Posts Tagged ‘guerrini’

EX SAI: PROPRIETÀ, POLITICA, IMPRESE E ARCHITETTI INSIEME PER RIDARLE FUTURO

30 settembre 2019

passDa anni si parla di progetti di riqualificazione e da anni la comunità di Passignano sul Trasimeno attende una svolta e una soluzione definitiva relativamente all’area Sai Ambrosini in stato di completo abbandono e degrado. L’incontro che si è svolto venerdì 27 settembre all’auditorium ‘Urbani’ sembra finalmente dare un segnale positivo in questa direzione vista la presenza, attorno allo stesso tavolo, di rappresentanti della proprietà, delle istituzioni locali, del mondo dell’imprenditoria umbra e di architetti specializzati nella ‘rigenerazione delle ex aree industriali. (more…)

Annunci

Assisi: Gratitudine ai Ceraioli di Gubbio

16 Mag 2013

Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci ha voluto “ringraziare ampiamente il Sindaco di Gubbio Daniele Guerrini e tutti i Ceraioli” per la “sentita accoglienza (more…)

Gubbio. “ROTTAMIAMO QUESTA AMMINISTRAZIONE

8 ottobre 2012

Leggiamo per l’ennesima volta, con profondo stupore, un attacco verso Sindaco e Giunta mosso dai partiti sostenitori o ex sostenitori. Qualche giorno fa l’attacco dei goracciani, oggi dello stesso (more…)

GUBBIO, “LO PSICODRAMMA DI FATTO”: GUERRINI MANDA IN CONFUSIONE PD E MAGGIORANZA SU QUESTIONI IDELOGICHE

27 gennaio 2012

“Senza accomodarci in appellativi che ci teniamo buoni per miglior causa, ci congratuliamo con il Sindaco Guerrini sia nel merito che nella forma riguardo la decisione di votare a favore dell’abolizione del registro delle Coppie di fatto nel proprio Comune”. E’ quanto afferma il Consigliere Franco Zaffini a margine di quanto avvenuto nel Consiglio Comunale di Gubbio. “Per quanto attiene il merito, infatti – spiega Zaffini – il registro delle coppie di fatto è uno strumento inutile, retaggio di una ideologia sterile che non serve a tutelare le convivenze secondo natura, a garanzia delle quali servirebbero ben altri strumenti, e non aggiunge niente ai già riconosciuti diritti civili costituzionali; per quanto attiene la forma, invece, chapeau per il tempismo perché ci viene il legittimo sospetto che, anticipando il voto sul registro delle coppie di fatto, la legge a tutela della Festa dei Ceri, passata anche grazie al centrodestra in Consiglio Regionale, probabilmente non sarebbe stata appoggiata da quella sinistra stizzita che oggi mette alla gogna il primo cittadino rinnegandolo politicamente”.

“Nello psicodramma collettivo che si sta consumando all’interno della maggioranza e dello stesso Pd, come ennesima dimostrazione delle idee confuse di chi ci governa – dice ancora Zaffini – a Guerrini va riconosciuto l’ulteriore merito, che ovviamente secondo il suo predecessore Goracci tale non è, di fare qualcosa di destra, in una regione dove da un lato, la destra fa ancora troppo poco per offrire una prospettiva politica alternativa, dall’altro una sinistra rabberciata si impantana in provvedimenti ideologici, prigioniera di uno schema culturale che è sempre lo stesso da sessant’anni: la convivenza è di sinistra, il matrimonio è di destra. Ridicoli!”

