Posts Tagged ‘giulia’

ARTE: Giulia Manfredi in mostra a Spoleto

7 marzo 2016

arcanaDomenica 20 marzo la galleria ADD-art di Spoleto inaugura la mostra “ARCANA” dell’artista, figlia d’arte, Giulia Manfredi a cura di Maddalena Rinaldi.

L’esposizione, sin dal titolo, allude al concetto dell’arcano, ovvero a ciò che si ritrova riposto, nascosto dallo sguardo fugace e poco attento, celato e protetto e, per questo, misterioso. Le opere esposte, e celate al tempo stesso, accompagnano lo sguardo dello spettatore attraverso un processo ciclico e naturale, dalla vita alla morte, lasciandosi svelare solo parzialmente e, forse, mai una volta per tutte.

Galleria ADD -art Spoleto

 dal lunedì al venerdì 16:30-19:30, sabato e domenica su appuntamento

via Palazzo dei Duchi 6, SPOLETO – email: info@add-art.it  tel: +39 334 5380780

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Narni: Museo Eroli, mostra tripersonale di Franco Di Maulo Giulia Ripandelli Mario Sarbia

19 luglio 2015

Triangolazioni Dal 17 Luglio al 23 Agosto 2015

Giulia Ripaldelli

Giulia Ripaldelli

Franco Di Maulo realizza sculture in legno che svelano i suoi mondi fantastici fatti di piccoli esseri o forme zoomorfe utilizzando radici, rami e piccoli tronchi; realizzare un’opera significa per lui preservare la natura. La sua attività di scultore è complementare a tanti altri interessi come la botanica, la cucina, l’architettura di interni e di paesaggio e il restauro, tutte attività nelle quali in qualche modo riesce ad esprimere la sua fantasia e creatività.

Giulia Ripandelli attinge al mondo segreto e silenzioso delle cose dimenticate, abbandonate, nascoste, ignorate. Affascinata da questo universo di fantasmi, l’artista lo esplora con delicatezza senza turbarne la penombra, osserva le forme che trova, percorre le trame dei materiali, ne studia la consistenza e la trasparenza. (more…)

A CITERNA LAURA FRATINI CON LA MOSTRA “TRASIMENO: RIFLESSI/SEGNI/COLORI”

19 settembre 2014

fratiniSarà inaugurata sabato 20 settembre, alle ore 18,00, presso la Sala degli Ammassi del Comune di  Citerna la mostra fotografica di Laura Fratini “Trasimeno:riflessi/segni/colori”, alla presenza della  fotografa perugina, del Sindaco di Citerna, Giuliana Falaschi e dell’Assessore alla Cultura e promozione
Turistica, Giulia Gragnoli. (more…)

AL NASTRO DI PARTENZA LA PRIMA STAGIONE DI PROSA DEL COMUNE DI COSTACCIARO

15 gennaio 2013

È previsto per Sabato 19 Gennaio  alle ore 21.30 presso la Sala San Marco il primo spettacolo che aprirà la Prima Stagione di Prosa del Comune di Costacciaro, evento che animerà il bel centro storico del comune umbro.

Quattro sono gli appuntamenti previsti, il primo è Manola, produzione Nostos Teatro per la regia di Alessandro Campanella. (more…)

LIBRI: QUEST’ESTATE… RESTATE CON LE WOMEN@WORK!

25 luglio 2012

di Costanza Bondi

WOMEN@WORK, il marchio creato e registrato da Costanza Bondi, che ne è ideatrice e (more…)

