Posts Tagged ‘letetra’

PERUGIA CIVICA: Restituiamo il XX Giugno ai cittadini

10 luglio 2012

LETTERA APERTA al Sindaco del Comune di Perugia

Il Movimento Perugia Civica, che ha aderito all’appello della Società operaia di mutuo soccorso di Perugia a partecipare alla cerimonia commemorativa del XX Giugno, dopo una pausa di attenta (more…)

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Politica: Giorgio Corrado lascia il PDL

4 giugno 2012

LETTERA APERTA AD ANGELINO ALFANO SEGRETARIO NAZIONALE PDL

Gent.mo Segretario, Quale Consigliere Comunale al Comune di Perugia, Le comunico di autosospendermi dal Partito, dando nel contempo le dimissioni dal Gruppo Consiliare, dopo 12 anni trascorsi in questa compagine elettiva. E’ con tanta amarezza e forte delusione che giungo a tale decisione, per una molteplicità di ragioni, riconducibili in sintesi alla perdita di quella identità politica per la quale mi sono battuto in tutti questi anni, senza nulla chiedere, né tanto (more…)

Lettera di una cattolica a Babbo Natale

5 dicembre 2011

Costanza Bondi

Caro (= costoso) Babbo Natale,

non ti vergogni neanche un pochino di aver rubato l’etica di pensiero del buon San Nicola, di cui oggi ricorre la santificazione? In relazione alla leggenda il santo in questione è rappresentato con tre sacchetti di monete (nella variante di alcuni paesi, anche con tre palle d’oro) che, per carità cristiana, avrebbe donato come dote a tre fanciulle povere. Da qui, alla mercé del più sfrenato consumismo, ai paesi occidentali non è parso il vero di trasformarti nel famoso Santa Claus – nome che deriva dalla contrazione e rivisitazione dell’olandese compleanno del santo, la Sinterklaas – e in questa tua nuova veste hai pensato bene anche di cambiarti il vestito.

Da verde che eri, negli anni ’30 ti sei fatto utilizzare come testimonial della Coca-Cola per una sua pubblicità natalizia e sei quindi diventato tutto rosso, come la sua lattina.

O rosso di vergogna, appunto? Anzi, aggiungerei: rosso e grosso, secondo la perfetta etichetta dell’american way of life, tanto che pari quasi obeso, un americano perfetto, sì! Il consumo prima di tutto, che sia il cibo o siano i regali… che importa, purché si rientri nella livellazione di pensiero. Nonostante le tue origini cristiane, col tempo non sei diventato altro che l’antonomasia dell’aspetto puramente laico della festa di Natale, in nome del materialistico scambio di regali che di religioso nulla più possiede. La mia è un’utopia, lo riconosco, ma spero proprio che arriverà un anno in cui, per la nascita di Gesù, potrò chiamarti “caro”, o mio Babbo Natale, nel senso più affettivo del termine e non nella sua accezione economica di “caro = costoso”.

A tutti i Nicola, auguri cari…

Costanza Bondi

 

Lettera a Goodmorningumbria

20 dicembre 2010

Nel DNA degli italiani c’è il tradimento? La situazione politica attuale in Italia, dimostra che nel nostro dna esiste il tradimento. Ce lo portiamo avanti da generazioni, da epoca Romana addirittura. Si cominciò all’incirca alle Idi di Marzo, quando Bruto tradì ed uccise Cesare, fino al recente tradimento all’interno del fascismo di Dino Grandi e di cui ne fece le spese anche il genero di Mussolini: Galeazzo Ciano. Poi alla fine dell’ultima guerra civile in Italia, quando Badoglio tradì l’alleanza con la Germania Hitleriana (che non avrebbe mai dovuto esserci).
Gli italiani (purtroppo) sono sempre avvezzi a tradire la parola data.
E siamo all’attualità.
Il tradimento di una alleanza dopo una condivisione di programmi elettorali, per futili motivi di prestigio e arrivismo personale, da parte di un cofondatore del PDL, Gianfranco Fini, rinnegando tutto ciò che fino a poco prima avevano condiviso, perfino la famosa e tanto vituperata (da parte della Sinistra) Legge Bossi-Fini contro gli immigrati Clandestini.

Migrazioni o cambi di casacca anche nell’IDV di Di Pietro ed anche nel PD.
Nessun partito è immune da tradimenti e questo dovrebbe insegnare molte cose, ma noi italiani non ne facciamo mai tesoro di questi insegnamenti.
Oggi in Italia, l’ipocrisia non ha confine e i voltagabbana abbondano!

Il tradimento è di moda e fa tanto cool, pertanto viene predicato in ogni luogo. Eh si, forse purtroppo è la caratteristica di noi italiani.  Lo hanno dimostrato le guerre perdute e la fama che abbiamo all’estero. Non per niente in Inghilterra per offendere qualcuno gli si dice che ha fatto una “Badogliata” (da Badoglio), in Germania e Francia si usa  offendere una persona chiamandola “Italiano”, e non continuo per non infierire sul mio orgoglio di essere un Italiano Coerente ed Onesto. Spero molto in un rinsavimento degli italiani, nelle prossime ed inevitabili elezioni, che vedano dove questi vecchi e maleodoranti politici di carriera ci stanno portando, senza curarsi della crisi economica mondiale devastante in corso.  Spero proprio venga fuori, che dal nostro DNA sia sparito il Tradimento, fonte di tanti mali e disgrazie per la nostra povera Italia.
Stelio Bonsegna