Posts Tagged ‘lignani’

Città di Castello: Mostra del Cavallo in … alto mare?

18 maggio 2017

cavalloChiarire la situazione e le prospettive della Mostra Nazionale del Cavallo in una seduta della commissione Programmazione Economica.

E’ quanto chiede il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani in un’interrogazione al sindaco Luciano Bacchetta nella quale solleva la necessità di spiegare al consiglio comunale i motivi della lettera che il primo cittadino ha inviato nell’aprile scorso al consiglio direttivo del sodalizio che promuove la manifestazione per ricevere “delucidazioni sulle azioni (more…)

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PREMI DI PRODUTTIVITÀ: “OLTRE UN MILIONE DI EURO STANZIATI DALLA REGIONE PER I DIRIGENTI REGIONALI” – MONNI E MANTOVANI (NCD) E LIGNANI MARCHESANI (FD’I) HANNO CHIESTO L’ACCESSO AGLI ATTI

5 dicembre 2013

“Oltre un milione di euro stanziati dalla Regione Umbria per i premi di produttività dei dirigenti regionali, che vanno ad aggiungersi alle cifre (more…)

Bettona, Giunta Comunale assolta, Lignani Marchesani: adesso Dottorini chieda scusa

25 maggio 2012

Per il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani l’assoluzione della Giunta comunale di Bettona per le vicende legate alla zootecnia dimostra che il centrodestra umbro si affida ad amministratori onesti e capaci. Lignani chiede anche al collega Dottorini di “rettificare le pesanti illazioni pronunciate negli scorsi anni” nei confronti degli amministratori bettonesi. (more…)

Monacelli (Udc): La politica umbra preferisce restare sorda alle voci di cambiamento che vengono dalla società civile

21 febbraio 2012

Nei giorni scorsi, anche in seguito ai gravi avvenimenti giudiziari, avevamo chiesto a gran voce un cambio di passo della politica umbra. Credevamo infatti che per la politica questo poteva essere il momento buono per schierarsi apertamente a salvaguardia del ruolo insostituibile delle Istituzioni e della loro credibilità, siglando un “Patto di Larghe Intese” in cui la stagione delle riforme sarebbe stata meno annunciata e più praticata. A poche ore dalla convocazione del Consiglio Regionale che eleggerà l’Ufficio di Presidenza, in seguito alla sospensione del Vicepresidente Vicario Orfeo Goracci e alle susseguenti dimissioni del Vicepresidente Andrea Lignani Marchesani e del Segretario Alfredo De Sio, la situazione che invece ci troviamo dinanzi è l’esatto opposto rispetto a quanto da noi auspicato e sostenuto. La maggioranza, per paura di finire schiacciata tra il rischio di un’agenda dettata dalle inchieste giudiziarie e il ricatto di numeri fin troppo variabili dentro un quadro storico di coalizione, ha deciso di non farsi tentare da colpi d’ala, evitando quel coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti in Consiglio, attuato con risultati convincenti su scala nazionale. Parte della minoranza, dal canto suo, ha pensato quindi di riproporre lo stesso refrain, in cui gli strapuntini di incarichi rappresentano l’orizzonte massimo a cui guardare. La salvaguardia dei precarissimi equilibri interni alle coalizioni ha avuto ancora una volta la meglio rispetto ad una assunzione di responsabilità necessaria nel guidare il cambiamento. Una volta di più vale la riflessione riguardo alla necessità di partiti omogenei, nuovi nei metodi e nelle persone, da sostituire alla logica delle coalizioni che, pur di vincere, hanno messo in campo tutto ma hanno portato alla rovina il Paese. Quindi, come purtroppo paventavamo nei giorni scorsi, “tanto rumore per nulla”. La politica umbra preferisce il profilo basso, il conservatorismo, restando costantemente sorda alle voci di cambiamento che sempre più numerose e forti si alzano dalla società civile. Il rischio è quello di arrivare a una frattura insanabile tra cittadini e Istituzioni. Ma alla politica umbra questo terribile scenario, sia a sinistra che a destra, non sembra importare nulla. Per questi motivi, proprio per dare un contributo di chiarezza e per manifestare la nostra contrarietà a questo modo di intendere la politica dove il fiato corto è tutto ciò che resta, e nell’attesa di vedere dai voti per quanto tempo ancora potrà reggere l’attuale sistema, come Gruppo UDC annunciamo, con trasparenza e a carte scoperte, di non prendere parte, stante l’attuale situazione, alla votazione dell’Ufficio di Presidenza.

