Posts Tagged ‘lavoratori’

Il finale inglorioso della vertenza Perugina

13 marzo 2018

perugina-chocolate-factorySindacati Perugina: tutto, tranne il lavoro! È questa la sintesi che è emersa dall’incontro che ha “sbloccato” la vertenza Perugina. “Grazie” all’intermediazione sindacale, i lavoratori oggi sono molto più favoriti nel lasciare l’azienda per tentare altri posti di lavoro… Per quelli che vogliono restare, la soluzione è passare a forme di part-time “flessibile”, che comportano la perdita di ore di lavoro e quindi l’abbassamento dello stipendio! (more…)

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Perugina Nestlè: “va tutto bene, madama la marchesa”!

29 ottobre 2016

baci-peruginaLa Perugina di oggi viene descritta da tutti, sindacati in testa, come un “mondo dei sogni”. Ci hanno parlato di 60 milioni d’investimenti in tre anni, di maxi commesse di tavolette per rilanciare la produzione e il lavoro, di cialde per gelati da produrre alla Perugina, di impegni rispettati e di stagionali richiamati allo stabilimento di San Sisto… Ma davvero va tutto così bene? Nessuno, dopo il Piano Industriale del marzo scorso, ha speso una sola parola per i 200/300 lavoratori impiegati nei reparti zuccheri e biscotti, reparti oggi smantellati. Che ne è stato o che ne sarà di questi lavoratori? (more…)

FRONTE NAZIONALE ASSISI, SULLA GRADUATORIA LAVORO OCCASIONALE DEL COMUNE DI ASSISI.

26 settembre 2016

fronte nazionaleRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cogliamo l’occasione dell’interpellanza presentata alcuni giorni fa dal consigliere di opposizione Moreno Fortini in consiglio Comunale ad Assisi, per tornare sull’argomento della “graduatoria per lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale retribuiti mediante Voucher per lavori accessori del Comune”. (more…)

PERUGIA: LA POLITICA DEL NON SCEGLIERE, ADESSO I NODI VENGONO AL PETTINE

16 giugno 2015
Maria Rosi

Maria Rosi

di Maria Rosi

In merito alla questione della Gesenu , “ sfociata “ ieri in Consiglio Comunale a Perugia mi sento di dire dire che è arrivato il momento di tirare una linea su “conti” che non tornano , a causa di anni di amministrazione scellerata. Essendo stata Presidente del Comitato di Monitoraggio e controllo della Regione Umbria, ho più volte  denunciato la  situazione di emergenza in cui viveva l’azienda. Oggi non si può incolpare una giunta che si è appena insediata e che si è trovata a dover gestire una situazione a dir poco disastrosa. Il primo segnale che l’azienda “non navigava” in buone acque sono state le dimissioni del Presidente Luciano Ventanni, che per mesi aveva “abbaiato alla luna”. (more…)

Nevi (Forza Italia): la Marini mantenga le promesse ai dipendenti della Sangemini Fruit

22 aprile 2015
Raffaele Nevi, candidato di Forza Italia al Consiglio Regionale

Raffaele Nevi, candidato di Forza Italia al Consiglio Regionale

Sulla stampa oggi è ricomparsa la vicenda della Sangemini Fruit e dei suoi eroici dipendenti che sono i veri fautori del salvataggio dell’acqua minerale Sangemini, a cui la Regione ha promesso (promessa ad oggi non mantenuta) la ricollocazione. Oggi, spero non per l’imminenza della scadenza elettorale, gli è stata rinnovata la promessa di una ricollocazione. Sinceramente spero che non sia l’ennesimo annuncio a cui non seguono fatti concreti e che questa vicenda non prenda la piega della vicenda Basell, dove la Regione con l’assessore Riommi e la Marini in testa, hanno fatto cinque anni di promesse e quelle persone sono ancora oggi senza un posto di lavoro.

 Raffaele Nevi – Candidato capolista di Forza Italia al Consiglio Regionale

 

Grifonissima: I lavoratori del centro a piedi “per forza”!

