Posts Tagged ‘lorenzetti’

La Zarina, l’Umbria e il rito emiliano delle tangenti

7 maggio 2014
Maria Rita Lorenzetti

Maria Rita Lorenzetti

di Cincia Ficco

“La biografia politica di Maria Rita Lorenzetti consente di leggere in filigrana la storia recente dell’Umbria e capire come e quando è iniziata quella fase degenerativa in cui la regione si trova ormai da anni. L’inchiesta sull’Alta Velocità ferroviaria tra Bologna e Firenze, che ha coinvolto l’ex governatrice, apre uno squarcio sul sistema di funzionamento delle grande aziende di Stato che, così come le società partecipate, rappresentano il ventre molle della corruzione italiana”. (more…)

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Discariche a Città di Castello, il Nuovo Comitato Belladanza non si ferma, pronti a bloccare l’ampliamento .

19 ottobre 2013

riceviamo e pubblichiamo

A malincuore, il Nuovo Comitato per Belladanza, rende noto a tutta la cittadinanza tifernate che il Tar dell’Umbria con sentenza 497/2013 ha respinto il ricorso nel quale il comitato chiedeva l’annullamento della delibera di adozione (more…)

Il caso Lorenzetti e il silenzio della politica

2 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Apprendiamo che, su decisione del Gip, sono stati revocati gli arresti domiciliari per Maria Rita Lorenzetti dopo le sue dimissioni da Italferr che escluderebbero, (more…)

RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO: CONFLITTO D’INTERESSI ALLA FULIGNATA

30 settembre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

L’Umbria è tornata la scorsa settimana all’onore della cronaca nazionale con l’arresto della presidente Lorenzetti, c’è stato un giusto clamore mediatico però la politica regionale si è limitata al minimo -e anche meno- e ora, a distanza di dieci giorni, la notizia è già tramontata senza troppi (more…)

Varasano e Romizi (Pdl): “Si faccia piena luce sul caso-Lorenzetti. I contenuti delle intercettazioni sono inquietanti”.

25 settembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

Fino all’ultimo grado di giudizio, ogni cittadino – che si chiami Bianchi, Rossi, Del Turco, Fiorito o Lorenzetti – è innocente. E in quanto tale va preservato da ogni forma di linciaggio mediatico. Cionondimeno, – sostengono Varasano e Romizi – le intercettazioni pubblicate dalla stampa, nazionale e locale, inerenti, tra l’altro, (more…)

“PISCHE’,TESTA ALTA E SPALLE DRITTE!”, CLAUDIA TRAVICELLI ESPRIME VICINANZA ALLA LORENZETTI

16 settembre 2013

Alla mia cara amica MARIA RITA LORENZETTI ,alla mia “MAMMA POLITICA”, donna semplice,sensibile e onesta,che saprà presto dimostrare la verità. Sono legata da (more…)

UMBRIA/M5S: “Arresto Lorenzetti: fare chiarezza, poi pensare ad una politica nuova”

16 settembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

La notizia dell’arresto dell’ex governatrice Lorenzetti, non fa che rafforzare la nostra convinzione che è quanto mai necessario recidere il legame perverso tra (more…)

Ronconi (UDC): vicinanza alla famiglia Lorenzetti

16 settembre 2013

Per anni sono stato il più strenuo avversario politico di Maria Rita Lorenzetti, ho dovuto sopportare querele e scarse solidarietà oltre che connivenze politiche diffuse,  ma oggi, nel rispetto delle indagini in corso da parte della magistratura,  manifesto vicinanza umana alla Lorenzetti che vive, con la sua famiglia, un momento assai difficile.

Spero sinceramente che abbia argomenti per difendersi in modo credibile.

Maurizio Ronconi

Rresto Lorenzetti, Laffranco (PDL) … qualcuno in Umbria deve fare un esame di coscienza

16 settembre 2013

Hanno arrestato l’ex Presidente Lorenzetti, che nel 2005 mi sconfisse ampiamente. Non provo soddisfazione, perché noi siamo diversi da certi comunisti che cercano di distruggere l’avversario per via giudiziaria; ritengo che debba essere considerata (more…)

Arresto Lorenzetti, preoccupazione per il Pdl umbro

16 settembre 2013

La notizia dell’arresto della ex Presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti – uno dei massimi leader del PD Umbro – con dei gravi capi d’imputazione è molto (more…)

Lavori Tav Firenze, arresti domiciliari per Maria Rita Lorenzetti

16 settembre 2013

È stata arrestata questa mattina Maria Rita Lorenzetti, ex presidente Pd della Regione Umbria e dal 2010 capo di Italferr , società del gruppo Ferrovie dello Stato che opera nel settore dell’ingegneria dei trasporti ferroviari e dell’Alta Velocità. Le (more…)

Nevi (Pdl): un’altra richiesta che riguarda la ex Presidente Lorenzetti che sta addirittura investendo le cronache nazionali

18 gennaio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Neanche il tempo di prendersela con il sottoscritto che ha osato sottolineare lo scandalo della sinistra in Provincia di Terni e subito il PD si trova di fronte un’altra richiesta che riguarda la ex Presidente Lorenzetti che sta addirittura investendo le cronache nazionali. (more…)

PRIMARIE PER I PARLAMENTARI – QUANDO LE REGOLE SI TRASFORMANO IN DEROGHE

28 dicembre 2012

di Darko Strelnikov

Si chiamano regole le protagoniste dell’operazione di salvataggio dalla famosa e temuta “rottamazione” dell’intero gruppo dirigente del Partito Democratico. Dovremmo dire l’uso di esse, più che le regole stesse. Perché è indubbio che punti di riferimento normativi e di (more…)

