Posts Tagged ‘istituto’

ISTITUTO ITALIANO DESIGN DI PERUGIA, OPEN DAY IL 3, 10 E 17 SETTEMBRE

26 agosto 2015

istLaboratori gratuiti della durata di 40 minuti e destinati a un massimo di 20 iscritti

Settembre è il mese del ritorno sui banchi per molti studenti e l’Istituto italiano design di Perugia apre le porte per presentare i corsi del nuovo anno accademico 2015-2016. Open day giovedì 3, 10 e 17 settembre, nella sede di via Alessi a Perugia, rivolti a tutti coloro che, anche per un solo giorno, vogliano respirare l’atmosfera di progettualità e visione della proposta formativa di questo istituto attraverso quattro workshop, uno per ciascuna area didattica: industrial design, interior design, fashion design e communication design. (more…)

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Le api di Todi volano ad Expo 2015

21 maggio 2015

apiLe api di Todi volano ad Expo 2015. Succederà mercoledì 27 maggio, quando una delle attività dell’azienda dell’Istituto Agrario, ovvero il laboratorio di educazione ambientale ed agroalimentare “Volando con le api”, sarà protagonista di una rappresentazione nello spazio dedicato alle fattorie didattiche dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Dopo i successi nazionali con il formaggio e con il vino Grechetto, adesso è quindi il tempo del miele.
“Volando con le api” è uno dei venti laboratori presenti nel catalogo della fattoria del Ciuffelli, già premiato alcuni mesi fa alla (more…)

Expo 2015: è di Todi l’unico formaggio umbro

2 maggio 2015
Riccardo Marconi

Riccardo Marconi

E’ prodotto a Todi l’unico formaggio che rappresenterà l’Umbria ad Expo 2015 all’interno del selezionatissimo “tagliere” firmato dallo Slow Food, frutto di una attenta scelta tra gli  oltre 2.000 formaggi tradizionali esistenti al mondo.

Nella rosa degli 84 scelti quali ambasciatori della biodiversità animale e vegetale, che saranno proposti a rotazione nei sei mesi della manifestazione, figura inserito il “Bodoglino” del Caseificio Montecristo.

Il formaggio tuderte sarà protagonista all’esposizione universale a Milano nella settimana dal 15 al 21 maggio, raccontando del latte, dei pascoli e della caseificazione ma anche il territorio tutto, grazie ai profumi e ai sapori di questa caciotta dolce, prodotta con latte crudo di mucca, a pasta morbida e dal gusto molto delicato. (more…)

TODI: La Consolazione “affidata” agli studenti

17 novembre 2014

tempio-di-santa-mariaSaranno gli studenti del quarto anno dell’indirizzo “Turismo” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi” di Todi ad assicurare l’apertura del tempio della Consolazione nella giornata di martedì durante il periodo invernale.

La chiesa bramantesca, meta di un numero crescente di visitatori, grazie alla forte promozione legata ad iniziative quali “Wiki Loves Monument” e “I luoghi del cuore” del FAI, diventa così il primo (more…)

Todi, conclusi i festeggiamenti per i 150 anni dell’Istituto Agrario Ciuffelli

21 ottobre 2014

album ciuffelli

 

 

 

Si è chiuso idealmente domenica 19 ottobre, con il tredicesimo incontro degli ex allievi, l’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Istituto Agrario Ciuffelli. Un anno che è stato caratterizzato da numerose iniziative ed eventi dalla ricercata (more…)

Teatro: ” Il Silenzio fa Rumore?” al Metastasio di Assisi

5 giugno 2014
Giovanna Vignola

Giovanna Vignola

Giovanna Vignola (Dadina) sarà fra i protagonisti della Festa dell’Amicizia – i linguaggi della vita organizzata dall’Istituto Serafico di Assisi da venerdi 6 a domenica 8 giugno.

“La grande bellezza – dice Dadina – l’ho scoperta anche fra i ragazzi del serafico, non solo nei miei bambini acondroplasici, ragazzi a cui la vita ha privato tante possibilità fisiche e mentali, ma ha donato loro la capacità di farsi amare e capire. I ragazzi del Serafico hanno un cuore ricco di amore che oltre passa diffidenza e pregiudizi, il loro amore va oltre il muro del silenzio e attraverso le loro disabilità comunicano gioia di vivere”.