12 maggio 2014

Domenica mattina, in occasione dell’evento “Grifonissima”, il Comune ha disposto la chiusura totale del traffico nell’area ZTL del centro storico e nell’area di Largo Cacciatore delle Alpi, dalle 9:30 fino al termine della manifestazione. Il (more…)

CASO PERUGINA: LETTERA APERTA A RENATO LOCCHI

25 febbraio 2014
Renato Locchi

Renato Locchi

Carissimo Renato, mi perdonerai se rubo un pò del tuo tempo prezioso, ma volevo aggiornarti sulla situazione della Perugina a San Sisto. Ricordi? La settimana scorsa insieme al consigliere regionale Mariotti avevi tenuto a sdrammatizzare la situazione, affermando che da fonti certe sapevi che la cassa integrazione non avrebbe riguardato non più di 200 operai e a rotazione, per poche ore la settimana. L’avevi definita una situazione normale, normalissima con il calo di produzione fisiologico di febbraio e marzo.
Con questa mia vengo ad avvisarti che dal 3 di marzo e fino a dopo Pasqua si va di cassa integrazione per TUTTI e completa (si escludono i 300 part time per cui non è applicabile la CIG, ma tu lo sai nevvero?), (more…)

Agenzia Forestale dell’Umbria – “Vittoria dell’Ugl per tutti i lavoratori: domani il pagamento degli stipendi ai dipendenti”

7 novembre 2013

“Abbiamo ottenuto un primo successo tecnico: domani saranno pagati gli stipendi. La nostra forte protesta ha risolto un primo problema. Fatti altro che le polemiche contro di noi sollevate da Cgil, Cisl e Uil”: lo ha affermato il segretario regionale dell’ Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, che da questa mattina ha presidiato la sede dell’Agenzia Forestale dell’Umbria dopo l’ennesimo pagamento mancato degli (more…)

Il governo proroga il blocco agli statali e scongela gli stipendi di Bankitalia

24 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Il governo con la Legge di Stabilità rinnova il blocco degli stipendi per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. O forse non proprio tutti. Infatti, mentre gli statali figli di un Dio minore sono chiamati per il quinto anno consecutivo a stringere la cinghia, a Palazzo Koch si tira un sospiro di sollievo. Si (more…)

Ronconi: Solidarietà ai 47 precari della Provincia di Perugia rimasti senza lavoro

15 luglio 2013

riceviamo e pubblichiamo

Solidarietà incondizionata e totale ai 47 precari della Provincia, addetti agli affari istituzionali, che per un errore commesso a suo tempo dalla Giunta (more…)

Prc Umbria: “Inaudita la gravità delle cariche ai lavoratori dell’Ast e al Sindaco. Il Questore si dimetta immediatamente”

7 giugno 2013

Riceviamo e pubblichiamo

I fatti avvenuti a Terni sono di una gravità inaudita: le forze dell’ordine hanno caricato e picchiato nella folla i lavoratori delle acciaierie che stavano manifestando, colpendo e ferendo anche il primo cittadino. In altri termini non (more…)

GESENU ANNULLA ACCORDI DI SECONDO LIVELLO DEI LAVORATORI

6 giugno 2013

L’annullamento degli accordi di secondo livello dei lavoratori di GESENU è l’indegno epilogo di una vicenda che, nelle varie sedute di Commissione in cui è stato affrontato il tema della situazione economica finanziaria della società, si è rilevata di notevole preoccupazione. E’ ormai giunto il momento di prendere (more…)

RIOMMI, MERLONI? TUTTO REGOLARE. AVV. FEDERICI: DAVVERO, ASSESSORE?

28 maggio 2013

Botta e risposta tra l’assessore regionale alle Attività produttive Vincenzo Riommi, e l’avvocato Rosa Federici. Riommi nel rispondere ad un’interrogazione del consigliere Maria Rosi sulle procedure di vendita dell’ex (more…)

AMIANTO MERLONI. L’INAIL: NON È NOSTRO DOVERE OCCUPARCENE. NEPPURE INFORMARE LE AUTORITÀ?

23 aprile 2013

di Stefania Piazzo

Danni da amianto alla Merloni denunciati dai lavorarori? “Non è compito nostro vigilare”, risponde l’Inail. Ah no? Ma forse forse girare la denuncia agli organi competenti… forse quello sì? O no? O si prendono 87 esposti e si lasciano lì un anno, “chiudendo” la faccenda dicendo che le note “saranno tenute nella (more…)

Rocco Valentino(PDL): fannulloni alla Gesenu? Proclami inutili: il pesce puzza sempre dalla testa.