Umbria – Una Regione da riscrivere

29 novembre 2012

di Ciuenlai

Non hanno voluto sentire le critiche e gli stimoli a cambiare, hanno continuato a chiudersi nei palazzi, hanno privilegiato un rapporto oligarchico con la loro base e il risultato è che un’intera classe dirigente è stata “rottamata”, in una sola notte, dalle primarie del centrosinistra. Solo la (more…)

POLITICHE – IL CENTROSINISTRA IMMOBILE E IL RISCHIO DELLA GUERRA SU DUE FRONTI

26 maggio 2012

di Darko Strelnikov

Un’altra Umbria è possibile? Mi spiego meglio; esiste una domanda di alternativa agli attuali equilibri politici? E se si come e dove si organizza per competere alle prossime elezioni politiche e alle prossime amministrative? A giudicare dalla recente tornata alternativa verrebbe da dire di no. Si, le liste civiche ci sono state, hanno avuto anche corposi successi, ma sono ancora molto incanalate all’interno del quadro politico tradizionale. Venivano in gran parte da personaggi, (more…)

I RACCONTI “FANTAPOLITICI” DI NATALE E LE VERITÀ DELLA PRIMAVERA

27 dicembre 2011

di Darko Strelnikov

La domanda è d’obbligo. I problemi del Governo regionale umbro appartengono al nuovo scenario politico determinato dal Governo Monti, o sono questioni squisitamente locali? Dare una risposta certa non è facile. C’è chi come Maurizio Ronconi, approfittando della nuova maggioranza di Governo, ricorda, al Partito Democratico che anche a Perugia bisognerebbe adeguarsi. Il che vuol dire fuori l’ Idv e la Fds dalla Giunta Regionale e dentro il terzo polo. Ha buon gioco nel chiederlo, perché i continui incidenti di percorso, che mandano sotto la maggioranza, sembrano aiutare le sue richieste. Ma non è così semplice come pare. Prima di tutto perché il centrosinistra è un sistema di Governo articolato. Un eventuale cambiamento coinvolgerebbe e sconvolgerebbe decine di altri enti locali, costringendone parecchi al commissariamento. Fino al 2014 niente divorzi, si va a letto con le attuali mogli. Ronconi lo sa, cerca solo di preparare il terreno per la prossima legislatura, magari aggiungendo l’Udc a qualche giunta o provando ad allargare la coalizione nelle elezioni amministrative parziali (Todi?). Gli basta una indicazione di tendenza che preluda alla scelta di fondo; quella del ribaltamento delle alleanze. Quindi “le imboscate” di Dottorini, Stufara and son in Consiglio Regionale, potrebbero anche essere il preludio e la preparazione di una nuova stagione politica, nella quale i concorrenti potrebbero essere non più due, ma tre : Una vecchia riedizione del centrosinistra, quello che aveva governato la nostra regione dal 1964 al 1970 (Pd più nuovo partito dei moderati o ex terzo polo), Una destra (quel che resta del Pdl, più lega ed ex o neofascisti) e una sinistra (Sel, Idv e Fds). Naturalmente, come a Roma, questo prevede una nuova legge elettorale, senza listino, con meccanismo proporzionale, probabilmente senza premio di maggioranza e solo con l’indicazione non vincolante del candidato Presidente (qualcuno in segrete stanze sembra che ne stia già parlando). Niente di nuovo, una semplice normalizzazione conservatrice, dopo gli scontri della seconda Repubblica. Se questo è uno dei possibili futuri scenari, l’unica contromossa che può essere adottata da quelli che preferiscono l’attuale schema politico è quella di non far giungere la legislatura alla sua scadenza naturale, costringendo tutti a misurarsi con gli obblighi della vecchia legge elettorale e quindi a riproporre le coalizioni alternative. La guerriglia delle estreme del centrosinistra potrebbe servire allo scopo. Qualche maligno del Pd dice addirittura che questo potrebbe saldarsi con il fronte amplio degli “antimarini”, interessato alla caduta della Presidente “prima del tempo”. In effetti alcune operazioni in corso nel territorio e a Perugia potrebbero significare che l’alleanza tra i popolari di Bocci e i dalemiani della Lorenzetti,  sancita da quel famoso pranzo, si è rinsaldata e potrebbe anche portare a conclusioni “devastanti”. Insomma anche nel Partito Democratico umbro andrebbe di moda la “Grosse koalition”. Non si ha notizia del famoso incontro riconciliatore tra le due donne, annunciato, a bassa voce e fuori onda, dalla segreteria regionale del Pd qualche mese fa. Ma anche se fosse avvenuto in gran segreto, a occhio, non pare abbia ottenuto risultati tangibili. A cosa può portare questo racconto che va ancora necessariamente annoverato ed archiviato nella categoria della fantapolitica? Proviamo a farci aiutare da un presunto cospiratore democratico che, per intrigare ancora di più il puzzle, si dichiara “pentito”. Visto che è Natale e le narrazioni appartengono al mondo del fantastico ci facciamo trascinare, senza chiedere alla nostra fonte se quello che ci sta raccontando sono elucubrazioni, desideri o veri disegni politici. Il complotto avrebbe come obbiettivi un nuovo Presidente della Regione, un nuovo segretario del Pd umbro, una nuova lista dei democratici per le elezioni politiche e alcune teste di sindaco da far rotolare nel 2014. Maria Rita Lorenzetti potrebbe prendere la strada di Roma e lasciare quella di Palazzo Donini a Giampiero Bocci. Piero Mignini diventerebbe il nuovo segretario regionale del Partito dopo che Bottini si sarà sistemato in una delle due aule del Parlamento. Sul  treno per Roma potrebbero trovare posto anche Marco Vinicio Guasticchi, Vincenzo Riommi e, udite udite, la stessa Catiuscia Marini (naturalmente nella camera inversa della zarina). Questo permetterebbe di traghettare in maniera morbida e senza sussulti il cambio di guardia anticipato a Palazzo Donini. In questa lista si fa anche il nome di Vladimiro Boccali, ma la voce sembra più dar retta ai desideri del Sindaco di Perugia, che alla realtà. Fatto questo, la fase due, quella del 2014, comporterebbe il “pan di squaglio” per i sindaci di Foligno Nando Mismetti, di Spoleto Daniele Benedetti e di Umbertide Giampiero Giulietti. Comporterebbe la fine di quel poco di ricambio che c’è stato e, soprattutto, della categoria che più di tutte si stava ingrassando ; quella dei battitori liberi contro la disciplina e le logiche di corrente. L’attuale guerriglia, dunque, servirebbe a scoraggiare la Presidente, a rendergli la vita impossibile e a convincerla ad accettare lo scambio, nel solco della tradizione comunista legata al “promoveatur ut amoveatur”. Bene dopo che vi siete fatti due belle risate davanti al torrone e al panettone, giudicando questa ipotesi come un prodotto satirico malriuscito, tornate però alla realtà. Vero o non vero, c’è un elemento, una scadenza che può rendere tutto più chiaro : le elezioni amministrative di Todi. Se Rossini non ce la farà ad espugnare la seconda rupe dell’Umbria, la fantapolitica sparisce, perché di sicuro ci sarà chi si berrà in fretta la “fanta” , lasciando sul terreno solo la politica; questa politica. Auguri a tutti!

