Posts Tagged ‘italiani’

Perugia:Le case prima agli italiani

5 ottobre 2016
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Andrea Romizi

L’amministrazione comunale a guida Forza Italia ha deciso di dare priorità ai perugini inserendo nel “modello per le condizioni di disagio aggiuntive” una particolare “condizione di disagio”: essere residente nel comune dal almeno 15 anni assicura 3 punti in più, permetteranno a chi li riceve di scalare la classifica. È evidente che ne verranno favorite le famiglie italiane in difficoltà a scapito degli immigrati, che spesso invece finiscono in cima alle graduatorie grazie al basso reddito e ai tanti figli a carico. (more…)

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Claudio Ricci: i Partiti hanno Dato un Ampio Contributo al Grande Risultato in Umbria; Le Liste Civiche sono State Fondamentali; ora Lavorerò per il Partito dei Moderati Italiani

4 giugno 2015
Claudio Ricci

Claudio Ricci

Ritengo – cita Claudio Ricci (candidato presidente alle recenti elezioni regionali) – che tutta la colazione, gruppi civici e politici, abbia ottenuto “un grande risultato” stando insieme uniti e condividendo un programma chiaro e sintetico in venti punti principali.

Sottolineo che “i partiti hanno dato un ampio contributo” e la presenza di leader nazionali come Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e altri ha dato una “spinta molto significante”. Il risultato delle liste civiche (circa il 10%) e quello mio personale – ricorda Claudio Ricci  (8% dei voti della coalizione, a cui si aggiunge il voto indotto dal nome Ricci scritto su molti simboli) – ha contribuito ad un risultato “di rilievo nazionale”: far “traballare la (more…)

Case popolari: agli italiani 345 alloggi, agli stranieri 684

17 dicembre 2014

movimento per perugiaNell’assegnazione delle case popolari in Umbria gli italiani continuano a essere discriminati! Il Comune di Perugia, su 1.169 richieste d’alloggio, ha ammesso 1.029 domande : 345 alloggi saranno assegnati agli italiani, gli altri 684 agli stranieri ! È una situazione non più tollerabile che umilia le famiglie italiane, già messe in ginocchio dalla crisi economica e dalla tassazione esorbitante! Che fanno le nostre Istituzioni? Che fa la presidente Marini con la sua giunta? Perché non intervengono? Basta con questo retorico buonismo della sinistra che ha portato solo disastri! Noi chiediamo ancora una volta la modifica della Legge Regionale sull’edilizia sociale residenziale: occorre reintrodurre subito la distinzione tra cittadini italiani o di uno Stato UE e cittadini extracomunitari nell’assegnazione degli alloggi e agli stranieri che fanno domanda di una casa popolare si deve chiedere, oltre al regolare permesso di soggiorno, anche la residenza o l’attività lavorativa nel Comune cui si riferisce il bando da almeno 10 anni continuativi. Oggi molte famiglie italiane sono costrette a tempi d’attesa interminabili nella speranza, spesso vana, di avere una casa popolare… Con queste modifiche essenziali le nostre famiglie potrebbero avere maggiori possibilità! Essere italiani in Umbria, cara presidente Marini, deve essere un privilegio e non una colpa!

Carla Spagnoli – Presidente onorario del Movimento per Perugia

 

l’“Officina d’arte&tessuti” di Spoleto inaugura la mostra “GENERAZIONE ANNI ’30

5 aprile 2014

Il 5 aprile l’“Officina d’arte&tessuti” di Spoleto inaugura la mostra “GENERAZIONE ANNI ’30 – artisti italiani nati dal 1930 al 1939”,che rimarrà aperta fino al prossimo 4 maggio.
La mostra si aprirà con una presentazione del prof. Giorgio Di Genova presso l’Hotel Clitunno e vedrà la partecipazione di alcuni degli artisti autori delle opere in esposizione, con i quali il pubblico interessato potrà interloquire. (more…)

Perugia: Conferenza stampa sul tema “Presidenzialismo: Strada per la modernità”

15 dicembre 2013

16 dicembre alle ore 11,30 a Perugia, presso la Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori

La tappa umbra di una serie di iniziative territoriali che da mesi stanno interessando l’intero territorio nazionale promosse dai “Riformisti Italiani” e dal Comitato “Scegliamoci la Repubblica”.

