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Rassegna di Arte Contemporanea al Museo Diocesano di Terni

16 novembre 2011

Inaugurazione sabato 3 dicembre alle ore 18.00.

Il Museo Diocesano di Terni ospiterà dal 3 all’11 dicembre 2011 una Mostra d’Arte Contemporanea. La mostra è il frutto di un’attenta selezione fatta dai due Curatori incaricati: Massimo Picchiami e Carlo Roberto Sciascia. L’esposizione è la seconda del suo genere all’interno degli eleganti spazi del Museo Diocesano di Terni. La prima, è stata una Mostra collettiva a tema libero, durante lo stesso periodo nel quale si è svolto, a fine settembre 2011, lo Spoleto Festival Art. Questo secondo appuntamento con l’arte contemporanea è interamente dedicato ad artisti che si muovono nel mondo dell’astrattismo. Opere informali, concettuali e materiche esposte nelle quattro sale del Museo ternano. Molte delle opere esposte provengono da artisti conosciuti in Italia, alcune di queste opere hanno fatto parte di importanti Fondazioni, sia italiane che straniere. Altre opere fanno parte della collezione privata: “Rosso luce, Nero tenebra”, collezione che in questo anno è stata più volte presentata con successo in importanti Fondazioni Bancarie italiane. Alcune opere provengono dall’estero: Turchia, Francia,Inghilterra e Germania. All’interno della Mostra ci sarà una performance artistica dal vivo di Rosa Didonna, della Globalart. Gli artisti presenti sono: Marco Ara, Mariano Chelo, Michele Piazzolla, Ruggiero Spadaro, Francesco Pezzuco, Hypnos, Off,Vivì, Giulia Spernazza, Cristina Campestrin, Maura Menichetti, Fernando Simonetti, Maria Di Cosmo, juri Lorenzetti, Sabrina Pantacchini, Sandra Giovannini, Kristina Milakovic, Gianluca Rondina, Hale Karacelik, Nikka e Mario Napoletti.

La Mostra, organizzata dalla Eureka Eventi d’Arte potrà essere visitata tutti i giorni, domenica compresa ed osserverà il seguente orario: dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso libero

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LA CRISI E L’ORDINE NUOVO DEL NUOVO REICH

10 novembre 2011

Mario Monti

di Ciuenlai

La logica direbbe di andare a votare. Ma votare per cosa? I Governi ormai non li decidiamo noi, ma il potere finanziario europeo dominato dalla Germania. Se fanno quello che gli si chiede bene se no li mandano a casa a suon di spread. Non ci credete? Guardate la Grecia. Il casino in Ellade l’aveva combinato la Destra che aveva truccato i bilanci. Si è votato, ha vinto la sinistra. Ma quando Papandreu , ha pensato, usando un pizzico di autonomia, di far decidere il popolo con un referendum, i signori di Bruxelles l’hanno destituito e hanno messo al suo posto uno della Bce. Adesso si ritorna al voto e vincerà quella destra che aveva combinato il guaio. Ah… la chiamano ancora democrazia, in onore di Platone, ma è un’altra roba che assomiglia ad una versione “moderna” della dittatura. E guardate da noi. Da 4 mesi, secondo le ultime ricostruzioni, avrebbero concordato con Napolitano, nella veste di notaio, di sostituire Berlusconi con il loro uomo Mario Monti. Ma non si limitano a designarlo lo mandano giù con il programma già scritto, perchè l’ordine europeo e soprattutto quello sociale non deve essere rotto. Avevano già solidamente messo su casa in tutto l’ex impero sovietico. In tutto l’est c’è e da tempo, un dominio assoluto dei tedeschi che in pratica hanno nelle mani le chiavi di quei paesi. Adesso vanno all’assalto del Mediterraneo. Hanno facilmente avuto ragione di noi e della Spagna, ma cominciano ad attaccare anche la Francia. Pochi sanno che lo spread francese è salito, in poco tempo, da 32 a quasi 200 punti. Ex salirà ancora, a voia se salirà. Mentre Il sogno del nuovo ordine mondiale del Reich millenario si sta incredibilmente materializzando noi, invece di ribellarci di avere qualche sussulto di orgoglio, ci rompiamo i coglioni con il Governo di unità nazionale, nominato da altri per farci il sedere a strisce (senza stelle).