 

FAUSTO CARDELLA: “ PER COMBATTERE LA MAFIA LA REPRESSIONE NON BASTA: LA SOCIETA’ CIVILE DEVE DARE LA SUA RISPOSTA”

23 dicembre 2011

IL PROCURATORE FAUSTO CARDELLA OSPITE D’ONORE ALLA SCUOLA G.RECHICHI DI PERUGIA

Un’aula magna gremita di studenti e non solo quella dell’ITIS “A. Volta” di Perugia, per il tanto atteso incontro con il Procuratore della Repubblica di Terni dott. Fausto Cardella. L’evento: “Indifferenti o corresponsabili? Mafie e illegalità in Umbria” è stato organizzato dal Presidio della Scuola “G. Rechichi” in collaborazione con l’associazione Libera Umbria. A introdurre la conversazione con il celebre magistrato sono state, in ordine di apparizione, la vice preside prof.ssa Paola Maurizi, la quale ha ringraziato l’associazione Libera per il suo impegno nel programmare nel territorio italiano percorsi didattici e corsi di formazione rivolti ai docenti sul grande tema della legalità, e in particolare, dell’antimafia sociale. A seguire l’intervento della Prof.ssa Antonella Guerrini del Presidio Scuola ‘G. Rechichi’ di Libera che, tra le altre cose, ha ricordato che nel corso dell’anno saranno dedicate tre giornate speciali precisamente nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, che vedranno protagonisti i ragazzi di molte scuole della provincia di Perugia, chiamati a esprimersi su tematiche specifiche quali: mafie e illegalità in Umbria, schiavitù sessuale e la Memoria. “Non esiste una mafia buona (intesa a proteggere donne e bambini ) e una cattiva.” Ha esordito chiaro l’autorevole magistrato. Questo immaginario è venuto fuori da opere letterarie come il famoso romanzo ‘Il padrino’. Nella realtà sono tutte sciocchezze. – Prosegue- “Il messaggio è un inganno: i mafiosi sono uomini vigliacchi. Il solo coraggio del mafioso si mostra nell’agguato. “Il procuratore Cardella ha ricordato poi la figura di suo nonno, ingegnere minerario e direttore di miniera e di com’era viva al tempo la paura della mafia che governava e controllava i lavoratori nell’interesse dei proprietari e dei possidenti terrieri. E di come gli ripetesse spesso che con la mafia “Non bisogna mangiarci nello stesso piatto” frase simbolica ma densa di significato e intesa a non chiedere agli uomini mafiosi né favori, né regali. “Una regola aurea- prosegue Cardella – che salvava la coscienza e la vita in determinati casi”. Proseguendo nel suo seguitissimo discorso (principalmente rivolto ai giovanissimi ascoltatori che in lo seguivano con estremo interesse dalla platea) ha poi ripercorso, a brevi e tratti, la sua importante e personale esperienza giudiziaria dagli inizi della carriera in magistratura nella città di Trapani, quando da giovane prestava servizio allo Stato nella sua terra di origine, la Sicilia. Terra di grandi eroi indimenticabili come i giudici Falcone e Borsellino. In particolare, ha tratto spunto da alcuni episodi accadutigli durante i suoi primi anni di formazione per rivelare al pubblico presente in sala quanto sia stato (ed è ancora) drammatico e complesso e diffuso il senso dell’omertà. Ha inoltre espresso quieto apprezzamento per la situazione ‘apparentemente tranquilla’ che vige in Umbria. Ma non bisogna abbassare per questo la guardia poiché la regione rappresenta, come da recenti notizie di cronaca, un luogo fertile e pericoloso per il proliferarsi di “sporchi affari come il riciclaggio o per nascondere i latitanti “. Esperienze e testimonianze preziose e dirette quelle del Procuratore Cardella, facenti parti della sua vita, e che hanno nel tempo, inciso nel profondo nell’animo di un’ancora, e soprattutto, sempre giovane magistrato forgiandolo e dandogli quel senso di rigore, sobrietà e marcato impegno necessario a distinguere la realtà dei fatti. Riflessioni e considerazioni hanno animato la seconda parte dell’incontro costruendo e rafforzando tra i presenti, idee, buoni propositi e convinzioni sul tema della legalità. Un lungo, unanime e sentito plauso da parte delle scolaresche accorse ha fatto da coda salutando, e confermando, l’amata popolarità di questo valente magistrato che si sta avvalorando, sempre di più, come un simbolo e punto di riferimento per le nuove generazioni.

