Posts Tagged ‘fli’

Politica: Rinasce Alleanza Nazionale

29 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

alleanza nazionale logoLa fine, più che il fallimento, del progetto berlusconiano ci consegna un’Italia in crisi, allo sbando, consegnata a partiti che vivono di situazionismo e scelte politiche prive di basi ideali, alla ricerca costante di voti e percentuali, ciechi nella bramosia di poltrone e potere, pericolosi perché per i propri interessi, capaci di svendere l’Italia e la sovranità al miglior offerente.

In mezzo a tutto questo marasma c’è però ancora la (more…)

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Spagnoli: pesanti ripercussioni sull’occupazione in Umbria se viene annullato il progetto F35

28 gennaio 2013

FUTURO_E_LIBERTA'_(Electoral)Per la sinistra, da Bersani a Vendola, sembra che la crisi economico-finanziaria che vive l’Italia e la stessa possibilità di superarla dipenda dal mantenimento o meno del programma degli F 35; ne chiedono insistentemente la soppressione, accecati da un malinteso “antimilitarismo”, senza minimamente preoccuparsi dei pesanti risvolti che una tale decisione comporterebbe sull’economia nazionale e sui livelli occupazionali. Il progetto F 35, pur con la riduzione operata dal Governo di 41 apparecchi sui 131 inizialmente previsti, garantisce la (more…)

Conferenza stampa di fine anno: le parole del Sindaco Boccali hanno “l’oro” (nostro) in bocca!

22 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Conferenza stampa di fine anno: Sindaco Boccali, ancora una volta hai preso in giro i cittadini! Dici di voler combattere contro l’introduzione dell’IMU perché è un “intollerabile macigno che pesa sulle famiglie”, però non spieghi perchè l’hai aumentata di un punto sulla prima casa e di ben tre (more…)

IMU: il “regalo di Natale” del Sindaco di Perugia Boccali alle imprese!

11 dicembre 2012

riceviamo e pubblichiamo

Il “regalo di Natale” preparato dalla Giunta Boccali per commercianti, artigiani, imprenditori è giunto a destinazione: IMU sugli immobili delle attività economiche e produttive all’ 1,06%, il (more…)

Dalle primarie: rottamiamo i “sinistri” umbri !

27 novembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Perugia, Città di Castello, Assisi, Spoleto, Todi, Spello, Gualdo Tadino, Gubbio, Tuoro, sono solo alcune delle città della nostra regione dove il “rottamatore” Renzi ha stravinto le primarie del (more…)

L’Umbria è poi così diversa dalle altre Regioni ?

9 ottobre 2012

Le inchieste della Magistratura e della Guardia di Finanza stanno ponendo sotto i riflettori lo sperpero di denaro pubblico delle Regioni. Giorno dopo giorno emergono fatti e comportamenti di una gravità che forse neppure si riusciva ad immaginare e dimostrano quanto sia diffusa la (more…)

Gubbio. “ROTTAMIAMO QUESTA AMMINISTRAZIONE

8 ottobre 2012

Leggiamo per l’ennesima volta, con profondo stupore, un attacco verso Sindaco e Giunta mosso dai partiti sostenitori o ex sostenitori. Qualche giorno fa l’attacco dei goracciani, oggi dello stesso (more…)

Perché per l’affermazione del buon senso sono necessari i Comitati ?

4 ottobre 2012

La Distilleria Di Lorenzo ha rinunciato alla realizzazione di una centrale a biomasse a Pontevalleceppi. I cittadini hanno vinto la loro battaglia. Ma perché per far prevalere il buon (more…)

VIOLENZA, SPAGNOLI (FLI): PRESTO IN UMBRIA 5 CASE PER ACCOGLIERE VITTIME VIOLENZA

5 luglio 2012

“L’accoglimento da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio di due progetti presentati dall’Umbria per sostenere le donne ed i figli minori vittime di (more…)

GAY PRIDE. SPAGNOLI (FLI): NON SI FACCIA, SOMMA VADA A TERREMOTATI

21 giugno 2012

“Non condivido l’adesione al Gay Pride manifestata da Flavia Perina che ha creato disagio nella maggioranza di noi perché espressa a nome di tutto Fli. Nel dibattito che si e’ aperto, per parte (more…)

Bocciato alla camera l’emendamento con il quale si voleva rendere obbligatorio il Codice Etico Antimafia

25 Mag 2012

Scandaloso! Ieri, alla Camera, è stato vergognosamente bocciato l’emendamento, sostenuto da Futuro e Libertà e dall’IDV, con il quale si voleva rendere obbligatorio il Codice Etico Antimafia, prevedendo il blocco dell’erogazione del finanziamento pubblico per quelle forze politiche che portano in Parlamento corrotti e mafiosi. PD, PDL e UDC hanno votato contro, la Lega si è (more…)

Amministrative, il centro destra faccia tesoro di questa sconfitta

8 Mag 2012

Il risultato delle elezioni comunali, molto negativo, deve essere preso come monito per il PDL e per tutto il centro- destra. E’ meglio che sia maturato oggi, in una consultazione amministrativa, perché se vi sarà la capacità di analizzarlo attentamente e di farne tesoro, vi sarà anche lo spazio per elaborare una presenza politica capace di porsi al fianco dei cittadini e di interpretarne le effettive esigenze in vista delle politiche del prossimo anno. Se il centro-destra esce sconfitto da questa consultazione elettorale, neppure il PD può cantare vittoria anche se – come sempre – è restio ad ammettere le proprie sconfitte. La disfatta del PDL è sotto gli occhi di tutti: anche un Sindaco che ha ben amministrato, come Antonino Ruggiano a Todi, ha pagato pesantemente “l’etichetta” PDL. Il candidato del centro-sinistra Rossini – per quanto sbiadito – ha ottenuto un risultato inaspettato ai più, per l’appoggio incondizionato e potente della Presidente della Regione. Il risultato è ancora aperto. Vedremo se Claudio Serafini con la sua “Aria Nuova per Todi” e Alberto Leoni dell’Unione di Centro, al ballottaggio, si vorranno assumere la responsabilità di consegnare di nuovo Todi nelle mani della “sinistra”. Per contro, registriamo con enorme soddisfazione il grande successo ottenuto a Deruta dal Sindaco Alvaro Verbena che abbiamo convintamente sostenuto.

