Posts Tagged ‘gaudiosi’

UGL: “Sindacati e istituzioni ascoltino la rabbia dei lavoratori: dobbiamo dare risposte certe per evitare il caos”

19 dicembre 2013
 
 
di Enzo Gaudiosi, segretario generale regionale Ugl dell’Umbria
 
Nel giorno della manifestazione a Roma di una parte del movimento “9 dicembre” come sindacato Ugl dell’Umbria, fortemente rappresentativo delle forze di polizia, è doveroso fare alcune (more…)
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Agenzia Forestale dell’Umbria – “Vittoria dell’Ugl per tutti i lavoratori: domani il pagamento degli stipendi ai dipendenti”

7 novembre 2013

“Abbiamo ottenuto un primo successo tecnico: domani saranno pagati gli stipendi. La nostra forte protesta ha risolto un primo problema. Fatti altro che le polemiche contro di noi sollevate da Cgil, Cisl e Uil”: lo ha affermato il segretario regionale dell’ Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, che da questa mattina ha presidiato la sede dell’Agenzia Forestale dell’Umbria dopo l’ennesimo pagamento mancato degli (more…)

Ronconi (Udc): Condivisibile la proposta del segretario di Perugia del Pd di istituire un CIE anche in Umbria.

28 agosto 2013

riceviamo e pubblichiamo

I conflitti in medio Oriente, la situazione politica e sociale di quella parte del mondo aggraverà sempre più il flusso migratorio e la nostra regione per motivi di antica tradizione già rappresenta meta privilegiata di questi flussi. (more…)

UGL: Manifestazione dell’AST “operai contro operai”, non devono essere offuscate le ragioni dei lavoratori

6 giugno 2013

La situazione lavorativa precaria dell’indotto siderurgico umbro, come troppo spesso accade in Italia, anche a Terni ha portato allo scontro due categorie di lavoratori – poliziotti da una parte e metalmeccanici dall’altra, ma ancora una (more…)

UGL: Flavio Lo Vaglio è il nuovo segretario regionale del settore terziario

23 aprile 2013

Llunedi 22 aprile, il Congresso per l’elezione del nuovo Segretario Regionale dell’Ugl Terziario. Ai lavori erano presenti: – Dr. Scolletta Antonio, Segretario UGL in rappresentanza della Segreteria Generale – Giancarlo Bergamo, Segretario Nazionale Ugl Terziario – Enrico Doddi, Segretario Nazionale Ugl Sicurezza Civile – Enzo Gaudiosi, Segretario Generale Regionale Ugl Umbria (more…)

Umbria Mobilità: L’UGL plaude al provvedimento della Regione ma non basta

19 marzo 2013

Il Segretario Generale Regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosi ed il Segretario regionale dell’UGL Trasporto pubblico locale Roberto Perfetti plaudono alla soluzione proposta dalla Regione Umbria per ricapitalizzare Umbria Mobilità. Si tratta di un maxi-prestito tra i 15 e i 20 milioni di euro, al fine di garantire servizi e stipendi. L’emendamento al Bilancio Regionale dovrebbe essere (more…)

Crisi: Umbria Mobilità e SAVIT…. il vero tema: “il lavoro”.

27 febbraio 2013

“Oggi, non si tratta più di capire dove mettere le mani per migliorare la gestione di un’azienda, ma si tratta di salvare un’azienda denominata Umbria Mobilità e l’associata SAVIT (110 lavoratori con contratto metalmeccanico)- afferma il Segretario Generale Regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosiil cui rischio, per i debiti contratti, è che qualcuno da un giorno all’altro apponga i (more…)

Incontro Ugl e Pdl per affrontare i temi salienti della situazione economica Umbra

16 febbraio 2013

Venerdì pomeriggio si è svolto il primo degli incontri che Ugl Umbria sta organizzando per permettere un confronto fra rappresentanti sindacali e partiti politici. Ad inaugurare il ciclo è stato il Pdl, nella presenza di rappresentanti della Giunta Regionale quali Maria Rosi, (more…)

Umbria Mobilità, la soluzione c’è… in Tv

6 febbraio 2013

Riceviamo e Pubblichiamo

Su Umbria Mobilità finalmente un quadro meno nebuloso di questo inizio anno in cui tutto sembra precipitare: di certo non c’è più nulla, non solo il pagamento degli stipendi ma pure il rischio di qualche sforbiciata agli oltre 1300 dipendenti. (more…)

Intervista al Segretario Generale Regionale Ugl UmbriaEnzo Gaudiosi riguardo l’esclusione dell’Aeroporto Perugia-Assisi dall’elenco degli scali di interesse nazionale

1 febbraio 2013
Enzo Gaudiosi

Enzo Gaudiosi

di Annalisa Palumbo

Il 29 gennaio 2013 è stato emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera l’Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. Nei prossimi giorni l’atto verrà adottato tramite apposito decreto del Presidente della Repubblica, previa intesa all’interno della Conferenza permanente Stato-Regioni.

I 112 aeroporti operativi sul piano nazionale, sono stati riclassificati (more…)

L’Umbria con il primato nazionale sulla povertà.

27 novembre 2012

La vittoria di Renzi alle primarie in Umbria (Bersani 6490 voti, Renzi 6763 voti) si traduce in una bocciatura per tutta la politica regionale. Il sindaco di Firenze ha infatti ottenuto in Umbria la maggioranza dei consensi, nonostante la campagna elettorale sia stata portata avanti da molti (more…)

UGL:“Le forze di Polizia non si toccano”

23 novembre 2012

Lo dichiarano il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella e il segretario regionale Enzo Gaudiosi

La polemica che in questi giorni infuria sulle pagine dei giornali approda anche in Umbria. Le forze dell’Ordine vengono accusate di eccessivo uso della forza per le questioni che riguardano (more…)

Ospedale di Città di Castello: niente acqua, caffè o the per i pazienti… tutti al bar

5 novembre 2012

L’approvazione della riforma sanitaria regionale prevede un piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario – dichiara il Segretario Generale Regionale UGL Gaudiosi Enzo – chiedendo sacrifici agli operatori della sanità. Le parti interessate saranno in particolare Medici (more…)

SANITA’, GAUDIOSI UGL: questa è la stagione del coraggio, bene la riduzione delle ASL da quattro a due

4 giugno 2012

Il 1 giugno la Presidente Marini ha invitato tutte le parti interessate a partecipare alla presentazione del piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario regionale. In pratica si chiede come sempre di fare sacrifici ai soliti operatori della Sanità in particolare Medici, Tecnici e Infermieri e ai Cittadini utenti, non vi e’ alcun cenno di risparmio sugli (more…)

Sindacato, nuova sede Ugl a Santa Maria degli Angeli

25 novembre 2011

“Una nuova sede dell’UGL a Santa Maria degli Angeli per essere sempre più vicini al migliaio d’iscritti che lavorano nelle aziende del distretto assisano” questo è il messaggio lanciato dal Segretario Regionale Confederale dell’UGL Enzo Gaudiosi.

“L’Unione Generale del Lavoro – prosegue Gaudiosi – vede crescere ogni giorno i consensi grazie alle politiche territoriali messe in atto per un costruttivo confronto con le aziende, al fine di tutelare i diritti del lavoro e dei lavoratori, perché senza lavoro non possiamo parlare di diritti”.

La nuova sede del sindacato UGL in via Becchetti a Santa Maria degli Angeli si è resa indispensabile quale sede d’incontro e confronto per i lavoratori, centro per i servizi fiscali (CAF) e patronato Enas. All’interno vi è anche il punto di ascolto dell’AssoConsum, che ha messo a disposizione per tutti i cittadini i propri professionisti.

 

UGLe AssoConsum uniti in difesa dei cittadini

10 novembre 2011

Firmato  dai Segretari regionali  Enzo Gaudiosi  ed  Ernesto Rossi, il protocollo d’intesa tra UGL e AssoConsum dell’Umbria. Una grande opportunità per potenziare l’azione dei due enti sul territorio umbro, che collaboreranno d’ora in avanti, non soltanto per le questioni legate al mondo dei consumatori ma anche per spostare un po’ più in alto l’asticella dell’attenzione su servizi e decisioni di interesse sociale, in particolare sul mondo del lavoro. Da lunedì 14 novembre, gli avvocati di AssoConsum ONLUS, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, prenderanno servizio presso la sede dell’Unione Generale del Lavoro di Perugia e le sedi zonali della provincia, e tra qualche giorno il servizio inizierà anche nella provincia di Terni. Il protocollo stabilisce che ogni iscritto all’UGL avrà a titolo gratuito, la tessera dell’AssoConsum e l’opportunità di consulti presso i Punti d’Ascolto al Consumatore istituiti nelle sedi UGL e in tutti gli sportelli AssoConsum dell’Umbria.

Il Segretario Regionale Confederale UGL– Gaudiosi Enzo : “Questo protocollo d’intesa dimostra come è possibile costruire corretti rapporti tra le organizzazioni e di come sul merito dei problemi di oggi una collaborazione basata sul dialogo e la concertazione, pur rispettando le prorpie prerogative, possa affrontare le problematiche in tutti i suoi vari aspetti, in particolare quelle che da molto tempo risultano essere irrrisolte. L’Ugl da sempre ha messo al centro della proria attenzione “la famiglia” (fattore famiglia), quale punto di partenza e di attenzione in relazione alla crisi del mondo del lavoro, ma da oggi in Umbria, con la collaborazione dell’Assoconsum possiamo certamente osservare e sviluppare, attraverso la nascita di un “gruppo di lavoro”, anche tutti quegli aspetti e le difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare le famiglie italiane e le classi sociali più deboli, costruendo strumenti capaci di garantire sevizi di qualità ed efficienza adeguati alle necessità del mondo attuale. 