Rosita Giulian  – giornalista freelance

http://www.rositagiulian.com

GUBBIO, IL SINDACO GUERRINI IN VISITA AGLI ISTITUTI SUPERIORI ITIS E G. MAZZATINTI

10 ottobre 2011

Guerrini agli studenti dell’Istituto Maria Letizia Cassata.  Un ritorno non casuale quello del sindaco che all’ITIS ha mosso i primi passi della sua carriera politica, già come rappresentante d’istituto. Una visita voluta non solo per portare il saluto ed augurare un buon inizio per questo nuovo anno scolastico, ma per lanciare ai giovani eugubini un messaggio di responsabilità e di collaborazione con le istituzioni, dai professori fino all’amministrazione comunale. Il sindaco ha ricordato ai giovani quanto il rispetto delle regole sia fondamentale per costruire progetti per il futuro, basati sulle idee che i giovani sono in grado di produrre.
A questo proposito, il dirigente scolastico Chianelli ha presentato l’iniziativa di riservare tutti i martedì  due ore in cui gli studenti avranno la possibilità di trattare, seguendo un progetto, diversi temi d’attualità per proporre idee anche all’amministrazione comunale. La visita è proseguita al Liceo G. Mazzatinti dove Guerrini ha portato gli auguri di buon lavoro per l’anno scolastico da poco cominciato e ricordato anche l’importanza che l’Istituto superiore offre anche a livello umano a questa città.  « Se un uomo non preserva quei valori fondamentali che lo rendono uomo – ha dichiarato Guerrini –  non potrà mai essere un buon lavoratore e credo che questo luogo sia in grado di donare con la cultura che rappresenta, quei valori umani di cui l’uomo ha bisogno». Il ringraziamento del ‘Primo cittadino’ va a tutti gli insegnanti, ai dirigenti Chianelli e Missaglia degli istituti ITIS  e Mazzatinti e a tutti gli studenti che questa mattina hanno partecipato ponendo domande e proposte  al sindaco, sui temi d’attualità che riguardano non solo la città, ma tutto il panorama nazionale.

AMMINISTRATIVE DI GUBBIO, GIOVANI ALLA “CARICA”

12 aprile 2011

di Cristina Cipiciani

L’elezioni amministrative del Comune di Gubbio vedono scontrarsi i candidati alla carica di Sindaco in un contesto in cui i giovani prendono piede e fanno valere le proprie idee e convinzioni.

Il candidato  consigliere comunale Giacomo Faramelli della lista civica GUBBIO PER NOI PER GUBBIO, coalizzata con UDC, FLI e PDL, che vede candidato Sindaco Lucio Lupini, è convinto che Gubbio abbia

Giacomo Faramelli

bisogno di un forte cambiamento, che la “sinistra” abbia governato  per troppo tempo,trascinandosi problemi e incongruenze che a tutt’oggi mettono in difficoltà i cittadini eugubini. “Per anni si sono avvalsi di un bacino considerato di voti facili, ma adesso c’è bisogno di cambiare e di sudarsi i voti dell’elettorato. E’ finito il tempo delle promesse e delle ideologie stanche”. Ma non disdegna una eventuale collaborazione costruttiva di opposizione che giovi in primis ai cittadini eugubini.

Credono fortemente che sia arrivato il momento di grandi svolte, in cui le promesse vengano mantenute e che ai giovani venga data la possibilità di “parlare a gran voce”,offrendo loro un futuro sia da un punto di vista occupazionale ,umano, economico e culturale.

Viviana Maringelli, portavoce delle donne dell’organo LA CONFERENZA DELLE DONNE DEMOCRATICHE, facente parte del coordinamento comunale del PD, sostiene che “è giunta l’ora di dare  più visibilità alle donne, e dare più spazio all’anima rosa che ancora oggi viene messa da parte e poco considerata”. Il suo appoggio a  Diego Guerrini, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, di cui fanno parte Federazione di Sinistra, Italia dei Valori, Socialisti, Verdi e da questa sera Sel, è dato dal fatto che sarà lui, insieme ai suoi consiglieri,  a realizzare un cambiamento costruttivo che parta innanzitutto dalla ricostruzione del Partito Democratico.”E’ tempo che Gubbio sia al centro della politica Regionale e Provinciale e che ci sia un risvolto giovanile costruttivo”.

