Posts Tagged ‘legambiente’

W.W. F (Wiva Wiva Francesco d’Assisi)

4 maggio 2017
giotto_san_francescoNell’immaginario del moderno ambientalista responsabile, quello che mangia “biologico” e combatte contro l’estinzione di qualche specie animale o vegetale residuale, quando si parla di “Ecologia”, si materializzano catastrofi imminenti, polluzione atmosferica insostenibile, carestie post-belliche, alluvioni bibliche. Allora si indicono processi sommari per individuare i colpevoli, a prescindere dalla soluzione. Ovviamente l’unico colpevole è l’uomo. In virtù di questo sillogismo si scatenano nella popolazione allarmismi nevrotici, un disastroso pessimismo esistenziale, una sfiducia nella ricerca scientifico-tecnologica, criminalizzazione del progresso in quanto tale.

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L’Umbria si conferma un paradiso per affari illeciti di ‘ndrangheta e camorra

11 giugno 2014

Se un tempo si credeva che l’Umbria fosse un’isola felice in fatto di criminalità ambientale, anche organizzata, le inchieste degli ultimi anni hanno dimostrato l’esatto contrario. La spiegazione di questa vulnerabilità va rintracciata nelle caratteristiche geomorfologiche del territorio umbro, regione lontana dagli occhi indiscreti degli inquirenti sulle tracce della criminalità organizzata. Da un lato, infatti, il suolo (more…)

Della Vecchia/Prc: “Condividiamo le posizioni di Legambiente sulla E45”

6 dicembre 2013

Rifondazione comunista condivide le posizioni espresse da Legambiente Umbria sul tema della E45 e aderisce alle iniziative promosse dal comitato nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di un’opera che (more…)

BioDomenica ad Amelia a cura di Legambiente Circolo Amerino e AIAB Umbria

30 settembre 2011
domenica 9 ottobre
BioDomenica è una giornata nazionale di incontro tra il mondo agricolo e i cittadini per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Un evento per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili, la loro praticabilità in tutto il pianeta, e la loro capacità di favorire un’equa ripartizione delle risorse, garantendone la loro conservazione per le generazioni future. La BioDomenica non è un mercato di prodotti biologici ma essenzialmente un incontro culturale a cui partecipano produttori, consumatori, aziende agrituristiche, associazioni ambientaliste, enti parco e diverse associazioni di volontariato.

Legambiente Umbria aderisce allo sciopero

5 settembre 2011

Dall’Umbria arrivi un segnale forte per la difesa dei diritti e per uno sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile

“La risposta alla gravissima crisi che ha inciso profondamente nell’economia e nella società italiana – dichiara Alessandra  Paciotto, presidente di Legambiente Umbria – non può venire dalle solite ricette come i tagli del walfare, dell’educazione e della formazione, dalle privatizzazioni dei servizi primari, dall’abbattimento dei controlli ambientali, dallo sviluppo edilizio e dalle rottamazioni delle auto, come è stato per anni in questo Paese. Quell’idea di sviluppo appartiene ormai al passato e non avrà spazio nel futuro. Per tutto questo riteniamo inaccettabile la manovra del governo e come associazione, anche a livello nazionale, sosteniamo la protesta indetta per dalla Cgil e dai sindacati di base”.

“Chiediamo anche alla Regione Umbra e alle amministrazioni locali – conclude la rappresentante regionale di Legambiente – un impegno straordinario perche questa possa essere l’occasione per ripensare il modello di sviluppo, ambientalmente e socialmente sostenibile per la nostra piccola regione e che sappia dare una diversa priorità alle poche risorse disponibili, rilanciando per davvero la lotta all’evasione fiscale, aprendo una lotta senza quartiere all’economia dello spreco e riqualificando la spesa pubblica e dando segnali chiari di volere approfittare della crisi per dare vita ad una nuova giustizia sociale, una più equa ripartizione dei sacrifici e delle opportunità senza la quale non ci può essere quella concordia e pace sociale premessa di una possibile e desiderabile ripresa dell’economia.”

Legambiente, No al nucleare, continua la raccolta delle firme

11 novembre 2010

Continua fino  all’ 8 dicembre  la “Raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare SVILUPPO DELL’EFFICENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA”, promossa dal “Comitato SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare”.
Le firme si raccolgono: a TERNI: nei fine settimana sulle scalette del Teatro Verdi, davanti alla Bottega del Commercio Equo Solidale, in Corso Vecchio;
ad AMELIA: presso il Pianeta Verde, via Garibaldi, 28 dal martedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30
a PERUGIA: in Piazza Italia sotto il portico del Palazzo della Provincia e della Prefettura sul lato destro dove c’è l’accesso alla scala mobile per andare dentro la Rocca Paolina, sabato 13 novembre dalle 15.30 alle 19.30 e domenica 14 novembre dalle 9.30 alle 13.

Partire ragazzi, tornare “ guerrieri “

9 ottobre 2009
loriana mari

di Loriana Mari

“… la foresta è un organismo speciale, fatto di generosità e benevolenza illimitate, che non pretende nulla per il suo sostentamento e che offre con magnanimità i prodotti dell’attività della sua vita; assicura protezione a tutti gli esseri viventi, offrendo una difesa persino al taglialegna che la distrugge.” (563 c. – 483 c. a.C.) Gautama Budda

Raccontare cos’è un CEA o un Aula Verde non è facile, anche se il loro nome fa già  intuirne l’orientamento. Infatti letteralmente CEA significa Centro di Esperienza o di Educazione Ambientale, cioè un luogo dove i ragazzi di tutte le età vivono esperienze nell’ambiente, nella natura, imparano a leggere il territorio, la sua storia, le sue tradizioni e la sua cultura.