LIBRI: E’ IN LIBRERIA “TREDICI STORIE PER TREDICI DONNE” di GIULIA BASILE

23 luglio 2012

Giulia Basile

di Costanza Bondi

“TREDICI STORIE PER TREDICI DONNE” di GIULIA BASILE è un insieme di sapienti racconti semplicemente dedicati a chi riesce ad entusiasmarsi delle parole, al pari di Emma, una delle protagoniste descritte da Giulia Basile. Racconti in cui l’autrice il leit motiv lo fa recitare come monito a una madre, la quale così si rivolge alle figlie: “Se si fossero abituate al dolore, non l’avrebbero più sentito.” Dolore fuori o dolore dentro, poco cambia: anche perché, per ironia della sorte, la parola “dolore” sempre sostantivo maschile rimane. E per di più singolare. Molto singolare, nonostante si possa presentare sotto ben poco mentite spoglie e quindi tramite le più svariate forme: malattia, violenza sessuale, morte, abbandono… Sempre e comunque, però, riferito alle (e quantunque dalle) protagoniste: portatrici sane di libere scelte, alcune, donne/uomini che nonostante l’aspettativa dei genitori non nacquero maschi, (more…)

Teatro, GIULIA LAZZARINI in “Muri – Prima e dopo Basaglia”

7 gennaio 2012

domenica 15 gennaio 2012  ASSISI – Piccolo Teatro degli Instabili

Giulia Lazzarini

Giulia Lazzarini porta in palcoscenico l’esperienza, di lavoro e di vita, di un’infermiera presso l’ospedale psichiatrico di Trieste prima dell’arrivo di Franco Basaglia nel ’72.

Camicie di forza, psicofarmaci in quantità disumane, lobotomia, elettroshock e ogni tipo di violenza e tortura erano all’ordine del giorno. In tre decenni di esperienza, la protagonista vive il mutamento del manicomio: da luogo d’isolamento estremo, a luogo di comprensione e di cura.

E allora, inevitabilmente, si metteva in moto un meccanismo, in cui il confine che separa la ‘normalità’ dalla ‘follia’ rivelava tutta la sua precarietà.

Trieste è l’unica città al mondo dove la parola matto è sinonimo di uomo.

Teatro, ” IO, LEI, L’ ALTRA” a Umbria libri 2011

10 novembre 2011

Venerdi 11 novembre  ore 21 Teatro Pavone – Perugia – ingresso libero

Giulia Zeetti

Liberamente e gioiosamente ispirato a “Il corpo giusto” e “I monologhi della vagina” di Eve Ensler
di e con Caterina Fiocchetti, Roberta Marcaccioli, Giulia Zeetti
manichino di“Mir” Paolo Mirimina

Lo spettacolo nasce dalla riflessione di tre donne sui pro e i contro della femminilità oggi con tutte le sue funzioni e disfunzioni provocate dalle esperienze, dalla cultura e dalla società.
Il percorso si sviluppa intorno ai due testi di Eve Ensler, letti da una prospettiva femminile piuttosto che femminista, e sfocia in un lavoro autoironico, a tratti riflessivo, sugli attuali “drammi” della “donna moderna”. “I monologhi della vagina” è ritenuto da molti una rivendicazione ormai datata, un cattivo esempio vista

Caterina Fiocchetti

l’immagine che ha assunto la donna oggi …ma solo per questo dobbiamo rinnegare il fatto che in alcune parti del mondo, in alcuni remoti luoghi di noi stesse tanti tabù esistono ancora? Dobbiamo fingere di fronte al fatto che oggi scoprire la nostra profonda e personale femminilità non è poi così semplice? Alle tematiche affrontate dalla Ensler nel suo libro, si vanno oggi ad aggiungere quelle prodotte dai cambiamenti del nostro tempo e che ha portate le attrici a riflettere e confrontarsi sul tema dell’utilizzo/sfruttamento del corpo, delle trasformazioni indotte dal mezzo televisivo,sul messaggio “subliminale” di dover essere sempre “perfette e bellissime”.

