Posts Tagged ‘frederic’

Cannara diventa americana?

3 maggio 2011

L’azienda statunitense Cereplast si e’ aggiudicata il bando per l’acquisizione dell’area della ex Ferro a Cannara, in provincia di Perugia.
La Cereplast e’ specializzata nella produzione di resine bioplastiche da risorse rinnovabili e – da quanto si apprende in una nota della stessa azienda – impiantera’ nei prossimi 12-14 mesi a Canna…ra uno stabilimento per il mercato europeo con un investimento complessivo nei primi tre anni intorno ai 12 milioni di euro e una produzione a regime di 100mila tonnellate di resine bioplastiche, arrivando a impiegare nei prossimi anni circa 150 dipendenti, fra addetti alla produzione, ricercatori e management.
Sara’ lo stesso Ceo di Cereplast, Frederic Scheer, a presentare l’iniziativa alle istituzioni regionali e locali, alle associazioni imprenditoriali, sindacali, all’Universita’ degli Studi di Perugia, alla stampa, in una conferenza che si terra’ il 5 maggio 2011, alle ore 11, a Perugia, nel Centro servizi camerali, in via Mazzini

ARTE, TRAME INCISE: Frédéric Coché – Olivier Deprez

7 aprile 2011

da martedì a sabato, dalle 15 alle 19
altri orari su appuntamento
Galleria Miomao – Via Podiani, 19 – Perugia

In una sfida originalissima, che ha già trovato consenso nei musei di tutto il mondo, dalla Francia all’Olanda agli Stati Uniti, due giovani maestri europei si cimentano con la secolare arte dell’incisione.  Il francese Frédéric Coché (Pont-à-Mousson, 1975) commenta, con una serie di acquaforti, la Dialettica dell’illuminismo di Adorno, mettendo in scena un Ulisse fiammingante e post-moderno, sospeso tra trionfi della morte e cit…azioni dell’arte nordica, ricercati anacronismi stilistici e omaggi a uno dei miti più amati in tutto il mondo. Il risultato, spaesante e ipercontemporaneo, è una serie di incisioni già acquisite dai prestigiosi gabinetti grafici dei musei di Nancy e Haarlem.

Olivier Deprez (Binche, 1966), belga, si confronta con il capolavoro di Kafka Il castello con la tecnica, ormai universalmente dimenticata, della xilografia. I neri pieni, alla Malevič, di questa traduzione in immagini, a metà tra figurativo e astrazione, fondono la magia dei capolavori concettuali con le atmosfere cupe del magistrale testo kafkiano. Il successo dell’esperimento, primo
di una serie di laboratori interpretativi di grandi opere letterarie che Deprez ha intrapreso da un quindicennio, è stato siglato dall’acquisto di questa serie a opera della biblioteca della Yale University.
A cura di Davide W. Pairone
finissage in presenza degli artisti
info e press – Maria Cristina Maiocchi info@miomao.net
tel. 347 7831708