Posts Tagged ‘leonardo’

ASSOPROL E CONFAGRICOLTURA UMBRIA PORTANO A MILANO L’OLIO DOP UMBRO

15 ottobre 2015

olioDal 19 al 31 ottobre, nel cuore di Milano, nella caffetteria della Casa degli Atellani saranno presenti prodotti esclusivamente umbri. In occasione di Expo 2015 Assoprol e Confagricoltura Umbria hanno scelto per il proprio ‘Fuori Expo’ questa magnifica location dove è collocata la Vigna di Leonardo. “L’olio Dop Umbria 2015 – spiegano gli organizzatori dell’evento – è il filo conduttore dell’iniziativa e accompagnerà tutte le altre specialità gastronomiche umbre presenti, esaltandone gli odori ed i sapori. Tipico, eccellente, amaro, piccante, fruttato erbaceo, più unico che raro, l’olio umbro è da sempre stato scelto per esaltare piatti semplici e crudità. In Umbria, l’olivo si coltiva sfidando le difficoltà poste dal clima e dal suolo mentre sapienti frantoiani hanno nel tempo perfezionato l’arte dell’estrazione”.

Libri: “L’ALCHIMISTA DI DIO” di Leonardo Maria Brugiotti

30 settembre 2015

alchimiIn questo racconto, reso leggero da una narrazione di vita quotidiana del protagonista, Cornelius Nebo, ho di fatto riportato
alcuni dei rituali della tradizione massonica così come ancora oggi vengono praticati, trasformandoli però in narrazione, quasi…una sceneggiatura.
I dialoghi e gli insegnamenti di Villard e di Francesco d’Assisi provengono da esperienze e documenti personali di mia
proprietà; documenti ritrovati e raccolti in trentacinque anni. Anche il progetto della cattedrale è una creazione della mia fantasia…essa non esiste. Dunque non cercatela… non la trovereste da nessuna parte.
Tuttavia il significato di essa è che nella realtà ognuno di noi, uomo o donna che sia, se vuole è in grado di progettare la propria cattedrale interiore e in definitiva, questo e’ il senso del racconto.

Per informazioni: Isabella Gambini – Intermedia Communication – 349-3613904

349-3613904

IL FASCINO DELL’IRREALE NEI DIPINTI DEL MAESTRO LEONARDO PASSERI

1 giugno 2015
Passeri e Silvio Berlusconi

Leonardo Passeri e Silvio Berlusconi

Il fascino dell’astratto pervade negli splendidi dipinti del maestro Leonardo Passeri, dove l’elemento mobile e fantastico, nell’intensità emozionale del colore coniuga il reale con l’immaginario, la poesia con l’enigma, il senso con la ragione. Nasce, così, una autentica narrazione figurativa di onirica bellezza, in cui il mondo visibile è ricreato fantasticamente con armonie inedite e finissime sensazioni nella varietà dei fermenti ispirativi, dove la libera gestualità pittorica concretizza una trasognata realtà astratta, mentre si inseguono forme immaginarie, tra allusioni esistenziali e simbologie, percorrendo un viaggio ideale del pensiero nell’evocazione del filone astratto, da Kandinsky a Jackson Pollok, in cui emerge il ritmo lirico quasi musicale di libere forme geometriche che si evolvono in fluidità nel tessuto materico e cromatico come riflesso speculare di vibrazioni d’animo dell’autore. Sorprende nei dipinti del maestro Leonardo Passeri l’alta sintesi grafica e coloristica che giunge con immediata spontaneità all’effetto visivo nella simbologia di forme e colori che si evolvono in una nuova spazialità pregna di luminosità con lontananze liriche nella costante ricerca di ricreare fantasticamente la materia, veicolo di significati e valori della vita. Ecco che allora, nella pura creatività lo stesso supporto di base nei suoi autentici dipinti vive una simbolica metamorfosi, mentre appaiono originali inserti materici che alludono a simbologie esistenziali per vivere il mistero della vita in una dimensione ideale, in cui il tempo (more…)

“UMBRICELLUM”, un logo che identifica la fregatura di una classe politica allo sbando?

15 aprile 2015

 

Leonardo Ranieri Triulzi

Leonardo Ranieri Triulzi

di Francesco La Rosa

Ne parliamo con l’involontario (quando involontario?) e geniale autore di quello che ormai può essere considerato il logo della discordia elettorale,  Leonardo Ranieri Triulzi, neo candidato alle elezioni regionali con la lista Alternativa Riformista Umbria.

