Posts Tagged ‘lungarotti’

FONDAZIONE LUNGAROTTI: “LO SCATTO DELL’ESPLORATORE” PER RISCOPRIRE IL DRAGO DI SAN GIORGIO IN CHIAVE DIGITAL

22 aprile 2016

SABATO 23 APRILE LABORATORIO DI FOTOGRAFIA PER BAMBINI IN COLLABORAZIONE CON L‘ASSOCIAZIONE CULTURALE ON

E’ digitale la seconda vita del leggendario drago di San Giorgio che sarà protagonista del laboratorio di fotografia per bambini e ragazzi “Lo scatto dell’esploratore”, organizzato dalla Fondazione Lungarotti in collaborazione con l’Associazione culturale ON per sabato 23 aprile (dalle 15.00 alle 17.00) a Torgiano. (more…)

LUNGAROTTI, 50 VINITALY TRA VINO, CULTURA E OSPITALITÀ

6 aprile 2016

Cantine _Lungarotti Torgiano_vignetiSarà un Vinitaly speciale quello di Lungarotti che, presente dal 1967 all’evento veronese, festeggerà quest’anno “Cinquanta Vinitaly Insieme”, il riconoscimento alle 42 aziende italiane che hanno partecipato a tutte le edizioni della manifestazione. Questo traguardo vedrà i vini delle Cantine Lungarotti protagonisti nelle principali degustazioni celebrative, ma sarà anche occasione per raccontare l’evoluzione di un mondo del vino che, abbracciando le sfide della sostenibilità e dell’imprenditoria femminile, parte dalla vigna e dal bicchiere per esplodere nel turismo e nella cultura. (more…)

VINO: È IL RUBESCO RISERVA DI LUNGAROTTI IL SECONDO MIGLIOR VINO ROSSO ITALIANO DELL’ANNO PUBBLICATA LA TOP 100 ROSSI ITALIANI DI GENTLEMAN

20 febbraio 2016

Lungarotti_Rubesco_Riserva2010Va al Rubesco Riserva ‘Vigna Monticchio 2010’ dell’azienda umbra Lungarotti la medaglia d’argento dei vini rossi italiani, secondo solo al pugliese Primitivo di Manduria ‘Es’ di Gianfranco Fino, e seguito dal Sassicaia 2012 di San Guido (Toscana). A rilevarlo, l’annuale ‘classifica delle classifiche’ pubblicata oggi dal periodico Gentleman (Milano Finanza), che ha incrociato i giudizi delle sette guide enologiche più autorevoli del Paese (Gambero Rosso, Bibenda, L’Espresso, Veronelli, Daniele Cernilli, Luca Maroni e Vitae) e stilato la nuova Top 100 del 2016.

Per l’amministratore unico dell’azienda di Torgiano (Pg), Chiara Lungarotti: “Se da una parte l’Umbria soffre di isolamento dai grandi centri del Paese, dall’altra ne è ripagata in natura, e il nostro Torgiano Rosso ‘Vigna Monticchio’ vuole essere la sintesi delle risorse e della vocazione rurale del territorio. Un vino, oggi esportato in circa 50 Paesi nel mondo, che da sei anni è nella top 10 dei Rossi italiani e su cui ha evidentemente giovato la scelta di assecondarne la complessità selezionando – dal 2009 – solo uve Sangiovese”. (more…)

PASSIONEVINO: SAN VALENTINO IN CANTINA A LUME DI CANDELA

11 febbraio 2016
matrimonio e vino

Matrimonio e vino

In alcune cantine socie del Movimento Turismo del Vino la festa degli innamorati si celebra con la passione per il vino, che sarà anche il tema portante degli eventi 2016, con Passionevino a Cantine Aperte e un nuovo evento dedicato ai matrimoni in cantina.

