Posts Tagged ‘gianfranco’

Arte: I Mesi e le Stagioni Mostra Personale di Gianfranco Bianchi a Gubbio

29 marzo 2018

biSedici opere dell‘artista Gianfranco Bianchi, che simboleggiano lo scorrere del tempo attraverso i dodici mesi e le quattro stagioni, saranno esposte alla Chiesa di S. Maria dei Laici di Gubbio dal 7 al 29 Aprile 2018, a cura dell‘Associazione Culturale La Medusa.
Inaugurazione: sabato 7 Aprile alle ore 18.30 – Ingresso libero

La poetessa Monica Petroni presenterà il trailer realizzato per l‘uscita del suo DVD, contenente 11 videopoesie tratte dal suo libro “Il Buio nell‘Anima”.

Monica Petroni tornerà sabato 14 alle ore 17.30 per la proiezione delle video-poesie e la presentazione del suo nuovo libro “Effetto Domino”.

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UMBRIA ED ECONOMIA: “IL SISTEMA BANCARIO SIA PIÙ VICINO AD IMPRESE E FAMIGLIE”

8 marzo 2015

Incontro Chiacchieroni-MoraIl consigliere regionale Chiacchieroni (Pd) ha incontrato a Palazzo Cesaroni il Direttore territoriale di “Veneto Banca” Fabrizio Mora

“Il sistema bancario deve tornare ad investire con forza sui progetti delle imprese e sul futuro delle famiglie. L’imponente iniezione di liquidità che la Bce si appresta a mettere a disposizione per il rilancio dell’economia può rappresentare una ripartenza per ogni classe sociale e soprattutto per chi vuole scommettere sulla propria intelligenza e quindi su progetti imprenditoriali innovativi, proiettati non solo sul mercato locale o interno, ma soprattutto sull’internazionalizzazione, verso il mercato estero”. (more…)

verso le elezioni regionali: Il Senatore Enrico Morando a marzo in Umbria

2 marzo 2015

pd_logoUn momento di incontro e confronto aperto per contribuire al processo di innovazione politica, culturale e programmatica del Partito Democratico e delle altre forze riformiste nell’ambito del centrosinistra.

È quanto si propone il focus di approfondimento politico-culturale che, in vista delle prossime elezioni regionali in Umbria, si svolgerà nel mese di marzo in Umbria per fare il punto sui principali temi al centro dell’agenda politica nazionale e regionale. (more…)

LIBRI: “La metà del gigante” di Gianfranco Cambosu

15 luglio 2014

cambusoNella Sassari degli anni Novanta il trentenne Pietro Aglientu, bibliotecario e aspirante scrittore, frequenta il corso di scrittura di Riccardo R. Golia, suo futuro editore, che però tiene i contatti con lui solo tramite lettere, non apparendo mai. Lisa e Barbara, collaboratrici dell’editore, chiedono a Pietro di ripercorrere attraverso le sue storie il proprio passato. Un semplice esercizio scrittorio diventerà così un esercizio di vita, l’esplorazione del suo mondo, a partire da quello oscuro dell’infanzia. Comincerà a ricostruirlo attraverso lettere e fotografie, alcune delle quali inquadrano una popolare festa sassarese, la Faradda. In mezzo alla folla di tanti anni prima scorge un misterioso individuo che ha una familiarità intraducibile. (more…)

Incontri d’arte e poesia in via dei Priori a Perugia

18 dicembre 2013

locLa Fondazione Fabbroni vi aspetta questo venerdì, 20 dicembre, alle 17.00 per gustare il tema Arte & Poesia con Gianfranco Zampetti e gli attori del teatro dialettale di Perugia. Vi aspettiamo all’ora del tè… a Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, in Via dei Priori 84 a Perugia.Un simpatico e spiritoso omaggio al cavalier Fernando Fabbroni e ai suoi amici Claudio Spinelli e Artemio Giovagnoni, per rivivere il teatro dialettale della città.

Elezioni 2013: I candidati umbri nella lista Futuro e Libertà

17 gennaio 2013

Futuro e Libertà Umbria ha definito la composizione della lista per la elezione della Camera dei Deputati che si invia in allegato. Si comunica, inoltre, che per la elezione del Senato della Repubblica Fli fornisce il suo apporto alla lista “Con Monti per l’Italia” con la candidatura di Andrea Valigi. Il Coordinatore Regionale di Fli, Carla Spagnoli, ha convocato per i giorni 18 e (more…)

“Perugia al centro, anche fuori dal Centro”

23 agosto 2012

Per “Eccentrica cultura”, animare i quartieri con FareNight, Il Trio Perugino del Dónca omaggia la figura del giornalaio-poeta Tonino Paccoia. Sketches dall’opera di Artemio Giovagnoni (I professionisti dell’accatonaggio, L maresciallo Picilocchi, Donne coraggiose). Letture poetiche da Spinelli e altri autori contemporanei in lingua perugina. (more…)

SISMA MARSCIANO: “45 MILIONI DI EURO PER IL 2012 DAL FONDO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE”

4 giugno 2012

“45 milioni di euro per l’anno 2012 prelevati dal Fondo nazionale di Protezione Civile da assegnare alla Regione Umbria ad integrazione del gettito derivante alla stessa dall’istituzione dell’imposta sulla benzina per l’autotrazione. La Regione Umbria utilizzerà il finanziamento con (more…)

Il Principe Marcello I sceglie due umbri per inaugurare il suo ristorante cinque stelle a Seborga.