19 luglio 2012

Trovo del tutto singolare – afferma Rocco Valentino, Capogruppo PDL al Comune di Perugia – la recente “uscita” sui quotidiani locali di un Dirigente della Gesenu, in merito a quel “certo numero di operatori della Gesenu che si riposano e fanno colazione in un locale di Perugia” distraendo (more…)

Della Vecchia/Prc: “Reddito sociale ed interventi concreti contro la povertà in Umbria”

18 luglio 2012

I dati diffusi dall’ISTAT sulla povertà in Umbria sono agghiaccianti e chiamano le sue classi dirigenti ad un’assunzione piena, consapevole e straordinaria di responsabilità. Secondo quanto (more…)

Sanità: l’accordo regione-sindacati per il personale precario preoccupa il PDL

10 luglio 2012

Vogliamo leggere subito l’accordo che l’Assessore alla Sanità ha sottoscritto con i sindacati perché siamo preoccupati di quello che si legge sulla stampa circa enormi stabilizzazioni di (more…)

Vertenza Faber di Fossato di Vico e Piselli di Pierantonio

12 giugno 2012

Il Coordinamento regionale umbro di Comunisti Sinistra PopolarePartito Comunista, esprime forte preoccupazione per la vertenza della Faber di Fossato di Vico e la massima solidarietà umana e politica nei confronti dei quasi 200 lavoratori del sito industriale. (more…)

Economia: Eon di Terni 60 posti di lavoro a rischio?

22 maggio 2012

Le incertezze e le ricadute del crollo dei consumi e dei ricavi del colosso dell’energia tedesco Eon stanno generando un clima di profonda incertezza tra i dipendenti del sito ternano. Se venissero confermate le indiscrezioni uscite sulla stampa relative alla possibile riduzione del 30 – 35 % dei posti di lavoro su un totale di 170 dipendenti si avrebbe un ulteriore duro colpo per l’economia del territorio. Per questo abbiamo chiesto al Presidente della II Commissione consiliare un incontro della Commissione stessa con i vertici aziendali di Eon per chiarire quanto prima quali saranno le scelte industriali del gruppo e gli impegni che si manterranno nel nostro territorio.

Raffaele Nevi  e Alfredo De Sio – Membri II Commissione

 

QUEI FIGLI DI NESSUNO CHIAMATI LAVORATORI

24 gennaio 2012

di Ciuenlai

E’ cominciata l’informativa (perché la chiamano trattativa?) sulla controriforma del mercato del lavoro. Da quel tavolo emerge una cosa. Mentre le lobbies hanno chi li difende e mostrano, in piazza, la loro forza, i lavoratori dipendenti sono stati ormai abbandonati da tutti pur essendo l’oggetto principale di questa riorganizzazione sociale ed economica. Sono diventati figli di nessuno. Non hanno più un grande partito di riferimento. Salvo la Fiom e qualche timida dichiarazione della Cgil i “loro” sindacati non hanno aperto nessun contenzioso e nessuna battaglia a favore di coloro che dovrebbero rappresentare ed in difesa dei loro interessi. Quando quel tavolo sarà chiuso, la principale missione di Monti (che non è quella economica) sarà compiuta. Per capire vediamo in sintesi come si sta velocemente evolvendo la situazione:

Prima di Monti Il Lavoratore dipendente aveva :

1) Una pensione decente dopo 40 anni di lavoro

2) Possibilità di ammortizzatori lunghi in caso di crisi dell’azienda

3) Possibilità di ricorrere all’art.18 contro i licenziamenti senza giusta causa

4) Contratto collettivo nazionale di lavoro

5) Coperture assistenziali

Dopo la prima manovra Monti il Lavoratore dipendente Ha :

1) Possibilità di ammortizzatori lunghi in caso di crisi dell’azienda

2) Possibilità di ricorrere all’art.18 contro i licenziamenti senza giusta causa,

3) Contratto collettivo nazionale di lavoro (ma già non per tutti)

Dopo la Controriforma del mercato del lavoro

Il lavoratore dipendente “non avrà”. Verrà semplicemente abolito come categoria. Sarà reintrodotta quella di schiavo, ripescando, in omaggio alla modernità, alcune norme del diritto romano tanto care alla Mercegaglia e ai suoi amici. Verranno così eliminati i privilegi di chi lavora in fabbrica o percepisce un salario. Tutti, per equità, dovranno essere equiparati con la condizione degli immigrati. Perché come va ripetendo la “Draculina degli operai” la Ministra Foriero ”siete tutti fratelli, sarete tutti uguali”. Il fascicolo del Governo si intitola infatti “l’integrazione sotto i ponti”.