 

strelnikov.d@libero.it

 

QUEI CONSIGLI DI “PARITÀ” CHE AGITANO IL PD

21 ottobre 2011

di Ciuenlai

La mancata elezione della consigliera di parità da parte della maggioranza che governa la Regione dell’Umbria è più di un semplice pasticcio. E’ un primo e corposo segnale di una ripresa a tutto campo delle lotte intestine al Pd. Ci sono tre questioni che turbano la serenità del partito di Piazza della Repubblica : la minoranza che non si ritiene sufficientemente rappresentata nei maggiori organi di governo, la spaccatura dentro la maggioranza che sta dando vita ad un confronto vivace tra le due “Presidenti” e le elezioni politiche che si avvicinano. La segreteria regionale del Pd è da giorni impegnata in un tentativo di ricucitura tra le “due donne”, tra Maria Rita Lorenzetti e Catiuscia Marini, con Lamberto Bottini nella veste di mediatore. Si parla con insistenza di un incontro chiarificatore, che però ancora non si sarebbe riusciti a convocare, nonostante l’ok delle parti in causa. Il tutto in una situazione nella quale aumentano a dismisura i “battitori liberi”. E questo, unito all’insoddisfazione dell’ala popolare, fa crescere, in maniera esponenziale, il pericolo di imboscate in Consiglio Regionale. Il falò è stato acceso e si ingrandisce, perché sul tavolo inizia ad arrivare la “benzina” delle candidature per le politiche. Qui sono i Bersaniani a chiedere il riequilibrio. gli attuali assetti sono sbilanciati verso le minoranze del Pd. I popolari hanno Bocci e la Fioroni, i Franceschiniani Ferrante, i veltroniani Verini e Agostini, i fassiniani la Sereni e i fan di Marino Gozi. Ai sostenitori del segretario è rimasto il solo Trappolino. Tenendo conto che le proiezioni elettorali fanno pensare alla possibile perdita di un parlamentare si sta ragionando su 8 posti disponibili. La probabile proposta di mediazione da parte della segreteria potrebbe essere quella di una divisione cinque a tre. Sicuramente i vertici romani, imporranno la rielezione di Valter Verini braccio destro di Veltroni e di Marina Sereni braccio sinistro di Fassino. Secondo gli attuali assetti sarebbe un pareggio (Verini è dei modem e la Sereni di area Dem che adesso sta con Bersani). Per i restanti 4 posti dei bersaniani si fanno i nomi di Lamberto Bottini, Maria Rita Lorenzetti, Claudio Trappolino, Renato Locchi e di un non meglio precisato cattolico che potrebbe far capo sia all’area Letta – Bindi che a quella di Franceschini (ancora Ferrante?). Per i posti della minoranza in lizza ci sono Giampiero Bocci, Anna Rita Fioroni e Mauro Agostini. Ma anche qui non sono escluse sorprese se , per esempio, nascesse in Umbria un’area Renzi. Mancano all’appello solo le sinistre (Marino e Civati) per le quali, sembra, non ci sia “trippa per gatti”. Conosco l’obiezione : tutto questo potrebbe andare a sbattere con quella variabile indipendente chiamata primarie. Si e no, perché se c’è accordo, come è stato dimostrato altre volte, quella consultazione si può tranquillamente pilotare. Anche se, stavolta, non si può escludere l’entrata in campo di pericolosi esponenti della “terra di mezzo” o della sempre più prolifica “terra degli scontenti”. Gira anche qualche nome. Ma si facciamoli! Chiacchieroni, Cernicchi, Cintioli, Ciliberti, Rosi e l’immancabile Alberto Stramaccioni. Vista la complessità della cosa, c’è chi non esclude che, per evitare sorprese, si finisca per portare ad un unico tavolo tutte le pendenze presenti dentro al partito. Ed è possibile quindi, che una ricomposizione complessiva potrebbe riguardare anche gli attuali assetti regionali (Giunta e Consiglio). E questo ci riporta all’inizio dell’analisi. No, la non elezione di una consigliera di parità del centrosinistra, non è stato, per dirla alla Berlusconi, un incidente di percorso, ma un preciso “avviso di garanzia”, lanciato da più parti, verso i piani alti di palazzo Donini.