1 giugno 2012

di Alvaro Alimenti

Sondare il terreno per valutare opportunità d’investimenti nei settori dell’edilizia e del commercio internazionale. Sono questi i motivi della prima visita che Marcello I, Principe di Seborga, al secolo Marcello Menegatto, giovane imprenditore residente in Svizzera a Lugano, ha riservato alla nostra regione nei giorni scorsi. La famiglia Menegatto ha fatto fortuna con i (more…)

“Comprate e vendute: storie di donne trattate come merce”

13 maggio 2012

Lunedì 14 maggio, Sala dei Notari, ore 17

Sandro Allegrini

Incontro di Sandro Allegrini con il giornalista  Alvaro Fiorucci e l’ispettrice di polizia Monica Napoleoni.

Un tema, quello del mondo che ruota intorno alla prostituzione, particolarmente attuale e doloroso. Una vasta panoramica sulla realtà del nostro territorio, delineata da due personaggi che, per motivi professionali – seppure in ambiti diversi – ne hanno maturata una particolare e approfondita conoscenza.

AlvaroFiorucci, è firma storica dei telegiornali della Rai. Caporedattore del tg della sede regionale umbra, Fiorucci è stato presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e  dell’Associazione della stampa umbra (dopo aver (more…)

LIBRI: Monteluce 1871 – 1930, storia di un quartiere perugino

2 maggio 2012

di Costanza Bondi

Il pomeriggio del 30 aprile, in seno agli incontri dell’Accademia del Donca che come di consueto si svolgono al Teatro Morlacchi di Perugia, Sandro Allegrini ha presentato MONTELUCE: IERI, OGGI E DOMANI. EXCURSUS STORICI E PROSPETTIVE. Conferenza in cui, rispettivamente, lo ieri/l’oggi/e il domani erano rappresentati da Mara Moriconi, autrice del libro dal titolo STORIA DI UN QUARTIERE PERUGINO: MONTELUCE 1871 – 1930,Valeria Cardinali, assessore all’urbanistica e  Sabrina Cittadini, presidentessa dell’Associazione Monteluce.

Se quindi Monteluce ha da sempre rappresentato un legame nel territorio tra le due università (la statale e quella per stranieri), per il presente l’Associazione presieduta dalla  Cittadini cerca di tenerne ancora i piedi le fila aggregative insieme alla parrocchia di don Luciano Tinarelli, in quanto memoria storica personificata sul versante religioso del quartiere stesso, l’Arci, la Polisportiva e i residenti tutti. Si tratta, infatti, di un luogo caratterizzato da quella specifica dimensione umana che ancora oggi si può trovare in un paese, così che le tante piccole iniziative promosse dall’Associazione non tendono altro che ad illuminare suddetto quartiere che, già nel nome, porta appunto la sua luce. A sostegno di ciò è il dato previsionale che ci fornisce l’assessore Cardinali sui 770 circa nuovi residenti, per un’edilizia calmierata a canone convenzionato, a cui faranno da corredo servizi pubblici e riconversione di spazi, negozi di

Mara Moriconi, Valeria Cardinali, Sabrina Cittadini

alimentari e di generi vari, la Casa della Salute, un Centro Benessere, uno spazio di servizio per studenti gestito dall’Adisu e una parte dedicata all’amministrazione comunale per servizi al cittadino. Al di là di tali notizie di attualità o previsionali, reperibili nella cronaca più o meno quotidiana, di interessantissimo apporto culturale è stato l’intervento di Mara Moriconi, che tra l’altro ha aperto la conferenza, sulla storia del quartiere oggetto di studio. Monteluce, infatti, nell’immaginario collettivo dei perugini è rappresentato ancor oggi come “l’ospedale”, non fosse altro perché tutti, lì, ci siamo nati e, fino a poco tempo fa, ci abbiamo fatto nascere i nostri figli. A inizio secolo, però, Monteluce era inesistente come quartiere, trattandosi infatti di piena campagna: neanche la chiesa era aperta al pubblico, poiché di proprietà delle monache dell’ordine delle Clarisse e quindi soggette alla clausura. Tale monastero, edificato nel 1218 e vantando, così, una data di fondazione seconda solo – in ordine cronologico – a quello di Santa Chiara in Assisi, ospitò le clarisse fino alla costruzione dell’ospedale. Fin quando, cioè, la Congregazione di Carità della città decise di spostare l’ospedale da via Oberdan ad altra sede. La scelta della sede ricadde appunto sul monastero, che fu demolito nel 1910: alle ore 17.15 del 12 maggio le monache danno l’addio alla propria casa secolare, così che il 14 settembre dello stesso anno, alla presenza del primo ministro di allora, viene posata la prima pietra. Ma il “parto” (è il caso di dirlo) edilizio durò una ventina d’anni, sebbene fosse finanziato congiuntamente da fondi della Congregazione della Carità e da quelli dell’amministrazione pubblica. Per salvaguardare eventuali epidemie, l’ospedale fu costruito secondo le nuove norme igieniche che di lì a poco si erano affacciate nel panorama sanitario: quindi un’unica struttura ospedaliera, sì, ma costruita in più blocchi distinti fra loro. Dopo la prima guerra mondiale, la nuova classe borghese emergente, bisognosa di trovare anche un’identità residenziale che esulasse sia dalla campagna popolana che dalla nobiltà cittadina, trovò in Monteluce il quartiere adatto a soddisfare le proprie esigenze edilizie. Così fu che il “non-luogo” tra la città e l’ex monastero iniziò a riempirsi di nuove costruzioni: il resto è noto… anche se per saperne di più su particolari e aneddoti inerenti questa nostra bella storia cittadina, potete documentarvi, appunto, nel libro della Moriconi, editato da Era Nuova. Esilaranti e pertinenti, come sempre quando si è ospiti di Allegrini, sono stati quelli che lui stesso ha definito “intermezzi letterari”: letture di testi in lingua perugina inserite tra un intervento e l’altro all’interno della conferenza, che hanno scaturito nel pubblico risate più o meno amare. Dopo il racconto di fra’ Giacomo Paris e le sue prodezze da fanciullo nel quartiere, con la mamma che per rimproverarlo gli diceva farè la fin’ de Cinicchio e pu da grande finirè ‘n prigione, è stato il turno del saluto al vecchio ospedale di Rosanna Armellini, letta da Gianfranco Zampetti, con la nostalgia, sissignore è proprio lìa e del magone ‘nto lo stomico pei calcinacci che se vedon a vniggiùe di Ruggero Papini decantato da Leandro Corbucci.