IRIFOR UMBRIA PROMUOVE CAMPI ESTIVI PER BAMBINI MINORATI DELLA VISTA

23 luglio 2013

L’esperienza da domenica 4 a domenica 11 agosto all’isola Polvese al lago Trasimeno sarà presentata  giovedì 25 luglio, alle 11, alla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia

Un campo estivo della durata di una settimana, alla scoperta delle bellezze della natura attraverso escursioni, raccolta dei materiali, (more…)

“Alimento Sicuro” si sposta a Macerata, per parlare delle regole base per la sicurezza alimentare domestica

26 febbraio 2013

L’Istituto Zooprofilattico Umbria Marche con la collaborazione della Regione Marche risponde ai cittadini in materia di sicurezza alimentare

venerdì 8 marzo 2013 – ore 17,00

Aula multimediale G. GALILEO presso la sede dell’area vasta n. 3 Largo R. Sanzio, 1 (Ex ospedale psichiatrico) – Macerata

Alimento Sicuro la campagna di informazione sui temi legati alla sicurezza alimentare dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle (more…)

Lo scoiattolo grigio in Umbria: una minaccia per la biodiversità ed un’ incognita sanitaria

12 ottobre 2012

scoiattolo grigio

Lo scoiattolo grigio, Sciurus carolinensis, originario della porzione est del continente Nordamericano, è considerato una delle 100 specie aliene a più alta diffusibilità dall’Unione Internazionale di Conservazione della Natura (IUCN). In Umbria la sua presenza desta forte preoccupazione in quanto mette in serio pericolo la specie autoctona Sciurus vulgaris, per un meccanismo di “esclusione competitiva”, in cui la mancanza di separazione di due nicchie ecologiche determina l’estinzione della specie più debole. In Inghilterra, Irlanda e parte del Piemonte si è già assistito alla sostituzione tra i due sciuridi, e l’Umbria sembra correre un analogo rischio specialmente nell’area periferica della città di Perugia (zona Monte Malbe). (more…)

Istituti Zooprofilattici Sperimentali i custodi della nostra salute alimentare

28 aprile 2012

Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale per svolgere la sorveglianza epidemiologica, la ricerca sperimentale, la formazione del personale, il supporto di laboratorio e la diagnostica nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti. Con le 10 sedi centrali e le 90 sezioni diagnostiche periferiche, assicurano sul territorio nazionale una rete di servizi per tutelare la sanità ed il benessere animale, verificare la salubrità degli alimenti e dell’ambiente, per la salvaguardia della salute dell’uomo. (Unico esempio al mondo di organizzazione a rete di strutture laboratoristiche e di ricerca in tutti i settori della sanità pubblica e veterinaria). L’IZS Umbria Marche ha valenza biregionale e garantisce al sistema veterinario delle Regioni Umbria e Marche l’attività di prevenzione, di controllo e di ricerca nell’ambito della Sanità Animale e della Sicurezza Alimentare. Oltre la sede centrale di Perugia ha 5 sedi territoriali: Ancona, Terni, Macerata, Pesaro, Fermo. Il personale impiegato è di 222: tra tecnici, sanitari, amministrativi, biologi e chimici, ad esclusione dei borsisti, i tirocinanti e i volontari. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria Marche ha molte attività al suo interno, che vanno dalla sorveglianza epidemiologica applicata ai settori della sanità animale, all’igiene delle produzioni zootecniche, alla sicurezza alimentare. Attività che investono la salute. Se la salute è anche informazione è altrettanto vero che la diffusione delle conoscenze scientifiche è un problema particolarmente importante e difficile, a causa della complessità dei temi e dei diversi modi con cui tali informazioni possono essere interpretate e percepite dai cittadini. Diviene strategico rendere note le notizie, prodotte dalle attività di ricerca e di analisi, affinchè in
primo luogo gli amministratori e poi gli operatori sanitari siano in grado di svolgere al meglio la loro funzione comunicativa nei confronti del cittadino. A tale scopo sono in corso e in programmazione una serie di attività di comunicazione che investono sia la comunicazione esterna che interna utilizzando diversi strumenti che vanno dall’attività di ufficio stampa, alla produzione di materiale informativo per l’utente, alla ristrutturazione del sito internet, a newsletter aggiornate. L’Istituto è in grado da tempo di usare alcune tecniche di analisi genomica che permettono di tracciare il prodotto di origine animale e individuare con certezza assoluta il soggetto dal quale l’alimento è derivato: dalla stalla al piatto del consumatore.  Negli ultimi anni questa tecnologia è stata applicata alla tracciabilità delle carni (per rendere inequivocabile il collegamento tra animali di origine e carne al consumo) così come alla ricerca ed alla
caratterizzazione di agenti di malattia alimentare, siano essi virus, batteri o parassiti presenti lungo i passaggi della filiera alimentare. Una nota particolare va rivolta all’applicazione delle tecniche biomolecolari alla ricerca degli Organismi Geneticamente Modificati: le tecniche di analisi genomica sono le uniche, infatti, in grado di svelare la presenza anche di minime concentrazioni di DNA di piante geneticamente modificate in prodotti alimentari; e l’attenzione dell’IZSUM in questi anni si è concentrata su Soia, Mais e più recentemente su riso e patate OGM.
Infine, nell’ultimo anno, grazie ad un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute, sono state messe a punto ed introdotte in routine analisi per la determinazione rapida di batteri (Salmonella, Listeria monocytogenes, Campylobacter,Yersinia enterocolitica, Escherichia coli O157 e O104) e Norovirus in matrici alimentari di origine vegetale.

