Posts Tagged ‘inquinamento’

Antonio Tracchegiani (F.I.): Il blocco del traffico non fa diminuire l’inquinamento

20 marzo 2015
Antonio Tracchegiani

Antonio Tracchegiani

“Esprimo il mio totale disaccordo alla limitazione del traffico indetta nel territorio del Comune di Perugia” così in una nota il Consigliere comunale di Forza Italia Antonio Tracchegiani.“Oltre a causare un disagio a cittadini e commercianti –aggiunge il Consigliere – lo stop ai veicoli cosiddetti inquinanti (pre-euro 4) risulta quanto modo bizzarro se teniamo conto che soltanto il 30% del parco auto circolante rientra in questa categoria.” Il Consigliere precisa ulteriormente: “ La Giunta Comunale ha dovuto adottare tale provvedimento a causa di quanto stabilito dalle disposizioni del Piano Regionale per la Qualità dell’Aria. Tuttavia numerosi studi evidenziano come la componente maggiore delle polveri sottili e del monossido di carbonio è costituita non dai gas di scarico delle auto ma dai (more…)

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Proteste per l’inquinamento dei fiumi, Clitumno, Marroggia, Teverone, Timia, Alveolo, Attone,

16 giugno 2014

inqNon si ferma il disagio della gente comune nei confronti dell’inquinamento dei fiumi, Clitumno, Marroggia, Teverone, Timia, Alveolo, Attone, ecc…
Il Comitato per la Difesa dell’Acqua e dell’Aria di Bevagna, Il Comitato per la salvaguardia del Clitumno, l’associazione degli Arditi del Cuore, la Pro Loco Cantalupo Castelbuono e il Centro Sociale di Capro, l’Arci Pesca provinciale di Perugia e l’Arci Pesca Foligno, l’Enal Pesca Bevagna si sono riunite a Bevagna per (more…)

Nevi: Emergenza inquinamento nella conca ternana

29 gennaio 2013

riceviamo e pubblichiamo

Alla luce dei dati delle nuove centraline di rilevamento che fotografano una vera e propria emergenza inquinamento nella conca ternana chiederò un’audizione immediata con l’Assessore Rometti e i vertici dell’Arpa affinché si mettano appunto misure immediate e concrete per ridurre gli attuali e preoccupanti livelli di inquinamento da polveri sottili.

Raffaele Nevi

Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Umbra Acque tranquillizza i cittadini di Case Bruciate: la nostra acqua non è inquinata

12 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento all’articolo pubblicato nel sito http://www.umbria24.it il 4 dicembre u.s. “Perugia, dai rubinetti di Case Bruciate acqua alla trielina: «Area limitata, colpa di artigiani e industrie»” e (more…)

Movimento 5 Stelle, riflessioni su RIFIUTI, INQUINAMENTO e TRASPORTI

8 dicembre 2011

A distanza di un anno il Movimento 5 Stelle di Perugia torna ad occuparsi di Rifiuti e Incenerimento con una particolare attenzione ai dati ambientali come il PM10 e il benzene. Punta il dito sui dati della raccolta differenziata, che in Umbria come nel Comune di Perugia annaspa e arranca, nonostante le promesse e gli investimenti degli enti coinvolti. Non dimentica la mobilità locale e regionale incapace di dare risposte efficienti e sicure per migliorare la vita dei Cittadini. La grave crisi economica impone, più che sacrifici in accise e aliquote varie, una riflessione profonda sui nostri stili di vita e sulle nostre abitudini, noi insieme a voi iniziamo da qui, dalla tutela della salute e dell’ambiente, dai beni comuni.

Incontro lunedì 12 dicembre alle ore 21 presso il CVA “La Piramide” in via Diaz a Madonna Alta.

MoVimento 5 Stelle Perugia

Inquinamento di Bettona, la giustizia a volte è lenta, ma alla fine arriva sempre

15 gennaio 2011

La richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Procuratore Giacomo Fumu e dal Pubblico Ministero Manuela Comodi nei confronti di 26 persone implicate nei fatti di continuo e massiccio inquinamento perpetrato per ben 30 anni a Bettona,  dimostra come  i nostri numerosi esposti e denunce presentati nel corso degli anni fossero del tutto fondati.

Che la situazione ambientale nel territorio di Bettona fosse pesantemente compromessa appariva del resto di tutta evidenza e riconoscibile a tutti.  La puzza asfissiante durante il giorno e la notte, l’inquinamento riconoscibile a vista dei fossi, dei torrenti e del fiume Chiascio in modo particolare nei fine settimana e in occasione delle pioggie, la fertirrigazione fasulla su terreni disponibili solo nella misura del 10% rispetto a quella necessaria, la certificazione di agibilità acquisita solo da 3.000mq di stalle rispetto ai 60.000mq presenti nel comune, l’inquinamento dell’acqua di numerosi pozzi: queste solo alcune delle gravi conseguenze della sconsiderata ed illecita gestione del depuratore zootecnico consortile e degli allevamenti suinicoli. Solo un sistema fondato sulla complicità e connivenza a tutti i livelli ha consentito il verificarsi ed il perdurare di questo “disastro  ecologico”. Almeno 12 milioni di tonnellate di reflui sono finiti sui terreni e nel fiume. Chi doveva effettuare i controlli, oltretutto pagato da noi cittadini-contribuenti, reggeva il sacco ai lestofanti. L’Amministrazione comunale attualmente in carica, se non fosse stata bloccata dall’intervento della Magistratura,  avrebbe creato le condizioni (con la realizzazione di una seconda laguna per i liquami da 90.000 tonnellate) per condannare la popolazione a vivere ancor peggio che nel passato. Per tutta la Giunta, Sindaco e Vicesindaco in testa, è stato richiesto il rinvio a giudizio. Gli atti adottati, nonché le intercettazioni telefoniche, hanno evidenziato lo stretto legame con gli autori materiali di questo disastro. Per noi cittadini quanto è emerso è più che sufficiente per chiedere le dimissioni immediate di questi amministratori. Non è né possibile né accettabile che questi personaggi, visti i precedenti, continuino a gestire le questioni ambientali del nostro comune e il destino dei suoi abitanti. Siamo molto preoccupati per le varie ipotesi di riutilizzo dell’impianto di depurazione destinato a diventare una centrale a biomasse o, peggio ancora, un inceneritore. A queste ipotesi ci opporremo con tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge. Sin da ora annunciamo che il Comitato, ricorrendo presso  le competenti sedi giudiziarie, si costituirà parte civile nei confronti di tutti i responsabili, richiedendo loro il risarcimento dei gravi danni arrecati alla salute dei residenti, al deprezzamento patrimoniale dei loro immobili, al notevole danno arrecato all’immagine del comune e del suo territorio.

per Il Comitato Popolare per l’Ambiente di Bettona

Remo GranocchiaGiorgio ForestiLuigi Pasinato

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Nota di redazione: Gli scriventi non specificano quali amministrazioni sono coinvolte in 30 anni e quali sindaci, però chiedono le dimissioni di quella attuale, c’è qualcosa che non torna. Non ci rimane che aspettare con serenità  l’esito dell’inchiesta in corso per capire la verità.