Il Trasimeno protagonista della Festa di Primavera 2012 dei cavalieri d’Italia

27 aprile 2012

Il Teatro Mengoni di Magione ha da parecchi anni una buona tradizione teatrale e ospita famose compagnie ed è sede di spettacoli per bambini e musical, ma il 21 aprile è stato testimone di un importante evento che ha coinvolto le sinergie di appassionati ed esperti che si sono confrontati con studi originali e dettagliati sul tema “ Il lago Trasimeno : uno sguardo al passato e prospettive per il futuro “ .

Promotore ed organizzatore di questa giornata è stata la sezione provinciale dell’Unci – Cavalieri d’Italia coordinata dal comm. Elio Carletti e dal suo vicepresidente Marcello Cavicchi che ha avuto come ospite il Presidente Nazionale Grd. Uff. Ennio Radici .

L’ Unci ,creata oltre 30 anni fa, raccoglie persone insignite dal Presidente della Repubblica di onorificenze per i loro meriti di lavoro e sociali e si propone scopi di solidarietà tra i soci per fini benefici e di cultura.

In quest’ottica con il patrocinio del Comune di Magione e di Passignano sul Trasimeno è stata organizzata la Festa di Primavera 2012 che ha messo al centro dell’attenzione il lago Trasimeno visto da tante valenze diverse.

Numerosi gli ospiti che hanno voluto essere presenti a questa interessante iniziativa , come il vice presidente Unci di Trento Giorgio De Bertol, il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri di Magione Vincenzo Crecco, il Presidente della Misericordia di Magione Sergio Brozzi , il Presidente della proloco Luigi Bufoli, il Presidente del Centro Anziani Mario Mariuccini,il Presidente dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, Sandro Mattaioli.

Dopo il saluto agli ospiti istituzionali e ai soci da parte dei presidenti Carletti e Radici e i ringraziamenti della Dr.ssa Maria Rosi, consigliere regionale, dell’assessore comunale di Perugia Dr. Giuseppe Lo Murno, del Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Cornacchia e del Console per l’Umbria dei Maestri del Lavoro Giampaolo Censini, si è dato avvio ai lavori della tavola rotonda coordinata dal Prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario della sezione di Perugia.

Si sono avvicendati con i loro apporti sul tema il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti che ha parlato del turismo, dell’occupazione giovanile e dell’adduzione delle acque che già è stato interesse, oltre un secolo fa, del deputato Pompilj che a Monte del Lago aveva la sua residenza ; il sindaco di Passignano , Claudio Bellaveglia che ha ricordato gli sconvolgimenti tettonici che hanno coinvolto il lago ; l’ing. Giuseppe Mascio, docente alla facoltà di Ingegneria che ha ricordato le complesse problematiche che riguardano gli apporti idrici del lago, il Prof. Lucio Ubertini, dell’Università La Sapienza di Roma che è intervenuto con la sua competenza di ingegnere esperto di prevenzione , il Prof. Antonio Batinti, docente presso l’Università per stranieri di Perugia, che ha parlato della specificità dei dialetti delle popolazioni dei laghi, su cui recentemente ha pubblicato un libro ; il Dr. Aldo Rainaldi che si è soffermato sulle trasformazioni della terre durante le ere geologiche e la creazione del nostro territorio in epoca recente ; ha concluso il convegno con il suo contributo il Dr. Michele Chierico, studioso del territorio che ha parlato degli interventi politici di Guido Pompilj che tanto ha fatto per salvare il lago da chi voleva prosciugarlo com’è accaduto per quello del Fucino.

La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare due soci dell’Unci che si sono distinti nella loro attività lavorativa e sociale : il Dr. Massimo Moretti, medico a riposo del territorio magionese e Marcello Berioli, imprenditore grafico e tipografico che , oltre ad assere stato generoso promotore della festa, ha dato testimonianza con l’eleganza degli inviti, dei menù e dell’omaggio multimediale offerto agli invitati delle capacità tecniche della ‘Umbria Label’, azienda che ha creato e che dirige

Un momento divertente è stato offerto dal direttore del teatro di Magione, il Dr. Gianfranco Zampetti , attore dialettale, che ha recitato una divertente poesia in vernacolo sul tema della ‘creazione divina’ del nostro lago mentre un momento sereno e distensivo è stato offerto da un gruppo di valenti musicisti che hanno suonato una serie brani di grande abilità eseguiti per archi introdotti dalla Primavera di Vivaldi e conclusi da Caruso di Lucio Dalla.

La serata si è conclusa nell’adiacente sala Carpine dove agli ospiti è stato offerto un buffet a tema che prevedeva medaglioni di tinca affumicata, agoni e persico fritti, bruschette e dolci preparati da ‘La meglio gioventù cafè’ e annaffiati dal buon vino della cantina locale Terre del Carpine.

Appuntamento per ospiti e soci al Convegno annuale Unci a Gubbio a settembre.

