Posts Tagged ‘ignazio’

Ronconi: all’ombra della Banca Popolare di Spoleto si è battagliato tra poteri forti e in qualche modo anche oscuri.

20 ottobre 2015

bpsLa Regione Umbria non può essere solo spettatrice nella grave ed inquietante vicenda della Banca Popolare di Spoleto.

Quella dalla BPS appare sempre più come un “affaire” che ha solo come vittime gli azionisti della Banca e i soci della Credito e Servizi oltre, in generale, l’economia di tutta la regione che ha duramente pagato i travagli dell’Istituto bancario.

E’ ormai evidente che all’ombra della BPS si è  battagliato tra poteri forti e in qualche modo anche oscuri.

La Regione dell’Umbria deve acquisire un ruolo a difesa degli interessi di chi, prevalentemente umbri, ha riportato  grave danno  da una vicenda che ormai vede tra gli inquisiti nomi eccellentissimi. La Regione non può scartare l’ipotesi, dopo  la fase istruttoria, di proporsi parte civile a difesa di tutta la società regionale.

Il Fatto:

Inchiesta Bps: atti Procura Spoleto, Visco indagato

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Nasce “Officina per l’Europa”: identità e sovranità per un nuovo centrodestra

12 ottobre 2013

0fficina italiaSi sposta a Strasburgo l’iniziativa lanciata da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa con “Officina per l’Italia” che ha riunito ieri a Roma importanti esponenti del centrodestra.

Nasce “Officina per l’Europa”, che raggruppa gli eurodeputati che hanno aderito al percorso dell’Officina.

L’iniziativa, promossa dagli europarlamentari di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e (more…)

“CASE DI RIPOSO LAGER… ALLARME IN UMBRIA… I DATI METTONO PAURA”

21 marzo 2012

Strutture non conformi,26 sanzioni amministrative e ben 100 sanzioni penali , 2 arresti su 14 in tutta Italia , 34 provvedimenti di chiusura su 150 provvedimenti analoghi adottati su scala nazionale . Nell’assistenza agli anziani brilla per inefficienza la socialmente evoluta Umbria. E’ più di un allarme ed è squillato assordante alcuni giorni fa quando il comandante dei Nas, Cosimo Piccinino, ha riferito nel corso dell’audizione davanti la commissione di inchiesta del Senato sui risultati dei controlli effettuati nelle RSA (Residenze sanitarie assistenziali) e nelle strutture ricettive per la terza età . L’Umbria rispetto alle altre regioni Italiane si distingue in negativo, al punto che al termine dell’incontro in Senato il presidente della commissione Ignazio Marino, ha sottolineato come sia rimasto sorpreso delle irregolarità in regioni annoverate come virtuose in sanità, l’Umbria e le Marche . Residenze sanitarie assitenziali (quelle che ricevono i maggiori controlli dalle asl e con gli accreditamenti di massimo livello ) hanno ricevuto 4 provvedimenti di chusura su 8 a livello nazionale e 8 segnalazioni giudiziarie . Per quanto riguarda le Strutture ricettive per anziani su 288 verifiche sono state riscontrate ben 102 irregolarità ,con ben 100 sanzioni penali. In 2 casi sono scattate le manette e ben 54 segnalazioni all’autorità giudiziaria . In Umbria i provvedimenti di chiusura sono stati 34, record nazionale solo avvicinato da Lazio (26),Campania (25),Sicilia (23). I membri della commissione di inchiesta del Senato sono rimasti basiti davanti le parole del generale Piccinino il quale ha sottolineato che emerge una situazione drammaticamente allarmate .”…..

Giuseppe Silvestri – Corriere dell’Umbria

Commento di Silvana Di Modena: E non dimentichiamo i fatti allucinanti accaduti lo scorso anno ad Umbertide : Anziani e disabili usati come cavie in una struttura riabilitativa della ASL .
Per questa vicenda è  in corso un procedimento giudiziario presso  il tribunale di Perugia.

