Posts Tagged ‘giunta’

Città della Pieve, nuove funzioni e deleghe

18 gennaio 2016

tombaCostruire la giusta sinergia tra cultura e turismo e dare piena operatività alle iniziative adottate per rendere più efficiente, funzionale e trasparente la macchina dell’Amministrazione Comunale. Diviene così una scelta strategica quella di ridefinire gli incarichi esecutivi di Palazzo Fargna. Il 14/1/15 il Sindaco Fausto Scricciolo, in accordo con l’intera giunta municipale e con il gruppo di maggioranza ha associato la delega del Turismo a quella della Cultura già affidata all’Assessore Carmine Pugliese mentre viene incaricato l’Assessore Milena Mezzetti di seguire insieme allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive anche l’Efficienza e la Trasparenza dell’Amministrazione. (more…)

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Post-Elezioni Regionali: Leonelli incontra la presidente Marini

19 giugno 2015

pd umbria“Ribadita la necessità rinnovamento per la composizione della giunta. Opportuno anche garantire rappresentanza politica e territoriale adeguata. Sì a esterni purché riconoscibili”

Il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli, insieme ai segretari provinciali di Perugia e Terni Dante Andrea Rossi e Carlo Emanuele Trappolino e al responsabile Enti locali del Pd Umbria Andrea Pensi, ha incontrato nel pomeriggio la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini. (more…)

Claudio Ricci, Ancora Ritardi per la nuova Giunta Regionale dell’Umbria: Solo Ricerca del Potere e Nessun Cambiamento.

16 giugno 2015
Claudio Ricci

Claudio Ricci

Eppure gli elettori umbri il segnale forte di richiesta di cambiamento lo hanno mandato – cita Claudio Ricci – e se ci fosse stata una “legge elettorale normale” e non di dubbia costituzionalità (che includeva il doppio turno “modello sindaci” o almeno una soglia minima per avere il premio di maggioranza) la storia politica della Regione sarebbe già cambiata. Ma il centro sinistra fa finta di “non aver sentito” il forte campanello d’allarme (dal vantaggio del 30%, che aveva nel 2005 sul centro destra, si è passati ad uno “striminzito” 3% del 2015 con ancora “molte verifiche da fare”).

Si continua, “come se nulla fosse accaduto”, a ipotizzare  una Giunta Regionale non sul cambiamento richiesto, e sui progetti innovativi necessari ma, esclusivamente, come “esercizio di potere” fra correnti interne e “piccoli feudi fa difendere” (sempre più piccoli). (more…)

Sindaco Claudio Ricci e Giunta di Assisi: gli Immigrati Verranno Utilizati per Lavori Utili nei Servizi Operativi Comunali

12 giugno 2015

immiCome anticipato dal Sindaco di Assisi Claudio Ricci, durante la trasmissione televisiva nazionale Agorà (di Gerardo Greco), la Giunta Comunale ha approvato oggi (Relatore Assessore Moreno Fortini) una “delibera convenzione” con la quale saranno utilizzati sei immigrati alla volta per attività di pubblica utilità legate ai servizi operativi e manutenzioni del Comune di Assisi.

Un atto “importante” che tende a utilizzate bene tali risorse umane, migliorare l’accoglienza delle persone e l’armonica integrazione con i residenti, attendendo l’iniziale diffidenza. (more…)

Cara Giunta Regionale, con il contratto di servizio per i pendolari come la mettiamo?

8 aprile 2015

I pendolari hanno ragione quando si sentono snobbati dalla Regione sulla questione del rinnovo del contratto di servizio di cui si sono perse le tracce in attesa della fine della campagna elettorale.

Raffaele Nevi

Raffaele Nevi

D’altronde cosa si può pretendere da una Giunta che aveva promesso di approvare il Piano dei Trasporti due anni fa e non è stata capace di trasmetterlo in tempo utile prima che finisse la legislatura?

Questo è il classico esempio di una gestione che se ne infischia dei problemi reali che tutti i giorni incontrano i pendolari di cui da anni si parla ma senza mai sbattere un po’ i pugni sul tavolo e pretendere un servizio di qualità. I problemi sono tutti ancora sul tavolo: il miglioramento delle carrozze anche attraverso l’organizzazione di una manutenzione leggera fatta magari nelle officine di Foligno; la pulizia interna alle carrozze, la puntualità dei treni, la definizione di accordi con le regioni confinanti per bilanciare meglio i costi dei servizi interregionali; la trasparenza nella gestione dei fondi ricavati dal pagamento delle penalità pagata da Trenitalia; la definizione di nuove linee in occasione dei grandi eventi come Expo 2015 e il Giubileo. (more…)

PERUGIA: QUANTE PERPLESSITA’ E OMBRE SI INTRAVVEDONO NELLA GIUNTA ROMIZI !!!

2 dicembre 2014
Andrea Romizi

Andrea Romizi

Che cosa resta dell’euforica notte del 9 giugno scorso, quando tanti perugini, festeggiarono l’elezione del Sindaco Romizi, dopo settanta anni,  d’incontrastata egemonia delle sinistre ?

Solo un malinconico ricordo e  tanta delusione per quanto fin qui stiamo costatando, con scarsi risultati del cambiamento, che (more…)

Terni: CAOS per il Bando per il CAOS: continua il CAOS?

23 agosto 2014

Il 23 luglio 2014 quattro consiglieri della maggioranza (Bartolini e Orsini del PD, Bencivenga di Progetto Terni e Chiappini di Cittaperta) avevano presentato un Atto di Indirizzo al Sindaco e alla Giunta del Comune di Terni sulla gestione del Sistema Museale e Teatrale di Terni, con il quale si chiedeva di: (more…)

PERUGIA: SOLO DEI TIMIDI SEGNALI DALLA NUOVA GIUNTA ?