Al magionese Gianfranco Cialini il conferimento dell’onorificenza di Commendatore “Al merito della Repubblica Italiana”

11 febbraio 2012

Con decreto del 27 dicembre 2011 il Presidente della Repubblica ha concesso al magionese

Gianfranco Cialini

Gianfranco Cialini, residente nella frazione di Sant’Arcangelo, la prestigiosa onorificenza di Commendatore “Al merito della Repubblica Italiana”. La notizia è stata ufficializzata con lettera del Prefetto di Perugia, Enrico Laudanna, il 20 gennaio scorso. L’onorificenza viene conferita a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”. «Mi congratulo con il nostro concittadino per questo importante riconoscimento che premia anni di lavoro fatto con passione e competenza – è il commento del sindaco Massimo Alunni Proietti –. Voglio solo ricordare, per quello che riguarda il nostro territorio, gli studi e l’impegno per tutelare e salvaguardare la piccola chiesa di Santa Maria d’Ancaelle, in località Sant’Arcangelo, ed il ruolo avuto nel fare luce sulla figura di don Ottavio Posta». L’onorificenza acquista maggior valore perché la legge, che ne definisce la modalità di conferimento, prevede che non possa essere dato il grado di Commendatore senza essere stati prima insigniti di quelli precedenti che sono Cavaliere ed Ufficiale a meno di “benemerenze di segnalato rilievo” come è stato in questo caso. Il Presidente Napolitano aveva avuto modo di conoscere il lavoro di Gianfranco Cialini in occasione della sua visita a Perugia per il settimo centenario della fondazione dell’Università degli Studi di Perugia, ente di cui ha coordinato, fino al momento della pensione, il Fondo Antico facendo scoperte di valenza mondiale tra cui: uno spartito musicale del ‘300, il più antico documento della polifonia italiana, una bolla papale di Giovanni XXI del 1276, 48 manoscritti ebraici del 1200, una biografia e diverse pubblicazioni sul monaco olivetano Mauro Puccioli, sepolto nel palazzo dell’Università. Ha, inoltre, predisposto due progetti per la valorizzazione del Fondo Antico finanziati dalla Fondazione della Banca dell’Umbria che ne hanno consentito l’inserimento in rete. Un sito visitato, in circa un anno, da quasi 6.000 utenti di tutto il mondo.

EISE, GRAZIE AD UN SISTEMA INNOVATIVO, AIUTA LE IMPRESE A FARE BUSINESS NEI MERCATI ESTERI

26 gennaio 2012

“E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato”. Sulla scia delle parole di A. Einstein, anche le aziende italiane cercano di spostare l’interesse commerciale su mercati nuovi e in molti casi inesplorati; ma esiste il rischio di non ottenere il risultato voluto. Per questo motivo uno dei fiori all’occhiello del tessuto economico umbro, EISE, azienda fondata nel 1954 dal Cav. Gr. Croce Giuseppe Piria ed oggi condotta dal figlio Pierpaolo, si occupa di mettere in contatto le piccole e medie imprese produttrici italiane con clienti e/o agenti nei mercati esteri. Il sistema EISE International Business Contacts supporta la struttura commerciale delle aziende, procurando richieste di acquisto e/o rappresentanza per i loro specifici prodotti, formulate da parte di selezionate aziende estere. Tutto ciò è reso possibile dalla Banca Dati EISE di aziende italiane ed estere, costantemente aggiornata, e da una vasta équipe di operatori che quotidianamente, attraverso contatti diretti, individuano i clienti e gli agenti che proprio in quel momento sono interessati all’acquisto o alla rappresentanza dei prodotti commercializzati dalle ditte assistite.

EISE SERVIZIO ASSISTENZA ON SITE ® , che si affianca ad EISE SERVIZIO ASSISTENZA ON LINE per l’erogazione di servizi relativi a traduzioni, interpretariato, triangolazione telefonica, diffusione di inviti e  a quant’altro utile ad un’impresa che si affaccia su un mercato non ancora esplorato, rappresenta in un momento tanto difficile per l’economia internazionale una innovazione a vantaggio delle piccole e medie imprese italiane, mettendole in grado di poter ottenere in tempi brevissimi alcune importanti risposte da nuovi mercati.

 

 

TEATRO DELL’EQUILIBRIO, “NON TI CONOSCO PIU'” , Compagnia TeatroSi

5 gennaio 2012

sabato 14, domenica 15 gennaio 2012
Compagnia TeatroSI’

via Cortonese n. 115  Perugia
di A.deBenedetti, regia di Gianfranco Battistini.

“Tra moglie e marito non mettere il dito” dice un vecchio proverbio; mentre Luisa, giovane moglie di un “vispo” avvocato, dice che “… a volte l’intervento di un terzo, serve per ravvivare l’affetto fra due coniugi”; Paolo, il “vispo” avvocato non dice nulla … lui è impegnato al disbrigo di altre “pratiche”. Alberto, il nostro terzo incomodo di turno, è scapolo ed è veramente un gentiluomo che si comporta sempre come tale anche se …in alcune circostanze, è sul punto di dimenticarsene. L’arrivo della zia Clotilde dalla fredda Inghilterra ha l’effetto di un tornado anche perchè lei vorrebbe “sopprimere tutti gli scapoli e rendere il matrimonio obbligatorio come le vacccinazioni” a tutto vantaggio di sua figlia Evelina. Nella vicenda si inserisce una avvenente segretaria che sembra inizialmente complicare la situazione, ma che paradossalmente sarà invece la chiave di volta per la risoluzione dell’intreccio che si dipana gradevolmente con battute sagaci e mai volgari, con colpi di scena e con “trovate così originali che … poi però alla fine si spiega tutto”.