Commento di Romina NardielloChe vergogna !! Se controllassero  di più sarebbe una strage per tutte queste strutture non regolari , è necessaria più autorità e forza pubblica, ormai nessuno si  spaventa più di  niente ! Troppe cose brutte succedono,  e’ giusto che la gente lo sappia, grazie Goodmorningumbria! Le sbandierate  riforme forse servono a fare risparmiare,  ma cosi nascono strutture non adeguate ai servizi che dovrebbero  erogare. Ma la domanda arriva maligna nella mia mente, c’è  forse un calo inaccettabile del livello di civiltà? Avrei  solo bisogno di capire a cosa stiamo andando incontro in questa regione. Grazie

Ommento di Ombretta Versiglioni. Orrore, lo scorso anno percorrevo una strada tutte le mattine ed ogni volta mi prendeva  l’ansia….avevo paura di sentire gemiti e urla che provenivano da dentro un luogo simile, e un  giorno sentii la necessità di fermarmi ed ascoltare meglio. e grande fu la voglia di sfondare quella porta immensa, cominciai  a piangere per la rabbia e l’emozione, arrivai tardi al lavoro, e per non averlo fatto dopo mi sentii più stronza di prima….

Commento di Gianluca Cirignoni: La sinistra umbra si preoccupa tanto per il benessere degli stranieri e si dimentica dei nostri anziani …VERGOGNA. Domani presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per riportarli alla realtà e chiedere interventi specifici per sanare questa inaccettabile situazione.

Commento di Paola De Bonis: la scorsa settimana ho chiesto al presidente della terza commissione provinciale di organizzare un incontro ad hoc sulla situazione delle case di riposo nella provincia di Perugia. E’ necessario fare luce su queste vicende vergognose. Saranno invitati tutti i soggetti interessati e chiederò chiarimenti in merito

Banca d’Italia, chi vince, chi perde, chi perde e vince

24 ottobre 2011

La nomina del Governatore ha chiuso un problema minore (chi ha vinto, chi ha perso) e ne ha

Ignazio Visco

lasciato aperto uno enorme: i governi nazionali – nella attuale crisi finanziaria ed economica continentale e globale – che strumenti hanno per influire e orientare le soluzioni atte ad impedire il declino nazionale? La posizione del banchiere centrale nazionale nella Bce è un elemento non unico ma decisivo per affermare le vitali ragioni nazionali. Cerchiamo di far emergere le questioni ancora sommerse partendo dal “chi vince, chi perde e chi perde e vince”.

Chi vince

a – Il Presidente della Repubblica perchè ha impedito interferenze esterne (nazionali e internazionali) per condizionare le procedure formali e sostanziali previste dalla legge sulla nomina del Governatore.

b – La Banca d’Italia perchè ha evitato l’ingresso di un esterno alla guida della più esclusiva e separata struttura istituzionale del nostro Paese.

Chi perde

a – Il Presidente Berlusconi perchè invischiato in mille promesse elargite in tutte le direzioni e a favore di tutti i candidati.

b – L’autocandidato Bini Smaghi e il suo variegato gruppo di sostegno (da Sarkozy alle piccole consorterie locali)

c – Tutte le forze politiche e sociali (rappresentate e non) e tutti i grandi organi d’informazione. Si è dimostrato che fanno molto rumore e contano poco. In una società destrutturata tutti sono deboli.

Chi perde e vince

a – Tremonti che non ottiene la designazione di Grilli, ma liquida il candidato di Berlusconi e il candidato di Sarkozy. Quando un ministro impedisce al Presidente del Consiglio e ad un Capo estero di realizzare i loro disegni, mostra di avere forza politica, ma segnala anche una situazione di Governo che fa riflettere.

b – Bossi che ha condizionato Berlusconi ottenendo dall’interno del Governo un risultato che poteva essere ascritto come successo dell’opposizione.

Questo il quadro formale.

Ma quali sono i problemi aperti e non risolti che potranno riscrivere l’ordine dei vincenti e dei perdenti?
a – L’integrazione politica europea è una questione in bilico. L’alternativa è tra piccoli passi avanti, o precipitosa retromarcia.

b – La Bce non è in condizione di forza per fronteggiare la crisi politica dell’Europa.

Nella Bce si vota secondo il principio: una testa-un voto. La “testa-Italia” (il Governatore Visco) ed il “voto-Italia” a quale autorità italiana risponderanno? Al Governo o a un proprio pensiero autonomo? Domanda per ora senza risposta. Tremonti aveva tentato di porre il problema del rapporto Parlamento-Governo-Banca d’Italia -Bce. Ma non ha avuto la forza di andare sino in fondo, perché su questa via c’è l’ostacolo della debolezza strategica della politica governativa.  Tremonti pensava di aggirare il nodo politico occupando posizioni dominanti.  Non basta più.

Rino Formica

da: Rivista Critica Sociale