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà Umbria

CARLA SPAGNOLI (FLI): L’IPOCRISIA SUI FINANZIAMENTI PUBBLICI

3 Mag 2012

Da quando gli scandali Lusi e Belsito hanno travolto Lega e API e tempestato il cielo apparentemente sereno della politica, tutti i leader politici sono stati unanimi nel dire che i finanziamenti pubblici ai partiti dovevano essere profondamente rivisti: le forze politiche che sostengono l’attuale governo tecnico (la famosa “maggioranza ABC”) hanno proposto una legge con le “misure per garantire la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti” senza però parlare di abolire il finanziamento pubblico (pudicamente chiamato “rimborso elettorale”), come invece ha ipotizzato l’IDV, annunciando una campagna popolare di raccolta firme volta a “cancellare il finanziamento pubblico mascherato da rimborso elettorale”; Futuro e Libertà, invece, per bocca del suo leader Gianfranco Fini, ha proposto di dimezzare da subito le rate del rimborso elettorale, arrivate a 100 milioni di euro all’anno. L’argomento ha interessato anche le realtà territoriali e in particolare le regioni; ad esempio, in Umbria i “rimborsi elettorali” della campagna per le regionali del 2010 costituiscono una torta di oltre tre milioni e mezzo di euro, equivalente a circa 5 euro per ogni elettore, divisa da sette partiti in tutto. Leggendo certe cifre astronomiche, si può vedere in tutta la sua sfacciataggine l’ipocrisia delle parole dei politici, delle proposte o delle campagne popolari dei partiti, di qualsiasi colore politico. Per carità, tutte iniziative condivisibili e apprezzabili, ma perché nessuno ha il coraggio di agire subito con coerenza, senza aspettare la discussione o l’approvazione di una legge nuova, dando il buon esempio e rinunciando da subito ai contributi in un periodo in cui la crisi sconvolge il futuro delle famiglie italiane? Perché le forze politiche non si impegnano a restituire i rimborsi ricevuti fino al 2011 per la campagna elettorale della XV Legislatura, conclusasi in anticipo ben tre anni prima? L’ IdV, che vuole l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, perché non mette già da ora in pratica i suoi propositi rinunciando ai rimborsi elettorali per le campagne regionali del 2010, rimborsi che nella sola Umbria ammontano a 300.000 euro. Dato che, nelle intenzioni, le forze politiche sono unanimi, non sarebbe difficile trovare un’ampia convergenza circa la destinazione che questi soldi, una volta tornati nelle casse dello Stato, potrebbero avere. Ad esempio, si potrebbe pensare di impegnare queste risorse per finanziare l’abbattimento delle tre rate annuali dell’IMU per le famiglie con un reddito medio-basso, in modo da alleggerire una pressione fiscale ormai insostenibile (alcune stime prevedono che nel 2014 si arriverà al 45%, record di sempre). Questo è quello che i cittadini si augurano dalla politica: è arrivato il tempo di coniugare l’iter legislativo delle proposte di legge con una rapida e istantanea azione politica dei partiti su alcuni temi, come il finanziamento pubblico ai partiti e i costi della politica. I partiti politici, a partire da quelli umbri, accetteranno la sfida?

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale Futuro e Libertà Umbria

Dramma del credito negato: suicidio o “omicidio” ?

19 aprile 2012

Nel 2011, 187 imprenditori si sono suicidati; altri 23, nei primi mesi del 2012, hanno avuto la stessa drammatica sorte, nel silenzio di chi dovrebbe capire le motivazioni che spingono tanti piccoli titolari di impresa a compiere questi gesti estremi. Invece chi dovrebbe capire – e soprattutto porvi rimedio – fa finta di non capire! In Italia paghiamo l’energia il 40% in più che nel resto d’Europa; il 20% in più ci costano i trasporti; una burocrazia soffocante rallenta ogni iter; le nostre aziende aspettano dallo Stato e dagli Enti 70 miliardi, 30 miliardi per rimborsi fiscali. L’ironia della sorte, anche se non c’è niente da ridere, è che la gente si spara perché ha crediti e non debiti! Le banche non concedono finanziamenti; se chiedi 1, vogliono il doppio come garanzia e non mollano i cordoni della borsa; soldi ne hanno con le loro Fondazioni…… Dove sono finiti i 200 miliardi “regalati” dalla BCE alle Banche italiane? A sostegno dell’economia reale o della finanza? Nulla si fa per la crescita! Occorre allentare la tenaglia della burocrazia per le imprese; Non si può pensare alla ripresa economica se le famiglie vengono costantemente tartassate con una pressione fiscale in continua crescita che le priva dei soldi per far fronte perfino all’indispensabile; E’ necessario operare perché le banche sostengano le imprese allentando la stretta creditizia; Le risorse, ripetiamo, ci sono. Il problema è come vengono spese e dilapidate. Si taglino gli elefantiaci apparati burocratici, tutti gli Enti inutili ed i relativi Consigli di Amministrazione che rispondono solo alle esigenze clientelari dei partiti, mentre fanno a pugni con l’efficienza. L’economia italiana può ripartire solo se si sostiene la piccola e media impresa, il mondo artigiano; categorie sempre nominate, ma altrettanto dimenticate da chi fa le “riforme”! In Italia c’è chi ha preso provvedimenti tangibili. La regione Veneto ha stanziato 36 milioni di euro come fondo di garanzia per sostenere il credito da concedere alle piccole e medie imprese. E’ un esempio da imitare anche per la nostra Regione se davvero si vuole intervenire nel concreto e non soltanto con vuote parole di circostanza! La folla di piccoli imprenditori, stipata lunedì 16 aprile nella Sala Convegni dell’Hotel Giò, per ascoltare le scuse ed i giochi di parole dei vari esponenti del mondo bancario, mi ha toccato profondamente. L’Umbria è disperata, il tessuto artigianale e piccolo industriale è a terra. Cosa rispondono questi “illustri bancari”? Nulla. Ed invece di risposte vi è necessità. Subito. Non si può più aspettare! Non possono essere solo i piccoli imprenditori, insieme ai pensionati ed ai lavoratori dipendenti a pagare il prezzo di una crisi che stanno subendo senza averla provocata!

