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L’UMBRO RICCARDO MARIA GRADASSI, IL PIU’ GIOVANE CAVALIERE AL MERITO DELLA REPUBBLICA PER LA CULTURA.

16 novembre 2014
Riccardo Maria Gradassi

Riccardo Maria Gradassi

La prestigiosa onorificenza ricevuta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Riccardo Maria Gradassi, umbro di origine e residente a Castel Ritaldi sempre nella verde Umbria, nei giorni scorsi, ha ricevuto la più alta onorificenza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: la nomina a (more…)

Biagioli “stupito” risponde a Zaffini su Università

7 giugno 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“Mi stupisco delle dichiarazioni di Franco Zaffini che, nel comunicato pubblicato ieri dal Giornale dell’Umbria, ha definito i ragazzi di Alleanza (more…)

Pdl: Claudia Luciani rinuncia all’incarico nel coordinamento provinciale

18 gennaio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Apprendo dagli articoli di stampa di questi giorni di essere subentrata nel Coordinamento provinciale del PdL a seguito delle dimissioni di alcuni colleghi di Partito.

Da sempre contraria alla politica del doppio incarico lascio il predetto coordinamento per mantenere il mio ruolo nel regionale come coordinatore della Giovane Italia Umbria, movimento giovanile del Partito.

Claudia Luciani – Coordinatore Regionale – Giovane Italia Umbria

Nota: ma nel Pdl gli incarichi si danno attraverso i giornali? Questa ci mancava

“Figli dell’Europa?” incontro organizzato dai militanti di Giovane Italia Orvieto

20 aprile 2012

Il giorno 21 aprile 2012 alle ore 17.30 presso il Palazzo dei Sette, Sala del Governatore, si terrà l’incontro “Figli dell’Europa?” organizzato dai militanti di Giovane Italia Orvieto. Al dibattito parteciperanno:

Chiara Frontini, assessore al Comune di Viterbo ed esponente della Giovane Italia;

Antonella Sberna, coordinatrice Giovane Italia Provincia di Viterbo;

Maria Tripodi, Vice-segretario Nazionale GIPPE (Giovani Italiani del Partito Popolare Europeo)

Umberto Garbini, Presidente Giovane Italia Orvieto;

Matteo Bressan, Coordinatore Giovane Italia Provincia di Terni e Presidente Club della Libertà di Terni “Italia Libera”;

Enea Paladino, Dirigente Giovane Italia Umbria e Consigliere Comunale Pdl Citerna (PG).

L’incontro si prefigge l’obiettivo di aprire un confronto costruttivo tra i giovani sulle tematiche dell’attuale fase critica che sta attraversando l’Unione Europea sia per cause prettamente economiche che strutturali. A tutti i presenti sarà data la possibilità di intervenire sul tema ponendo domande sia riguardanti l’Europa che il movimento giovanile del Popolo della Libertà.

 

 

“LA PRIMAVERA ARABA” – GIOVANI E SOCIAL NETWORK

20 gennaio 2012

Viterbo. Sabato 21 gennaio alle ore 11 presso il Gran Caffé Schenardi si parlerà della Primavera Araba, il fenomeno rivoluzionario che coinvolge i Paesi del Medio Oriente del Vicino Oriente e del Nord Africa. Il convegno è organizzato congiuntamente della Giovane Italia di concerto con il G.I.P.P.E. (Giovani Italiani del Partito Popolare Europeo). Ci si concentrerà sul ruolo che hanno giocato, e continuano a giocare, igiovani e i social network come strumento di diffusione e di aggregazione. “Nonostante lo scetticismo e il distacco siano troppo spesso i sentimenti con cui si guarda a questi paesi, le giovani generazioni metropolitane arabe non sono molto diverse da quelle occidentali. E grazie a internet vivono davvero nello stesso mondo globale.” Lo dichiara Antonella Sberna, Coordinatore provinciale della Giovane Italia Viterbo, la quale modererà i lavori. Introdurrà il dibattito il Consigliere Regionale Carlo De Romanis, neo-eletto Vice-Presidente dello IYDU (International Young Democrat Union) al Congresso di Sydney la scorsa settimana, durante il quale i giovani di centro-destra provenitneti da tutto il mondo hanno anche discusso largamente sulla Primavera Araba. Relatori d’eccezione saranno il libanese Bernard Selwan El Khowury, Vice-Direttore dell’osservatorio di Geopolitica del Medio Oriente e l’egiziano Muhammad Abdel – Kader, assistente universitario presso l’università di Helwan che racconteranno le esperienze dei loro Paesi, vissute in prima persona. Ad intervenire nel dibattito saranno Stefano Felician, responsabile della formazione del Coordinamento Romano di Giovane Italia, Matteo Bressan, coordinatore provinciale della Giovane Italia Terni, entrambi esperti di politica internazionale e Alessandro Colorio, coordinatore regionale della Giovane Italia Lazio. Conclude l’incontro il coordinatore nazionale della Giovane Italia, l’On.  Annagrazia Calabria.