 

Flamini/Prc:“Siamo con i lavoratori della Grifo Cornici. Subito tavolo regionale”

29 dicembre 2011

Rifondazione comunista di Perugia esprime grande preoccupazione per la drammatica situazione che sta interessando i 46 lavoratori della Grifo Cornici di Magione. L’azienda ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali la messa in mobilità di tutti i lavoratori per cessazione di attività e la richiesta di concordato. Siamo di fronte ad un caso emblematico delle modalità con cui la crisi economica e sociale attraversa il nostro territorio: un’azienda leader a livello nazionale per la produzioni di cornici rischia di chiudere con pesanti ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori. Ecco alcuni dei risultati della manovra del governo anche nel nostro territorio: le risorse per garantire le passività delle banche private sono state trovate, ma niente è stato fatto per favorire l’accesso al credito, fondamentale per determinare nuove e moderne strategie aziendali capaci di mantenere la produzione e gli attuali livelli occupazionali.

Noi pensiamo che sul caso specifico abbia assolutamente ragione la Cgil a chiedere un interessamento fattivo di tutti i soggetti istituzionali per aprire un tavolo su questa crisi. Per parte nostra non solo siamo con lavoratori e sindacato, ma ci impegniamo a mettere in campo tutte le sollecitazioni per determinare l’avvio del confronto e possibili soluzioni. Nello stesso tempo pensiamo che occorrano sforzi aggiuntivi per far funzionare il Piano straordinario per il lavoro anche e soprattutto al fine di difendere e rilanciare il settore manifatturiero della nostra regione.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

 

Manovra: L’ENNESIMA PRESA IN GIRO?

5 dicembre 2011

Come volevasi dimostrare.

Qualunque cittadino italiano avrebbe risolto i problemi, di un’Italia indebitata fino al collo, con i soldi dei cittadini ed in particolare dei lavoratori, che con i pensionati, sono in maggiori Contribuenti. Erano questi i grandi esperti che avrebbero dovuto risolvere i nostri problemi? I pianti di coccodrillo non hanno avuto l’effetto previsto. Quello che fa più senso è il modo in cui si è trascurato l’esoso costo dello Stato italiano, il finanziamento pubblico ai partiti (più volte abiurato nei referendum), l’eliminazione “vera” delle Province, La riduzione delle costose Regioni Italiane, la riduzione degli stipendi dei parlamentari (anche quelli degli enti locali), l’esagerato stipendio dei Magistrati e la loro ultra esosa liquidazione e pensione, un costo della Giustizia ingiusta, che anche la Comunità Europea ci rimprovera e ci multa, la drastica riduzione delle pensioni dei Burocrati di stato, il finanziamento delle testate giornalistiche di partito, etc. etc. etc. Eppure sarebbe stato così semplice, far pulizia partendo dall’alto e salvaguardare i miseri stipendi e pensioni dei lavoratori, i quali a sorpresa, non si vedranno aggiornare la loro pensione al costo dell’inflazione per ben due anni, gravati inoltre della nuova ICI maggiorata e da un’IVA pesante sui consumi giornalieri. Dove li troveranno i soldi? Questa è una bella occasione per togliere ossigeno a questo Governo del Presidente. Il partito o i partiti politici che riusciranno a farlo cadere, potranno poi passare da salvatori della Patria. Basta far saltare il Governicchio Monte dei Pegni. Tutto il popolo italiano sarà grato.

Stelio Bonsegna

Nota di Redazione: I giornali spesso hanno istigato ( a volte a torto, a volte a ragione) la popolazione contro la casta sprecona, ma dimenticano ( ma tu guarda caso!!!) i bei soldini che lucrano con il contributo dello Stato alla stampa. Ma quella la chiamano democrazia…

UGLe AssoConsum uniti in difesa dei cittadini

10 novembre 2011

Firmato  dai Segretari regionali  Enzo Gaudiosi  ed  Ernesto Rossi, il protocollo d’intesa tra UGL e AssoConsum dell’Umbria. Una grande opportunità per potenziare l’azione dei due enti sul territorio umbro, che collaboreranno d’ora in avanti, non soltanto per le questioni legate al mondo dei consumatori ma anche per spostare un po’ più in alto l’asticella dell’attenzione su servizi e decisioni di interesse sociale, in particolare sul mondo del lavoro. Da lunedì 14 novembre, gli avvocati di AssoConsum ONLUS, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, prenderanno servizio presso la sede dell’Unione Generale del Lavoro di Perugia e le sedi zonali della provincia, e tra qualche giorno il servizio inizierà anche nella provincia di Terni. Il protocollo stabilisce che ogni iscritto all’UGL avrà a titolo gratuito, la tessera dell’AssoConsum e l’opportunità di consulti presso i Punti d’Ascolto al Consumatore istituiti nelle sedi UGL e in tutti gli sportelli AssoConsum dell’Umbria.