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà Umbria

Anche Gareggia lascia FLI: “In Umbria tradito il nostro progetto politico”.

26 marzo 2012

Intendo esprimere tutta la mia solidarietà personale e politica all’amico Valerio Bazzoffia per i reiterati attacchi ricevuti dalla coordinatrice regionale di FLI Carla Spagnoli che lo hanno indotto a rassegnare le dimissioni dal partito. Ho avuto modo di confrontarmi con molti amici che insieme a me e a Valerio hanno lavorato sin dalla fine del 2009 per realizzare anche in Umbria il progetto di Futuro e Libertà: il senso di disappunto e di disagio per le iniziative personali della Spagnoli e del suo delfino Francesco Siciliano sono unanimi. Ora, piuttosto che interrogarsi sulle vere ragioni che hanno portato alle dimissioni di Bazzoffia e che hanno allontanato tanti iscritti e simpatizzanti, si perde tempo con polemiche vili e di cattivo gusto che io non condivido. Credo che i vertici espressi dal Congresso regionale e provinciale del gennaio scorso abbiano male interpretato il loro mandato: non c’è alcuna condivisione delle scelte, non c’è alcuna strategia politica e tutta l’attività si limita a comunicati stampa demagogici e populisti assolutamente dissonanti con quel progetto innovativo del quale Futuro e Libertà doveva essere espressione. Per questa ragione ho comunicato ieri, ai vertici nazionali e regionali, le mie dimissioni dal partito.

Avv. Fabrizio Gareggia

Bazzoffia lascia Fli, Carla Spagnoli: grazie di tutto ma … non ci mancherai

22 marzo 2012

L’annuncio delle dimissioni da Futuro e Libertà del Consigliere Provinciale e Vice-Sindaco di Bettona Valerio Bazzoffia non possiamo dire che giunga come un fulmine a ciel sereno. Oggi c’è solo la formalizzazione, ma nei fatti sono mesi che il sig. Bazzoffia è uscito dal Partito, tanto che non ha sentito il dovere di garantire la sua “preziosa”presenza neppure ai Congressi Regionale e Provinciale di Fli svoltisi il 15gennaio. Finge di non sapere, forse per “miopia politica”, che Futuro e Libertà non ha preso alcuna decisione sull’appoggiare o meno la candidatura a Sindaco di Marcantonini. Non sfuggirà certamente ad un “politico attento” come il sig. Bazzoffia che la situazione di Bettona presenta aspetti estremamente delicati, che travalicano la politica per sconfinare nel giudiziario, su vicende che egli ben conosce essendone coinvolto in prima persona. Un partito responsabile ha il dovere di valutare attentamente certi fatti prima di decidere e noi avremmo voluto farlo con lui, solo che avesse avuto la cortesia di rispondere positivamente ai numerosi, quanto vani, inviti ad incontrasi con i vertici regionali e provinciali del Partito. Probabilmente, nella sua presunzione –basata sul nulla della sua attività politica – riteneva e ritiene di poter assumere su di sé ogni potestà decisionale, nella visione che egli ha di un Partito egocentrico che non appartiene certo a Futuro e Libertà. Prendiamo atto della sua decisione. Certo non ne sentiremo la mancanza, non avendo mai potuto contare sulla sua presenza.

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale Futuro e Libertà Umbria

Francesco Siciliano – Coordinatore Provinciale Futuro e Libertà Perugia

FLI lancia l’allarme: siamo impreparati al peggio!

7 marzo 2012

Francesco Siciliano

L’insicurezza domina nella nostra Regione ed a Perugia in particolare. E’ una amara constatazione. Basta parlare con le persone, sentire non solo gli umori spesso legati alla contingenza dei sempre più numerosi truci episodi di criminalità che interessano la nostra terra, ma le ansie e le preoccupazioni della gente comune. Ragazze scippate in pieno giorno. Aggressioni a volte neppure denunciate per lo schock o per paura. Un’escalation di violenza inaudita che desta vera preoccupazione e che ha messo in risalto la nostra impreparazione al peggio. E’ un clima che riteniamo non possa più essere sostenuto né tantomeno tollerato. Siamo allarmati ma risoluti nel chiedere, subito, un intervento delle Istituzioni e di tutte le forze politiche in campo. Un fenomeno – quello della criminalità – ed un problema – quello della sicurezza dei cittadini – che merita non solo un approfondimento corale ma anche un confronto che conduca a proposte serie e concrete. Facciamo noi la prima mossa, chiedendo a tutti quanti di dimostrare come la Politica possa tornare ad essere vicina ai cittadini intervenendo a loro tutela soprattutto nei momenti più difficili. Chiediamo un tavolo di confronto che affronti di petto il problema per risolverlo una volta per tutte.