 

 

Riflessione sul primo articolo della Costituzione

19 dicembre 2011

“L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Qualcuno sa spiegarmi cosa significhi questa frase in verità? Che affinché ci sia una Repubblica prima deve esistere il lavoro? Non ho capito bene il senso. Il lavoro (che poi cos’è il “lavoro”?) viene svolto dall’uomo, quindi l’uomo dovrebbe essere più importante e dovrebbe essere lui, e non il suo agire, a comparire sul primo articolo della costituzione. Da qui invece sembrerebbe che è dal lavoro che si emana il tutto. Come un qualcosa di trascendente, di divino oserei dire, rispetto al quale l’individuo si trova in una condizione di sottomissione. Posso anche comprendere il contesto politico, culturale e, soprattutto, storico che portò a stilare questa espressione. Si usciva da una dittatura ventennale e a questo bisogna aggiungere che si doveva trovare una sintesi tra posizioni ideologiche (quella cattolica e quella comunista) non solo differenti ma addirittura antitetiche. Ecco perché molti articoli della nostra carta sono composti da due parti distinte. Capisco tutto. Ma, per utilizzare l’espressione di un costituente statunitense, la mano dei morti non può continuare a tracciare la strada dei vivi. Era Thomas Jefferson, colui che sarebbe diventato il terzo presidente USA. Ed espresse tale concetto nonostante potesse ben dire d’aver redatto una costituzione veramente all’avanguardia (e tutt’ora attualissima). Insomma, quel che voglio sottolineare è che auspicare una modifica della carta, non riguardante esclusivamente la parte inerente l’architettura istituzionale, non deve esser visto come una bestemmia laica o, peggio ancora, come un attentato alle fondamenta del nostro vivere civile. Riportare al centro l’individuo, qui sta il punto. E mentre scrivo queste ultime parole ripenso alla conclusione di Antifona, un romanzo di Ayn Rand, madre dell’Oggettivismo: “E qui (…) scolpirò la parola che dovrà essere il mio faro e il mio stendardo. La parola che non morirà (…). La parola che non può morire su questa terra, poiché ne è il cuore e il significato e la gloria. La parola sacra: EGO”.

Luca Proietti Scorsoni  – Giovane Italia  – Terni.

La benzina è cara … e noi andiamo a vela

12 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Accisa. Suona talmente bene da sembrare l’ottavo peccato capitale. Strettamente legato ad un altro per giunta: la gola. Ovvero l’ingordigia di uno stato che in maniera sempre più virulenta entra nelle nostre vite per poterci sottrarre dosi massicce di denaro e d’indipendenza. Ma torniamo al termine d’inizio pensiero. I carburanti nel territorio italico son sempre ben farciti di gabelle astruse. Perché astruse? Voi come definireste delle tasse introdotte per ripagare i danni causati da guerre risorgimentali? Non solo. Non contenti d’aver sistemato i debiti lasciati da Cavour e compagni, i governi succedutisi negli anni si sono sbizzarriti sulle causali da applicare ai balzelli sui carburanti. Il tutto per giustificare (?) il salasso agli automobilisti. Bisogna dire che negli ultimi mesi inoltre si è arrivati al culmine del ridicolo. Prima son stati spuntati quei centesimi per poter finanziare la cultura, cioè registi, cineasti e pseudo intellettuali che altrimenti farebbero giustamente la fame. Poi altro aumento dovuto alla situazione di elevato rischio in cui versa il Bel Paese (sono anni che la nostra situazione è ad elevato rischio..). Infine, squilli di tromba, come se al governo centrale non avessero già fatto pochi danni, ci si mette anche la regione Umbria che, con una decisione improcrastinabile, decide un ulteriore incremento di 4 centesimi per poter finanziare gli interventi edilizi del post terremoto a Marsciano. Ora, dopo aver praticato almeno un quarto d’ora di yoga, giusto per far sbollire un poco la rabbia, non posso che ricordare come ormai son passati due anni da quell’evento sismico, durante i quali vorrei sapere cosa sia stato fatto.  Secondo, questa decisione presa a Palazzo Cesaroni vien dopo la figuraccia della ricostruzione in Val Topina, dove a distanza di dodici anni dal terremoto (dodici), case nuove di zecca non possono ospitare nessuno a causa della loro inagibilità. Si avete capito bene. Miliardi spesi per la realizzazione di abitazioni inutili e inagibili, cioè pericolose. Ma finora non ho sentito nessuno chiedere scusa. Anzi, lor signori della regione hanno pensato bene di aumentare un po’ di pressione fiscale sulla benzina. Così, tanto per gradire. Bé, non vorrei che di questo passo sarò costretto ad utilizzare la tela della mia capote a mo’ di vela, giusto per provare a sfruttare l’energia eolica…”