Il Segretario Regionale AssoConsum Ernesto Rossi: “Il nostro intento dal breve periodo in cui siamo in Umbria, è sempre stato quello di cercare dialogo e collaborazione con le altre realtà regionali, non importa di quale segno e matrice, perché la mission di associazioni come la nostra, è quella di essere trasversali, avendo come principale obiettivo la tutela dei diritti del consumatore, cioè, la persona nella sua dimensione di vulnerabilità, rifuggendo quindi, da logiche di compromesso e riverenza che non sempre esprimono il bene comune. Grazie a questa collaborazione che ho in alta stima e per quello che con i miei limiti posso permettermi, cercherò di contribuire a tutelare la giustizia sociale”.

Il servizio erogato è oggi disponibile presso le sedi UGL sottoindicate:

Perugia via Savonarola, 74 – 06121 Perugia telefono: 075.5837526

Ponte S. Giovanni (PG) via Adriatica, 7 – tel./fax 075.397365

Città di Castello via S. Antonio, 4 – tel/fax 075.8558631

S.M. degli Angeli (Assisi) via Becchetti, 16 – tel./fax 075.774697

Foligno via Gorizia, 3/B – tel./fax 0742.352120

Gaifana / Nocera Umbra via Gaifana, snc – tel./fax 0742.818976

ININTERMAGNETICS: “ELEZIONI RSU, UGL UNICO SINDACATO”

7 novembre 2011

Nei giorni scorsi, il 4 novembre 2011, presso lo stabilimento INTERMAGNETICS Srl sito in località Castiglion del Lago, si è tenuto lo spoglio elettorale per le elezioni delle 3 RSU che ha visto una partecipazione massiccia di circa il  95%   dei dipendenti del INTERMAGNETICS Srl, azienda italiana specializzata nella progettazione e nella realizzazione di trasformatori e reattanze per l’elettronica industriale. Di seguito i risultati:
UGL-METALMECCANICI    voti pari al  94%  –  3 RSU
FIOM-CGIL  0  – FIM-CISL   0 – UILM  0

RSU UGL METALMECCANICI ELETTI 
1) Stollo Denio
2) Mele Elisabetta 
3) Profili Romeo

Maurizio Maggi, Segretario Provinciale UGL-Metalmeccanici Perugia:
“Netta è stata l’affermazione dell’UGL-Metalmeccanici conquistando la totalità delle RSU e quindi avrà tre delegati su tre, elemento che caratterizza l’assoluta condivisione nelle politiche sindacali che l’UGL Metalmeccanici in questi anni sta portando avanti nell’azienda. Ora il nostro unico compito sarà quello di preservare questa importante realtà industriale dovrà rappresentare un’opportunità di crescita e di consolidamento del business aziendale e dei livelli occupazionali, preservando i diritti e le istanze di tutti i lavoratori che ringrazio per averci dato piena fiducia che non tradiremo mai”.

Enzo Gaudiosi, Segretario Regionale Confederale UGL: “Abbiamo ottenuto un risultato assolutamente straordinario, infatti la riconferma di scegliere tutti i delegati dell’UGL, è evidente che questi operai con questo voto  hanno voluto riconoscere  l’impegno coerente e costante dell’UGL e delle sue Rsu in difesa dei diritti e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, ed in particolare, l’impegno in generale. Questo voto dimostra ancora una volta quale modello sindacale si vuole,  un sindacato democratico che fa del rapporto con le lavoratrici e i lavoratori l’asse portante della sua azione. Questo voto dimostra ancora una volta che quando il voto è libero, e non è condizionato, i candidati e le candidate dell’UGL vengono scelti dalla stragrande maggioranza dei dipendenti. In queste tornata elettorale delle RSU nell’Intemagnetics, con l’elezione di Mele Elisabetta, troviamo la conferma che le “donne” in UGL  sono lavoratrici che hanno voglia di partecipare attivamente in un sindacato democratico, coerente e costante che si pone come vero soggetto contrattuale in grado di rappresentare al meglio le istanze dei lavoratori nei confronti dell’impresa….

Bocciata in Regione la proposta di un CIE in Umbria: UGL “ Istituzioni ragionevoli ”

27 ottobre 2011

Enzo Gaudiosi

Prendiamo atto con piacere che la Giunta regionale Umbra ha bocciato la mozione presentata per l’istituzione di un CIE. Come non condividere – continua il segretario confederale Gaudiosi Enzo – le parole del Presidente della Regione Umbria quando dice: “che un CIE non risolve i problemi della sicurezza e non può essere confuso con i problemi sull’immigrazione”. Abbiamo assistito e letto articoli di stampa di politici locali, sia di sinistra che di destra, che hanno speso molte parole e fogli di carta bollata per richiedere e sostenere l’istituzione di un CIE in Umbria, ma oggi, i cittadini e noi dell’UGL sappiamo a chi ringraziare per aver scongiurato definitivamente il pericolo di avere per la nostra regione un futuro funesto, in quanto sicuramente invasa da delinquenti provenienti da ogni parte d’Italia. Forse qualcuno non sa che per istituire un CIE, bisogna avere in sede fissa un Reparto Mobile che possa garantire la vigilanza h24 e gli interventi in caso di sommosse all’interno del centro di accoglienza. Ma dove trovare i soldi?  Con questa crisi economica europea che ci obbliga a continui tagli in tutti i settori, credo che oggi sia meglio che i nostri politici locali concentrino i loro sforzi per elaborare strategie che possano risolvere i problemi delle famiglie e dei lavoratori umbri o magari, del trasporto pubblico o meglio, presentare progetti industriali per rilanciare le molte aziende della nostra regione che sono sull’orlo del fallimento. Continua Gaudiosi – ogni clandestino, che sosta all’interno del “centro”, costa ai contribuenti circa € 70 al giorno, ed anche per questo sarebbe meglio sollecitare il Governo per far varare una legge che snellisca le procedure dei rimpatri, invece che per la nascita di un CIE. Inoltre, è auspicabile che la questura apra un “canale” diretto verso il CIE di Ponte Galeria – Roma, il più vicino alla nostra regione, ove poter accompagnare tutti i clandestini al fine di risparmiare risorse in termini di uomini e di denaro. Non siamo così faziosi – conclude il segretario Gaudiosi – da non plaudire quando le nostre verità vengono  dalle labbra altrui.

Umbria Mobilità esenta dal pagamento del biglietto gli uomini in divisa

22 settembre 2011

ENZO GAUDIOSI (UGL): Atto di responsabilità nei confronti della sicurezza dei cittadini e di aiuto alle famiglie monoreddito!

Disagio sociale, fenomeni di bullismo, accattonaggio, borseggi, ogni giorno aumenta sempre di più il rischio per l’incolumità fisica dei dipendenti dell’azienda regionale del trasporto pubblico durante lo svolgimento del loro servizio. Da molti mesi questa Organizzazione Sindacale , in particolare l’UGL Polizia, ha iniziato un percorso di dialogo con l’azienda regionale per sviluppare strategie che possano garantire maggiore “sicurezza” all’interno dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e su ferro. La proposta dell’UGL Polizia“.. la “stipula di una convezione” che consenta  a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine in servizio in Umbria di circolare gratuitamente sui mezzi dell’Azienda Unica dei Trasporti dell’Umbria. Ciò rappresenterebbe uno stimolo per gli appartenenti alle forze dell’ordine ad abbandonare l’utilizzo delle autovetture per recarsi al lavoro e più in generale per spostarsi e, nello stesso tempo, rappresenterebbe un utile vantaggio dal punto di vista della sicurezza per l’azienda che lei rappresenta che usufruirebbe di un presidio costante e gratuito dei propri e mezzi e dei propri servizi. Infatti, qualsiasi poliziotto, o carabiniere o finanziere, anche se  libero dal servizio, può intervenire, nel caso in cui assistano alla commissione di un reato o prestare soccorso in caso di necessità…”.

Prendiamo atto che il Consiglio d’Amministrazione dell’azienda Umbria Mobilità, sulle indicazioni date, ha deliberato il “libero accesso” a tutto il personale delle Forze di Polizia e degli appartenenti ai Corpi di Polizia di tutta la regione Umbria.

“Un importante aiuto alle famiglie monoreddito – dichiara il Segretario Confederale Enzo Gaudiosi  – sono molti gli uomini in divisa che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici tra il posto di lavoro e il proprio domicilio, con un notevole esborso di denaro per gli abbonamenti, onerosi a causa delle importanti distanze da percorrere. “Un atto di responsabilità, continua Gaudiosi, una decisione importante da parte dell’azienda che, nonostante i tagli verso il trasporto pubblico, ha ritenuto indispensabile investire sulla sicurezza”.

UGL – Polizia : 27 ottobre ad Assisi – AGITAZIONE NEL GIORNO DEL PAPA

12 settembre 2011

Per far fronte alle difficoltà economiche bisogna operare in termini di ottimizzazione delle risorse evitando sprechi e superando duplicazioni istituzionali – dichiara il Segretario Regionale Confederale UGL Enzo Gaudiosi.

Certamente è necessario un taglio drastico ed immediato dei costi della politica, la cancellazione di tutte le Province deve essere l’inizio di un cambiamento  organizzativo sul territorio, lasciando i soli Comuni come riferimento locale per i cittadini.  Nonostante i maggiori poteri dati ai Sindaci sulla sicurezza, le scelte fatte dal Governo, in questi ultimi anni, oltre che penalizzare coloro che operano nel settore, penalizzano fortemente i cittadini in particolare le categorie più deboli.   Situazione non più sostenibile per le Forze di Polizia in Umbria ed è per questo che il 27 ottobre, giorno che il Santo Padre sarà ad Assisi, questa UGL manifesterà lungo l’itinerario.