 

ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE: “RECUPERARE E VALORIZZARE L’AREA DI INTERESSE STORICO E ARCHITETTONICO DI ROTAPRONA DI SAN VITO (TR)”

5 ottobre 2011

Buca del diavolo torrente Fersinone

Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (PD) interroga la Giunta Regionale per sapere quali siano gli “intendimenti, gli interventi e le iniziative che si vorrà intraprendere per valorizzare e promuovere l’area di interesse storico situata in località Rotaprona di S. Vito (San Venanzo-TR). Chiacchieroni ritiene che sia opportuno intervenire per il restauro e il recupero di questo sito “rilevante sotto il profilo dell’archeologia industriale, per la presenza di  manufatti di rilevante valore storico-architettonico”.  Il consigliere del PD spiega che i manufatti di Rotaprona di S.Vito “Sono situati lungo le rive del torrente Fersinone. Vi è compresa una ‘chiusa’,  un canale artificiale, una fornace per la produzione di laterizi, una ‘colta’ per lo stoccaggio delle acque ed un mulino per la molitura per grano e olio. Tutto questo comparto – sottolinea Chiacchieroni – in cui è compresa anche un’abitazione, è di  proprietà della Regione Umbria”.

150° Unità d’Italia a Magione: omaggio alla tomba del barone Danzetta Alfani e concerto con l’orchestra La Musica sull’Acqua

17 settembre 2011

Lucio Canu

Proseguono con la deposizione di una corona di alloro ad uno dei maggiori protagonisti umbri del Risorgimento perugino, il barone Giuseppe Danzetta, le iniziative promosse dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione, per il 150° dell’Unità d’Italia. La cerimonia si terrà martedì 20 settembre, ore 17, nel cimitero di Monte del Lago presso la tomba del Danzetta che, per l’occasione, il Comune ha provveduto a risistemare. Interverranno il sindaco Massimo Alunni Proietti; Gianfranco Zampetti, coordinatore delle iniziative per il centocinquantesimo, l’assessore alla cultura del Comune, Giacomo Chiodini. Prevista la presenza di Paolo Caucci von Saucken, titolare dell’eredità della storica famiglia.

Dopo la cerimonia commemorativa, alle ore 21, presso il Teatro Mengoni di Magione, la Corale Polifonica e dell’Orchestra Musica sull’Acqua si esibiranno nel concerto “Passioni italiane. Viaggio musicale dalle note risorgimentali fino alla canzone d0autore italiana. L’orchestra sarà diretta dal maestro Lucio Canu, la corale dal maestro Gianni Bagnoli. Il concerto, che si chiuderà con un brindisi finale di tutti i presenti, chiude l’anno di iniziative promosse dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione per festeggiare i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia.

“DIECIMILA DEL CAMPANILE” 2011: UNA GARA INTERNAZIONALE E SOLIDALE

14 settembre 2011

“In Umbria non esisteva, ad oggi, un gara podistica da disputarsi su un percorso di 10 chilometri

Gianfranco Brugnoni

misurato e certificato”. Così ha spiegato Gianfranco Brugnoni, presidente della Podistica Volumnia Sericap, l’associazione che, quest’anno, ha deciso di cambiare volto alla tradizionale Maratonina del campanile. L’appuntamento settembrino di podismo, infatti, non si configura più come la classica mezza maratona, ma come una gara veloce, che si correrà su un percorso, appunto, di 10 chilometri misurato e certificato e “battezzata” Diecimila del Campanile. L’evento, che unisce allo sport la solidarietà e l’offerta turistica, prevede tre tipi di gare, la cui partenza è prevista alle 9.30 di domenica 18 settembre in via Celestini, nelle vicinanze del Cva a Ponte San Giovanni. Alla gara agonistica principale, per cui si aspettano circa 700 atleti, provenienti oltre che dall’Italia, anche da Marocco, Etiopia, Kenya, Tunisia e Rwanda, potranno partecipare anche gli iscritti della Confcommercio della provincia di Perugia, per i quali è riservato pure il 1º Trofeo Confcommercio.

“Alla corsa principale – ha sottolineato il presidente di Podistica Volumnia – si affiancano poi le camminate non competitive di 5 e di 10 chilometri, per chi vuol partecipare senza spirito agonistico, ma semplicemente per ‘Correre per la vita’, come incita il nostro slogan. La quota di iscrizione è gratuita per coloro che soggiorneranno in uno degli hotel convenzionati, mentre di soli 5 euro per tutti gli altri.

BASTIA, “DALLA TERRA ALLA TAVOLA”: LE ECCELLENZE UMBRE NEL PUNTO VENDITA TAGLIONI

13 settembre 2011

Vendere direttamente i propri prodotti permettendo a tutti i consumatori di conoscere e scoprire le specialità agroalimentari tipicamente umbre. È la mission del nuovo punto vendita a Bastia di “AgriGastronomia Taglioni”  che sarà presentato giovedì 15 settembre, alle 11, nella sala Piediluco di Palazzo Cesaroni, a Perugia. Oltre ai titolari dell’azienda, che vantano una pluriennale esperienza nel campo dell’allevamento, alla presentazione parteciperanno il presidente e il vicepresidente della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria, rispettivamente Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi,  per salutare l’avvio della nuova attività commerciale che si affaccia sul mercato del settore agroalimentare di qualità. Durante la conferenza stampa sarà illustrata la filosofia a “chilometri zero” alla base della nuova attività che propone una vasta gamma di specialità tipicamente umbre prodotte direttamente dalla “terra alla tavola” per fare apprezzare il piacere del mangiare sano caratteristico della tradizione rurale e contadina locale. “Un trionfo di saperi e sapori – anticipano dall’azienda Taglioni – che sarà possibile degustare domenica 18 settembre, a partire dalle 16, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del punto vendita situato in via Pertini 129 a Bastia Umbra”.