25 luglio 2014

Dalla nuova Giunta del Sindaco Romizi, non ci aspettavamo miracoli da un giorno all’indomani.
Pazientemente abbiamo atteso, la formazione della sua nuova squadra di governo, creata non senza difficoltà ed inevitabili compromessi, composta da persone (more…)

GIUNTA COMUNALE/ INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA’ COMUNALE

10 luglio 2014

palazzo_dei_prioriLa Giunta comunale di Perugia ha approvato  il progetto tecnico esecutivo per la realizzazione di un intervento di manutenzione straordinaria riguardante la scuola dell’infanzia “Arcobaleno” di Ponte Valleceppi, il cui costo è pari a 250.000 euro, di cui 239.006 euro a carico della Regione Umbria (Por Fesr 2007 – 2013) e la parte rimanente, pari a 10.993 euro, a carico del Comune di Perugia.

Governo Romizi, spostati gli uffici comunali: risparmio previsto 130mila euro trasferendo gli uffici  da via Scarlatti a Palazzo Grossi ed il resto in via dei Priori

Nuovi tagli in arrivo dopo la seduta della Giunta comunale di ieri, 9 luglio. Gesto simbolico del Sindaco che rinuncia al palco del teatro Morlacchi, durante Umbria Jazz: “Mettete in vendita i biglietti”

I NUOVI ASSESSORI DOVRANNO AGIRE CON PIU DETERMINAZIONE SE NON VORRANO FAVORIRE LA RESTAURAZIONE DEL PASSATO REGIME

9 luglio 2014

Riceviamo e pubblichiamo

L’invito già rivolto ai membri della Giunta Romizi, oggi vogliamo ripeterlo direttamente anche allo stesso Sindaco.
Come già suggerito ai nuovi Assessori, il loro impegno dovrà essere quello di favorire un reale rinnovamento nella politica di gestione amministrativa del nostro Comune.
Nel ricevere le deleghe affidate dal Sindaco, hanno tutta l’autorità per decidere in (more…)

GIUNTA/ QUESTO POMERIGGIO SI E’ RIUNITA PER LA PRIMA VOLTA LA NUOVA GIUNTA

2 luglio 2014

APPROVATE LE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA PRIMA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA

perugiaSi è riunita per la prima volta questo pomeriggio la nuova Giunta. Tra i punti trattati le linee di indirizzo per una prima riduzione dei costi della politica.
“In un periodo di crisi economica come questo che stiamo vivendo – ha detto il Sindaco nel presentare la delibera – anche le istituzioni devono fare la loro parte”.
Il Comune, ha detto ancora Romizi, è chiamato a “una (more…)

Ecco la nuova Giunta comunale di Marsciano

26 giugno 2014
La nuova Giunta del Comune di Marsciano

La nuova Giunta del Comune di Marsciano

“Impegno, collegialità e apertura”, parte da qui il lavoro della nuova Giunta presentata mercoledì 25 giugno nel corso di una conferenza stampa

È stata presentata mercoledì 25 giugno 2014, nel corso di una conferenza stampa in Municipio, la nuova giunta del Comune di Marsciano che, (more…)

Umbria Mobilità, assunzioni dirette durante il periodo di disavanzo finanziario della Societa?

30 ottobre 2013
Emanuele Prisco

Emanuele Prisco

Questo è l’oggetto della interrogazione alla  Giunta Comunale di Perugia  del consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco che qui di seguito produciamo in sintesi.

La Società Umbra Mobilità è una società ad intero capitale pubblico di proprietà di Regione Umbria ed alcuni enti locali, tra cui anche il comune di perugia e la stessa vive un grave periodo di difficoltà economica finanziaria se come si dice abbia approvato il bilancio con un passivo di circa 8 milioni di euro e che per questo abbia avuto difficoltà a pagare con puntualità gli stipendi al personale dipendente. Nonostante le difficoltà in premessa sembrerebbe che la società abbia dato luogo all’assunzione di un capo ufficio nel settore legale con modalità diretta e senza procedura pubblica e che questa sia avvenuta nonostante il parere negativo del Direttore amministrativo.

Si interroga la Giunta comunale per sapere:

1 – Se quanto in premessa sia noto a Codesta Giunta Comunale

2 – Se Codesta Giunta Comunale abbia intenzione di intraprendere le più idonee azioni a tutela della propria quota di partecipazione sociale.

Risponde l’Assessore Roberto Ciccone

Roberto Ciccone

Roberto Ciccone

Emanuele Prisco, nelle premesse della sua interrogazione, ha riferito che, nonostante il periodo di forte crisi finanziaria di Umbria Mobilità, la stessa azienda partecipata avrebbe provveduto all’assunzione di un capo ufficio nel settore legale e che questa sarebbe avvenuta nonostante il parere negativo del Direttore amministrativo. Sembrerebbe inoltre, che il predetto ufficio abbia una dotazione organica formata da un dirigente ed altri funzionari/quadri, tanto che, all’atto di unificazione della (more…)

Parcheggi scontati, la “casta” non conosce il pudore!