Spesso questi centri sono ubicati in luoghi montani e marginali, ma hanno tutti una loro peculiarità che li contraddistingue e li diversifica gli uni dagli altri: un fiume, un lago, un monte, una vecchia ferrovia dismessa o una sorgente.

Il Cea e l’Aula Verde di Cerreto di Spoleto, di cui vi parlo sono gestiti da Legambiente Umbria, uno in convenzione con il Comune di Poggiodomo e l’altro con la Provincia di Perugia. Il Cea “il Sentiero” di Poggiodomo nasce nell’ex scuola del più piccolo comune umbro: tre frazioni e circa sessanta anime, a 975 m slm immerso nella splendida cornice della dorsale del Coscerno-Aspra.

Qui arrivano ragazzi da tutta Italia e di tutte le età, ma soprattutto scuole elementari e medie, per vivere un’esperienza unica e indimenticabile: tre giorni pieni di avventura, di esplorazioni, di giochi, di libertà, di teatro e di fantasia.

L’avventura quasi sempre inizia dal bosco; quando chiediamo ai un ragazzi cos’è un bosco, la risposta, a seconda del luogo in cui vivono, è quasi sempre la stessa: “ … un bosco è un insieme di alberi che attraverso la fotosintesi clorofilliana ci danno ossigeno”. Ma è solo e soltanto questo il bosco? Vedremo!

Lasciamo la strada larga, liscia e asfaltata per prendere quel sentiero ripido, stretto e accidentato che si inerpica sul fianco della montagna e ci porta nel bosco e… come per magia i sogni, gli incubi e le paure più nascoste tornano alla mente, diventano realtà: è nel bosco che Cappuccetto Rosso ha incontrato il lupo! Ed è nel bosco più cupo e profondo che Hansel e Gretel hanno incontrato la strega cattiva! Ed è nel bosco che Pollicino si è perso perchè gli uccellini hanno beccato tutte le briciole! Allora ci si stringe un po’ agli amici, si comincia a mormorare piano, sottovoce, quasi a non farsi sentire; i nostri sensi sono tutti all’erta: i rumori e i suoni sono sconosciuti e paurosi, la luce filtra poco e rende tutto così misterioso, i nostri piedi inciampano, scivolano sulle foglie, sui sassi ricoperti di muschio e sui vecchi tronchi d’albero e accidenti… le nostre mani si aggrappano proprio a quella pianta piena di spine!!!

Guardate gli alberi, sono così alti e tutti così diversi, hanno foglie diverse e corteccia diversa e frutti e bacche diverse: ci sono cespugli, arbusti e alberi, in un disordine spontaneo ma non casuale, ognuno occupa una nicchia ben precisa dalla più piccola foglia all’albero più maestoso e ognuno ricopre un ruolo importante per la vita e la sopravvivenza degli animali e del bosco stesso.

Ascoltate il vento dispettoso insinuarsi tra le foglie e guardate i rami che si curvano sulle nostre teste, sembra quasi che ci vogliono raccontare della magia del bosco e dei suoi abitanti.

Il buio cambia le forme e le dimensioni e tutto diventa pauroso e nuovo, siamo stanchi per la tensione, per la salita e per gli zaini, ma quando sembra che non ce la facciamo più ecco la radura, la nostra meta. La raggiungiamo di corsa e ci sdraiamo sull’erba morbida, con il naso all’insù e la bocca aperta per la meraviglia di vedere così tante stelle. Ma non si può riposare (le stelle le guarderemo più tardi), dobbiamo montare il campo, accendere il fuoco come faceva l’uomo del paleolitico e preparare la cena.

Accendere il fuoco senza fiammiferi non è così facile, riusciremo a cuocere qualcosa? Però è divertente e chi l’avrebbe mai  detto che le patate cotte sotto la cenere sono così buone? E  impastare e cuocere il pane azzimo insieme ai nostri amici e mangiarlo caldo e profumato ci fa sentire, ci fa sentire un gruppo.

E finalmente ci riposiamo a guardare le stelle e ci divertiamo a trovare il Grande Carro, la Stella Polare, Cassiopea e Orione e impariamo a conoscere i miti che si nascondono nei loro nomi e… che stanchezza e che sonno!!

Ma una volta in tenda, rannicchiati nel sacco a pelo, si ha solo voglia di parlare, di raccontarsi tutte le emozioni della giornata passata e quando si cade dal sonno scopriamo con stupore che il silenzio del bosco è pieno di rumori e di suoni: l’allocco per tutta la notte ha lanciato il suo richiamo amoroso, le rane non hanno mai smesso di gracidare e i grilli hanno cantato fino all’alba.

E’ mattino e ci aspetta una nuova grande avventura: scendere lungo il letto asciutto di un fiume e la sua cascata; è una bella prova ma ormai siamo pronti ad affrontarla!!! Abbiamo scoperto che insieme ed aiutandoci riusciamo a superare le nostre paure e le difficoltà che si possono incontrare lungo il nostro cammino.

E alla fine dei tre giorni quando chiediamo cos’è un bosco tutti alzano la mano e gridando rispondono che il bosco: è avventura, paura, divertimento, stare insieme, giocare, è scoprire cose nuove, è un luogo magico, che sarebbe bello viverci e che deve essere compreso per essere protetto.