Sandra Monacelli  – Presidente Gruppo Consiliare “Casini – Unione di Centro”

 

Ben vengano le dimissioni di Andrea Lignani e di Alfredo De Sio, è un importante contributo alla necessità di chiarezza

15 febbraio 2012

di Sandra Monacelli – Udc

In seguito ai fatti giudiziari che hanno colpito il vicepresidente del consiglio regionale dell’Umbria e una larga fetta di politici del Comune di Gubbio, sorprende il fariseismo di alcune dichiarazioni con le quali alcune forze politiche tentano in queste ore di prendere le distanze da persone, fatti e situazioni che fino a poco tempo prima rappresentavano una forte convergenza di interessi e motivo di soddisfazione. Se da un lato va evitato il rischio di generalizzazioni nei giudizi politici, dall’altro ugualmente occorre fare uno sforzo per non ridurre i problemi di queste ore a “fin troppo improbabili questioni individuali”. Infatti, grazie soprattutto al consenso personale e di partito ottenuto a Gubbio da Orfeo Goracci, Rifondazione Comunista ha potuto disporre in Umbria, nel corso degli ultimi dieci anni, di un risultato elettorale che, oltre ad averne garantito una rappresentanza consistente nelle istituzioni, le ha contestualmente permesso di esercitare un ruolo determinante nella negoziazione di posti e incarichi nella pubblica amministrazione e all’interno delle aziende controllate dalla politica. In forza di queste percentuali di consenso, superiori alla media nazionale, Rifondazione comunista, unitamente ad altre forze della sinistra radicale, ha spesso svolto una funzione di veto e di interdizione che hanno impedito l’avvio della stagione delle riforme, compromettendo e rallentando la capacità umbra di fronteggiare la crisi. Le diverse inchieste della magistratura, aperte in questi ultimi mesi, stanno portando alla luce nella nostra regione, laddove fossero confermati i diversi impianti accusatori, un sistema politico-affaristico che, basato esclusivamente sul mantenimento del potere, ha bloccato con sistematicità ogni processo riformatore e di cambiamento. Ben vengano dunque, come contributo alla necessità di chiarezza, le dimissioni di Andrea Lignani e di Alfredo De Sio dall’Ufficio di presidenza del consiglio regionale dell’Umbria, che impongono quest’oggi una accelerazione al dibattito dal quale intenderebbe, ma non può, sottrarsi la politica umbra. Non è questo il tempo in cui è consentito giocare al ribasso con approcci autoassolutori. Lanciamo forte il nostro allarme affinchè la regione si renda protagonista di una profonda riflessione volta a restituirle la credibilità oggi calpestata,per comprendere pienamente le ragioni che all’ombra di vittorie più o meno facili,hanno determinato l’attuale degenerazione politica,frutto avvelenato nell’Umbria (al)verde,di un mancato ricambio di idee e di persone.

 

 

 

Caso Goracci,per favorire un riflessione politica i consiglieri Lignani e De Sio del Pdl si dimettono dall’ufficio di presidenza della regione Umbria

15 febbraio 2012

RICEVIAMO DAL GRUPPO PDL IN REGIONE E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