13 settembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

La casta nostrana, composta da consiglieri e giunta comunale, ancora una volta occupa le notizie di cronaca per i suoi ennesimi privilegi. L’ultima vergogna riguarda la convenzione per l’abbonamento ai parcheggi a pagamento a prezzo (more…)

Assisi, anno francescano in Spagna e meno IMU sulla prima casa:

5 aprile 2013

assisiLa Spagna, con la Regione Galizia (Foto, al centro, il presidente della Regione Galizia), dopo le attività promosse (dal 2008) dal Sindaco di Assisi Claudio Ricci, dalla Giunta e al Consiglio Comunale (unitamente al Prof. Paolo Caucci), ha approvato (e finanziato) il 2014 come “anno (more…)

Ricci (sindaco di Assisi), dalla prossima legislatura le donne in giunta saranno rappresentate per legge

14 marzo 2013

Di fronte alla “storia che chiama Assisi a nuovi impegni di testimonianza” e ad una “crisi socio economica” italiana, e internazionale, che dovrebbe orientare il nostro fare solo per sostenere “famiglie e attività” leggiamo, anche oggi, “diluite (more…)

L’ESCLUSIONE dell’ING. SILVIA DINI dalla GIUNTA COMUNALE di SAN GIUSTINO e la NUOVA COMPOSIZIONE.

15 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Vorrei commentare quanto avvenuto negli ultimi tempi nel Comune di San Giustino. In primo luogo non credo possa essere taciuta la grande vittoria politica del Centro Destra per San (more…)

Cara Giunta Comunale di Gubbio, Così non và

5 ottobre 2012

Prima l’Agenzia delle Entrate, poi un susseguirsi di debacle fino ad arrivare alla LUMSA, ora si vocifera anche l’ufficio territoriale di Equitalia. Immagino sia il disagio dei Clienti, dei (more…)

Bettona, Giunta Comunale assolta, Lignani Marchesani: adesso Dottorini chieda scusa

25 maggio 2012

Per il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani l’assoluzione della Giunta comunale di Bettona per le vicende legate alla zootecnia dimostra che il centrodestra umbro si affida ad amministratori onesti e capaci. Lignani chiede anche al collega Dottorini di “rettificare le pesanti illazioni pronunciate negli scorsi anni” nei confronti degli amministratori bettonesi. (more…)

Pd Todi, niente gossip la scelta della giunta spetta al neo sindaco Rossini

24 maggio 2012

In questi giorni abbiamo letto varie notizie riguardanti la futura squadra di governo del Sindaco Carlo Rossini. Ovviamente comprendiamo la curiosità e l’attesa per queste scelte ma per quanto ci riguarda dobbiamo chiarire che ciò che abbiamo letto è frutto solo di libere interpretazioni giornalistiche che non (more…)

Crisi Umbra – Ultima fermata prima del baratro “una giunta esterna e di salute pubblica” o i civici e l’antipolitica irromperanno nei palazzi

