Posts Tagged ‘ichino’

Parola d’ordine “cancellate la sinistra” OPERAZIONE “LEGISLATURA BREVE”

19 febbraio 2013

fotodi Ciuenlai

Tutti gli indicatori e i sondaggi in mano ai partiti dicono chiaramente che la rincorsa è finita. il centrosinistra vincerà sicuramente alla Camera e , molto probabilmente, anche al Senato. Vincerà, però, portando a casa (Le ultime rilevazioni assegnerebbero a Bersani una quota che va da un minimo del 32,5% ad un massimo del 34,9%) poco meno o poco più di un terzo dei voti. Dovrà governare con il consenso di un italiano su tre, avendo contro i due terzi della nazione. Sarà (more…)

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PD – DAL “CAIMANO” ALLE CAYMAN

20 ottobre 2012

di Ciuenlai

Forse inconsapevolmente D’Alema e Bersani stanno certificando il loro più grande errore politico. Quell’errore si chiama Partito Democratico. E’ il modo con cui attaccano Matteo Renzi in questi giorni, a renderlo evidente. Lo trattano come fosse un esponente di un partito antagonista, come un corpo estraneo al Pd. Perché Matteo è un moderato e un liberista. Come Fioroni, Letta, Franceschini, Ichino, Morando, Bindi e tanti altri. Gli ex comunisti fanno finta di scoprire ora che nel Pd c’è una grande componente conservatrice, culturalmente filomontiana, che potrebbe anche vincere ed intestarsi il partito. Ma di che hanno paura? Hanno inciuciato col Caimano possono farlo anche con le Cayman.

LA STALLA VUOTA DELL’ART.18 E IL “SOL DELL’AVVENIRE” TARGATO DALEMA

26 marzo 2012

di Ciuenlai

Il modello tedesco sull’art. 18 non è la linea del Piave per il Pd. Siamo già a Giarabub, all’oasi isolata nel deserto, circondata da nemici, che prima o poi si arrenderà, magari con l’onore delle armi, ma si arrenderà. Il fatto è che il “fronte” è stato già sfondato in più punti e che il Partito Democratico (e direi anche la Cgil) è in ritirata su tutta la linea. Perché i protagonisti si soffermano sullo scontro (si fa per dire) di questi giorni e pochini ricordano i punti di partenza. Quando Il Governo Monti si insediò il Partito Democratico sbandierò ai 4 venti che “il risanamento stavolta toccava a chi non aveva mai pagato”. E il provvedimento dei provvedimenti che sanciva questa svolta era l’introduzione della tassa patrimoniale. Naturalmente di ciò non c’è traccia nelle decisioni prese dal sig. Monti che invece è andato avanti falcidiando le pensioni, aumentando l’irpef e l’Iva, raddoppiando il prezzo della benzina che ha moltiplicato quello della spesa delle famiglie, cancellato la voce diritti e via bastonando. Quello che si era detto di voler evitare, “il massacro sociale” è stato servito al coscio. Chi ha pagato la crisi? I soliti noti! Chi ha lucrato dalla crisi? I soliti ricchi (leggi possidenti, padroni, banchieri, finanzieri e affini). E adesso, a sconfitta annunciata, siamo alla farsa : La Cgil proclama uno sciopero generale a “babbo morto” e nel Pd cominciano a suonare forte le sirene di Fassino, Ichino, Veltroni, Fioroni, Letta, Gentiloni per l’aggiustamento, senza reintegro, del famigerato articolo. La metà del Pd è già pronta a firmare la resa di Giarabub “art.18”. L’altra metà, dopo aver constatato che tutti i buoi sono già usciti dalla stalla, si sta preparando a voltarsi dall’altra parte. Lo conferma un sibillino Dalema che per tenere buona la piazza, si dichiara Laburista e invita tutti ad ingoiare il rospo promettendo una svolta a sinistra nel 2013. Dobbiamo ridere?

 

Economia e Politica: ICHINO, LA BOCCA DELLA VERITA’

28 ottobre 2011

Commento di Ciuenlai
“La possibilità di facilitare i licenziamenti contenuta nella lettera del premier Silvio Berlusconi al Consiglio europeo potrebbe trasformarsi in norme che, se fatte bene, possono incentivare l’economia”. Firmato Pietro Ichino Pd.

Ecco la sinistra potrebbe fare una cosa che fa bene alla sua economia; licenziare Ichino “Il Parlamentare che la destra ci invidia”.
Ma il Pd se lo tiene perchè forse lui dice quello che i dirigenti del partito sono pronti a fare nell’ipotetico Governo di unità nazionale che avrebbe Casini e Fini come partner e la lettera della Bce come programma. Lavoratori, pensionati, precari, disoccupati e affini, preparatevi a fare un altro buco sulla cinghia, se c’è rimasto ancora lo spazio per farlo.

IL PARADISO DELLE BUGIE

24 settembre 2010

di Ciuenlai

Siamo avanti, ma non è consolante. Oggi gran parte dei giornali segnalano, quello che abbiamo discusso alcuni giorni fa nella nota “Giochi di Potere”, dedicata ai perché della rottura Veltroniana e alla famosa commissione per le candidature alle elezioni. Vi faccio una breve rassegna stampa che conferma quelle tesi e quelle notizie che del resto, venivano da attendibilissime fonti romane:

Corriere della Sera
– “Ecco che si arriva al sodo, ossia le liste, che si stanno già preparando. Ed è su questa materia che il Pd si avviterà e si dividerà”.

Il Fatto Quotidiano
– L’oggetto del contendere sembra quello della protezione delle proprie posizioni, leggi cariche e di quelle dei rispettivi sostenitori, mentre la legislatura precipita verso elezioni ravvicinate e posizionamenti in vista delle ricandidature”.

Il Foglio – “Veltroni, così come Fioroni potrà partecipare al tavolo delle candidature, dicono vari dirigenti del Pd, che è l’unica vera posta in gioco”. Il lingotto, la vocazione maggioritaria, il partito che non sfonda. Balle!
Alla riunione tutti canticchiavano in coro : “la vita è un paradiso di bugie quelle mie , quelle tue…..”Intanto La Repubblica parla di Bonanni come traghettatore dei cattolici e dell’area nel terzo polo e il Manifesto riporta, in una intervista a Tal D’Ubaldo uomo di Fioroni, il senso della vicinanza di questa parte alla Cisl, contro la Cgil : “non si può tornare a definire il confronto tra le parti sociali con il vecchio vocabolario della lotta di classe”. Politichese che però uno degli …”oni” (Gentiloni) spiega su Repubblica “Non dobbiamo essere il partito della Cgil contro Confindustria” e per questo propone su suggerimento di quel collaboratore politico della Marcegaglia che va sotto il nome Ichino “la contrattazione libera per le aziende”. Mi spiegate che ci azzeccano questi con la sinistra? Se ne vogliono andare? Aria!