Posts Tagged ‘maioliche’

Ceramica & Cibo in mostra al Museo di DERUTA

26 agosto 2015
Caffettiera in maiolica

Caffettiera in maiolica

In esposizione le ceramiche antiche per la tavola selezionate dal patrimonio del museo, molte delle quali inedite, a raccontare la stretta relazione tra la ceramica da mensa derutese e il cibo, dall’antichità ad oggi.
Le ceramiche antiche dialogano con i manufatti ceramici realizzati per l’occasione dalle botteghe artigiane di Deruta.

La stretta relazione tra la ceramica da mensa derutese e il cibo, dall’antichità ad oggi, è protagonista della mostra ospitata al Museo Regionale della Ceramica di Deruta, visitabile dal 29 agosto al 30 novembre 2015. 

La mostra “Ceramica & Cibo”, a cura di Giulio Busti, è organizzata dal Comune di Deruta e da Sistema Museo, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. (more…)

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Perugia: Esposizione di maioliche artistiche di Monia Spinelli

12 dicembre 2014

moniapresso La Casa Delle Culture

via della Sposa n. 1/e – Perugia

dal 8 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015

orario 10:00-13:00 – 16:00-20.00

escluso il 24-25-26 dicembre 2014 ed il 1 gennaio 2015

 

La nuova ceramica umbra del Novecento

19 dicembre 2012

L1404di Franco Cocchi

Il secolo scorso ha visto dispiegarsi una stagione di grande vivacità e trasformazioni per la ceramica dell’Umbria. È vero che l’immaginario collettivo tende ad identificarla con una ‘tradizione” di repertori decorativi ricchi di raffaellesche, foglie d’acanto e damaschine, che a molti piace raccontare come se fosse tramandata di padre in figlio, ma ciò non corrisponde alla realtà. La attività ceramica dei centri umbri, quasi scomparsa alla metà dell’Ottocento, non sarebbe sopravissuta se non fosse stato per l’iniziativa, anche imprenditoriale, di artisti e intellettuali che ripresero a studiare, copiando e rielaborando, le antiche decorazioni. (more…)

TRA ARTE E DESIGN: LA CERAMICA CONTEMPORANEA MADE IN UMBRIA AL SALONE DEL MOBILE DI MILANO

12 aprile 2012

Dal 18 aprile alla galleria d’arte Salamon un progetto che unisce la creatività di due fratelli, un artista e un architetto, e il savoir faire di Ubaldo Grazia, una delle più antiche aziende italiane di maioliche

Dal 18 aprile al 4 maggio 2012, Palazzo Cicogna ospita la mostra “Ottorino De Lucchi interpreta Ottorino De Lucchi”, in cui il pittore acquerellista Ottorino De Lucchi interpreta i vasi di design del fratello architetto Michele De Lucchi. Una collaborazione che permette di scoprire la creatività di due artisti in una galleria di opere, dipinti di vasi e altre nature morte, la cui realizzazione è stata affidata a Ubaldo Grazia Maioliche, una delle realtà più prestigiose nella produzione delle maioliche di Deruta, un’eccellenza dell’artigianato artistico “Made in Italy” con una storia che si tramanda ininterrottamente da oltre 500 anni.

Ottorino De Lucchi interpreta Ottorino De Lucchi

Dal 18 aprile al 4 maggio 2012- Orari: da lunedì a venerdì 10-13 e 15-19

Milano, Galleria Salamon – Palazzo Cicogna – Via San Damiano 2 – 02.76013142

http://www.salamongallery.com

Inaugurazione mercoledì 18 aprile, dalle ore 18

ORVIETO, MUSEO DELLE MAIOLICHE MEDIEVALI E RINASCIMENTALI

31 luglio 2011

I locali che ospitano il Museo sono particolarmente suggestivi e di per sé costituiscono un’attrattiva notevole. Quasi interamente scavati nella roccia tufacea, contengono al loro interno strutture archeologiche medioevali e rinascimentali, quali l’unica fornace del Quattrocento per la cottura di maioliche ancora intatta, esistente in Italia e forse nel mondo. Sono inoltre visibili i pozzi da butto e le strutture di una tipica cantina per la conservazione del vino.

L’esposizione delle maioliche si è resa possibile realizzando vetrine ricavate in vecchie nicchie scavate nel tufo o anteponendo vetri di sicurezza sorretti da strutture in legno davanti alle pareti.  

Della collezione, per svariati motivi, ne hanno nel tempo usufruito sia privati, per trarne copie commerciali, sia enti pubblici, per rappresentare la città in mostre locali, nazionali ed internazionali; oltre a questi, hanno beneficiato della mostra permanente le scuole di tutti i livelli, comprese le Università italiane e straniere, per visite e documentazione, ed infine migliaia di visitatori più o meno occasionali. 