24 febbraio 2012

Darko Strelnikov

La classe dirigente umbra ha deciso di allungare la sua agonia, sperando in qualche miracoloso ritrovo che possa riportarla in vita e rimetterla in pista. E’ un film già visto. Ed è un film che è andato in onda pochi mesi fa nella vicina Roma. Siamo in ritardo di qualche mese ma L’Umbria di questi giorni, per certi versi, assomiglia molto, politicamente parlando, alla situazione italiana prima di Monti. Nella capitale c’erano un Governo incapace a determinare una svolta per rispondere con provvedimenti adeguati alla gravità della crisi e una classe politica investita da una pesantissima questione morale. Fatte le debite proporzioni che abbiamo qui? Una Giunta che non riesce a determinare un cambiamento vero e profondo, che non riesce ad uscire dal pantano dei veti e controveti. Le riforme latitano e soprattutto non incidono sul costosissimo sistema di potere. Si levano le Comunità Montane, ma intanto ci si prepara a mettere in piedi una bella e robusta agenzia con un contorno di 12 unioni dei comuni. Signor Mike, com’era la domanda : “lascia o quadruplica?”. Quadruplica, quadruplica! Le aziende ospedaliere diventano una ma i direttori restano due. E’ il sistema della tetrarchia Diocleziana. Un solo impero, la sanità, retto da due Augusti (i direttori generali) con l’ausilio di due Cesari (i direttori sanitari). L’unica cosa da scoprire è se le regole per la successione sono le stesse. Sulle Asl non è dato sapere, mentre Ati, Consorzi, Atc continuano a prosperare mantenendo, una lunga fila di aziende pubblico – private. E ancora, continuando a similare Roma. Per non essere da meno, anche qui c’è una questione morale. Anche qui, nonostante le inchieste che hanno colpito esponenti politici della maggioranza, in Regione e anche in alcuni comuni, ci si rifiuta di affrontarla. Ci si rifugia dietro uno strano “garantismo”, che invece di mettere sulle spalle delle persone (com’è giusto e doveroso) la presunzione di innocenza, la scarica addosso alle istituzioni. La conseguenza e direi, anche l’obiettivo, è quello di permettere a tutti di restare al proprio posto, senza fare quel fatidico “passo indietro” a garanzia delle istituzioni. E mi fa ridere il garantismo applicato solo all’avviso di garanzia. La presunzione di innocenza se viene applicata deve valere sempre, fino al giudizio definitivo e cioè fino alla Cassazione. La verità è che il cittadino non può minimamente essere assalito dal dubbio che chi dirige la cosa pubblica possa avere commesso qualche reato. In tutte le democrazie di questo mondo, questo dubbio viene immediatamente sedato con le dimissioni immediate dell’interessato. Ma questo non avviene. E quando arrivano gli arresti, in un sottofondo di paura per nuove inchieste e possibili rinvii a giudizio, non si riesce a fare di meglio che aderire al postulato : “conservare e resistere”. E’ facile capire come il combinato disposto di queste due cose provochi una reazione di rivolta, disprezzo e disgusto di massa nell’opinione pubblica. Un recente sondaggio lo conferma. Nelle zone rosse il movimento a 5 stelle di Grillo viene quotato il 10%, in Umbria il 9%. Ma non c’è bisogno di alcun sondaggio per sapere che mai, nella nostra regione, come nel resto d’Italia, i rappresentanti politici hanno avuto un consenso tanto basso. La gran parte dei cittadini ha, a torto o a ragione, la convinzione che operino prevalentemente per difendere i propri interessi. Ed è proprio qui che sta il successo di Monti. Nonostante i provvedimenti capestro presi contro i ceti popolari, nell’opinione pubblica c’è la convinzione che le “lacrime e sangue”, possono essere non condivise, anzi osteggiate, ma senza dare l’idea che siano state prese per fare l’interesse di chi ci governa. Sta qui la svolta italiana. Una svolta che ha avuto i connotati e i contenuti tipici della destra liberista, perché da noi comandava la Destra. Quindi per produrre lo stesso effetto in Umbria bisognerebbe ripetere l’operazione, ma stavolta da sinistra. Una Giunta di salute pubblica, composta da esterni, con personalità, esperti, studiosi, persone competenti, riconducibili all’area di centrosinistra, ma che non hanno avuto a che fare con l’esercizio pratico del potere e che non hanno ambizioni politiche per il futuro. Una Giunta che come, il Governo tecnico, non avendo la necessità di rispondere a piccoli e grandi elettori, abbia il coraggio di produrre cambiamenti radicali nel sistema di Governo della nostra regione. Una Giunta totalmente esterna al Consiglio, che dovrà assecondare, come fa il Parlamento con Monti, la necessaria cura da cavallo ed impegnarsi in operazioni di revisione istituzionale, prima fra tutte la legge elettorale. Perché se a Roma c’è il “porcellum”, qui c’è il “porcellinum”, visto che, per effetto del listino, il 20% dei consiglieri viene nominato dai partiti. Le alternative a questo atto responsabile e di coraggio sono due; sciogliere questo Consiglio e andare ad elezioni anticipate, magari in concomitanza con le politiche; oppure vivacchiare come un corpo estraneo dalla società o meglio come un fortino assediato dal dissenso popolare. Con la conseguenza che scaduto il mandato, assisteremo ad un inevitabile e consistente aumento della rappresentanza “civica”. Perché più va avanti questa situazione, più i cittadini si indirizzeranno verso proposte slegate e alternative a quelle dei partiti tradizionali. Gireranno al largo da quella roba che verrà presentata impropriamente come “casta”. Ci sono, oltre ai grillini, già alcune proposte di carattere nazionale. Ma anche da noi esistono forze e personaggi già in moto verso questa direzione. E se non c’è uno scatto di reni, al momento opportuno, questi potrebbero anche avere la meglio sui candidati ufficiali e di bottega. Anzi potrebbero, se si vogliono salvare, anche metterli in fila dietro le loro bandiere. Ma, mi rendo conto, che sono tutte proposte per una discussione che non avverrà mai nei luoghi deputati. Lì continuano tutti ad ascoltare Ornella Vanoni che canta “domani è un altro giorno si vedrà”.

Strelnikov.d@libero.it

SANITÀ: “INSPIEGABILE ED INACCETTABILE RITARDO NELL’EROGAZIONE DELL’ASSEGNO DI SOLLIEVO PER I MALATI DI SLA” – INTERROGAZIONE-QUESTION TIME DI MONACELLI (UDC)

9 gennaio 2012

Il presidente della Giunta regionale spieghi i motivi di tale inspiegabile ed inaccettabile ritardo, procedendo l’urgente adempimento degli impegni assunti con la delibera del luglio 2011. Lo chiede, con una interrogazione -question time incentrata sull’erogazione dell’assegno di sollievo per i malati di Sla, il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni Sandra Monacelli. A tutt’oggi, a fronte di ulteriori decessi di altri malati, alcuni dei quali presenti alla seduta consiliare dell’11 luglio 2011, non risulta ancora essere stato messo in atto quanto previsto dalla delibera di Giunta, pur essendo ampiamente decorso il termine previsto per l’avvio, ovvero il 1 ottobre scorso, con grave ritardo quindi su quanto deliberato prima in Consiglio e poi dalla Giunta stessa”. Sandra Monacelli denuncia che il ritardo nell’erogazione dell’assegno di sollievo “genera nuove incertezze, disagi e preoccupazioni nei malati e nei loro familiari, che non possono subire l’inutile perdurare di tatticismi burocratici e di inspiegabili rinvii”.

“Esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche”.

16 dicembre 2011

In data 15 dicembre 2011, risulta essere stato presentato un esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia, Dott. Giacomo Fumu, su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche;

Da circa tre anni l’ente è in attesa di una nuova riorganizzazione da parte della direzione, la quale però nel frattempo ha proceduto ad assunzioni senza concorso, evidentemente dettate da esigenze di “sistemazione” ben lontane da una visione organica della struttura;

Si interroga il Presidente della Giunta Regionale per avere delucidazioni chiare ed inequivocabili sulla gestione del suddetto concorso e, più in generale, sulle future prospettive di riorganizzazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche.