“Iniziativa che si svolgerà nel pieno rispetto della presenza del Santo Padre, ma non mancheranno gli striscioni e le bandiere dell’UGL” – continua Gaudiosi – “Vogliamo attirare l’attenzione del Papa, da sempre vicino ai lavoratori, sulle problematiche degli operatori di Polizia”.   Presidio che probabilmente sarà in p.zza Santa Chiara, tra la chiesa omonima ed il Commissariato di P.S., quest’ultimo simbolo delle strutture inadeguate e del disagio degli operatori, basti pensare che dal 2007 la ASL2 e l’Ufficio Sanitario della Polizia di stato hanno chiuso, con decreto, alcune stanze perché non corrispondenti ai canoni di igiene e sicurezza per i dipendenti della Polizia. “Da sempre ci troviamo a pagare scelte sbagliate della Pubblica Amministrazione” – continua il Segretario Regionale Enzo Gaudiosi  – nonostante che da molti mesi la nostra organizzazione denuncia il forte malcontento tra gli uomini in divisa e le discutibili strutture  che in Umbria  ospitano gli uffici di Polizia che oltre ad Assisi riguardano anche  Todi e Città di Castello.

Basti pensare che ogni giorno peggiorano le condizioni in cui si trovano ad operare le Volanti umbre, baluardo principale per la lotta alla criminalità, che oltre ad attrezzature insufficienti utilizzano mezzi di trasporti inidonei, per svolgere i servizi di pattugliamento sul territorio, come la Fiat Stilo e la Punto, mentre una circolare del Ministero dell’Interno indica quali mezzi idonei per il controllo del territorio solo autovetture semi-blindate.

Cambio turno senza indennità economiche per la Polizia di Perugia, protesta l’UGL

3 agosto 2011

E’ da qualche mese che l’Ugl Polizia di Stato sta osservando l’andamento della questura e dei Commissariati di P.S. della provincia di Perugia, relativamente all’impiego del personale ed alle indennità economiche spettanti al personale, secondo quanto previsto il CCNL. In particolare da qualche mese  si osserva  sulle modalità di utilizzo, da parte dell’Amministrazione,  dell’istituto del “cambio turno”  che dovrebbe essere utilizzato solo in casi di esigenza improvvisa ed imprevedibile e quindi è possibile un improvviso cambiamento di turnazione del dipendente. Per questo disagio, provocato all’operatore di Polizia, è prevista una indennità economica che si  raddoppia nel caso in cui il cambio turno sopprime anche il previsto giorno di riposo settimanale.  “La questura fa un uso eccessivo ed indiscriminato del cambio turno – dichiara il Segretario regionale UGL Gaudiosi Enzo – e ciò ha portato questa O.S. a diffidare il Questore di Perugia, durante l’ultima verifica sindacale,  ad ricorrere all’istituto del  – cambio turno – , se il Viminale non garantirà la copertura economica per il pagamento dell’indennità per il prossimo semestre.

Infatti il Ministero dell’Interno, per tutto l’anno 2011, ha assegnato 1.700 “cambi turno” circa, con la relativa copertura economica, di fatto il Questore con nota scritta a questa O.S. del 28 u.s. segnala di aver effettuato sino al 30 giugno c.a. ben 2.434 cambi turno. Riteniamo che sia una cosa gravissima  – dichiara Gaudiosi Enzo – quanto sta accadendo ai poliziotti perugini, che stanno “lavorando gratis”  perché al momento non è previsto nessun aumento di risorse per pagare le relative indennità, dei cambi turno in esubero, così oltre al danno del disagio personale e famigliare, ad oggi, anche la beffa del mancato riconoscimento economico. In un momento economico così difficile che non risparmia il Comparto Sicurezza, la gestione del personale diventa fondamentale perché bisogna saper coniugare le esigenze della sicurezza con il rispetto del CCNL e delle funzioni di ogni singolo operatore. La “coperta è sempre più corta” molte volte, abbiamo invocato l’intervento del Prefetto, del Sindaco di Perugia e di tutti gli esponenti dei partiti – continua Gaudiosi –,   ed anche allo stesso Questore, ma il risultato è chiaro – in questi giorni sono stati movimentati su tutto il territorio nazionale 2.150 poliziotti ma nessuno di loro è stato assegnato alla provincia di Perugia. Abbiamo proposto l’istituzione del Reparto Mobile o l’aggregazione di un Nucleo Prevenzione Crimine che possano incrementare la sicurezza sul territorio per dare al cittadino umbro una maggiore percezione di essere tutelati dallo Stato, abbiamo più volte invocato l’unità sindacale magari organizzando una grande manifestazione, per tenere alta la guardia sul fenomeno criminalità,  con la partecipazione di tutti i comitati dei cittadini, associazione commercianti e con tutte quelle persone che vogliono più sicurezza nelle città, ma purtroppo si parla tanto di unità sindacale ma poi il personalismo ha il sopravvento, basti pensare che il SIULP e la CISL qualche giorno fa hanno fatto parlare di loro proponendo l’insediamento di un Centro di identificazione per gli stranieri in Umbria,  così tutti noi potremo vivere  personalmente  quanto sta accadendo a Bari e a Crotone.

UMBRIA TPL: UN ELEFANTE IN AGONIA

3 giugno 2011

La Segreteria regionale “Ugl Trasporto Pubblico Locale”, considera negativamente il comportamento del Cda di Umbria Mobilità e della Direzione generale aziendale. A distanza di sei mesi dalla nascita della azienda unica regionale della mobilità, non si affronta seriamente il problema relativo all’unificazione della normativa e dei trattamenti economici del personale dipendente. Infatti la proposta aziendale di unificazione è considerata negativamente da tutto ilsindacato in modo unitario e, come emerso dall’assemblea dei lavoratori del 30 maggio c.a., anche dalle maestranze le quali chiedono il mantenimento degli attuali turni di lavoro. Il Cda non riesce a superare problematiche sia territoriali, sia politiche , e tutto ciò non può ricadere sui lavoratori come fino ad oggi è accaduto e come vorrebbero accadesse in futuro; infatti c’è una chiara volontà di recuperare risorse economiche attraverso il personale di guida cercando di caricare al massimo i turni di lavoro. E’ assolutamente necessario incominciare a razionalizzare le risorse attualmente disponibili cercando di limitare sia il numero dei dirigenti, sia le profumate consulenze esterne che attualmente vengono commissionate, inoltre non si capisce il senso dell’aumento delle indennità di presenza al solo personale impiegatizio mentre per i restanti dipendenti , per qualsiasi richiesta, come scusante viene sempre menzionata la mancanza di risorse economiche. Altro nodo da sciogliere è quello dell’esternalizzazione della manutenzione del parco macchine la quale è attualmente bloccata a causa di problemi legati alla costituzione del consiglio d’amministrazione della Savit; in quest’ultima al momento non è ben chiaro quale personale transiterà ed è grave che l’amministrazione sino ad ora non ha mai affrontato realmente la questione in modo definitivo. Consumata la grande abbuffata della fusione delle aziende del trasporto pubblico, adesso il menù presenta il conto – dichiara il segretario Confederale Regionale dell’Ugl Umbria Enzo Gaudiosi – Tutti i timori e le perplessità sollevate più volte dall’UGL sono purtroppo diventate una triste realtà e siamo stanchi di assistere ai mal di pancia del potere. La situazione è difficile e lo diventerà ancor più nei prossimi mesi se non si interverrà con misure adeguate ed efficaci. Serve un immediato cambio di passo e bisogna passare subito ai fatti, altrimenti, nessuno dovrà meravigliarsi se la pazienza dei 1200 lavoratori coinvolti finirà presto. L’auspicio è che da domani si possa guardare al futuro. La politica deve dimostrare più responsabilità evitando che gli interessi di parte prevalgano sugli interessi generali. “Più controlli e meno sprechi, nei trasporti pubblici, è questa una soluzione – continua il segretario regionale Enzo Gaudiosi – la spesa può essere contenuta se si interviene aumentando le ispezioni e verificando chi effettivamente paga il biglietto. Incentivare l’uso del trasporto pubblico, (altro che aumentare il biglietto) attuando immediatamente politiche di sostegno alle famiglie, agli studenti e ai lavoratori evitando politiche che ricadono su tutte le categorie più deboli e su quelle famiglie che, per problemi occupazionali, dispongono di esigue risorse economiche.

Ugl apre una nuova sede a Gaifana

9 maggio 2011

“Saremo sempre più attenti ed impegnati nel sostenere il processo di rilancio dell’area appeninica” ha dichiarato il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi inaugurando  la nuova sede di Gaifana.

La nuova sede va ad aggiungersi a quelle già aperte nella provincia di Perugia, in tutto 9, attive ormai da anni che garantiscono l’erogazione di tutti i servizi connessi all’attività sindacale tra cui l’assistenza fiscale, la consulenza legale e quella assicurativa. Collocata nel centro di Gaifana, sopra all’ufficio postale, la struttura rappresenta un nuovo presidio all’interno di un territorio violentemente ferito, aperto per assistere i lavoratori, le loro famiglie e i pensionati in difficoltà. A loro sarà garantita massima assistenza dai sindacalisti dell’Unione Generale del Lavoro che saranno presenti dal lunedì a venerdì per l’intera giornata. “Con l’apertura della sede di Gaifana colmiamo uno spazio ritenuto sino ad oggi appannaggio di altri – dichiara il segretario Gaudiosi – Dovere di ogni sindacato è di radicarsi sul territorio, di difendere gli interessi della classi lavoratrici e dei pensionati. In una fase congiunturale così difficile con l’apertura di questa sede vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di investimento nell’intera area. E’ proprio in questi momenti che occorre prestare massimo sostegno e garantire vicinanza a quanti sono in cassa integrazione o alla ricerca estenuante di un posto di lavoro. Noi crediamo nelle potenzialità di questo territorio abitato da gente operosa, ricco di competenze e di conoscenze che possono tornare ad essere trainanti per la nostra regione”.