Francesco Siciliano – Coordinatore Provinciale FLI Perugia

Commento di Catia Ficarelli (Segreteria Provinciale FLI) – Purtroppo questa escalation di episodi criminali sta coinvolgendo non solo le grandi città, ma anche i piccoli Paesi. Porto l’esempio della mia cittadina, Cannara, ove da oltre tre anni assistiamo quotidianamente a furti con scasso, avvenuti ormai in tutte le abitazioni. In ultimo anche il furto avvenuto nel piccolo asilo “Don Bosco”, in cui le vittime scelte sono state le nostre amate Suore Salesiane che si sono viste derubare del poco che avevano. L’impotenza di fronte a questi episodi si sovrappone alla rabbia, poiché alle proposte concrete avanzate dall’opposizione cannarese l’Amministrazione Comunale ha fatto finta di nulla. Veramente stiamo ancora aspettando…

Martiri delle foibe, polemica botta e risposta fra Stefania Verruso e Carla Spagnoli

9 febbraio 2012

Vedo che la Sig.ra Verruso, Segretario Regionale della Destra, lancia accuse e definisce triste e scorretto strumentalizzare la data del 10 febbraio, il Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe. Non si rende conto che è lei stessa a cadere nella strumentalizzazione quando speciosamente usa questa tragica ricorrenza per una odiosa e vergognosa “polemichetta” per procurarsi un po’ di visibilità e rompere l’ annoso e totale silenzio che caratterizza il suo impegno politico. Ribadisco con forza e convinzione la nostra dolorosa e sentita partecipazione al ricordo dei Martiri di quell’immane tragedia e ricordo alla signora Verruso che è stato proprio l’on. Roberto Menia, Coordinatore Nazionale di Futuro e Libertà, il promotore della Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo. Io ero nella Destra di Storace quando ci presentammo con “Santanchè Presidente” contro il PDL gridando forte contro Berlusconi ed il berlusconismo. C’era anche la signora Verruso. Io sono uscita. Lei e La Destra oggi affiancano il PDL ed inciuciano con Berlusconi. Voglio ricordarlo alla signora Verruso e a La Destra. Ma forse pretendere coerenza da La Destra e dalla signora Verruso, è pretendere troppo!

Carla Spagnoli

LE FOIBE e LE INCONGRUENZE di FLI, LA DESTRA dell’Umbria si risente.

8 febbraio 2012

Stefania Verruso

Strumentalizzare la data del 10 Febbraio, il GIORNO DEL RICORDO PER I MARTIRI DELLE FOIBE, è il comportamento più triste e scorretto che i cosiddetti politici politicanti possono fare per acquisire visibilità. Mentre sul sito internet ufficiale di Futuro e Libertà viene indicato col termine “surreale” manifestare contro i crimini del comunismo, mentre viene affermato che in tempi di grave crisi finanziaria “non è importante” porre l’attenzione a quei gravi fatti taciuti per anni, mentre, dunque, a livello nazionale si affermano siffatte sconsideratezze, nella nostra rossa Umbria si dà notizia della nascita di un COMITATO di FLI che coordinerà le iniziative del partito a livello locale in merito alla ricorrenza del 10 Febbraio, iniziative promosse dalla coordinatrice regionale Carla Spagnoli alla presenza del coordinatore nazionale Roberto Menia. La commemorazione delle Foibe è una giornata a cui tutti i cittadini italiani, anche quelli che si professano antifascisti, devono portare rispetto, perché finalmente anche gli eccidi perpetrati dai comunisti di Tito non sono più sconosciti. Sessant’anni di silenzio su fatti drammatici che hanno visto gli esuli italiani del Friuli, dell’Istria e della Dalmazia barbaramente “infoibati” fino a farne perdere la reale quantità numerica, impongono oggi attenzione e massima divulgazione della verità. Esigono a maggior ragione, però, deferenza da parte di chi, per tradizioni storico politiche, si è sempre dichiarato anticomunista. Pertanto, mentre plaudo alle iniziative volte alla divulgazione dei fatti e ad onorare i martiri, come stiamo facendo noi de LA DESTRA in buona parte d’Italia con presentazioni di libri, fiaccolate, gazebo oltre a interventi televisivi, nel contempo disapprovo l’uso indecoroso che ne stanno facendo i dirigenti umbri di Futuro e Libertà, che esorto ad astenersi dall’utilizzare il 10 FEBBRAIO ai fini di una sterile propaganda volta a tentare di giustificare le loro attuali discutibili e mistificanti posizioni politiche. Ma forse pretendere coerenza da FLI, almeno in questo caso, è chiedere troppo.

Stefania Verruso – Segretario regionale La Destra

Iniziative a Terni: Come ogni anno, anche questo 10 febbraio, La Destra ricorda i martiri delle FOIBE. Dal consueto gazebo in Corso Tacito, verrà distribuito materiale informativo riguardante una delle più grandi tragedie della storia italiana. “Non possiamo nè vogliamo dimenticare le vittime delle FOIBE, per troppi anni la storia non ha reso loro giustizia negando questo ignobile martirio. Lo scorso anno a Narni, è stata intitolata una via a Norma Cossetto, giovanissima vittima, violentata ed infoibata così com’è stata infoibata la sua memoria fino, appunto, al 2011. Sarebbe auspicabile che anche il Comune di Terni rendesse giustizia, sebbene solo simbolicamente, a questi martiri, per troppo tempo non considerati, ignorati e addirittura vilipesi, compiendo il nobile gesto dell’intitolazione di una via. Lo scorso anno – prosegue la coordinatrice de La Destra di Terni, Daniela Cirillo – il nostro gazebo commemorativo è stato accerchiato da gruppi di facinorosi i cui volantini erano firmati R.A.T., i quali, beffeggiando la verità delle foibe, hanno aggredito verbalmente le ragazze di Gioventù Italiana che sostavano all’interno della tensostruttura allestita, è vergognoso che, nonostante l’argomento sia entrato nei libri di storia e sia stato inserito tra i temi dell’esame di scuola media superiore, certe fronde della sinistra abbiano la sfrontatezza di negare ancora. Lo scorso anno chiesi al PD la presa di distanza da tali atteggiamenti ma non ebbi alcuna risposta, e allora mi torna alla memoria un vecchio detto: ‘a pensar male si fa peccato ma, a volte ci si indovina’…”

Se 350.000 euro vi sembran troppi per la sicurezza della cittadinanza.