CHIACCHIERONI (PD): ENERGIA, “PIENO APPOGGIO ALL’AZIONE DELL’ASSESSORE REGIONALE ROMETTI”

27 maggio 2011

Gianfranco Chiacchieroni

Esprimo solidarietà e pieno appoggio all’azione dell’Assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti. Le critiche rivolte oggi all’Assessore da parte del capogruppo Idv in Consiglio regionale sulla centrale Enel di Gualdo Cattaneo rappresentano uscite estemporanee che rendono sempre più difficili i livelli di mediazione sulle tematiche cruciali come quelle dello sviluppo e della difesa dell’ambiente e dell’occupazione. Le culture estremiste ed i particolarismi non aiutano il centro sinistra a costruire un’azione di governo affidabile nell’interesse della collettività. La green economy non ha alternative, è una strada obbligata per l’Umbria. È necessario che il centro sinistra ribadisca con forza e decisione il suo “no” al nucleare e rilanci con determinazione la sua azione di governo per sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo da raggiungere l’obiettivo indicato dalla strategia Ue “20-20-20” che prevede entro il 2020 il taglio delle emissioni di gas serra del 20%, la riduzione del consumo di energia del 20% ed il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili. È un obiettivo ambizioso, difficile da raggiungere per tutti, soprattutto se il centro sinistra, che ha fatto una scelta netta contro il nucleare, non si schiera a votare compatto “si” al referendum del 12 e 13 giugno. Invece di aiutare la comunità locale e nazionale a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea, con la presa di posizione di oggi si fa un’offesa alla politica.

Alle Tre Vaselle di Torgiano, Chef per una sera. Tre chef speciali per una serata speciale

18 aprile 2011

Le ricette del TRIO DEL DONCA scelte e interpretate dal Trio medesimo.

Con il commento di SANDRO ALLEGRINI – Mercoledi, 20 aprile 2011

L’atmosfera esclusiva di un locale di charme, un menu scelto con attenzione e sapienza, la freschezza dei prodotti del territorio, l’estro e la simpatia di un personaggio speciale. Al ristorante Le tre Vaselle, storico locale nel cuore di Torgiano, vari personaggi del mondo della cultura e della vita pubblica umbra si improvvisano… chef per una sera.

Per la serata del 20 aprile Fausta Bennati, Leandro Corbucci e Gian Franco Zampetti, gli straordinari interpreti della tradizione letteraria perugina noti al pubblico come Trio del Donca, presenteranno i propri “piatti del cuore”. A commentarli, il rigore e la simpatia di Sandro Allegrini, scrittore, giornalista, critico letterario, attento custode e acuto osservatore della cultura umbra. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’Accademia della Cucina Italiana, Delegazione di Perugia, è liberamente ispirata alla trasmissione TV Chef per un giorno

Info e prenotazioni

Le tre Vaselle resort&spa – Via Garibaldi 48 Torgiano

Prenotazioni entro le 12.00 del 20 aprile:

075 9880447 3vaselle@3vaselle.it

Prezzo promozione: 35,00 Euro


Rassegna internazionale Vini passiti, premiata la Cantina Bartoloni di Giano dell’Umbria

9 marzo 2011

Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosa Bartoloni

Il presidente della seconda Commissione consiliare, Gianfranco Chiacchieroni ha incontrato stamani a Palazzo Cesaroni l’imprenditrice Maria Rosa Bartoloni, titolare dell’omonima cantina di Giano dell’Umbria che ha ricevuto, nello scorso fine settimana, un importante
riconoscimento (5 corone) a Bologna nell’ambito della quarta Rassegna Internazionale di Vini Passiti, organizzata dall’Accademia della Muffa Nobile. Tredici i Paesi partecipanti alla rassegna. Maria Rosa Bartoloni ha raggiunto la votazione più alta e vedrà la sua cantina inserita nella guida ufficiale dei passiti. Chiacchieroni, nell’esternarle la sua soddisfazione per il prestigioso riconoscimento, non ha mancato di sottolineare che “questo incontro organizzato proprio nel giorno della Festa della donna, vuole significare un gesto di rispetto e di gratitudine a tutta l’imprenditoria femminile che in Umbria rappresenta una importante eccellenza”.

FLI: ZAFFINI, CONFERMATO COORDINATORE REGIONALE, RIBADISCE L’ANCORAGGIO AL CENTRO – DESTRA SOSTENENDO LE POSIZIONI DI URSO

16 febbraio 2011

Franco Zaffini

Franco Zaffini è stato confermato coordinatore di Futuro e libertà Umbria dalla costituente nazionale di Milano dello scorso fine settimana. A renderlo noto è lo stesso consigliere regionale che conferma l’intenzione di procedere quanto prima e comunque entro la fine dell’anno con i congressi a livello regionale, provinciale e comunale per eleggere coordinatori e coordinamenti,  in base a quanto previsto dallo statuto del partito.

“La stella polare di Fli – afferma Zaffini- deve essere la linea politica di dettata da Ginafranco Fini nel suo discorso di chiusura alla costituente nazionale, ossia quella di un partito ancorato nel centro-destra che nasce come alternativa alla sinistra, un partito che vuole arrivare lì dove il Pdl non è riuscito, attuando la vera ‘rivoluzione liberale’, ritrovando quei valori della destra calpestati dall’arrivismo e dai personalismi del Pdl. Futuro e libertà nasce per quei milioni di italiani delusi che come noi avevano creduto nel tentativo fallito del Pdl di creare una grande aera dei moderati sul modello del Partito popolare europeo (Ppe), è a quegli italiani che dobbiamo una risposta. Concetti chiaramente espressi dal coordinatore nazionale del comitato promotore di Futuro e Libertà, Adolofo Urso, che ha parlato di un ‘partito nuovo, un movimento politico che si prepara a dare rappresentanza al centro destra che verrà, un partito aperto, moderno, laico, riformista, innovatore, che non è contro Berlusconi ma che è già oltre Berlusconi’. Futuro e libertà – prosegue Zaffini parafrasando le parole di Urso – non è nato per fare il partitino ago della bilancia ma per creare un nuovo polo che sostituisca quello attuale di centro destra all’insegna di un vero bipolarismo maturo e concreto, un polo che sappia ricostruire l’asse dei moderati dalle ceneri di ciò che ne rimane”.