Ugl: Merloni, la Regione brancola nel buio speriamo che almeno il Governo non ceda alla retorica

Enzo Gaudiosi

Il destino della fascia appenninica legato alla vicenda del gruppo Merloni, le cui sorti sono ancora oggi appese ad un filo è stato al centro di un incontro negli uffici regionali tra l’assessore Gianluca Rossi e i sindacati per fare il punto politico sindacale su una delle vertenze più grandi d’Italia.   “Mi aspettavo risposte concrete dalla Regione, mi aspettavo che facesse chiarezza sulla vicenda Merloni in stallo, che avanzasse delle proposte efficaci. Invece quasi due ore di nulla. Quello che è emerso è che le contrapposizioni politiche e lo scarica barile delle responsabilità tra Regione e Governo prevalgono sull’interesse dei lavoratori” denuncia il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi . “Sconcerta che a tutt’oggi l’assessore Rossi convochi i sindacati per ricevere dalle parti sociali proposte ed un progetto di rilancio economico del settore. Se i sindacati devono fare la parte dei politici è bene chiarirlo subito. La Regione priva di idee su come procedere brancola nel buio più pesto e si limita a chiedere la condivisione dell’accordo di programma. Le nostre preoccupazioni riguardanti le prospettive degli stabilimenti della A. Merloni si stanno purtroppo concretizzando – sottolinea Gaudiosi – I soggetti iraniani e cinesi interessati all’acquisto dell’azienda che produce elettrodomestici bianchi non offrono garanzie sufficienti né sul piano industriale né su quello occupazionale. Un dato di estrema gravità. L’incertezza regna sovrana. Abbiamo ribadito all’assessore Rossi che dal mantenimento dei livelli occupazionali per tutti i lavoratori del gruppo non si può prescindere. Senza questa precondizione non ci possono essere margini di manovra. Se si procederà con smembramenti e spacchettamenti del gruppo e licenziamento delle risorse umane sarà evidente che le prospettive dello stabilimento Merloni e dunque di una parte importante e produttiva dell’Umbria saranno infinitamente negative assumendo dimensioni devastanti per la nostra regione e per il suo Pil. Abbiamo chiesto all’assessore di muoversi per ottenere subito la proroga della cassa integrazione che non è stata ancora firmata dal Governo. Siamo consapevoli che la cassa integrazione non possa essere la soluzione a questa grave crisi ma solo un aiuto momentaneo. Aiuto tuttavia necessario. La politica regionale è completamente ferma, speriamo che anche quella nazionale batta un colpo con il ministro Romani a Nocera Umbra e non si limiti alla solita retorica dando risposte concrete, corredate da piani industriali credibili”.

Ugl Terziario: Onaosi, timore sugli ultimi colpi di coda del consiglio

5 maggio 2011

“Preoccupano gli ultimi colpi di coda del consiglio di amministrazione Onaosi uscente. Chiediamo, come segreteria provinciale Ugl Terziario, trasparenza su quanto accaduto nella seduta convocata il 27 aprile scorso. All’ordine del giorno tra le varie ed eventuali era in discussione l’erogazione di un cospicuo premio in denaro ai componenti del gruppo interno di lavoro costituito per l’espletamento delle procedure elettorali. Un riconoscimento economico che non ha precedenti nonostante le continue attività straordinarie che i dipendenti della Fondazione hanno dovuto affrontare in tutti questi anni, spesso dovute alle ben note difficoltà contributive. Un premio che dovrebbe essere concesso soltanto ad alcuni colleghi e non ad altri, che hanno dato un grande contributo, all’interno dello stesso gruppo di lavoro. Abbiamo il dovere di denunciare vicende poco chiare per aprire una nuova stagione all’interno della Fondazione e avviare subito una discussione che sia costruttiva e permetta il pieno conseguimento degli interessi della categoria che rappresentiamo”  denuncia la segreteria provinciale dell’Ugl Terziario di Perugia. Timori condivisi anche dal segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi che sostiene i tre eletti tra le fila della lista Medicina Solidale appoggiata dall’Unione Generale del Lavoro ed entrati a pieno titolo nel Comitato di Indirizzo della Fondazione Onaosi che nominerà il nuovo cda. “L’Onaosi, che come è noto è stata fondata a Perugia, è una realtà di estremo interesse nata per sostenere i propri contribuenti realizzando un’opera di indubbio valore. Un ente senza scopo di lucro che ha saputo in passato offrire protezione e servizi di prima qualità e che oggi merita un rilancio adeguato con rappresentanti all’altezza delle sfide presenti e future” sostiene il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi. “L’Onaosi deve tornare ad essere una grande realtà, fiore all’occhiello per la città di Perugia e per tutta l’Italia. Deve tornare a crescere abbandonando vecchie discussioni di dubbia efficacia e trasparenza, rafforzando il sistema di rappresentanza territoriale e confermando la sua vocazione incentrata soprattutto sull’assistenza ai figli dei contribuenti dell’ente. C’è necessità di aprire una nuova stagione come indica anche il voto di marzo – conclude Gaudiosi – che ha visto la partecipazione di circa 18mila lavoratori italiani del servizio sanitario pubblico, di cui oltre 2mila medici hanno espresso consensi a favore dell’Ugl permettendo la nomina di tre rappresentanti. Il voto ha premiato il grande lavoro svolto in questi mesi dal gruppo dirigente dell’Ugl Medici, un gruppo giovane e motivato che ha saputo ben spiegare ai lavoratori le ragioni del nostro stare insieme e del nostro impegno nel loro esclusivo interesse. Un modello di sindacato nuovo, partecipativo che cerca di adeguarsi ai tempi ed alle dinamiche sempre più complesse che caratterizzano anche questo comparto e che fa della chiarezza e trasparenza le sue principali parole d’ordine. Sono convinto che un passo in avanti in questa direzione sarà compiuto in occasione della convocazione del 14 maggio che formalizzerà l’esito del voto di marzo quando sarà creata la nuova squadra che comporrà il cda”.

UGL: Primo Maggio… in fumo l’unità sindacale

27 aprile 2011

Più forza ai diritti, più vita al lavoro – è lo slogan che abbiamo scelto per celebrare la Festa dei Lavoratori. La nostra parola d’ordine è difesa dell’occupazione attraverso contratti stabili da ottenere mediante un’unità di azione e di intenti tra le organizzazioni sindacali” dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

“Quest’anno – precisa il segretario – festeggeremo il Primo Maggio a Campobasso perché il Mezzogiorno non sia dimenticato e perché la vera ripresa non può prescindere dallo sviluppo economico e sociale del Sud. In piena notte da Perugia e da Terni partiranno numerosi pullman. A Campobasso sfileranno centinaia di lavoratori umbri che porteranno la loro solidarietà ai colleghi del Mezzogiorno e che faranno sentire alta la loro protesta per le difficoltà che il tessuto economico umbro sta attraversando.

Enzo Gaudiosi

Domenica saremo poi presenti anche a Roma. Una nostra delegazione umbra presenzierà alla beatificazione di Giovanni Paolo II, un evento che l’Ugl non vuole assolutamente mancare. Il Santo Padre si è occupato spesso dei lavoratori, ha restituito dignità al lavoro. La stessa dignità che il sindacato dovrebbe difendere giorno dopo giorno.

Un dovere che oggi purtroppo rischia di vanificarsi di fronte alla spaccatura creatasi già da tempo tra i Confederali e che si manifesta anche in occasione della Festa dei Lavoratori. Non è questo il momento di dividersi. La protesta e lo sciopero mosso da ideologie non aiuta i lavoratori. I lavoratori hanno bisogno, ora più che mai, di un clima diverso, meno conflittuale e più coeso, soprattutto tra chi è impegnato in primo luogo a difendere i loro interessi.

In questo scenario diventa così pericoloso accentuare le divisioni tra modelli diversi di praticare l’azione sindacale. L’Ugl dell’Umbria contrariamente alla Cgil intende privilegiare una logica di cooperazione nel rispetto dei differenti ruoli ed interessi nei confronti dell’impresa per salvaguardare investimenti e occupazione. Siamo convinti che sia meglio discutere delle mutate condizioni lavorative e aziendali piuttosto che rimanere ancorati a visioni sindacali anacronistiche e personalistiche.

Ci troviamo purtroppo ancora in una fase acuta della crisi. L’Umbria è in difficoltà, basti soltanto pensare alle ore di Cig autorizzate nel 2010 che segnano un’impennata senza precedenti. L’unità sindacale allora serve alla salvaguardia dei posti di lavoro, pur nella sacrosanta dialettica a volte aspra tra i rappresentanti sindacali nei tavoli di confronto.

Abbiamo interessi comuni da difendere – sottolinea Gaudiosi – di fronte ad una globalizzazione imperante che smembra gruppi industriali, segue soltanto il profitto, che guarda al marchio di fabbrica piuttosto che ai lavoratori, alle loro competenze e storie personali. Il pensiero corre inevitabilmente alla Merloni, alle acciaierie ternane, al polo chimico che vive la complicata vicenda Basell-Novamont, senza contare le piccole e medie imprese umbre i cui lavoratori ogni giorno ci segnalano difficoltà di pagamenti degli stipendi e annunci di mobilità del personale.

Il nostro tessuto economico regionale è frenato da un modello basato sulla spesa pubblica, che assorbe enormi risorse e poco restituisce in termini di valore aggiunto. E’ frenato da un sistema infrastrutturale scarso e deficitario che rende estremamente difficile scambiare merci e che scoraggia numerosi visitatori e turisti.

Snellire il sistema normativo, facilitare l’accesso al credito soprattutto per i giovani imprenditori, creare infrastrutture consone allo sviluppo industriale e turistico, puntare su una formazione mirata e calibrata sulle esigenze del mercato, introdurre il quoziente familiare, promuovere le tante eccellenze locali, sono soltanto alcune delle soluzioni su cui da mesi sollecitiamo i nostri amministratori”.