Luca Proietti Scorsoni – Giovane Italia Terni

Convegno “La primavera araba, l’Occidente e il nuovo assetto del Mediterraneo” con Magdi Cristiano Allam

26 ottobre 2011

L’on. Magdi Cristiano Allam si confronta con i giovani del Popolo della Libertà dell’Umbria

Magdi Cristiano Allam

nell’ambito del convegno “La primavera araba, l’Occidente e il nuovo assetto del Mediterraneo”, sabato 29 ottobre alle ore 10:30 presso l’Hotel Giò di via Ruggero D’Andreotto19 aPerugia. La Giovane Italia dell’Umbria, movimento giovanile del Popolo della Libertà, ha inteso proporre ai propri iscritti,  ai simpatizzanti e a tutti i giovani interessati una mattina di approfondimento del tema internazionale più caldo del momento: la cosiddetta primavera araba. Nel corso di quest’anno migliaia di giovani, in quasi tutto il mondo musulmano che si affaccia sul Mediterraneo, hanno manifestato la propria volontà di cambiamento, scendendo nelle strade e nelle piazze delle principali città. Tali lotte hanno provocato la caduta di regimi politici che sembravano granitici e inamovibili, dimostrando nei fatti che qualcosa è cambiato in quella regione del mondo. Per cercare di capire di cosa si tratti, per provare a immaginare quale futuro avranno questi Paesi e quali ricadute tutto ciò abbia sui rapporti con l’Italia e l’Occidente,la Giovane Italiaha organizzato un confronto con l’On. Magdi Cristiano Allam, Parlamentare Europeo di “Io Amo l’Italia” e sicuro esperto dei rapporti fra Occidente e mondo arabo.

Il convegno “La primavera araba, l’Occidente e il nuovo assetto del Mediterraneo” si svolgerà sabato 29 ottobre alle ore 10:30 presso l’Hotel Giò di via Ruggero D’Andreotto19 a Perugia.

Perugia. La Giovane Università dell’Umbria elegge i suoi vertici regionali

20 giugno 2011

 

Marica Fuccelli - Maria Rosi - Francesca Vittoria Renda

Il 17 Giugno 2011 ha avuto luogo  la prima assemblea regionale della Giovane Università Umbria, moderata dal Presidente Nazionale della Giovane Università, Riccardo Ragni, Madrina ed ospite di eccezione Maria Rosi, consigliere regionale PDL dell’Umbria. Con singole votazioni e  all’unanimità i giovani universitari che numerosi hanno accettato l’invito, hanno eletto Presidente Regionale Francesca Vittoria Renda e come Presidente di ateneo di Perugia Marica Fuccelli. Francesca Renda nel sentirsi “onorata di ricoprire la carica di Presidente Regionale di un associazione che fa della “legittimazione “ il suo principio fondante, ha ribadito “l’importanza di avviare un processo meritocratico all’interno delle associazioni e dei partiti che parte proprio dall’elezione interna dei rappresentanti. Solo così si può aspirare a tornare ad affermare la vera democrazia  in ambienti che sono la base culturale del nostro paese, e di per se portatori e ispiratori di quel processo democratico  indispensabile per lo sviluppo sociale di tutti i paesi più avanzati“.

Marica Fuccelli nuovo giovane Presidente di ateneo di Perugia, annuncia una serie di iniziative per coinvolgere i giovani su tematiche di carattere sociale: con priorità alla lotta contro la droga, all’emergenza sangue,  con gazebo,  questionari, iniziative culturali.

Nel corso dell’assemblea è proprio la giovane Presidente  che confermando   l’importanza di tornare a parlare di cultura tra i giovani ha voluto come ospite speciale   una giovane scrittrice perugina Federica Ziarelli che ha potuto  presentare il suo libro  “Sono venuta a portare il Fuoco”.

In conclusione dell’evento, di rilievo è l’intervento del  consigliere Regionale PDL Maria Rosi che, contenta che “dai giovani nasca l’esigenza di far partire uno nuovo processo democratico che si fonda anche sul principio di legittimazione dei loro ruoli,  esprime piena fiducia e appoggio alla Giovane Università  perché i giovani sono il nostro futuro ed è nostro dovere stragli accanto”

 