Leonardo come le è venuto in mente Umbricellum?

Ero con amici in riunione, c’era anche la Tiziana Ciprini che stava parlando della incostituzionalità del Porcellum come base di discussione della nuova legge elettorale umbra. Mi venne in mente un nome che potesse identificarsi con l’Umbria e simulasse il porcellum, e spontaneamente di accostare il piatto tipico umbro al Porcellum, e quindi Umbricellum. (more…)

Sanità: Attuazione legge regionale su somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi

10 gennaio 2015
Andrea Maori

Andrea Maori

Radicaliperugia e Alternativa riformista chiedono incontro alla Presidente Marini

In seguito a notizie diffuse a mezzo stampa relativamente a ritardi di attuazione della legge Legge Regionale n. 7 del 17 aprile 2014, Radicaliperugia e Alternativa Riformista hanno chiesto un incontro alla Presidente Katiuscia Marini sulle intenzioni della giunta regionale in merito alla sua applicazione.

Infatti la legge non può attuarsi pienamente se non viene nominato un comitato tecnico-scientifico previsto all’articolo 6 i cui termini per la nomina sono scaduti da oltre 6 mesi. (more…)

Sarà il Comune di Assisi a pagare gli ingenti debiti del Centro Internazionale Studi sul Turismo?

27 ottobre 2014
Giorgio Bartolini

Giorgio Bartolini

Le recenti dimissioni di un componente del consiglio di amministrazione del Centro Internazionale di studi sul Turismo di Assisi (CST), che evidenzia debiti per € 1.300.000 e perdite create in questi ultimi cinque anni di ben € 950.000, tutte gestioni disastrose approvate dal sindaco di Assisi Ricci, presidente dell’assemblea del CST, costringerebbero alle dimissioni degli altri due componenti, come gli stessi, nero su bianco, hanno scritto.

E così il consiglio sarebbe azzerato!

Infatti la loro condizione, per rimanere, sarebbe un finanziamento che conduca il CST “in condizioni di equilibrio finanziario”. Come dire che occorrerebbero almeno € 600.000. È questo il tenore della lettera già inviata dal CST agli unici soci: il (more…)

Arte: l’ultima cena cambia colore

23 gennaio 2013

di Amuart

Andy Warhol, al secolo Andrew Warhola Jr., morì a New York il 22 febbraio 1987, dopo aver realizzato e presentato a Milano ‘Last Supper’, ispirato all’ ‘Ultima Cena’ di Leonardo. Una delle (more…)

Foligno: Rinunciano al regalo di natale per donare due defibrillatori

22 dicembre 2012
Giovanna Grieco

Giovanna Grieco

di Giovanna Grieco

Un defibrillatore e un defibrillatore Trainer, donati alla Croce Rossa regionale, e a quella di Foligno, sono stata consegnati nel corso di una cena che si è svolta presso l’Hotel della Torre, organizzata dal Gruppo Bazzica. Gli apparecchi sono stati acquistati dai dipendenti di uno dei gruppi più conosciuti della zona, le aziende Bazzica Srl e Promass Srl, leader nel settore del polistirolo e del polipropilene e (more…)

Perugia, Aboca Museum presenta il prezioso facsimile di DE DIVINA PROPORTIONE

3 ottobre 2012

Il manoscritto De Divina Proportione di Luca Pacioli è uno straordinario compendio di matematica, architettura, teologia e filosofia del Rinascimento. Il trattato, redatto nel 1498, in lingua volgare, nasce dalla volontà dell’Autore di diffondere la conoscenza delle proprietà del numero aureo e delle nuove esperienze algebriche e geometriche dell’epoca. Il suo pregio è (more…)

Varasano (PdL):”Storpiati il pensiero e le parole di Gramsci. Si rimedi.”