L’arresto del Vice Presidente del Consiglio regionale è l’ultimo episodio di una lunga serie di fatti che si succedono dall’inizio della legislatura che evidenziano l’esistenza in Umbria di modi di gestione della Pubblica amministrazione che, come abbiamo detto per sanitopoli, assomigliano molto a quelli usati nelle zone meno sviluppate, in cui regna la pratica del voto di scambio, del favoritismo, e della corruzione. Per anni abbiamo vanamente denunciato l’esistenza di una questione morale in Umbria finalizzata al controllo “militare” – da parte della sinistra – di tutti i gangli del “pubblico” che ha portato, da un lato ad una mancanza di alternanza politica alla guida delle più importanti istituzioni locali e, dall’altro ad un enorme apparato burocratico, molto costoso, poco efficiente in cui molti – in virtù di una tessera o di buone amicizie – hanno fatto più o meno brillanti carriere senza avere la necessaria professionalità. Si sono creati nel tempo cittadini di serie A (quelli legati al potere della sinistra) e cittadini di serie B (quelli che non sono legati al potere della sinistra). Per anni tutti hanno negato questa realtà e anzi i rappresentanti della sinistra Umbra si permettevano anche di darci lezioni di moralità ostentando quello che è sempre stato un atteggiamento di superiorità morale nei confronti del centrodestra. Oggi davanti alla opinione pubblica umbra, sconcertata dai fatti che dall’inizio della legislatura stanno scoppiando ovunque e hanno coinvolto esponenti di primo piano di tutti i partiti della maggioranza, non si può continuare nel pietoso giochino dello scaricare le responsabilità solo sulle persone coinvolte nel tentativo di dimostrare che si tratta solo di qualche mela marcia. Noi al contrario pensiamo che tutte queste vicende mettano in evidenza che siamo difronte ad un vero e proprio sistema che da Foligno a Gubbio, da Terni a Perugia, funziona più o meno allo stesso modo e il suo tratto distintivo è che si usano le Istituzioni come se fossero “cosa propria” portando all’interno delle stesse la guerra per bande che esiste nel partito e nella coalizione. Questo, probabilmente, ha portato all’emergere delle inchieste cui stiamo assistendo che, non a caso, nascono dalle denunce di chi non é stato accontentato. Ciò non significa che il PDL fa di tutta l’erba un fascio ne che abbiamo abbandonato la nostra cultura garantista ma questa é una riflessione politica – che evidentemente va al di la dei processi e delle persone coinvolte – che consegniamo all’Umbria con grande preoccupazione e che ci pare dovrebbe indurre chi ha responsabilità a prendere atto che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza democratica che pone la nostra Regione in una posizione di grande debolezza e i suoi rappresentanti istituzionali, a cominciare dalla Presidente della Regione, senza quella autorevolezza e credibilità che sarebbero invece necessari in questo delicato momento storico. C’è ormai una maggioranza dilaniata al suo interno e completamente paralizzata sul piano delle riforme da fare e questo é il dato più preoccupante di cui si dovrebbe prendere atto con una maggiore dose di responsabilità. Ma siamo poco fiduciosi che la sinistra si renda conto di tutto questo e allora assisteremo al solito tirare a campare mentre la nave continua ad imbarcare acqua da tutte le parti e il porto si allontana sempre più. Vista la gravità della situazione, al fine di imporre una riflessione politica alla maggioranza sulla situazione che coinvolge troppi esponenti del Consiglio Regionale in inchieste giudiziarie, comunichiamo che i consiglieri Lignani e De Sio hanno formalizzato le dimissioni rispettivamente da Vice Presidente e Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.

Congresso Pdl , vince la lista Monni con il 74.6% dei voti

13 febbraio 2012

Concluso il congresso Pdl  per eleggere il coordinamento provinciale del Pdl di Perugia. Le urne hanno visto l’affermazione della lista Monni-Lignani Marchesani con 1721 voti (74,6%) con le 590 preferenze (25,4%), battuta la lista Tesei-Briziarelli  che riceve solo 590 preferenze (25,4%)

Ai neo eletti, Massimo Monni coordinatore e Andrea Lignani Marchesani vicecoordinatore le congratulazioni di Goodmorningumbria.

Mostra del Cavallo di Città di Castello, contributo straordinario del Governo

9 settembre 2011

“Non è stato facile, ma grazie al costante impegno del sottosegretario Catia Polidori e di tutta la classe dirigente del Pdl, ieri a Roma è stato firmato un contratto tra l’Ente Mostra del Cavallo di Città di Castello ed il Ministero per le Politiche agricole con cui si prevede l’erogazione di 83mila euro netti (Iva compresa) per l’edizione di quest’anno”. Il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani nel darne notizia sottolinea che “non è poco, in tempi di vacche magre: moltissimo, se si paragona questo contributo alle erogazioni di altri Enti, che con pochi ‘spiccioli’ pretendono protagonismi e clientele ingiustificate”. “Le due principali manifestazioni del territorio tifernate (“Festival delle Nazioni” e “Mostra del Cavallo”) – aggiunge l’esponente del Pdl – hanno potuto invece incrementare i propri standard qualitativi esclusivamente grazie a contributi straordinari, derivanti da una “filiera” che, partendo dai consiglieri comunali, ha impegnato in un proficuo lavoro il sottosegretario Catia Polidori che, proprio domani, inaugurerà a buon titolo la Mostra. Contributi ‘straordinari’ e non ‘ordinari’ – sottolinea Lignani Marchesani -, che le manifestazioni stesse e la classe dirigente locale dovranno o potranno confermare solo con
il merito e con comportamenti concreti e appropriati”.

GIOVANE ITALIA: CONTRO L’OMOLOGAZIONE LANCIA IL TUO GRIDO DI LIBERTA’! LOTTA CON NOI!