“Potremmo dire di aver realizzato uno strumento – dichiara Silvano Severini, Direttore Generale IZS Umbria Marche – che permette di cambiare, rinnovare facendo leva sulla responsabilità dei professionisti. I professionisti sono i veri controllori dei dati, capaci di individuare facilmente se un buon risultato si basa su un’elevata professionalità e capacità dell’organizzazione. La possibilità di potersi confrontare permette non solo di attivare processi di apprendimento ma anche meccanismi di controllo sociale fondamentali nei contesti dove il livello di professionalità è elevato”.

Gestire le emergenze: siglato un accordo tra la Protezione Civile e l’IZS Umbria Marche

13 febbraio 2012

Siglato un accordo tra la Protezione Civile della Regione Umbria e l’Istituto Zooprofilattico Umbria Marche (IZSUM), in cui è stato firmato il protocollo d’intesa finalizzato all’organizzazione di corsi di formazione/aggiornamento, a titolo gratuito, rivolti al personale addetto alla preparazione e somministrazione pasti della Colonna Mobile Integrata della Regione, in ottemperanza alle Linee Guida della Regione Umbria. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche è intervenuto in numerose calamità naturali: proprio da queste esperienze si è concretizzata l’idea di disporre di personale adeguatamente preparato da mettere a disposizione di coloro che operano sul territorio

In Umbria, il sistema regionale di Protezione Civile ha implementato uno strumento tecnico di monitoraggio e supporto alle decisioni per la gestione delle emergenze che, nelle varie fasi di attenzione, preallerta, pre-allarme e allarme, permette di individuare su mappe dinamiche di tipo GIS gli allevamenti in pericolo per definire le azioni di mitigazione dei rischi e relativi soccorsi. Tale sistema può essere applicato a tutte le attività  produttive di interesse: mattatoi, mangimifici, imprese alimentari, depositi frigoriferi di stoccaggio alimenti etc.

Dora Carapellese

 

“L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin”, guida all’ascolto della musica

11 gennaio 2012

Domenica 22 Gennaio  – Istituto Frescobaldi c.so. Cavour 184

Prenderà il via la serie di incontri “l’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin”, guida all’ascolto,  non ci sono limiti di età  , ma si consiglia la partecipazione di ragazzi (almeno) in età liceale, è  lasciata  ai genitori la valutazione della soglia di attenzione ed il giudizio finale sulle possibilità di partecipazione dei loro ragazzi. Le proposte musicali di “l’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin” spazieranno dal classico al jazz e dal rock al pop attraverso molti altri generi  cosiddetti “di nicchia”, sia nell’ascolto discografico che dal vivo.

Coloro che interessati volessero effettuare una pre-iscrizione possono rivolgersi alla segreteria dell’Istituto Frescobaldi, Corso Cavour 184 Perugia, dal lunedì al venerdì con orario 15.30 – 18.30.

Per qualunque altra informazione e/o chiarimento scrivere a  sarax63@gmail.com

“Esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche”.

16 dicembre 2011

In data 15 dicembre 2011, risulta essere stato presentato un esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia, Dott. Giacomo Fumu, su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche;

Da circa tre anni l’ente è in attesa di una nuova riorganizzazione da parte della direzione, la quale però nel frattempo ha proceduto ad assunzioni senza concorso, evidentemente dettate da esigenze di “sistemazione” ben lontane da una visione organica della struttura;

Si interroga il Presidente della Giunta Regionale per avere delucidazioni chiare ed inequivocabili sulla gestione del suddetto concorso e, più in generale, sulle future prospettive di riorganizzazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche.