 

Conclusa la Mostra “Fra Pomi e Fiori” di Calvi dell’Umbria

11 settembre 2011

Giulia Leonardi

Grande successo della Mostra Florovivaistica di Calvi dell’Umbria,  giunta alla sua undicesima edizione, e che ha confermato le attese degli appassionati per la bellezza delle piante esposte e l’atmosfera creata per le vie del paese. Il momento più bello alle 18 con  il primo fresco della sera con il sole calante  il profumo intenso della lavanda per l’occasione esposta dal Lavandeto di Assisi,   ci accoglie e ci accompagna per tutto il percorso espositivo. Emozionante  vedere lo stand con  le foto di tulipani e fresie di ogni specie e colore, infatti   non ho resistito alla tentazione di comprare i bulbi e sogno già una splendida fioritura a primavera.

Sugli scalini un’esposizione di limoni, agrumi e palme e di alberi da frutto faceva da cornice  alla chiesa di Santa Brigida suggestivamente illuminata dal sole del tramonto. Ma non poteva mancare una visita alla piazzetta Sant’Andrea dove non erano esposti soltanto fiori, ma anche oggetti di  antiquariato, collane e braccialetti fatti a mano e per gli appassionati di profumi, attraversando i vicoli stretti e tortuosi in bella mostra  una bancarella che con  quadretti profumati ed essenze di lavanda, ambra,vaniglia, citronella,cannella, gelsomino, verbena, frutti di bosco: “da sturbo!”. Ovviamente non potevano mancare  tutt’intorno le vie le  bancarelle di prodotti tipici, degustazioni di olio, formaggio di pecora e miele,cosmetici per il viso e il corpo prodotti con le piante insieme una mostra di fotografia e una mostra dei dipinti di Cristina Guglielmi, oltre agli straordinari presepi e oggetti in terracotta realizzati da Lidia Pacifici e una collezione privata di piante di peperoncini, di piante grasse, carnivore, ortensie, oleandri, piante acquatiche, erbe aromatiche,varie specie di rose,composizioni di siepi e perfino bonsai di ulivo antichi di 200 anni! Agli appassionati la Pro Loco di Calvi dà l’appuntamento al  prossimo settembre.

Giulia Leonardi

Per “bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna” ho incontrato: Julia.

23 luglio 2011

Intervista di Angela Contessa – Associazione culturale “robe da Favola”

Julia è una giovane musicista (suona la fisarmonica) e musico terapeuta: ha radici italo/tedesche, vive e lavora a Darmstadt in Germania. Attualmente lavora come dipendente di un ospedale, con progetti di musicoterapia sia nella sezione di medicina palliativa che  in un reparto geriatrico. Presta servizio anche presso un’istituzione per pazienti psichiatrici. Ho avuto il piacere di incontrarla durante il mio soggiorno nella sua città, ospite di amici comuni che me l’hanno presentata. Ha occhi chiari e trasparenti capelli biondi, un viso acqua e sapone. Durante una serata trascorsa insieme, abbiamo improvvisato insieme una seduta di musicoterapia alla quale ha partecipato anche la famiglia che ci ospitava. Da quella condivisione è nata la disponibilità di Julia a mettersi in sintonia con lo spirito delle proposte di “Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna” e a rispondere alle domande dell’intervista… Sceglie lei di non partire dalla prima, ma dall’ultima domanda, tra quelle che le ho scritto per facilitare il colloquio. E procede con ordine, con un ritmo rallentato, un po’ per trovare le parole in italiano, un po’ in linea con il suo stile meditativo.

In che modo la tua creatività ti ha migliorato o migliora la tua vita?

Ho l’impressione di cambiare prospettiva entrando nel mondo creativo e quindi di trovare nuove soluzioni per le situazioni della vita anche professionale. La creatività è uno spazio in cui voglio entrare il più possibile nelle mie giornate,  e che cerco anche di condividere con i miei clienti, è uno spazio che unisce gli uomini, le energie, non solo delle persone, ma le energie che ci sono dappertutto, è uno spazio largo, che allarga, che unisce  e che ispira, è anche un motore per me.

A te, cosa regala il silenzio?

