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Filippo Timi al Morlacchi per lo spettacolo in vernacolo “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore”

7 novembre 2011

Filippo Timi, foto studio Trabalza

di Geraldina Rindinella

Filippo Timi torna a Perugia portando sulle scene la più famosa tragedia di Shakespeare. “Giuliett’e Romeo m’engolfi l’core, amore” è il titolo dell’originale lettura in vernacolo degli innamorati più famosi d’Italia. Dopo il successo ottenuto lo scorso luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, sarà al Morlacchi da mercoledì 9 novembre fino a domenica 13 novembre (doppia recita alle 17 e alle 21), con replica all’Auditorium San Domenico di Foligno lunedì 14 novembre, alle 21. Un gradito ritorno alle proprie origini per l’attore e per lo Stabile umbro che ha accompagnato con attenzione e interesse la crescita di Filippo Timi fin dal 1998, quando, ancora sconosciuto al grande pubblico, è stato tra gli interpreti de “Il Processo”, l’anno dopo de “La Tempesta”, e nel 2001 del “Woyzeck” con una formidabile prova di recitazione, tutti spettacoli diretti da Barberio Corsetti. Senza dimenticare, poi “Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioches”, del 2009, una riscrittura, originale e grottesca dall’Amleto che Timi, divenuto ormai popolare, ha interpretato e diretto, ottenendo un successo clamoroso. E ora, una rivisitazione in dialetto perugino de la famosa storia di du’ giovani innamorati, perché, come spiega nelle sue note Timi: “Con l’aiuto del volgare, l’amore diventa terreno, carnale, vivace e totale. Il dialetto sporca di vita la poesia, rendendola primaria, suscettibile all’umano. L’amore non si può tradurre, si può solo tradire, abbandonare, esibire, divorare. Il dialetto tradisce la bella lingua, gli strappa il pizzo della forma, la lascia in mutande. Irriverente? Assolutamente, sì! Viva le cosce nude della lingua scalza!”. In scena, con Filippo Timi nel ruolo inventato di Cupido, Lucia Mascino (la Balia), Vittoria Chiacchella (Giulietta), Luca Rondolini (Romeo), Mauro F Cardinali (Mercuzio).

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A MARSCIANO, CORSO DI BUCCHERO ETRUSCO

6 novembre 2011

8-11 DICEMBRE 2011 (durata 3 giorni) max. 6 partecipanti

arrivo giovedì 8 dicembre – inizio corso nel pomeriggio

(gli orari e la durata possono subire variazioni se necessario e concordarle con le esigenze dei partecipanti)

Il prodotto più originale della ceramica etrusca è il bucchero, generalmente di colore nero, modellato prevalentemente a spessore sottile e decorato con estrema semplicità da graffiti e punteggiature a rilievo.”…..

L’argilla, molto raffinata e ricca di ferro veniva forgiata, lucidata a stecca e cotta in forni chiusi dove, in assenza d’ossigeno, avveniva l’ assorbimento delle particelle carboniose e la trasformazione chimica dei composti ferrici rossi in ferrosi neri. Questo tipo di lavorazione riduceva molto la porosità e quindi la capacità di assorbimento dei pezzi cotti i quali potevano così venire impiegati per contenere liquidi. Le diverse forme e le decorazioni a graffito o in rilievo donavano utilità e bellezza a queste originali ceramiche.

Sarà possibile durante l’attesa della cottura a bucchero sperimentare la cottura raku di una o due ciotole a disposizione.

Per informazioni

La Fratta art-house – Marsciano (PG) tel. 075-8785111 / 333-2688800

Elisabetta Corrao e Luca Leandri

 

L’ARTE ENTRA NEL SOCIALE CON VALERIO GIUFFRE’

18 ottobre 2011

Valerio Giuffrè

L’artista romano Valerio Giuffrè ritorna a Spoleto con la sua arte molto provocatoria con un’esposizione presso la sala espositiva dell’ospedale di Spoleto. Questa iniziativa sancisce un accordo tra lo Spoletofestivalart, l’Istituto europeo per la formazione ed il CREEL con l’obiettivo di creare sinergie sul territorio ed avvicinare l’arte contemporanea in luoghi e situazioni non convenzionali. Unanimemente i presidenti delle organizzazioni che organizzano l’evento Luca Filipponi e Stefania Montori credono con forza alle iniziative di questo tipo: “Il ruolo dell’arte nella società, nel contesto sociale e nella sanità è oramai in molti luoghi una cosa consolidata che può solo far bene in determinati ambienti”.

Valerio Giuffrè è nella giornata di giovedì alle ore 17,00 presso lo stesso luogo presenterà anche il suo ultimo libro “Il gene dell’immortalità” nel quale si da un’interpretazione della vita e delle regole sociali vicino alla corrente filosofica del neoempirismo alla quale il medico, filosofo ed artista romano appartiene a pieno titolo e con fortissime credenziali. Infatti Valerio Giuffrè ha già firmato un contratto con il prestigioso editore SI per un nuovo libro sull’antimetafisica che avrà una fortissima e capillare distribuzione. L’artista da un’interpretazione molto particolare dell’arte, della filosofia e di altre scienze intellettuali e ritiene sinteticamente che queste discipline possano essere utilizzate con maggiore e notevole successo in tutti i contesti sociali.

Al via la stagione del Morlacchi: mercoledì 19 Luca De Filippo porta in scena “Le bugie hanno le gambe lunghe”

17 ottobre 2011

di Geraldina Rindinella

L’apertura della stagione di prosa del Morlacchi è affidata a uno dei maestri del teatro italiano Luca De Filippo che, mercoledì 19, ripartirà proprio da Perugia con la tournèe de “Le bugie con le gambe lunghe”. La commedia, scritta da Eduardo De Filippo nel dicembre 1947, ha come tema principale quello della verità e della menzogna: la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità, a tratti quasi farsesca, del primo atto si accentua con il procedere dell’azione conferendo al testo un suo carattere insieme ”antico” e sperimentale. La storia vive dei reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, allo stesso tempo dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano con tutti i mezzi di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso. Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società”. Un personaggio e una commedia che anticipano modalità drammaturgiche molto moderne, fortemente presenti nell’Eduardo a venire. Insieme a Luca De Filippo, che in questa messinscena da prova ancora una volta del suo straordinario talento comico, un folto cast formato da Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Alessandra D’Ambrosio e Carmen Annibale. Perchè vederlo? Perché Eduardo è, con Pirandello, l'”inventore” del teatro italiano del Novecento. Perché Luca De Filippo è regista e attore di grandissima sensibilità. Perché è un teatro che diverte, fa riflettere, accarezza la mente e il cuore.

