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Perugia: A Toppo Fontanelle “Il parco che non c’è più”.

5 ottobre 2016
AREE VERDI CHE SCOMPAIONO.
La lettera del Comitato cittadini di Toppo Fontanelle
toppoIn piena estate noi abitanti della zona di Toppo Fontanelle, ci siamo chiesti come mai il comune non venisse  più a tagliare l’erba di una piccola area verde in prossimità delle nostre abitazioni. Decidiamo di informarci  e ci viene risposto che l’area in questione è stata messa in vendita. Chiediamo spiegazioni, ma per ben due mesi di chiamate continue ancora nessuna risposta. Fino a che riusciamo a scoprire che l’area verde era  stata VENDUTA. A questo punto riusciamo a reperire una serie di documenti che ci aiutano ad avere il   quadro generale della situazione. Dal 2010 al 2016 sono entrati in moto dei meccanismi che hanno portato  prima alla trasformazione dell’area verde in area edificabile, infine alla vendita della suddetta, il  29/07/2016 mediante asta. La cosa agghiacciante è che dalla fine degli anni 80 ad adesso, questa area è stata pensata come parco pubblico, con tanto di panchine, lampioni, sentieri e relativa fontanella. Come

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Ecco l’immagine della grande tela rubata al Santuario delle Fontanelle

4 ottobre 2011

dipinto eseguito nel 1593 da autore ignoto, raffigurante  Santa Maria Assunta con Santi Francesco e Bonaventura

Il ritrovamento di opere d’arte trafugato dalle chiese, molto spesso eseguito su commissione e spesso con un acquirente già pronto, è sempre molto difficile ma un grande deterrente è certamente la conoscenza dell’opera rubata. Per questo l’Amministrazione comunale di Magione intende dare ampia diffusione della foto del quadro rubato lo scorso 26 settembre dal Santuario Madonna delle Fontanelle di Montecolognola a Magione, così che chiunque ne venga in possesso, qualora l’opera venga immessa sul mercato antiquario, non possa dire di ignorarne la provenienza. Inoltre il quadro, eseguito nel 1593 da autore ignoto, raffigurante una Santa Maria Assunta con Santi Francesco e Bonaventura, per le sue grandi dimensioni, circa un metro e mezzo per due e mezzo di altezza, non può passare di certo inosservato. Purtroppo, al momento della ricognizione effettuata a seguito del furto, che lo ricordiamo è stato scoperto casualmente durante un sopralluogo richiesto dall’assessore alla cultura del Comune Giacomo Chiodini, per una verifica dello stato di conservazione di alcuni monumenti del territorio, è stata rilevata anche la mancanza di un’acquasantiera del Settecento ed il tentativo di rubare anche la tela a destra dell’altare. Forse i ladri sono stati disturbati, visto che la zona è molto frequentata da cacciatori, per cui hanno lasciato incompiuto il furto. Per evitare che il quadro venisse trafugato in un secondo momento la Curia diocesana, proprietaria dell’immobile e delle opere che sono conservate all’interno, sono state messe in sicurezza dall’ufficio diocesano per i beni culturali ed ecclesiastici di Perugia . Una modalità di tutela resa indispensabile dal particolare isolamento dell’edificio che ne rende impossibile un controllo continuo. «Ci auguriamo che la tela venga ritrovata – è il commento dell’assessore Chiodini – per quello che ci riguarda cercheremo di dare massima diffusione alla conoscenza dell’opera con l’augurio che possa servire alla sua identificazione. Rimane la difficoltà a proteggere questo ricchissimo patrimonio artistico che è, non solo espressione della devozione religiosa di un luogo, ma testimonianza storica della bellezza e ricchezza di questi monumenti».

