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Libri: presentato presso la distilleria Brunello “La Testa e la Coda” di Enrico Pandiani

16 aprile 2012

Noir e Grappa, miscela esplosiva

Grande novità ” La testa e la coda ” , l’ultima fatica di Enrico Pandiani presentata sabato 14 aprile in Distilleria Fratelli Brunello di Montegalda (Vi) . Ora è ufficialmente aperta la caccia al libro.   Il titolo del noir  “La testa e la coda”, si riferisce  proprio alle parti iniziali e finali del processo di distillazione della grappa, ecco  in anteprima per voi qualche riga del libro… Buona lettura!

…”Simona mi venne incontro posando su di me uno sguardo sfrontato e seduttivo. Il suo fascino meridionale ti colpiva come un’onda di calore. Nell’ambiente sapevano tutti di questa sua focosità, ma nessuno si sarebbe mai azzardato a parlarne fuori dai gabinetti della questura. «In casa non c’è nessuno» mi informò venendomi accanto, «il letto e disfatto ma non c’è nulla fuori posto.» «Avete trovato qualcosa di strano?» domandai. «C’è del sangue in garage» disse senza levare gli occhi scuri dai miei, «È possibile che si tratti di un rapimento. Vieni, ti faccio vedere.» Posando una mano sulla parte bassa della mia schiena mi trascinò con delicatezza verso l’ingresso del garage. Siccome ci stavano tutti con gli occhi addosso cercai in maniera gentile di svincolarmi da quell’abbraccio così poco casuale. La massiccia porta blindata sulla parete sinistra della rimessa era aperta. Due scalini portavano in casa. L’architetto che aveva progettato quell’orrore doveva avere la passione per i film americani. «Qui ci sono le tracce» disse Cingolani indicando il pavimento di cemento. Erano macchie da sgocciolamento, parecchie e non del tutto asciutte. Una tale quantità di sangue non poteva essere uscita che da una ferita piuttosto profonda. «Vedi» proseguì indicando una piccola pozza, «quando la vittima è caduta a terra, la sua testa si è posata in questo punto. Potrebbe essere un incidente, che so, un ruzzolone, ma qualcosa mi dice che non è così.» …

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Grappe Brunello, una storia di distillatori dal 1840

18 marzo 2012

Maria Marzari

Моntegalda, 1840. È qui che ha inizio la storia della più antica distilleria artigianale d’Italia. Il capostipite della dinastia è Bortolo Lotto, figura amata e rispettata in paese. Al piano terra del Palazzone – ancora oggi sede della distilleria Brunello – possiede un bruso per la produzione di acquavite, un frantoio per olio, e una macina per zolfo. Tre attività che gli permettono di vivere agiatamente al fianco della moglie Teresa. Ha un solo figlio, peraltro adottivo, che perde prematuramente. Nel 1905 la fabbrica passa così in eredità alla nuora Maria Marzari, che per un bizzarro giro di parentele, è anche sua pronipote. Maria è una donna coriacea: tra le prime imprenditrici nel mondo della grappa, affina la tecnica di distillazione appresa dal suocero, mettendosi ella stessa all’alambicco e ottenendo ben presto premi e riconoscimenti. Rimasta vedova di Rinaldo Lotto si risposa con Giovanni Brunello, dal quale ha sette figli. I due figli maschi, Giandomenico e Antonio, aiutano Maria nel lavoro della distilleria. Ma bisognerà aspettare la fine della guerra perché i Fratelli Brunello si ricongiungano a Montegalda per riprendere in mano le sorti della Distilleria.

Grappa La Scura Riserva 30 mesi

Ottenuta dalla accurata distillazione di vinacce fermentate di uve a bacca rossa, dopo aver riposato in recipienti inerti per migliorare la morbidezza gustativa, viene invecchiata in barili di rovere di Allier per oltre trenta mesi. Di colore paglierino intenso, con possibili differenti tonalità a seconda della partita di invecchiamento, è grappa di grande intensità di profumi, in perfetta rispondenza gusto-olfattiva. Finale dolce e vanigliato leggero. Sono riconoscibili sentori speziati: coriandolo, cannella, con ricordo di liquirizia, miele di castagno e tabacco, leggera e piacevole sensazione di fieno e cuoio bagnato.

Al palato è calda e rotonda, avvolgente, ribadisce gli aromi di buon legno, di tostatura, di cannella che la rendono fragrante e articolata. Ottimo esempio di equilibrio di aromi primari e terziari. Si accompagnata a sigari toscani e al cioccolato fondente. Gradazione: 43% vol.