 

Teatro, Luca De Filippo al Morlacchi

11 ottobre 2011

Quest’anno l’inaugurazione della Stagione di Prosa del Teatro Morlacchi è affidata a uno dei maestri del teatro italiano Luca De Filippo, che ripartirà proprio da Perugia con la tournèe de Le bugie con le gambe lunghe.

Le recite dello spettacolo sono previste da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre.

La commedia è stata scritta da Eduardo De Filippo nel dicembre 1946 – subito dopo il debutto napoletano di Filumena Marturano – ma è stata rappresentata solo un anno dopo: lo straordinario successo di Filumena infatti ne fece rinviare continuamente il debutto.

Insieme a Luca De Filippo, che in questa messinscena da prova ancora una volta del suo straordinario talento comico, un folto cast formato da Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Alessandra D’Ambrosio, Carmen Annibale.

Prima di ogni replica dello spettacolo la Martini offrirà agli spettatori un brindisi inaugurale della Stagione.

Luca De Filippo e la Compagnia parteciperanno, giovedì 20 ottobre, alle 17,30, al Teatro Morlacchi, all’incontro con il pubblico tenuto dal Prof. Alessandro Tinterri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Storia e Critica del Cinema dell’Università degli Studi di Perugia. Al termine presso il Caffé del Teatro, l’Azienda agraria Terre de la Custodia offrirà al pubblico una degustazione dei propri vini.

“Miss…ione speciale” Un programma tv sul mondo di Miss Umbria con la complicità delle ragazze di Miss Umbria

11 ottobre 2011

Francesca Testasecca. Miss Italia 2010 con Rebecca Alessi ed Emanuela Aureli

Nata da un’idea di Carlo Conti e Fernando Capecchi, “Miss…ione speciale” è una trasmissione dedicata al mondo delle ragazze di Miss Umbria, alle loro storie, ai loro sogni e ai retroscena del dietro le quinte. Le coordinate di “Miss…ione speciale” sono un taglio agile e dinamico e una veste patinata che però sa colorarsi di comicità. Realizzata durante le fasi finali di “Miss Umbria” a Foligno, “Miss…ione speciale” raccoglie interviste alle miss finaliste, coinvolte anche in simpatiche gag, ai vip di passaggio (Emanuela Aureli, Miss Italia 2010 Francesca Testasecca, per citarne solo alcuni), l’opinione della gente comune e tutto quanto riguarda la femminilità ed il fascino, condensati in 3 puntate da 15 minuti tutte fresche ed originali. La regia è di Luca Paolieri (ha firmato servizi per “Le iene” e “I Raccomandati”), che cura anche le riprese ed il montaggio, la produzione è di Syriostar.

La trasmissione va in onda su “Rete Sole” a partire da martedì 11 ottobre alle ore 22,45 con replica il mercoledì alle ore 20,30 e la domenica alle ore 14,00.

Marsciano, libri, cultura e musica nello splendido scenario del Teatro della Concordia

2 ottobre 2011

Notevole successo di pubblico a Marsciano per la presentazione del libro, del giornalista e regista radio televisivo Gilberto Squizzato*, “ la tv che non c’è ” organizzata da Giuseppe Trequattrini, socio del Lions Club Perugia Fonti di Veggio nonché responsabile distrettuale degli eventi Lions Day, in collaborazione con il Lions Club locale ed il sostegno di alcune imprese marscianesi (Metalmeccanica Umbra, Ecomet, Moretti Petroli, Agri Si e  Sea,). oltre all’ autore del libro alla cerimonia hanno partecipato : il sindaco di Marsciano, Alfio Todini; l’assessore alla cultura, Valentina Bonomi; il past governatore del distretto 108l, Francesco Migliorini; diversi officer distrettuali, soci Lions e molti giovani sensibili al tema del libro.

Gilberto Squizzato nel suo libro, con ironia e competenza, ha voluto sottolineare il concetto di

Maria Cecilia Berioli, Valentina Bonomi e Gilberto Squizzato

servizio pubblico paragonandolo al servizio sanitario nazionale, dove ciascuno  di noi si rivolge ai migliori professionisti non per la tessera che hanno in tasca ma per la competenza dei medici. Secondo Squizzato, sarebbe opportuno che i partiti in Rai si facessero da parte e che il servizio pubblico in quanto tale garantisca il diritto ad essere informati per poter scegliere nel modo libero e consapevole, come peraltro previsto dalla nostra carta costituzionale. Il servizio pubblico dovrebbe quindi dare la possibilità  di espressione a tutti quei linguaggi, quelle identità, quelle diversità  che altrove non trovano ospitalità  perché  considerate ostili , non utili alla raccolta pubblicitaria.

Maria Cecilia Berioli, Giuseppe Trequattrini, Catharina Scharp e Deanna Mannaioli

La Rai, sempre secondo l’autore, andrebbe riformata con la scissione fra una rete dedicata agli interessi generali, senza pubblicità e pagata esclusivamente con il canone dei cittadini, e le altre che potrebbero continuare ad operare con la creazione e/o acquisto di format che, pagati tramite la raccolta pubblicitaria, soddisfino tutte le esigenze del proprio pubblico di riferimento.

Dopo un interessante dibattito la serata si e’ conclusa con il concerto di musica classica “I costumi di Beethoven” proposto da “ Umbria Ensemble “ con Maria Cecilia Berioli, violoncello, Luca Ranieri, viola, Olivia Giubboni, pianoforte e Catharina Scharp, soprano  che con i loro virtuosismi strumentali e vocale hanno affascinato la numerosa platea del teatro Concordia in particolare con la difficilissima esecuzione di un  duetto per viola e violoncello. “Duet mit zwei obligaten Augenglasern”

Il libro di Gilberto Squizzato “ la tv che non c’e’ “ edito dalla Minimum Fax e’ in vendita presso la Libreria Grande di Perugia.