19 settembre 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Ormai da qualche giorno il Comune di Perugia ha affisso dei manifesti per augurare un buon anno scolastico a tutti gli studenti. In esso si legge: “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la VOSTRA intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il VOSTRO entusiasmo. (more…)

“Perugia al centro, anche fuori dal Centro”

23 agosto 2012

Per “Eccentrica cultura”, animare i quartieri con FareNight, Il Trio Perugino del Dónca omaggia la figura del giornalaio-poeta Tonino Paccoia. Sketches dall’opera di Artemio Giovagnoni (I professionisti dell’accatonaggio, L maresciallo Picilocchi, Donne coraggiose). Letture poetiche da Spinelli e altri autori contemporanei in lingua perugina. (more…)

LIBRI: Monteluce 1871 – 1930, storia di un quartiere perugino

2 Mag 2012

di Costanza Bondi

Il pomeriggio del 30 aprile, in seno agli incontri dell’Accademia del Donca che come di consueto si svolgono al Teatro Morlacchi di Perugia, Sandro Allegrini ha presentato MONTELUCE: IERI, OGGI E DOMANI. EXCURSUS STORICI E PROSPETTIVE. Conferenza in cui, rispettivamente, lo ieri/l’oggi/e il domani erano rappresentati da Mara Moriconi, autrice del libro dal titolo STORIA DI UN QUARTIERE PERUGINO: MONTELUCE 1871 – 1930,Valeria Cardinali, assessore all’urbanistica e  Sabrina Cittadini, presidentessa dell’Associazione Monteluce.

Se quindi Monteluce ha da sempre rappresentato un legame nel territorio tra le due università (la statale e quella per stranieri), per il presente l’Associazione presieduta dalla  Cittadini cerca di tenerne ancora i piedi le fila aggregative insieme alla parrocchia di don Luciano Tinarelli, in quanto memoria storica personificata sul versante religioso del quartiere stesso, l’Arci, la Polisportiva e i residenti tutti. Si tratta, infatti, di un luogo caratterizzato da quella specifica dimensione umana che ancora oggi si può trovare in un paese, così che le tante piccole iniziative promosse dall’Associazione non tendono altro che ad illuminare suddetto quartiere che, già nel nome, porta appunto la sua luce. A sostegno di ciò è il dato previsionale che ci fornisce l’assessore Cardinali sui 770 circa nuovi residenti, per un’edilizia calmierata a canone convenzionato, a cui faranno da corredo servizi pubblici e riconversione di spazi, negozi di

Mara Moriconi, Valeria Cardinali, Sabrina Cittadini

alimentari e di generi vari, la Casa della Salute, un Centro Benessere, uno spazio di servizio per studenti gestito dall’Adisu e una parte dedicata all’amministrazione comunale per servizi al cittadino. Al di là di tali notizie di attualità o previsionali, reperibili nella cronaca più o meno quotidiana, di interessantissimo apporto culturale è stato l’intervento di Mara Moriconi, che tra l’altro ha aperto la conferenza, sulla storia del quartiere oggetto di studio. Monteluce, infatti, nell’immaginario collettivo dei perugini è rappresentato ancor oggi come “l’ospedale”, non fosse altro perché tutti, lì, ci siamo nati e, fino a poco tempo fa, ci abbiamo fatto nascere i nostri figli. A inizio secolo, però, Monteluce era inesistente come quartiere, trattandosi infatti di piena campagna: neanche la chiesa era aperta al pubblico, poiché di proprietà delle monache dell’ordine delle Clarisse e quindi soggette alla clausura. Tale monastero, edificato nel 1218 e vantando, così, una data di fondazione seconda solo – in ordine cronologico – a quello di Santa Chiara in Assisi, ospitò le clarisse fino alla costruzione dell’ospedale. Fin quando, cioè, la Congregazione di Carità della città decise di spostare l’ospedale da via Oberdan ad altra sede. La scelta della sede ricadde appunto sul monastero, che fu demolito nel 1910: alle ore 17.15 del 12 maggio le monache danno l’addio alla propria casa secolare, così che il 14 settembre dello stesso anno, alla presenza del primo ministro di allora, viene posata la prima pietra. Ma il “parto” (è il caso di dirlo) edilizio durò una ventina d’anni, sebbene fosse finanziato congiuntamente da fondi della Congregazione della Carità e da quelli dell’amministrazione pubblica. Per salvaguardare eventuali epidemie, l’ospedale fu costruito secondo le nuove norme igieniche che di lì a poco si erano affacciate nel panorama sanitario: quindi un’unica struttura ospedaliera, sì, ma costruita in più blocchi distinti fra loro. Dopo la prima guerra mondiale, la nuova classe borghese emergente, bisognosa di trovare anche un’identità residenziale che esulasse sia dalla campagna popolana che dalla nobiltà cittadina, trovò in Monteluce il quartiere adatto a soddisfare le proprie esigenze edilizie. Così fu che il “non-luogo” tra la città e l’ex monastero iniziò a riempirsi di nuove costruzioni: il resto è noto… anche se per saperne di più su particolari e aneddoti inerenti questa nostra bella storia cittadina, potete documentarvi, appunto, nel libro della Moriconi, editato da Era Nuova. Esilaranti e pertinenti, come sempre quando si è ospiti di Allegrini, sono stati quelli che lui stesso ha definito “intermezzi letterari”: letture di testi in lingua perugina inserite tra un intervento e l’altro all’interno della conferenza, che hanno scaturito nel pubblico risate più o meno amare. Dopo il racconto di fra’ Giacomo Paris e le sue prodezze da fanciullo nel quartiere, con la mamma che per rimproverarlo gli diceva farè la fin’ de Cinicchio e pu da grande finirè ‘n prigione, è stato il turno del saluto al vecchio ospedale di Rosanna Armellini, letta da Gianfranco Zampetti, con la nostalgia, sissignore è proprio lìa e del magone ‘nto lo stomico pei calcinacci che se vedon a vniggiùe di Ruggero Papini decantato da Leandro Corbucci.