Ugl: Dramma alla Meraklon, oggi 240 lavoratori licenziati

15 marzo 2011

Dramma alla Meraklon, chiude la catena di produzione. A perdere il posto saranno 240 lavoratori. Un atto da condannare senza se e senza ma” denuncia Emanuele Riccioni, segretario regionale Ugl Chimici. “Siamo di fronte ad una situazione senza precedenti, a dir poco paradossale dove l’impresa prima dichiara la buona salute dell’azienda smentendosi due giorni dopo con una richiesta di cassa integrazione fino ad arrivare alla mobilità di oggi. L’azienda – sottolinea Riccioni – ha le commesse per garantire il funzionamento degli impianti e nonostante ciò dichiara la cessazione dell’attività presso lo stabilimento ternano, prevede l’avvio della procedura per licenziamento collettivo a danno di 240 lavoratori annunciando che collocherà in mobilità tutto il personale. Licenziamenti impossibili da digerire in questi gravi tempi di crisi economica” continua Riccioni. “A preoccupare sono soprattutto i giovani colpiti dalla crisi attuale. Gli operai della Meraklon sono tutti padri e madri di famiglia con un’età media compresa tra i 35 e i 45 anni a cui sono stati rubati il futuro e la serenità. Uniti – racconta il segretario Ugl dei Chimici – stanno dando vita ad un’immediata protesta davanti ai cancelli della fabbrica. Si è deciso il blocco immediato e totale delle merci in ingresso e in uscita di tutte le aziende che gravitano intorno al polo chimico ternano. La protesta non si fermerà fino a quando i lavoratori non riceveranno risposte concrete e positive sul loro futuro professionale”.

“Un atto scellerato da condannare senza riserve. A Terni c’è una situazione esplosiva che riguarda nell’immediato il licenziamento collettivo di Meraklon, senza contare la Basell e le altre aziende. Oggi, la prima questione sulla quale intervenire sono i posti di lavoro che la nostra regione perde. Occorre che tutte le forze Istituzionali e anche il sindacato lavorino per ottenere risultati concreti e non vuote promesse” dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi. “La crisi è strutturale e nazionale, quindi richiede una risposta con caratteristiche analoghe. Le lotte devono superare il limite imposto dalla territorialità. Servono subito risposte immediate, ragionevoli e piani di rilancio lungimiranti” ammonisce Gaudiosi. “Con il licenziamento di 240 unità, tra quadri, impiegati e operai – precisa il segretario Gaudiosi – si perdono non solo numerosi posti di lavoro ma anche le loro alte professionalità che davano competitività all’impresa, in un momento in cui la qualità e la tecnologia sono elementi fondamentali per difendere il lavoro. I lavoratori della Meraklon si vanno purtroppo ad aggiungere ai molti lavoratori in mobilità nella nostra regione con effetti devastanti sul piano economico e sociale. Il campanello d’allarme era già suonato da mesi con lo stato di crisi della Basell, che lavora in sinergia con Meraklon e che ha visto cadere progressivamente tutto il settore in una depressione produttiva impressionante.

Meraklon, Ugl: “Mobilitazione contro licenziamento collettivo”

15 marzo 2011

“Oggi, martedì 15 marzo, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, sarà in Umbria per portare la sua solidarietà ai lavoratori del polo chimico ternano che stanno protestando contro la cessazione delle attività della Meraklon e della Meraklon Yarn”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario Ugl Umbria, Enzo Gaudiosi, e il segretario regionale dell’Ugl Chimici, Emanuele Riccioni, spiegando che “da questa mattina gli operai stanno bloccando l’entrata di tutte le aziende dell’area industriale fino a raggiungere la statale Flaminia”. “Le iniziative di mobilitazione intraprese dai lavoratori – concludono – non nascono solo dalla decisione dell’azienda di avviare la procedura di mobilità e di licenziamento collettivo, ma soprattutto dal fatto che la comunicazione della chiusura è arrivata in seguito a numerose commesse accettate dall’azienda, anche al di là delle sue capacità produttive, che avevano fatto sperare nell’imminente attuazione del piano di rilancio del polo chimico ternano”.

Tutela dei lavoratori, Paola Bianchi (PRC) replica a Enzo Gaudiosi UGL

17 febbraio 2011

Paola Bianchi

Il segretario regionale dell’UGL Enzo Gaudiosi non “approva” le mie posizioni. Non nutrivo alcun dubbio in proposito. Gaudiosi avrebbe auspicato però un “confronto serio e costruttivo”. Auspicio a suo dire,  disatteso (con l’ulteriore aggravante di aver annoiato i lettori; ma di questi tempi , com’è noto, i lettori sono abituati a un “battage” di cronache politiche licenziose e di amene turpitudini varie, quindi Gaudiosi può star tranquillo: li avremmo annoiati comunque!)

In proposito, vorrei tuttavia ricordare al segretario regionale dell’UGL come , senza un novero di “regole” condivise, nessun “confronto” sia possibile. Né tantomeno si può essere “costruttivi”.
Per “regole condivise”, in un Paese che si ritiene democratico, si intendono innanzi tutto la Costituzione, le leggi generali, la legislazione del lavoro, gli accordi fra le grandi forze sociali, i contratti collettivi di lavoro, fino ad arrivare ad una capillare applicazione della democrazia, del rispetto della dignità e della libertà dei lavoratori, dei disoccupati, dei precari, dei pensionati, della famiglie, dei giovani.
Mi pare invero inconfutabile che  la strada intrapresa dall’Ugl, insieme a Cisl, Uil e ad altri sindacati “gialli” a livello nazionale, categoriale e locale, non sia quella del rispetto delle regole condivise sopra citate, che sono alla base della convivenza civile di questo Paese.
La firma da parte dell’Ugl di accordi “separati” che, nelle più grandi aziende italiane, aboliscono il diritto di sciopero, il diritto alla rappresentanza democratica, il diritto di voto, il diritto di assemblea, il diritto alla malattia, il diritto alle pause di riposo, il diritto a turnazioni che rispettino la vita ,etc… ( violando palesemente Costituzione, Statuto dei Lavoratori, Codice Civile e infine ogni regola morale e di rispetto della persona), non mi permette di condividere alcunchè con Gaudiosi. Solo quando l’Ugl (e altri) rientreranno nell’alveo della democrazia e si conformeranno “sindacalmente” ad essa, piuttosto che avallare la dittatura dei Marchionne nazionali e locali, potremo riparlare di tutela comune dei lavoratori e di costruttività.
Ci sa dire Gaudiosi come si potranno difendere (“tutelare”, come dice lui) i lavoratori senza i contratti nazionali, sostituiti dall’infinità di contratti individuali delle New.Co. (New Co.  in cui  i sindacati dovranno fare “la guardia” affinchè i lavoratori non scioperino e non richiedano alcun diritto)? Invito vivamente Gaudiosi a leggere l’accordo firmato dai “suoi” a Mirafiori: forse capirebbe meglio dove si vuole portare l’Italia, ma anche il sindacato.
Anche l’ultima vicenda dell’accordo separato nel pubblico impiego la dice lunga su chi è che viola ogni regola condivisa ( di certo non la Cgil o i Sindacati di Base), prendendo le parti di un Governo in decomposizione politica e morale, anziché quelle di centinaia di migliaia di precari che perderanno il posto e di milioni di lavoratori senza contratto da anni.
E’ comodo, Gaudiosi,  fare  demagogia interessata su qualche piccola vertenza locale e alzare la voce quando ormai i danni sono fatti!!
E’ peraltro vecchio e stucchevole l’argomento di Gaudiosi sulla intelligenza dei lavoratori.
I lavoratori , per la stragrande maggioranza, devono essere “per forza” intelligenti:  non si capisce altrimenti come potrebbero fare a sbarcare il lunario delle proprie famiglie con 1.000 euro al mese.
Il problema è che il tesseramento ad un sindacato non è affatto legato al “Q.I.” ma a ben altri fattori, quali la ricattabilità, la debolezza, le pressioni e i “consigli” padronali, l’utilitarismo e a volte anche l’opportunismo.
Subentrano certe volte fattori ideologici, di “carriera”, la propaganda dei mass-media privati e di regime, la paura, la demagogia. Monicelli, parlando dei lavoratori diceva:  “E’ la speranza che li frega”. Spesso, però e per fortuna, anche quando hanno una pistola puntata alla tempia, come a Mirafiori, alcuni lavoratori non si piegano.
Nel regime del berlusconismo imperante, dove molti operai hanno votato per “Silvio”, può succedere che qualcuno si iscriva ( per i motivi sopra menzionati) anche ai sindacati gialli o di destra. Il mandato a questi sindacati di regime è un mandato che viene dall'”alto”, in primo luogo. E’ il frutto del “divide et impera”, attuato con ogni mezzo, dalla carota fino al…bastone!
Altro che Q.I. …e Gaudiosi lo sa bene! Fino ad ora ho parlato della cosiddetta “politica sindacale” ( che appare, a tutti gli effetti, niente altro che … politica ). Ora, il fatto che il “segretario” voglia smarcarsi dalla politica (quella che avrebbe la P maiuscola) di destra mi fa quasi piacere, ma anche questo è un argomento consunto e retorico. Che sindacato e politica debbano essere considerati come due “compartimenti stagni”, dove vigono codici, comportamenti, interessi e linguaggi diversi dalla politica, fa sorridere anche i bambini! Meglio non infierire! Ecco così ristabilite le regole normali per la convivenza e il confronto in un Paese normale…. Sulla base di queste, e solo di queste, si potrà forse discutere: Ma in “pubblico” e non certo in un  “tête-à-tête” ,  nel privato di qualche ufficio dell’Ugl.

Ugl: Bps, sempre più banca del territorio

16 febbraio 2011

Nazzareno D'Atanasio

“Sempre di più banca del territorio, sempre di più legata alle imprese e alle famiglie umbre e non solo. Dal territorio la Bps tragga la sua forza e al territorio e al tessuto economico locale si rivolga con la maggior disponibilità possibile, sempre considerando che stiamo parlando di un istituto di credito”. E’ questo l’augurio che il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, rivolge al nuovo presidente della Banca Popolare di Spoleto, Nazzareno D’Atanasio che prende il posto di Giovanni Antonini.