Il Consigliere Regionale – Sandra Monacelli

 

Rassegna di Cinema Tedesco: NOSFERATU

18 ottobre 2011

ISTITUTO TEDESCO PERUGIA

Se ti piace l’horror, non puoi perdere il film considerato uno dei capisaldi di questo genere: NOSFERATU, prototipo delle numerose opere cinematografiche dedicate alla figura del conte Dracula.

Perugia, Piazza Raffaello, 11
www.istitutotedescoperugia.it
info@istitutotedescoperugia.it
Tel. 075/5735360

ASSISI -Bartolini: Il Nuovo Istituto Alberghiero si farà?

7 ottobre 2011

“Il comune di Assisi sembra ormai diventato un’agenzia di annunci pubblicitari L’assessore allo sport Mignani “annuncia” sui giornali che l’Istituto Alberghiero è importante “ed è tempo di trovare una sede più grande”. Quindi, fa capire che si farà salvo poi non dire dove, come, quando e chi la realizzerà. È quindi un annuncio che non dà alcun elemento di fattibilità. Sa di reclamistico e quindi è ingannevole anche perché la costruzione riguarda la provincia di Perugia che è l’Ente che ha la giurisdizione e il compito di spesa per gli istituti superiori e non il Comune di Assisi. Mignani è copia conforme degli ultimi “annunci” dell’amministrazione, quali la tappa del giro d’Italia in Assisi ed il commissario ad acta per la frana Ivancic. Se è legittimo richiedere, è altrettanto doveroso comunicare solo ciò che si è ottenuto, altrimenti è mera propaganda. Ed Assisi sta facendo la figura di città non seria, come per gli innumerevoli annunci della mostra di “Assisi e Giotto del 2011” di cui non si vede l’ombra. Da parte mia, faccio presente che l’istituto Alberghiero, tre anni fa, è stato oggetto di un incontro con la Provincia, nel corso del quale, poiché la stessa non aveva le risorse necessarie, era stata presa in esame la possibilità di costruire un nuovo edificio vicino all’area ex Montedison con ipotesi di richiesta di compartecipazione di privati per realizzare la scuola ed un limitrofo albergo. L’idea progettuale ha la sua fattibilità. Certo è un’ipotesi di lavoro e l’aspetto più difficile è che occorre lavorarci; più facile è fare “annunci”.

 Giorgio Bartolini   

In un Istituto, anziani pazienti usati come cavie.

30 aprile 2011

La denuncia partita da un centro specialistico dell’Altotevere è finita in tribunale. Farmaci non autorizzati somministrati senza consenso.