LE OPERE DI LEONARDO DA VINCI RIVIVONO GRAZIE AD ARS ILLUMINANDI

21 febbraio 2012

Schizzi, disegni e idee di Leonardo da Vinci rivivono grazie ad Ars Illuminandi, azienda perugina di editoria pregiata e di nicchia. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’interno del mondo dello scienziato, pittore e ingegnere italiano, attraverso le sue opere e i suoi progetti. L’occasione è stata data dalla seconda convention nazionale dell’azienda, che si è svolta al Relais Borgo Brufa, a Torgiano, lunedì 20 e martedì 21 febbraio, e che, grazie alla collaborazione con l’associazione culturale di Vigevano, “La città Ideale”, ha permesso di portare in esposizione anche quattro riproduzioni fedeli e funzionanti delle macchine progettate dalla mente di Leonardo: balestra gigante, lavorazione specchi e lenti, tamburo automatico e sollevatore. Ma cosa ancora più importante e grandiosa (si tratta della terza nella storia) è la riedizione della “Collezione Ambrosiana” di da Vinci, in una nuova opera, la “Collectio maior”, che racchiude i disegni e gli scritti del Codice Atlantico e dei Codici dell’Istituto di Francia. Dopo il primo degli otto volumi della “Collectio maior”, presentato lo scorso anno, infatti, è stato pubblicato anche il secondo, dal titolo “Disegni di macchine et delle arti secreti et altre cose di Leonardo Da Vinci raccolti da Pompeo Leoni”. Novantanove i pezzi che verranno distribuiti di questo secondo tomo, tutti rigorosamente fatti a mano, a tiratura non commerciale, ma istituzionale, di cui 22 saranno donati a mecenati italiani e gli altri 77 diffusi nel resto del mondo. Per Ars Illuminandi, nota per aver aderito al progetto nazionale “Salviamo un codice”, patrocinato dalla presidenza della Repubblica e rivolto al restauro e alla salvaguardia di codici miniati, si tratta di un lavoro ambizioso e straordinario, che ha l’obiettivo di organizzare una mostra itinerante degli otto volumi e delle macchine, da portare in tutta Italia. A spiegare i dettagli e le caratteristiche di quest’opera sono stati Pasquale Giannoni, Luigi Rubagotti e Giancarlo Gebbia, rispettivamente presidente, responsabile relazioni esterne e direttore commerciale di Ars Illuminandi. “Questo progetto è il nostro vanto – ha sottolineato Rubagotti -, forse possiamo dire che abbiamo raggiunto l’apoteosi nel nostro lavoro di editoria. La copertina è stata eseguita interamente a mano da maestri artigiani umbri, così come la tintura e il fregio in oro. La carta, invece, marcata da Vinci, è stata realizzata appositamente dalla cartiera Fedrigoni spa. Inoltre, altra caratteristica di questo capolavoro è la chiave di lettura che dà la possibilità al fruitore di leggere e tradurre gli appunti di Leonardo, che sappiamo essere illeggibili”. “Curiosa è la storia di questi codici – ha raccontato Gebbia -, che alla morte di Pompeo finirono in una polverosa scatola alla biblioteca Ambrosiana di Milano e da lì, poi, vennero trafugati dall’imperatore Napoleone che li portò in Francia, alla Biblioteca nazionale centrale di Parigi. Solo successivamente si riuscì a riportare in Italia la collezione Ambrosiana e oggi con questo progetto, in qualche modo, riuniamo l’intera opera di Leonardo Da Vinci”.

