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Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

8 Mag 2010

Ristorante Pizzeria Le Grotte di Boldrino Via regina Margherita 15 Panicale Perugia
Oggi ci troviamo fuori Perugia ed il primo posto dove il perugino va a riposarsi in attesa delle vacanze è il Lago Trasimeno che si può vedere in tutta la sua bellezza dal paese di Panicale. Definito dai suoi cittadini e dai tanti stranieri, che la visitano ed hanno acquistato qui molte case, “La più bella terrazza naturale dell’Umbria” ci fermiamo a mangiare in questo tipico ristorante posto sulle mura esterne del paese “Le Grotte di Boldrino”
All’ingresso troviamo un giardino dove sta fiorendo uno stupendo glicine ventennale, come poi ci spiegherà il patron del locale, che avviluppa dei pali in ferro in maniera cosi stretta che neanche un foglio di carta riuscirebbe a passare tra il palo e la pianta.
Entrando, nonostante tutto sia aperto, abbiamo l’impressione che sia chiuso perché l’inverno si mangia al piano superiore, ma dalla cucina esce subito l’oste Fabio che mentre porta dei profumatissimi tagliolini ai funghi porcini, ci accoglie con un sorriso e ci invita a salire le poche scale.
Siamo dentro le mura di difesa del paese, troviamo 3 sale tutte molto accoglienti, ma ci sediamo nella prima dove possiamo mangiare immersi in un atmosfera medievale con delle finestre tipiche dei castelli medievali strette verso l’esterno che al tempo erano usate più per difendersi che per osservare il panorama.
Il menu è vasto forse troppo, ma come ci spiega Fabio, indirizzato ad una clientela straniera che in pochi giorni vuole assaggiare più prodotti tipici pssibile. Il vino che ci viene consigliato è quello della casa prodotto da un contadino di panicale a base di merlot gamay e sangiovese molto buono.
Gli antipasti partono dal classico tagliere di salumi e/o formaggi accompagnati dalla classica torta al testo o dalla torta di pasqua fatte in casa come il pane le paste all’uovo e i dolci.
Proviamo la frittatina al porro molto delicata e ben fatta, i fagioli con le cotiche e la parmigiana di melanzane. I primi che vanno dalle penne alla norcina al cappelletto in brodo di cappone ci stuzzicano e prendiamo i pici o umbrichelli cacio e pepe e le tagliatelle al tartufo tutti e due squisiti, la prossima volta assaggeremo la lasagna rustica o la minestra di pane alla panicalese.
Dopo le spiegazioni dei piatti, di cui alcuni sono fuori menù, per la carne ci orientiamo su uno scottadito di agnello alla brace e su un filetto al pepe verde classico piatto ma molto ben fatto, utilizzano infatti una senape francese all’ancienne. Per i contorni troviamo i broccoletti del Trasimeno simili alle cime di rape, quindi amarognoli ma molto gustosi, e delle patate alla vecchia maniera cotte sotto la brace e poi spaccate a metà a cui aggiungere una goccia d’olio del Trasimeno.
Notiamo, riguardando il menù per ordinare i dolci, che ci sono anche dei menù degustazione di cui uno tutto tartufo a 30 euro che penso valga la pena di provare ed uno che include gli gnocchi anche questi fatti in casa a 25 euro.
I dolci che assaggiamo sono il classico tiramisù, che come ci spiega il titolare è fatto con il mascarpone della centrale del latte di perugia veramente buono ed un semifreddo al caffè da golosi.
Ci hanno anche informato che sono attrezzati nella cucina per celiaci e presto disporranno anche di paste fresche per chi non può mangiare prodotti a base di glutine.
La sera è aperto anche come pizzeria che viene fatta fina e croccante alla perugina e a lenta lievitazione e quindi molto digeribile, inoltre ai piani superiori nella stessa struttura c’è un piccolo albergo a 3 stelle che è presente anche nella guida Le Locande d’Italia dello Slow Food arredato con mobili del primo ‘900.
Il prezzo medio è di 30 euro, aperto tutte le sere e la domenica a pranzo, il giorno di chiusura è il mercoledì , aperto dalle 18.30 alle 22.30. la domenica a pranzo dalle 12.30 alle 14.30 e cena dalle 18,30 alle 22,30. Tel. 075.837161

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