La splendida serata si è conclusa con una conviviale presso il ristorante L’Antico Forziere di Casalina

 

Deanna Mannaioli ed il sindaco di Marsciano Alfio Todini

* Gilberto Squizzato, giornalista, saggista e regista, dopo aver lavorato per dieci anni nel cinema come aiuto di maestri come Lattuada e Lizzani, entra per concorso in Rai come giornalista nel 1979, realizzanfo per Tgr e Tg3 centinaia di inchieste, reportages, documentari e curando trasmissioni informative tra cui il rotocalco tv “Europa”.

 

 

Arte: SPOLETOFESTIVALART ENTRA NEL VIVO

14 settembre 2011

Luca Filipponi

Lo Spoletofestivalart entra nel vivo prima della staffetta finale che prevede 1500 artisti e 200 giornalisti accreditati e 150 espositori, con una triplice inaugurazione di mostre evento nella giornata di sabato 17 settembre. Infatti alle ore 11,00 presso la sala espositiva dell’ospedale di Spoleto, in collaborazione con il CREELL e presieduto da Stefania Montori sarà inaugurata una mostra dell’artista internazionale William Tode sul tema della pacificazione nazionale. I disegni sono degli inediti del maestro e sono stati eseguiti negli anni ’50 in un momento nel quale quei temi erano particolarmente sentiti. Alle ore 17,00 presso la sala comunale Orafi di Via Saffi, verrà inaugurata una mostra sulla grafica del XX secolo con l’esposizione di opere inedite del maestro Renato Guttuso e di Tono Zancanaro. In particolare verranno esposte delle opere sulla Resistenza del maestro Renato Guttuso in occasione del centenario della nascita che sarà celebrato il 2 gennaio del 2012, opere inedite e di un valore culturale eccezionale concesse in via esclusiva dalla fondazione Villa Parnaso di William Tode allo Spoletofestivalart 2011, opere facenti parte della famosa collezione “Gott mit uns” di cui in questa mostra verranno espusti alcuni esemplari, mentre una selezione più ampia sarà esposta al Chiostro di S. Nicolò dal 23 al 26 settembre nello spazio della Fondazione Villa Parnasio. Alle ore 18,00 presso il centro culturale Poli d’arte il Prof. William Tode terrà una lezione pratica sulla grafica e sull’esecuzione delle tecniche grafiche portando esempi e parti di un torchio litografico parigino del 1800 nel quale hanno lavorato artisti quali Picasso, Modigliani, Severini, Mirò.

Soddisfazione per l’evoluzione dello Spoletofestivalart è stata espressa dal presidente Luca Filipponi: “Spoleto attraverso questa manifestazione è entrata a pieno titolo nel circuito dell’arte internazionale contemporanea con una data di grande importanza cioè dal 23 al 26 settembre, in quanto è la prima data disponibile per i grandi eventi culturali dopo le ferie estive, data nella quale in passato si facevano grandi Expo in città quali Firenze e Venezia. Quest’anno si è ampliato moltissimo il percorso internazionale del festival con particolare riferimento a una notevole presenza di artisti cinesi e sudamericani.”. Nello Spoletofestivalart saranno esposte numerose opere inedite sul tema della Resistenza con particolare riferimento ai disegni di Renato Guttuso ed oli su tela di Aldo Borgonzoni, Giacomo Manzù, Giovanni March, Augusto Murer, Tono Zancanaro e William Tode, per le quali alla conferenza di presentazione saranno dati tutti i dettagli.

nella foto a destra: William Tode

Foligno, Luca Morosini si aggiudica la Quintanella di Scafali

12 settembre 2011

PICCOLI CAVALIERI IN PISTA CON IL TROFEO “GRIFO LATTE” A FOLIGNO

È stato Luca Morosini del rione Popolare ad aggiudicarsi il primo premio del Trofeo Grifo Latte, in occasione delle prove ufficiali della Quintanella di Scafali. Anche quest’anno l’azienda casearia ha sostenuto e l’appassionante gara dedicata ai giovani cavalieri che, in sella alle loro biciclette, hanno ricalcato le prove della Quintana sfidandosi nell’infilare gli anelli tenuti dalla statua del dio Marte, sul tradizionale percorso a “8” in piazza della Repubblica. Al secondo posto si è invece posizionato Tommaso Piancatelli del rione Perpicani, e sul terzo gradino del podio è salito Leonardo Galardini del rione Castiglione.

A sostenere i bambini durante la sfida, numerosi sugli spalti, sono stati genitori, parenti e amici dei giovani cavalieri, che hanno assistito entusiasti anche alla sfilata in costume di piccoli figuranti che ha preceduto l’entrata in pista. Presente, tra gli altri, alla serata anche Giuseppe Alessandri, consigliere della Grifo Latte.  Per tutta la giornata, intanto, due gonfiabili sono stati posizionati in piazza, mentre Goccia di latte, mascotte di Grifo Latte, nel pomeriggio ha regalato magliette e confezioni di latte da un litro a circa 150 bambini delle scuole di Foligno che hanno partecipato alla manifestazione. “La Giostra della Quintana è da molti anni un nostro punto di riferimento poiché rappresenta la storia della città di Foligno e al tempo stesso riesce a catalizzare l’attenzione della gente proveniente da tutta l’Umbria”, ha spiegato il presidente di Grifo Latte, Carlo Catanossi, che anche quest’anno ha voluto sostenere l’iniziativa. “La presenza della nostra azienda – ha proseguito – in questa manifestazione, oltre alla presenza istituzionale, prevede dei premi per la Quintanella. Il messaggio che vogliamo veicolare è quello dell’attenzione verso coloro che rappresentano il futuro della città, affinché crescano con valori solidi, costruiti attraverso esperienze educative e formative”. “D’altro canto – ha concluso Carlo Catanossi – il nostro motto è ‘benessere quotidiano’ e ciò si può costruire anche attraverso la socialità degli eventi e lo sport, abbinati naturalmente a delle sane abitudini alimentari, alle quali diamo la nostra massima attenzione”.