Considero il silenzio un   regalo, perché se arrivi lì, quello è il regalo, il punto finale di ogni percorso. Sulla strada ci sono altre cose da vivere, da superare, ma il silenzio è il regalo, collegato con la serenità, con la calma, con la pace. E’ superiore alle emozioni che ci tirano in una direzione o che ci mettono in prigione, è uno stato di libertà..

Il mondo delle favole ispira o ha ispirato il tuo lavoro? 

E’ un mondo che mi interessa, ma nel mio lavoro finora non è la cosa principale, Sì, ora vedo le metafore, più che da piccola, vedo le fiabe meno crudeli: a volte lo sono, ma ora le vedo in modo più immaginativo.

La tua favola preferita? Con quale personaggio o situazione ti identifichi?

Mi piace molto il Principe Ranocchio, lo sviluppo della principessa che all’inizio è piena di angoscia e di schifo e poi invece bacia il ranocchio. E’ una favola terapeutica, come tutte le favole, non l’abbiamo inventata noi … la terapia.

Quali sono le tre costanti della tua giornata?

Sicuramente la meditazione, la considero un vero  momento di riposo. Mi siedo in un posto dove posso guardare un aspetto della natura, un bel fiore, un bell’albero, momenti di respirazione… Poi momenti di incontrocon colleghi, con i miei cari, con i clienti, con amici. Ma mi piace mangiare  bene, nel senso di “cibo salutare”, può essere collegato al primo punto, quello della meditazione, momenti dove mi prendo il tempo di preparare una cosa anche semplice ma che mi fa bene,

Che progetti hai per il futuro?

Fare studi superiori, o workshops per approfondire certi argomenti di musicoterapia o terapia in generale. Vorrei anche fare una tournè anche in Italia con la mia band di musica latino-americana (siamo tra 3 e 6 persone).

Mi sembra di capire che la natura ti ispira moltissimo?

Vero, la natura, come  suoni, colori, forme, la natura ispira anche il mondo della tecnologia: sia gli aerei sia le navi copiano molto dagli animali. Sì, la natura mi ispira, anche il suo silenzio, la sua radicalità, il fatto che la vita può essere anche crudele, la natura è bellissima ma non domanda il permesso, non è una cosa personale, supera l’individualità..

L’ho invitata di cuore in Italia,  la ringrazio per la sua trasparenza, per questo suo parlare immediato e semplice, molto modulato, quasi come un canto  che attinge da esperienze di incontro, di suoni e di silenzi. Se potesse, parteciperebbe volentieri agli incontri di “Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna”. Che vogliono appunto offrire agli adulti spazi di ascolto e di immersione nella natura, per poi scendere in se stessi e scoprire le radici della propria creatività, anche grazie al silenzio. Il prossimo appuntamento infatti  è sabato  23 Luglio, presso località La Pila di Bettona, dalle ore 17 alle 23. A guidare l’esperienza di mediazione artistica, che avrà per titolo: “Allineamento, cammino in equilibrio”, sarà Marta Sebben.

Per  informazioni e per prenotare  inviare un messaggio al numero 333.6196266

 

Per Associazione culturale “robe da Favola”

Angela Contessa

 

 