San Valentino si festeggia anche in cantina, con degustazioni romantiche e cene a lume di candela con speciali menù. Gli innamorati potranno coniugare la loro passione d’amore con quella per il vino in cinque cantine umbre –Castello delle Regine di Amelia, Chiorri e Goretti di Perugia, Lungarotti di Torgiano e Madrevite sul Lago Trasimeno – che nella serata dedicata al santo umbro dell’amore offrono la possibilità di festeggiare con gusto e raffinatezza.  (more…)

CON L’AUTUNNO, TORNA IN UMBRIA L’APPUNTAMENTO CON LE CANTINE APERTE A SAN MARTINO

12 novembre 2015

sagrantino in autunnoDomenica 15 novembre, ventitré cantine dell’Umbria socie del Movimento Turismo del Vino aspettano gli amanti della natura e della genuinità per offrire una giornata di sano divertimento, in un’atmosfera conviviale e familiare che si rifà all’antica tradizione italiana secondo cui, il giorno di San Martino, nelle campagne si festeggia il raccolto e la nuova annata agraria. (more…)

ULTIMA DOMENICA PER RIASSAPORARE LA MAGIA DELLA VENDEMMIA NELLE CANTINE APERTE DELL’UMBRIA IL PROSSIMO 20 SETTEMBRE

17 settembre 2015

Seconda domenica di Cantine Aperte in Vendemmia, l’appuntamento del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria che torna il prossimo 20 settembre per far assaporare a grandi e piccoli la magica atmosfera della raccolta dell’uva e le prime fasi di lavorazione del vino.

Tra degustazioni guidate, passeggiate in vigna, trekking e voli in elicottero, visita alle cantine, la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi e mini corsi per aspiranti vignaioli, ecco tutte le cantine umbre che apriranno le porte agli wine lover domenica 20 settembre: (more…)

Lungarotti, ovvero l’Umbria tra tradizione e innovazione: intervista a Teresa Severini e Maria Grazia Marchetti Lungarotti

12 luglio 2015
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Chiara Lungarotti, Maria Grazia Marchetti, Teresa Severini

Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo. – Pindaro (518 a.C. circa – 438 a.C. circa)

Guerre, conquiste, imperi e imperatori: questa non è – o meglio non dovrebbe essere – la storia.

La storia dell’Umanità dovrebbe raccontare le idee, l’arte e le scoperte. La storia dovrebbe essere una fonte di nobili esempi da seguire e non un elenco di esecrabili azioni da non ripetere.

Non voglio accettare l’idea che il nostro millenario percorso possa essere determinato da pochi “grandi” uomini.

Ritengo, al contrario, che la storia sia ricca di grandi uomini ma che la grandezza di un uomo si misuri nella quotidianità, nel suo essere presente per gli altri, nella sua capacità di costruire il bene partendo dalle proprie radici fino a produrre frutti che saranno le radici del futuro.

Ecco la grandezza di Giorgio Lungarotti: il suo lavoro è rimasto a testimonianza del suo impegno e della sua passione. È passato di mano ma continua a rappresentare un esempio e una ricchezza per la sua famiglia – che con competenza e serietà si è presa carico di continuarlo e farlo crescere – per il suo territorio e per l’Italia tutta.

Oggi sono la figlia Chiara, con la sorella Teresa, a condurre l’Azienda Lungarotti insieme alla moglie Maria Grazia – direttrice della Fondazione Lungarotti – ma lo spirito, la passione per la terra e l’amore per l’Italia e per il suo grande patrimonio artistico e paesaggistico sono rimasti immutati.

Intervistare la famiglia Lungarotti, pertanto, rappresenta l’opportunità di esplorare contemporaneamente il passato, il presente e il futuro non solo dell’Italia del vino ma di quell’Italia che da millenni è capace di lasciare una traccia indelebile nelle pagine più belle della storia d’Europa e del mondo.

L’Italia è – o meglio potrebbe e dovrebbe essere – il paese della cultura. La Famiglia Lungarotti ha investito passione, impegno e risorse nel promuovere la cultura plurimillenaria del vino e dell’olio tramite i suoi due Musei: come sono state accolte inizialmente – e come lo sono attualmente – dai visitatori queste due importanti realtà culturali?

Il primo, e in grande anticipo sull’attenzione che oggi gode il vino, è stato il Museo del Vino, aperto al pubblico nel 1974. Accolto con grande curiosità e interesse soprattutto all’estero, ponendo l’accento sullo stretto legame della bevanda con l’arte e la storia dell’uomo. Ha goduto subito di una grande notorietà all’estero, assolvendo al progetto che ne era alla base: diffondere la cultura della vite e del vino che caratterizza il Mediterraneo e, in particolare, l’Italia.

