Posts Tagged ‘fressoia’

Luigi Fressoia: HO CONOSCIUTO BENE IL SIGNORINO RICCI

27 giugno 2016
Luigi Fressoia

Luigi Fressoia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gli umbri meritano di essere informati su natura e consistenza dei loro rappresentanti. Il consigliere regionale Claudio Ricci leader del centro destra e già sindaco di Assisi, in preparazione delle elezioni regionali 2015 invitò i sostenitori a costituirsi in comitati di appoggio alla sua candidatura, comitati territoriali oppure tematici su specifici argomenti. Chi scrive -insieme ad altre quattro persone tutte esperte del tema Infrastrutture e Trasporti- aderì formando uno specifico comitato per Ricci dedicato alla Mobilità in Umbria e regalando al candidato quattro argomenti ben documentati di progetti e relazioni: la Variante sulla ferrovia Ancona-Roma per l’Aeroporto di S. Egidio (in alternativa al Raddoppio del tratto Fossato-Foligno), il sistema TramTreno per le maggiori città umbre, treni Freccia passanti per l’Umbria e quindi il conseguente no alla nuova stazione MedioEtruria. (more…)

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RIFIUTI: il cittadino dovrebbe avere un compenso per i rifiuti conferiti

17 ottobre 2015

gesenuA riguardo dell’inchiesta giudiziaria sulla Gesenu, “Italia Nostra” ritiene giunto il momento di ripensare tutto il ciclo economico e politico inerente i rifiuti; in particolare constata l’inefficacia dei tradizionali controlli affidati ad enti e organismi che nei fatti dipendono dalla stessa politica.
“Italia Nostra” richiama che il controllo più efficace va ricercato nel naturale contemperamento di legittimi interessi diversi e contrapposti: il cittadino dovrebbe avere un compenso per i rifiuti conferiti, le aziende che gestiscono il ciclo rifiuti dovrebbero avere le loro maggiori entrate non nelle bollette imposte per via politica, bensì nella vendita dei prodotti derivanti dalla raccolta: riciclo dei solidi, produzione e vendita di energia, calore, frigorie, compost, fertilizzanti, acqua irrigua, etc. (more…)

E45 ed il bene comune, i voraci oligarchi alla riscossa

30 novembre 2013

Avete sentito tutti giorni fa -primi di novembre- che il governo e il ministero hanno approvato l’idea di trasformate l’E45 in autostrada da Cesena a Orte, ovviamente a pagamento qualunque sia l’imbonimento che vorranno far credere alla povera popolazione dell’Umbria.
La verità è che siccome di soldi lo stato non ne ha, verranno solleticati (more…)

LA FAMOSA LIBERTA’ e la scuola

28 novembre 2013

di Luigi Fressoia

Su “La Voce” del 1° novembre, settimanale delle dio cesi dell’Umbria, è apparsa la lettera di don Piero Becherini gestore della libera scuola materna e asilo nido di Pozzuolo (Trasimeno). E’ una protesta e denuncia della (more…)

PERUGIA E LA NUOVA MOBILITA’ URBANA:SCALE MOBILI DAL BOVE A S.GIULIANA?

8 novembre 2013

 

A cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 maturò l’ipotesi di prolungare le scale mobili della Rocca Paolina da Santa Giuliana a scendere fino al Bove, quindi attraversando via XX Settembre, via Pellas, Via Birago, via Caduti del Lavoro e altre minori. Ma l’idea fu scartata obiettando che i percorsi pedonali meccanizzati con scale mobili sono validi per distanze sull’ordine delle centinaia di metri, non (more…)

PERUGIA: TORNA IL CENTRO

14 ottobre 2013

Tutti sappiamo che la città moderna e metropolitana d’Occidente è un frutto della forte industrializzazione della seconda metà Ottocento e prima metà del Novecento con espansioni progressive grossomodo fino agli anni ‘70. (more…)

RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO: CONFLITTO D’INTERESSI ALLA FULIGNATA

30 settembre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

L’Umbria è tornata la scorsa settimana all’onore della cronaca nazionale con l’arresto della presidente Lorenzetti, c’è stato un giusto clamore mediatico però la politica regionale si è limitata al minimo -e anche meno- e ora, a distanza di dieci giorni, la notizia è già tramontata senza troppi (more…)

SICUREZZA E MERCATO

19 settembre 2012

 di Luigi  Fressoia

Non se ne può più della cosiddetta sicurezza, non perché non sia un problema vero (scippi, spaccio, furti in moltissimi quartieri centrali e periferici), ma perché se ne parla tanto senza (more…)