Partito Democratico e caso Renzi

8 novembre 2011

LETTERA APERTA DI MARIO FELICIONI

“I CAPPONI DI RENZI”

Cari democratici credo che occorra dare luogo ad una riflessione, ad un dibattito  attento, costruttivo, privo di preconcetti all’interno del Partito dopo “l’evento” dei cosiddetti “Rottamatori” della Leopolda  di Firenze. Personalmente ritengo Renzi un amministratore capace, anche alla luce di recenti sondaggi che lo vedono tra i sindaci più graditi in Italia, un ottimo comunicatore i suoi interventi sono fluidi, apparentemente anticonvenzionali, lucidi, coinvolgenti. Ma ho anche la percezione, il sesto senso che sia un soggetto ambizioso, desideroso di gloria, vanitoso, spregiudicato, aggettivi pericolosi se accostati ad un politico insomma non vorrei che chi giustamente vuole pensionare D’Alema non ne divenga poi la giovane copia. Ho ascoltato con attenzione le conclusioni della Leopolda e pur mantenendo le  mie personali convinzioni sul personaggio-fenomeno Renzi trovo motivi di condivisione su alcuni passaggi, specie quando dice che uno statista quando governa non guarda alle prossime elezioni ma deve cercare di guardare al futuro delle generazioni che verranno. O quando dice che i nostri nonni e padri ci hanno lasciato con una casa un conto in banca, delle sicurezze, insomma un certo benessere, mentre i nostri nonni-padri politici sono andati a mangiare al ristorante e ci ha lasciato il conto da pagare, ossia l’irresponsabilità nel creare un debito pubblico che graverà su di noi e le generazioni che verranno. Oppure quando dice che il centrosinistra  deve dividere chi vive di finanza da chi fa impresa da chi ha voglia di rischiare da chi vive di rendita, e questo proposito non posso non ricordare che  vivo personalmente  sulla mia pelle il fatto che oggi sempre più spesso la finanza rovina l’impresa e chi come me lavora per quell’impresa. Ho condiviso anche quando dice che dobbiamo scrivere tutti insieme una nuova storia e questo lo devono fare i pionieri e non i reduci, ma attenzione non dobbiamo mai dimenticare, mai buttare alle ortiche le nostre radici perché altrimenti avremo creato un partito senza  basi solide, senza valori,  avremo creato in sintesi un PDL di sinistra.

nota di redazione: la lettera è molto lunga, per l’argomento trattato merita di essere pubblicata per intero, ma  per ragioni di opportunità editoriale l’abbiamo divisa in due parti, ci scusiamo con l’autore ed i lettori, ma promettiamo di pubblicare presto la seconda parte.