2 febbraio 2012

In tempo di austerity i tagli sono un atto dovuto e soprattutto necessario. Tuttavia Futuro e Libertà ha sempre denunciato lo “strabismo” degli organi di governo delle Istituzioni, a tutti i livelli, che intervengono operando tagli in maniera indiscriminata. La notizia dei tagli approvati a maggioranza dal Consiglio regionale per quanto concerne il rifinanziamento delle politiche locali di sicurezza, non solo ci preoccupa ma ci indigna profondamente. Le risorse che il Consiglio regionale umbro ha previsto per il biennio 2011-2012 ammontano a soli 350.000 euro. E’ stato deciso un taglio netto di 150.000 euro rispetto al biennio precedente. Proprio un bel segnale. Come dire che la sicurezza, specie in questo periodo dove l’incolumità dei cittadini nella nostra Regione e in tutte le diverse città, è continuamente messa a repentaglio, è qualcosa che per i vertici regionali può anche passare in secondo piano. Futuro e Libertà ha sempre fatto della sicurezza dei cittadini umbri un punto cardine del suo programma. Il nostro auspicio è che il Consiglio regionale ritorni al più presto sui suoi passi e recuperi in extremis il grave errore commesso. Specie se si considera che il contributo regionale copre soltanto il 50% del costo complessivo del progetto, il resto dovrebbe gravare sui Comuni. Si, ma su quali risorse? La Regione ci ripensi e decida di intervenire su ben altre spese e su altre voci di bilancio che non vadano ad intaccare i beni pubblici di tipo primario.

Sia chiaro: la sicurezza dei cittadini vale molto di più di 350.000 euro!

Francesco Siciliano – Coordinatore Provinciale – Futuro e Libertà Perugia

CITTA’ DI CASTELLO: NON SOLO IL DANNO, ANCHE LA BEFFA!

1 febbraio 2012

Jessica Bruni

È risaputo che nell’Alta valle del Tevere, nelle zone collinari, vicino alla vegetazione boschiva, i raccolti degli agricoltori sono soggetti a devastazioni da parte di animali selvatici, ormai in costante crescita. Così, ogni anno, a centinaia di contadini, non rimane che raccogliere gli steli di quello che era orzo, grano, mais, girasoli; cinghiali e caprioli, si sono riempiti la pancia lasciando a bocca asciutta l’agricoltore, senza raccolto e con le tasche vuote a causa dei soldi investiti, senza ritorno, per la semina e la coltivazione. La Regione, attraverso una legge fa fronte a questo problema risarcendo gli agricoltori che hanno subito la lesione. La novità che coglie oggi di sorpresa molti, sta nell’aver scoperto, attraverso una lettera, che secondo le disposizioni del R.R. Attuativo n. 5/2010, in particolare l’articolo 7 comma 5, gli agricoltori che hanno subito un danno inferiore ai 200 euro sono obbligati a pagare il costo della perizia. Cito testualmente: “Nel caso in cui la stima del danno sia inferiore ai 200 euro, dall’indennizzo riconosciuto verrà trattenuto il costo della perizia”. I poveri agricoltori non solo non possono essere risarciti per intero di un danno subito, ma devono anche farsi carico della spesa prevista per il perito che in loco ha stimato l’ammontare della lesione. Il costo della perizia (come comunicato dall’A.T.C. PG 1- ambito territoriale caccia) è di € 113,92; ciò significa che, nei casi in cui il danno sia inferiore alla somma del costo della perizia, l’agricoltore, non solo non verrà minimamente risarcito del danno subito, ma dovrà addirittura restituire la somma mancante.

Un’ingiustizia senza pari, dove, da parte lesa con diritto di risarcimento, l’agricoltore diventa parte imputata con obbligo di pagamento.

Questa è la dimostrazione di come, per l’ennesima volta, in questa Regione governata dalla sinistra, i cittadini non vengano trattati tutti allo stesso modo e di come si colpisca sempre la parte più debole. Gli enti preposti sbagliano non una, ma ben due volte; la prima nel pretendere che vengano risarciti per il costo della perizia, che è un obbligo di loro competenza dato che il danno è stato causato dalla fauna selvaggia (bene regionale); la seconda, nel momento in cui impongono che siano solo alcuni a doversi fare carico del pagamento di tale “servizio” che poi servizio non è.

La beffa è doppia, quella del danno subito e quella della presa in giro da parte di quegli Organi che, come la Regione, dovrebbero farsi garanti dei singoli all’interno della medesima comunità, che dovrebbero schierarsi sempre dalla parte del giusto e non della convenienza cercando di trarne un vantaggio in termini di riduzione dei costi, a discapito dei cittadini.

Futuro e Libertà denuncia il fatto e si schiera da parte di tutti coloro che hanno subito questa ingiustizia. Chiediamo che la Giunta Regionale provveda celermente a porre rimedio a questa assurda situazione.

 Jessica BruniCoordinatrice del Circolo Futuro e Libertà Alto Tevere Umbro

Elce. I cittadini protestano. Il Comune risponde con le multe !!!