MAGIONE: Rubata una delle tele del Santuario delle Fontanelle

27 settembre 2011

Rubato uno dei dipinti  del Santuario della Madonna delle Fontanelle in località Montecolognola a Magione. La scoperta del furto è avvenuta questa mattina durante un sopralluogo, richiesto dall’assessore alla cultura del Comune Giacomo Chiodini, per una verifica dello stato di conservazione di alcuni monumenti del territorio. Il gruppo di lavoro, costituito da Roberto Minelli, della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria; Giovanna Bacoccoli, della Soprintendenza Archeologica; don Augusto dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve; Stefano Picciafuoco, Comitato per Montecolognola, dopo aver effettuato il sopralluogo alla chiesa di Montecolognola, pregevole edificio che conserva al suo interno affreschi di Gerardo Dottori in gravi condizioni di degrado a causa di infiltrazioni provenienti dal tetto; ha proseguito, senza l’assessore Chiodini, il giro per l’accertamento dello stato di conservazione di alcuni monumenti del territorio comunale, raggiungendo la seconda tappa della visita: il Santuario delle Fontanelle. La porta, con evidenti segni di scasso, ha subito allertato gli studiosi che, entrati nell’edificio, hanno visto che uno dei due grandi dipinti, realizzati nel Settecento ai lati dell’altare e incorniciati da una ricca edicola di stucco, era stato tagliato e rubato. Il giro di ricognizione, che doveva toccare anche Collesanto ed Agello, dove altri edifici religiosi necessitano di interventi, è stato quindi interrotto ed i presenti si sono recati presso la locale stazione dei carabinieri per sporgere denuncia.

Il santuario, edificato nel Cinquecento, in un luogo di grande suggestione, è stato sempre oggetto di grande culto. Come altri edifici del Comune anche questo necessita di lavori di restauro, da qui le ricognizioni volute dall’Assessore Chiodini di cui la prima, effettuata nel mese di marzo di quest’anno, aveva visto la presenza dell’allora soprintendente Vittoria Garibaldi.

«Il furto del dipinto – fa sapere l’assessore Giacomo Chiodini – rappresenta una gravissima perdita per il patrimonio artistico del nostro territorio e conferma la necessità di una maggiore tutela non solo per quanto riguarda la manutenzione ma, anche, per la sua sicurezza».

Magione, Festa della Madonna delle Fontanelle

1 giugno 2011

santuario Madonna delle fontanelle

DOMENICA 5 GIUGNO

Realizzato grazie alle elemosine degli abitanti di Magione, della piccola frazione di Montecolognola e di tutti coloro che appresero dei miracoli che in questo luogo avvenivano, in conseguenza di un’immagine della Madonna dipinta su un muro in prossimità di una fonte in cui si recava a prendere l’acqua, il Santuario della Madonna delle Fontanelle, edificato nelle forme attuali nel 1498, è stato sempre oggetto di un grande culto. Una tradizione antichissima vede gli abitanti di Magione e di Montecolognola recarsi in pellegrinaggio in occasione dell’Ascensione di Gesù per la tradizionale della Festa delle Fontanelle. Il luogo di grande suggestione, la presenza del Santuario, dove, sotto il transetto sinistro dell’edificio, vi è una piccola grotta dotata di una sorgente d’acqua dove, sopra una roccia verde di muschio e di felci, è posta una piccola statua della Madonna molto venerata, hanno reso questa occasione momento di grande partecipazione per le famiglie del posto in cui, fino a trenta anni fa, al momento religioso, quello della processione, faceva seguito un pranzo al sacco sul prato circostante. L’Amministrazione comunale di Magione, la Pro Loco di Magione il comitato di Montecolognola e la Parrocchia di Magione hanno inteso riproporre questa antica tradizione ritenendolo uno dei momenti religiosi e collettivi più significativi del territorio. La processione partirà alle ore 9 da Magione e da Montecolgnola per incontrarsi all’incrocio della strada sterrata che porta al Santuario. Dopo la celebrazione della messa ci sarà un pranzo tradizionale da consumare tutti insieme.

STORIA DEL SANTUARIO

Il santuario fu edificato nel 1498, probabilmente sui resti di una chiesetta preesistente. La leggenda legato ad esso narra infatti l’esistenza di un’immagine della Madonna dipinta su un muro e ritenuta miracolosa. Nei primi anni del secolo XVI, la chiesa passò all’ordine francescano e ciò generò contrasti con la comunità di Montecognola circa l’amministrazione dei beni spettanti ad essa. Nel corso del secolo XVIII, fu restaurata nella prima metà Ottocento da Don Vincenzo Agostini, nativo di Magione, che demolì il colonnato del chiostro, su cui si trovavano le camere dei frati, e sistemò l’abitazione del sacerdote. Realizzato in pietra arenaria, il santuario ha pianta a croce latina a navata unica. La facciata, molto semplice, presenta un portale ligneo delimitato da una trabeazione in pietra sorretta da due pilastri. Al di sopra è una finestra rotonda a mo’ di rosone. All’interno l’elemento più caratteristico e appariscente è l’enorme dossale in pietra arenaria che fa da sfondo all’altare, dividendo la zona absidale e assegnandole la funzione di sacrestia. Ai lati dell’altare si trovano due grandi dipinti incorniciati da una ricca edicola di stucco.