Sanitopoli umbra: dalle pressioni per assunzioni ed appalti, alle esenzioni Ici, una voragine senza fine.

9 settembre 2011

NOTA DEL PARTITO RADICALE

Il clamoroso scoop pubblicato oggi da alcuni quotidiani umbri conferma nero su bianco quello che tutti sanno ma che nessuno ha avuto il coraggio di denunciare. Un sistema di potere fatto di raccomandazioni, favori a parenti, amici e ad amici di amici descritto in files che gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri sequestrarono a casa di Sandra Santoni, capo di gabinetto dell’ex governatrice dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, nel settembre dello scorso anno.

Sta alla magistratura accertare l’eventuale responsabilità penale del contenuto dei files. Ci limitiamo a sottolineare, ancora una volta, come il sistema di potere ecclesiastico non abbia limiti di decenza: le raccomandazioni per i propri protetti si aggiungono a quel sistema che i Radicali, in solitudine, stanno denunciando da molti anni e ultimamente anche nelle iniziative sulla manovra economica in Parlamento

La Chiesa non si limita solo alla gestione di un miliardo di euro l’anno grazie all’ 8 per mille, spesi soprattutto per pagare gli stipendi ai sacerdoti, costruire nuove chiese, finanziare i Tribunali della Sacra Rota, nonché le varie iniziative politico-culturali della Conferenza episcopale e la galassia di associazioni protagoniste della guerra al referendum sulla Legge 40 e contro Welby ed Englaro. No, il sistema è anche quello dell’esenzione dell’Ici per le attività commerciali del Vaticano o, come nel caso umbro, del finanziamento pubblico degli oratori parrocchiali.

Una voragine senza fine, di cui le “segnalazioni” sono solo apice di un sistema consolidato.

Liliana Chiaramello – Andrea Maori (Partito Radicale)

Nota di redazione:

I RADICALI PUNTANO IL DITO SULLA CHIESA

Francamente sembra poco credibile che la voragine finanziaria che stiamo toccando con mano sia responsabilità della Chiesa, forse è più giusto pensare invece ai  decenni di mala amministrazione locale e nazionale che ha consentito un autentico assalto alla diligenza con la compiacenza di chi aveva la responsabilità dei controlli.

Commento di Maria Rosi – consigliere regionale PDL

La Chiesa ha tutto il diritto di chiedere aiuti e finanziamenti per proseguire con successo la sua missione di aiutare i più deboli, ma ovviamente è responsabilità della politica capire se si può dare con la massima trasparenza e legalità. Si ha netta la sensazione che l’attacco alla Chiesa sia solo un misero tentativo di disinformazione per tentare di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dal malaffare ormai diventato consuetudine, consolidato in 70 anni e di cui nessuno vuole assumersi la responsabilità politica.

 

LA FINOCCHIARO “SPOSA”, LA FONDAZIONE “NON SUCCESSA” E IL TRICOLORE PERSONALIZZATO

11 marzo 2011

Maria Rita Lorenzetti

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Anna Finocchiaro – Lancia Maria Rita Lorenzetti come Candidato Premier del centrosinistra. Una volta si diceva che in Italia erano tutti allenatori della nazionale, oggi invece sono tutti Presidenti del Consiglio. Furbina; Propone la suocera per fare lei la sposa. 4

Katiuscia Marini – Con il sindaco di Perugia mettono su un bordello perché i loro favoriti sono stati esclusi dai piani alti della Fondazione della Cassa di Risparmio. Qualche maligno sussurra sogghignando che “se c’erano La Lorenzetti e Locchi non sarebbe successo”. Magari non è successo nemmeno stavolta. Poco Vigili e molto extraurbani 5

Maria Travicelli – Sono buffi questi del Pd. Le primarie vanno bene a patto che le vincano loro, perché se le vincono gli altri bisogna riformarle. Il confronto va bene se, come a Roma sono loro a chiederlo. Ma se, come ad Assisi, a pretenderlo è il candidato antagonista nelle primarie del Centrosinistra (Cianetti), allora bisogna rifiutarlo (pardon riformarlo) come ha fatto la loro eroina (la Travicelli). Pubblicità : Benvenuti nel più fornito supermercato della convenienza politica. 4

Città di Castello – Il gruppo dei cento sta con Verini, quello dei circoli del Pd con Duranti, quello dei dissidenti “incalliti” con Ciliberti. L’invidia avrebbe assalito Nocchi e Orsini, che non avendolo, il gruppo avrebbero deciso di formarlo su “facebook”. Dice che sarà dedicato ai viaggiatori del tempo; si chiamerà “ombre dal passato”.

Elezioni –Leggo da mesi e quasi tutti i giorni sulle cronache di Gubbio, Città di Castello, Nocera, Assisi e Amelia una notizia ricorrente e continua : “il Pd si spacca sulla candidature”. Dal manuale del giornalismo : Dicesi notizia un fatto che accade raramente. Dopo i partiti, anche i manuali non sono più quelli di una volta.