L’iniziativa è volta a sostenere attraverso la forza della sottoscrizione (more…)

LIBRI: Storia dei servizi segreti italiani, di Antonella Colonna Vilasi

17 giugno 2013
Antonella Colonna Vilasi

Antonella Colonna Vilasi

È il primo libro sull’intelligence scritto da una donna, Antonella Colonna Vilasi, presidente del Centro Studi sull’intelligence (UNI), insegnante in numerose agenzie ed università nonché professore ordinario americano e visiting professor di intelligence a Atene, Bucarest, Londra, Madrid, Malta, Parigi e Tirana. L’abbiamo intervistata. Vilasi è una che sa il fatto suo e che legge la storia degli 007 nostrani con gli occhi di un insider: ecco perché oltre cento anni di fatti e accadimenti vengono raccontati in un modo che farà sicuramente discutere.

 

Più volte premiata per i suoi lavori, Antonella Colonna Vilasi, saggista con numerose opere all’attivo sulle tematiche criminologiche- (more…)

“Tremate, tremate, le streghe son tornate!”.QUANDO SATANA È UN AFFARE

9 marzo 2013

melekdi Elena Testi

“Tremate, tremate, le streghe son tornate!”. Era uno degli slogan più noti del movimento femminista degli anni ’70. Adesso andrebbe rivisitato con un “Tremate, tremate, i satanisti son arrivati!”. Arrivati dove? Nel web, invadendo social network in perfetto stile web 2.0. A tal punto che è stata decisa dalla Chiesa cristiana di Roma l’istituzione di corsi, organizzati in varie parti d’Italia e (more…)

Insieme per crescere, a cominciare dai cervelli italiani

28 febbraio 2013
e Costanza Bondi

Giovanna Vignola e Costanza Bondi

di Costanza Bondi

Scorrendo in Facebook, ma anche orecchiando al supermercato mentre facevo la spesa o sentendo commenti vari qua e là, mi sono resa conto di quanto la mancanza di contenuti politici di molti interlocutori induca alla distorsione del messaggio di cui vogliano farsi portatori. Vengo al punto: l’uso di aggettivi
dispregiativi che si riferiscano alle qualità fisiche per descrivere quelli che si ritengono i propri avversari politici sfocia, ben presto, in un abuso semantico che porta, però, poi risvolti negativi in tutte le coscienze e nella società civile.

Appellare un politico o apostrofare un personaggio pubblico con la parola NANO prima di tutto non evince alcun messaggio, se non la (more…)

LA VERA CRESCITA…E’ L’ORCHITE GIGANTE DEGLI ITALIANI.

8 dicembre 2012

Da circa un anno una malattia nuova e sconosciuta ha colpito il governo. Ma particolarmente grave è il presidente Monti colpito proprio da “cancro della crescita”. Il morbo è particolarmente infettivo e diffusivo. L’OMS allarmata parla di metastasi globalizzata. La Cina ha un cancro della (more…)

Sono di Foligno i Campioni italiani di ballo standard

20 settembre 2012

Marisa Peppoloni e Roberto Straccini

Sono umbri i campioni italiani di ballo standard vincitori della stessa specialità per ben 6 volte e che, anche quest’anno, hanno riconfermato il loro ambito titolo. Roberto Straccini e Marisa Peppoloni, di Foligno, professionisti unici e armonici, grazie alla loro passione e costanza sono arrivati anche quest’anno sul podio dei vincitori accaparrandosi un bel primo posto al Campionato Italiano Maestri di Ballo, che si è svolto a Forli: sono stati inoltre finalisti di gare internazionali in Francia, Spagna, Germania ed Inghilterra. Roberto e Marisa, sono anche i titolari della Asd Dance School “Number One” che ha diverse sedi in Umbria, una delle quali a Bevagna. “ Una incredibile soddisfazione vincere i Campionati Italiani per la nostra categoria- affermano all’unisono Roberto e Marisa- essere primi è una sensazione stupenda ma non (more…)

