Posts Tagged ‘fuso’

Spello, “Campagna d’autunno” alla scoperta della Valle Umbra con visite ad aziende agricole, cantine, frantoi

7 ottobre 2011

Parte da Spello il prossimo 15 e il  16 ottobre l’Agri Bio Fest 2011, una vera a propria  “Campagna d’autunno” alla scoperta dei migliori prodotti di qualità del territorio con il coinvolgimento di associazioni che puntano sull’eccellenza, come il Touring Club Italiano, Agri.Bio.Umbria, Slow Food Umbria e il GAL Valle Umbra e Sibillini e con il patrocinio del Comune di Spello e della Provincia di Perugia. “E’ una iniziativa importante – ha spiegato il sindaco Sandro Vitaliperché valorizza non solo i prodotti tipici del nostro territorio, ma porta alla scoperta non solo dei luoghi più importanti del centro storico, ma anche degli itinerari di campagna, del suo paesaggio più naturale”. Ha aggiunto Enrico Testa, direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini: “Il Gal partecipa volentieri a tutte quelle manifestazione che promuovono la qualità, il territorio e la cultura biologica. Stiamo infatti portando avanti un progetto in collaborazione con Austria, Finlandia e Lussemburgo per portare alcuni rappresentanti a Spello il 18 novembre per partecipare alla raccolta delle olive”. Per Agri  Bio Umbria era presente il presidente Fabio Ciri: “La nostra associazione è impegnata attivamente nella promozione e valorizzazione dei prodotti alimentari tipici del territorio umbro, con particolare attenzione alle produzioni alimentari provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche. Ad Agri Bio Fest partecipo anche con la mia azienda a Limiti di Spello dove ho cercato proprio di dare un senso ai valori che mi ha trasmesso la mia famiglia”.

Per informazioni   sul programma:     

Ufficio stampa Comune di Spello 0742.300042- Fax 0742.300038

Simona Fuso  Cell: 339.8524861  E-mail: sfuso@comune.spello.pg.it

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Cannara, prende il via la nuova Stagione Teatrale

29 gennaio 2011

Domenica 30 gennaio prende il via la XIII Stagione Teatrale Città di Cannara; la Stagione organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con UILT Umbria e l’Associazione Culturale Progetto Teatro Italiano di Foligno prevede sette spettacoli che si svolgeranno la domenica pomeriggio alle ore 17.30 presso il Teatro Comunale E. Thesorieri. La Stagione si inaugura domenica 30 gennaio con lo spettacolo “Storie moderne?!” di autori vari a cura del gruppo “L’altra gioventù”, gruppo teatrale sostenuto dal Sindacato Pensionati SPI CGIL di Perugia con la regia di Mehdi Kraiem. Tre episodi che trattano in chiave umoristica temi di attualità: la smania di rincorrere il modernismo, una vacanza ecologica e le disavventure che produce il Grande Fratello ambientato in un allevamento con mucche e vitellini. L’Associazione Culturale Progetto Teatro Italiano, associata alla UILT, nasce nel 2006 con la finalità di allestire spettacoli e promuovere iniziative culturali che tendano a stimolare sul territorio una più approfondita conoscenza degli autori del teatro classico ma anche dei giovani autori

Marusca Gubbini, Anna Lucia Fuso, Emanuela Fuso

contemporanei che spesso incontrano difficoltà a farsi rappresentare. Il secondo spettacolo in programma è previsto per domenica 6 febbraio con l’Accademia Teatrale degli InQuieti di Spello che porta in scena “Tre di picche”una commedia noir di Alberto e Barbara Perrini per la regia di Claudio Carini. “ L’Amministrazione Comunale sostiene con convinzione ed entusiasmo queste iniziative culturali che presentano anche un forte risvolto sociale –spiega l’Assessore alla Cultura Federica Trombettoni- proseguendo nella collaborazione con Progetto Teatro Italiano che nel corso degli anni ha garantito qualità e rappresentazioni che hanno incontrato il gradimento del pubblico. Siamo in grado di poter dire che dal prossimo anno il nostro teatro sarà ancora più accogliente in quanto in primavera prenderanno il via i lavori per la ristrutturazione del manto di copertura dell’immobile e per la realizzazione di camerini e servizi indispensabili per una migliore fruibilità dello spazio teatrale.”