Il focus sull’Umbria nella parte centrale richiama alla vitivinicoltura e alle tradizioni locali, rimanendo però fuori da ogni legame commerciale, e questo è molto apprezzato. Un “mecenatismo” nei confronti della diffusione della conoscenza che vola alto, tanto che è stato definito il migliore dal NYTimes. Molti anni dopo, nel 2000, è stato inaugurato il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO). Non è stato il primo in Italia, ma certamente quello che ha posto l’accento sui molteplici usi dell’olio d’oliva nei millenni e, anch’esso come il MUVIT, è collezione d’arte che mette in luce lo stretto legame con la nostra cultura mediterranea, evidenziato dalla mitologia prima ancora che dalla cultura gastronomica.

Molto apprezzata anche l’attenzione al visitatore: entrambi i Musei portano testi bilingue italiano-inglese fin dall’inizio e forniscono video-audioguide. Particolare attenzione ai bambini, nel concetto di attenzione alla famiglia, tanto che al MOO c’è proprio uno spazio dedicato ai più piccoli per laboratori e giochi. In entrambi i Musei è stato attivato un percorso per ragazzi – tramite pannelli appositamente realizzati – in cui Dioniso per il MUVIT e Atena per il MOO li guidano idealmente per mano alla conoscenza.

Promuovere il vino e il territorio di Torgiano è da sempre una delle missioni principali della Vostra Famiglia: quali credete siano stati i principali risultati ottenuti in tal senso dal vostro impegno in questi decenni di attività e quali quelli che sperate di poter raggiungere negli anni a venire?

Considerando che abbiamo già passato il mezzo secolo, che esportiamo da oltre 40 anni e che in tutti questi anni, pionieri nella rivoluzione enologica italiana, abbiamo contribuito alla diffusione di un’immagine di qualità del vino italiano in Italia e all’estero, siamo orgogliosi di quanto fatto. Nel tempo il mercato è cambiato e la produzione, non solo italiana ma mondiale, è imponentemente cresciuta: sedersi sugli allori non è mai vincente per cui abbiamo continuato a confrontarci e rimetterci in gioco laddove necessario.

Soprattutto perché la qualità non è mai un dato finale: c’è sempre possibilità di migliorare facendo ricerca e innovazione, ma il segno distintivo, strettamente legato alla passione, è sempre lo stesso, anche se aggiornato. Ciò che non amiamo sono le mode, da cui rifuggiamo. Al contrario, abbiamo voluto dare voce a un territorio fortemente vocato come è Torgiano, e più tardi Montefalco, sottolineando come la nostra regione – l’Umbria – sia una terra magnifica e di lunga storia anche se enologicamente meno conosciuta di altre. E per questo, forse, ancora più preziosa.

L’Italia enoica trova nel proprio irripetibile intreccio di territori e vitigni un valore unico al mondo. Contemporaneamente, però, il mercato richiede chiarezza di comunicazione e marchi immediatamente identificabili: come credete si possano far coesistere queste esigenze apparentemente inconciliabili, permettendo così ai vini italiani una maggior penetrazione nei grandi mercati mondiali senza doversi omologarsi ai gusti internazionali?

La ricchezza di vitigni, di vini e di denominazioni in Italia rappresenta nel contempo un vantaggio e uno svantaggio. Il primo è evidente e segue i territori. Il secondo è la difficoltà di fare chiarezza in un consumatore non “acculturato”, che si disorienterà nella scelta, salvo cercare i suoi punti di riferimento da cui difficilmente si discosterà. Quindi, a mio avviso, c’è da puntare sulla identificazione territoriale del vino nel nome della qualità e della diversità, abbinandola ad una forte promozione del territorio stesso. Sarebbe auspicabile una maggiore coscienza dei produttori per creare dei sistemi di comunicazione ad ampio spettro pur mantenendo la propria identità produttiva.

Il Vitigno Italia deve parlare al mondo con la consapevolezza del ruolo di leader nella produzione mondiale e, soprattutto, con la certezza di una tradizione ineguagliabile. Se poi questo lo intersechiamo con gli altri settori collegati, come la gastronomia o l’ospitalità, ecco che la ricetta è completa e andiamo ad arricchire il più grande patrimonio paesaggistico e culturale del mondo. Nel ruolo del vino come ambasciatore delle bellezze del nostro Paese, noi abbiamo sempre creduto ed investito affinché diventasse il punto di forza del nostro territorio.

La Fondazione Lungarotti svolge un ruolo importante nel valorizzare l’economia agricola italiana e, in particolare, la cultura del vino e dell’olio: quali i progetti più ambiziosi per i prossimi anni?