CONDANNATI DALLA STORIA E DALL’INCOMPETENZA TRA LEGGI INADEGUATE E DISPERAZIONE DILAGANTE

10 maggio 2012

Vincenzo Maria Gullace

di Vincenzo Luigi Gullace

La drammatica crisi che pervade il nostro Paese è il risultato di una lunga conflittualità interna istituzionale, politica e sociale che ha, lentamente ma inesorabilmente, ferito l’amor patrio degli italiani,

annullato il prestigio nazionale all’estero , logorato il sistema produttivo , appiattito la cultura e danneggiato gravemente l’elemento portante di qualunque società, ovvero, la famiglia.

Questo declino può essere combattuto ed evitato se, tra le varie possibili soluzioni, si avrà il coraggio di tenere bene a mente un mirabile passo di una delle tante lettere che Santa Caterina da Siena, Compatrona d’Italia e d’Europa, inviò nel 1373 a personalità del mondo politico dell’epoca, “ niuno Stato si può conservare nella legge civile in stato di grazia senza la santa giustizia “. (more…)

Andremo tutti a quel (bel) paese

9 gennaio 2012

di Costanza Bondi

Per l’Italia “il bel paese” la stima dei dati Istat parla chiaro. Dal 2012 al 2065 oltre un terzo della popolazione avrà 65 anni o più, mentre il numero degli immigrati sarà pressoché triplicato, per un totale stimato in 14 milioni di presenze e oltre nel nostro territorio. Mano d’opera straniera soprattutto giovane che, sempre secondo le stime Istat, andrà a rimpinguare la popolazione italiana in età lavorativa tra i 15 e i 64 anni. La quale, nella medesima proiezione, calerà dall’attuale 65.7% al 54.7% del 2065. Ora, partendo dal fatto che il dato dell’evoluzione demografica si ricava dalla semplice operazione di bilanciamento tra trend negativo e trend positivo, vediamo bene come in data proiezione il primo porti alla conta il doppio dei decessi rispetto alle nascite, mentre il secondo annovera il triplo degli ingressi migratori rispetto alle relative uscite. Nel frattempo, però, abbiamo il dato della vita media che continua a crescere. Ovvia la decodifica da tali dati statistici: la popolazione italiana andrà sempre più invecchiando, la forza lavoro italiana andrà diminuendo fino a crollare e l’Italia continuerà inesorabilmente ad impoverirsi. Per una nuova storia tutt’ altro che surreale, dal titolo “Il cane che si morde la coda”, sottotitolo: “sempre più anziani, sempre meno italiani”.

 

Atc3 Terni, Italia Federale: “Eroli aspetti a cantar vittoria”

23 settembre 2011

Nota congiunta del presidente nazionale Aldo Tracchegiani e del segretario di Narni, Massimo Marrucco