Commercio –In Umbria muoiono tre negozi al giorno. E’ un record. Se va così male, come mai,  attorno all’ospedale di Perugia, sono in costruzione “un sacco e una sporta” di nuovi centri commerciali? Perchè i record sono fatti per essere battuti.

Unità D’Italia – Il Pdl per i 150 anni regala il tricolore a tutti. Beh tutti è una parola grossa viste le polemiche sulla festa. No, no tutti, proprio tutti, Bossi e Calderoli “nostrali” compresi. Per evitare imbarazzanti rifiuti che rovinerebbero il senso di “una grande l’iniziativa di stampo patriottico”, sarebbe stata studiata una apposita strategia di distribuzione personalizzata della bandiera” : intera per i fascisti, intera, ma con colori più sbiaditi, per i finiani, intera ma trasparente e senza colori per quelli del Pd, solo il bianco e il rosso per i tifosi del Perugia, solo il bianco e il verde per i Ternani, solo il verde per i leghisti, solo il rosso per i comunisti e solo il bianco per i democristiani, i preti e gli allergici al tuorlo d’uovo.

Pubblico impiego – In Umbria si fanno contratti faraonici a manager della Regione in pensione, si assumono dirigenti nei principali enti e si lasciano a piedi precari e bidelle. Il sindacato dopo mesi di silenzio, balbetta qualcosa, ma non fa niente di concreto. Dice che è per solidarietà con la categoria. In fondo sono dirigenti anche loro. Dal film “Fantozzi subisce ancora”. Addavenì la Fiom! 4

Animali esotici – Un Coccodrillo a Foligno. E’ stato visto mentre mangiava un’anatra da una donna. La donna è corsa a chiamare aiuto. Sarebbe accorso un vigile che avrebbe multato il rettile perchè la caccia alle anatre è proibita. “Ma allora cosa si può cacciare” avrebbe chiesto il “caimano” del Topino. “Divani!”. “Divani?”. Si qui in Umbria la caccia alle poltrone è aperta tutto l’anno.

I fanti di Bottini, i voli “Benedetti” e la lista di nozze della Vus

27 gennaio 2011

Le Pagelle di Ciuenlai

Lamberto Bottini – Chiude la questione di San Francesco e San Benedetto con un perentorio “i valori fondanti dello statuto non possono essere rimessi in discussione ogni legislatura”. Eh si perché in Umbria di Santi ne sono stati catalogati trentamila e a due per volta, di questo passo, ne avremmo fino al 100 mila dopo Cristo. 7 perché è ora di tornare ai fanti

Franco Parlavecchio – leggo su un giornale che il capo comunale dei democratici di Perugia “cerca di rimettere insieme il tavolo regionale della coalizione”. Regionale? Tranquilli non è grave. Gli esperti dicono che è solo l’effetto della sindrome di sopravvalutazione da ruolo che, però, se si estende, può procurare fastidiosi effetti a catena. Il segretario comunale convoca il tavolo regionale, il segretario provinciale quello dell’Italia mediana, il segretario dell’Umbria quello nazionale e Bersani l’Assemblea generale dell’Onu.

Daniele Benedetti – Il Sindaco di Spoleto ha fatto il giro del mondo in 10 giorni per non far mancare il suo voto alla elezione della Cristofori a Presidente del Consiglio Comunale. Alla prima votazione avrebbe preso un aereo da Londra, alla seconda da Whashington. Ma non è bastato, perché ce ne sarà una terza. Nessuno sa da quale aeroporto partirà stavolta, ma sembra che oltre al volo, qualcuno gli abbia consigliato anche di prenotare la poltrona, perché dice che la sua traballa e di brutto. 5 iscritto all’aeroclub “amici di Gagarin”.

Flavio Lotti – Padovano, abitante a Perugia, frequentatore assiduo dei palazzi Romani e del Medio Oriente, viene indicato dal Pd per fare il candidato ad Assisi. La scelta è caduta su uno che “viene da lontano”. Per coerenza e per senso dell’ospitalità è stato quindi chiesto a tutti quelli che “vengono da vicino” di ritirarsi dalle primarie. Raccontano che quando l’ha saputo, Dalema ha sospirato : “Se ci avessimo pensato un anno fa in Puglia, adesso non avremmo tutti questi problemi”.

Claudio Ricci e Giorgio Bartolini – I candidati a sindaco del centrodestra per Assisi si scontrano sul futuro e sull’ efficienza dell’ospedale. Forse perché se continuano così, a darsele di santa ragione, rischiano di finirci prima delle elezioni. Elogio della prevenzione 5

Vus – A Foligno dove ti giri ti sbatti nella Vus. Devi parcheggiare la suocera, lasciare il cane, imboccare il bebè, andare al cinema, pagare il condominio, fare una doccia, organizzare una festa, andare al bagno, chiamare un consulente, avere un confidente, menare un fendente, cercare un pretendente e tutti gli altri enti; non c’è problema c’è la Vus. Adesso si scopre che i suoi tecnici fanno anche i consulenti matrimoniali in materia di bollette. Dice che hanno anche stabilito le regole del protocollo per il contratto tra le parti contraenti : “ il pranzo e l’acqua spettano allo sposo, il rinfresco e la luce alla famiglia della sposa, il viaggio di nozze ed il gas ai parenti di lui, i mobili e il telefono ai suoceri, la lista degli invitati alla Lorenzetti ……”

