Posts Tagged ‘guarducci’

CITTÀ DI CASTELLO, LA 40ESIMA MOSTRA DEL TARTUFO BIANCO SI PRESENTA

20 ottobre 2019

Tartufo-1024x448Il programma della 40esima edizione della Mostra del tartufo bianco di Città di Castello (in programma dall’1 al 3 novembre) sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà a Perugia, martedì 22 novembre alle 11.30, nella sala Pagliacci della Provincia, in piazza Italia. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, l’assessore comunale al turismo Riccardo Carletti, la consigliera provinciale Erika Borghesi, il presidente della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini e il patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci, unitamente a rappresentanti dell’associazione Tartufai Alta Valle del Tevere, chef e produttori del settore. Novità 2019 per festeggiare lo storico anniversario, il Trifola Finger Food, ‘muffin’ al tartufo bianco presentato in questi giorni in anteprima nazionale proprio a Eurochocolate.

Annunci

Polemica Guasticchi-Guarducci: il nostro pensiero ed alcune idee da mettere sul tavolo

21 ottobre 2014

eurochocolateCome semplici cittadini perugini che amano la nostra città vorremmo dire la nostra a proposito della diatriba Guasticchi-Guarducci su Eurochocolate, senza voler essere difensori dell’uno o accusatori dell’altro. Sappiamo che l’evento Eurochocolate ha diviso i perugini fin dalla sua fondazione nel 1993. Per alcuni, la manifestazione viene vista come fonte di confusione che non porta (more…)

ROSI (PDL) DICE LA SUA DOPO IL DIBATTITO A DISTANZA TRA CUCINELLI E GUARDUCCI

21 febbraio 2012

Maria Rosi

“In questo momento di crisi uno dei settori che può rilanciare davvero la nostra economia è quello del turismo, puntando, ad esempio, sui percorsi di settore”. Lo scrive in una nota Maria Rosi (PdL) intervenendo sul dibattito scaturito dalle diverse posizioni di Brunello Cucinelli ed Eugenio Guarducci. Per Rosi, “ci sono luoghi dell’Umbria vocati ad un turismo di nicchia: adatti per chi ama la meditazione e il silenzio. La nostra terra – osserva – è piena di opere d’arte raffinate e uniche, che racchiudono non solo la storia umbra, ma dell’Italia intera. Opere che meritano di essere ammirate, apprezzate e comprese da tutti. È necessario – avverte – mettere in rete le nostre eccellenze rendendole accattivanti, promuovere i prodotti della terra attraverso eventi che abbiamo risonanza mediatica come viene fatto, ad esempio, per la festa dello Zafferano (Cascia), il water festival (la nostra terra è ricca di acqua)”. Rosi, per raggiungere obiettivi importanti, suggerisce tra l’altro “spot televisivi che mettano in luce le bellezze e le peculiarità dell’Umbria, come ha fatto la Regione Marche incrementando del 20 per cento la presenza turistica. Auspico poi che possa aver vita un portale regionale semplice, ma al tempo stesso ricco di proposte, in grado di incuriosire e attrarre turisti. Un enorme passo avanti, per il rilancio delle presenze turistiche è stato indubbiamente fatto grazie alla buona gestione dell’aeroporto perugino ‘S. Francesco d’Assisi’ che rappresenta per noi una importante finestra sul mondo, ma non basta, dobbiamo, magari proprio attraverso il web, mettere in campo tutta la nostra attrattività culturale, paesaggistica, enogastronomica”. “Per rilanciare davvero il turismo, in Umbria – spiega Maria Rosi – è necessario lasciare da parte tutti i personalismi e in maniera sinergica e intelligente mettere a confronto le idee di ognuno. Il turismo – conclude – deve essere visto e considerato come mezzo di realizzazione individuale e collettiva”.