16 GIUGNO 1979 – 16 GIUGNO 2011 – FRANCESCO CECCHIN …PRESENTE

16 giugno 2011

RICEVIAMO DA GIOVANE ITALIA DI TERNI

Francesco Cecchin

di Francesco Bordoni

Francesco Cecchin militante del Fronte della Gioventù nella notte del 28 /29 maggio del 1979 fu ritrovato in un cortile condominiale del quartiere Trieste a Roma  dopo essere stato sottoposto ad un pestaggio e scaraventato oltre un parapetto…morì il 16 giugno 1979 dopo diciannove giorni di coma. Erano gli anni di piombo, anni in cui affiggere un manifesto significava rischiare la propria vita. Era la vigilia delle elezioni europee del 1979, Francesco, insieme ad altri missini, si era ritrovato faccia a faccia con militanti di sinistra per difendere gli spazi di affissione con conseguenti minacce rivolte proprio a Francesco; verso le 22:00, in compagnia della sorella Maria Carla, mentre  passeggiava, in Piazza Vescovio. venne riconosciuto e raggiunto da un fiat 850 bianca dalla quale scesero due uomini che iniziarono ad inseguirlo. Poi sarà la sorella insieme ad un altro militante missino a trovare il corpo di Francesco. La polizia e i periti cercarono subito di chiudere il caso con la motivazione della caduta accidentale. Ma ciò non era ritento possibile: l’occhio sinistro era tumefatto, le labbra e il naso gonfi, un taglio sul collo, la milza spappolata, lividi per tutto il corpo e cosa strana gli arti superiori erano completamente integri.Non era pertanto credibile la versione della caduta accidentale, i missini si presentarono spontaneamente in Questura per rendere le loro testimonianze e segnalare che l’inseguimento era stato preceduto da un violento scontro con alcuni militanti di sinistra;presentando referti dell’ospedale, rilievi delle scie di sangue sulla strada… Fu indagato  e arrestato Stefano Marozza il quale  era
proprietario di una fiat 850 bianca, militante comunista, un alibi che vacillava su stessa confessione di un suo amico, qualche contraddizione davanti al magistrato. Nonostante ciò la sentenza del processo non individuò i colpevoli ma chiarì in maniera definitiva ed inequivocabile che Francesco Cecchin fu aggredito e scaraventato giù dal muretto (forse già svenuto) con
la chiara intenzione di ucciderlo come ribadito nella Sentenza della Corte d’Assise di Roma la quale nel gennaio 1981, dichiarò Marozza assolto con formula piena per “non aver commesso il fatto”, ma soprattutto evidenziò che: “La mancanza di prove in ordine al crimine commesso è con tutta probabilità da connettere a una estrema lacunosità delle indagini sotto i profili qualitativo, quantitativo e temporale”  Come sempre negli anni di piombo a pagare è un ragazzo dalle ideologie
ritenute “sbagliate” che nemmeno la giustizia è riuscita a rendergli onore,qundi ricordiamolo affinchè il suo ricordo non svanisca ma sia sempre più simbolo di una giustizia mai compiuta, di un ragazzo che è morto per difendere la propria ideologia

GIOVANE ITALIA: CONTRO L’OMOLOGAZIONE LANCIA IL TUO GRIDO DI LIBERTA’! LOTTA CON NOI!

8 giugno 2011

GIOVEDI’ 9 GIUGNO 2011
ORE 17:00
Sala delle Conferenze C.E.R.P. (Rocca Paolina) Perugia

PRESENTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI :

Nes Umbria
LabCom

MODERA: Enea Paladino (Dirigente Giovane Italia Umbria)
INTERVENGONO: Andrea Lignani (Consigliere Regionale) Federico Iadicicco (Consigliere Provinciale PdL Roma) Cesare Giardina (Presidente Giovane Italia Roma) Riccardo Merolla (Responsabile LabCom) Achille Sammaciccia (Responsabile Nes Umbria) Mattia Mori (Presidente Rinascita Universitaria Perugia)

Che cos’è il Nes?
Il NES è una realtà politica particolarmente attiva sul territorio nazionale, in continua crescita e radicata nel tessuto sociale e politico del territorio. Questa sfida nasce ufficialmente nel 2007, ma è la prosecuzione naturale di un passato secolare. Il NES è la perfetta sintesi tra vecchio e nuovo, tra tradizione e futuro, nasce infatti sulla scia movimentista e militante della destra giovanile, rinnovata nella forma e sempre attuale nei contenuti, per non perdere contatto con la realtà sociale. Il NES è Comunità, umana e politica, è Identità, a difesa di valori imprescindibili ed è Partecipazione perché si mette in gioco quotidianamente, lancia nuove sfide e le combatte in prima persona.  L’obiettivo di dare vita ad un nuovo Umanesimo che diventi una concreta alternativa al mondo nichilista e secolarizzato, passa per la partecipazione ed il coinvolgimento di vari settori sociali. Convinti che la crisi e la deriva della società nichilista siano innanzitutto e più propriamente una profonda crisi antropologica, lanciamo la nostra sfida al mondo, perché stanchi di una società malata e perversa. Il nostro Umanesimo restituisce dignità e centralità alla Persona, ristabilisce la sacralità della Vita, persegue la Giustizia sociale, condanna tutte le mafie e pretende legalità, rivendica il ruolo decisivo di un’Europa più identitaria e meno burocrate.
In un tempo in cui le etichette politiche banalizzano e sviliscono la politica, ci piace definirci, identitari, popolari e sociali.
Il NES è una Storia da vivere, un futuro ancora da scrivere.