Cannara, strepitoso successo per un concerto di capodanno indimenticabile

8 gennaio 2011

Atmosfera delle grandi occasioni per il tradizionale Concerto di Capodanno dell’Associazione del Concerto Musicale F. Morlacchi di Cannara: nella serata di domenica 2 gennaio centinaia di persone hanno assistito ad una serata indimenticabile  ambientata nella Chiesa di S. Matteo, messa gentilmente a disposizione dal Parroco Don Francesco Fongo. Il concerto, diretto dal M° Francesco Verzieri si è aperto con Annen Polka brano classico di Johann Strauss; a seguire grande prova delle tre trombe soliste Simone Gubbiotti, Domenico Tomassini e Emanuele Verzieri in Bugler’s holiday di Leroy Anderson. La Sinfonia n. 9 in mi minore di Antonin Dvorak ha messo in luce le grandi capacità dell’ensemble musicale diventata una vera e propria orchestra. Impeccabile la performance di Barbara Aisa al pianoforte in “Rapsodia americana” di Teresa Procaccini e davvero commovente il violino di Giulia Capacci nell’esecuzione del tema di Schindler’s list, colonna sonora tratta dall’omonimo film. La seconda parte del concerto ha visto la partecipazione del coro Polifonico Concentus Vocalis e degli alunni delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo A. Frank di Cannara che si sono esibiti in Adeste Fideles e Oh Happy day, per concludere con l’Ave Maria che ha evidenziato la purezza della voce del soprano Francesca Maria Saracchini tra l’altro direttore del Coro. Il concerto si è concluso con il più classico dei brani del concerto di Capodanno la “Radetzsky March”. Palpabile la soddisfazione e l’emozione esternate dal Sindaco Giovanna Petrini che ha avuto parole di grande apprezzamento per la professionalità dimostrata dal complesso bandistico e per le emozioni intense suscitate nel pubblico numerosissimo e attento che ha seguito le due ore di musica avvincente e apprezzata. Molti gli ospiti illustri presenti all’evento tra cui l’On. Maria Rita Lorenzetti già Presidente della Giunta Regionale, da sempre grande estimatrice della Banda di Cannara che anche quest’anno ha voluto partecipare all’appuntamento più atteso e significativo dell’anno.

Città di Castello:ULTIMI GIORNI PER LA MOSTRA DEI PRESEPI

7 gennaio 2011

Ultimi giorni utili per non perdere percorsi e opere dell’undicesima mostra internazionale di arte presepiale di Città di Castello. “Mentre il flusso dei visitatori prosegue senza soluzione di continuità – sottolineano gli Amici del presepio tifernati, promotori della mostra insieme all’Amministrazione comunale – siamo impegnati in visite guidate, chieste dalle comitive che giungono appositamente per la manifestazione. Da dicembre ad oggi oltre venticinque gruppi hanno scelto la nostra esposizione come meta di uscite dedicate, anche da località distanti per una gita di appena un giorno, come ad esempio Pietrasanta. Insieme agli ingressi, si infoltisce anche il novero dei visitatori famosi: nei giorni scorsi è tornata Maria Rita Lorenzetti, molto presente come governatrice dell’Umbria, ed ora presente nel suo nuovo incarico di presidente del Italferr, come “appassionata di presepi e più in generale delle tradizioni legate al Natale”. Allo stesso modo anche l’ex sindaco tifernate ed ora assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha percorso l’itinerario collaterale alla mostra, soffermandosi nell’ala allestita presso il salone Santo Stefano, messo a disposizione dalla diocesi al piano terra del vescovado.

“Abbiamo intenzione di comunicare i dati ufficiali degli ingressi soltanto ad edizione conclusa” precisa Gualtiero Angelini “ma per ora la tendenza è superiore alle previsioni, se si considera l’assenza di ponti in calendario e l’introduzione del biglietto, per quanto poco più che simbolico. Riteniamo che rispetto alle edizioni precedenti, il pubblico abbia molto apprezzato il percorso organizzato intorno alla mostra perché, seguendo il filo del presepio, permette di conoscere anche i luoghi notevoli del centro storico”.

Particolare interesse stanno avendo le opere allestite a San Domenico, dove si trova l’allestimento dell’istituto d’arte di Anghiari, realizzato con materiali poveri, e la chiesa di Santa Maria Maggiore, dove è lo stesso parroco don Tonino Rossi a sottolineare come “la creatività dei volontari, tra cui Paolo Franchi, ha prodotto un grande libro, tra le cui pagine trova spazio la natività concreta, fatta dai personaggi principali, e la natività narrata in passi evangelici importanti. Il nostro presepio è un omaggio alla tradizione e alla devozione ma anche un modo per stare insieme. Allo stesso modo abbiamo esposto nelle nicchie della chiesa altri frutti dell’ingegno e della fede di nostri parrocchiani: un presepe ricavato dentro la cassa di un televisore della vecchia generazione, altri costruiti con la pasta e materiali poveri. Invitiamo tutti a visitarli approfittando del fine settimana”.