“Il presidente dell’Atc3 ternano-orvietano, avvocato Eroli, nel corso della conferenza stampa di ieri ha inveito contro i ricorrenti al T.a.r. (Comitato Nazionale per la Caccia, Italia Federale e Partito dei Comunisti Italiani) minacciando anche azioni legali. Vorremmo far presente che l’ambito territoriale di caccia non può di certo cantar vittoria, in quanto la sospensiva era praticamente inutile visto che i cacciatori, avvicinandosi la data di apertura avevano ormai pagato il raddoppio della tassa”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il segretario di Narni, Massimo Marrucco, in merito alle affermazioni del presidente dell’Atc3 Eroli sulla pronuncia del T.a.r. della settimana scorsa in merito al ricorso presentato contro il raddoppio della quota di iscrizione per i cacciatori umbri. “Sarà invece determinante – proseguono Tracchegiani e Marrucco – il giudizio di merito del 7 marzo 2012: nell’ipotesi che la sentenza sia favorevole ai ricorrenti, infatti, l’ambito dovrà restituire ai cacciatori 250.000 euro. Nel frattempo tale somma dovrà essere accantonata in bilancio e non potrà essere spesa per il progetto di piano faunistico, come dice l’avvocato Eroli. A tale proposito, ci chiediamo perché il comitato non decida di dimezzare tutte le indennità, compresa quella del presidente, onde poter ripianare il debito contratto di 172.000 euro”. “Eroli afferma che 9000 euro vengono date alle associazioni venatorie per le zone ZRC, che in base alla legge dovrebbero essere al massimo 12, ma se ne contano addirittura 24, probabilmente per accontentare tutti. In questo contesto Italia Federale sta invece raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare la legge n° 157 ed abolire una volta per tutte gli Atc, attribuendo la gestione del territorio in modo volontario ai cacciatori di tutte le associazioni, scelti con il metodo delle primarie e non con i soliti vecchi sistemi”.

Stato di Crisi, Siamo orgogliosi di essere italiani?

5 maggio 2011

Stefano Sallusti

Editoriale di Riccardo Sallusti

Le  ultime stime dicono che il debito pubblico italiano ha raggiunto quota 1.875 miliardi di euro.  Un dato emblematico, stupefacente, che da solo la dice lunga sulla gestione del denaro pubblico da parte dell’intera classe dirigente del nostro paese.  I numeri spesso possono da soli sintetizzare l’andamento di un paese, la sua evoluzione, il suo stato di salute. I dati sull’occupazione, sulla disoccupazione, il reddito pro capite ecc… Ci sono poi altri “termometri” : la qualità della vita, la cultura, il modo di lavorare, e via discorrendo.  Torna alla memoria il discorso di Robert kennedy sul Pil negli Stati Uniti:  “Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.  Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.  Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.  Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.  Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.  Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. 

John Kennedy

Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.  Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.  Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.  Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.”