Il Segretario Regionale Confederale UGL– Gaudiosi Enzo : “Questo protocollo d’intesa dimostra come è possibile costruire corretti rapporti tra le organizzazioni e di come sul merito dei problemi di oggi una collaborazione basata sul dialogo e la concertazione, pur rispettando le prorpie prerogative, possa affrontare le problematiche in tutti i suoi vari aspetti, in particolare quelle che da molto tempo risultano essere irrrisolte. L’Ugl da sempre ha messo al centro della proria attenzione “la famiglia” (fattore famiglia), quale punto di partenza e di attenzione in relazione alla crisi del mondo del lavoro, ma da oggi in Umbria, con la collaborazione dell’Assoconsum possiamo certamente osservare e sviluppare, attraverso la nascita di un “gruppo di lavoro”, anche tutti quegli aspetti e le difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare le famiglie italiane e le classi sociali più deboli, costruendo strumenti capaci di garantire sevizi di qualità ed efficienza adeguati alle necessità del mondo attuale. 

Il Segretario Regionale AssoConsum Ernesto Rossi: “Il nostro intento dal breve periodo in cui siamo in Umbria, è sempre stato quello di cercare dialogo e collaborazione con le altre realtà regionali, non importa di quale segno e matrice, perché la mission di associazioni come la nostra, è quella di essere trasversali, avendo come principale obiettivo la tutela dei diritti del consumatore, cioè, la persona nella sua dimensione di vulnerabilità, rifuggendo quindi, da logiche di compromesso e riverenza che non sempre esprimono il bene comune. Grazie a questa collaborazione che ho in alta stima e per quello che con i miei limiti posso permettermi, cercherò di contribuire a tutelare la giustizia sociale”.

Il servizio erogato è oggi disponibile presso le sedi UGL sottoindicate:

Perugia via Savonarola, 74 – 06121 Perugia telefono: 075.5837526

Ponte S. Giovanni (PG) via Adriatica, 7 – tel./fax 075.397365

Città di Castello via S. Antonio, 4 – tel/fax 075.8558631

S.M. degli Angeli (Assisi) via Becchetti, 16 – tel./fax 075.774697

Foligno via Gorizia, 3/B – tel./fax 0742.352120

Gaifana / Nocera Umbra via Gaifana, snc – tel./fax 0742.818976

Rifondazione comunista Perugia: Stamattina abbiamo contestato la Marcegaglia

14 settembre 2011

Ci siamo stati perchè cogliamo un elemento positivo nella mobilitazione della Cgil contro l’articolo 8 della manovra del governo che manomette di fatto lo Statuto dei diritti dei lavoratori. In Umbria e nella nostra provincia  le ricadute della crisi sui lavoratori, sul sistema d’istruzione, sull’Università e sull’apparato produttivo stanno determinando un allargamento pesante della povertà. Dopo lo sciopero generale e alla vigilia della grande mobilitazione del 15 ottobre, Rifondazione comunista e i Giovani Comunisti di Perugia insieme alla Cgil e ai lavoratori hanno “accolto” la Marcegaglia con un sit-in improvvisato contro la manovra e contro la manomissione dello Statuto dei diritti dei lavoratori.

Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

Andrea Ferroni, Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti Perugia

PATRIMONIALE? OK, MA ANCHE SUGLI IMMOBILI DI PARTITI E SINDACATI

10 settembre 2011

Questa crisi economica come altre in passato la si vuol far pagare ai lavoratori a reddito fisso e pensionati che alla fine del mese vedono detratte dal loro stipendio cifre importanti sottoforma di addizionali. Insomma, a sentire i partiti, tutti i problemi dell’Italia derivano dalla crisi internazionale e ognuno se ne lava le mani. I sindacati confederali, dal canto loro, sbraitano un po’ ma, come sempre inefficaci e consociativi, portano a casa solo le briciole, per la “gioia”
delle giovani generazioni, ancora prive di copertura pensionistica, oltre che di lavoro e futuro.

Il sindaco di Perugia ci fa sapere che il Comune non può far meglio di ciò che già fa e che quindi decisioni pesanti – “ma eque” – su tasse e tariffe attendono i cittadini. La sciagurata volontà, ventilata qualche mese fa, di liquidare e mettere sul mercato la quota di Gesenu SpA, pare al momento in stand-by, complice il ripensamento, del tutto temporaneo, a nostro parere, del Governo in merito alle privatizzazioni.