Il coordinatore regionale esprime, inoltre, l’analoga preoccupazione ravvisata dagli europarlamentari di Fli e dal gruppo dei Senatori: “Le nomine, decise a costituente chiusa – conclude Zaffini – sembrano contraddire il necessario spirito di unitarietà ma, soprattutto, la linea politica tracciata ed emersa dai lavori della costituente e condivisa dalla stragrande maggioranza della dirigenza e dei militanti di Fli. Per quanto riguarda l’Umbria, auspichiamo che Gianfranco Fini sappia prontamente ricostruire il necessario percorso di condivisione restituendo ad Adolfo Urso il ruolo che merita per l’ottimo lavoro svolto e, dal punto di vista della politica locale, staremo decisamente nel solco già tracciato a cominciare dalle prossime amministrative: alternativi alla sinistra, dialoganti, ma del tutto autonomi dal Pdl, dentro un quadro di alleanze e stretto coordinamento con quelle formazioni politiche che in ambito nazionale hanno dato vita al “Polo degli italiani”.

Veltroni e Fini, “Moderati di tutto il mondo unitevi”

24 gennaio 2011

di Ciuenlai

Una volta si diceva “gli estremi si toccano”. Era una locuzione riferita agli “opposti estremismi” di destra e di sinistra. Per una strada diversa la cosa si sta ripetendo oggi. Anzi è accaduta

Valter Veltroni

sabato. I discorsi di Veltroni al Lingotto e di Fini a Reggio Calabria mostrano pochissime differenze sia per i titoli che per le analisi dei temi scelti. I due hanno fatto una lunga strada per arrivare ad una medesima conclusione : “questo è il miglior mondo possibile”. Personalmente di quest’uomo che critico sui contenuti con tutte le mie forze, apprezzo la sincerità, a differenza dei suoi colleghi ex comunisti del Pd, che sono andati anche oltre il suo pensiero, ma continuano a darsi qualche falsa e ipocrita “imbellettata” di sinistra. Quando è caduto il muro di Berlino erano due le cose che si potevano fare . Provare a riaprire la partita o arrendersi e fare pace con l’ex “nemico”. Loro hanno scelto la seconda di quelle che ho detto, hanno scelto la strada dell’omologazione quella del “confesso che ho perduto”. Una opzione che ha una sua rispettabilità e una sua logica, ma che (bisogna saperlo ) trascina in area moderata milioni di persone. Veltroni lo ha detto chiaramente; non vuole più inseguire sogni di società diverse, ma

Gianfranco Fini

lontane, vuole ragionare solo con l’oggi, proponendo però, in alternativa, una utopia più grande di quella del comunismo : “rendere digeribile il capitalismo selvaggio dell’epoca del liberismo (che viene accettato senza se e senza ma)” . Una opzione, che come ormai ammettono esperti, intellettuali e analisti e come ha dimostrato Marchionne, (bisogna saperlo ) non contempla più i diritti dei “subalterni” come elemento di civiltà. Uolter, per dare un minimo di coraggio, si rifà ad improbabili rivoluzioni “democratiche”, aggrappandosi, come modello, a quelle che sarebbero state fatte in America. Se avere 40 milioni di poveri, il far west quotidiano, il più alto tasso di criminalità organizzata, nessuna protezione sociale, la segregazione razziale ancora vigente in molti stati e la guerra come principale metodo di risoluzione dei conflitti internazionali, è il prodotto di una rivoluzione democratica, come Peppone, per piacere, “fatemi continuare a credere alla mia”.

P.S. – L’area di Veltroni si chiama Mo – Dem, Moderati Democratici, per distinguersi dagli altri del Pd che, come noto, sono degli incalliti rivoluzionari.

 

LO SVILUPPO INDUSTRIALE DELL’ UMBRIA: crisi attuale e prospettive future

30 novembre 2010

Obiettivo: Analizzare lo stato di salute della regione Umbria ed il suo posizionamento attuale e discutere sui possibili scenari futuri

MARTEDì 14 DICEMBRE 2010 ORE 17.30

BEST WESTERN HOTEL QUATTROTORRI Via Corcianese, 260 – Perugia

Tel. 075.517.17.22

Saluti: Adolfo Caldarelli – Presidente CIDA Umbria, Simone Battistacci – Presidente Federmanager Perugia

Relazione introduttiva: “La congiuntura economica dell’ Umbria” Lucio Caporizzi – Direttore Regionale alla Programmazione

Tavola Rotonda: Giorgio Ambrogioni – Presidente Nazionale Federmanager, Lucio Caporizzi, Direttore Regionale alla Programmazione, Gianfranco Chiacchieroni Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Alberto Mossone Consulente aziendale e autore del libro, “Il mondo è cambiato, cambiamo l’ Umbria”, Maria Rosi Vice Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Sergio Sacchi Docente di Politica Economica – Università di Perugia, Ulderico Sbarra Segretario CISL regionale, Luca Tacconi Imprenditore – Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Perugia Delegato per il Credito.