16 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Un intero quartiere dove i residenti non sanno dove parcheggiare le proprie auto. Divieti di sosta e di fermata distribuiti a piene mani. Totale assenza di parcheggi gratuiti. Pattuglie di vigili urbani – oggetto misterioso nelle zone calde della città che dovrebbero essere controllate – presenti in forza ad elevare contravvenzioni per fare cassa. I cittadini sono giustamente esasperati. L’assessore Ciccone cade dalle nuvole. Afferma di aver appreso solo dalla stampa i disagi della popolazione. Era troppo impegnato a “non lasciare in mezzo alla strada” i “poveri” dirigenti comunali ai quali, a norma di legge, non potrà essere rinnovato l’incarico. Quell’incarico che la politica clientelare della giunta di sinistra aveva loro “regalato”. I Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione, riservano la propria attenzione ed i propri sforzi ad escogitare escamotage per aumentarsi i gettoni di presenza. I problemi della città possono attendere. Così vanno le cose a Perugia. E i cittadini pagano !

Carla Spagnoli  – Commissario di Futuro e Libertà Umbria

 

IL cuore del centro storico,ormai deserto, preda solo di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, spacciatori

1 dicembre 2011

Quali sono i risultati delle ordinanze del Sindaco? Non vi è dubbio che il contrasto al degrado, allo spaccio ed alla criminalità nella nostra città, abbia avuto una accelerazione. Le Forze dell’Ordine – da sempre impegnate ben oltre le proprie risorse – hanno ancor più intensificato la propria azione e stanno sferrando un’offensiva che non ha precedenti contro chi è dedito a delinquere. Lo stesso Sindaco Boccali sembra aver dismesso i panni del buonista e mostra maggior determinazione e decisione nel voler ricondurre Perugia ad una situazione più consona al vivere civile. Controllo degli affitti, richiesta dell’istituzione in Umbria di un Centro di Identificazione ed espulsione (da noi ripetutamente sollecitati) lo stanno a testimoniare. Purtroppo rimane irrisolto il grave problema del cuore del centro storico,ormai deserto, preda solo di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, spacciatori. Evidentemente non bastano le ordinanze del Sindaco, se a queste non segue un capillare ed attento controllo sul loro rispetto e più che altro se le sanzioni – previste a carico di chi contravviene alle disposizioni – non vengono puntualmente ed irrevocabilmente comminate. Quando i cittadini, i residenti, i commercianti, arrivano ad acquistare pagine dei giornali per denunciare la “vergogna di Perugia” vuol dire che la pazienza è finita. A noi non interessa sapere di chi sia la responsabilità di questa perdurante ed insostenibile situazione. Noi vogliamo rivivere la nostra città.

Carla Spagnoli – Vice Commissario di Futuro e Libertà Umbria

FLI di Assisi. I numeri non contano…W l’Italia!

2 aprile 2011

«Chi strumentalizza a fini propagandistici l’anniversario dell’Unità d’Italia non è certo Giorgio Bartolini». Questa la posizione del circolo assisano di Futuro e Libertà per l’Italia che con una nota ha evidenziato come non si perda occasione per polemizzare inutilmente su questa ricorrenza. «Comprendiamo il disagio di Ricci – prosegue il comunicato – che annovera nella sua coalizione una forza politica secessionista ed antitaliana, ma noi riteniamo che non tutto si possa sacrificare per il proprio tornaconto politico e l’unità nazionale è un valore irrinunciabile. Di questo avviso sono anche i cittadini assisani che hanno partecipato numerosi all’evento organizzato da Bartolini nel quale – senza alcuna connotazione politica o accento propagandistico – sono stati ricordati i personaggi umbri che diedero il loro fondamentale contributo per unificare l’Italia». Anche il PD assisano, tramite Claudia Travicelli, ha criticato l’evento organizzato da Bartolini, definendolo vergognoso e di cattivo gusto. Secondo FLI: «Il consigliere Travicelli cerca spunti per la propria campagna elettorale, visto che il suo partito è da tempo a corto di contenuti e riesce solo a criticare le azioni degli altri. Noi abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia a prescindere da chi le ha organizzate, perché crediamo che nessuno abbia titolo per appropriarsi del valore dell’unità nazionale escludendo gli altri dal poterlo riaffermare».

CENTRO STORICO. PRIMA DELL’ESTREMA UNZIONE, RIAPRIRE AL TRANSITO E DIMEZZARE I COSTI DELLA SOSTA

21 marzo 2011

“Mia grandissima dis-colpa. E’ il mantra di moda tra gli amministratori perugini che sulle sacrosante montanti polemiche sul centro storico si guardano bene dall’assumersi responsabilità precise”. E’ quanto rileva il consigliere regionale Franco Zaffini, dopo le dichiarazioni del primo cittadino di Perugia e di due assessori sulla drammatica agonia dell’acropoli. “Da giorni – dice il capogruppo di Fli – sentiamo il sindaco affermare che le responsabilità del degrado urbano non sono esclusivamente di questa giunta, mentre il suo assessore alla cultura afferma che i problemi del centro storico sono iniziati quando frequentava le elementari, non conta se poi i due enfant prodige della sinistra cittadina hanno alle spalle due legislature da amministratori, con ruoli di tutto rispetto. Ultima, in ordine di tempo, la perla dell’assessore alla mobilità – prosegue Zaffini – secondo cui le responsabilità sarebbero degli esercenti che non sanno fare bene il proprio mestiere con proposte commerciali scadenti. Chissà se questo assurdo teorema vale anche per la chiusura del colosso Coin, presente in tutta Italia, mentre qui a Perugia è rimasto strozzato dalla blindatura del centro lasciando, peraltro, i locali vuoti da anni”. Zaffini ribadisce la necessità di avviare una terapia d’urto sull’acropoli che paragona ad un malato in fase terminale: “E’ ovvio che si è resa necessaria una pianificazione a lungo termine della riqualificazione e del recupero del centro storico, è vero anche però che, come per tutti i pazienti in gravi condizioni, occorre attaccare subito il ‘male’ e arginare ulteriori aggravamenti, riaprendo al transito veicolare e dimezzando le tariffe delle strisce blu e dei parcheggi sipa per agevolare ed intensificare la vita dell’acropoli. Oltre al biglietto dell’autobus più caro d’Italia, infatti, il centro storico di Perugia si candida per il primato dei costi della sosta, davvero improponibili!”. Secondo Zaffini l’isola pedonale del centro deve essere limitata al solo Corso Vannucci mentre le altre aree del centro devono rimanere accessibili sia per la cittadinanza che per il carico-scarico delle merci.