Il Consigliere Regionale – Sandra Monacelli

 

PDL TERNI, mandare a casa prima possibile l’attuale Sindaco e Giunta

13 dicembre 2011

In relazione a chi chiede dalle colonne della stampa locale una Giunta di tecnici quali amministratori della città di Terni da sostituirsi a quella attuale, espressione della maggioranza di sinistra, vogliamo esprimere alcune brevi considerazioni. Siamo convinti che l’unica e vera urgenza della città sia mandare a casa prima possibile l’attuale Sindaco e Giunta; certificare così l’incapacità e l’inadeguatezza di questa maggioranza di sinistra, impegnata esclusivamente a mantenere, attraverso la gestione della cosa pubblica, se stessa e il suo potere. Questa è l’unica, fondamentale ed esclusiva condizione politica per far ripartire veramente la città.  Se mai il dibattito dalle colonne dei giornali, dalle conferenze stampa, dalle “sparate” utili alla propria visibilità, diventerà un serio discorso politico, come forza matura e responsabile saremo pronti a ragionare, come sempre abbiamo fatto come partito, nell’interesse del bene futuro della nostra città, concentrandoci su posizioni chiare ma anche se necessario con condivisioni di responsabilità, nella diversità del ruolo che gli elettori ci hanno assegnato. Crediamo che questa nostra città abbia bisogno di una politica capace di prendersi direttamente le responsabilità amministrative e non di demandarle ad altri, a giunte tecniche di salvezza, troppo lontane dalla gente. Siamo forti e capaci di dare quel buon governo che merita la città anche domani se ce ne fosse data l’occasione. Non crediamo nella necessità di demandare a nessuno la salvezza di Terni, crediamo nella politica del saper far bene che noi alternativamente a questa sinistra rappresentiamo.

 Michele Rossi – Coordinatore comunale PDL Terni

 Federico Brizi – Capogruppo PDL Comune di Terni

nota di redazione: Non si capisce bene cosa si intende per condivisioni di responsabilità, inciucio?

 

La Provincia vende immobili e usa il ricavato per le scuole di Spoleto e Marsciano

5 dicembre 2011

I Consiglieri Zampa e Capitani esprimono ampia soddisfazione riguardo la delibera della Giunta Provinciale approvata a maggioranza dal Consiglio Provinciale nella seduta del 3 dicembre, che sancisce la vendita del padiglione di ex senologia posto nel Parco di Santa Margherita. In particolare approvano la comunicazione dell’assessore Mignini riguardo la destinazione d’uso del ricavato, che sarà impiegato per il completamento dei lavori dei poli scolastici di Spoleto e di Marsciano. Questa scelta conferma le linee di indirizzo della Provincia che intende porre, in questo tempo di crisi, le proprie priorità su edilizia scolastica e viabilità. Come rappresentanti eletti nel territorio di Spoleto, i consiglieri non possono non evidenziare quanto sia urgente la prosecuzione dei lavori volti al completamento dell’Istituto Professionale Alberghiero Giancarlo de Carolis. Questa operazione permetterà maggiore respiro all’importante istituto professionale, attualmente in sofferenza per mancanza di spazi rispetto all’utenza, peraltro proveniente da tutta la Regione ed oltre, e privo di palestra utile anche all’annesso convitto. L’operazione inoltre favorirà la riqualificazione e la restituzione al territorio di un bene di grande valore quale il complesso di San Paolo Intervineas.

PERUGIA. La Giunta di sinistra torchia anziani e disabili !

13 ottobre 2011

Destano sconcerto, ma non sorpresa, le misure che la Giunta Boccali intende varare per far quadrare il bilancio. Dimezzamento dei servizi per anziani e disabili come se queste categorie appartenessero ad una casta di privilegiati che gode di comprimibili risorse. Una scelta inaccettabile che colpisce gli ambiti più disagiati e deboli della nostra società. Avrebbero bisogno di attenzione e  sostegno. Vengono drammaticamente privati dei servizi di cui necessitano. Mancano i fondi? Perché il Sindaco Boccali non opera i tagli sulla elefantiaca macchina comunale e sulle posizioni dirigenziali (le più alte in Italia)? Perché non si dedica a far emergere l’enorme sommerso degli affitti in nero che oltre a garantire flussi di denaro alla casse comunali porterebbe maggior sicurezza nella nostra città? Perché non revoca l’ICI di vantaggio che ha regalato ai costruttori? Si preferisce colpire i deboli  che non possono difendersi. E’ una autentica vergogna che fa passare in secondo ordine tutte le altre misure – assurde e penalizzanti per lo sviluppo – che intende adottare. Dalla tassa sui turisti degna di chi ha sposato la via della recessione, all’aumento dell’IRPEF che farà diminuire i consumi ed aggraverà la crisi di tante attività commerciali. Dalle rette degli asili alla “vendita” ai privati del trasporto pubblico notturno. A proposito della quale poniamo una domanda: come mai il passaggio di questo servizio al privato comporterà un risparmio di 100 mila euro? Noi la risposta l’abbiamo: il “pubblico”, nella nostra città e nella nostra regione è gestito in modo clientelare ed è perciò fonte di enorme sperpero del denaro della collettività. E i cittadini pagano!

Carla Spagnoli – Vice Commissario di Futuro e Libertà Umbria

GIGLIOLA ROSIGNOLI SOSPESA DALLA ASL 3

20 settembre 2011

La decisione di sospendere dall’incarico Maria Gigliola Rosignoli, direttrice dell’Asl 3 di Foligno indagata nell’ambito dell’inchiesta «Sanitopoli» della procura di Perugia, è stata presa lunedì pomeriggio dalla giunta regionale.

