Posts Tagged ‘Lettere’

ARCHETIPI ALFABETICI: la vibrazione che tutto crea l’espansione del suono/parola nell’archetipo PITH

4 gennaio 2017

tipLETTERA P – ORIGINE: PITH – SIMBOLO: BOCCA – CONCETTO: VOCE – FUNZIONE: ESPANSIONE

Nell’essere umano, ciò che è interiore è messo in comunicazione con ciò che è esteriore tramite le vibrazioni, che di volta in volta hanno modo di manifestarsi sotto forma di verbo/suono/voce/musica. Infatti, così come la voce nomina il segno che perciò diventa simbolo, il suono concretizza l’imago (immagine), nel percorso che vede il concetto farsi realtà in quanto espresso a parole = viene nominato. Non a caso Dio dette all’uomo il compito di nominare le cose, come narrato in Genesi, concedendogli in tal modo la facoltà di dominare il Creato e quindi la responsabilità di agire per delega divina. Elargendogli il potere della razionalità, Dio rende appunto l’uomo in grado di catalogare e di distinguere, cioè di cogliere l’essenza delle entità – animate e non – che lo circondano. Con tale facoltà, che potremmo definire tassonomica, l’uomo produce un sistema di classificazione che agisce secondo una gerarchia concettuale, semplicemente assegnando il nome alle cose: fattore, questo, che inoltre gli permette di riconoscerle e identificarle. (more…)

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Libri: Costanza Bondi presenta Archetipi Alfabetici a Palazzo della Penna

13 maggio 2016

14 maggio ore 17.30 Museo Civico Palazzo della Penna, Salone d’Apollo via Podiani, Perugia

cosCOSTANZA BONDI PRESENTA

ARCHETIPI ALFABETICI segni, simboli e significati svelati dalle lettere è una ricerca indipendente sviluppatasi tramite tesi assolutamente non pregiudizievoli e basata su alcuni aspetti ancestrali, derivanti dai significati atavici delle lettere dell’alfabeto. Si tratta pertanto di un libro che, invece di spiegare dando risposte, si pone domande anche scomode, di sicuro eterodosse, che possono aprire nuovi orizzonti e analisi di studio sulla storia dell’uomo e sulla sua evoluzione, dal punto di vista simbolico e archetipico. 26, infatti, sono le lettere dell’alfabeto, tutte necessarie ognuna nella propria specificità, che conferiscono validità a quel meraviglioso unicum che, attualmente, rappresenta il sistema di comunicazione scritta più utilizzato nel mondo: appunto, l’alfabeto. Evoluzione (more…)

LIBRO: ARCHETIPI ALFABETICI di Costanza Bondi

28 aprile 2016
bondi

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ARCHETIPI ALFABETICI di Costanza Bondi, un volume che racchiude una miniera di simboli e archetipi, una mini-enciclopedia da leggere e consultare per poter conoscere la “storia che sembra una favola” delle 26 lettere dell’alfabeto – XPublishing Edizioni di Adriano Forgione.

Ossia, la storia dell’uomo che è un animale come altri, ma che diventa speciale nel momento in cui riesce a usare i “suoni” non più solo per le emozioni, ma pure per esprimere dei simboli e per dare i nomi alle proprie immaginazioni. Sviluppando, così, oltre ai linguaggi anche lingue vere e proprie. Tale avvenimento l’ha portato, a differenza degli altri animali, all’importantissima conseguenza della (more…)

LIBRI: ALFABESTORIA DI COSTANZA BONDI PRESENTATO ALL’ONAOSI

24 maggio 2015

alfaSapete perché lo sviluppo del cervello umano cominciò… dai piedi?

E come la trasmissione del sapere, passando da semplici gesti abbinati a suoni, si trasforma nel tempo da linguaggi emozionali a lingue parlate vere e proprie, rendendo l’uomo un animale diverso dai propri simili? Tutte le risposte sono racchiuse nella storia delle lettere dell’alfabeto! (more…)

COSTANZA BONDI ALFABESTORIA – UNA STORIA CHE SEMBRA UNA FAVOLA

10 gennaio 2015

alfabetoRecensione di Flaminio Cozzaglio

ALFABESTORIA non è un libro nel senso tradizionale del termine; un’occasione, un segno mi sembrano la descrizione più esatta, dove puoi trovare tanto, come chiuderlo dopo dieci pagine, dipende cosa ti interessa cercare. Una ministoria del nostro alfabeto; se arrivi alla lettera o, “che rappresenta una ‘vocale velare’ pronunciata con le labbra arrotondate, che può essere semichiusa o semiaperta a seconda della minore apertura delle stesse”, ti imbatti in Achille Campanile che ti invita a stare attento  a come parli; se non ti senti sicuro, leggi, oltre a Alfabestoria, anche il suo Manuale di conversazione: (more…)

ALFABESTORIA una storia che sembra una favola di Costanza Bondi – Aletti Editore

3 novembre 2014
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A, a

La A è la prima lettera degli alfabeti italiano e latino, ed è anche la prima degli alfabeti derivati dal fenicio. È per questo motivo che alla lettera A corrisponde il valore numerico 1.