“L’Istituto lasciato dopo quasi 10 anni da Antonini – sottolinea Gaudiosi – si qualifica come l’unica banca libera dell’Umbria. I numeri parlano di crescita. Oltre cento sportelli aperti in Italia e più di settecento addetti, impiegati al suo interno. Uno stato patrimoniale invidiabile, fattore di sicurezza per tutti i contribuenti. Una banca, ne sono convinto, destinata a crescere se cresceranno i suoi clienti. E i giovani sono il futuro su cui scommettere. Oggi, di fronte alle difficoltà imposte dalla crisi economica si finanziano le garanzie non più le idee. E’ necessario invece concedere credito ai giovani in maniera diversa rispetto a quanto fatto fino ad ora allegando alla richiesta tutte le informazioni necessarie non solo sulle garanzie reali ma anche sui progetti. Si deve cambiare approccio su come concedere il credito aprendo a chi ha business da sviluppare anche se non ha rendite da esibire. E’ opportuno che la Bps si confronti con sempre maggiore slancio su stato e prospettive del mercato umbro: dal credito al consumo ai mutui, dal finanziamento alle infrastrutture al credito alla microimpresa, ai giovani, dal credito agrario allo start-up di impresa, dal sostegno alle PMI a quello per le organizzazioni no profit.

Le difficoltà evidenti delle piccole e medie imprese umbre, note all’Ugl grazie ai propri rappresentanti sindacali, stridono evidentemente con lo scenario e lo spettacolo poco edificante che la politica umbra ha offerto di sé negli ultimi giorni. Basti soltanto pensare alla complessità di Alleanza per l’Umbria e al Dap. Le nostre sono aziende sane, che faticano a tenere il passo accelerato dalla competizione globale, che non partecipano a speculazioni e lottizzazioni.

Per sostenere un momento così difficile della nostra economia – dice il segretario dell’Ugl – occorrerebbe inserire nel circuito economico maggiori risorse, che dimostrino mediante scelte oculate, lungimiranti e strumenti finanziari ad hoc la volontà da parte delle banche di aiutare il mondo produttivo e le famiglie in difficoltà.

La ricetta per produrre la crescita e l’espansione del mercato regionale vede necessariamente allineati le banche e il mondo imprenditoriale. Occorrono interventi specifici, servizi in grado di dare consulenza e capitale al tessuto delle medie imprese di cui è costituita l’economia umbra. Proposte concrete per continuare a sostenere il credito delle piccole aziende. Il nostro territorio necessita di una viabilità adeguata e non minoritaria rispetto a quella del nord Italia. Per compiere il salto di qualità è fondamentale sciogliere tutti quei nodi infrastrutturali che bloccano lo sviluppo dell’Umbria. Ma anche puntare su innovazione e ricerca, rilanciare il turismo, valorizzare l’immenso patrimonio culturale che abbiamo, coniugare meglio esigenze formative e lavoro. Tutti gli attori coinvolti devono fare la loro parte, compresi i sindacati. L’Ugl chiedeva un confronto serio fra tutte le sigle, auspicava il rilancio dell’unità sindacale nel rispetto delle diverse posizioni e di una vivace e costruttiva dialettica a fronte di una Triplice che purtroppo non perde occasione per distinguersi, inaugurando una stagione di tutti contro tutti. Questa non è la strada giusta. Speriamo che almeno il credito si distingua per risultati migliori”.

 

Enzo Gaudiosi replica a Paola Bianchi su: Ugl, crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica

9 febbraio 2011

Legittimo esprimere il proprio pensiero. Legittimo esercitare il diritto di critica e dissentire. Il confronto è il sale della democrazia. Ringrazio per questo Paola Bianchi (Prc) per essere intervenuta commentando il comunicato intitolato “Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte unitario”.

Sarò franco e diretto. Non condivido le posizioni espresse da Bianchi. Ma il punto non è convergere sulla stessa linea quanto piuttosto aprire un confronto serio e costruttivo. Era questa la mia intenzione anche se l’obiettivo non credo sia stato raggiunto. Di questo mi rammarico sinceramente perché l’unico risultato raggiunto pare sia stato quello annoiare i lettori, alcuni dei quali hanno avuto il coraggio di scriverlo. Apprezzo molto la loro sincerità.

Sono numerose, interessanti e differenti le questioni sollevate da Paola Bianchi. Alcune politiche, altre sindacali. Ogni questione sollevata meriterebbe grande attenzione e una riflessione adeguata. Perciò non presenterò come risposta al suo intervento il mio personale elenco di opinioni e di interrogativi. Non entrerò nel merito di queste questioni in tal modo. Non mi perderò in esternazioni estemporanee che poco hanno a che spartire con il ruolo di tutela dei lavoratori che dovrebbe essere insito nell’azione sindacale. Sarebbe come speculare e perdersi in chiacchiere per lucrare un po’ di visibilità. Troppo spesso, purtroppo, gli argini del buon gusto e della dignità cedono.

Ribadisco soltanto due concetti, che considero premessa indispensabile per discutere tutti i punti toccati dalla Bianchi. Come dire, se non c’è accordo sulle regole del confronto, entrare poi nel merito delle questioni non serve a nulla. Ognuno resterebbe sordo rispetto all’altro. Meglio allora evitare di annoiare ulteriormente i lettori.

Il primo concetto si riferisce al seguente virgolettato. Bianchi scrive testualmente: Gaudiosi auspica l’ “unità dei lavoratori” nelle aziende. Bella faccia tosta! La sua organizzazione sta introducendosi nei posti di lavoro, spesso subdolamente, altre volte con l’uso della retorica demagogica del “nuovismo” e facendo leva proprio sulla politica, generando nuove divisioni e spaccature fra i lavoratori, schierandosi sempre con chi propugna il corporativismo, cioè la falsa “comunanza di interessi” fra lavoratori e padroni. Tralasciando il riferimento dialettico operai-padroni, sottolineo che l’operato sindacale quotidiano dell’Ugl è conseguente al mandato ricevuto dai lavoratori tesserati. Sono convinto che i lavoratori sono liberi di tesserarsi, capaci di scegliere quali rappresentanti sindacali avere e non difettano di intelligenza né di ragionevolezza. Cosa pensa invece Bianchi? Non è chiaro. Delle due l’una: o i lavoratori sono stupidi, si lasciano abbindolare e scelgono per questo l’Ugl o i lavoratori sono intelligenti al pari degli altri esseri umani e scelgono liberamente l’Ugl. Quale delle due, Bianchi?

Il secondo concetto rinvia ai riferimenti politici. Sono segretario regionale confederale e perciò mi occupo di politica sindacale. Politica sindacale, si badi bene, non di politica. Sono convinto che se un sindacalista vuole scendere in politica e ricoprire cariche istituzionali a seguito di un voto elettorale sia libero di farlo. Esempi di questo tipo ve ne sono in entrambi  gli schieramenti politici.

Ribadisco soltanto un concetto a tal proposito che si riferisce al seguente virgolettato. Bianchi scrive testualmente: La sua segretaria nazionale, fino a pochi mesi fa, era la Polverini, oggi presidente della Regione Lazio col sostegno di tutta la destra politica, compresa quella più estrema. La stessa Polverini che è inseguita da denunce e inchieste varie per aver taroccato (di 10 volte!) il tesseramento dell’Ugl nazionale e per l’uso del saluto romano in alcune sue uscite pubbliche. Io non ho mai teso la mano. Non mi appartiene né il saluto romano né il pugno chiuso. Mi domando soltanto una cosa. Ma che cosa c’entra questo riferimento con il mio intervento che invito cortesemente rileggere sulla home page del sito Ugl dell’Umbria?

Quando saranno ristabilite le corrette regole del confronto, scevro da faziosità e pregiudizi, inviterò volentieri la Bianchi nella sede perugina della segreteria dell’Ugl dell’Umbria per discutere con estremo interesse dei punti sindacali sollevati. Ne sarei lieto, avrei così raggiunto lo scopo iniziale. Quello di un confronto aperto e responsabile sulla politica sindacale da costruire da ora in poi, imparando dagli errori da noi commessi in passato. Bianchi attenzione: politica sindacale però, non politica.

 

Crisi/ Paola Bianchi (Prc) risponde a Ugl: “Assurdo che Gaudiosi parli dall’esterno