“LOS INDIGNADOS”. IN ITALIA SONO STATI ANTICIPATI DAI TEA PARTY ITALIA

28 maggio 2011

di Stelio Bonsegna

In Spagna sono nati gli “Indignados”, movimento spontaneo di giovani, delusi dalla partitocrazia e colpiti dalla mancanza di lavoro e da una delusione estrema nei confronti della fazione di Governo (Socialisti di Zapatero). In Francia un movimento giovanile omologo agli “Indignados” sta nascendo e in Italia?
In Italia, da una anno circa esiste un movimento di base spontaneo, chiamato “Tea Party Italia”, altri gruppi si stanno organizzando, sull’onda dei cugini spagnoli ai quali anche Beppe Grillo ha fatto visita per vicinanza di idee.  Uno di questi gruppi è “Italian Revolution”, il quale pecca di essere, in parte, attraversato politicamente dalla Sinistra estrema. Basta vedere i vari post inseriti su Facebook. Ecco come può nascere un movimento popolare spontaneo, rompendo gli schemi di un contesto politico atrofizzato e stantio. Ma vanno viste le priorità di queste formazioni spontanee, che differiscono tra loro notevolmente negli obiettivi e nel metodo. Comunque questi gruppi non si sono mai interfacciati con il Tea Party Italia che è già una realtà in Italia, e da un anno ha scelto di proporre soluzioni, piuttosto che la semplice protesta. In Tea Party Italia (sulla scia dei Tea Patry Americani) si sta allargando a macchia d’olio in tutta Italia, il cui motto è “Meno tasse più libertà”.  Tra le altre richieste: drastico abbattimento della spesa pubblica, riforma fiscale e del welfare, semplificazione e riduzione della pressione fiscale.
Questo si traduce in:
Più lavoro ai giovani; una profonda rivisitazione della nostra Costituzione, per metterci al passo degli altri paesi della Comunità Europea; una Giustizia giusta e veloce, oltre alla Sicurezza della Pena ed altro ancora, tra cui si esalta la richiesta di non essere più considerati dei sudditi dello stato, ma responsabili ed autonomi nelle scelte principali dell’essere umano.
Questo movimento sta prendendo piede in tutta Italia, proprio per la sua spontaneità ed al di fuori d’influenze della politica attuale.
Questo movimento non ha come obiettivo la trasformazione in partito politico, ma vuole essere una grande forza, tale da incidere in modo significativo sulle scelte dei vari Governi che si succederanno in Italia.
Il Tea Party Italia chiede una forte autonomia dallo Stato sulle scelte personali, che riguardano il popolo italiano, cioè meno stato più autonomia nelle libere scelte del cittadino.
Quindi ora l’Europa della Grande Finanza e delle Caste dovrà confrontarsi civilmente con queste nuove organizzazioni, le quali non hanno altro scopo che la richiesta di umanizzare l’Europa stessa, troppo presa dai valori essenzialmente molto lontani dalle esigenze popolari.
Saba Giulia Zecchi (uno dei fondatori) del movimento “Tea Party Italia”, dice che per risollevare le sorti di un’Italia troppo repressa da partiti politici e debito pubblico, bisogna puntare ad una Italia più libera nelle sue scelte essenziali, quali ad esempio i candidati politici, con elezioni primarie e interventi mirati a ridurre la spessa pubblica. In particolare a mie domande precise, risponde: “L’agenda della politica attuale è tutta da rivedere, e infatti con il movimento abbiamo preferito non seguirla per non entrare nel vortice del nonsense (che si è meanifestato alle recenti elezioni).
Il che non vuol dire cedere il passo all’anti-politica e non sporcarsi le mani, tanto che per le amministrazioni locali è stato importante aver proposto l’Impegno a difesa dei contribuenti”.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, in particolare ai giovani: “Occorre ridurre gli ostacoli all’accesso del mondo del lavoro, come gli ordini professionali, ridurre le tasse sul lavoro ed inoltre darci la possibilità di scegliere tra sistema previdenziale pubblico o privato (se scelgo il sistema privato non devo essere costretta a versare anche il contributo all’inps).
Ci lasciano perplessi i giovani che focalizzano la loro protesta sulla richiesta del posto fisso… però il lavoro a tempo determinato non può restare affogato in un sistema statalista, senza essere accompagnato dalla dovuta mobilità di mercato”.

Liceo Scientifico Gandhi – Narni classe 5 C – Anno scolastico 2010 – 2011

25 maggio 2011
In Piedi da sinistra: Beatrice Pastura, Alexandra Inhautic, l’insegnante di lettere, Linda Maurizi, Silvia Zara, Giulia Micci, Chiara Nesta, Sveva Mandich, Miriam Raccosta, Eleonora Sbuglia, Piegati: Agnese Novelli, Giulia Leonardi, Elena Cresta, – assente Davide Curiotto.