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

14 giugno 2011

Pochi esempi per dimostrare la folle singolarità italiana: 1-in tutto il mondo Marchionne è ringraziato, in Italia è insultato e deriso; 2- un magistrato incrimina scienziati e tecnici per non aver saputo prevedere un brutto terremoto; 3- un altro magistrato incrimina un provider internet per un certo contenuto sgradevole immessovi, non capendo -unico al mondo- che un provider per sua natura tecnica offre semplicemente una “bacheca” di cui non può conoscere a priori quel che “i condomini” ci affiggono dentro; 4- il Pd sostiene i referendum contro il nucleare e contro certe modifiche sulla gestione dell ‘acqua, che però fu lui a impostare quando era al governo. Faziosità e ignoranza si moltiplicano a vicenda, uno spirito pubblico ” intrinsecamente mafioso” trionfa.

Luigi Fressoia pg

Nota di redazione: ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione della lettera  ma sembra ancora molto di attualità, e relativamente all’acqua ci risulta che ci sia ancora un proposta di legge in parlamento del Pd molto simile a quella abrogata. Accettiamo volentieri smentite, suggerimenti e commenti.

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

1 giugno 2011

Gli esponenti del centrodestra continuano nella loro storica insufficienza mediatica e comunicativa (e diciamo soprattutto politica). Hanno riconosciuto la sconfitta, fatto gli auguri ai vincitori, si sono dichiarati pronti a sostenerli qualora facciano scelte giuste, ma neanche una voce che sottolinei la grande differenza di stile e di sostanza: nessuno di centrodestra si sogna di dire e pensare che l’elettorato sia stato plagiato, come invece sostiene la sinistra da vent’anni tutte le volte che vince il centrodestra. Anzi, in occasioni come questa sarebbe un gioco da ragazzi far notare: Berlusca ha perso proprio in un momento di sua massima esposizione mediatica, segno evidente che l’elettorato -oggi come sempre- sa fare bene i suoi distinguo e dunque la storia ventennale del plagio mediatico è semplicemente l’ennesima prova di una sinistra italiana molto ostica al gioco democratico, una sinistra che come nessun altro sa perfino insultare il popolo (plagiato!) quando non la vota.

Luigi arch. Fressoia pg

Ripartiamo da qui, che la Politica riparta da qui. Basta coi falsi problemi e col teatrino della politica.

22 aprile 2011

Tea Party Perugia:

giovedì 28 aprile ore 18,00

presso il ristorante Il Falchetto, via Bartolo, 20 (dietro la Cattedrale). Alle ore 20,00 cena (per chi vuole rimanere) a prezzo convenzionato.

 Interverranno:
Luigi Fressoia, Architetto e scrittore, Coordinatore Tea Party Umbria
Mauro Paggi, Resp. Tea Party Perugia
Marcello Mazzilli, Produttore e Regista
David Mazzerelli, Coord. Tea Party Italia
Info: archifress@tiscali.it

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

17 aprile 2011
Gentile direttore,
non condivido la presa di distanza un pò ipocrita dal manifesto “via le Br dalle procure”, è invece meglio per tutti prendere atto dei veri sentimenti e pensieri: Asor Rosa col suo sogno golpista intepreta molto bene un’area politica molto vasta, il manifesto dell’ex sindaco Roberto Lassini sintetizza un’opinione altrettanto vasta che se non proprio brigatista, è ormai persuasa che parti decisive della magistratura agiscono d’intesa con disegni politici. Personalmente non mi piace neanche che si dica “una parte ristretta di magistrati politicizzati”: è palese infatti che dappertutto la magistratura usa due pesi e due misure, in nessuna procura ci si atteggia verso sindaci e presidenti di centrosinistra come quelli di centrodestra. Si mettano le carte sul tavolo e si riparta dalla stagione ’92-’93: unica -remota- speranza a che il famoso dialogo possa servire a qualcosa.
arch. Luigi Fressoia, pg