Discorso lungimirante, appassionato che meglio esprime l’anima di un paese.  Oggi possiamo porci questa domanda: Siamo orgogliosi di essere italiani?  Al di là del Pil e dei numeri, delle eccellenze e delle mediocrità?  L’autocritica sembra non essere una delle migliori qualità della popolazione italiana.  Se oggi ponessimo questa domanda ai giovani italiani ne uscirebbe uno scenario complesso farcito da un pessimismo in parte giustificato.  Il quadro politico italiano è ancorato sulla parete dello scontro perenne, dei litigi, delle chiacchiere.  Scontro privato, scontro tra partiti sempre più in fermento.  La politica italiana è una questione privata, il nome partito etimologicamente significa “parte”.  Aggregato di persone con idee, intenti e gusti comuni, diversi però dall’universale ovvero dall’interesse “collettivo”.
Il partito delibera, elegge un proprio segretario, ha dei propri regolamenti ed ha come obiettivo il perseguimento di determinati obiettivi. Il principale dei fini è il consenso attraverso il quale si possono posizionare le “teste di legno” nei gangli della società.  Il “pubblico” diventa terreno di immensi interessi di una parte e dell’altra.  I partiti italiani oggi come ieri sono organizzazioni atte a rappresentare interessi privati dei propri membri e dei cosiddetti poteri forti. Le teste di legno sono sedute in parlamento, dopo essere state elette, a difendere i propri interessi, le proprie guarentigie.  L’Italia è uno dei pochi paesi in cui la politica è un mestiere. Per un politico italiano e pressoché impossibile farne a meno.  L’idea di un lavoro diverso dal fare il politico è uno spauracchio da evitare, il mero obiettivo è resistere il più a lungo possibile all’interno della cabina di comando.  Il parlamento, un consiglio regionale, provinciale o comunale diventano sinonimo di vitalizio, prospettiva a lungo termine.  Per questo i talk show e le televisioni  diventano tribune, piazze virtuali dove guarda caso si parla esclusivamente di “politica”.
La Tv come la politica non fanno altro che parlare di se stesse.  L’autoreferenzialità è il primo tassello per cementificare il potere politico.  La retorica politica quotidiana inonda tv, radio e giornali.  Dai canali pubblici a quelli privati è un crogiuolo di personaggi noti e meno noti della politica.  Ci sono esperti, politologi, ministri, segretari e sottosegretari, che ogni giorno si fronteggiano all’ interno di milioni di apparecchi televisivi.  Spesso lo scambio di battute è talmente acceso e brutale che il rumore di fondo incomprensibile ai più diventa il vero protagonista della scena.  Il conduttore diviene semplicemente un arbitro di boxe pronto a dividere i contendenti dallo scontro.  Ci si accorge ben presto di assistere ad uno spettacolo che ha ben poco a che fare con tematiche d’interesse “pubblico”.  Lo scontro diviene l’unico modo per riempire una giara altrimenti vuota.  Cosa suscita tutto ciò nell’opinione pubblica italiana?
Certamente è difficile non cadere nella retorica, ma di sicuro la repulsione e il disgusto nei confronti della politica è il sentimento più diffuso tra la gente.  La stanchezza nel seguire le vicende politiche private nasce dal fatto che i problemi della vita quotidiana sono ben diversi dai problemi di cui si occupano i nostri politici.  Tra la retorica del popolo e  quella della politica  predomina quella politica.  La politica senza retorica sarebbe un cadavere vivente.
Provate a pensare una sinistra italiana senza Berlusconi o un Berlusconi senza comunisti…
Di cosa si potrebbe discutere?  Un Marco Travaglio, un Santoro, un Emilio Fede senza  Berlusconi cosa mai avrebbero potuto fare nella vita?  Pensiamo ai giornali senza la politica, sarebbero dei necrologi quotidiani, dei cimeli funebri con qualche annuncio osé nelle ultime pagine.  Pensiamo ad un Bruno Vespa costretto solo a fare plastici di villette maledette dove l’assassino non ha un nome.  La politica è alla canna del gas pur di tenersi in vita ucciderebbe la madre.  Siamo agli sgoccioli, il sipario si sta per chiudere, la crisi vera e presunta del mondo occidentale è al culmine. La politica degli annunci, il marketing politico non sono più sufficienti a tener in vita questo tipo di politica.  L’antiberlusconismo sinistroide, l’anticomunismo berlusconiano sono ingredienti scaduti per la ricetta Italia.  Mi piacerebbe pensare e credere in un Italia diversa dove la politica non sia la soluzione a tutti i problemi universali di ogni singolo individuo.  La politica deve essere decisione, azione atta per esempio a far costruire strade, treni decorosi per chi lavora. La politica presa nel suo ego totalizzante “dimentica” la retorica della gente: Il lavoro, le strade, la ricerca, la sicurezza ecc …  Il ballo dei potenti prosegue incurante degli altri “ospiti”.  Un ballo che ormai non piace più.  Il rischio di far cadere ogni responsabilità sulla politica è forte.  Un errore grossolano certamente poiché la politica è lo specchio del popolo.  Provare disgusto per i politici è come specchiarsi e dire che noi come comunità siamo belli ed impeccabili.  Un narcisismo fuorviante che ha permesso a questa politica di dilagare.  Quando un giovane cerca lavoro, viene assunto torna a casa scontento e demoralizzato e dice ai genitori:” mi hanno assunto, ma non ho le ferie pagate, non ho tredicesima, quattordicesima, mi faranno un contratto a progetto per un anno”, i genitori si scaglieranno contro il sistema, contro il politico, dimenticando però che magari anche loro nella loro piccola attività hanno assunto un altro giovane con la stessa modalità.
Nessuno tocchi Caino, il proprio Caino, guai a ledere i propri cari, i propri interessi. Lo facciamo tutti ogni giorno scaricando sugli altri le colpe.  Lo fa la politica, lo fa la gente comune che ha il diritto di voto.  Possiamo dire tutto su di noi ma non se possiamo essere orgogliosi l’uno dell’ altro…

