Posts Tagged ‘forum’

Il Centro Internazionale di Studi Sul Turismo di Assisi sarà presente al tredicesimo European Tourism Forum.

28 ottobre 2014
Luigi Tardioli

Luigi Tardioli

Napoli sarà sotto i riflettori della stampa internazionale per il Forum Europeo del Turismo che riunirà sessanta ministri del settore dal 29 al 31 ottobre. Il 29 giungeranno a Napoli i partecipanti all’evento, come riferisce l’edizione locale odierna di ‘Repubblica’, per le Giornate europee del Turismo che si terranno il 30 e 31 ottobre. “Saranno due musei ad ospitare i ministri e gli esperti del settore – riferisce il quotidiano – il museo Madre ed il museo di Capodimonte. Il giorno 29 l’appuntamento è nella struttura di via Settembrini ed i due giorni seguenti i lavori si svolgeranno, invece, nei saloni di (more…)

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“Progresso e nuove famiglie” “Sarà ancora possibile dire Mamma e Papà?”

24 ottobre 2014

famiglia-disegnoDomanda, per chi ha una famiglia che presuppone una risposta scontata “certo che sì”.
Purtroppo, però anche questa certezza e punto fermo nella vita di ogni essere umano sta cominciando a scricchiolare sotto i colpi di una, chiamiamola “apertura”, verso forme diverse dal concetto di famiglia intesa come unione tra un uomo e una donna, la procreazione naturale e la vita insieme sia in senso etico, (more…)

TORNA IN UMBRIA, DOPO 10 ANNI, IL FORUM INTERNAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE

29 agosto 2014
Paolo Sottocorona

Paolo Sottocorona

Il Forum quest’anno si avvarrà della partecipazione di scienziati e studiosi a livello Europeo e gli argomenti che verranno trattati sono i seguenti:

1)    Protezione Civile in Europa e protezione dell’ambiente, difesa del territorio; Il SISTEMA PROTEZIONE CIVILE EUROPEO: esempio per l’unificazione di altri organismi comunitari

2)    Formazione in Protezione Civile sistemi, programmi e quali finanziamenti? (more…)

ESG89 DIFFONDE IL MADE IN ITALY AL FORUM ECONOMICO ITALIA-IRAQ

6 giugno 2013
Giovanni Giorgetti

Giovanni Giorgetti

ESG89, Centro Studi Economico e Finanziario di Ponte San Giovanni, a Perugia, punta all’Iraq. L’occasione è data dal secondo forum Italo-iracheno, organizzato dalla società Rafidain Multinational Fairs Conferenze, che si terrà dal 3 al 6 luglio a Roma. Un evento di straordinaria importanza, che si tiene a seguito della grande apertura che ha vissuto l’Iraq nelle sue relazioni verso i Paesi arabi e nei confronti delle altre nazioni a livello internazionale, in particolare dopo la fine dell’embargo. E proprio in quelle giornate Esg89 metterà a disposizione degli uomini d’affari iracheni il prestigioso volume “The 10280 Italian Best Companies”, edito dal Centro Studi ESG89 e già presentato a Londra lo scorso marzo. Un (more…)

il gruppo delle donne umbre al primo Forum Nazionale delle Amministratrici – Orvieto

24 ottobre 2011

con Cristina Croce, Liliana Grasso, Mara Gilioni, Donatella Massarelli, Anna Ascani, Sonia Berrettini, Roberta Isidori, Fernanda Cecchini, Stefania Fiorucci, Silvia Fringuello, MCristina Di Francesco, Alessandra Colonna

“I templi e il Forum di Villa San Silvestro”

26 novembre 2010

Francesca Romana Plebani

di Francesca Romana Plebani

“VILLA S. SILVESTRO. Tempio Romano III sec. a. C.”. Seguendo il nastro d’asfalto lungo ripidi tornanti attraverso magnifici panorami montani, questa l’indicazione che, all’inizio del lungo fondovalle, colpisce l’occhio del guidatore, una volta lasciata Cascia alle spalle e percorso 15 km in direzione Piana di Chiavano. Il sito venne scoperto intorno agli anni Venti del Novecento, quando si riportò alla luce il monumentale podio[1] del tempio principale. Già dall’Ottocento erano state segnalate le grandi basi di colonne vicino alla chiesa di San Silvestro, la quale, non tralasciando di ricordare la continuità di vocazione cultuale, venne edificata in età medievale proprio sopra all’antico tempio.

Nel 2006, considerata l’importante entità del monumento, sono ripresi gli scavi in concessione da parte della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Umbria all’Università degli Studi di Perugia, esattamente presso il tempio.

Il sito archeologico di Villa S. Silvestro era compreso nella compagine culturale e storica di quella che in antico era la Sabina Orientale o Alta Sabina, costituendo così uno dei centri più degni di attenzione di questa zona, che in età augustea venne poi inserita nella Regio IV, Sabina et Samnium. L’altopiano di Chiavano, infatti, situato al confine tra le attuali regioni di Umbria e Lazio, a 15 chilometri dal comune di Cascia (PG) a cui appartiene, è un esteso e piatto fondovalle delimitato da ripidi versanti. Questa striscia di pianura, sviluppata in lunghezza, è una di quelle aree che eccezionalmente interrompono quell’asperità orografica, descritta da Strabone (Geogr., V, 3. 1) e caratterizzante l’Alta Sabina.  Fin dall’età del Ferro quest’area, come indica la presenza di tre castellieri, doveva essere posta a controllo del percorso di valico e degli snodi viari, attraverso un vero e proprio sistema di recinti fortificati[2]. Questo estremo lembo della Sabina, pur caratterizzato dagli impedimenti appenninici, costituiva il passaggio obbligato per abbreviare i lunghi itinerari di percorrenza tra il Tirreno e l’Adriatico. A pochi chilometri gli uni dagli altri, tali snodi stradali con i relativi diverticoli permettevano la comunicazione tra le regioni contermini dell’Italia Centrale, creando così una fascia di collegamento e di  scambio all’interno del sistema di relazioni delle popolazioni centro-italiche. Infatti, a differenza della Sabina Tiberina che vide lo sviluppo di una fiorente economia agricola, la Sabina Appenninica rimase luogo della pastorizia transumante.