Che cos’è il Labcom?
La siglia LabCom sta per Laboratorio Del Comunitarismo promuove un modello di socializzazione basato sulle relazioni comunitarie, sullo sviluppo integrale della Persona, nella sua creatività individuale e nelle sue appartenenze.

Revoca dimissioni Di Girolamo: cosa cambia?

20 Mag 2011

di Matteo Bressan Coordinatore Provinciale Giovane Italia Terni

Dopo aver assistito per due settimane ad uno scontro tra ex ds e margherita a tutti i livelli, dal regionale al provinciale per passare ai comuni di Amelia e Montecastrilli, il Sindaco Di Girolamo ha comunicato questa mattina la revoca delle proprie dimissioni. Cosa è cambiato in queste due settimane in cui inizialmente lo stesso Sindaco aveva ammesso di non esser riuscito, a fronte di una discussione e un confronto di alta politica, a far quadrare il cerchio della sua maggioranza? Da quanto si apprende Di Girolamo si appresterebbe a presentare un aggiornamento programmatico in grado di fronteggiare le emergenze del momento. I dubbi della contesa all’interno della maggioranza stentano però a tramontare anche in virtù delle affermazioni dello stesso segretario provinciale del PD che, commentando le decisioni di Di Girolamo si era così espresso: “si voleva piegare il Sindaco a logiche di scambio di basso profilo”. Cosa è cambiato in queste due settimane in cui l’amministrazione comunale di fronte alle non incoraggianti notizie provenienti dalla Thyssen, è rimasta chiusa in “conclave” senza dare cenni di vita. Si dirà che a schiarire le idee possa esser stato d’aiuto anche l’esito elettorale nei comuni di Amelia e Montecastrilli, o anche la vicenda giudiziaria che ha colpito il Presidente del Consiglio Regionale Eros Brega, come qualche maestro della dietrologia sicuramente sta pensando in queste ore. Forse nei prossimi giorni capiremo, in base alle spartizioni correntizie, quali criteri e motivazioni abbiano ispirato il Sindaco a fare retromarcia.

Todi, insediamento della Consulta Comunale Giovani

20 marzo 2011

In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, tra le molte iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale, c’è stato l’insediamento della Consulta Comunale dei Giovani. Tale evento ha un enorme valore simbolico: per la prima volta nella vita amministrativa e sociale della nostra cittadina c’è l’istituzione di un organismo composto esclusivamente da giovani. L’ampia partecipazione di ragazzi è testimonianza di una straordinaria vivacità del mondo giovanile: cinquanta persone con diversi percorsi, idee, proposte e prospettive, ma tutti accomunati da un unico obbiettivo, quello di individuare un percorso che indirizzi i giovani a guardare al domani con nuove certezze, con nuove speranze, con nuove passioni.

Ed è con questo spirito di passione e impegno che la Giovane Italia di Todi augura buon lavoro a tutti i componenti dell’assemblea. Il più sincero in bocca al lupo ai ragazzi eletti nella prima seduta ed in particolare al neo Presidente Giacomo Barbini che siamo certi saprà guidare con capacità e passione i lavori della Consulta. A lui il pieno sostegno della nostra Associazione affinché i giovani tornino ad essere protagonisti nella costruzione di una nuova Todi, contribuendo a quel progetto che già questa Amministrazione sta con passione portando avanti.

Moda, da una cittadina “fantasma” chiamata Coolcha a Foligno

9 marzo 2011

Parte tutto dall’Australia, da una cittadina “fantasma” chiamata Coolcha e da uno strano cerchio nel grano che ricorda molto uno dei videogiochi che hanno fatto la storia dei videogames scovato con Google Map. Così è nata questa avventura, che oggi è una vera e propria realtà con base in Umbria, a Foligno. Se oggi il marchio sta già lavorando alla 3° collezione, larga parte del merito va certamente ad Emanuele Paracucchi, con la sua azienda Paracucchi Armas, stimatissimo grafico di Foligno, che ha lavorato per anni a Londra e che oggi crea da zero o “ristruttura” le immagini di grossi clienti e che, da subito ha creduto nel progetto ed ha investito il suo tempo per dare un seguito ed una continuità a quello che oggi possiamo davvero definire un vero marchio di abbigliamento streetwear.

La marcia in più, che ha segnato poi la svolta a tutto, è stato l’inserimento nello staff di uno stilista ormai noto a tutti gli operatori del settore, Iucu, che ha portato al successo e segna una continua crescita per i marchi streetwear più affermati nel panorama non solo italiano, come Blomor, Malph, Monoty Clothes e Byg Bang.