La partecipazione ad EXPO è un esempio della sua mission: non solo testimoniare il passato, ma anche trarre dalla sua conoscenza la comprensione dell’oggi nonché del futuro. Questa può essere raggiunta attraverso l’educazione alla consapevolezza del vino, della sua cultura e della storia della vite: non solo per l’adulto ma anche per il ragazzo. Ad EXPO ci hanno richiesto 27 opere di varia età, tra le più significative del MUVIT, che introducono il visitatore del Padiglione VINO alla cultura e alla storia del prodotto principe.

A Torgiano, nei due musei, inoltre, ci sono percorsi tematici di cui abbiamo già accennato. Personaggi mitologici -Dioniso per il vino, il dio greco del vino ma anche della linfa vitale, della rinascita, della rappresentazione teatrale, e Atena, la figlia di Zeus che donò l’olivo all’uomo, per l’olio – introducono ai due prodotti simbolo della dieta mediterranea comunicandone i valori al fine di una consapevolezza che metta in guardia dagli eccessi e dal loro cattivo uso.

La Fondazione Lungarotti è anche coinvolta con il prestito del modello di nave oneraria alla mostra “Nutrire l’impero” che si svolge attualmente all’Ara Pacis a Roma, a dimostrare la diffusione dell’olivicoltura nell’Impero romano.

I progetti di internazionalizzazione attraverso una rete museale del vino sono, quindi, il nostro obiettivo.

Nei media, nella politica e nella cittadinanza sembra essere in atto un forte risveglio di interesse nei confronti del comparto agroalimentare di qualità del nostro Paese: nell’anno di Expo a Milano, quali ritenete siano le principali necessità di un settore che riceve, nei fatti, sicuramente meno aiuti e meno attenzione di quella che gli viene riservata all’apparenza?

Il settore agricolo in Italia, e in particolar modo quello vitivinicolo, ha bisogno di un programma importante di rilancio e di salvaguardia, proprio per garantire l’esistenza di un modello che funge da base ad altri importanti settori, quali il turismo, la valorizzazione dei beni culturali, ecc.. Non è possibile che il singolo produttore sia lasciato a sé stesso nell’affrontare la competitività dei mercati internazionali.

Occorre creare delle strutture permanenti di promozione e comunicazione, che supportino le aziende nello sviluppo dei mercati esteri. Confrontandoci con produttori di altri paesi, ci rendiamo conto che la nostra burocrazia ingessa il sistema produttivo creando forte penalizzazione al comparto. Quindi è di fondamentale importanza la creazione di strutture operanti sia a livello nazionale, che locale, che coordino e supportino il “Made in Italy” nel mondo.

Molto del Vostro impegno è profuso nello sviluppare tecniche di lavoro in vigna e in cantina volte a minimizzare l’impatto ambientale sia localmente sia a livello globale: quali ritenete siano, in tal senso, gli sviluppi più promettenti nel medio periodo?

Abbiamo da sempre lavorato per creare un modello di azienda ecosostenibile capace di proteggere l’ambiente in cui noi stessi viviamo. Questa “coscienza produttiva” ci ha visti impegnati nello studio dell’ambiente di coltivazione, sia da un punto di vista pedologico-attitudinale, che climatico e agronomico. Ad oggi, dopo aver eliminato le concimazioni chimiche e i diserbi, siamo ad un controllo delle fitopatie con modelli assolutamente riferiti alla singola vigna. In realtà, i nostri 250 ettari vengono gestiti come se fossero tante piccole aziende a sé stanti, capaci così di ottimizzare il risultato finale e determinare nel vino una forte impronta caratteriale.

Non vogliamo sminuire i progetti biologici o biodinamici che si sono sviluppati negli ultimi anni, ma siamo fortemente convinti che una “educazione civica agronomica” offra risultati molto superiori se consideriamo l’impatto finale della coltivazione con la natura circostante. L’esaltazione del trinomio del vino, “Uomo-Ambiente-Vitigno”, rappresenta l’obiettivo fondamentale per raccontare i nostri vini ai mercati internazionali.