Tuttavia non siamo così ingenui da pensare che l’ex-comunista Boccali e la sua giunta, abbiano accantonato questa prospettiva: i soldi facili con le privatizzazioni fanno gola a tutti, specialmente in questi tempi di tagli, quando è difficile continuare a mantenere il controllo sociale sul territorio.

Noi Cittadini del Movimento Cinque Stelle diffidiamo il sindaco di Perugia da qualsiasi iniziativa in tal senso che non sia previamente condivisa dalla Cittadinanza, specialmente dopo l’esito dell’ultimo referendum. I gioielli di famiglia come Umbra Acque e Gesenu devono tornare ai Cittadini.

Chiediamo piuttosto al sindaco di Perugia, in qualità di massimo rappresentante dei cittadini, di farsi promotore di un’ operazione di trasparenza che miri alla pubblicazione dell’ammontare dei rimborsi elettorali incamerati dai partiti negli ultimi 15 anni, nonché del valore venale del patrimonio edilizio degli stessi partiti e di quello dei sindacati confederali, vera casta che prospera nell’ombra , che con i suoi ingentissimi patrimoni, non è neanche obbligata a pubblicare i propri bilanci.

I Cittadini del M5S  (Movimento cinque stelle) di Perugia.

Commento di Rosa Lu

Rosa ha scritto: “Leggendo la nota/comunicato, ho avuto la netta impressione che alcuni temi come la patrimoniale, siano posti dal M5S come pretesto per lanciare provocazioni sul solito motivetto dell’antipolitica caratterizzante il movimento, essenzialmente con il fine di distinguersi e fare proseliti . Guardando i risultati prodotti da questo movimento ormai presente da qualche anno, verifico che esso sta solo fornendo ai poteri forti – trasversalmente presenti nel parlamento ( anche se in misura nettamente e dichiaratamente prevalente nel PDL ) – la legittimazione per eliminare tutti i luoghi della rappresentanza democratica dei cittadini, in particolare proprio quei luoghi più prossimi ai loro bisogni, proprio quelli contro cui vengono puntalmente (si guardi la nota) scagliati gli strali come le province , i piccoli comuni etc… Trovo , ad esempio, bizzarro che a fronte dei tagli imposti dal governo, tanti cittadini aderenti a quel movimento se la prendano con i comuni e le province… Ad ogni modo, grazie a questi zelanti interpreti della volontà popolare come il M5S, attraverso l’eliminazione delle assemblee elettive, sarà molto più semplice, ad esempio, privatizzare tutto il patrimonio pubblico. Venendo alla questione sollevata da M5S (su cui l’amico Francesco La Rosa mi ha chiesto una opinione), la mia idea è che il patrimonio immobiliare che non sia utilizzato per lo svolgimento abituale dell’attività istituzionale/statutaria da partiti o sindacati , deve essere soggetto alla patrimoniale..”

Meraklon, Ugl: “Mobilitazione contro licenziamento collettivo”

15 marzo 2011

“Oggi, martedì 15 marzo, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, sarà in Umbria per portare la sua solidarietà ai lavoratori del polo chimico ternano che stanno protestando contro la cessazione delle attività della Meraklon e della Meraklon Yarn”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario Ugl Umbria, Enzo Gaudiosi, e il segretario regionale dell’Ugl Chimici, Emanuele Riccioni, spiegando che “da questa mattina gli operai stanno bloccando l’entrata di tutte le aziende dell’area industriale fino a raggiungere la statale Flaminia”. “Le iniziative di mobilitazione intraprese dai lavoratori – concludono – non nascono solo dalla decisione dell’azienda di avviare la procedura di mobilità e di licenziamento collettivo, ma soprattutto dal fatto che la comunicazione della chiusura è arrivata in seguito a numerose commesse accettate dall’azienda, anche al di là delle sue capacità produttive, che avevano fatto sperare nell’imminente attuazione del piano di rilancio del polo chimico ternano”.

Tutela dei lavoratori, Paola Bianchi (PRC) replica a Enzo Gaudiosi UGL

17 febbraio 2011

Paola Bianchi

Il segretario regionale dell’UGL Enzo Gaudiosi non “approva” le mie posizioni. Non nutrivo alcun dubbio in proposito. Gaudiosi avrebbe auspicato però un “confronto serio e costruttivo”. Auspicio a suo dire,  disatteso (con l’ulteriore aggravante di aver annoiato i lettori; ma di questi tempi , com’è noto, i lettori sono abituati a un “battage” di cronache politiche licenziose e di amene turpitudini varie, quindi Gaudiosi può star tranquillo: li avremmo annoiati comunque!)