7 febbraio 2011

di Paola Bianchi

Paola Bianchi

E’ veramente singolare il ragionamento sviluppato del segretario regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosi nell’articolo “Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte unitario”.
Trovo bizzarro il fatto che egli parli del sindacato ponendosene all’esterno, quasi che le dinamiche sindacali lo riguardassero solo da “semplice spettatore”.
Si è forse dimesso dal suo incarico?
Fa inoltre riferimento a impostazioni ideologiche di non ben precisate entità sindacali regionali, come se fosse un novello, a cui è sconosciuta l’origine (CISNAL) e la sponda politica (destra, anche estrema) della UGL!
La sua segretaria nazionale, fino a pochi mesi fa, era la Polverini, oggi presidente della Regione Lazio col sostegno di tutta la destra politica, compresa quella più estrema. La stessa Polverini che è inseguita da denunce e inchieste varie per aver taroccato (di 10 volte!) il tesseramento dell’Ugl nazionale e per l’uso del saluto romano in alcune sue uscite pubbliche.
Gaudiosi auspica l’ “unità dei lavoratori” nelle aziende. Bella faccia tosta! La sua organizzazione sta introducendosi nei posti di lavoro, spesso subdolamente, altre volte con l’uso della retorica demagogica del “nuovismo” e facendo leva proprio sulla politica, generando nuove divisioni e spaccature fra i lavoratori, schierandosi sempre con chi propugna il corporativismo, cioè la falsa “comunanza di interessi” fra lavoratori e padroni.
Insomma, un’auspicata “unità” e “responsabilità di altri” per le divisioni. Perchè non fa nomi cognomi? Perché non nomina sigle e anche qualche esempio concreto, a sostegno di quello che dice ( invece di prendersela) come ormai di moda, con la vicenda Merloni?
Purtroppo per lui, nelle aziende, tra i precari, fra gli studenti e i pensionati, noi (PRC) ci siamo e ci battiamo per i loro interessi ogni giorno. Osserviamo anche gli effetti perniciosi della retorica sull’unità esibita da quanti non si fano scrupoli di strumentalizzare le difficoltà economiche e sociali dei lavoratori.
Che ne pensa Guadiosi di sottoporre al vaglio e al voto delle assemblee dei lavoratori sia le piattaforme che gli accordi sindacali? Si accorgerebbe che gli accordi sulla flessibilità che i suoi accettano dappertutto non sono affatto graditi da chi lavora e risolvono solo i problemi dei padroni. Che ne pensa Gaudiosi della necessità di una legge sulla rappresentanza sindacale?
Che ne pensa Gaudiosi della firma apposta dell’Ugl su accordi che, come quello di Mirafiori, e violano le leggi e la Costituzione di questo Paese? Pensa veramente Gaudiosi che piegare la Cgil o i Sindacati di Base al diktat dei padroni possa risolvere la crisi umbra, quella italiana e quella di tutto il sistema capitalista?
La disoccupazione, soprattutto quella giovanile, oggi, è un grande problema.
Da un dirigente come Gaudiosi ci si aspetterebbe che un sindacalista con responsabilità a livello regionale, ad esempio, proponesse una riflessione su temi quali la riduzione della giornata lavorativa e la redistribuzione del lavoro all’interno della forza lavoro per raggiungere la piena occupazione.
O ancora e molto opportunamente sull’istituzione di un reddito di cittadinanza/esistenza (un unico, semplice, ammortizzatore sociale) per chi perde momentaneamente il lavoro o ancora non riesce ad accedervi. O che provasse a mettere in discussione l'”assioma” dell’inevitabilità dell’innalzamento dell’età pensionabile.
E, infine (ma l’elenco è semplicemente indicativo e non esaustivo), che proponesse una serie di dispositivi per indurre/incentivare le aziende ad investire sulla tecnologia in favore della sostenibilità ambientale e sulla qualità di queste, previligiando ogni progetto a favore dei giovani, contrastando, per legge, le delocalizzazioni.
Tutto questo, come ben sa Gaudiosi, sarebbe facilmente finanziabile con una seria politica fiscale (47% di aumento dell’evasione solo quest’anno!!) o con l’annullamento delle spese militari per i teatri di guerra in cui l’Italia è coinvolta.
Aperture di altri tavoli (da picnic…), appelli e dichiarazioni di ipocrita indignazione sulle “immotivate contrapposizioni ideologiche” e sulla “politicizzazione del problema del lavoro” sono solo ciarle sindacalesi, e, si sa, le chiacchiere non producono nulla! Certamente nessun posto di lavoro in lavoro in più…

Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte “unitario”

4 febbraio 2011

“La situazione attuale di crisi economica e politica, che oggi attraversa ogni settore, ogni territorio, anche quello umbro, è purtroppo sotto gli occhi di tutti – sottolinea il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – Ma nonostante queste gravi difficoltà, nonostante l’incertezza e la precarietà diffusa in tutti i ceti sociali e specialmente tra i più giovani, chi ha la responsabilità di tutelare e di difendere i lavoratori si ostina a mantenere di fatto una divisione sindacale a fronte di appelli verbali all’unità”.

Aumentano i giovani senza lavoro. Il tasso di disoccupazione che comprende coloro che hanno un’età tra i 15-24 anni è salito a dicembre al 29% dal 28,9% di novembre, segnando così un nuovo record. Si tratta del livello più alto dal gennaio del 2004. Lo ha comunicato due giorni fa l’Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie.

La cosa che mi indigna di più – dice Gaudiosi – é l’ideologizzazione e la politicizzazione del problema lavoro da parte della classe sindacale umbra che rivendica sempre tavoli unitari presso le Istituzioni pubbliche locali e poi all’interno della maggior parte delle aziende si divide in un permanente antagonismo e in una immotivata contrapposizione.

Come si fa a proseguire con questo atteggiamento di fronte ad un aggravamento della crisi sul versante dell’occupazione nella nostra regione, mostrato dalla crescita continua della cassa integrazione? si domanda Gaudiosi.

Se la prassi sindacale non cambierà, come pensiamo di contribuire ad arginare la costante perdita di reddito dei lavoratori e delle loro famiglie? I dati sono preoccupanti. Dal rapporto Istat sul reddito disponibile delle famiglie nelle regioni italiane nel periodo 2006-2009 risulta che nel 2009 c’è stato un calo del 2,7% del reddito disponibile, che ha segnato così la prima flessione dal 1995. Un calo che non è distribuito in maniera omogenea sul territorio nazionale e che merita un’analisi a parte per la sua rilevanza.

In Umbria la crisi c’è e si rischia di dover passare ancora 3-4 anni prima di uscire da questo terribile tunnel. Ci sono precise responsabilità che chiamano in causa i nostri amministratori, i partiti politici, i dirigenti aziendali ma anche i sindacati. I sindacati fino ad oggi hanno preferito difendere le loro posizioni ideologiche piuttosto che concentrarsi sui precari, sugli atipici, su chi il lavoro rischia di perderlo o non ce l’ha più.

Basti pensare alla Merloni, dove ancora non si vedono spiragli o vie d’uscita nell’immediato e i prossimi incontri rinviano al 24 febbraio. I sindacati devono fare autocritica e l’Ugl dell’Umbria ha la forza per misurarsi con questa dura e scomoda verità. La flessibilità è diventata precarietà e la precarietà si è trasformata in perdita della speranza per molti lavoratori che oggi sono privati di prospettive occupazionali, condannati a guadagnare poco e domani condannati a pensioni da fame.

L’auspicio allora e l’appello che lancio è che in occasione del primo tavolo  convocato dalla Regione sul D.A.P., per l’anno 2011-2013 che si terrà il 7 febbraio, si cambi decisamente passo e che i primi a farlo siano soprattutto i sindacati umbri”.

 

Ugl: Sicurezza, ormai una questione di politica-economica

7 gennaio 2011

“Schierare a presidio delle ordinanze dei sindaci sulla sicurezza urbana gli apparati di polizia pone problemi rilevanti che meriterebbero una lucida valutazione. Sia perché si rischia di distrarre dalla difesa dell’ordine pubblico risorse già sotto pressione, sia perché si potrebbe incrinare l’equilibrio fra Istituzioni sovrapponendo indebitamente ruoli e funzioni” afferma il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

Enzo Gaudiosi

Il riferimento è al decreto-legge 12 novembre 2010 n. 187 recante misure urgenti in materia di sicurezza, convertito a dicembre in legge al Senato in via definitiva. Tra le principali novità, il pacchetto sicurezza 2010 prevede misure per il contrasto alla criminalità organizzata e alla violenza negli stadi tra cui l’arresto in “flagranza differita” fino a 48 ore per chi commette reati durante le manifestazioni sportive e la creazione di un fondo per le vittime di reati commessi negli stadi. Inoltre, il pacchetto prevede un rafforzamento dei poteri degli steward che vengono equiparati a pubblici ufficiali.

“Ma l’articolo che più fortemente preoccupa perché di carattere elettoralistico e propagandistico è il numero 8 che amplia i poteri del sindaco in materia di sicurezza pubblica. Questo articolo inserisce di fatto nella catena di comando e responsabilità nell’uso della polizia, prevista dalla Costituzione della Repubblica, la figura del sindaco.

Secondo la legge italiana il sindaco è l’autorità che sovrintende alla sicurezza urbana e dei cittadini, non è però la massima autorità di Pubblica Sicurezza nella città.

Quest’ultima autorità infatti in particolare per l’uso della forza pubblica è in capo al Prefetto e al Questore della corrispondente provincia. Ora, prevedere un Prefetto responsabile delle misure sul concorso delle forze di polizia ai fini dell’attuazione delle ordinanze del sindaco-sceriffo rischia di creare un grave vulnus costituzionale ai poteri dello Stato e alla loro divisione.

La questione sicurezza merita invece attenzione e serietà sia a livello locale che nazionale. Nella nostra regione ad esempio non si può tacere la recente e incredibile vicenda che lega il destino del corpo di polizia locale delle Comunità Montane alla soppressione di questi enti. Non è dato ancora sapere quale sarà il futuro professionale

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di questi agenti per i quali si sono spese risorse pubbliche in formazione, che fino a poco tempo fa sono stati finanziati dalla Regione con legge umbra 23/79 e che ora sono alla ricerca di una ricollocazione.

La sicurezza in Umbria e in Italia ormai sta assumendo contorni che hanno dell’incredibile. Mancano i mezzi per poter lavorare, negli uffici c’è carenza di personale, materiale e attrezzature. I nostri agenti devono provvedere personalmente all’acquisto di giubbotti antiproiettili. Computer e auto che hanno vent’anni, benzina limitata e nemmeno carta e penna vengono più fornite. Questa è la situazione reale. Anzi surreale.

Peggiorano sempre più le condizioni di lavoro nelle caserme umbre, in particolare quelle di Todi, di Città di Castello e di Assisi, presidi di legalità che restano aperti soltanto grazie alla alta professionalità degli agenti che giorno dopo giorno dimostrano coraggio, abnegazione e spirito istituzionale di Corpo. Un segnale che conferma la scarsissima attenzione da parte dei sindaci locali e della Giunta Marini sempre in prima fila per ottenere visibilità e stare alla ribalta della cronaca ma mai in prima linea per trovare risorse utili ad alleggerire le carenze croniche di cui soffre il Comparto Sicurezza anche in Umbria.