8 giugno 2011

GIOVEDI’ 9 GIUGNO 2011
ORE 17:00
Sala delle Conferenze C.E.R.P. (Rocca Paolina) Perugia

PRESENTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI :

Nes Umbria
LabCom

MODERA: Enea Paladino (Dirigente Giovane Italia Umbria)
INTERVENGONO: Andrea Lignani (Consigliere Regionale) Federico Iadicicco (Consigliere Provinciale PdL Roma) Cesare Giardina (Presidente Giovane Italia Roma) Riccardo Merolla (Responsabile LabCom) Achille Sammaciccia (Responsabile Nes Umbria) Mattia Mori (Presidente Rinascita Universitaria Perugia)

Che cos’è il Nes?
Il NES è una realtà politica particolarmente attiva sul territorio nazionale, in continua crescita e radicata nel tessuto sociale e politico del territorio. Questa sfida nasce ufficialmente nel 2007, ma è la prosecuzione naturale di un passato secolare. Il NES è la perfetta sintesi tra vecchio e nuovo, tra tradizione e futuro, nasce infatti sulla scia movimentista e militante della destra giovanile, rinnovata nella forma e sempre attuale nei contenuti, per non perdere contatto con la realtà sociale. Il NES è Comunità, umana e politica, è Identità, a difesa di valori imprescindibili ed è Partecipazione perché si mette in gioco quotidianamente, lancia nuove sfide e le combatte in prima persona.  L’obiettivo di dare vita ad un nuovo Umanesimo che diventi una concreta alternativa al mondo nichilista e secolarizzato, passa per la partecipazione ed il coinvolgimento di vari settori sociali. Convinti che la crisi e la deriva della società nichilista siano innanzitutto e più propriamente una profonda crisi antropologica, lanciamo la nostra sfida al mondo, perché stanchi di una società malata e perversa. Il nostro Umanesimo restituisce dignità e centralità alla Persona, ristabilisce la sacralità della Vita, persegue la Giustizia sociale, condanna tutte le mafie e pretende legalità, rivendica il ruolo decisivo di un’Europa più identitaria e meno burocrate.
In un tempo in cui le etichette politiche banalizzano e sviliscono la politica, ci piace definirci, identitari, popolari e sociali.
Il NES è una Storia da vivere, un futuro ancora da scrivere.

Che cos’è il Labcom?
La siglia LabCom sta per Laboratorio Del Comunitarismo promuove un modello di socializzazione basato sulle relazioni comunitarie, sullo sviluppo integrale della Persona, nella sua creatività individuale e nelle sue appartenenze.

150° UNITA’ D’ITALIA:LIGNANI MARCHESANI (PDL) RISPONDE A CIRIGNONI (LEGA NORD)

10 marzo 2011

“Dispiace che il consigliere e amico Gianluca Cirignoni mi abbia eletto come bersaglio preferito

la prima coccarda tricolore conservata al Mueseo degli studenti dell'Università di Bologna

dei suoi strali contro l’Unità d’Italia. I verbali non mentono e se li avesse letti e avesse ascoltato le mie dichiarazioni in conferenza stampa avrebbe constatato che non solo non ce l’ho con lui, ma anzi ho sempre inteso tutelare il suo diritto al dissenso e alla sua possibilità di potersi esprimere sulla ricorrenza storica dei 150 anni”. Il consigliere regionale Andrea Lignani
Marchesani (Pdl) risponde alla nota del collega (Lega Nord) e precisa che “in quanto delegato in Ufficio di Presidenza anche per conto della Lega” si è sentito in dovere di difendere le sue posizioni “anche se non condivise”. Lignani Marchesani si dice inoltre dispiaciuto che Cirignoni abbia “tirato in ballo” nella nota le proprie dichiarazioni sulla resistenza umbra: “Amo le ricorrenze che uniscono – spiega -, come questa del 150esimo anniversario in cui tutti possiamo ritrovare le ragioni della nostra storia, i seguaci di Garibaldi ed i nostalgici dei Borbone, i federalisti e i cultori dello Stato centrale, i repubblicani ed i monarchici. Non mi piacciono le ricorrenze che dividono – sottolinea -, ed il 25 aprile è a mio modesto parere solo l’epilogo di una guerra civile combattuta da due minoranze”. Ma comunque credo che ci siano più ragioni di unità che di distinguo tra PdL e Lega Nord: Gianluca Cirignoni e i militanti leghisti sono invitati ai nostri banchetti di distribuzione dei Tricolori e saremmo lieti di averli
protagonisti con noi nella distribuzione spiegando magari alle nostre Comunità le ragioni del federalismo.

Galleria della Guinza, ancora in primo piano

24 settembre 2010

Ci hanno dormito sopra 30 anni e per farlo dimenticare ci dormono sotto due giorni! la E/78 e’ una cosa seria e la progettazione preliminare e’ finalmente in porto grazie al Governo. Triste che chi ha venduto il territorio per anni oggi trasformi una manifestazione politica antigovernativa in evento istituzionale

Andrea Lignani Marchesani