Teatro: Italian Beauty al Mengoni di Magione

22 dicembre 2011

Leonardo Manera

Leonardo Manera, attore, autore e cabarettista, artista poliedrico dalla fantasia instancabile, mercoledì 28 dicembre, alle 21, sarà al Teatro Mengoni di Magione con il suo nuovo spettacolo teatrale Italian Beauty.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali (escluso sabato 24 dicembre), dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria http://www.teatrostabile.umbria.it.

Sono diversi i “mostri” che affollano il nostro Paese, nelle strade, in televisione, nei palazzi della politica…Ci sono i fenomeni dello schermo sfornati dai reality, ci sono fantastici esponenti di partiti sempre nuovi, ci sono imprenditori rampanti e ruspanti-chic, ci sono uomini e donne sempre più soli alla ricerca di briciole di felicità. Sono “mostri” che generano orrore, eppure, a volte incredibilmente, creano desiderio di emulazione. Leonardo Manera, con la sua comicità capace di scendere negli abissi, di cogliere tutto il grottesco della vita e di sfiorare la tristezza attraverso la poesia, viaggia in un Paese di mostri, che è il nostro Paese di oggi, per raccontarcelo senza pregiudizi ma con divertimento e con passione.

Turismo ecosostenibile – Gli imprenditori umbri sostengono l’iniziativa di gemellaggio tra i laghi Trasimeno e Titicaca

14 ottobre 2011

Lago Titicaca

Vela e alpinismo in un progetto di solidarietà per visitare avventurosamente lago e montagne

E’ rivolto ai giovani che vivono sull’altopiano boliviano e intorno al Lago di Titicaca, il protocollo d’intesa siglato dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, da Aurelio Forcignanò direttore di Confindustria Perugia, da Carmela Colaiacovo Presidente nazionale Confindustria Alberghi, da Valter Carloia presidente della rete di Living Lakes e da Don Leonardo Giannelli parroco e presidente della Fondazione ‘Manos Abiertas Virgen de la Natividad’, promotore dell’iniziativa insieme con Don Antonio Zavatarelli. Lo scopo dell’iniziativa è quello di favorire un importante progetto di gemellaggio e di scambio che unisce interessi di tipo ambientale, culturale e turistico, con il sostegno, da parte degli imprenditori umbri, di una missione della Diocesi di Gubbio che sta svolgendo un’azione in sostegno dello sviluppo di quel territorio e la crescita sociale delle popolazioni residenti, tra le più povere dell’America Latina. Una sorta di gemellaggio che interessa anche la valorizzazione turistica ecosostenibile dei laghi che entrano nella rete internazionale di Living Lakes: tra questi il Trasimeno e il Lago di Titicaca che è il lago navigabile più alto del mondo, a 3900 mt di altezza.

GIRO AUTOMOBILISTICO DELL’UMBRIA, IL RITORNO DI UNA CORSA STORICA

29 settembre 2011

Venerdì 30 settembre, alle 17, il ritrovo in piazza Italia e l’1 e il 2 ottobre la gara a tappe

 Ricreare le atmosfere della corsa degli anni ‘40 e ’50. È questo lo spirito del Giro automobilistico dell’Umbria, la manifestazione turistico-sportiva, organizzata dal Club auto e moto d’epoca perugino (Camep), che si terrà da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre. Sessanta automobili prodotte prima del 1958 percorreranno 390 chilometri, in due giorni, con partenza sabato mattina e arrivo domenica pomeriggio. “La rievocazione di una grande corsa – ha anticipato Leonardo Vicarelli, presidente del Camep – la cui prima edizione risale al 1948, ad opera degli Automobile Club di Perugia e di Terni. Dal 1956 la corsa umbra venne poi sospesa per quasi un ventennio, poiché privata del suo spirito agonistico, per poi tornare dal 1977 con una formula regolamentare completamente rinnovata. Oggi è anche un’occasione per poter ammirare la ‘vecchie signore’ che hanno fatto la storia dell’automobilismo”. La manifestazione prende le mosse, infatti, già venerdì 30 settembre, alle 17, dal cortile del palazzo della Provincia di Perugia in piazza Italia, con le verifiche e la punzonatura alle vetture, l’assegnazione dei numeri di gara, che verranno applicati a pennello sulle vetture, secondo il metodo del passato. Le auto d’epoca si sposteranno poi lungo corso Vannucci, dove sosteranno fino alle 20, per poter essere ammirate, appunto, dai tanti appassionati. I motori verranno scaldati sabato 1 ottobre, alle 9, ora prevista per la partenza da porta San Pietro, a Perugia. Il percorso si snoderà lungo il tratto che collega il capoluogo perugino a Gubbio, passando per Città di Castello, fino all’autodromo Borzacchini di Magione, in cui avverranno delle prove cronometrate di regolarità. Il primo giorno di gara terminerà a Spoleto, città da dove gli automobilisti ripartiranno domenica 2 ottobre, alle 8.30, per raggiungere, passando per Terni e Assisi, il traguardo collocato in piazza IV Novembre, a Perugia.