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

3 marzo 2011

Le reazioni ostili e scomposte alla proposta di riequilibrio nei programmi Rai di approfondimento, ricorda e dimostra la vera natura dei  compagni, ovvero racconta quel che sempre hanno desiderato e fatto appena potuto: pluralismo e equità (così come tante altre belle parole,  dalla libertà all’uguaglianza alla democrazia), valgono finché sono  ancora da conquistare i bastioni e le istituzioni dell’Informazione e dello Stato, ma subito dopo, una volta conquistati, neanche se ne deve parlare più. Al caso strillano e sbeffeggiano, offesi al solo
ricordagli i sacri principi. Insomma: scendere dal 90% al 60 o addirittura raggiungere il sacrosanto fifty-fifty, è per i sinceri  democratici un attentato fascista. E’ bene allora capire il motivo di cotanta irrazionale protervia: per chi si ritiene e autoproclama il migliore e il giusto, essergli avversari o comunque di diverso avviso, è già in sé una colpa grave, diremo un reato, o forse una malattia  mentale (non a caso in Urss i dissidenti venivano mandati non in carcere ma in manicomio). Tradotto in Italia: il fatto che possano esistere partiti e idee a loro avversi, è di già per i compagni un grandissimo sforzo di tolleranza, il massimo che possono concedere. Ma
di più no, per carità, non è possibile: sarebbe come cedere al demonio il 50% di chance e pretendere che sia giusto, sarebbe un formalismo borghese di una democrazia borghese. Che infatti hanno sempre disprezzato. L’unica democrazia che sopportano è quella dove possono
vincere sempre loro.

Luigi Fressoia, PG

La Fiat, le automibili e le cooperative

19 gennaio 2011

arch. Luigi  Fressoia

Fiat Sedici

Davvero buona questa: il segretario dei comunisti italiani Rizzo ha evocato l’esproprio e la nazionalizzazione della Fiat. Benissimo, però bisognerebbe porgli una domanda: immaginiamo che Marchionne non esista, che non esistano neanche gli investitori che gli stanno dietro, e
immaginiamo che la Fiat sia proprietà dei suoi stessi operai riuniti in  cooperativa. Pensa che quell’aumento di produttività preteso da Marchionne  non sarebbe più necessario? Lo sarebbe senza dubbio, perché sennò  soppiantati da qualche altra industria giapponese o brasiliana o tedesca, e  la cooperativa chiuderebbe.

Lettera a Goodmorningumbria

1 gennaio 2011

C’è un modo sicuro per riconoscere i membri della mafia mediatica filocomunista (MMF): a proposito dei frequenti massacri di cristiani da parte di fanatici islamisti, titolano invariabilmente “scontri cristiani-musulmani”. Cioè si rifiutano sistematicamente di scrivere la verità (massacro di cristiani da parte di islamici), bensì obbediscono all’ordine di confondere le acque, dare ad intendere che i molti morti sono causati da entrambe le parti. Naturalmente falsificando la verità, che rimane una e una sola: i cristiani non attaccano nessuno, invece bande di fanatici islamici attaccano chiese gremite. E basta poco a evidenziare l’incongruenza di eventuali “scontri”, ovvero di improbabili equidistanze e corresponsabilità: gli “scontri” avvengono tutti in paesi islamici (o nell’India induista) dove i cristiani sono assolute minoranze, cioè dove sarebbe letteralmente suicida organizzarsi per prospettive violente. Chi sono i membri della MMF? Repubblica innnazitutto, e la stampa “libera e democratica”, “sinceramente democratica”, ma pure i grandi fogli sedicenti indipendenti e moderati, fino alle pagine web di quasi tutti i provider internet. Perché sudditi della MMF anche nella stampa non di sinistra, che interesse c’è dietro? Cosa gliene viene da tale osceno nascondimento della verità e ribaltamento di colpe?

Lugi Fressoia, PG

 

Tea Party anche in Umbria

30 novembre 2010

Si è svolta il giorno 26.11.2010, presso l’hotel Villa Perusia di Perugia, la prima riunione organizzativa del Tea Party Umbria coordinata dall’arch. Luigi Fressoia. Conformemente agli indirizzi nazionali, il Tea Party Umbria vuole essere movimento di opinione che ha come proprio “must” la lotta contro gli sprechi, l’abbattimento delle tasse e la riduzione della dilagante burocratizzazione della pubblica amministrazione. Come può, infatti, un sistema economico sopravvivere nella competizione globale con un così alto prelievo fiscale sia diretto (come le tasse propriamente dette), che indiretto, come le tariffe dei servizi pubblici? Come si possono sopportare enormi apparati pubblici che dietro un supposto interesse generale, si muovono invece per interesse proprio e di chi li dirige, in combutta con i partiti? Ben altrimenti favorire l’impresa di ogni tipo, piccola, individuale, familiare, media o grande è la vera misura della libertà e della democrazia, è la via per un recupero di moralità e civiltà. E la soluzione migliore è tassarla di meno, l’impresa, non già vessarla con i labirinti burocratici, creati apposta per sistemare parassiti. Oggi non c’è nulla di più privato di un ente pubblico e sopratutto del denaro pubblico. I partiti di destra e sinistra sono accomunati nello statalismo e le pubbliche greppie sono il bottino di guerra di chi vince le elezioni. Pertanto Tea Party si propone -prima di tutto- di contrastare le bollette più care d’Europa (Trasporti, Acqua, Gas, Elettricità, Rifiuti, Ici, Tosap) chiarendone i motivi, individuando i soggetti responsabili e proponendo soluzioni e azioni. Al termine dell’assemblea si è anche costituito il consiglio direttivo del Tea Party Umbria composto da Luigi Fressoia, Mauro Paggi, Marco Aglietti e Stefano Giommini.