Indubbiamente sarà una “battaglia” accesa ma finalmente ai giovani viene data la possibilità di emergere, divenendo colonne portanti della politica eugubina.

 

PRIMARIE – IL PD SE LA CAVA I BERSANIANI NO!

5 aprile 2011

Di Ciuenlai

Ci sono state le primarie. Il Pd ha evitato, per il rotto della cuffia, il cappotto. E’ scomparso a Città di Castello, ma è ricomparso a Gubbio. Ma più che il Partito, quello che, ieri, ha ricevuto un nuovo tremendo scossone, sono i suoi equilibri interni. La maggioranza (Bersaniani o Dalemiani fate voi) aveva, più o meno ufficialmente, presentato tre candidati (Duranti a Castello, Casoli a Gubbio e la Travicelli ad Assisi). Per ragioni diverse, hanno perso tutti e tre. La minoranza ne aveva presentato uno solo (Guerrini a Gubbio) e , contro ogni pronostico, l’ha portato a casa. Ma il tragico non è la sconfitta, ma come e dove hanno perso gli ex comunisti. Bacchetta ha umiliato Duranti, Casoli è stato poco più di una comparsa e la Travicelli non è riuscita a prevalere sulla sinistra, nonostante la discesa in campo di pezzi da 90 come Maria Rita Lorenzetti. E tutto questo è avvenuto in posti come Castello e Gubbio che , storicamente, sono considerate due roccaforti “rosse” dell’Umbria. Tradotto in soldoni, questo significa che una parte considerevole dell’elettorato di sinistra del Partito Democratico, da noi, continua a spostarsi sulle posizioni più moderate della minoranza. E non con gli ex Ds di Verini, Bracco e Agostini, ma con gli uomini provenienti dalla ex Margherita. Se oggi ci fosse un nuovo congresso, non è per niente scontato che a vincerlo sarebbero i seguaci di “Baffino”. Del resto basta prendere una carta geografica della Provincia di Perugia per rendersene conto. Nell’alta Umbria, dei Comuni di un certo peso, dopo ieri, rimane ai Bersaniani ormai solo l’enclave di Umbertide. Nella valle umbra sud, con la possibile perdita di Nocera Umbra, resiste solo Foligno, che, però, resta sotto la spada di Damoccle delle inchieste su sanitopoli. Perugia è spaccata in due, con notevoli mal di pancia e una sottile pratica della tecnica dello sgambetto tra i vari esponenti dell’attuale ed esile maggioranza (Bottini, Boccali, Locchi e Mignini). Al Trasimeno, Batino e compagni sono sempre più asserragliati dentro la rocca di Castiglion del Lago. Il centro, con l’eccezione di Marsciano, è ormai in mano alla destra. Il segreto di questa lenta ma inarrestabile scalata della minoranza del Pd sta in due precisi elementi politici. Primo la capacità di mettere in campo e dare spazio a persone, spesso giovani, adeguate alla realtà politica territoriale, che appaiono come una novità, se confrontate con quelle della concorrenza, che, in diversi casi, puzzano di apparato, lontano un miglio. Secondo l’applicazione costante di una linea che potremmo definire “di lotta e di Governo” . Fateci caso. Nelle istituzioni guidate dai bersaniani gli esponenti della minoranza sono costantemente all’attacco. Basta guardare quello che succede in Regione, e nei due principali comuni. E infine c’è una percezione del vecchio e della conservazione che qualcuno, a torto o a ragione, è riuscito ad appioppare addosso al grosso degli ex comunisti. Sarà forse per questo che, da un po’ di tempo, questa parte ha smesso di fare la voce grossa, si siede a tavola, e cerca un accordo?

P.S. – Grande affluenza alle primarie. Buona cosa, ma qualcuno dice che un bel tantino dei partecipanti, il 16 maggio, non voterà per il candidato del centrosinistra.

AGGIORNAMENTO – IL RIFORMISTA CI INFORMA OGGI CHE IL FENOMENO E’ NAZIONALE