DAL PANETTONE ALLA COLOMBA. STORIA DELLA MORTE E DELLA (POSSIBILE) RESUREZIONE DI BERLUSCONI

7 novembre 2011

di Ciuenlai

Non vi rallegrate troppo per la prossima fine di Berlusconi. Lui (per il momento) passa la mano, ma la lettera della Bce resta. Il Governo che il Presidente della Repubblica prepara da tempo (Mario Monti con i due Letta come vice per la serie Allegria?) si annuncia come un esecutivo con un programma “lacrime e sangue”. Il programma che il premier non ha voluto fare, lasciando il cerino in mano ai successori. E si tratta di vere e proprie “bombe sociali”. Per dare seguito alle indicazioni di Merkosy circolano (oltre ai nomi dei Ministri) questi 10 punti che, se i mercati continueranno a premere sull’Italia (cosa molto probabile), ci potranno anche chiedere di attuare (in toto o solo in parte) in un breve lasso di tempo.
1) Fine delle pensioni di anzianità e passaggio definitivo al sistema contributivo
2) Prelievo forzoso dai c.c. (o come una tantum o trasformando il prelievo in Bot)
3) Pagamento del tfr (in tutto o in parte) in Bot decennali rinnovabili
4) Diminuzione degli stipendi pubblici e delle pensioni sopra i 1500 euro (5 o 10%)
5) Ripristino dell’Ici per gli enti locali (per finanziare la normale amministrazione)
6) Istituzione della tassa locale di scopo e/o ulteriore aumento delle addizionali locali (per finanziare i pochi servizi rimasti e i lavori pubblici improcrastinabili)
7) Riforma del mercato del lavoro con flessibilità (si pronuncia precariato) ai livelli massimi e cancellazione dello statuto dei diritti dei lavoratori
8) Fine del welfare, passaggio all’assistenza e alla previdenza privata in cambio di un piccolo taglio delle tasse sulla busta paga
9) Piccola patrimoniale per valori superiori al milione di euro (possibile anche a partire da 500 mila euro compresi i beni mobili per coinvolgere gran parte del ceto medio)
10) Aumento dei contributi pensionistici (solo per le categorie degli autonomi o per tutti)
Fatto questo si andrà alle elezioni. E Berlusconi (o un suo sosia spalleggiato dal Bossi padano) sarà ancora in grado di recitare la parte che più gli piace e che meglio conosce quella del populista. Trascinerà (di nuovo) i suoi all’assalto dei “signori delle tasse”, di quelli che “hanno ridotto le famiglie sul lastrico” (mentre “quando c’era lui” si stava bene e i treni arrivavano in orario). Rischia, a primavera, di rifare un altro, l’ennesimo pieno dei voti.
se questo e’ davvero quello che Napolitano si prepara a far fare ad un governo tecnico di sua nomina, il rischio può di nuovo diventare realtà e trasformarsi (per la sinistra) in un incubo che ritorna, per di più’ con il lavoro sporco fatto, al solito, dai “quei gonzi” dei “diversamente concordi”.
Perché l’alternativa è un’altra cosa!

ARTE. Mario Consiglio e Yonel Hidalgo Peréz in mostra a Trevi

29 ottobre 2011

sabato 29 ottobre, ore 17:00 – e dal 29 ottobre 2011 – all’8 gennaio 2012

Centro d’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”, Via B. P. Riccardi 11, Trevi

Con Camouflage, Palazzo Lucarini torna su un argomento delicato e spesso frainteso: il concetto di “identità”. Questa mostra, infatti, punta a mettere in discussione, mediante l’arte contemporanea, tutta la retorica che, nell’anno delle celebrazioni per l’Unità Nazionale, ha invaso (non senza forzature e mistificazioni) il campo mediatico. Per farlo, sono stati invitati due testimoni d’eccezione. Mario Consiglio è un italiano che risiede a Berlino, dopo aver trascorso un lungo periodo londinese. Yonel Hidalgo Peréz, invece, è un cubano che da molti anni vive in Italia. I due artisti si sono concentrati sugli aspetti concreti del tema. Partendo proprio da questioni legate alla personale esperienza quotidiana, il loro intervento ha messo in luce l’esistenza di un’inedita categoria sociale. Si tratta un soggetto ibrido, nato da flussi migratori eterogenei per modi e motivazioni, che si pone in atteggiamento problematico nei confronti del contesto di accoglienza. Non più, quindi, solo l’“emigrante” che – passivamente – mira all’integrazione, ma elemento propulsivo di un nuovo tipo di cultura, che fa della contaminazione e del cambiamento, necessariamente, un inedito principio identitario.

Info: Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”, T/F  0742/381021, info@officinedellumbria.it, info@palazzolucarini.it, www.palazzolucarini.it

LUTTO. E’ Mancato Mario Fernando Rosi

9 ottobre 2011

Cordoglio per la scomparsa a Senigallia di Mario Fernando Rosi, primario Urologo all’Ospedale di Taranto, Grande  Cavaliere del Santo Sepolcro e responsabile F.E.E.  (Bandiera Blu) per la regione Marche.

I funerali, dopo la prima funzione al mattino  a Senigallia, alle ore 15 di lunedi 10 ottobre presso il cimitero di Gualdo Tadino sua città natale.

All’amica Maria Rosi, consigliere regionale PDL e alla sua famiglia giungano le condoglianze più affettuose da Goodmorningumbria

 

 

Le antiche carte d’Italia in mostra a Palazzo delle Penna

7 ottobre 2011

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia  in mostra le “Carte d’Italia 1482 – 1861”  da venerdì 7 ottobre alle ore 17,30,  negli spazi espositivi di Palazzo Penna, con la partecipazione del sindaco Boccali e del presidente dell’ Istituto per la storia dell’ Umbria contemporanea, Mario Tosti. L’esposizione resterà aperta fino al 5 novembre tutti i giorni con orario 10,30 – 13 e 15 – 18. Lunedì chiuso.

