Posts Tagged ‘genitori’

Todi: La scuola si fa bella grazie ai genitori

6 aprile 2015

genitori al lavoro (1)Succede alla elementare di Porta Fratta, a Todi,  piccolo plesso a ridosso della cinta muraria del centro storico.

Presa coscienza di taluni problemi di manutenzione degli spazi esterni e delle potenzialità di una loro valorizzazione per una maggiore fruizione didattica e ricreativa, un piccolo gruppo di papà e mamme dei bambini delle due prime classi si sono mobilitati per rendere fattivamente migliore la scuola nella quale i propri figli dovranno passare i prossimi quattro anni. (more…)

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CASAGLIA SCENDE IN STRADA CONTRO IL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO DEL COMUNE DI PERUGIA

21 dicembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

Lo scriteriato Dimensionamento scolastico del Comune di Perugia ci assegna  al circolo di Ponte Valleceppi e il Comune penserebbe di potenziare i mezzi pubblici su una strada così stretta, priva di (more…)

Cinema, a Perugia il film “Terra Madre” di Ermanno Olmi

22 novembre 2012

il 23 novembre 2012 alle ore 20,30 Sala S. Anna, Viale Roma, 15 – Perugia

A cura dell’associazione genitori Scuola di primo grado Bernardino di Betto

La scuola Bernardino di Betto continua a mantenere il suo orientamento di apertura a temi non solo curriculari e a voler coinvolgere tutta la cittadinanza nelle iniziative che propone. E’ in (more…)

Incontri: “Essere genitori oggi” a Cannara

29 aprile 2012

Proseguono gli incontri con gli esperti nei comuni della zona sociale 3 sui temi legati alla genitorialità “Essere genitori oggi” porta avanti il suo programma a Cannara mercoledì 2, giovedì 10 e martedì 15 maggio prossimi alle ore 20,45. La dr.ssa Rosella de Leonibus sarà presente in queste date presso l’Auditorium San Sebastiano per discutere sui temi legati alla crescita di bambini e adolescenti e al cambiamento che essa comporta. “Ho inteso portare questi incontri anche sul mio territorio– afferma l’assessore Elisabetta Galletti – in quanto sono convinta che persone esperte e che affrontano quotidianamente problematiche e situazioni legate alla crescita dei nostri figli possano dare risposte utili ad assolvere il tanto bello quanto complicato compito dell’essere genitore – Saranno momenti di confronto tra esperti, con spazi di riflessione e interazione con famiglie, educatori, amministratori e quanti ne vorranno prendere parte. Tutto questo perchè si realizzi concreatamente nella nostra società anche grazie alla coesione, quel patto educativo indispensabile per una serena crescita delle generazioni future”

Giovedì 24 maggio p.v., invece, si terrà un incontro legato sempre alla genitorialità con il Prof. Alberto Pellai presso il Teatro comunale E. Thesorieri di Cannara e sempre alle ore 20,45.

La partecipazione agli incontri gratuita.

 

Castiglione del Lago, INCONTRO SUL TEMA: GENITORI – FIGLI “IN AUTUNNO TUTTI A SCUOLA”

18 luglio 2011

“Sono felice di essere qui perché finalmente la Piazza è tornata ad avere il suo ruolo originario cioè quello di essere centro di aggregazione, confronto, dialogo. Da ora in poi chissà quante volte racconterò l’esperienza di questa sera che mi sta dando grande emozione”. Così ha esordito la dottoressa Fausta Ciotti – psicologa dell’età evolutiva – nella sua relazione di apertura all’incontro organizzato dall’Associazione Politico Culturale “Progetto Democratico” dal titolo: “GENITORI E FIGLI: TORRE DI BABELE DI LINGUAGGI DIVERSI?”.

In Piazza Mazzini a Castiglione del Lago erano presenti circa 80 persone  per ascoltare, ma anche per chiedere, approfondire, confrontarsi su un tema che tocca tutti per la sua complessità, ma anche perché – come ha detto la dottoressa Ciotti – “dobbiamo riscoprire la meraviglia del fatto che abbiamo affidati dei figli da crescere”.

Al termine dell’incontro Maddalena Mazzeschi – in qualità di Presidente dell’Associazione – ha proposto di invitare la dottoressa Ciotti ad organizzare una scuola per genitori anche a Castiglione del Lago. La proposta sembra essere stata accettata, se ne riparlerà in autunno, ma i genitori presenti erano entusiasti dell’idea.

 

Monacelli: per il Piano Dimensionamento coinvolgere genitori ed insegnanti

17 novembre 2010

di Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro”

La classe politica ha il dovere di recepire idee e soluzioni alternative, provenienti dalla cittadinanza stessa, tanto più quando queste sono orientate dal buon senso e promosse da un impegno forte. In questo senso auspico che l’amministrazione comunale di Perugia voglia tener conto delle indicazioni dei vari Comitati delle Scuole relativamente al Piano di Dimensionamento, di cui la stampa locale sta dando notizia in questi giorni. Queste realtà sono nate dalla forza di volontà e la determinazione di genitori ed insegnanti, che si sono mobilitati spontaneamente, da subito con grande vigore e motivazione, perché le scelte riguardanti la propria scuola non venissero fatte senza ascoltare la voce di chi quelle realtà scolastiche le vive nella loro quotidianità e ne conosce le origini e il cammino da cui provengono.