Foligno, Luca Morosini si aggiudica la Quintanella di Scafali

12 settembre 2011

PICCOLI CAVALIERI IN PISTA CON IL TROFEO “GRIFO LATTE” A FOLIGNO

È stato Luca Morosini del rione Popolare ad aggiudicarsi il primo premio del Trofeo Grifo Latte, in occasione delle prove ufficiali della Quintanella di Scafali. Anche quest’anno l’azienda casearia ha sostenuto e l’appassionante gara dedicata ai giovani cavalieri che, in sella alle loro biciclette, hanno ricalcato le prove della Quintana sfidandosi nell’infilare gli anelli tenuti dalla statua del dio Marte, sul tradizionale percorso a “8” in piazza della Repubblica. Al secondo posto si è invece posizionato Tommaso Piancatelli del rione Perpicani, e sul terzo gradino del podio è salito Leonardo Galardini del rione Castiglione.

A sostenere i bambini durante la sfida, numerosi sugli spalti, sono stati genitori, parenti e amici dei giovani cavalieri, che hanno assistito entusiasti anche alla sfilata in costume di piccoli figuranti che ha preceduto l’entrata in pista. Presente, tra gli altri, alla serata anche Giuseppe Alessandri, consigliere della Grifo Latte.  Per tutta la giornata, intanto, due gonfiabili sono stati posizionati in piazza, mentre Goccia di latte, mascotte di Grifo Latte, nel pomeriggio ha regalato magliette e confezioni di latte da un litro a circa 150 bambini delle scuole di Foligno che hanno partecipato alla manifestazione. “La Giostra della Quintana è da molti anni un nostro punto di riferimento poiché rappresenta la storia della città di Foligno e al tempo stesso riesce a catalizzare l’attenzione della gente proveniente da tutta l’Umbria”, ha spiegato il presidente di Grifo Latte, Carlo Catanossi, che anche quest’anno ha voluto sostenere l’iniziativa. “La presenza della nostra azienda – ha proseguito – in questa manifestazione, oltre alla presenza istituzionale, prevede dei premi per la Quintanella. Il messaggio che vogliamo veicolare è quello dell’attenzione verso coloro che rappresentano il futuro della città, affinché crescano con valori solidi, costruiti attraverso esperienze educative e formative”. “D’altro canto – ha concluso Carlo Catanossi – il nostro motto è ‘benessere quotidiano’ e ciò si può costruire anche attraverso la socialità degli eventi e lo sport, abbinati naturalmente a delle sane abitudini alimentari, alle quali diamo la nostra massima attenzione”.

Varasano (PdL):”Si verifichi lo stato della differenziata nei mercati cittadini”.

1 giugno 2011

Questa mattina il consigliere comunale del PdL Leonardo Varasano ha presentato al presidente del Consiglio una interrogazione per conoscere lo stato del differenziato e riciclabile nella città di Perugia riguardante, nello specifico, la raccolta dei rifiuti (in particolare quelli umidi) che viene effettuata in occasione dei mercati cittadini. Nel dettaglio  l’interrogazione chiede: Se, ed eventualmente in che modo, viene effettuata la raccolta differenziata in occasione dei mercati cittadini, a partire da quello del sabato di pian di massiano, con particolare riguardo ai rifiuti umidi. Se, dunque, all’espletato pagamento degli oneri di smaltimento pagati dagli esercenti dei mercati, corrisponde un effettivo servizio di raccolta.

nota di redazione: ringraziamo il consigliere comunale di Perugia  Leonardo Varasano per la solerzia dell’intervento,  e con piacere prendiamo atto che la nostra segnalazione è stata presa in considerazione.