E come se non bastasse, oggi il progetto sicurezza per realizzarsi ha bisogno anche dei privati. Basti soltanto pensare che per sostenere la lotta alla mafia la squadra Mobile di Palermo avrà una nuova sede operativa grazie al protocollo d’intesa firmato in questura con Confindustria Sicilia. Gli industriali siciliani si sono infatti impegnati a stanziare circa 350 mila euro per ristrutturare la nuova sede, fornendo pure arredamenti e strumenti tecnologici avanzati. A questi imprenditori illuminati va il nostro più sentito ringraziamento ma non possiamo nascondere che avremmo preferito che fossero gli enti pubblici a garantire il contrasto alla criminalità”.

UGL: Poliziotto “assolto”, il sindacato si costituisce parte civile

18 novembre 2010

“Eccellente il lavoro svolto dalla magistratura perugina – è quanto sostiene Gaudiosi Enzo, segretario regionale UGL – che opera sempre con l’attenzione dovuta e con il massimo senso di responsabilità in ogni indagine.

Il poliziotto di Foligno è risultato completamente estraneo alla sassaiola tra tifosi dell’Arezzo e del Foligno dopo la partita del 2009 allo stadio Blasone. Tengo a ribadire che, nonostante tutto, ha continuato anche dopo l’orario di lavoro a dedicare molto tempo per difendere i propri colleghi, in qualità di dirigente sindacale operando da molti anni nella Segreteria regionale dell’Umbria dell’Ugl Polizia di Stato. Il poliziotto di Foligno è stato calunniato, offeso e deriso da persone di dubbia dignità. La vicenda già dal 2009 è stata, infatti, oggetto di molti commenti, alcuni anche insolenti, apparsi su tantissimi blog di gruppi ultras, sostenitori di squadre di  calcio anche militanti in serie A. Ma grazie alla magistratura perugina è finito un incubo e si è chiuso un brutto capitolo. Ora, come è naturale che sia, si apre un altro di capitolo, necessario per fare chiarezza su ogni punto della vicenda. La magistratura dovrà ricercare, individuare  e punire coloro che hanno sottoscritto le tante accuse infamanti nei confronti del poliziotto/sindacalista”. Il segretario regionale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi annuncia pertanto che l’Ugl Polizia sta valutando concretamente l’ipotesi di costituirsi parte civile per tutelare la propria immagine, lesa dalla incresciosa vicenda, e che certamente ha recato danno al suo dirigente sindacale e all’associazione sindacale stessa. “La legittimazione a costituirsi parte civile delle OO. SS., sostenuta da numerose sentenze, deriva – continua Gaudiosi – sia dall’interesse legittimo alla salvaguardia della vita, della salute e dell’integrità psicofisica del lavoratore, che dalla protezione del diritto della personalità del sindacato per il discredito derivante alla propria sfera funzionale. Vi è un diritto soggettivo del sindacato alla tutela dell’interesse collettivo perseguito e viene riconosciuta una lesione del diritto della personalità del sindacato conseguente all’offesa diretta ed immediata dello scopo sociale. La funzione del Sindacato si esplica, quindi anche attraverso la tutela e la difesa di una condizione lavorativa che non deve essere segnata da episodi che possono intaccare la dignità lavorativa della persona; su tali basi, la giurisprudenza di legittimità ha affermato la legittimazione dei sindacati a costituirsi parte civile, alla sola condizione che i lavoratori interessati siano ad essi iscritti (nel caso il poliziotto è anche un dirigente sindacale dell’UGL)”.

 

 

Ugl: dopo la verità, giustizia per il poliziotto di Foligno

16 novembre 2010

“Abbiamo avuto la verità, ora vogliamo piena giustizia per il poliziotto Ass.te Capo C.M., in servizio da oltre sedici anni nella Polizia Stradale di Foligno nonché da diversi anni dirigente sindacale dell’Ugl Polizia di Stato – dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – I rappresentanti della legge hanno dato con chiarezza inequivocabile il loro responso. Il Pubblico Ministero Manuela Comodi, al termine delle indagini preliminari, ha formulato il 18 c.m. la richiesta di archiviazione “definitiva” perché non si evidenziano fatti penalmente rilevanti a carico dell’indagato e il Tribunale di Perugia ha accolto senza riserve tale richiesta”.

Le puntuali indagini compiute anche con l’ausilio di videocamere hanno escluso la partecipazione del poliziotto alla sassaiola tra alcuni tifosi scoppiata in una stazione di carburante vicino allo stadio Blasone dopo la partita tra il Foligno e l’Arezzo del 2009. Il poliziotto della Stradale di Foligno era stato chiamato in causa dai tifosi dell’Arezzo la cui testimonianza era stata raccolta dagli agenti della Digos della città toscana. Disordini, fatti gravi, che portarono il Questore di Perugia a vietare al poliziotto l’accesso alle manifestazioni sportive di calcio per ben tre anni con l’obbligo di firma presso l’ufficio di P.S.

“Ogni sospetto è ormai svanito nel nulla – continua Gaudiosi – il procedimento giudiziario ha portato ad un importante risultato, un risultato nel quale abbiamo creduto fino in fondo senza mai dubitare, assolutamente certi della sua estraneità, emersa anche grazie al lavoro accurato dell’avvocato Laura Modena. Un ringraziamento particolare voglio pertanto rivolgere alla Magistratura che ha dimostrato ancora una volta grande professionalità, imparzialità ed equità.Ora è il momento di pretendere rispetto per quell’uomo e quel lavoratore che ha prestato giuramento di fedeltà allo Stato e ha indossato sempre con professionalità la divisa. L’auspicio è che il Questore di Perugia ritorni immediatamente sui suoi passi e revochi con la stessa celerità il grave provvedimento D.A.SPO emesso.Il tentativo di criminalizzare l’agente di polizia si è rivelato infatti per quello che era: un atto inquietante. Crolla e implode su se stessa la vile campagna di delegittimazione contro un servitore coraggioso e umile dello Stato. Una campagna che ha sviato le indagini della Magistratura impedendo di assicurare alla giustizia i veri responsabili dei disordini. E’ bene che la giustizia faccia ora il suo corso senza ulteriori intromissioni”.

 

UGL, CRISI MERLONI: il Ministro Romani si mobiliti

21 ottobre 2010

di Enzo Gaudiosi

Enzo Gaudiosi

Il futuro del Gruppo Merloni e dei suoi dipendenti è un problema serio e terribile. Aspettare con le mani in mano o peggio ancora girare il volto dall’altra parte in attesa che il 15 novembre scada il bando internazionale per le manifestazioni d’interesse è pericoloso e rischioso – dichiara il segretario confederale regionale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

Non è più tempo di inutili e sterili dibattiti, di passerelle politiche alle assemblee ed alle manifestazioni dei lavoratori. E’ ora di individuare, proporre e mettere in atto strategie economiche e industriali di rilievo nazionale capaci di contrastare la crisi in atto e di garantire un futuro occupazionale a circa 2300 dipendenti. In caso contrario vivremo tra pochi giorni una durissima e pericolosa resa dei conti. La scelta si impone oggi. Dobbiamo intervenire per assicurare ai nostri lavoratori la capacità di competere in un mondo globale. Auspichiamo, che da subito, si crei a livello governativo un nuovo e più forte impegno nelle politiche industriali e che in tale ottica si cerchi di riparare ai gravi ritardi compiuti in questi ultimi anni, che hanno indebolito la capacità di contrasto alla crisi del settore metalmeccanico, siderurgico e chimico della nostra regione.

E’ necessario che il neo ministro allo Sviluppo Economico si mobiliti per attrarre e cercare nuovi imprenditori per la Merloni. Un’operazione che va fatta e al più presto, ma va fatta con senso di responsabilità e realismo, guardando al contesto nel suo complesso e lasciando da parte gli slogan. Dalla sua azione dipende, infatti, il futuro di centinaia e centinaia di addetti, numerose famiglie e di un vasto territorio.

E’ evidente che la grave crisi che stiamo vivendo e l’aumento della concorrenza estera a basso costo frena i compratori italiani che oggi valutano attentamente dove e quanto investire. Una valutazione che risente anche della stretta sul credito imposta dal mondo finanziario e bancario nazionale. Si moltiplicano voci sull’esistenza di un interesse internazionale dell’area asiatica.

Non saremo certamente noi dell’Ugl a mettere i bastoni fra le ruote di fronte a compratori esteri ma avremmo preferito che si materializzasse una cordata italiana sostenuta dal Governo e dai commissari con l’aiuto dei nostri Istituti di credito, composta da imprenditori nazionali per arrivare ad una soluzione concreta e duratura capace di garantire un futuro ai tanti lavoratori del gruppo Merloni. Tant’è ci risulta che ci siano state manifestazioni d’interesse alla Merloni da parte di aziende italiane seppur manifestazioni esclusivamente verbali ai commissari incaricati all’amministrazione straordinaria del gruppo. Siamo consapevoli che rilanciare l’azienda Merloni non è semplice in relazione ad un mercato del “bianco” maturo e che presenta difficoltà specifiche a cui si sommano le difficoltà gestionali relative ad un numero imponente di dipendenti, l’obsolescenza, lo smaltimento dei vecchi macchinari, impianti non propriamente all’avanguardia, con catene di montaggio da ottimizzare e macchine che necessitano di adeguata manutenzione. Dismettere, garantire la piena occupazione, sostituire il vecchio con il nuovo comporta dei costi di gestione inimmaginabili. E’ assurdo pensare che un piano forte di risanamento e di rilancio possa essere circoscritto alle sole e limitate forse regionali. Serve un impegno chiaro nazionale e governativo. Il nostro Paese può vantare aziende di assoluta eccellenza capaci di mantenere e gestire in futuro il settore degli elettrodomestici. Una soluzione ancora oggi possibile e che vede in prima fila l’onorevole Pietro Laffranco, vice capogruppo alla Camera dei Deputati. L’onorevole Laffranco incontrerà lunedì il sottosegretario alla Sviluppo Economico Stefano  Saglia. Un impegno forte che speriamo si traduca presto in soluzioni concrete.