Il Coordinatore, Arch. Luigi Fressoia

Lettera a Goodmorningumbria

27 novembre 2010

di Luigi Fressoia – PG

L’istintivo fastidio di Fazio a dar voce ad altre narrazioni (Maroni, i pro-life) è dimostrazione solare che i media in mano ai compagni servono non all’informazione ma alla propaganda. Che mano a mano che conquistano spazi e reti li considerano proprietà esclusiva, finalizzata a scopi precisi, ad ampi disegni politici. Come una Gabanelli qualsiasi, che quando fa la puntata sul nucleare, si guarda bene dal dare spazio dignitoso a chi ne è favorevole, mossa dall’ansia del suo scopo. Le voci altre sono insopportabili perché rovinano l’ampio disegno, ritardano i tempi, inquinano le masse. Sta il fatto che la pacata, civile, ampia informazione è tutt’altra cosa. Senza Liberazione dei media l’Italia non sarà mai in grado di fare riforme, non sarà mai paese normale, sarà sempre paralizzato tra bianchi e neri.

Lettera a Goodmorningumbria

18 novembre 2010

Luigi Fressoia

Sono decenni che si sa delle infiltrazioni mafiose al nord, tanto è vero che i primi successi della Lega furono proprio contro i soggiorni obbligati dei mafiosi al nord, soggiorni  che non potevano non portare infiltrazione mafiosa. Saviano ne riparla ora in quei termini solo perché egli è parte di una operazione politica complementare all’affossamento del governo da parte di Fini-Casini: impedire il federalismo, ovvero impedire che a molte regioni del sud arrivino meno soldi. Le mafie non ci stanno, costi quel che costi, anche spaccare l’unità d’Italia.

Lettera a Goodmorningumbria

17 novembre 2010

VIENI VIA CON ME

Sono fatti così, che ci vuoi fare? Englaro e Welby senza nessuno che desse voce all’altra sensibilità, una galleria di personaggi tutti rigorosamente entro i perimetri della correttezza politica: il contraddittorio è roba fastidiosa, sentire l’altra campana è un cedimento borghese, alla pacata richiesta di Maroni di dire la sua, Saviano si dichiara “allarmato” e i suoi caporioni fanno sapere che il ministro ha altre sedi per esprimersi. Che ci vuoi fare? A loro piace così, suonarsela e cantarsela da soli, al calduccio della propria parrocchia, contornati dei soliti sei/sette milioni di tifosi, e ogni volta se ne esaltano, è un record d’ascolti, strillano compiaciuti. Imperversano ogni sera al 90% con Fazio, Lerner, Floris, Busi, Santoro, Bignardi, Gruber, Annunziata, Gabanelli, Dandini e altri, ma si dannano l’anima per un Minzolini qualsiasi che osa cantare fuori dal coro: togliergli solo il 10% del monopolio gli manda travasi di bile, sentono la reazione che avanza e l’insopportabile dittatura berlusconiana, è il fascismo. Sono fatti così, dobbiamo farcene una ragione, meglio gioirne: dopo tutto ogni giorno ci donano -gratis- autentici trattati di psicopatologia e impareggiabili macchiette.

Luigi Fressoia, – PG.

Lettera a Goodmorningumbria

7 novembre 2010

POMPEI

Il crollo presso gli scavi di Pompei dà nuovo fiato ai lamenti sui tagli. Eppure noi ricordiamo che nel ‘97 Walter Weltroni, allora ministro della cultura, dichiarò (gli scappò detto) che di oltre 500 dipendenti addetti all’area archeologica ogni giorno se ne presentano mediamente 145, chissà se è cambiato qualcosa. Giova rivangare questo dato perché le famose manutenzioni (non i restauri, che spettano agli specialisti), cioè pulizia dei detriti, canaline di scolo, taglio di erbe e arbusti etc, potrebbero ben farle i custodi, anziché bivaccare straccamente da un sedile all’altro. Il direttore generale Mario Resca non sbaglia una parola circa l’enorme potenzialità economica del turismo culturale, peccato che le stesse cose le diceva già Ronchey nel ‘92 e Spadolini ancor prima, ma non pare se ne sia fatto un buon costrutto. Per cambiare registro bisogna avere il coraggio di rompere barbare consuetudini sindacali e politiche. Altrimenti saranno sempre soldi gettati al vento.