Il mondo degli enoappassionati, assaggiatori, sommelier e giornalisti di settore rappresenta una galassia quanto mai frammentata e, spesso, più attenta a sostenere le proprie tesi – se non addirittura i propri interessi corporativi o personali – che non a svolgere quel necessario lavoro di critica e indirizzo volto a migliorare, con l’aiuto dei produttori stessi, la qualità e l’immagine dei vini italiani. A seguito di questa lunga introduzione, quale potrebbe essere, a Vostro giudizio, il ruolo migliore che tutti noi – non intendo certo chiamarmi fuori dalla mia parte di responsabilità – potremmo svolgere per dare un contributo alla crescita dell’enogastronomia italiana?

In parte, come ho sottolineato prima, è importantissimo il modello di comunicazione integrato e trasversale, capace di fondere i settori basilari della nostra economia; vino, cucina, moda, accoglienza, arte, sono fattori catalizzanti di attenzione sul nostro Paese e sulle sue infinite ricchezze. Tutti dobbiamo capire che gli stili di consumo oramai cambiano con velocità supersoniche e dobbiamo essere pronti a comprendere queste modificazioni restando aperti al mondo che ci circonda.

La nostra azienda, per esempio, da sempre ha cercato con i suoi vini, di mantenere il senso forte della tradizione (vedi Rubesco Riserva Vigna Monticchio o il San Giorgio) ma allo stesso tempo ha esplorato nuovi stili con la linea Brezza e con i due L’U. Quest’ultimo progetto si inserisce proprio nell’ottica del consumo a bicchiere, che deve coprire più funzioni e soddisfare l’intenditore e il neofita. Così come noi cerchiamo di captare queste nuove tendenze del mercato, tutti coloro che si approcciano al mondo del vino, a qualsiasi titolo e livello, dovrebbero assumere un atteggiamento di umiltà e consapevolezza dell’impegno e la passione di donne e uomini che lavorano alacremente per il vero segreto del vino: il puro piacere sensoriale.

A conclusione di questa intervista voglio ringraziare per la cortesia e la grande la disponibilità le tre donne che l’hanno resa possibile rispondendo in modo approfondito alle varie domande. Il mio grazie va, quindi, alle Signore Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Teresa Severini Zaganelli e Chiara Lungarotti. (nella foto)

Augusto Gentili

DIECI BUONI MOTIVI PER VIVERE L’UMBRIA DEL VINO. AD EXPO 2015

8 Mag 2015

MTV1Sarà proprio in occasione della prossima edizione di Cantine Aperte, il 30 e 31 maggio, la prima delle tante iniziative messe in campo dal Movimento Turismo del Vino regionale per promuovere l’Umbria del Vino nell’ambito di Expo 2015. Grazie all’importante collaborazione stretta con l’Università degli Studi di Perugia, infatti, cinque delle 48 cantine aperte ospiteranno, Sabato 30 maggio, altrettanti convegni di approfondimento -a partecipazione libera e gratuita- con lo scopo di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari della regione, in linea con il payoff di Expo “Nutrire il pianeta – Energia per la vita”.   (more…)

TANGO E CIOCCOLATA…….CHE PASSIONE!!

28 febbraio 2013

Bacchetta Magica Wedding Planners e non solo, in collaborazione con La Gigiotta di Cristina Capretta, è lieta di invitarvi (more…)

“Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”

8 febbraio 2013

Sabato 9 febbraio 2013, dalle 11.30 alle 13, a Torgiano presso il MOO – Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano, si terrà il finissage della mostra “Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”, inaugurata il 16 novembre scorso, nell’ambito di “Versando Torgiano”, il contenitore (more…)

La cioccolata in tazza nel segno della ceramica contemporanea

8 ottobre 2011

Al Museo del Vino di Torgiano  dal 14 ottobre al 20 novembre 2011

Ironiche, colorate, estrose e personalissime rivisitazioni della chicchera da cioccolata, la tradizionale tazza ideata per il consumo della bevanda calda, sono le protagoniste della mostra che la Fondazione Lungarotti promuove in occasione della diciottesima edizione di Eurochocolate. Un oggetto raffinato ed eccentrico, dalla lunga e affascinante storia che si intreccia con la storia della porcellana, rivive nelle interpretazioni di artisti contemporanei: chicchere dalla delicata ironia, come le opere prodotte dal ferrarese Riccardo Biavati o dall’umbro Roberto Fugnanesi, convivono con le sculture di ceramisti di solida tradizione come il derutese Ubaldo Grazia o di interpreti del contemporaneo come Giorgio Crisafi, Marino Ficola, Rita Miranda e Marino Moretti.