UGL – I CENTRI D’IDENTIFICAZIONE SONO AGGLOMERATI DI MALAVITA…

30 giugno 2011

Risse, aggressioni, accoltellamenti, incendi e gravi situazioni di Ordine Pubblico è quanto registriamo ogni giorni in quelle provincie ove è presente un CIE –  il Segretario Provinciale dell’UGL Polizia  Benvenuti Luca – con gravi ricadute sui servizi per il controllo del territorio, come dire “oltre il danno anche la beffa” infatti quei cittadini oltre ad essere costretti a convivere con la presenza del CIE, vedono sempre meno operatori delle Forze dell’Ordine che garantiscono la sicurezza sul territorio.  Vi sono notizie di condizioni igieniche carenti, di cibo scadente, e soprattutto di mancate forniture di vestiti puliti, biancheria, lenzuola. Talvolta non esistono ambienti separati per i richiedenti asilo, né vengono previste aree separate per gli ex-carcerati: trasformando il CIE in una semplice estensione del sistema carcerario. Ciò determina frequentemente problemi di convivenza tra normali lavoratori irregolari e persone uscite da anni di carcere in cui hanno appreso le regole proprie del paradigma restrittivo. Crea promiscuità mettendo a contatto persone prive di ogni status giuridico e di ogni assistenza con ambienti che invece possono fornire una possibilità di sopravvivenza (i CIE insomma, invece di diminuire la delinquenza, rischiano di incrementarla). Continue evasioni solitarie o di massa avvengono ogni giorno dai centri d’accoglienza spesso organizzate dalla malavita organizzata, considerando che il trattenuto nel centro dispone tranquillamente di un cellulare. Disordini, danneggiamenti con incendi di materassi e la devastazione di arredamenti ed attrezzature,  all’interno del Centro di Identificazione sono all’ordine del giorno, spesso per cercare la massima risonanza mediatica. Alla luce di quanto sopra citato, siamo sconcertati da quando sostenuto da qualche sindacato di Polizia che con tenacia porta avanti l’idea di istituire un Centro di Identificazione a Perugia o in Umbria.  Basterebbe confrontarsi con il proprio sindacato posto in quelle provincie ove vi è la presenza di un centro, per conoscere le gravi ricadute di ordine e sicurezza pubblica ed il gravoso impiego di quelle poche risorse delle Forze di Polizia che oltremodo si trovano a fronteggiare anche tutte le emergenze del centro di identificazione. Ad esempio è lo stesso SIULP di Gorizia che denuncia, per il CIE di Gradisca d’Isonzo, la forte preoccupazione “dell’escalation di tentativi di fuga, dei costi di mantenimento della struttura e dei pochi uomini dedicati alla sicurezza”. Come se non bastasse si aggiungono dichiarazioni da diverse parti politiche che segnalano una situazione non più sostenibile per le gravi tensioni all’interno delle strutture, dal ferimento di personale addetto alla gestione del CIE a quello di agenti di Polizia, dalle continue fughe di massa alle poche risorse economiche destinate al mantenimento delle strutture.

Riteniamo che oggi l’immigrazione in Umbria non si possa affrontare con l’istituzione di un CEI ma debba essere affrontata con grande senso di responsabilità dai politici creando procedure più snelle per l’espulsione.

 

Monacelli UDC: proposta di “Costruzioni in zona agricola”

20 giugno 2011

Il Capogruppo in Consiglio Comunale della Lista Civica ‘Cambia Cannara’ Luca Pastorelli ed il consigliere Comunale Simone Agostinelli hanno promosso una assemblea pubblica, tenutasi venerdì 17 giugno presso l’Auditorium San Sebastiano, sul tema “Costruzioni in zona agricola”. L’incontro ha visto la partecipazione del Consigliere Regionale Udc, Sandra Monacelli, in qualità di promotrice della proposta di Legge Regionale: “Realizzazione di manufatti provvisori in terreno agricolo”.

Tale proposta prevede la possibilità di realizzare nuovi manufatti a destinazione non abitativa in zona agricola e mira a consentire la realizzazione per ogni proprietà fondiaria e senza limite minimo di superficie territoriale, di un fabbricato della superficie di mq. 40,00 con altezza massima in gronda di mt. 2,50 per il ricovero di piccoli attrezzi agricoli o animali domestici.

La novità normativa ha riscosso l’apprezzamento unanime dell’assemblea il cui moderatore, Luca Pastorelli, ha elogiato l’impegno del Consigliere Monacelli in quanto finalizzato ad accogliere le esigenze dei piccoli proprietari terrieri.

Si tratta di una normativa che per la prima volta premia i cittadini che hanno investito nell’acquisto di piccole quantità di terreno e che, con il loro lavoro, accudiscono con cura le nostre campagne evitandone così l’abbandono e il progressivo degrado.

Il Consigliere Monacelli ha illustrato il contenuto della sua proposta di legge  sottolineando che essa costituisce l’inizio di un percorso che la vedrà impegnata nella promozione di altre iniziative per rilanciare e promuovere la vivibilità delle zone agricole della nostra Regione e ciò in controtendenza rispetto alle normative vigenti che vedono le stesse zone trattate come “musei” con una pianificazione territoriale prossima allo zero.

Conferenza stampa restauro Madonna col Bambino Luca della Robbia

4 Mag 2011
venerdì 6 maggio · 11.00 – 12.00
Città di Castello – Ex Sala S. Stefano Palazzo Vescovile
Saranno presenti: Domenico Cancian, Vescovo, Giuliana Falaschi sindaco e
Don Paolo Martinelli Parroco Comune di Citerna
Coordina Catia Cecchetti

GELO: LA MOSTRA DELL’ARTISTA LUCA ALINARI ARRIVA A CITTA’ DI CASTELLO

19 aprile 2011

“GELO” è il titolo dell’ultima mostra che l’artista esporrà presso la Pinacoteca Comunale di Palazzo alla Cannoniera di Città di Castello(PG) dal 23 Aprile al 26 Giugno 2011.