Moderatore: Federico Fioravanti – giornalista

Conclusioni: Giorgio Corradini – Presidente Nazionale CIDA

 

 

 

 

Terremoto di Marsciano, nota congiunta di Maria Rosi (PDL) e Gianfranco Chiacchieroni (PD) in consiglio regionale

17 novembre 2010

“Grande preoccupazione per l’esiguo contributo, 6 milioni di euro complessivi per il 2011 e 2012, che il Governo mette a disposizione delle aree terremotate di Marsciano”. La esprimono, in una nota congiunta, il presidente e il vicepresidente della II Commissione del Consiglio regionale, Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi. “Il decreto è stato approvato nei giorni scorsi. Ora la Giunta regionale e i parlamentari umbri – propongono i consiglieri regionali – dovrebbero promuovere una nuova iniziativa istituzionale per far destinare dal Governo italiano risorse adeguate alla ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 15 dicembre del 2009. Ad un anno esatto dal sisma – osservano – richiamiamo tutti i rappresentanti delle istituzioni ad una grande assunzione di responsabilità del Governo centrale a tutti i livelli. Per affermare un diritto alla ricostruzione eguale per tutti i cittadini italiani ed europei”

Lei mi ricorda Togliatti. Il comunista più odioso che abbia mai conosciuto.

16 novembre 2010

Oriana Fallaci su Fianfranco Fini

Oriana Fallaci e Gianfranco Fini

Non a caso quelli della sinistra la trattano con tanto rispetto, anzi con tanta deferenza, su di lei non rovesciano mai il velenoso livore che rovesciano sul Cavaliere,contro di lei non pronunciano mai una parola sgarbata, a lei non rivolgono mai la benché minima accusa. Come Togliatti è capace di tutto. Come Togliatti è un gelido calcolatore e non fai mai nulla, non dice mai nulla, che non abbia ben soppesato per sua convenienza. Dirige un partito che si definisce di destra e gioca a tennis con la sinistra. Fa il vice di Berlusconi e non vuole altro che detronizzarlo, mandarlo in pensione.

Bocchino: “Tu, Gianfranco, sei il protagonista della Terza Repubblica”

8 novembre 2010

“Tu, Gianfranco, sei il protagonista della Terza Repubblica”. Così sabato Italo Bocchino, dal palco di Perugia ha incoronato Fini. Ma se quella che è uscita dalle parole del discorso di ieri di Fini è la Terza Repubblica, ci tenevamo la prima.

Giorgio Stracquadanio

di Giorgio Stracquadanio

Dopo aver promesso traguardi “oggi impensabili”, ieri Fini si è espresso secondo la peggior logica partitocratica. Ha chiesto la “crisi al buio”, ha proposto una “nuova formula” con l’ingresso dell’Udc nella maggioranza in una tardiva versione a quattro della Casa della Libertà, ha invocato un “nuovo programma”, ha evitato soltanto di evocare un diverso presidente del Consiglio solo perché ha voluto evitare una provocazione tanto sfacciata. Ma i nostalgici non disperino: se si seguisse la strada proposta da Fini, un minuto dopo le dimissioni di Berlusconi inizierebbe il pressing sull’opportunità di un cambio di premiership. Ed è per questo che Silvio Berlusconi fa bene a respingere la polpetta avvelenata della “proposta” partorita da Fini. Non tanto perché Palazzo Chigi sia proprietà del Cavaliere, ma per il fatto ineludibile che è stato il popolo, in libere elezioni, a incoronare capo del governo Silvio Berlusconi, e se qualcuno deve mandarlo a casa è, guarda un po’, ancora una volta il popolo in altrettanto libere elezioni. Fini, invece, figlio naturale della Prima Repubblica – l’unica che conosce veramente avendo egli rinunciato da tempo a fondare la Seconda solo perché ansioso di entrare nell’arco costituzionale con il beneplacito degli ex-comunisti – ha parlato ieri un linguaggio che non sentivamo dagli anni 80 dello scorso secolo e che pensavamo avesse come ultimo epigono quel Marco Follini, passato da vicepremier di un governo Berlusconi a senatore di Veltroni, Franceschini e Bersani. Nel discorso di Fini di domenica il voto del 2008 è definitivamente archiviato, Futuro e Libertà – come scrive oggi Pierluigi Battista sul Corriere della Sera – diventa “una forza politica vera, proiezione di un’anima autentica del centrodestra italiano” anche se non ha mai preso un voto che sia uno nelle urne, il programma  approvato dagli elettori è ridotto ad un pezzo di carta da mandare al macero e  gli accordi con cui ci si è presentati alle elezioni considerati alla stregua di parole da marinaio. Gianfranco Fini è oggi l’espressione più compiuta del vecchio trasformismo italiano, del più elitario parlamentarismo da Casta, perché almeno i partiti della prima Repubblica i voti – anche se pochini in qualche caso – li avevano presi. Mentre Gianfranco Fini ha preso un po’ di parlamentari dal centrodestra – eletti per sostenere un leader, un programma, una coalizione – e li sta portando a spasso per le praterie del gioco partitocratico del “ritiro della delegazione” in cui ministro e sottosegretari “rimettono il mandato nelle sue mani”, per poi percorrere i meandri di un “appoggio esterno” al governo, nei cui confronti si avrebbero poi le “mani libere”. È evidente quali siano i ghost writer di Fini: Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Arnaldo Forlani, Giulio Andreotti e i loro epigoni. Con il suo discorso Fini ha voluto ergersi a impresario del purtroppo mai chiuso  “teatrino della politica”. Siamo alle comiche Finali grazie ai saltimbanchi di Futuro e Libertà, pronti – appunto – a saltare dal banco in cui li aveva collocati il popolo, a quelli di chi le elezioni le aveva perse.