Fosco Giulianelli, un conduttore perugino alla televisione finlandese

10 marzo 2011


Juan Caro e Fabio Sasso, Leitmotiv con la scrittrice perugina Marta Cassieri

di Sergio Mattioli

Il fotografo perugino Fosco Giulianelli nei giorni della Milano Fashion Week 2011 è stato protagonista quale conduttore di un documentario sulla vita delle modelle a Milano prodotto dalla Fremantle Media per la televisione finlandese. Il lavoro televisivo ha visto la prestigiosa partecipazione di Leonardo Vecchiarelli, Renzo Rosso, Giovanni Gastel, Elio Fiorucci, Franca Sozzani, Diego Dolcini, Lapo Elkan ed Alessia Giacobino. Fosco Giulianelli è nato a Perugia , ma da 17 anni risiede a Stoccolma, dove è sposato e ha 4 meravigliosi bambini. Svolge l’attività di fotografo, modello di spot pubblicitari per le televisioni scandinave, oltre ad essere uno showman del piccolo schermo ed un seguito cool hunter con il suo blog www.thefashionist.se . E’ proprio la sua attitudine a scoprire novità nel mondo della moda che lo ha reso papabile per la conduzione televisiva del documentario finlandese. Nella Milano Fashion Week 2011 è rimasto positivamente colpito dal brand rivelazione, Leitmotiv. Creazioni ricche di stampe vive, quasi in movimento, dedicate ai viaggiatori della mente, che indossate da Alessia di Paolo, dalla modella e conduttrice televisiva finlandese, Saimi Hoyer, e dalla scrittrice perugina Marta Cassieri, sono state immortalate dagli scatti di Fosco. Leitmotiv nasce dal vincente sodalizio di Juan Caro e Fabio Sasso. Juan, di origini colombiane, si trasferisce in Europa specializzandosi in arte visuale; Fabio, cresciuto artisticamente al Dams di Bologna, si forma come sarto; dal loro incontro sboccia una nuova forma di comunicazione che stupisce e sollecita la mente dei fruitori delle loro creazioni. La gamma completa dei colori, dal verde delle piante, all’azzurro dei ruscelli, alle tonalità dei fiori, è il motivo dominante della stagione F-W 2011-12, con uno spiccato richiamo alle storie fiabesche e surreali.( www.leit-motiv.com ). Leit-motiv è una fiaba moderna, un territorio onirico  intessuto di colte rivisitazioni del passato, di febbrile fantasia e sospeso in una dimensione temporale immobile ed acronica. Linee, forme e giochi cromatici sono stati un irresistibile stimolo per l’arte fotografica di Fosco Giulianelli, un talento della terra Umbra.

 

 

Assisi, «Il flop della mostra di Giotto deve far riflettere»

8 febbraio 2011

di Giorgio Bartolini

Giorgio Bartolini

L’assessore “ombra” Leonardo Paoletti, vero e proprio alias di Ricci, recentemente, a mezzo stampa, ha avocato a sé il merito di aver promosso l’immagine turistica di Assisi, credendo di avere trovato innovazioni travolgenti.

La mostra su Giotto viene indicata come il fiore all’occhiello di questa strategia, ma appare del tutto evidente che, a fronte di un investimento davvero notevole di un milione di euro, l’iniziativa ha portato risultati del tutto deludenti sul piano della promozione turistica.

La mostra “I colori di Giotto” è stata aperta dall’11 aprile al 26 settembre 2010. I visitatori sono stati 22.500 con una misera media di circa 150 persone al giorno su circa 5.000.000 visitatori annui in Assisi. Numeri veramente deludenti, dunque, perché altre mostre consimili hanno realizzato successi di pubblico ben più rilevanti. Basta dare un’occhiata ai dati forniti dal ministero per i beni e le attività culturali per scoprire che l’iniziativa è ben lontana non solo dai 433.483 visitatori della mostra di Parma su Correggio, ma anche della mostra delle opere di Canaletto e Bellotto a Torino (quindicesima in classifica con 79.689 visitatori). Ricordo, per fare un esempio non lontano da noi, che la mostra su Pinturicchio di Perugia e Spello aveva richiamato ben 202.289 visitatori.