Chicchere oggi.
La cioccolata in tazza nel segno della ceramica contemporanea
MUVIT – in collaborazione con Eurochocolate 2011
info: 075 9880200 –  museovino@lungarotti.it www.eurochocolate.com

L’UVA NEL BICCHIERE. GUIDA GAIA AI SEGRETI DEL VINO

16 Mag 2011

Dopo il grande successo riscosso a Perugia, la Fondazione Lungarotti presenta al Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano il primo libro di Teresa Severini Zaganelli, “L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino” (Gribaudo editore), una guida insolita e ricca di informazioni per imparare a conoscere il mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Il vino for beginners ma non solo… Un volumetto chiaro e semplice da consultare che intende avvicinare giovani e adulti all’enologia, ponendo le basi per una corretta informazione ed educazione al gusto. Ne parleranno con l’autrice il giornalista Lucio Biagioni, l’antropologo Alberto Sorbini e Luciano Carrera, illustratore del libro.

L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino

Sabato 21 maggio 2011, ore 18.00

MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio – Ingresso libero

Informazioni e prenotazioni – 075 9880300    museoolio@lungarotti.it  www.lungarotti.it

Alle Tre Vaselle di Torgiano, Chef per una sera. Tre chef speciali per una serata speciale

18 aprile 2011

Le ricette del TRIO DEL DONCA scelte e interpretate dal Trio medesimo.

Con il commento di SANDRO ALLEGRINI – Mercoledi, 20 aprile 2011

L’atmosfera esclusiva di un locale di charme, un menu scelto con attenzione e sapienza, la freschezza dei prodotti del territorio, l’estro e la simpatia di un personaggio speciale. Al ristorante Le tre Vaselle, storico locale nel cuore di Torgiano, vari personaggi del mondo della cultura e della vita pubblica umbra si improvvisano… chef per una sera.

Per la serata del 20 aprile Fausta Bennati, Leandro Corbucci e Gian Franco Zampetti, gli straordinari interpreti della tradizione letteraria perugina noti al pubblico come Trio del Donca, presenteranno i propri “piatti del cuore”. A commentarli, il rigore e la simpatia di Sandro Allegrini, scrittore, giornalista, critico letterario, attento custode e acuto osservatore della cultura umbra. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’Accademia della Cucina Italiana, Delegazione di Perugia, è liberamente ispirata alla trasmissione TV Chef per un giorno

Info e prenotazioni

Le tre Vaselle resort&spa – Via Garibaldi 48 Torgiano

Prenotazioni entro le 12.00 del 20 aprile:

075 9880447 3vaselle@3vaselle.it

Prezzo promozione: 35,00 Euro


Vini, L’umbra agricola Romanelli al top della rivista inglese “Decanter”,

1 marzo 2011

Con i suoi vini di prima qualità, sale in classifica tra i prodotti umbri superando cantine già affermate. Ma l’agricola Romanelli si distingue anche per la sua sensibilità alla natura con un progetto innovativo che vanta pochi altri nel mondo, visibile gratuitamente: posizionerà nelle sue vigne cam live per riprendere specie animali come gheppio, allocco e rondine e che chiunque può visionare gratuitamente in tempo reale accedendo semplicemente al portale natura.romanelli.se

Fresco, diretto, armonico e in totale equilibratura. È questo il giudizio lasciato dalla rivista britannica “Decanter”, una delle più prestigiose riviste del mondo, del Sagrantino prodotto dall’agricola Romanelli di Montefalco nel suo recente articolo dedicato all’Umbria. Un’analisi in chiave di rapporto qualità/prezzo dei prodotti dell’Umbria attraverso la selezione condotta da un esperto del vino che ha segnalato le migliori etichette “degne di attenzione”. La prestigiosa rivista Decanter di Londra ha iniziato sette anni fa a pubblicare interessanti e autorevoli valutazioni di vini con le sue stelle date alle migliori cantine, “una specie di “cartina di tornasole” che indica se si è sulla strada giusta. E i vini dell’Umbria – come cita l’articolo – stanno lentamente emergendo, con il Sagrantino di Montefalco che apre la strada grazie al suo profilo tipicamente italiano: ricco, con aromi di uva nera matura, ma, quando non gestita con attenzione, pungente acidità e tannini feroci. Tra i recenti arrivi in questa produzione c’è Devis Romanelli, una tenuta – continua l’autore dell’articolo – da tenere sott’occhio: un giovane di talento, già innovativo produttore di armonici vini, che gli hanno permesso di brillare con le sue cinque stelle Decanter superando in classifica aziende come Caprai e Lungarotti.