Congressi Pd – Assisi ed il mistero del 43° “Trombato

12 ottobre 2010

Le pagelle di Ciuenlai

Votano in 43 e sono eletti in 42. Alla fine del congresso comunale di Assisi del Partito Democratico, si è immediatamente aperta la caccia all’unico dei presenti, allo “sfigato” iscritto – elettore, che è stato escluso dagli organismi dirigenti. E immediatamente sono incominciate a venire a galla le ipotesi più terribili e fantasiose : “Era di passaggio (di Bettona)”, “deve averla combinata grossa”, “avrà lasciato la tessera a casa”, “era un evaso braccato dalla polizia e viaggiava in incognito, “Era un infiltrato del Pdl”, “Era l’ex Sindaco Bartolini in cerca di consensi contro Ricci”, “ha avuto il coraggio di dire nel dibattito, tifo per la Ferrari, ma Montezemolo è una boiata pazzesca”, “Aveva parlato male del partito ed era stato fucilato all’Alba”. Subito i 42 eletti si sarebbero riuniti per trovare una soluzione riparatrice. Letto lo Statuto, esaminati i documenti congressuali, sentiti quelli del bar di fronte e consultato il regolamento del condominio, Il 43°, il trombato eccellente, sarebbe stato nominato, con tutti gli onori “invitato permanente a fare numero”. Però, secondo gli osservatori (assenti anche loro, ma vigili), è stato un congresso innovativo. La linea del “largo ai giovani” ha portato sul trono del circolo due nuove speranze; due semisconosciuti, Edo Romoli e Mariano Borgognoni. Titolo a 9 colonne : “Il Pd ad Assisi volta pagina”. Solo che a forza di voltarla non ci si è accorti che questa, forse, era l’ultima del libro. voto 2

Dimissionari
Dopo l’apertura dell’inchiesta sulla sanità, Luca Barberini si dimette dalla Vus e Gigliola Rossignoli viene dimessa dalla Giunta Regionale dall’Agenzia Umbria Sanità. Direte, finalmente, chi è coinvolto, si fa da parte per difendersi meglio. Da una parte un corno; il primo resta Consigliere Regionale e la seconda Direttrice dell’Asl 3. Insomma hanno mollato l’osso ma tenuto la ciccia. Scopriamo così che in questa Umbria sono in tanti ad avere “l’incarico di riserva”. Dice che c’è gente che se si dimettesse da ogni cosa, fermerebbe tutto come uno sciopero generale. Matrioske voto 4

Il nuovo che avanza
A proposito di Foligno, gli ex sindaci della città (Raggi, Lorenzetti, Marini e Stefanetti), in un convegno avrebbero dichiarato “manca la nuova classe dirigente”. Nessun problema, loro sono ancora vivi. Sembra siano stati ingaggiati per il cast del film “La politica è un paese per vecchi”. Per loro c’è un unico pericolo; “la profezia Maia”.

Nando Mismetti
Secondo l’attuale Sindaco una chiave di lettura della vicenda sanità sta nel fatto che a molti “Foligno da fastidio”. Solo Foligno?

Pcdi
Mentre scoppia la bufera sanità, la segreteria dei comunisti italiani, come se niente “fusse”, emette un comunicato che afferma “siamo in attesa di un incontro con i vertici del Pd per una verifica politica”. Una verifica su un fatto increscioso, del quale parla tutta la comunità umbra e per la quale si prevede l’organizzazione di proteste di massa con bus e treni speciali (quelli della Fcu) e cioè “le condizioni che hanno portato il Pcdi ad essere fuori dal Governo della Regione Umbria”. “Fino a quando non ci sarà un chiarimento (leggi tenete lontano Giovanetti dall’Ater che è roba di Mascio) non parteciperemo alle riunioni politiche di maggioranza in consiglio regionale”. E te credo, con tutto quello che sta succedendo! Fuggitivi voto 4

Paola Binetti
Commissario mandato da Casini nel “casino” Umbro, non ce l’ha ancora fatta. La nomina dei coordinatori provinciali dell’Udc è un gran bordello. In pista c’è una bolgia di nomi. Lo scontro tra le componenti è durissimo e tutto è tornato nelle mani di Casini. voto 5 perché non ha risposto alla domanda “quando li chiudiamo?”.

Taglio ai politici
Alle prossime elezioni amministrative in Umbria ci saranno 58 eletti in meno e un miliardo di litigate in più.

Comune di Perugia 1
Abbia messo un annuncio sul giornale . A.A.A. cercasi soldi disperatamente. E via al recupero di 20 mila multe, alla caccia all’evasore, all’aumento dei biglietti dei bus, delle rette e delle tariffe. Voci di corridoio avrebbero sparso la tremenda notizia di una possibile tassa sull’aria con esenzione per gli asmatici e gradazioni di prezzo a seconda della quantità di ossigeno respirato. Nel fantascientifico caso, potreste trovarvi di fronte ad un vigile che con voce sommessa, (per dare l’esempio e consumare meno ossigeno) vi fa “Concilia? “, “ Perché non ho fatto niente?”, “ha sospirato, sono 10 euro”, “Pfffff, ma non è vero?”, “Ah sbuffiamo pure? Adesso, sono 30”, “ma scherziamooooo”, “Con l’urlo fanno 50”.

Comune di Perugia 2
Mentre Monteluce si ferma, Pian di Massiano apre. Per la serie le colate di cemento sono come i rotoloni, non finiscono mai. Il Sindaco ha però precisato che “Pian di Massiano diventerà un quartiere Europeo”. Sentiremo dire “Et voila le Minimetrò”. Cambierà anche la toponomastica e vedremo cartelli con scritto “Vladimir tazas alcalde de Perugia”, “Plain of Massian”, “Plano de Masiano” e “anschaulich ab Maxian uber alles”. Ahi!.

«Una volta un umbro su due votava comunista. Adesso un comunista umbro su due vota in un consiglio di amministrazione».