Se fino a tempi recenti è stato possibile offrire tutto questo gratuitamente, ho recentemente ritenuto più opportuno avviare un percorso che mi ha portato a realizzare un vero e proprio Museo di circa quattrocento metri quadrati dove esporre l’intera collezione.

Questo percorso mi è sembrato corretto soprattutto per rispondere compiutamente al Decreto di Notifica della collezione e per facilitare di conseguenza agli studiosi e agli interessati, l’accesso all’intera collezione.

Non va poi trascurato che la città di Orvieto, pur essendo tra le più note in Italia per la sua tradizione ceramica, non dispone a tutt’oggi di un Museo specializzato in tale settore e che quindi era necessario colmare una simile grave lacuna.

Ho fatto questo sostenendo privatamente tutte le spese senza usufruire di alcun contributo pubblico.

Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane : Via della Cava 8 –  Orvieto (TR)

 Tel/Fax +39 0763.344149  Cell. +39 392.9030111  Mail: info@ceramicunderground.org

Orvieto, apre al pubblico il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali orvietane

13 Mag 2011

Dopo più di venti anni dalla sua istituzione, conseguente al decreto di notifica del Ministero dei Beni Culturali, il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane di Marco Marino ha aperto definitivamente al pubblico. Dal 16 aprile è possibile visitare i locali in via della Cava che ospitano una  straordinaria collezione privata di  migliaia di maioliche databili tra il
Trecento e il Cinquecento. I locali che ospitano il Museo sono particolarmente suggestivi e di per sé  costituiscono un’attrattiva notevole. Quasi interamente scavati nella roccia  tufacea, contengono al loro interno strutture archeologiche medioevali e  rinascimentali, quali l’unica fornace del Quattrocento per la cottura di  maioliche ancora intatta, esistente in Italia e forse nel mondo. Sono inoltre  visibili i pozzi da butto e le strutture di una tipica cantina per la
conservazione del vino. L’esposizione delle maioliche si è resa possibile realizzando vetrine ricavate  in vecchie nicchie scavate nel tufo o anteponendo vetri di sicurezza sorretti
da strutture in legno davanti alle pareti. Non va trascurato che la città di Orvieto, pur essendo tra le più note in  Italia per la sua tradizione ceramica, non dispone a tutt’oggi di un Museo
specializzato in tale settore e che quindi era necessario colmare una simile  grave lacuna.
L’apertura al pubblico del Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali  Orvietane vuole essere anche un contributo all’offerta turistico culturale, che  non può passare solo attraverso le seppure encomiabili manifestazioni  temporanee, ma che deve costituirne il tessuto permanente che fa di Orvieto una  città da visitare in ogni stagione.

LA COLLEZIONE
Formata prevalentemente dagli scarti di due fornaci operanti in via della cava  dalla seconda metà del trecento fino ad oltre la metà del cinquecento ed  arricchita con acquisizioni di maioliche aventi legami con le due fornaci, la  collezione deve la sua straordinarietà per aver ricondotto alla città di  Orvieto produzioni che si ritenevano non autoctone. Fino a questi ritrovamenti,  documentati e notificati per la loro eccezionale importanza storica, la
conoscenza della produzione orvietana si fermava alla fine del trecento e  veniva considerato pertanto di importazione ogni reperto di epoca successiva al  periodo arcaico, pur se la dovizia di maioliche del quattrocento e del  cinquecento ritrovate in Orvieto avrebbe consigliato maggiore prudenza in tali  convincimenti.
LA FORNACE
La dimostrazione della continuità produttiva dei ceramisti orvietani è  dimostrata dai reperti esposti in questo museo creato nei locali di un’antica  fornace che non ha prodotto solo pezzi unici, ma che, vera e propria fabbrica,  sfornava pezzi seriali e ripetitivi. È proprio questo l’elemento che ci fa  considerare questo sito come l’incontro tra l’archeologia classica medievale e  quella industriale e l’organizzazione del lavoro che se ne può dedurre avvalora  tale tesi. Il posizionamento del fornello nell’interrato e della camera di  cottura al livello del piano superiore, dove le maioliche venivano dipinte,  mentre la tornitura avveniva in altre stanze dove l’acqua attinta dalla  cisterna veniva condotta con tubature per gravità, ci dimostra una divisione  degli spazi di lavoro più congeniale ad una fabbrica che ad una bottega
artigiana.

Orari: tutti i giorni 10-13 15-20
Apertura fuori orario su richiesta o prenotazione.
Costo del biglietto: 5 euro, con riduzione a 3 euro per studenti, senior e
gruppi di più di dieci persone, gratis per bambini fino a 5 anni, studenti
medie ed elementari, 1 euro.
Per informazioni: www.ceramicundergroud.org     www.facebook.
com/ceramicunderground.org