 

Iucu, all’interno di Coolcha è di certo –come sempre quando di mezzo c’è lui- un faro nella notte, che ha preso in mano tutta la collezione Autunno-Inverno 2011-12, dando un senso a tutto, e dividendo l’intera collezione per filoni tematici, dove troveremo la linea Sexy, caratterizzata da stampe con messaggi spot in contraddizione, la linea Gioco, realizzata completamente in collaborazione della Pentel, casa italiana rappresentativa per i materiali di consumo, che permetterà di personalizzare a proprio gusto il capo Coolcha, ed infine sarà presente la linea Logo, dove viene riproposto su t-shirt e felpe il marchio.

Maria Rosi: Lavoro e occupazione femminile secondo la logica di una politica di efficienza e meritocrazia.”

6 marzo 2011

Maria Rosi

Grande successo della manifestazione organizzata dal settore pari

Mara Carfagna

opportunità a Roma sul tema del lavoro e l’occupazione femminile. Elette iscritte e simpatizzanti da tutta Italia si sono date appuntamento all’ Eur con le due coordinatrici nazionali On Barbara Saltamartin e On Beatrice Lorenzin con al loro fianco tutte le donne del nostro Governo. L’ Umbria come sempre ha risposto con entusiasmo e con una grande adesione; diversi pullman sono partiti alla volta della capitale organizzati  dalla coordinatrice regionale delle pari opportunità  Maria Rosi e della vice coordinatrice Eleonora Pace. Tante le donne , ma tante anche le giovani accompagnate dalla neo eletta coordinatrice regionale di  Giovane Italia Claudia Luciani. L’incontro si aperto con il saluto del sindaco di Roma  Gianni Alemanno ed in successione sono salite sul palco: il Ministro Vittoria Brambilla, il Ministro Maria Stella Gelmini, il Ministro Giorgia Meloni. E’ stata poi la volta della Presidente della Regione Lazio  Renata Polverini, mentre la chiusura e’ stata affidata al Ministro per le Pari Opportunità Mara  Carfagna .

Meria Rosi: “Finalmente il nostro Governo ha messo al centro la sua azione la donna e le sue capacità, non secondo una logica del politicamente  corretto, ma secondo la logica di una politica di efficienza e meritocrazia.”

“La Pompei del centro-Italia”: Carsulae

17 gennaio 2011

di Francesca Romana Plebani

Francesca Romana Plebani

Le rovine dell’antica  Carsulae romana (Comune di Terni e Sangemini[1]) sono ubicate lungo l’originario ramo occidentale della Via Flaminia, asse viario di fondamentale importanza che permetteva la comunicazione tra Roma e le zone alto-adriatiche.

Va premesso che il territorio del ternano entrò nell’orbita d’interesse di Roma quando questa, nella seconda metà del IV sec a.C., pianificò la conquista dell’Italia centro – orientale. A seguito della battaglia di Sentino (295 a.C.) e grazie all’azione militare di M. Curio Dentato, avvenne la definitiva occupazione della zona, la quale fu rafforzata dalla fondazione di alcune colonie e dall’apertura della Via Flaminia. La romanizzazione di queste aree comportò, dunque, una più razionale organizzazione del territorio attraverso pianificati ed intensi interventi di urbanizzazione: Carsulae, colonia romana fondata successivamente al 220 a.C. (apertura della via Flaminia), ne costituisce uno tra i più tangibili segni.

Le rovine di questa città antica furono descritte e identificate fin dal XVII secolo. Tuttavia, soltanto le campagne di scavo svoltesi tra il 1951 e il 1972 hanno permesso di riportare alla luce buona parte del foro, il teatro e l’anfiteatro, un lungo tratto della Via Flaminia[2] e alcune tombe monumentali.

La città occupa un’area di oltre 20 ettari, di cui con immediata evidenza salta agli occhi la favorevole e strategica posizione geografica: protetta ad est dalle pendici del poggio Chicchirichi, propaggine meridionale dei vicini e visibili Monti Martani, si estende su un pianoro appena ondulato, con direzioni aperte ad ovest, a nord e a sud, dominando la vallata del torrente Naia, immissario del Tevere. Rispetto all’originario nucleo insediativo di fine III sec. a.C., s’ingrandì successivamente non solo per la sua posizione privilegiata lungo la via Flaminia, ma anche per la bellezza del luogo, di cui ne rimane memoria nelle parole di Tacito[3] e di Plinio il Giovane[4].

La via Flaminia, attraversando la città in senso nord-sud, coincide con il cardo maximus della città. Il tratto urbano della strada è pavimentato con basoli e, all’altezza dell’ingresso al foro, incrocia il decumanus maximus, altro fondamentale asse viario, che, con orientamento est-ovest, conduce agli edifici di spettacolo.