Luca Alinari nel mondo dell’arte simboleggia una personalità poliedrica che è diventata presto il punto di raccordo fra la generazione del post Pop Art degli anni tra Settanta e Ottanta e le sperimentazioni neofigurative degli anni Novanta. Pittore, scenografo, intellettuale è da considerarsi tra i più impegnati e creativi in ambito internazionale. Basti pensare che nel 1999 il Museo degli Uffizi ha acquisito un autoritratto dell’artista, da allora inserito nella famosa collezione di autoritratti collocata nel Corridoio del Vasari a Firenze.


Imprenditori della Chimica visitano il nuovo stabilimento di Umbertide della Lucy Plast

16 marzo 2011

Fiorenzo Luchetti, Paolo Bazzica, Susanna Duranti, Sandro Fiorucci, Antonio Campanile e Oliviero Meniconi.

Quando ancora in Italia di riciclaggio si parlava solo tra ambientalisti convinti, a Pietralunga nasceva un’azienda che sul recupero di materie plastiche da scarti industriali ha fondato e sviluppato la sua attività. Nata nel 1977 dall’idea di tre soci Sandro Fiorucci, Bruno Duranti e Oliviero Meniconi, la Lucy Plast si è specializzata nel riutilizzo di quei materiali che altrimenti non avrebbero avuto altra funzione se non quella di inquinare l’ambiente. Oggi l’azienda conta 60 dipendenti ed è leader in Italia e in Europa nella produzione di granuli rigenerati, ovvero ricavati da plastica riciclata, che costituiscono la materia prima per la produzione di imballaggi e di applicazioni per l’edilizia e la meccanica automotive. L’azienda, inoltre, ha diversificato le sue attività produttive dedicandosi alla realizzazione di imballaggi per l’industria, per il settore agro-alimentale e di alcuni articoli per la segnaletica e la sicurezza stradale. Oggi Lucy Plast può contare su due stabilimenti: uno a Pietralunga, in cui si svolgono le attività di riciclaggio e di produzione di granuli e l’altro, ad Umbertide, in cui vengono realizzati tutti gli altri prodotti. Complessivamente l’azienda opera su circa 12 mila metri coperti posti su un’area di circa 45 mila metri La sede di Umbertide è stata la destinazione della visita aziendale organizzata dal Sindacato della Chimica di Confindustria Perugia guidato dal presidente Paolo Bazzica a cui hanno partecipato più di 20  imprenditori del settore, oltre al presidente di Confindustria Perugia Antonio Campanile e a quello della Sezione Alta Valle del Tevere Fiorenzo Luchetti. “Con prodotti riciclati facciamo prodotti brevettati, è questo lo slogan che mi piace usare – ha spiegato Sandro Fiorucci – per descrivere l’attività della nostra azienda. La nostra ultima creazione, frutto di un’approfondita ricerca, è il pallet estensibile in plastica”. Si tratta di un sistema di imballaggio per trasportare le bobine di film, e cioè sono grossi rotoli di pellicola di plastica che costituiscono la materia prima per tutte le aziende che producono imballaggi. “Se la bobina si ammacca – ha sottolineato Fiorucci – diventa inutilizzabile, per questo è fondamentale che durante il trasporto sia adeguatamente protetta. L’obiettivo del sistema che abbiamo messo a punto – unici in Europa se si esclude un’azienda tedesca – è proprio quello di proteggere il rotolo da urti e ammaccature. Questo sistema di imballaggio viene normalmente recuperato e riutilizzato diverse volte”.

Fiorucci mostra uno dei pezzi che compongono il pallet estensibile per trasportare i film di pellicola in plastica.

Prima di visitare gli stabilimenti produttivi, gli imprenditori che hanno preso parte all’iniziativa si sono confrontati sulla situazione economica e sulle questioni più strettamente legate al settore della chimica. Il gruppo di imprenditori, quindi, ha potuto osservare – accompagnato dai tre soci di Lucy Plast – le varie fasi di lavorazione che avvengono nello stabilimento di Umbertide. Dopo aver ringraziato i titolari dell’azienda per essersi resi disponibili ad aprire le proprie sedi produttive e per la grande ospitalità dimostrata, il presidente del Sindacato della Chimica Bazzica ha sottolineato l’utilità di iniziative come queste “che – ha detto – sono indispensabili per approfondire la conoscenza tra imprenditori e rappresentano occasioni per scambiare informazioni, consigli e suggerimenti tra imprenditori che operano in ambiti, anche se non identici, almeno contigui”.

Alla visita hanno partecipato, inoltre: Angelo Azzalini e Cinzia Santuari (Arte), Angelo Barreca (Genikem), Luca Bianconi (Gran Plast-Polycart), Ezio Vescovi (Icr), Roberto Ottavi (Oroplast), Michele Sisani (Prolabin & Tefarm), Fabio Riccini (Riccini), Luigi Tittarelli (Sirci Gresintex) e Veronica Albergotti (Umbra Control).

 

 

Centro “Don Guerrino Rota” – Tra i progetti una struttura dedicata alle donne La Provincia si impegna a cercare fondi europei