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Nota di redazione: Martedi scorso,un folto gruppo  di commercianti del centro storico (fra i quali Limoni, Max Mara, Niba, Calzedonia, Furla, Onelio, 8 via Bonazzi, Gioiello Idea, Biagini, Blu Bar, Fashion Cafè,  Wine Bartolo, Lucertini, Banco dell’Oro, Elena Mirò, Bottini, Falsi Gioielli, Forghieri, Supermercato Pam, Spagnoli, Alessandrelli)  hanno incontrato il vice sindaco Nilo Arcudi per sottoporgli alcuni punti che ritenevano indispensabili per migliorare la situazione commerciale del centro storico. Un incontro che dire agitato è dire poco, che ha visto Carla Spagnoli abbandonare l’incontro insieme al rappresentante di Giulemanidalcentro, lasciare la sala letteralmente inviperiti. Ovviamente Arcudi ha difeso le scelte dell’Amministrazione ma si è ripromesso di riorganizzare al più presto un nuovo incontro con i commercianti per fare il punto della situazione e se è possibile trovare una soluzione.

Aspettiamo notizie.

Assisi, solidarietà dall’UDC a Maria Belardoni assessore dimissionato

9 marzo 2011

Maria Belardoni

Giungano all’Assessore Maria Belardoni (tale è per noi) sentimenti di sincera solidarietà e di apprezzamento per l’opera prestata in favore della Scuola e dell’Istruzione. Non si scoraggi, cara Signora, e le sia di sprone la certezza che l’appassionato impegno, fino a ieri profuso per il bene comune, arricchirà, nel prossimo futuro, quello della prossima Amministrazione comunale a guida Bartolini. Ci è difficile trovare le parole adeguate per manifestare il dissenso nei confronti dell’ingiustificabile gesto del sindaco Claudio  Ricci che dopo essersi dimenticato di chi lo tolse dall’anonimato per condurlo da

Anna Lisa Tardioli

Marsciano, passo dopo passo, alla guida di una città universale, si è messo a “tagliare le teste” ancorché siano dotate, per suo esplicito riconoscimento, di grande intelligenza e di elevate capacità politiche e amministrative. Sono atti che, non solo sotto il profilo politico ma soprattutto umano, non possono essere condivisi specialmente da chi si nutre della cultura di Francesco e del francescanesimo e di cui parlano anche le pietre di Assisi. Diverso sarebbe

Fabrizio Fucchi

questo nostro severo giudizio se Ricci avesse addebitato a Bartolini e alla Signora Belardoni una comprovata cattiva gestione del loro assessorato. Cosa buffa e sconcertante è leggere, invece, che il Sindaco mentre ne elogia l’ottima operosità (elogi da egli esternati in tantissime manifestazioni pubbliche) toglie alla signora Belardoni, immotivatamente, la delega. Qualche maligno dice che sia stato il saldo del conto politico, presentato dagli attuali alleati che Ricci doveva pagare per il consenso alla sua candidatura a Sindaco. Sarà vero? Una cosa però è certa! Mentre a Roma il Governo sta preparando una legge per aumentare il numero di Ministri e Sottosegretari per accaparrarsi il consenso dei così detti “Responsabili”, ad Assisi si “tagliano teste” per far posto in Giunta ad altre di cui una si conosce il nome. Faccia attenzione la prossima “pecorella” smarrita, perché chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa cosa lascia ma non quel che trova, mentre il “tagliatore di teste” è sempre in agguato! Chi vivrà vedrà! Abbiamo sentito molti cittadini manifestare contrarietà a questi qualunquisti modi di far politica e si ha la netta sensazione che siano in maggioranza gli elettori che ne trarranno un convinto consenso a

Stefano Roscini

Bartolini, verace cittadino di Assisi, e ai candidati nelle liste che ne sostengono con entusiasmo la candidatura a Sindaco. Una piccola annotazione ci sia consentita. La legge vigente preveda che nel Consiglio comunale siedano solo sedici consiglieri. Poiché sui giornali Ricci ne prevede 15 o 16 per le sue liste, se ne deduce che nessun Consigliere andrà al PD, all’UDC, al FLI, all’API e alle Liste Bartolini! Ma chi ci crede a simile fandonia ? Per ora  “Il Polo per Assisi” si accontenta di meritare 9 consiglieri, cioè quanti gliene attribuisce un recente sondaggio. Il resto ad una prossima puntata.

Amiche ed Amici dell’UDC di Assisi

FLI: ZAFFINI, CONFERMATO COORDINATORE REGIONALE, RIBADISCE L’ANCORAGGIO AL CENTRO – DESTRA SOSTENENDO LE POSIZIONI DI URSO

16 febbraio 2011

Franco Zaffini

Franco Zaffini è stato confermato coordinatore di Futuro e libertà Umbria dalla costituente nazionale di Milano dello scorso fine settimana. A renderlo noto è lo stesso consigliere regionale che conferma l’intenzione di procedere quanto prima e comunque entro la fine dell’anno con i congressi a livello regionale, provinciale e comunale per eleggere coordinatori e coordinamenti,  in base a quanto previsto dallo statuto del partito.