“Ha un grande valore per noi aver ricevuto questo riconoscimento – sottolinea con orgoglio Devis Romanelli, giovane titolare – anche come biglietto d’ingresso per il mercato inglese e internazionale e per i ristoranti migliori, il mondo del vino sa benissimo quanto sia importante e referenziale la rivista Decanter. Questi risultati e i giudizi della stampa specializzata ci aiuteranno a consolidare le nostre quote di mercato, mentre premiano le strategie attivate in questi anni. Credo molto nelle potenzialità del nostro vino e da subito abbiamo voluto creare e sperimentare, cercando di fondere metodo scientifico ed innovazione con la tradizione delle nostre origini. Un impegno costante teso a ricercare vini più attraenti, vibranti, con una soavità di aromi e volume, dove dentro si respiri la terra dell’Umbria”.

Arte, Franco Passalacqua alla Fondazione Lungarotti

29 novembre 2010

Aperta dal 5 dicembre e per tutto il periodo natalizio

In occasione del decimo anniversario del MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio, la Fondazione Lungarotti, in collaborazione con la Provincia di Perugia propone al suo pubblico una straordinaria mostra pittorica ispirata al tema che più gli è caro: l’olivo.

Aperta dal 5 dicembre e per tutto il periodo natalizio Dedicato. Opere sulla natura espone 19 opere di Franco Passalacqua, artista umbro che, dopo i successi raccolti in importanti piazze nazionali e europee ritorna in via del tutto eccezionale a interpretare per il Museo della Fondazione Lungarotti il tema dell’olivo, al quale per lunghi anni ha dedicato la propria ricerca artistica.
E propone, in una selezione di opere curata da Marinella Caputo, un affascinante percorso perfettamente integrato con l’esposizione permanente del Museo.

A Torgiano le Giornate Europee del Patrimonio

21 settembre 2010


In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il centro storico di Torgiano, con i suoi musei e monumenti, si trasforma eccezionalmente in spazio narrativo. Giardini e palazzi diventano per un giorno i luoghi di Athena: la grande epopea dell’uomo antico raccontata attraverso i classici.

Immagini, parole e gesti raccontati in un pomeriggio d’autunno, discutendo di gesta ed eroi senza tempo.

A scelta del pubblico acquistando un ticket, gli esercenti di Vivi Torgiano distribuiranno vini e prodotti locali allietando le soste dei partecipanti.

Di e con Gian Luca Buccioli e Lorenzo Lepri

Nel segno di Athena: la dea e i suoi simboli

sabato, 25 settembre 2010, ore 18.30

Torgiano, Torre Baglioni e vari luoghi. Visita guidata itinerante per i vicoli del centro storico.

In caso di maltempo, la performance si terrà presso il Museo dell’Olivo e dell’Olio

Ingresso libero, prenotazioni presso 075 9880200 – museovino@lungarotti.it

Relax polisensoriale all’uva e al vino grazie a Lungarotti

6 settembre 2010

7 settembre 2010

Le Tre Vaselle, in Via Garibaldi 48, Torgiano

brindisi di inaugurazione bellaUve Vinotherapy Spa

Una Spa nuova, diversa, frutto di una vera passione per uva e vino e per il “total care” dei massaggi e dei trattamenti di estetica di DANIELA STEINER.

Un centro benessere fuori dagli schemi tradizionali, a partire dal nome e dai colori fino alla forma architettonica con le sue linee flessuose che richiamano il grappolo d’uva. La certezza di un relax polisensoriale all’uva e al vino grazie ai componenti antiossidanti con massaggi e bagno nel vino; ma non mancano trattamenti anche alle altre eccellenze umbre come l’olio extravergine di oliva o, in particolari stagioni, il tartufo o il cioccolato.

bellaUve è una iniziativa Lungarotti

Hotel Le Tre Vaselle Via Garibaldi 48 – 06089 Torgiano (PG)
Tel: +39 075 9880447  Fax: +39 075 9880214
www.3vaselle.it