L’avvocato Panichi Rappresenta uno dei pazienti. Pazienti usati come cavie umane, sottoposti a protocolli non autorizzati, senza averne alcuna informazione, né loro né i propri familiari. Fatti oggetto di somministrazione di prodotti non citati sulla cartella clinica, dagli effetti un po’ particolari (e anche curiosi se si va a dare uno sguardo su internet), e secondo qualcuno neppure strumentali alle patologie neurologiche dei pazienti. Succede, pare, ed è successo anche nella nostra regione, dove dei  pazienti che si sono ritrovati loro malgrado oggetto di test, hanno scelto le  vie legali per veder tutelato il proprio diritto a essere trattati come persone
e non come cavie. Ignare di ingerire pillole apparentemente innocue eppure non citate nel programma terapeutico a cui erano sottoposti nell’istituto dove si trovavano ricoverati, in Altotevere. Tra l’altro accompagnate da alcuni prelievi che alla fine hanno insospettito non poco i familiari, i quali,  scoperto il prodotto, non ancora all’epoca autorizzato, hanno deciso di saperne di più. Si tratterebbe dunque di sostanze somministrate su pazienti di una certa età, fa capire l’accusa, rappresentata dall’avvocato Paolo Panichi, solo con l’obiettivo di testare le reazioni sull’organismo degli assuntori, valutare le conseguenze e tutto quello che, per l’appunto, serve per sperimentare gli effetti. Per l’istituto in questione, a un anno di distanza dal casus belli, l’autorizzazione è poi arrivata, ma dopo dodici mesi circa rispetto a quando le
pillole venivano fatte ingerire a un piccolo gruppo di inconsapevoli pazienti. Una vicenda a cui sono seguite denunce che hanno fatto scattare l’inchiesta del Nas, con una serie di documentazioni poi approdate in procura, e cause civili che ruotano entrambe intorno a fatti che si sono verificati nella primavera del 2008 in un istituto dell’Alta Valle del Tevere. Tutto inizia quando i congiunti di anziani pazienti, ricoverati a seguito di delicate operazioni a livello
neurologico, si accorgono che ai loro familiari venivano somministrate delle compresse la cui ingestione era preceduta o seguita da un prelievo di sangue. Incuriositi da questa procedura ma soprattutto spinti dall’allarme scatenato da alcune “stranezze” notate nel comportamento dei familiari ricoverati, provano a chiedere spiegazioni. E da qui partono i primi dubbi, dal momento che nessuno sembrava saperne ad eccezione di uno dei medici, tanto che tale procedura non risultava presente nella scheda terapeutica. Individuato il medico, alle tante
domande risponde che agli anziani in questione era stata somministrata della semplice vitamina e che i prelievi servivano per “determinare la concentrazione ematica di tale sostanza”. Nel contempo l’allarme si diffonde e si scopre così che anche altri pazienti si erano ritrovati ad avere a che fare con le medesime pasticche conservate nella medesima sacchetta. Assunzioni sempre precedute o seguite da prelievo di sangue. La curiosità cresce e un nucleo di familiari viene convocato da uno dei responsabili dell’istituto alla presenza del medico dai più indicato come “l’ispiratore” delle somministrazioni. In un primo momento i sanitari cercano di rassicurare, fanno riferimento a un farmaco contenente una particolare dose di vitamina, che sarebbe stata presto inserita nelle cartelle cliniche. Viene mostrato anche il farmaco, che scatena la
conseguente sorpresa dei presenti. Infatti le compresse erano diverse da quelle
viste in corsia e viste prendere dai propri familiari ricoverati. All’imbarazzo da una parte segue la crescente carica di sospetti dall’altra. E alla fine il mistero viene svelato. E’ uno stesso medico a fermare i congiunti e a svelare l’arcano, facendo subito riferimento alla sperimentazione su alcuni pazienti neurologici dell’istituto di un farmaco non italiano, per verificarne l’effetto
sul risveglio neurologico. Un complesso ormonale, viene detto, che comunque non avrebbe avuto effetti nocivi sui pazienti tanto da essere al centro di un progetto sperimentale in Toscana. I familiari continuano a chiedere ai medici come sia possibile un qualcosa del genere, ovvero che vengano somministrati  farmaci, o sostanze o qualsivoglia complesso vitaminico senza essere inseriti nel registro dei medicinali e senza il consenso del paziente: chi dice di non
saperne nulla, chi si scusa e chi invece parla della ricerca che ad alti livelli viene fatta con questi prodotti. Alla fine i familiari decidono di portare via i propri malati, con relativa cartella clinica. Che arriva qualche giorno dopo le dimissioni con la segnalazione di una “erronea somministrazione di una sostanza al posto della vitamina”. Insomma, un’ulteriore conferma, per i congiunti degli anziani, che qualcosa era stato fatto e non correttamente. A quel punto viene richiesto un parere a uno specialista, che sulla base degli accertamenti effettuati subito dopo la dimissione, evidenzia una serie di alterazioni, a livello di esami del sangue e di condizioni neurologiche. Insomma oltre ad aver effettuato una sperimentazione di un qualcosa senza
consenso libero, specifico e informato, su pazienti anziani, in uno stato particolare, reduci da situazioni di salute particolari, si sarebbe somministrato agli stessi un prodotto all’epoca ancora non precisamente classificato (come si evince dalle risposte fornite dai tecnici), un complesso
di sostanze non segnalate sulla cartella clinica e di fatto “inesistenti” per chiunque, in caso di emergenza, si fosse trovato nella condizione di dover intervenire sul soggetto in questione. Avuta consapevolezza di quello che era successo, è stata fatta denuncia ai carabinieri con relativi accertamenti del Nas e contemporaneamente è stato avviato un iter civile. Per i primi di giugno è fissato il dibattimento, quanto alla vicenda civile la causa è in sede istruttoria. Dal punto di vista morale, per coloro che si sono imbattuti in questa avventura, la fiducia in alcuni medici è completamente in ribasso