“La stella polare di Fli – afferma Zaffini- deve essere la linea politica di dettata da Ginafranco Fini nel suo discorso di chiusura alla costituente nazionale, ossia quella di un partito ancorato nel centro-destra che nasce come alternativa alla sinistra, un partito che vuole arrivare lì dove il Pdl non è riuscito, attuando la vera ‘rivoluzione liberale’, ritrovando quei valori della destra calpestati dall’arrivismo e dai personalismi del Pdl. Futuro e libertà nasce per quei milioni di italiani delusi che come noi avevano creduto nel tentativo fallito del Pdl di creare una grande aera dei moderati sul modello del Partito popolare europeo (Ppe), è a quegli italiani che dobbiamo una risposta. Concetti chiaramente espressi dal coordinatore nazionale del comitato promotore di Futuro e Libertà, Adolofo Urso, che ha parlato di un ‘partito nuovo, un movimento politico che si prepara a dare rappresentanza al centro destra che verrà, un partito aperto, moderno, laico, riformista, innovatore, che non è contro Berlusconi ma che è già oltre Berlusconi’. Futuro e libertà – prosegue Zaffini parafrasando le parole di Urso – non è nato per fare il partitino ago della bilancia ma per creare un nuovo polo che sostituisca quello attuale di centro destra all’insegna di un vero bipolarismo maturo e concreto, un polo che sappia ricostruire l’asse dei moderati dalle ceneri di ciò che ne rimane”.

Il coordinatore regionale esprime, inoltre, l’analoga preoccupazione ravvisata dagli europarlamentari di Fli e dal gruppo dei Senatori: “Le nomine, decise a costituente chiusa – conclude Zaffini – sembrano contraddire il necessario spirito di unitarietà ma, soprattutto, la linea politica tracciata ed emersa dai lavori della costituente e condivisa dalla stragrande maggioranza della dirigenza e dei militanti di Fli. Per quanto riguarda l’Umbria, auspichiamo che Gianfranco Fini sappia prontamente ricostruire il necessario percorso di condivisione restituendo ad Adolfo Urso il ruolo che merita per l’ottimo lavoro svolto e, dal punto di vista della politica locale, staremo decisamente nel solco già tracciato a cominciare dalle prossime amministrative: alternativi alla sinistra, dialoganti, ma del tutto autonomi dal Pdl, dentro un quadro di alleanze e stretto coordinamento con quelle formazioni politiche che in ambito nazionale hanno dato vita al “Polo degli italiani”.

“UNA DESTRA DI PERSONALISMI” ECCO PERCHE’ ROBERTA RICCI LASCIA IL PDL E ENTRA IN FLI

16 dicembre 2010

“Un unanimismo di facciata che nascondeva l’inesistenza di un progetto politico per il

Roberta Ricci

territorio”. Sono queste le motivazioni principali che hanno portato Roberta Ricci, già coordinatore comunale del Pdl di Corciano, a rassegnare le proprie dimissioni e aderire a Futuro e Libertà. “Ho aderito a Forza Italia con grande entusiasmo nel 1994 – afferma la neo futurista – e ho costituito i circoli della Libertà in tutta l’Umbria, credendo di realizzare quel movimento della base che avrebbe contribuito a creare un Pdl democratico e aperto alla collaborazione di tutti, non sotto l’esclusiva egemonia di una casta autoreferenziale che non è stata in grado, o, peggio, non ha voluto proporsi come forza di Governo alternativa alla sinistra”.  Roberta Ricci spiega che nel percorso politico di Futuro e Libertà, sia a livello nazionale, che a livello locale, ha percepito quella voglia di cambiamento interno al centro- destra per realizzare davvero la rivoluzione liberale di cui Berlusconi, prima in Fi, poi con il Pdl, diceva di voler mettere in atto, ma che dopo sedici anni non ha mai visto la luce. “Occorre dire a chiare lettere – continua la Ricci – che gli elettori sono stanchi di promesse non mantenute e mi riferisco alle grandi riforme che noi tutti ci aspettavamo, da quella fiscale a quella della giustizia che non si può ridurre al Lodo Alfano, né tantomeno tradurre nell’abolizione di procedimenti già in corso, come prescritto dalla famosa proposta di legge sulla ‘prescrizione breve’ retroattiva”. Ma è sulle politiche per il territorio che l’ex coordinatrice del Pdl sostiene le posizioni più dure: “In Umbria, se continuiamo con un centrodestra così com’è, non ci sarà mai l’alternanza – dice ancora Roberta Ricci – e la dimostrazione più lampante è stata data dalle ultime regionali. Siamo diventati – prosegue – la destra dei personalismi, preferendo perdere pur di garantire l’elezione dei soliti noti o dei soliti amici. Oggi Futuro e Libertà è la svolta che permette sia di riappropriarsi dei valori del centrodestra, sia di tornare a far politica tra le persone aprendo al contributo di chi abbia voglia davvero di migliorare l’Italia e la nostra Umbria”.

 

Politica, Ronconi guarda con interesse a Futuro e Libertà

6 novembre 2010

Rispetto, attenzione ed anche un pizzico riconoscenza a Fini e ai “futuristi” per aver scelto l’Umbria per la loro manifestazione fondativa. Con la convention di Bastia Umbra si apre una fase politica nuova, con tante incognite ma anche con il pregio di increspare le acque stagnanti della politica nazionale. Fini sa che comunque ha guadagnato non solo il rispetto ma anche l’attenzione interessata dell’UDC e l’auspicio è che a questa convention fondativa di Futuro e Libertà ne possa seguire un’altra sempre in Umbria, più grande ed anche più importante, che rilanci un progetto ancora più ambizioso.

Maurizio Ronconi