Welfare – Marini “la spesa sociale non è né superflua né improduttiva”

24 settembre 2011

L’impegno della Regione per mantenere “alto” il livello dei servizi

Dibattito tutto al femminile alla festa regionale di Sel.  Sul tema “Welfare al tempo della crisi” si sono confrontate la Presidente della regione Catiuscia Marini, la Segretaria regionale della Funzione Pubblica della Cgil Vanda Scarpelli, la Presidente della Caritas Daniela Monni e Per Sinistra Ecologia e Libertà Monica Cerutti del Coordinamento Nazionale e Silvia Menicali del coordinamento regionale del partito. Particolarmente seguito ed atteso l’intervento della Marini. La Presidente dopo aver attaccato la manovra del Governo che “dati alla mano porta alla morte del welfare in Italia”, ha contestato la tendenza di una certa cultura di destra che “considera la spesa sociale come inutile, improduttiva e da tagliare”. “E’ una concezione sbagliata – ha detto ancora la Marini – perché non si può ridurre la spesa sociale nel mezzo di una crisi, che aumenta il bisogno di politiche di sostegno a coloro che sono in difficoltà. Ed è sbagliata anche sul piano economico perché l’incremento e la difesa delle politiche sociali può garantire lavoro, innovazione ed aiutare concretamente lo sviluppo. Dietro il mondo dell’assistenza, dietro l’aiuto ai più deboli, ci sono decine di aziende che oggi rischiano di andare in difficoltà e che invece potrebbero produrre occupazione e ricchezza”. Rispetto all’Umbria la Marini ha detto che, nonostante i tagli draconiani, la Regione farà tutti gli sforzi per mantenere un livello alto di servizi al cittadino e che questa è una delle principali priorità che sta di fronte al governo regionale. la festa di Sel, che si svolge nell’area verde della frazione di Ramazzano di Perugia,  continua stasera con,  alle 18,00 con un dibattito sulle energie alternative con il segretario regionale della Cgil Mario Bravi, i Presidenti di Confagricoltura Marco Caprai e della Cna dfi Perugia Renato Cesca, il responsabile del marketing strategico Novamont Marco Versari e i dirigenti nazionali e regionali di Sel Gennaro Migliore e Alfonso Morelli. Seguirà alle 21,00 il momento clou della festa con l’intervista da parte del direttore del sole 24 ore Roberto Napoletano a Nichi Vendola. Infine, domani sera alle 21,00 Giorgio Forconi giornalista di “Report” intervista Don Andrea Gallo.

La “cucchiara” della Cardinali, gli “accattoni” di Boccali, gli “appoggi” di Benedetti e i “rimpatri” di Trevi.

7 agosto 2011

LE PAGELLE DEL SOLLEONE

di CIUENLAI

Valeria Cardinali 1– Annuncia (tanto per cambiare) due nuovi quartieri per Perugia . Uno sorgerà vicino all’Ikea. E’ la modernità. Una volta nascevano vicino alle fabbriche adesso nei pressi degli ipermercati. Per la serie “casa e bottega”. 3.

Valeria Cardinali 2 – Ma i due nuovi quartieri non sono che l’assaggio di un mare di cemento che sta per investire la città, nel quadro di “un nuovo modello di sviluppo”. Barbetti, Cementir e Colacem sono sistemati “da qui all’eternità”. Udite, udite : I 3 ex tabacchifici , il mercato coperto, il carcere di Piazza Partigiani, l’ex fiat della Pallotta, Monteluce, l’area Apm di Pian di Massiano, Ponte Della Pietra, le fornaci Briziarelli di Piscille, lo stadio, il Lilli, il Turreno, l’ex Coin, il Decathlon e tutti i milioni di metri cubi che mi sono scordato. Dice che l’assessore, per dimostrare il suo carattere operativo, abbia richiesto, per i suoi spostamenti, un equipaggiamento standard: elmetto da cantiere, una balletta di cemento a pronta, la cucchiara e una betoniera attaccata alla macchina. Scendiamo a 2 e mezzo.