Interviene Carla Spagnoli e si scalda la diatriba Cucinelli – Guarducci,

21 febbraio 2012

LETTERA A GOODOMIRNINGUMBRIA

Non posso non intervenire in questa diatriba fra Brunello Cucinelli ed Eugenio Guarducci, non solo perché il “cioccolato” e il “cachemire” fanno parte del passato e del presente, mio e della mia famiglia, ma perché ho a cuore la mia città e la mia regione. Questo è il presupposto per cui non posso che essere d’accordo con le valutazioni che Guarducci ha esternato in merito alla visione riduttiva che Cucinelli ha del turismo nella nostra regione: la “teoria del silenzio” con la necessità di abolire gli eventi di massa, fra l’altro espressa in un contesto, quello della BIT di Milano, in una serata specificatamente dedicata alla promozione dell’Umbria attraverso gli eventi, mostrando un tempismo dannoso, fuori tempo e fuori luogo. E’ certamente ammirevole l’ispirazione mistica che negli ultimi anni ha colpito il “re del cachemire”, pur non avendo distolto il “francescano Brunello” dal lusso. Ammirevole … Forse Cucinelli avrebbe fatto meglio a reclamare dalle Istituzioni una politica del turismo che sia di autentica promozione delle bellezze artistiche, storiche e monumentali delle nostre città e della nostra regione. Avrebbe dovuto chiedere un salto di qualità sull’offerta, sulla valorizzazione delle nostre ricchezze e del “prodotto” che Perugia e l’Umbria sono in grado di presentare. Avrebbe potuto mettere l’accento sulla carenza che le nostre Istituzioni mostrano in sede di programmazione e promozione del turismo. Ma forse ha ritenuto scomodo o quanto meno non vantaggioso muovere appunti alla sinistra che governa le nostre amministrazioni. Quella sinistra che anche nel settore turistico mostra di essere in stato confusionale se arriva con l’assessore Bracco ad affermare che ha ragione, sia chi afferma che i “numeri vanno tenuti bassi”, sia chi li vuole dilatare. La verità è che turismo spirituale e turismo “commerciale” possono e debbono convivere, non si escludono a vicenda, anzi, spesso si intersecano e si sostengono vicendevolmente. Per il rilancio del turismo è necessario intervenire sulla promozione, sul sostegno, abbandonando ad esempio l’ipotesi di introdurre la tassa di soggiorno, aumentando la qualità dell’offerta che non significa certo agire sul contenimento della domanda, programmando eventi (due grandi manifestazioni, pur rilevanti a livello nazionale ed internazionale, non bastano a sostenere il settore). Su questo però Cucinelli resta fedele alla “vocazione al silenzio” che reclama per l’Umbria. Bene avrebbe fatto a rispettarla anche nelle esternazioni a cui si è lasciato andare. L’economia, anche quella del turismo, si fa con la qualità, certamente, ma anche con i numeri che la sostengano e la facciano vivere. Altrimenti sarà veramente il “silenzio”. Non quello dell’educazione e del rispetto, ma quello inquietante di centinaia e centinaia di attività che cessano di produrre.

Carla Spagnoli

PERUGIA, RITORNA EUROCHOCOLATE, LA GRANDE FESTA DEL CIOCCOLATO

8 ottobre 2011

Nel 2011 Eurochocolate diventa maggiorenne e, per festeggiare con tutti i golosi, ha in serbo un’edizione particolarmente ricca di novità e tanti appuntamenti al sapor di cioccolato nel centro storico di Perugia.

In questi diciotto anni – spiega Eugenio Guarducci, fondatore e attuale Presidente di Eurochocolate non ci siamo mai fermati a “vivere di ricordi”, ma, anzi, da ogni esperienza siamo partiti per andare avanti e crescere. Possiamo dire che quest’anno Eurochocolate raggiunge la piena maturità, ma continueremo a lavorare per offrire sempre stimoli nuovi e attività diverse e interessanti. Anzi, se è vero, come sostiene qualcuno, che il cioccolato è il protagonista indiscusso della cosiddetta “economia del rossetto”  ovvero di quella economia di consumi in tempo di crisi in cui una certa gamma di prodotti, non troppo costosi e “indulgenti”, vengono sempre più apprezzati e ricercati dal consumatore, c’è da aspettarsi un’ edizione boom della più grande festa del cioccolato!”