LE PROVINCE DEGLI ALTRI

19 agosto 2011

di Ciuenlai

La proposta di abolizione della Provincia di Terni ha provocato confusione e panico e ha messo in evidenza il pressappochismo della nostra classe dirigente. Si va alla spicciolata. Nessuna idea unitaria, nessun progetto da contrapporre all’eventualità della soppressione, nessuna iniziativa regionale in cantiere, magari solo per discutere della cosa. E ci si accorge solo ora della fragilità della nostra Regione. E allora il “riequilibrio territoriale”, diventa una novità e una scoperta; ma quando fu proposto alcuni anni fa dalla stessa Upi, nessuno fece niente per dargli concretezza. Anzi Fu trattato come una boutade politica. Perché lo squilibrio serviva. Era la scusa per non potenziare questi enti intermedi. Perugia era troppo grande e sarebbe diventata troppo forte. Quindi era meglio che tutto rimanesse nelle mani della Regione. Finchè non si sarebbe ottenuto il vero obiettivo di testa manovra : la terza Procincia. Alla luce di quello che accade oggi sembrerebbe una battuta, invece è storia. Ma c’è di più. La proposta di abolire le province sotto i 300 mila abitanti è sul tavolo da oltre un anno. Ma nessuno da noi ha preso la cosa sul serio e agito di conseguenza, per scongiurare tale eventualità. Nemmeno gli amministratori ternani che hanno preferito, in questi ultimi 10 anni, vivere in uno “splendido isolamento” dal resto della Regione. A Perugia come a Terni, le barricate si sono alzate solo per evitare che Asl, Aziende, Ati, poltrone, poltroncine, strapuntini e sgabelli venissero razionalizzati e magari soppressi. Si è preferito difendere lo status quo, l’ideologia delle divisioni per aree, dell’autosufficienza territoriale del potere, che ha significato solo il mantenimento di costosi privilegi. Per poi scoprirsi “nudi” di fronte agli avvenimenti esterni. Non c’è quindi da meravigliarsi se le uniche risposte a questa situazione sono le inutili quanto dannose espressioni di ultracampanilismo (andiamo con Roma, a morte Terni ecc.). Ha parlato il popolino, che dirà anche cavolate, ma è l’unico che sembra avere a cuore questa questione. Chi invece doveva parlare è restato zitto. I due principali protagonisti del palcoscenico umbro, la Giunta Regionale e il Pd, sono, fino ad ora, restati muti. Salvo l’Upi e il Prc nessuno, delle altri parti si è degnato di far conoscere il proprio pensiero. E ci sono anche cose divertenti come quelle di casa Idv. Il partito va in piazza a chiedere le firme per l’abolizione delle Province e i suoi esponenti continuano a votare documenti per il loro mantenimento. Addirittura Alex Paiella (Membro del coordinamento Provinciale IDV Terni) chiede (adesso) il riequilibrio territoriale per salvare quella di Terni. Ma non è una eccezione, è la linea. Via le Province? Si ma quelle degli altri.

Assegno di cura malati SLA, brava Marini, promessa mantenuta

29 luglio 2011

GIUNTA UMBRIA VARA ASSEGNO CURA PER MALATI SLA

La giunta regionale ha dato stamani il proprio via libera all’assegno di cura per l’assistenza ai malati di Sla (intorno a 70 in Umbria, secondoquanto risulta all’ente). A renderlo noto la presidente dell’esecutivo umbro, Catiuscia Marini, (foto), a margine della conferenza stampa di stamani a Palazzo Donini su una serie di provvedimenti di riforma della macchina amministrativaregionale. ”E’ un impegno – ha osservato la Marini – che avevamo assunto di fronte al consiglio regionale e delle stesse famiglie dei malati di sclerosi laterale amiotrofica. Siamo la seconda Regione italiana, dopo la Toscana, ad intervenire con questo provvedimento”. Il contributo varia da 400 euro ad 800 e 1.200, a secondadella diversa gravita’ assistenziale verificata dalle singoleazienda sanitarie locali.

Umbria: Riduzione del numero delle Aziende Sanitarie? forse si…anzi NO

26 luglio 2011

di  Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Ieri sera abbiamo stanato il pd ma in particolare la Giunta Regionale che ha messo il veto rispetto ad una possibile intesa tra maggioranza e opposizione sulla riduzione delle Aziende sanitarie della nostra regione che era stata praticamente fatta in conferenza dei capigruppo. Abbiamo avuto tutti la percezione di quanto sia forte il partito della conservazione dello status quo che si annida all’interno del PD tanto da smentire lo stesso capogruppo Locchi che aveva dato il suo assenso alla riduzione entro l’anno. Anche da parte delle forze di maggioranza (IDV, PRC, Socialisti) che si erano dichiarate assolutamente favorevoli alla nostra proposta, hanno dovuto fare marcia indietro difronte al niet della Presidente della Regione rinnegando le loro stesse posizioni. Tutto ciò ha anche prodotto un dissenso muto da parte dei tre consiglieri ex Margherita e del consigliere Carpinelli che hanno abbandonato l’aula poco prima del voto.
Meglio loro che non se la sono sentita di aggiungere il loro voto alla bocciatura della mozione di chi (come IDV, Rifondazione e Socialisti) per salvare la poltrona ha dovuto alzare la mano pur non condividendo assolutamente ciò che votava. Noi, per parte nostra, siamo orgogliosi di aver dato all’Umbria la dimostrazione che la Marini parla di riforme solo per propaganda salvo fare esattamente il contrario nei fatti. Era già successo con le norme per le nomine d primari e direttori generali, oggi c’è la prova definitiva!

Città di Castello, il neo sindaco Bacchetta: “DAI PARTITI MI ASPETTO SENSO DI RESPONSABILITÀ, RISPETTO DELLE URNE E DEL PERCORSO POLITICO.