Valeria Cardinali 3 – alla fine dell’intervista le domandano “Lo sa che è tradizione che l’assessore all’urbanistica sia il prossimo candidato sindaco”. Commento in Corso Vannucci : “Ce manca anche questa”! Stavolta 3, ma all’intervistatore.

Mario Bravi – per lui “Il numero delle Asl” non sono un problema. Concordo, il problema è la Cgil. Due con tre file di meno, perché non ho il coraggio di dagli uno.

Wladimiro Boccali – I costi della politica? Sono sulle spalle degli amministratori : “Spesso – ha detto in una intervista – un Consigliere o un Assessore, spende di tasca propria il doppio dell’indennità che percepisce”. Urgono collette! 5.

Daniele Benedetti – Il Sindaco di Spoleto ha dato i 7 giorni alla maggioranza. “O mi appoggiate senza se e senza ma, o andiamo tutti a casa”. Lo appoggiano, lo appoggiano. convincente 6

Maria Vittoria Brambilla – Taglia La Quintana perché fatta da animali. Il Governo invece resta perché, dice, che è fatto da uomini. Sarà! tre meno meno

Pd Gualdo Tadino – Titolo “Il Pd tra la gente alla riscossa”, bandiera rossa trionferà

Poltrone – Le società di interesse pubblico in Umbria sono 79, hanno 220 amministratori che costano 1,3 milioni di euro. Si chiamano società partecipate….. molto partecipate.

Trevi – Le elezioni comunali sono da rifare. 35 extracomunitari “irregolari” annullano la sconfitta della destra. La Bossi – Fini funziona. Rimpatriati i voti clandestini

Perugia, Centredile festeggia 40 anni di attività

29 luglio 2011

Un servizio affidabile e di qualità per rimanere competitivi

L’impresa Centredile srl di Ponte San Giovanni ha compiuto 40 anni di attività un traguardo importante che le famiglie Guarducci e Bazzurri, titolari dell’azienda, hanno voluto festeggiare anche insieme ai loro più affezionati clienti. Centredile srl opera nel settore del commercio di materiale edile e ferramenta, ha un organico di tredici collaboratori e un fatturato di circa 5 milioni di euro. Centredile è stata fondata nel 1971 da Mario e Ulderico Guarducci, già titolari di un’azienda di trasporti, che aprirono un deposito di materiali edili nel cuore di Ponte San Giovanni. La florida economia degli anni Settanta e la loro intraprendenza e capacità contribuirono alla veloce espansione dell’azienda che, nel 1977, tra le prime, trasferì la propria sede in via della Scienza, nell’attuale zona industriale di Ponte San Giovanni. La gestione dell’azienda è poi stata affidata ai figli di Mario e Ulderico che oggi guidano con successo Centredile. “Come ogni passaggio generazionale – ha raccontato Nicola Guarducci – ci sono state e ci sono delle piccole divergenze, dovute a mentalità spesso diverse, ma ci accomunano valori forti come l’amore per l’azienda e il rispetto reciproco che ci superare giornalmente ogni questione”. Nel corso di questi 40 anni è molto cambiato il mercato ma anche le esigenze e le aspettative dei clienti. “Oggi il rapporto con il cliente – ha aggiunto Nicola Guarducci – non si limita, come poteva essere stato in passato, alla sola fornitura di materiale ma, per garantire un miglior risultato e una migliore fidelizzazione, è indispensabile offrire un servizio tecnico altamente qualificato. A fronte di ciò, è cambiato anche il rapporto con il fornitore, tant’è che da parte nostra, c’è una continua ricerca di partner sempre più affidabili”.

Tra i principali obiettivi dell’azienda c’è la puntualità nelle consegne, la celerità nelle risposte, la disponibilità e la cortesia verso ogni cliente. “E’ anche questo che fa la differenza – ha ribadito Guarducci – e che ci consente di rimanere sempre competitivi. Preso atto dei momenti difficili che stiamo vivendo e che probabilmente dovremmo ancora sopportare per qualche anno ci auguriamo di far parte del futuro edile dell’Umbria e per questo abbiamo in serbo, a brevissima scadenza, nuovi progetti per ampliare e migliorare la nostra offerta”.