12 marzo 2011

Laura Zampa

Un centro di eccellenza per il recupero di uomini e donne nel territorio spoletino che conta 6 sedi operative, una media di 150/170 ospiti, 45 operatori tra psicologi, psicoterapeuti, sociologi, pedagogisti ed educatori più 60 volontari che vi collaborano. Queste sono le cifre del Centro di solidarietà “don Guerrino Rota”, fondato nel 1975 dal sacerdote che gli ha dato il nome, come risposta al problema dell’emarginazione giovanile con particolare riferimento alle dipendenze da sostanze stupefacenti. Furono Don Guerrino Rota e Don Eugenio Bartoli che insieme ai primi volontari andarono a formarsi a Roma presso la scuola che, Don Mario Picchi, con il patrocinio di Daytop Village di New York, aveva avviato per formare futuri operatori. Ma l’auspicio è che questo Centro si possa arricchire al più presto di una struttura ulteriore, tutta dedicata alle donne (anche madri con bambini), separata da quella degli uomini (almeno nella fase di accoglienza) per offrire loro un luogo ed un tempo necessario per condividere errori, fallimenti, rabbia, sensi di colpa, dolore in un contesto di accoglienza, fiducia e non giudizio. Si tratta di un “Progetto per donne”, o meglio di una struttura che dovrebbe accogliere 7 ospiti che dovrebbe sorgere a Castel Ritaldi. Di questo ed altro ancora, ne ha parlato direttamente Don Eugenio Bartoli alla III Commissione consiliare presieduta da Luca Baldelli (Prc) e lo spunto è stato dato da una mozione presentata da Laura Zampa (Pd) avente ad oggetto “Sostegno al progetto: “Donne e dipendenza da sostanze stupefacenti, alcolismo, disagio psicologico, disturbi alimentari, madri con bambini” del Centro di solidarietà “Don Guerrino Rota” che ha ottenuto il voto unanime della commissione medesima. Il budget del progetto prevede un costo totale di 180 mila euro, e l’impegno della Provincia di Perugia, richiesto dal documento, è di “sostenere per quanto possibile la realizzazione di tale progetto e coinvolgere anche la Provincia di Terni in considerazione dell’alto numero di utenti provenienti da tutta la regione che usufruiscono attualmente dei servizi offerti dal Centro”. “La peculiarità di questo Centro – ha spiegato Bartoli – è la partecipazione delle famiglie nel cammino educativo e terapeutico dei giovani. Parallelamente alla crescita dei figli è essenziale che avvenga un processo simile nella sua famiglia, così che tutti possano ristabilire rapporti nuovi e responsabili, basati su una comprensione reciproca, sulla sincerità e sul rispetto delle proprie scelte di persone adulte”.

La Zampa nel suo intervento ha tenuto a sottolineare “il legame profondo che questo centro ha con il territorio. Il progetto illustrato ha la capacità di ramificare questa idea di umanità e sensibilità. Mi auguro – ha concluso – che si possano trovare all’interno della Provincia canali di diffusione dell’attività, la possibilità di reperire i fondi europei e collaborare con le scuole per far conoscere questa realtà”.
Disponibile a reperire fondi europei si è detta anche la dirigente della cultura, Stefania Gatti.  Per Luigi Andreani (Pdl) “la Provincia dovrebbe cercare qualcosa di strutturale, in termini di sostegno, che nel corso degli anni sia segno concreto e duraturo. Sulla modalità penserei ai fondi europei, oppure si può organizzare un ciclo di conferenze nelle scuole per raccontare le testimonianze dirette di coloro che frequentano il Centro prevedendo magari un rimborso spese”. Dello stesso avviso anche Daniela Frullani (Pd), Massimiliano Capitani (Pd) ed Edoardo Alunni (Pdl).

Provincia – Violenza alle Donne – III Commissione incontra “Telefono Donna”

7 dicembre 2010

Durante una riunione delle III  commissione consiliare della Provincia di Perugia, presieduta da Luca Baldelli, si è discusso di violenza sulle donne grazie all’odg presentato da: Laura Zampa (Pd), Daniela Frullani (Pd), Paola De Bonis (Pdl). Il documento, già approvato  all’unanimità in Consiglio Provinciale, conteneva la richiesta di un’audizione del Servizio Telefono Donna per capire bene il fenomeno ed avere dati concreti sul suo andamento. Laura Zampa (Pd),

Laura Zampa PD

relatrice pari opportunità in III commissione, ha affermato “con questo documento abbiamo voluto portare all’attenzione di tutto il Consiglio un argomento come quello della violenza sulle donne che troppo spesso è alla ribalta delle cronache. Questo è un problema che nasce da pregiudizi, mancanza di civiltà e difficoltà di relazione legata all’uso ormai quotidiano di mezzi come sms, web e televisione che non permettono relazioni dirette.

Daniela Frullani PD

“Quello della violenza sulle donne – ha affermato Daniela Albanesi Presidente del centro pari opportunità – è un fatto di cui va parlato in tutta la sua crudezza. Se esiste violenza sulle donne vuol dire che esistono uomini violenti. Quando parliamo di questo fenomeno all’80% parliamo di violenza domestica. La violenza non proviene solo da uomini drogati o ubriachi è un atto che interessa trasversalmente età e livello culturale delle persone. Il numero di donne che si rivolgono a Telefono Donna è in netto aumento. Chi chiama, evidenzia una perdita del “senso di sé” e in genere sono già anni (circa 7) che subisce violenze ripetute. Il centro pari opportunità, presente a Terni e Perugia, lavora insieme alle ASL e altri servizi specializzati. Ad aprire il dibattito è stata Paola De Bonis (Pdl)

Paola de Bonis PDL

che ha raccontato un episodio a lei accaduto di tentata violenza, da parte di due ragazzi, in un vicolo di Foligno in pieno giorno.. Luigi Andreani (Pdl) ha voluto sottolinenare che serve una legge che tuteli il ruolo della donna nella famiglia, mentre Valerio Bazzoffia (Fli) ha affermato “si pensa sempre che questi siamo problemi distanti da noi, invece non è così”. Ornella Bellini Assessore alla Peri Opportunità della Provincia di Perugia ha detto: “Occorre avere fiducia nelle istituzioni. Voglio fare un appello ha tutte le donne in condizioni di difficoltà: lasciatevi aiutare da Telefono Donna troverete persone capaci di indirizzarvi verso un percorso di uscita da questa condizione di sottomissione”. A chiudere il dibattito è stato il Presidente della terza commissione Luca Baldelli (prc) che ha proposto un consiglio provinciale aperto sul tema della violenza sulle donne.