In proposito, vorrei tuttavia ricordare al segretario regionale dell’UGL come , senza un novero di “regole” condivise, nessun “confronto” sia possibile. Né tantomeno si può essere “costruttivi”.
Per “regole condivise”, in un Paese che si ritiene democratico, si intendono innanzi tutto la Costituzione, le leggi generali, la legislazione del lavoro, gli accordi fra le grandi forze sociali, i contratti collettivi di lavoro, fino ad arrivare ad una capillare applicazione della democrazia, del rispetto della dignità e della libertà dei lavoratori, dei disoccupati, dei precari, dei pensionati, della famiglie, dei giovani.
Mi pare invero inconfutabile che  la strada intrapresa dall’Ugl, insieme a Cisl, Uil e ad altri sindacati “gialli” a livello nazionale, categoriale e locale, non sia quella del rispetto delle regole condivise sopra citate, che sono alla base della convivenza civile di questo Paese.
La firma da parte dell’Ugl di accordi “separati” che, nelle più grandi aziende italiane, aboliscono il diritto di sciopero, il diritto alla rappresentanza democratica, il diritto di voto, il diritto di assemblea, il diritto alla malattia, il diritto alle pause di riposo, il diritto a turnazioni che rispettino la vita ,etc… ( violando palesemente Costituzione, Statuto dei Lavoratori, Codice Civile e infine ogni regola morale e di rispetto della persona), non mi permette di condividere alcunchè con Gaudiosi. Solo quando l’Ugl (e altri) rientreranno nell’alveo della democrazia e si conformeranno “sindacalmente” ad essa, piuttosto che avallare la dittatura dei Marchionne nazionali e locali, potremo riparlare di tutela comune dei lavoratori e di costruttività.
Ci sa dire Gaudiosi come si potranno difendere (“tutelare”, come dice lui) i lavoratori senza i contratti nazionali, sostituiti dall’infinità di contratti individuali delle New.Co. (New Co.  in cui  i sindacati dovranno fare “la guardia” affinchè i lavoratori non scioperino e non richiedano alcun diritto)? Invito vivamente Gaudiosi a leggere l’accordo firmato dai “suoi” a Mirafiori: forse capirebbe meglio dove si vuole portare l’Italia, ma anche il sindacato.
Anche l’ultima vicenda dell’accordo separato nel pubblico impiego la dice lunga su chi è che viola ogni regola condivisa ( di certo non la Cgil o i Sindacati di Base), prendendo le parti di un Governo in decomposizione politica e morale, anziché quelle di centinaia di migliaia di precari che perderanno il posto e di milioni di lavoratori senza contratto da anni.
E’ comodo, Gaudiosi,  fare  demagogia interessata su qualche piccola vertenza locale e alzare la voce quando ormai i danni sono fatti!!
E’ peraltro vecchio e stucchevole l’argomento di Gaudiosi sulla intelligenza dei lavoratori.
I lavoratori , per la stragrande maggioranza, devono essere “per forza” intelligenti:  non si capisce altrimenti come potrebbero fare a sbarcare il lunario delle proprie famiglie con 1.000 euro al mese.
Il problema è che il tesseramento ad un sindacato non è affatto legato al “Q.I.” ma a ben altri fattori, quali la ricattabilità, la debolezza, le pressioni e i “consigli” padronali, l’utilitarismo e a volte anche l’opportunismo.
Subentrano certe volte fattori ideologici, di “carriera”, la propaganda dei mass-media privati e di regime, la paura, la demagogia. Monicelli, parlando dei lavoratori diceva:  “E’ la speranza che li frega”. Spesso, però e per fortuna, anche quando hanno una pistola puntata alla tempia, come a Mirafiori, alcuni lavoratori non si piegano.
Nel regime del berlusconismo imperante, dove molti operai hanno votato per “Silvio”, può succedere che qualcuno si iscriva ( per i motivi sopra menzionati) anche ai sindacati gialli o di destra. Il mandato a questi sindacati di regime è un mandato che viene dall'”alto”, in primo luogo. E’ il frutto del “divide et impera”, attuato con ogni mezzo, dalla carota fino al…bastone!
Altro che Q.I. …e Gaudiosi lo sa bene! Fino ad ora ho parlato della cosiddetta “politica sindacale” ( che appare, a tutti gli effetti, niente altro che … politica ). Ora, il fatto che il “segretario” voglia smarcarsi dalla politica (quella che avrebbe la P maiuscola) di destra mi fa quasi piacere, ma anche questo è un argomento consunto e retorico. Che sindacato e politica debbano essere considerati come due “compartimenti stagni”, dove vigono codici, comportamenti, interessi e linguaggi diversi dalla politica, fa sorridere anche i bambini! Meglio non infierire! Ecco così ristabilite le regole normali per la convivenza e il confronto in un Paese normale…. Sulla base di queste, e solo di queste, si potrà forse discutere: Ma in “pubblico” e non certo in un  “tête-à-tête” ,  nel privato di qualche ufficio dell’Ugl.