Templi Gemelli

Divenuta municipium e iscritta alla tribù Clustumina, Carsulae viene menzionata da Strabone (Geogr. V, 2, 10) tra i centri più importanti lungo la strada consolare. Tacito (Hist. III, 60), rivela che il sito venne scelto da Vespasiano per accamparvi, durante l’inverno dell’anno 69 d. C., le sue truppe in marcia verso Roma alla conquista del soglio imperiale, in considerazione sia alla possibilità di recuperare rifornimenti dai fiorenti municipi vicini, e in virtù della sua posizione strategica, posta di fronte alle truppe fedeli a Vitellio, acquartierate a Narni. Si devono a Plinio il Vecchio (Nat. Hist. XVII, 213) le notizie circa il terreno locale, particolarmente adatto alla coltivazione della vite, mentre è Plinio il Giovane (Ep. I, 4) a testimoniare la presenza nel territorio carsulano di parte della proprietà della sua ricca suocera, Pompea Celerina.
La città conobbe il momento di massimo splendore tra il I ed il II sec. d.C., periodo a cui è riferibile la maggior parte degli edifici pubblici finora rinvenuti. Nulla resta del nucleo insediativo originario, formatosi probabilmente già nel corso del III sec. a.C., poco dopo la costruzione della strada.

Carsulae fu abbandonata in seguito ad un grave evento tellurico, collocabile ragionevolmente intorno al IV sec. d.C., evento che si rivelò catastrofico poiché, oltre ad abbattere numerosi edifici, comportò il collasso di alcune delle doline carsiche sopra le quali erano stati costruiti i principali edifici pubblici. Il cataclisma fu con tutta probabilità il colpo di grazia per la città, che già impoverita dallo spostamento ad est della Via Flaminia e dalla sua posizione che la rese successivamente esposta alle invasioni barbariche, finì per ridursi l’ombra delle sue antiche vestigia.

Nel medioevo, fu abitata soltanto da una comunità benedettina, raccoltasi intorno alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano[5], che non a caso, fu edificata con materiali di rimpiego, su di un edificio romano nei pressi del foro.

Nel corso del 1500 iniziarono i primi scavi ad opera dei Conti Cesi, fra cui Federico, fondatore nel 1602 della prestigiosa Accademia dei Lincei.

Complice la luce di queste assolate giornate di metà gennaio, lo splendido panorama, incorniciato da un terso cielo azzurro, il Parco archeologico di Carsulae, oltre al suo inestimabile valore culturale, assume i contorni di una preziosa oasi di bellezza nel territorio dell’Umbria meridionale.

Chiesa Santi Cosma e Damiano

 

Approfondimenti: Il Centro Visita e Documentazione “Umberto Ciotti”, realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Terni e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, sorge a sud dell’area archeologica, in posizione rialzata rispetto agli scavi, e funge da porta d’ingresso alla città romana e da punto di accoglienza, informazione ed orientamento per i visitatori. Al suo interno ci sono la biglietteria, un bookshop, un angolo giochi per bambini, la sala di studio “Cinzia Perissinotto” sul territorio della bassa Umbria ed un’aula didattica. Nelle due sale superiori e nella galleria centrale è allestita un’esposizione permanente di reperti, rinvenuti durante gli scavi condotti fra il 1951 e il 1972, che si riappropriano del loro contesto originario dopo esserne stati allontanati per motivi logistici e di sicurezza.

http://carsulae.it/home.php?lang=ita

http://www.fastionline.org/micro_view.php?fst_cd=AIAC_1027&curcol=sea_cd-AIAC_3104


[1] Carsulae si raggiunge facilmente dalla Villa di Monte Solare percorrendo la E45 in direzione Terni e, superata Acquasparta, uscendo a Sangemini.

[2] Partendo da sud e seguendo quest’antica via consolare si intravedono le terme, attualmente ancora interrate, ma di cui si conoscono la struttura e l’esistenza di pavimenti a mosaico.

[3]Tacito, Hist., III, 60. “I capi del partito, giunti a Carsulae, si prendono pochi giorni di riposo […] . La località stessa del campo era assai piacevole: la vista era molto ampia, assicurati i rifornimenti per le truppe, avevano alle spalle municipi estremamente fiorenti […].

[4] Ep. I, 4.

[5] La venerazione di questi due santi sarebbe da porsi in relazione con il culto dei Dioscuri, largamente diffusosi in Umbria in età medio-repubblicana, e che a Carsuale sembrerebbe trovare la sua sede presso i templi gemelli – di età augustea – siti nei pressi del foro, e a breve distanza dalla chiesa stessa. Il culto dei gemelli divini, infatti, potrebbe essersi tradotto nella devozione, a partire dal VI sec. d.C., dei santi Cosma e Damiano, gemelli medici martirizzati tramite decapitazione nel 300 d.C.