I Tornado attaccano nella notte, fumo intorno al palazzo di Gheddafi

20 marzo 2011

“Da oggi i nostri aerei compiranno azioni”, ha annunciato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Dopo le 20, sono decollati i primi Tornado dalla base di Trapani Birgi, sede del 37esimo stormo dell’Aeronautica militare: sei in tutto gli aerei italiani partiti per la Libia e rientrati poco dopo le 22:30.Napolitano:  “Non siamo entrati in guerra, è un’operazione dell’Onu”. A partire dalle 21 di Tripoli (le 20 in Italia), il governo libico ha annunciato un nuovo cessate il fuoco. “In risposta ad un appello lanciato dall’Unione africana e in risposta alle risoluzioni 1970 e 1973 delle Nazioni Unite”, ha precisato un portavoce dell’esercito libico leggendo un comunicato in tv. Intanto l’equipaggio dell’ ‘Asso 22’, un rimorchiatore italiano,  è trattenuto da ieri pomeriggio nel porto di Tripoli da uomini armati. A bordo ci sono otto italiani, due indiani e un ucraino. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha detto che “non si può escludere un sequestro” ed ha annunciato che il rimorchiatore con gli uomini armati a bordo “sta facendo rotta verso una raffineria dell’Eni”

fonte Ansa

teatro, Italiani, Italieni, Italioti, al comunale di Gubbio

19 marzo 2011

Ugo Dighero e la Banda Osiris, martedì 22 marzo, alle 21, divertiranno il pubblico del Teatro Comunale di Gubbio con monologhi, canzoni, rime, ballate che raccontano, irridono, svelano, sottolineano la faccia ipocrita e arrogante dell’Italia. Un’esilarante e corrosiva radiografia del nostro paese, costruita sugli scritti, le poesie, le “satire” e i breviari comici di Michele Serra. Un esorcismo per musica e parole per cantare le assurdità, i paradossi, le vanità rovinose di noi Italiani, Italieni, Italioti. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it

PROPOSTA LA DESTRA SULLA CASA: PRIMA AGLI ITALIANI

2 dicembre 2010

Stefania VerrusoSegretario Regionale La Destra 

E’ quanto chiede La Destra in nota al progetto di modifica dell’art. 31 della legge regionale 23/2003 relativamente alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari, presentato in Consiglio Regionale dal Consigliere della Lega Nord Gianluca Cirignoni.

La proposta avanzata dalla Lega Nord appare poco chiara e fuorviante e dimostra l’inesistente volontà di schierarsi a favore della popolazione umbra di origine italiana, in quanto si riferisce, genericamente, ai cittadini umbri che lavorano stabilmente nel nostro territorio. La proposta avanzata di assegnare un punto di merito in più

Stefania Verruso

per ogni anno di residenza in Umbria agli stranieri, sempreché stabilmente assunti, determinerebbe, a conti fatti, un ulteriore vantaggio per questi ultimi ed aprirebbe loro un’ ulteriore corsia preferenziale rispetto a chi, in Umbria, c’è nato e ci risiede da sempre.

La Destra, a questo proposito, intende richiamare l’attenzione sul valore della PREFERENZA NAZIONALE proponendo, nell’assegnazione degli alloggi, che le graduatorie vengano effettuate tenendo conto numericamente della popolazione di italiani e di stranieri presenti nel territorio umbro e, sulla base di questa percentuale, riproporre due graduatorie di accesso.

Solo in questo modo i cittadini italiani non dovranno competere, in termini di punteggio, con gli stranieri che, in base ai parametri ISEE, risulteranno costantemente di gran lunga avvantaggiati. Noi non vogliamo che un anziano italiano, un disoccupato o un giovane precario, si vedano strappare il diritto a ricevere un aiuto, da un residente straniero, con moglie e figli a carico, anche se stabilmente occupato in Umbria. Il tessuto sociale umbro, rispondendo al Consigliere della Lega Gianluca Cirignoni, non si protegge ponendo in contrapposizione i bisogni degli italiani con i bisogni degli stranieri, ma garantendo loro pari dignità e pari attenzioni in termini di servizi e garanzie.