PDL, Tour elettorale per la amministrative della regione Umbria

29 aprile 2011

venerdì 29 aprile 

Fabrizio Cicchitto

ON. FABRIZIO CICCHITTO  Capogruppo Pdl Camera dei Deputati

ore 17.00 SANTA MARIA DEGLI ANGELI HOTEL DAL MORO

ore 19.00  BEVAGNA sede PDL corso Matteotti INCONTRO APERITIVO

ore 20.00 GUBBIO FESTA AZZURRA-TELEFONATA IN DIRETTA PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI  –  DISCOTECA CRICO’S loc. CIPOLLETTO GUBBIO

sabato 30 aprile      

Raffaele Fitto

ON. RAFFAELE FITTO Ministro per gli Affari Regionali

ore 18.00 NOCERA UMBRA, incontro con il CANDIDATO A SINDACO e i CANDIDATI DELLE LISTE presso la Sala Nobile del Museo Civico di Nocera Umbra Via San Rinaldo

ore 19.30 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE  presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

Stefania Craxi

lunedì 2 maggio      

ON. STEFANIA CRAXI Sottosegretario agli Affari Esteri

ore  10.00 ASSISI- PRESSO I PALAZZI COMUNALI-PIAZZA DEL COMUNE, 10 – ASSISI

ore 11.00 PARTENZA DA ASSISI DIREZIONE GUBBIO

ore 12.00 GUBBIO PRESSO HOTEL SAN MARCO – VIA PERUGINA, 5 – GUBBIO

ore 15.15 NOCERA UMBRA – PIAZZA CAPRERA, 1

ore 17.00 TREVI – CENTRO STORICO-  VILLA  FABRI, PIAZZA GARIBALDI

ore 19.00 AMELIA

mercoledì 4 maggio

Franco Frattini

ON. FRANCO FRATTINI Ministro degli Affari Esteri

ore 17 00 TREVI sala consiliare piazza Mazzini Trevi

ore 18.00  ASSISI DOMUS PACIS

ore 20.00  AMELIA CENA CON IL MINISTRO PRESSO L’AGRITURISMO “IL PIZZOGALLO”

venerdì 6 Maggio  ON. BEATRICE LORENZIN

Maria Rosi e Beatrice Lorenzin

ore 18.00 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE  presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

ore 20.30 Nocera Umbra Cena

lunedì 9 maggio      

Mario Valducci

ON. MARIO VALDUCCI Presidente della Commissione Trasporti e Tlc della Camera e responsabile Enti Locali del Pdl

ore 12.00 Citta’ Di Castello: Conferenza stampa (Piazza) a seguire aperitivo Caffè’ Latino con il CANDIDATO A  SINDACO  e i CANDIDATI

ore 13.30 Gubbio pranzo presso ristorante Il Picchio Verde ( Via Savelli della Porta) con candidato sindaco e candidato

ore 16.00  Nocera Umbra Conferenza stampa con candidato sindaco e Candidati

ore 18.00 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

Mara Carfagna

martedì 10 maggio 

ON. MARA CARFAGNA MINISTRO PARI OPPORTUNITA’

TOPONOMASTICA, LIBERA STORIA: “QUALE RATIO A PIEDILUCO NELL’INTITOLAZIONE DI UNA STRADA AD UN PARTIGIANO?”

18 aprile 2011

“Ci chiediamo quale sia la logica alla base delle decisione di intitolare una strada a Piediluco a Mario Filipponi, partigiano della brigata “Antonio Gramsci”, da parte del Comune di Terni”. È quanto si legge in una nota dell’associazione culturale di promozione sociale, Libera Storia. “Siamo curiosi di apprendere le motivazioni che hanno spinto il Comune di Terni a questa decisione, a maggior ragione a fronte della necessità di raggiungere una reale pacificazione della stessa memoria storica nel nostro corpo sociale, come auspicato più volte dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso dei suoi molteplici interventi nelle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, in modo particolare a Terni, recentemente teatro di episodi di intollenza politica. Accomunare la figura del partigiano Filipponi, il cui operato dentro e fuori il movimento di liberazione è quanto meno discusso, stando a quanto scientificamente ed accuratamente documentato da diverse recenti pubblicazioni, con dati bibliografici e d’archivio di indubbia fondatezza, a quella di tanti protagonisti della nostra storia nazionale ed unitaria ci sembra una scelta forzata e dal sapore ideologico. Sarebbe stato più opportuno, a nostro avviso, dedicare una via ai tanti protagonisti sconosciuti, e spesso dimenticati, del processo unitario e risorgimentale, la memoria delle cui gesta sta risorgendo anche in Umbria attraverso molteplici iniziative culturali, accademiche ed editoriali, piuttosto che incensare una figura legata a pagine sicuramente più drammatiche della nostra storia contemporanea”.