Tornano i maneggioni della politica

6 dicembre 2010

Dott. Matteo Bressan – Coordinatore Provinciale Giovane Italia Terni

È sconcertante sentire che a distanza di anni, in un momento di oggettive difficoltà economiche a livello internazionale, ci siano ancora forze politiche che elogiano i metodi e il consociativismo della prima repubblica che tanto hanno devastato il nostro paese.

Allo stesso modo ritengo doveroso smascherare tutti coloro che in questi giorni si stanno trincerando dietro il rigido impianto costituzionale pur di attaccare la moralità e le novità portate in politica dal Presidente Berlusconi.

Si deve prendere atto che la volontà popolare non può essere sovvertita da congiure e maneggi di palazzo che hanno determinato la paralisi di questo paese per più di cinquant’ anni.

Questa paralisi e questo sistema che oggi vogliono recuperare i maneggioni della politica, come giustamente li ha definiti il Presidente Berlusconi, sono il frutto di una Costituzione, sicuramente piena di buone intenzioni, ma che ha di fatto impedito qualsiasi forma di governabilità in Italia.

Se i premi di maggioranza, tesi a garantire la governabilità, fanno paura a questo o a quel partitino sarà bene sin da ora smascherare l’ennesimo attacco dei presunti soloni della politica, della sinistra e dei maneggioni, che vogliono riaprire una stagione vergognosa della politica.

Chi ha perso le elezioni o chi è uscito, per il proprio tornaconto dal Governo, non può avere la pretesa di dettare le regole e l’agenda della maggioranza.

Errico Biagioli (Giovane Italia, PdL) – “Operazione verità per dire quello che gli altri non dicono sulla Riforma Gelmini”

17 novembre 2010

“Non è più tollerabile tutto questo!” Esordisce così Biagioli, Dirigente Nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL. “Aule bloccate da facinorosi, lezioni rinviate, assemblee convocate in tutte le Facoltà per discutere ancora una volta del ddl Gelmini, che per quanto possano nasconderlo era, e continua ad essere, un piano rivoluzionario che mette in ginocchio un sistema fatto da abusi, illegalità e soprusi. Ma c’è chi continua a difendere lo status quo e per questo blocca la didattica negando di fatto il diritto allo studio degli studenti!” sulle varie iniziative organizzate da alcuni studenti, come la manifestazione di oggi.

“Si parla di libertà e rispetto, – continua Biagioli – eppure tutto questo ha l’aria di un insulto alla trasparenza e alla dignità umana. Ma siamo o no in una democrazia? Si era deciso di far iniziare l’anno accademico con delibera del Senato Accademico, ma ciò è avvenuto con una disorganizzazione e superficialità inaccettabili. Molti sono stati i disagi ai quali tutti gli studenti sono andati incontro, ma ancor più disastroso è stato il benvenuto dell’Università di Perugia agli studenti appena immatricolati, i quali pensavano di cominciare la loro avventura universitaria.

È ora di dire BASTA, perché stanno circolando troppe fesserie: manifestazioni, scioperi, proteste per dire NO all’Università che cambia…

È giusto lasciare che il ddl Gelmini faccia il suo corso in Parlamento e che sia migliorato grazie agli emendamenti proposti da tutte le parti politiche, non perché dobbiamo difendere il Governo, ma per obbligo di verità e senso di responsabilità di chi verrà dopo di noi!

Non si può lasciare l’Università nello stato comatoso nel quale oggi si ritrova a causa di errori/orrori commessi in passato. Gli studenti di sinistra dovrebbero protestare contro loro stessi e contro la loro stessa parte politica se è vero, come è vero, che i mali maggiori delle nostre Università sono stati creati da Berlinguer, Zecchino, e dai loro compagni di merenda!

Nepotismo, moltiplicazione delle cattedre, concorsi truccati, favoritismi, spese folli, assunzioni a pioggia, buchi di bilancio sono i frutti lasciati nelle mani di chi oggi tenta giustamente di cambiare e porre fine a vere e proprie ingiustizie sociali!

Non si può lasciare che i Baroni – conclude Biagioli – continuino a servirsi dell’Università come ufficio di collocamento per figli, nipoti, e parenti di ogni grado e acquisiti!

La riforma Gelmini mira a innovare il sistema universitario e la governance. Premia gli studenti meritevoli. Valuta gli atenei per la ricerca e la didattica. Mira a responsabilizzare gli atenei per evitare che l’autonomia (valore fondante della libertà), non degeneri in arbitrio e quindi in mala amministrazione dell’Università pubblica!

Sento l’esigenza che si dica, forte e chiaro, NO al blocco della didattica, per un’università migliore e meritocratica, per questo distribuiremo materiale informativo a riguardo!”