Sandra Monacelli

Sarebbe illogico che, fermo restando la convalida nel suo complesso del piano di dimensionamento elaborato, non vengano adottate nel contempo quelle rettifiche che sono frutto di un momento partecipativo più approfondito ed in assoluta coerenza con i criteri guida indicati nella stessa delibera n. 393 del 30.9.2010, in particolare quello della territorialità, della qualità sotto il profilo didattico-educativo e quello della continuità didattica. L’auspicio è che, recuperando in extremis il coinvolgimento dei genitori nel processo decisionale, venga accolto quel patrimonio conoscitivo indispensabile per prendere decisioni che siano il più possibile ponderate rispetto alle diverse realtà del territorio ed alle esigenze dei cittadini.

Lettera a Goodmorningumbria

16 novembre 2010

ASILI NIDO NON SONO PIU’ ISOLE FELICI

Sono una nonna che vive, come tante altre nonne, la bella esperienza di vedere nascere e crescere sani e forti i propri nipoti. Peccato che tutto questo si infrange e si sgretola quando le mamme decidono di portare i propri bambini al nido o alla materna, non fraintendetemi, non sono le strutture che non condivido, anzi rispetto ai miei tempi, oggi tutto è cambiato, naturalmente in positivo. Sono fortemente delusa ma direi anche arrabbiata e amareggiata quando vedo questi asili, luoghi di benessere, di socializzazione, di ricreazione, diventare invece piccoli lazzaretti, piccoli ospedali che accolgono bambini malati, bambini che piangono e chiamano la mamma perché sofferenti, allora mi chiedo ma le mamme dove sono? cosa fanno? perché non li tengono a casa e se li coccolano? Ma quando noi adulti stiamo male, una semplice influenza, un banale raffreddore, un mal di testa o un virus o quant’altro, come ci sentiamo? siamo spossati? stiamo male? I BAMBINI SONO COME NOI, STANNO MALE ANCHE LORO,  e c’è chi lo dice perché più grandino e c’è chi non lo dice perché piccolo e ancora non parla ma lo fa capire ed ogni mamma credo che capisca il proprio figlio. Allora non mandiamoli all’asilo quando stanno male, curiamoli, coccoliamoli, rafforziamo il loro fisico con le attenzioni che meritano. Non mandiamoli all’asilo quando sono malati perché inevitabilmente contagiano anche quei bambini che stanno bene e mi sembra un gesto non particolarmente rispettoso nei confronti degli stessi, dei loro genitori  ma anche delle maestre. Ho visto con i miei occhi le maestre in difficoltà con queste situazioni perché devono occuparsi  di bambini che hanno la dissenteria o che vomitano, non parliamo di tosse e raffreddore perché è la normalità.

La quotidianità invece è anche coccolare e tenere in braccio quelli che cercano la mamma, quelli che si fanno male, quelli che litigano, quelli che hanno la giornata storta, quelli che vogliono giocare con la maestra, quelli che fanno il capriccio, quelli che la dentizione li rende agitati e piangono, ma l’occhio vigile della maestra è li accorto e pronto a intervenire sia con i bambini malati che con i bambini non malati e dobbiamo dire loro grazie, per la professionalità con cui svolgono questo lavoro. Allora vorrei fare un appello a quelle mamme e vorrei  dire loro, senza alterarne la sensibilità e suscettibilità, state più vicino ai vostri bambini specialmente quando sono malati, perché loro hanno bisogno di voi, sempre, ma in particolar modo quando non  stanno bene;  il vostro calore, la vostra vicinanza, il contatto è terapeutico, attenua il dolore, il malessere del vostro bimbo. Nonni, nonne un appello anche a voi, offrite la vostra disponibilità ai vostri figli, e quindi ai vostri nipotini! Vorrei fare un appello anche alle nostre istituzioni, ai Sindaci tutti, di rivedere il regolamento per gli asili nido e materne, le vecchie strade oramai collaudate ma abbandonate sono sempre le migliori, i certificati per la riammissione dovrebbero essere rispolverati e riutilizzati, sensibilizzare i pediatri per la tutela della salute dei bambini dell’infanzia con tutte le cure necessarie e i giorni di riposo necessari per la guarigione ed inoltre, vista la situazione che vivono le maestre ma anche per i bimbi stessi è necessario rivedere il rapporto tra il numero del personale addetto ed i bambini.

Sona una nonna che prima ancora è stata una mamma, che lavorava e che aveva, che ha, 3 figli e quando stavano male, io stavo con loro, li tenevo a casa e li curavo e non mi sono mai sentita di rimandarli all’asilo se non quando completamente guariti, è vero si riammalavano ma io li tenevo a casa sempre, ogni volta che succedeva. Mamme non scaricate sulle maestre o sulle strutture pubbliche quello che dovreste fare voi, non è giusto!!!.

Una nonna perugina