 

 

 

Teatro a Spello: Tre di Picche – Niente è come sembra

17 gennaio 2011

di Viviana Picchiarelli

Marusca Gubbini, Anna Lucia Fuso, Emanuela Fuso

Debutto di successo per l’Accademia degli InQuieti di Spello con la commedia noir “Tre di Picche” di Alberto Perrini.
Domenica 16 Gennaio presso il teatro del Subasio la due atti diretta da Claudio Carini ha saputo coinvolgere lo spettatore in un crescendo di suspence inframmezzato da momenti di pura commedia.
Per 90 minuti alle tre protagoniste, Suor Castigata (Anna Lucia Fuso), Suor Irene (Emanuela Fuso) e Suor Bibiana (Marusca Gubbini), è vietato uscire dalla cabina della nave che le sta portando in missione se non per essere interrogate dal commissario di bordo in merito alla scomparsa della Madre Superiore.
La convivenza forzata e la drammaticità dell’evento sono occasione per le tre donne, dal carattere profondamente diverso, per interrogarsi prima sulla misteriosa scomparsa della Madre Superiora cercando di ricostruirne gli ultimi movimenti e quindi, quando su di loro incombe il fondato sospetto di aver ucciso la consorella, per accusarsi a vicenda, cambiando spesso l’alleanza di due di esse contro l’altra
Così conosciamo la ex trapezista Suor Castigata “che si occupa solo di futilità”, la timorata di Dio, Suor Irene detta anche “Suor Lacrimetta” e la scontrosa Suor Bibiana “Saggia e Posata”. Se all’inizio i loro personaggi sono delineati in maniera distinta, il secondo atto, incentrato su un accanimento rabbioso che sottende i crescenti battibecchi, mette in luce tratti impensabili del loro modo di essere rimescolando le carte fino alla clamorosa conclusione per dimostrarci che niente è come sembra.
Grazie ad una recitazione che fa dell’esagerazione e dell’esasperazione di certi tratti il punto di forza della caratterizzazione dei personaggi e ad una regia che sa come dare respiro ad ambientazioni “claustrofobiche”, lo spettacolo riesce ad avvolgere lo spettatore e a farlo entrare in quella cabina.

Spello, InQuieti a Teatro, quando la creatività irrequieta calca le scene

4 gennaio 2011

Viviana Picchiarelli

di Viviana Picchiarelli

Esiste un’inquietudine che è sinonimo di passione, creatività, tensione verso il bello e l’arte, voglia di sperimentare e di mettersi in gioco, un’inquietudine che si fonde allo stesso tempo con l’esperienza e la sperimentazione, un’inquietudine che alimenta un progetto ambizioso: restituire alla città di Spello una compagnia teatrale.

Con questi presupposti nasce nel 2010 l’Associazione culturale Accademia degli InQuieti per volontà di sei soci fondatori che già da anni calcano i teatri della zona e che hanno affinato le proprie tecniche nel laboratorio La Melagrana, inserito nel progetto di attività affidato dal Comune di Spello alla Fontemaggiore,

Teatro Stabile di Innovazione, per il teatro Subasio. Ed è proprio la storia di questo teatro a fornire ispirazione per la scelta del nome dell’Associazione. Se nel 1789, infatti, con il consenso di 15 consiglieri comunali su 18,  i fondi per la costruzione del nuovo luogo d’incontro degli intellettuali della città, vennero affidati all’Accademia dei Quieti, nel 2010 sono gli “InQuieti” a rendere omaggio ai fondatori del teatro calcandone le scene e dando vita ad una compagnia che intende esternare e condividere la propria “irrequietezza”ossia “la gran voglia di fare teatro”.

Il debutto è previsto per Domenica 16 Gennaio ore 17.30 con la commedia noir Tre di Picche di Alberto Perrini con la regia Claudio Carini.

Protagoniste tre suore, Castigata, Irene e Bibiana, in viaggio su una nave per dirigersi in terra di missione che, chiuse in cabina, si interrogano sulla misteriosa scomparsa della madre superiora nonché del denaro che le quattro religiose avrebbero dovuto consegnare al Vescovo per la costruzione di un edificio scolastico….

Emanuela Fuso

Tre di picche,  rappresentata per la prima volta  al Teatro Vinohrady di  Praga nel 1977 è  una  commedia- noir in due atti,  divertente e coinvolgente in cui le tre protagoniste, suore dal velo che richiama la strana forma del seme dei picche, restano chiuse nella cabina di una nave, e solo una per volta si allontanano per essere interrogate dal commissario di bordo, che indaga sul mistero che le coinvolge.  La prospettiva, dunque, è sempre quella delle tre monache per cui il pubblico non viene a conoscenza del reale stato delle indagini ma si lascia completamente “avvolgere” dal connubio tra i toni della commedia, con le piccanti debolezze delle tre monache, che si scambiano reciproche accuse per tutto il viaggio, e la struttura del giallo, grazie alla suspense crescente che raggiungerà l’apice solo nell’ultimo incalzante scambio di battute tra le interpreti.

Interpreti:

Suor Bibiana – Marusca Gubbini

Suor Castigata  – Anna Lucia Fuso

Suor Irene – Emanuela Fuso

Regia di Claudio Carini

Scenografia e luci: Giacomo Bistocchi

Assistente tecnico: Tommaso Tardioli

Direttore di scena: Domenico Barone

Relazioni esterne: Ilaria Coresi

Realizzazione costumi: Carmela Vellutini

Studio grafico: Marcello Masci e Andrea Tucci

Realizzazione grafica e stampa: Tipografia Recchioni

Foto di scena: Fabio Rosichetti