Il soggetto della mostra di Assisi e l’opportunità unica di vedere da vicino gli affreschi di Giotto in corso di restauro nella Basilica di San Francesco avrebbero dovuto riscuotere un grande successo e invece è chiaro che quanti hanno approfittato dell’iniziativa, attratti soprattutto dal poter ammirare da vicino gli affreschi della Basilica, si trovavano già nella nostra città e non erano stati richiamati dalla mostra allestita dal Comune. Insomma par di capire che non la mostra ha portato i turisti ad Assisi, ma Assisi ha portato i visitatori alla mostra, che, in questo senso, ha del tutto mancato il suo obiettivo. Purtroppo ancora una volta l’evento, non pubblicizzato adeguatamente, non ha rilanciato l’immagine di Assisi né ha creato alcun ritorno nonostante l’ingente investimento. Un altro flop dell’Amministrazione Ricci si preannuncia per questo 2011. Ad essere coinvolto è ancora una volta il povero Giotto, a cui andrebbe dedicata al Monte Frumentario un’altra mostra di 80 prestiti italiani e stranieri (vedi “Eco del Subasio”) per la quale occorre approntare un impianto di climatizzazione in grado di tutelare l’integrità delle opere d’arte che dovrebbero essere esposte. Il condizionale è d’obbligo, poiché questo impianto del costo di circa 200.000 euro è tutto a carico dell’Amministrazione comunale, che fino ad ora non ha nemmeno approvato il bilancio di previsione del 2011 e che difficilmente potrà farlo prima della metà di marzo, considerati i tempi tecnici.

A questo si deve aggiungere che un evento di tale portata, per raggiungere gli obiettivi di promozione turistica che si prefigge, dev’essere pubblicizzato con almeno un anno di anticipo, così da essere inserito nella programmazione dei tour operator. Fino ad ora nulla di tutto questo è stato fatto, per cui è facile pronosticare un altro flop, proprio perché la promozione dell’iniziativa è a questo punto tecnicamente destinata a fallire in maniera inesorabile, come qualsiasi studente al primo anno di marketing turistico può confermare.

Ci si chiede con quale progetto di ripiego e quando potrà aprire la mostra tanto sbandierata da Ricci come importante anche sull’”Eco del Subasio”, un periodico a spese dei contribuenti che dovrebbe informare sull’attività dell’Amministrazione che è stato trasformato in un inutile strumento di pubblicità elettorale, in cui solo nell’ultimo numero ben 24 volte è riportata l’immagine del sindaco Ricci! In verità c’è da credere che ancora una volta l’incapacità e il pressapochismo di questi amministratori con la testa altrove penalizzeranno Assisi.

Libri, Scipione Rossi presentato in Provincia

30 settembre 2010

Venerdì 1 ottobre alle ore 17.30

Avrà luogo alla Sala della Partecipazione del palazzo della Provincia di Perugia la presentazione del

libro di Gianni Scipione Rossi “Storia di Alice. La Giovanna d’Arco di Mussolini”, organizzata

dall’associazione culturale di promozione sociale “Libera Storia”.

Dopo l’introduzione di Jacopo Barbarito, interverranno Leonardo Varasano e l’autore.

VARASANO, PDL: “L’ORDINANZA CONTRO LA PROSTITUZIONE NON VIENE FATTA RISPETTARE”

29 settembre 2010

Leonardo Varasano

“L’ordinanza del Settembre 2008 adottata dal Comune di Perugia per contrastare la prostituzione su strada è ormai svuotata di ogni significato. A due anni dall’entrata in vigore della norma, la Polizia Municipale ha rilevato appena 31 infrazioni (alle quali se ne aggiungono altre 162 da parte delle altre forze di Polizia). L’inevitabile conseguenza di questo lassismo è che, dopo un breve periodo di attenuazione, il meretricio su strada ha ripreso tutto il proprio vigore. Molte zone della città, dal Percorso Verde a via Settevalli, dalla stazione a Ferro di Cavallo, sono di nuovo gravemente turbate dal mercato del sesso a pagamento (con tutto ciò che esso comporta: dall’annientamento della dignità della persona ai problemi per la circolazione stradale, dalla diffusione di malattie infettive alla riduzione in schiavitù). Occorre – sottolinea Varasano, promotore di un’apposita mozione sull’argomento – che il Comune favorisca controlli intensi e proficui, elevando le sanzioni al massimo consentito (500 euro). Non si può continuare a cedere spezzoni di città alle attività criminali. Non si può continuare con un immobilismo che lede la vivibilità e l’immagine di Perugia”.