 

 

PDL:ORA BASTA! GLI ITALIANI SONO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA!

13 novembre 2010

di Sveva Orlandini

Sveva Orlandini

Dopo la mozione di sfiducia al Governo presentata alla Camera da PD-IdV , quella in corso di presentazione al Senato a sostegno del Governo presentata da PdL e Lega, ecco la terza mozione, sempre alla Camera, dell’UDC-API e FLI, su cui convergerà anche quella della sinistra, come volevasi dimostrare! Abbiamo assistito a tanti paradossi in questi mesi, ma quest’ultima mascalzonata del FLI nei confronti del Governo, che fino a ieri spergiuravano di voler sostenere, per essere fedeli al patto con gli elettori, SFIORA IL TRAGI-COMICO! Maccome? cos’è cambiato? Si sono stancati della fedeltà agli elettori? A me sono sempre sembrati quegli adulteri che giurano sulla famiglia dal talamo dell’amante e questa è la prova che la mia percezione, purtroppo, era esatta! Pensano di mettere le corna a Berlusconi? NO!!!!!!!! Tradiscono il Popolo Sovrano che li ha eletti solo perché nel simbolo campeggiava: BERLUSCONI PRESIDENTE! Lo stesso Casini, che campione di coerenza! Chi non ricorda come in questi mesi si sbracciasse a negare un governo senza Berlusconi: “per non tradire quelle che sono le indicazioni precise della maggioranza degli Italiani che così si sono espressi”! E noi, pur da fieri avversari, apprezzavamo questa conversione democratica di quel partito che già nel 1994 fu protagonista di un ribaltone costato all’Italia 7 lunghi anni, 7 come una maledizione biblica, di malgoverno della sinistra-centro! Cosa si propone il Polo di Centro? Un PdL senza Berlusconi? Un contenitore per i più diversi ed eterogenei principi, in antitesi tra loro, con il solo fil rouge, ma rosso acceso, dell’anti-berlusconismo? Se questi ultimi avvenimenti hanno indicato una rotta, è quella di riunirsi intorno a Princìpi ed Ideali, i Partiti devono essere fortemente identitari, così le coalizioni, altrimenti ogni 2 anni imploderanno! E’ vero anche che il tradimento del PdL e del Centrodestra  non è avvenuto per Idee ma solo per strategie di potere, ma siamo NOI, Popolo Sovrano, che vogliamo riconoscerci in uno schieramento per fondamenti condivisi e non per fatto umorale o contingente! Casini teme la piazza, richiama Berlusconi alla responsabilità! Che coraggio! Il Premier ne ha avuta sin troppa, da quel grande statista che ha dimostrato di essere! SIAMO NOI, POPOLO SOVRANO, CHE VOGLIAMO SCENDERE IN PIAZZA CONTRO QUESTE IRRESPONSABILI DERIVE ANTIDEMOCRATICHE E NEMMENO BERLUSCONI RIUSCIRA’ A FERMARCI! Riflettano, ci stanno portando alle soglie di una guerra civile e per cosa? per bramosia di potere! Questo è stato il Miglior Governo degli Ultimi 150 Anni e poteva davvero essere cambiare l’Italia, se non ci fossero stati dei Giuda, che, come la storia c’insegna, tramano sempre nell’ombra di ogni Grande! Noi siamo pronti,vadano nei mercati, per strada, leggano Face Book: si organizzano spontaneamente decine e decine di gruppi, vogliono manifestare in tanti, target non certo da centri sociali, distinte signore con il filo di perle al collo, professionisti, dirigenti,giovani preparati e fattivi, in una parola: LA SOCIETA’ VERA!

Lo scontro non è più tra partiti ma tra Società Civile e Politicanti!