25 maggio 2011

“Negli ultimi giorni mi vengono addebitati incontri politici, aventi come oggetto la composizione della Giunta, a cui, in realtà, non ho mai partecipato” dichiara il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta. “Ad esempio non sono a conoscenza di correnti del Pd giunte in

Luciano Bacchetta

delegazione, rivendicando posizioni e incarichi. Quanto alle indiscrezioni sui nomi, sono ancora tutte da verificare in relazione agli obiettivi che ci siamo prefissi nel programma. Ovviamente il sindaco terrà conto delle indicazioni provenienti dalla coalizione ma voglio ricordare che l’attribuzione delle deleghe è di esclusiva competenza del primo cittadino, che deciderà sulla base dell’omogeneità politica, della funzionalità dell’organismo e delle priorità di governo. I partiti hanno svolto un ruolo importante, credo che ora debbano esercitare senso di responsabilità, mettendo a disposizione i loro uomini migliori, piuttosto che dare credito a dicerie di corridoio. È giunto il momento di accelerare ed intensificare gli incontri con gli alleati, per  andare ad una rapida definizione della Giunta, nel rispetto dell’autonomia forze politiche ma anche del risultato elettorale, che, nella sua estrema leggibilità, ci vincola nelle decisioni. In questo senso considero la coerenza e la condivisione del percorso politico, che ha confermato il Centrosinistra alla guida del comune, una condizione determinante nella definizione degli assetti e prevedo – conclude Bacchetta – subito dopo la Festa della Repubblica, di convocare la riunione di insediamento del consiglio comunale. Per allora sono certo che la città potrà contare su una Giunta all’altezza delle sfide che siamo chiamati ad affrontare”.

Irap, per il governo non va, e la Regione deve rivedere il DAP

19 maggio 2011

Il Governo ha azzerato il provvedimento con cui la Giunta Regionale ha voluto caratterizzare il DAP prima e il bilancio poi e cioè la famosa riduzione dell’IRAP per chi assume nuovo personale. Nella foga di ridurre al massimo la portata di questo provvedimento e renderlo solo – come abbiamo detto nella discussione – una norma bandierina – sono andati oltre le disposizioni di legge e Costituzione e sono incappati nel cartellino rosso del Governo. Avevamo ragione noi a chiedere una misura più ampia che avrebbe dato maggiore beneficio alle imprese e non sarebbe incappata nel vizio di legittimità sollevato dal Governo. Da ciò che ci risulta gli uffici regionali avevano sollevato il dubbio ma la Giunta e la Presidente sono andati avanti ugualmente confidando, forse, nei buoni agganci con la burocrazia romana ma così non è stato e questo mette in evidenza ciò che ormai in tutta l’Umbria si dice e cioè che sono finiti i tempi in cui Maria Rita Lorenzetti con un viaggio a Roma risolveva tutto parlando con i direttori generali amici. Ora chiediamo che la Presidente venga subito in Aula e ci dica nella riunione di Martedì prossimo come vuole risolvere questo problema che scardina completamente l’impianto del bilancio 2011 dal momento che non ci risulta che vi siano accordi con il Governo su come superare il problema.

I Consiglieri: Fiammetta Modea  Portavoce opposizione – Raffaele Nevi   Presidente gruppo PdL Regione Umbria – Gianluca Cirignoni Presidente gruppo Lega Nord per l’Umbria

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La legge, spiega una nota del Dipartimento di Palazzo Chigi per gli affari regionali, «è stata censurata nella parte in cui, nel prevedere agevolazioni Irap a soggetti passivi del tributo per l’anno d’imposta successivo a quello del 31/12/2010 e per i quattro anni successivi, si pone in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l’art. 117, comma 2, lettera e) della Costituzione». In pratica il Consiglio dei ministri contesta alla manovra sull’Irap predisposta da Palazzo Donini di essere entrata in una delle materie di esclusiva competenza statale. Lo Stato infatti, come recita la lettera e) del comma 2, ha legislazione esclusiva in «moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie».

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La Regione tiene duro

«La  Regione Umbria  – spiega Franco Tomassoni, assessore al bilancio – non modificherà di una virgola una normativa  che prevede l’agevolazione dell’Irap per le imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori,  incrementando l’occupazione a tempo indeterminato all’interno dell’azienda. La decisione del Governo di impugnare una misura che ha effetti certamente positivi sulle imprese che assumono e sull’intero sistema produttivo regionale è assolutamente incomprensibile, tanto più perché finanziata con risorse proprie della Regione e perché anticipa quanto previsto dalla recente riforma sul federalismo fiscale approvata dal Governo. D’altronde analogo provvedimento era stato adottato dalla Regione Piemonte nell’agosto 2010 senza che il Governo avesse avuto nulla da eccepire».

UNIVERSITÀ: “SERVE UN’INIZIATIVA ISTITUZIONALE NEI CONFRONTI DELL’ATENEO PERUGINO PER RIEQUILIBRARE L’OFFERTA FRA CAPOLUOGO E TERNI