Centro “Don Guerrino Rota” – Tra i progetti una struttura dedicata alle donne La Provincia si impegna a cercare fondi europei

12 marzo 2011

Laura Zampa

Un centro di eccellenza per il recupero di uomini e donne nel territorio spoletino che conta 6 sedi operative, una media di 150/170 ospiti, 45 operatori tra psicologi, psicoterapeuti, sociologi, pedagogisti ed educatori più 60 volontari che vi collaborano. Queste sono le cifre del Centro di solidarietà “don Guerrino Rota”, fondato nel 1975 dal sacerdote che gli ha dato il nome, come risposta al problema dell’emarginazione giovanile con particolare riferimento alle dipendenze da sostanze stupefacenti. Furono Don Guerrino Rota e Don Eugenio Bartoli che insieme ai primi volontari andarono a formarsi a Roma presso la scuola che, Don Mario Picchi, con il patrocinio di Daytop Village di New York, aveva avviato per formare futuri operatori. Ma l’auspicio è che questo Centro si possa arricchire al più presto di una struttura ulteriore, tutta dedicata alle donne (anche madri con bambini), separata da quella degli uomini (almeno nella fase di accoglienza) per offrire loro un luogo ed un tempo necessario per condividere errori, fallimenti, rabbia, sensi di colpa, dolore in un contesto di accoglienza, fiducia e non giudizio. Si tratta di un “Progetto per donne”, o meglio di una struttura che dovrebbe accogliere 7 ospiti che dovrebbe sorgere a Castel Ritaldi. Di questo ed altro ancora, ne ha parlato direttamente Don Eugenio Bartoli alla III Commissione consiliare presieduta da Luca Baldelli (Prc) e lo spunto è stato dato da una mozione presentata da Laura Zampa (Pd) avente ad oggetto “Sostegno al progetto: “Donne e dipendenza da sostanze stupefacenti, alcolismo, disagio psicologico, disturbi alimentari, madri con bambini” del Centro di solidarietà “Don Guerrino Rota” che ha ottenuto il voto unanime della commissione medesima. Il budget del progetto prevede un costo totale di 180 mila euro, e l’impegno della Provincia di Perugia, richiesto dal documento, è di “sostenere per quanto possibile la realizzazione di tale progetto e coinvolgere anche la Provincia di Terni in considerazione dell’alto numero di utenti provenienti da tutta la regione che usufruiscono attualmente dei servizi offerti dal Centro”. “La peculiarità di questo Centro – ha spiegato Bartoli – è la partecipazione delle famiglie nel cammino educativo e terapeutico dei giovani. Parallelamente alla crescita dei figli è essenziale che avvenga un processo simile nella sua famiglia, così che tutti possano ristabilire rapporti nuovi e responsabili, basati su una comprensione reciproca, sulla sincerità e sul rispetto delle proprie scelte di persone adulte”.

La Zampa nel suo intervento ha tenuto a sottolineare “il legame profondo che questo centro ha con il territorio. Il progetto illustrato ha la capacità di ramificare questa idea di umanità e sensibilità. Mi auguro – ha concluso – che si possano trovare all’interno della Provincia canali di diffusione dell’attività, la possibilità di reperire i fondi europei e collaborare con le scuole per far conoscere questa realtà”.
Disponibile a reperire fondi europei si è detta anche la dirigente della cultura, Stefania Gatti.  Per Luigi Andreani (Pdl) “la Provincia dovrebbe cercare qualcosa di strutturale, in termini di sostegno, che nel corso degli anni sia segno concreto e duraturo. Sulla modalità penserei ai fondi europei, oppure si può organizzare un ciclo di conferenze nelle scuole per raccontare le testimonianze dirette di coloro che frequentano il Centro prevedendo magari un rimborso spese”. Dello stesso avviso anche Daniela Frullani (Pd), Massimiliano Capitani (Pd) ed Edoardo Alunni (Pdl).