Luigi arch Fressoia –  PG

Lettera a Goodmorningumbria

5 novembre 2010

gentile direttore,

mi rendo conto che scrivere ai giornali per criticare i media è un pò naif, ma a chi altro confidare le proprie impressioni? Il fatto. Qualche volta qualche media si ricorda di dare le informazioni che contano. Sabato scorso 30 ottobre 2010, al tg1 delle 20, hanno fatto capolino (solo un flash, ma mozzafiato) le cifre dell’emergenza rifiuti a Napoli e dintorni: lo speaker, affiancato da didascalie cubitali, ha raccontato di gestioni commissariali degli ultimi anni che hanno speso montagne di milioni di euro senza costrutto e senza controlli, in particolare, di “140 milioni spesi senza alcuna documentazione contabile”. Proprio così. Ovviamente non ha dato il nome del commissario (sarebbe troppo) e il tutto è durato forse trenta secondi. Ho strabuzzato gli occhi e mi sono concentrato in poltrona, per non lasciare cadere la cosa nel dimenticatoio, e fissare almeno due tre concetti. Però mi sono chiesto alcune cose. Perché mai di tanti soldi pubblici massacrati (in tanti anni), non si scavano mai le circostanze precise? Nomi, luoghi e date. E perché nessun partito o uomo politico si butta su un filone tanto succoso? La Lega ad esempio, che sarebbe la più indicata, perché non apre questo processo di Norimberga? Nel contempo però vengono anche pensieri brutti e bruttissimi: ma se non l’ha fatto finora… E che, alla Lega hanno bisogno della mia imbeccata? O Grillo, o Il Fatto…  Insomma caro direttore, sono confuso, ma chissà che qualche giornale non voglia davvero approfondire quel “giornalismo d’inchiesta” che da ultimo sembra aver ripreso fiato.

Cordialità, Luigi Fressoia PG

Nota di redazione: Forse questo stato di cose fa comodo a tutti … o no? se ne parla… ma non troppo, si informa…ma non troppo, viviamo tempi di “nontroppismo”  imperante.

Lettera aperta ai compagni

21 ottobre 2010

Cari compagni,

Come molti di voi hanno avuto occasione di verificare di persona, le tre iniziative di dibattito e le due cene che avevamo programmato come momento di “lancio” del Circolo amici de “il Manifesto” sono andate bene. Buona la partecipazione, buono il dibattito e, per una volta, abbiamo avuto anche una discreta copertura mediatica (due servizi del Tg3). E’ la dimostrazione che è possibile costituire a Perugia un luogo di dibattito e di iniziativa politico – culturale che rappresenti non solo un momento di sostegno economico a “il manifesto”, ma anche di rilancio dell’ispirazione e delle tematiche del giornale, magari arricchendole e diffondendole.

L’obiettivo è, infatti, un luogo di discussione permanente ove affrontare la complessità dell’oggi e su cui costruire una battaglia politico – culturale aperta ai molteplici protagonisti che oggi operano in città. In altri termini: un punto di riferimento capace ti tenere collegata, in rete, intorno a proposte e progetti, una sinistra oggi dispersa e spezzettata, ma non per questo disponibile ad arrendersi. Convochiamo quindi per sabato 23 ottobre alle ore 17 presso la sede del “CDR Segno critico” in Via Raffaello 9/A a Perugia.

L’assemblea costitutiva del Circolo amici de “il manifesto”

Osvaldo Frassoia

Lettera a Goodmorningumbria

4 ottobre 2010

Gentile direttore,

A Terzigno e dintorni fa molto presa tra i manifestanti l’argomento che in una zona a parco non si possono fare discariche, inceneritori o “porcherie” del genere. E chi l’ha detto? Dipende come si fanno le cose, una discarica ben gestita è un punto di forza di un territorio pregiato, non di debolezza. Invito a riflettere sulle migliori esperienze europee: a Vienna a non più di cinque chilometri dalla cattedrale di S. Stefano c’è un grande inceneritore, in mezzo ai quartieri residenziali, progettato da un famoso architetto ambientalista e nessuno protesta. La subcultura politica italiana procede per associazioni automatiche del tutto prive di fondamento. L’unica consolazione sono le manganellate alla plebaia eccitata dagli arruffapopoli.

Luigi Fressoia, Perugia

nota di redazione: Le manganellate non pensiamo  che siano una soluzione e speriamo davvero che vengano evitate, però che che la situazione grave  esista non c’è dubbio, risolveranno il problema magari usando altri metodi?