Tempio Romano Italico

Precisamente sul margine settentrionale della Piana di Chiavano − attraversata da uno dei principali assi di collegamento tra Rieti e il territorio del Nursino − è collocato il monumentale complesso edilizio. Identificabile con un forum o conciliabulum (tali sono infatti le attuali ipotesi interpretative per questa  zona), polo sacro e amministrativo preposto al controllo economico del territorio, l’installazione dello stesso a seguito della conquista di M. Curio Dentato nel 290 a.C., all’interno della prefectura nursina[3] va, dunque, ricondotta alla rilevanza strategica che tale luogo ebbe già in età precedenti. Fastosamente monumentalizzato agli inizi del I sec. a.C., a seguito del sisma del 99 a.C.[4], il complesso edilizio si articola in due vasti settori estremamente ravvicinati, entrambi porticati e con al loro interno edifici di culto caratterizzati da un diverso orientamento ed assetto planimetrico: il principale, ad alae, dedicato ad Ercole, l’altro, a sud-est del precedente, a doppia cella[5] e con tutta probabilità dedicato a divinità femminili. Intorno a questo secondo tempio, scoperto nel 2007,  si moltiplicano le case private, appartenenti a varie fasi della storia del centro, tra le quali, in particolare, una di vastissime proporzioni ed assai articolata, tanto da farla attribuire ad un importante personaggio locale. Inoltre, è stata messa in luce una vera e propria strada su cui si affacciavano le abitazioni, sostituite poi da un ulteriore ed articolato portico con funzione

Ricostruzione tridimensionale dell'area del grande Tempio

commerciale.

L’area d’interesse, oggi ancor di più inestimabile dal punto di vista del patrimonio archeologico, copre attualmente circa 5000 m²  e, alla luce delle recenti esplorazioni, sembra estendersi ulteriormente.

Eccezionali e complessi si sono rivelati i dati riscontrati e i ritrovamenti avvenuti durante le campagne di scavo. Le operazioni, impegnate soprattutto ad esaminare il settore prospiciente la Piana, hanno messo in luce non solo materiali di pregio (elementi della decorazione architettonica di alta qualità, un braccio della statua di culto in marmo pario[6] e tutta una serie di oggetti che arricchiscono le sale della mostra “I templi ed il forum di Villa San Silvestro”, in corso a Cascia, presso il Museo civico di Palazzo Santi, inaugurata il 5 Giugno 2009 in occasione delle celebrazioni nazionali in onore del bi millenario della nascita di Vespasiano), ma sequenze stratigrafiche che testimoniano la presenza di un precedente villaggio sabino (l’unico finora materialmente noto in Italia), più fasi di occupazione romana e frequentazioni di età tardo antica e alto-medievale.

Dalla prima campagna del 2006 all’ultima, nell’estate 2010, hanno partecipato allo scavo come volontari studenti, laureati, dottorandi e specializzandi, provenienti da: Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Lecce, Universidad Complutense de Madrid, Universidad de Salamanca, Université Paris IV, Ecole Normale Superieure de Lyon, Scuola di Specializzazione in Archeologia di Firenze. Il finanziamento per le ricerche 2010 si deve a: Università degli Studi di Perugia – Dipartimento Uomo & Territorio, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Comune di Cascia, Associazione Culturale Tellus.

I dati di scavo sono forniti  dall’équipe di ricerca diretta dal Prof. F. Coarelli e dal Prof. P. Braconi e coordinata dalla Dott.ssa F. Diosono, di cui anche chi scrive fa parte.


[1] Modello di podio a cyma reversa meglio conservato in Italia.

[2] Frequentazioni risalenti al Neolitico e all’Età del Ferro sono state inoltre confermate da alcuni materiali rinvenuti durante le operazioni di scavo.

[3] La conquista romana fu conseguente causa di grandi cambiamenti nel territorio sabino, che restava ancora legato a forme insediative sparse. Le terre sabine divennero patrimonio demaniale di Roma, che ne diede  una parte in assegnazione a coloni con cittadinanza romana che si insediarono sul posto, e che ne mantenne la restante a pascoli e boschi, per darla in affitto e ricavarne un’importante rendita per il fisco. Il territorio dell’Alta Sabina fu suddiviso in tre prefetture, Reate, Amiternum e Nursia, alla quale apparteneva anche il territorio casciano e dell’altipiano di Chiavano.

[4] Nursiae  aedes sacra terrae motu disiecta  (Iul. Obs. 46).

[5] In Italia, strutture templari a doppia cella risultano attestate soltanto in pochi casi: oltre all’ipotesi del tempio di Montorio al Vomano (TE), testimoniati con sicurezza tali edifici si trovano solo nel bacino del Fucino (AQ), ad Alba Fucens ed Anxa, presso la Villa dell’Auditorium nel suburbio di Roma, e ad Ostia.

[6] Le dimensioni ricostruibili sono circa di 6 m d’altezza.