 

LO SVILUPPO INDUSTRIALE DELL’ UMBRIA: crisi attuale e prospettive future

30 novembre 2010

Obiettivo: Analizzare lo stato di salute della regione Umbria ed il suo posizionamento attuale e discutere sui possibili scenari futuri

MARTEDì 14 DICEMBRE 2010 ORE 17.30

BEST WESTERN HOTEL QUATTROTORRI Via Corcianese, 260 – Perugia

Tel. 075.517.17.22

Saluti: Adolfo Caldarelli – Presidente CIDA Umbria, Simone Battistacci – Presidente Federmanager Perugia

Relazione introduttiva: “La congiuntura economica dell’ Umbria” Lucio Caporizzi – Direttore Regionale alla Programmazione

Tavola Rotonda: Giorgio Ambrogioni – Presidente Nazionale Federmanager, Lucio Caporizzi, Direttore Regionale alla Programmazione, Gianfranco Chiacchieroni Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Alberto Mossone Consulente aziendale e autore del libro, “Il mondo è cambiato, cambiamo l’ Umbria”, Maria Rosi Vice Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Sergio Sacchi Docente di Politica Economica – Università di Perugia, Ulderico Sbarra Segretario CISL regionale, Luca Tacconi Imprenditore – Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Perugia Delegato per il Credito.

Moderatore: Federico Fioravanti – giornalista

Conclusioni: Giorgio Corradini – Presidente Nazionale CIDA

 

 

 

 

FARE RETE NELLA COMUNICAZIONE: UNIVERSITÀ, ISTITUZIONI ED IMPRESE NEL “VORTICE” DELLA CRISI

29 ottobre 2010

Matrone Cristiano e Trivigno Donatella

In un periodo di incertezza e di continui cambiamenti, in cui la parola crisi ricorre

Donatella Trivigno

insistentemente, la comunicazione, studiata e praticata con competenza e responsabilità, riesce ad incidere sui processi sociali grazie al lavoro, alla creatività, ed alla produzione scientifica e culturale dei corsi universitari a cio’ specificatamente deputati. Questo il tema del VII incontro nazionale degli studenti e dei docenti di Scienze della Comunicazione nell’ambito del Com.Lab (Comunicazione e Tecnologie per l’Innovazione), tenutosi a Bologna giovedì 21 ottobre.

L’incontro è stato introdotto da Mario Morcellini, Presidente della Conferenza Nazionale di Scienze della Comunicazione che, parlando della difficoltà di ottenere un aperto riconoscimento di credito da parte dei corsi di comunicazione, ha definito tale attività “asset strategico” nella promozione e nello sviluppo del Sistema-Paese. Il dott. Morcellini ha inoltre sottolineato la richiesta al mercato da parte dei professionisti di un cambiamento culturale, che accolga le competenze innovative per rispondere in modo creativo ai fabbisogni di imprese pubbliche e private.

Cristiano Matrone

Nell’apertura dei lavori il dott.Morcellini e’ stato affiancato dal poeta e scrittore Davide Rondoni, intervenuto sulla comunicazione come rischio totale, e da Maurizio Masciopinto, Direttore del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Ministero dell’Interno. Nel suo intervento il dott. Masciopinto ha sottolineato in particolar modo  l’importante ruolo della comunicazione nella gestione della crisi.

La conferenza è proseguita con gli interventi, coordinati da Lella Mazzoli (Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione – Università di Urbino Carlo Bo), di Maurizio Piscitelli (Dirigente Direzione Generale per il Personale scolastico) e di Giuseppe Fattori (Presidente dell’Associazione Marketing sociale e Comunicazione per la Salute).

L’incontro nazionale di comunicazione si è concluso con la tematizzazione delle esperienze, curate dai corsi e dalle Facoltà di Scienze della Comunicazione.

Due le realta’ distintesi per innovazione e creatività: “Business e Gaming. Gioco e Social Network nella rete d’impresa”, la prima ricerca italiana sulle possibilità offerte dai giochi online e networks sociali ad imprese ed associazioni; e “Transeurope. Un docu-reality per raccontare il programma Erasmus”. Le progettualita’ sono state entrambe realizzate dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione – Sapienza Università di Roma.

Luca Dini

Anche il corso di laurea interfacoltà in Comunicazione dell’Università di Perugia ha avuto modo di mostrare la propria creatività, presentando l’esperienza di “FuoriCampus.”, Laboratorio di Comunicazione d’impresa, coordinato dal Professore Luca Dini. Nato nell’a.a. 2008-2009, FuoriCampus ha come obiettivi: la formazione degli studenti attraverso attività pratiche di comunicazione; la fornitura alle imprese di progetti ed idee di comunicazione, realizzati da studenti; la creazione di partnership tra le imprese ed i corsi di laurea in scienze della Comunicazione (tra i partner di maggior rilievo figurano ad oggi Banca Popolare di Spoleto, Gesenu, Kemon, ecc).

“Di esempi di un fare virtuoso se ne potrebbero portare tanti, ma di certo a convincere sono proprio le storie degli studenti, dei laureati che riconoscono nel curriculum seguito un valore aggiunto, strategico nel loro posizionamento sul mercato del lavoro, ma tali storie hanno bisogno di essere ascoltate e rese visibili (Mario Morcellini).”

Un’idea di progetto per il recupero Castel di Zocco a Monte del Lago

15 ottobre 2010

Verrà presentato sabato 16 ottobre, ore 16.30

Alla Torre dei Lambardi di Magione, una proposta di progetto di recupero di Castel di Zocco ubicato nella frazione di Monte del Lago del comune di Magione, di proprietà dei fratelli Andrea e Luca Palombaro. Ad esporre l’idea progettuale sarà lo stesso architetto Andrea Palombaro. Alla presentazione sarà presente, oltre al sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti anche rappresentanti della Giunta e il Consiglio comunale. Il progetto, per il quale non è stato avviato nessun iter burocratico ma che è solo un’idea progettuale, rappresenta un importante punto di partenza per avviare una discussione su un bene storico il cui recupero è fortemente sentito da tutta la comunità. Abitato fino agli anni Sessanta, il castello è oggi in forte stato di abbandono. «Seguiremo con attenzione il progetto che ci verrà presentato – spiega il sindaco Alunni – sul quale, ovviamente, l’Amministrazione ha, in questa fase, solo un ruolo di uditrice».

Gli storici fanno risalire la costruzione del primo nucleo del castello al XIII secolo mentre nel primi decenni del XIV secolo sarebbero state costruite le mura difensive probabilmente per difendere il borgo dalle continue scorrerie delle compagnie di ventura. Tra le sue mura, come ricorda lo storico Giovanni Riganelli, si rifugiarono i perugini per scampare alla peste del 1456.