6 ottobre 2010

di Mary Mancinelli

Mary Mancinelli

Pur non avendo simpatia per la testata in appresso citata vorrei riportare vecchie osservazioni per sottoporre a quanti volessero, una discussione per valutare quanto se e cosa è cambiato perché non resti solo un grande sogno, quali proposte concrete e realizzabili per uscirne.
Il 1° ottobre 2005, a pag. 4 de “Il Giornale” Pierangelo Maurizio, usciva con questo articolo:
Se nella rossa Toscana una famiglia su tre vive con il soldi transitanti in gran parte dalla Regione, nella rossa Umbria ci campa una famiglia su due. Quattro Asl, due aziende ospedaliere, più nove comunità montane, due Province, due università… Su 825mila abitanti, 50mila sono dipendenti pubblici, pari al 6,1 per cento dell’intera popolazione, la percentuale più alta d’Italia. Ma è una cifra non esatta. Dai 50mila sono stati scorporati per esempio i lavoratori delle ex municipalizzate, diventate Spa private ma con capitali pubblici.  La cifra vera oscilla tra i 90mila e i 100mila. Ci sono 300mila pensionati e negli ultimi quattro anni la terra di San Francesco ha fatto il miracolo: boom delle pensioni di invalidità (più 47 per cento), appena superata dalla Campania (47,3 per cento).  Dice Ernesto Galli della Loggia: «In Umbria c’è un regime. Il sistema politico è connotato dalla mancanza fisiologica di un ricambio. Il controllo massiccio delle risorse da parte della classe politica – spiega – ha fatto sì che voti per la sinistra anche il dieci per cento di un elettorato tendenzialmente “strategico” e di tipo moderato… Il regime è così in grado di autoalimentarsi all’infinito creando un controllo capillare del voto fondato sullo scambio».  Ancora meglio definisce la situazione una battuta che circola da queste parti: «Una volta un umbro su due votava comunista. Adesso un comunista umbro su due vota in un consiglio di amministrazione». Carlo Ripa di Meana, che nella passata legislatura era stato eletto nel centrosinistra in Regione a un certo punto con la supervisione di Claudio Abiuso ha provato a contare enti e carrozzoni: titolo del dossier «Il sottogoverno in Umbria». È saltato fuori che, sanità a parte,  la Regione sforna nomine in 298 enti, tra associazioni, comitati, osservatori, consorzi e cooperative. Racconta: «Più volte ho ricevuto dal gruppo dei Ds all’ultimo momento, in aula, i nomi da votare scritti su un biglietto. Persone che non conoscevo e di cui non ero in grado di valutare le capacità. E così, con l’eccezione di due persone invece a me note, ho sempre votato scheda bianca». In questi anni l’opposizione in Umbria l’hanno fatta lui, il giornalista del Messaggero Sandro Petrollini con i suoi libri («Rossi per sempre» e «DettoSfatto»), e Il Giornale dell’Umbria, rara voce controcorrente.  Al centro di questo sistema e delle critiche è, inevitabilmente, lei: Maria
Rita Lorenzetti, 53 anni, la governatora ds. Pugno di ferro, considerata da tutti una donna di potere capace e abile, da «Mozzarella» come la chiamavano al liceo a «Madame preferenze»: a giugno l’hanno rieletta per il secondo mandato con il 63 per cento dei voti. Ha un curriculum di tutto rispetto: sindaco di Foligno, quattro mandati da parlamentare durante i quali ha anche ricoperto la carica, decisiva, di presidente della Commissione lavori pubblici. È una dalemiana di ferro. Quando nei paraggi c’è D’Alema ama ripetere la raccomandazione che le fa la madre: «Tu oggi devi fare una cosa sola: salutarmi Massimo… ».  Quanto a risultati plebiscitari non è da meno il sindaco di Perugia, Renato Locchi . anche lui rieletto con il 63,4 per cento. Da sempre qui l’asse preferenziale, come in tutte le regioni rosse, è con i costruttori. E quando un Comitato cittadino protesta, gli viene attribuita questa risposta: «Conosco un solo Comitato, quello elettorale e per fortuna si riunisce una volta ogni 5 anni».
Ma c’è spazio anche per i volti nuovi. Maria Prodi, ad esempio, la nipote di Romano. Lo scorso anno per farle posto nella giunta regionale come assessora al Turismo non si è esitato un attimo a sacrificare l’ex sindaco di Perugia, il professor Gianfranco Maddoli, a seguito di una faida interna alla Margherita. Dopo le ultime Regionali, Maria Prodi – anche questa volta senza passare per le urne e senza essersi candidata – è stata richiamata in giunta anche se per un incarico più defilato: Istruzione e formazione professionale Ma si diceva delle nomine. Siamo nel regno dell’indeterminato. Per quanto riguarda i compensi si va dagli 11mila euro al mese per i direttori delle Asl, ai gettoni di presenza che oscillano dai 15 ai 206 euro, agli incarichi gratuiti per cui sono previsti i rimborsi spesi. Per i 154 enti sui 298 schedati da Ripa di Meana che si sono degnati fornire qualche dato è stata accertata una spesa annua per gli emolumenti di 2,2 milioni di euro: cifra che si presume raddoppi (considerando che la metà non ha risposto). La stima totale, se si aggiungono rimborsi, gettoni e «missioni», arriva a 8,6 milioni l’anno.  Il punto tuttavia non sono tanto gli sprechi. Il punto è capire se molti di questi enti, comitati, commissioni in realtà sono l’interfaccia tra il potere politico e la distribuzione dei finanziamenti a pioggia.