Giovanna Belardi

da: Corriere dell’Umbria

DIVE! – DA MARLENE ALLE NUOVE PROTAGONISTE DEL CINEMA TEDESCO

7 marzo 2011

Continua la nostra rassegna cinematografica con il 2° appuntamento dedicato ancora alla celebre artista tedesca, Marlene Dietrich.
La rassegna, iniziata il 2 marzo scorso, proseguirà ogni mercoledì alle 20.30 fino al 1° giugno 2011. Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

mercoledì 9 marzo · 20.30 – 22.30

INGRESSO GRATUITO – Istituto Tedesco Perugia – Piazza Raffaello, 11

MARLENE, un documentario-intervista che il regista Maximilian Schell ha dedicato all’attrice Marlene Dietrich, la quale é presente, però, solo con la sua voce. E’ un documentario girato nel 1983, della durata di 94 min., in cui la Dietrich ripercorre la sua straordinaria carriera cinematografica e gli eventi più significativi e drammatici della sua vita.

Per ulteriori informazioni:
www.istitutotedescoperugia.it
info@istitutotedescoperugia.it – tel. 075.5735360

Olio del Frantoio Ragani, ambasciatore di cultura e della tradizione della terra umbra

1 dicembre 2010

Immersa tra le verdi colline alle pendici del monte Subasio tra Assisi e Spello, l’azienda agricola Ragani da oltre tre generazioni produce l’ottimo olio simbolo di questa terra ricca di storia e sapore. Dalla raccolta delle olive alla prima spremitura a freddo, proseguendo con l’imbottigliamento, tutta la produzione avviene nel pieno rispetto di un’antica tradizione e del completo ciclo di lavorazione. Gli oltre dieci ettari di terra e le tre diverse tipologie di olive coltivate, danno origine a tre prodotti oleari molto diversi fra di loro.

Il fruttato leggero, ottimo per cucinare, è la base per ogni tipo di ricetta.

Il fruttato medio dop è un olio più corposo e deciso, indicato per condimenti a crudo e bruschette. E’ il vero dop riconosciuto come patrimonio culturale di questa terra.

Studenti di un istituto alberghiero del Trentino in visita culturale al Frantoio Ragani

l’Edo fruttato forte è una specialità con un gusto particolare e ricercato, è ottenuto da un solo tipo di oliva (moraiolo) e per questo è detto monocultivar. Ottimo per personalizzare ogni tipo di cucina e per dare un tocco forte anche ai piatti più sofisticati.

Azienda agricola Ragani di Ragani Emanuele

via degli olivi 8 Spello (PG) tel. 0742 30 11 56 http://www.olioragani.com

 

“Bernardino di Betto, da Istituto d’arte a Liceo: 80 anni di…futuro”

31 ottobre 2010

Grande afflusso di pubblico per l’inaugurazione della mostra “Bernardino di Betto” da Istituto d’Arte a Liceo: 80 anni di futuro” che resterà aperta  presso il CERP – Centro Espositivo della Rocca Paolina fino al 14 novembre 2010. Al tavolo delle autorità erano presenti: Donatella Porzi assessore provinciale alle politiche culturali, Fabrizio Bracco assessore regionale alla cultura, Roberto Volpi dirigente scolastico dell’Istituto “Bernardino di Betto”, Tiziana Briganti in rappresentanza della Soprintendenza ai beni culturali, Guido Buffon Critico D’Arte e l’artista Franco Venanti. Allestita con cura e attenzione ai particolari, la mostra non e di tipo didattico ma presenta un mix di opere di allievi/artisti che negli anni hanno dato lustro questo Istituto d’Arte. “Mi complimento – ha affermato Donatella Porzi –  per la decisione di mischiare opere di artisti che sono diventati famosi e di ragazzi/allievi che, magari, lo diventeranno. Questo unire passato e presente da continuità e importanza all’Istituto. Le nuove generazioni possono diventare ‘grandi’ se supportate dal mondo degli adulti. Dal confronto con il passato emergono elementi importanti che i ragazzi possono fare propri e usare per la loro crescita. E’ partita la sfida di Perugia, Assisi e Provincia per la nomina Capitale Europea della Cultura, l’Istituto d’Arte potrà avere un ruolo importante in questo contesto”.

Per info: Provincia di Perugia, Servizio Promozione Economica Turistica e Culturale del Territorio, Ufficio Promozione Cultura e Spettacolo 075 3681218 –620 –407 -216 fax 075 3681202; cultura@provincia.perugia.it.