Per  informazioni sul programma completo www.eurochocolate.com

Perugia, Centredile festeggia 40 anni di attività

29 luglio 2011

Un servizio affidabile e di qualità per rimanere competitivi

L’impresa Centredile srl di Ponte San Giovanni ha compiuto 40 anni di attività un traguardo importante che le famiglie Guarducci e Bazzurri, titolari dell’azienda, hanno voluto festeggiare anche insieme ai loro più affezionati clienti. Centredile srl opera nel settore del commercio di materiale edile e ferramenta, ha un organico di tredici collaboratori e un fatturato di circa 5 milioni di euro. Centredile è stata fondata nel 1971 da Mario e Ulderico Guarducci, già titolari di un’azienda di trasporti, che aprirono un deposito di materiali edili nel cuore di Ponte San Giovanni. La florida economia degli anni Settanta e la loro intraprendenza e capacità contribuirono alla veloce espansione dell’azienda che, nel 1977, tra le prime, trasferì la propria sede in via della Scienza, nell’attuale zona industriale di Ponte San Giovanni. La gestione dell’azienda è poi stata affidata ai figli di Mario e Ulderico che oggi guidano con successo Centredile. “Come ogni passaggio generazionale – ha raccontato Nicola Guarducci – ci sono state e ci sono delle piccole divergenze, dovute a mentalità spesso diverse, ma ci accomunano valori forti come l’amore per l’azienda e il rispetto reciproco che ci superare giornalmente ogni questione”. Nel corso di questi 40 anni è molto cambiato il mercato ma anche le esigenze e le aspettative dei clienti. “Oggi il rapporto con il cliente – ha aggiunto Nicola Guarducci – non si limita, come poteva essere stato in passato, alla sola fornitura di materiale ma, per garantire un miglior risultato e una migliore fidelizzazione, è indispensabile offrire un servizio tecnico altamente qualificato. A fronte di ciò, è cambiato anche il rapporto con il fornitore, tant’è che da parte nostra, c’è una continua ricerca di partner sempre più affidabili”.

Tra i principali obiettivi dell’azienda c’è la puntualità nelle consegne, la celerità nelle risposte, la disponibilità e la cortesia verso ogni cliente. “E’ anche questo che fa la differenza – ha ribadito Guarducci – e che ci consente di rimanere sempre competitivi. Preso atto dei momenti difficili che stiamo vivendo e che probabilmente dovremmo ancora sopportare per qualche anno ci auguriamo di far parte del futuro edile dell’Umbria e per questo abbiamo in serbo, a brevissima scadenza, nuovi progetti per ampliare e migliorare la nostra offerta”.

Al Giò Jazz di Perugia il Museo della Storia della Riproduzione Musicale

8 febbraio 2011

Per la prima volta due realtà profondamente diverse si uniscono grazie alla
lungimiranza e alla volontà di diffondere cultura e arte dei loro proprietari, Valeria Guarducci, proprietaria insieme ai suoi fratelli dell’Hotel Giò Jazz di Perugia, e  Roberto
Parenti proprietario del Museo del Disco d’epoca e del Museo di Arte Povera di Sogliano al Rubicone. Insieme hanno deciso di unire i loro progetti, i loro sforzi “imprenditoriali”, per diffondere e modificare la visione della cultura, vista non solo tra le mura di antichi palazzi, ma creando un luogo nuovo, dedicato all’accoglienza ed ora anche all’approfondimento delle proprie conoscenze culturali: nella hall dello splendido hotel Giò Jazz si allestirà un percorso aperto a tutti, adulti e bambini appassionati d’arte, di cinema, di musica e della cucina secondo le ricette della tradizione italiana. Per la prima volta in esclusiva nazionale, l’Hotel Giò jazz e il Museo del Disco d’Epoca di Sogliano al Rubicone, unico esempio in Europa di museo dedicato alla storia della riproduzione sonora e del disco in vinile a 360 gradi, espone la propria pregiata collezione, istituita e curata dal  Roberto Parenti, di rari e poco conosciuti mezzi di riproduzione: dai cilindri in cera di fine Ottocento, agli eleganti grammofoni di inizio secolo novecento, rigorosamente originali, fino alla pregiata collezione di dischi pathè e picture disch.. Grazie alla presenza presso l’Hotel Giò Jazz di un Auditorium, che prevederà la proiezione di film dedicati al cinema italiano e straniero, legati alla tradizione e alla cultura italiana, verranno esposti in esclusiva alcuni manifesti con disegno a bozzetto cinematografici, di grandi dimensioni, dei quali uno, del Film Attila del 1917, La Garconniere 1960 e altri degli anni 1960/70
ca. appartenenti alla collezione del Museo di Arte Povera di Sogliano al Rubicone .
L’evento vedrà unite due realtà museali, accomunate dalla scrupolosa ricerca di un unico
appassionato Collezionista che con cura e dedizione, grazie alla disponibilità dell’Hotel Giò Jazz,
già per sua vocazione legato all’arte e alla musica, ha ricostruito un percorso Storico e Artistico e Musicale di ineguagliabile spessore, riconosciuto oltre che dal MIBAC anche da studiosi e
Università Italiane e Straniere.

Associazione Culturale Specchio Sull’Arte
Via Trasimeno 15, Castel-Rigone- 06065- Passignano Sul Trasimeno-PG-
P.IVA: 03165670542 C.F.: 94115740543 Cell.3351039833