Quindi, 1 da intendersi anche come PRIMO: primo bisogno, prima necessità che l’uomo si trovò a dover affrontare per garantirsi la sopravvivenza. Il sostantivo fenicio aleph, come già detto, significa infatti testa di bue = cibo e la stessa accezione la ritroviamo, con evidenza, nel geroglifico da cui tale lettera derivò.
 Per estensione quindi la lettera ha il significato di unione con l’ambiente, nel simbolismo di continuità tra uomo e natura, perciò tra uomo e uomo, portando in sé il concetto di paternità.
In italiano la lettera A è una vocale velare aperta che fu ideata dagli antichi greci per riprodurre appunto il suono a loro sconosciuto della occlusiva glottidale fenicia corrispondente.
La A, essendo una (more…)

ALFABESTORIA, UNA STORIA CHE SEMBRA UNA FAVOLA di Costanza Bondi

27 ottobre 2014

alfabetoRecensione di Paolo Ortenzi

Non è un libro impegnativo, ve lo dico subito.

È scritto in maniera semplice, piana, comprensibile anche a un bambino.

E cosi, infatti, deve essere un libro di divulgazione su ciò che costituisce la base di una cosa importantissima: la capacità di trasmettere conoscenza in maniera scritta, cioè il linguaggio.

Nonostante ciò, e nonostante l’Autrice si affanni a dire che NON è un libro scientifico, ALFABESTORIA è scritto in maniera puntigliosa e accurata, fornendo sempre spunti vivaci e puntuali. (more…)

Assisi, lettere anonime e veleni squassano la vita politica comunale

7 settembre 2011

NOTA DI RINO FREDDII –  Capogruppo PDL Comune di Assisi

Assisi e i suoi cittadini non meritano  questo squallore

«Ho molto riflettuto  se esternare o meno queste considerazioni in merito ai volantini e alle lettere che stanno circolando da circa un anno. In un primo momento, infatti, ho ritenuto non opportuno dare risalto a certi personaggi che si arrogano il diritto di giudicare la vita privata ed infangare la reputazione altrui nascondendosi vilmente dietro l’anonimato. Visto però che la cosa continua, anzi i messaggi più ignobili sono circolati soprattutto nell’ultimo mese, ho pensato che sia giusto e doveroso, come consigliere comunale, prendere le distanze e condannare pubblicamente, senza se e senza ma, gli autori di queste inqualificabili missive. Personalmente non credo che dietro a tutto questo ci siano i partiti, ma sono fermamente convinto che sia opera di singole iniziative di appartenenti comunque ai gruppi politici assisani, sia della maggioranza che della minoranza, come sono convinto che ci sia lo zampino anche di qualche dipendente comunale che cerca la scorciatoia per raggiungere i propri obiettivi di carriera.

 

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

1 giugno 2011

Gli esponenti del centrodestra continuano nella loro storica insufficienza mediatica e comunicativa (e diciamo soprattutto politica). Hanno riconosciuto la sconfitta, fatto gli auguri ai vincitori, si sono dichiarati pronti a sostenerli qualora facciano scelte giuste, ma neanche una voce che sottolinei la grande differenza di stile e di sostanza: nessuno di centrodestra si sogna di dire e pensare che l’elettorato sia stato plagiato, come invece sostiene la sinistra da vent’anni tutte le volte che vince il centrodestra. Anzi, in occasioni come questa sarebbe un gioco da ragazzi far notare: Berlusca ha perso proprio in un momento di sua massima esposizione mediatica, segno evidente che l’elettorato -oggi come sempre- sa fare bene i suoi distinguo e dunque la storia ventennale del plagio mediatico è semplicemente l’ennesima prova di una sinistra italiana molto ostica al gioco democratico, una sinistra che come nessun altro sa perfino insultare il popolo (plagiato!) quando non la vota.

Luigi arch. Fressoia pg

Lettera a Goodmorningumbria

4 ottobre 2010

Gentile direttore,

A Terzigno e dintorni fa molto presa tra i manifestanti l’argomento che in una zona a parco non si possono fare discariche, inceneritori o “porcherie” del genere. E chi l’ha detto? Dipende come si fanno le cose, una discarica ben gestita è un punto di forza di un territorio pregiato, non di debolezza. Invito a riflettere sulle migliori esperienze europee: a Vienna a non più di cinque chilometri dalla cattedrale di S. Stefano c’è un grande inceneritore, in mezzo ai quartieri residenziali, progettato da un famoso architetto ambientalista e nessuno protesta. La subcultura politica italiana procede per associazioni automatiche del tutto prive di fondamento. L’unica consolazione sono le manganellate alla plebaia eccitata dagli arruffapopoli.

Luigi Fressoia, Perugia

nota di redazione: Le manganellate non pensiamo  che siano una soluzione e speriamo davvero che vengano evitate, però che che la situazione grave  esista non c’è dubbio, risolveranno il problema magari usando altri metodi?