16 novembre 2010

“Nel momento di maggior difficoltà per il mondo accademico, messo a dura prova dai tagli
governativi al fondo ordinario delle università, è necessaria un’iniziativa istituzionale nei confronti dell’Università di Perugia per riequilibrare l’offerta didattica fra le sedi di Perugia, Terni e Narni, ma necessario anche a farsi carico di ripartire in modo equo i sacrifici, salvaguardando il lavoro fin qui fatto”.  La proposta è rivolta alla Giunta regionale dal capogruppo di Prc Damiano Stufara, in un’interrogazione question-time che fa riferimento, al corso di laurea di Scienze per l’investigazione e la Sicurezza di Narni, e più in generale all’esigenza “di assicurare piena agibilità alle strutture  in essere nel polo scientifico didattico di Terni e Narni”. Stufara che inquadra la sua richiesta di riequilibrio per “perseguire un nuovo modello di sviluppo in Umbria”, chiama in causa il comportamento dell’Ateneo perugino sulle scelte fatte,  “senza valide motivazioni”, dopo aver raggiunto nell’estate scorsa “un difficoltoso riassetto dell’offerta universitaria nella Conca ternana, incentrato sul mantenimento dei corsi di medicina, ingegneria, economia e scienze dell’investigazione, e sul ridimensionamento di scienze politiche e del Dams”. In particolare Stufara critica la “istituzione presso la sede di Perugia del Corso di laurea magistrale in ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna, che costituisce il naturale completamento del corso triennale già in essere a Narni, considerato uno dei corsi di maggior pregio presenti nel ternano”. Il capogruppo di Prc sostiene anche che a Terni, “permane lo stato di chiusura della nuova sede di medicina, di cui si è avuta dopo mesi di ritardi un’inaugurazione fittizia” in quanto solo a novembre è stata dotata della fornitura termica da parte della Azienda ospedaliera, ma che al momento non è dato sapere quando sarà effettivamente utilizzabile”. Nel merito dei tagli e dei conseguenti sacrifici da affrontare. Stufara ricorda che nel prossimo triennio il governo ha deciso di ridurre progressivamente i trasferimenti del Fondo funzionamento ordinario delle università italiane da un meno 4,3 per cento di quest’anno, al meno 18,1 nel 2011 fino al 19,1 del 2012.

Ospedale di Norcia, Franco Zaffini (PdL) presenta in Consiglio una proposta di risoluzione per valorizzare la struttura

21 settembre 2010

Nicola Alemanno (PdL): “Finalmente una proposta di azione integrata che renderebbe l’Ospedale di Norcia un nodo funzionale perfettamente inserito nella rete sanitaria”

“Il Consiglio Regionale continua ad essere una dependance dell’esecutivo. Ultimo degli esempi è la decisione della terza commissione di rimettere alla Giunta la questione del potenziamento dell’ospedale di Norcia, anziché elaborare un atto per impegnare l’amministrazione ad attuare gli obiettivi previsti dal Pal (piano attuativo locale) 2004-2006. E’ toccato al sottoscritto presentare una proposta di risoluzione in tal senso”. E’ quanto afferma il consigliere Franco Zaffini a margine della seduta settimanale in commissione ‘Sanità e sevizi sociali’.

Secondo l’esponente di centro destra si tratta di un eclatante caso in cui il controllato diventa controllore. “E’ evidente – sostiene Zaffini- che nel mancato potenziamento del nosocomio nursino esistono anche delle responsabilità della Regione, quindi il maggior organo di controllo, ossia il Consiglio, per tramite della commissione competente, avrebbe dovuto seguire un iter che impegnasse la Giunta ad ottemperare ai suoi impegni peraltro formalmente assunti con il Piano sanitario regionale e con il Pal”.

“La valorizzazione dell’ospedale di Norcia- spiega – rientra nell’ambito della diversificazione ed articolazione della rete sanitaria regionale così come disposto dal Piano Sanitario per rendere i presidi complementari tra loro, evitando inutili sovrapposizioni. E’ dispendioso e impensabile – prosegue Zaffini – che gli Ospedali della rete dell’Emergenza/Urgenza, a più alta tecnologia ed assistenza, vengano appesantiti dall’erogazione di prestazioni ad ampia richiesta e a minore complessità che sono meglio e più efficacemente erogabili dagli Ospedali di Territorio facendoli diventare presidi di comunità”

La proposta depositata dal consigliere Zaffni prevede, secondo quanto stabilito dal PAL 2004-2006, il potenziamento dell’area di emergenza e accettazione, lo sviluppo della Chirurgia ambulatoriale e del Day Surgery, l’istituzione di nuovi servizi di Medicina Interna, la presenza continua di Specialisti ambulatoriali e la messa a loro disposizione di innovative attrezzature di prevenzione e diagnostica, nuove strutture di assistenza, anche psicologica, per malati neoplastici in fase terminale e nuove strutture tecnologiche.

“Le richieste portate all’attenzione della commissione – conclude- sono volutamente concrete e dettagliate, richiamandosi a quanto prescritto dal pal, e rappresentano punti di sviluppo ormai irrinunciabili per l’ospedale di Norcia e la garanzia per i residenti della Valnerina di avere una rete di servizi sanitari completa ed efficiente ”

Sull’iniziativa di Zaffini è intervenuto Nicola Alemanno, Capogruppo Pdl Norcia, affermando: “Plaudo con entusiasmo alla proposta del Consigliere Zaffini. Qui in Valnerina abbiamo da tempo sollevato il problema del moltiplicarsi delle medesime prestazioni in ospedali limitrofi a scapito di una vera, concreta integrazione dei servizi offerti dal Sistema sanitario regionale. E’ per questo che non abbiamo mai utilizzato come slogan elettorale, a differenza di quanto fatto da altri, la volontà di implementare identiche prestazioni sanitarie negli Ospedali di Norcia e Cascia, cosa che sarebbe andata, è evidente, a scapito di ulteriori prestazioni per cui la popolazione della Valnerina avrebbe dovuto recarsi necessariamente presso le altre strutture ospedaliere, più lontane, della Regione”.

“Auspichiamo – concludono i due esponenti del centrodestra – che il documento venga proficuamente discusso e che la proposta possa davvero portare a nuovo sviluppo l’Ospedale di Norcia, con strumenti e tecniche di modernizzazione e nuove Specializzazioni di diagnostica e trattamento sanitario che potranno rendere la struttura nursina un nodo avanzato e funzionale perfettamente inserito nella rete sanitaria umbra”