Marsciano, Ugl: Energia Verde, lavoratori allo stremo

10 febbraio 2011

“Da quasi 150 giorni sono senza stipendio, anche se la busta paga arriva – denuncia il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – solo che il netto a pagare è zero. I lavoratori della cooperativa Energia Verde che ha sede a Perugia e opera nel territorio di Marsciano e che sembrerebbe versare in una situazione economica gravissima – precisa Gaudiosi – sono ormai allo stremo. Impiegati nella produzione di pellet, combustibile ecologico di legno, chiedono di poter ricevere lo stipendio che non percepiscono dal mese di ottobre. Di fronte alla mancata attivazione della cassa integrazione guadagni ordinaria prospettata dalla dirigenza abbiamo scoperto grazie ad accurati accertamenti sindacali che la domanda che doveva essere presentata a partire dal primo novembre 2010 è stata richiesta per dicembre per soli 15 giorni. A gennaio la richiesta di cig è stata rinnovata ma ancora non è dato sapere quando. Il rischio concreto è che i tempi si allunghino mentre i dipendenti attendono giustamente risposte certe e rapide. Esasperati da questa assurda situazione i lavoratori della cooperativa hanno deciso di licenziarsi in blocco per giusta causa, gesto estremo per poter ottenere almeno l’indennità di disoccupazione. Da qui l’esigenza di alzare il livello della mobilitazione per far sentire forte la voce e le ragioni di questi lavoratori. Chiediamo la convocazione di un tavolo istituzionale, chiamiamo le Istituzioni e l’opinione pubblica ad un pieno coinvolgimento per l’attuale stato di crisi del territorio. Siamo purtroppo di fronte ad un’ennesima tragedia della disoccupazione. L’attesa dei lavoratori è febbrile. Non è possibile né accettabile che una cooperativa possa trovarsi  in questa situazione, vicenda gravissima che speriamo resti un caso isolato in Umbria. Le Istituzioni devono assumere un ruolo importante nella risoluzione dell’urgente problema della mancata corresponsione delle spettanze ai lavoratori. La loro lotta, forza e determinazione è un esempio per tutti i precari, i disoccupati e la società civile. E’ necessario invertire immediatamente una tendenza che sta portando nella nostra provincia un duro attacco al diritto al lavoro”.

Piselli, Chiacchieroni lancia un appello per salvare i lavoratori

16 ottobre 2010

“Tenendo bene a mente che l’importanza dell’industria Piselli è di assoluta priorità nel tessuto produttivo umbro, il primo pensiero non può che essere rivolto a quelle centinaia di famiglie che in questo momento non sanno quale sarà il loro destino”. Il consigliere regionale del Partito Democratico Gianfranco Chiacchieroni interviene sulla delicatissima questione del polo industriale “Piselli”, ricordando che “l’azienda al momento occupa circa 300 dipendenti, e che gli stessi, già dalla prossima settimana potrebbero trovarsi senza un’occupazione”. “Da un’approfondita analisi -osserva Chiacchieroni – sembra che l’azienda, abbia un buon numero di commesse, il problema al momento insormontabile però, è che molte di queste lavorano in perdita. L’obiettivo da raggiungere, anche se non di facile perseguimento è quello di arrivare ad un accordo comune. Ben venga – aggiunge – l’interessamento di acquirenti, ma il piano industriale presentato, anche se assolutamente importante, in una fase economica come quella che stiamo attraversando, è quantomeno da rivedere. Il consigliere del Partito democratico lancia un appello che “non va solo alle parti che devono trovare la soluzione economica, ma è rivolto anche alle sigle sindacali: in una battaglia come questa, l’unione e la coesione per poter arrivare ad una soluzione comune è la migliore delle ipotesi. L’obiettivo è di salvaguardare l’intero polo industriale dolciario, mantenere i centinaia di posti di lavoro e rilanciare quella che in Umbria, ma più in generale nell’Italia Centrale è in assoluto l’industria dolciaria”