“Pensa Verde: Insieme trasformiamo i rifiuti in risorsa”

14 ottobre 2010

di Donatella Trivigno del Laboratorio Fuori Campus

 

Donatella Trivigno

 

Mercoledì 13 ottobre,

Presso il 100dieci Café di Perugia, si è svolta l’iniziativa di promozione alla raccolta differenziata “Pensa verde: Insieme trasformiamo i rifiuti in risorsa” promossa da Gesenu con la collaborazione del Comune di Perugia (Assessorato all’Ambiente), dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Università per Stranieri, rivolta a docenti e studenti al fine di sollevare l’attenzione su valori profondi quali l’ambiente e il territorio, la conoscenza e il recupero delle “ricchezze nascoste”.

Il dibattito è stato introdotto dall’Assessore Lorena Pesaresi cui ha fatto seguito l’intervento della dott.ssa Franca Caramello che, in linea con le numerose campagne comunicative realizzate nei mesi precedenti, ha avuto una finalità essenzialmente informativa circa le modalità di una corretta raccolta differenziata. Ha inoltre evidenziato le motivazioni alla base dell’avvio del servizio “porta a porta” nel centro storico di Perugia, sede di numerose e importanti attività e in quanto tale cartina di tornasole della cultura ambientale della città. La dott.ssa Caramello ha reso noti i risultati ottenuti con la raccolta differenziata passando, nel giro di 6 settimane dall’avvio del servizio, da una percentuale 25% ad una del 56%.

L’incontro è proseguito con lo spettacolo di Luca Pagliari, giornalista RAI di Uno Mattina, che, con il supporto di diversi video, ha portato in scena il suo libro “Una scelta di vita”. Nel libro Pagliari racconta la storia di alcuni personaggi che hanno fatto dei loro sogni una ragione di vita. Particolarmente emblematica dell’iniziativa in oggetto è la storia dell’antropologa Agnese Sartori, che ha dedicato la sua vita a popolazioni sterminate dal progresso e di cui riporta un’interessante intervista a Chan Kin Vecchio, un vecchio capo Maya che ha dovuto osservare impotente la decisione del governo messicano di realizzare la “camionera”, grande strada di collegamento che ha colpito al cuore la giungla. A tal proposito il vecchio capo Maya diceva preoccupato: “Quando si abbatte un albero cade una stella e allora prima o poi il cielo depredato e scuro piomberà su di noi”. Ed è con questa frase che Luca Pagliari, proponendo il recupero dell’armonia con il mondo, la natura e la bellezza tipiche di questa civiltà, ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di una corretta raccolta differenziata, sottolineando inoltre come questa, al pari dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza, sia dovere difficile ma imprescindibile di cui farsi carico.

L’iniziativa si è conclusa con l’intervento di Graziano Antonielli, Presidente Gesenu Spa, il quale ha rimarcato la fiducia riposta nei giovani come promotori di una nuova cultura ambientale. Hanno fatto seguito un “eco happy hour” e una sfilata di abiti in materiale riciclato realizzati da IPSIA “Cavour Marconi”.

La Gesenu inoltre, ha colto tale evento come occasione per rinnovare l’invito all’iscrizione al Club DonnAmbiente nato con l’intento, tra gli altri, di rendere le donne protagoniste della raccolta differenziata, in quanto sono queste che più di ogni altro membro della famiglia mettono in moto cambiamenti di comportamenti giornalieri, di stili di vita, di consumo.

Concludo lasciando, in un angolo di questa iniziativa, il “pensiero verde” del Laboratorio Fuori Campus: “…dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…” (Via del campo, Fabrizio De Andrè).

 

Perugia: ma che bello, il centro storico imbrattato

14 ottobre 2010

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Spett. Redazione,

Vi scrivo per esprimere la mia profonda indignazione per quanto ho visto  oggi passeggiando per il centro di Perugia. Via Ulisse Rocchi, Via Mazzini, S.Ercolano, Via dei Priori, Piazza
Grimana, C.so Garibaldi, sono tutte state imbrattate con una pubblicita’  (dimensioni 3 x 2 mt. circa) realizzata con la tecnica dello spry su stencil direttamente sulla pavimentazione delle vie citate e forse anche  di altre. La pubblicita’ riporta il logo di Eurochocolate associato a quello della casa automobilistica Skoda e , dalle prime sommarie informazioni prese  presso il Corpo di Guardia dei Vigili Urbani di Palazzo dei Priori,  l’operazione sarebbe stata realizzata col benestare del Comune di Perugia. Personalmente trovo di cattivo gusto il fatto che il Comune, immagino per mere esigenze di cassa, autorizzi ad imbrattare le vie di uno dei  centri storici fra i piu’ belli d’Italia anche se (pare) solo con vernici lavabili. Il Comune poteva autorizzare la Skoda ed Eurochocolate ad apporre appositi cartelloni su sostegni removibili a fine manifestazione come si e’ sempre fatto in questo genere di eventi e ricevendone ugualmente un’entroito ma si e’ voluto fare di piu’. Certo per la Skoda e’ un bel risparmio: niente spese di disegno, stampa, incollaggio ecc. , un banale stencil, qualche bomboletta e nessun turista riuscira’ a scattare una fotografia dei nostri  monumenti piu’ belli, senza ” imbrattare” anche le foto con  la  gigantesca pubblicita’. Il Comune di Perugia ha inaugurato la “mercificazione del panorama”. Che dire poi del messaggio che diamo alle nuove generazioni? Come si  pretendera’ che i “writers” non imbrattino i muri della citta’ quando e’  il Comune a dare il “buon” esempio?
>Tutti si sentiranno autorizzati a emulare il Comune. Voglio infine scommettere che le spese di rimozione delle scritte le  pagheremo noi Cittadini nella bolletta della Gesenu alla voce “lavaggio
strade”. Spero che l’Amministrazione voglia riconsiderare questa iniziativa e che  il prossimo anno , di questo passo, non si arrivi ad autorizzare le  scritte a bomboletta direttamente sui monumenti.

Luca Ridarelli