LE PAGELLE DI CIUENLAI – LA MARINI E LE “DONNE” DEL LISTINO, IL MORICONI SCONOSCIUTO E IL LIEVITO DI ROSSI

16 febbraio 2011

LE PAGELLE di Ciuenlai

Katiuscia Marini – Nel mezzo della manifestazione del 13 dichiara che tutti i consessi pubblici debbono avere il 50% di donne. Ma i sei del suo listino sembravano tutti uomini? Dubbio atroce! Chi sono i tre che sono stati a Casablanca? Chirurga 5

Nilo Arcudi – Il Vice Sindaco di Perugia chiede l’azienda unica per acqua e rifiuti. I Sindaci di Foligno e Spoleto non ci stanno. Bisognerebbe sciogliere la Vus e sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche. Il National Geographic si è già prenotato per girare un documentario dal titolo “Foligno dopo la Vus”, ultima puntata della serie “la terra dopo l’uomo”. Non si scoraggi e faccia come Cesare, passi il Tevere. 6 e mezzo

Mario Bravi – Il segretario regionale della Cgil benedice la sgangherata riforma delle Comunità Montane (quella che taglia il nome e raddoppia il numero) rimettendo in funzione l’antica “cinghia di trasmissione”. Meccanico senza Metal 4

Riforme 1 – Gli accorpamenti non piacciono ai ternani. Nel sito di Umbria Tpl “Terni” risulta presidente della Società Sbardella, mentre di Moriconi (il vero capo dell’azienda) non c’è traccia. Per la serie “Giovanni si è fermato a Sangemini”. 3

Riforme 2 – Se non piacciono gli accorpamenti fatti, figuriamoci quelli da fare. 8 Consiglieri comunali di Terni hanno presentato, in difesa dell’autonomia dell’azienda Sanitaria (che dovrebbe sparire), un atto di indirizzo. Di indirizzo? Si sta in viale Tristano de Joannuccio e lì rimane. 5

Santi – La vicenda sta ormai coinvolgendo Regione, Province e Comuni. L’ultimo arrivato è Spoleto, dove è stata chiesta l’ennesima modifica dello statuto. Sarà per questo che nella vicina Trevi, per evitare noie, il centrosinistra, alle elezioni, punta su Sperandio?

Tesseramenti – C’è chi dice che le iscrizioni all’Udc siano aumentate del 50% in una sola notte. Visto che quelle del Pd, invece, sono diminuite del 50% in un intero anno, Andrea Rossi, per pareggiare le cose, avrebbe chiesto a Ronconi il nome del lievito che ha usato. Pasticcere 5 e mezzo

La raffica – Una recente indagine rileva che in Umbria i bambini e i segretari di partito soffrono di problemi di “peso” ,  “I cattolici democratici si incontrano a Todi” quelli fascisti non si sa. A Nocera Umbra torna in campo l’ex sindaco del Pci Walter Ruggiti perché “la politica può essere modificata”, le persone no!;  I circoli del Pd di Città della Pieve “scommettono su donne e giovani”, la Snai su Giovagnola e Fallarino,
Per il Pd di Assisi il prossimo è “il direttivo della verità”, i precedenti quelli delle bugie per Cianetti;  Castelluccio sogna la funivia e Norcia una stazione spaziale.

Teatro: Il Berretto a Sonagli di Pirandello a Bevagna

1 febbraio 2011

BEVAGNA :   DOMENICA 6 FEBBRAIO 2011 ORE 17,00

BERGAMO:  MERCOLEDì 13 APRILE 2011 ORE 21,30

Compagnia Teatro Popolare d’Arte “ZUPPA DI PIETRA”, sezione Teatrale dell’Associazione MinervA-minervAArte con la regia di Mauro Pulcinella – Presidente Mariacristina Angeli

Personaggi e interpreti:

CIAMPA – Marcello Coronelli; BEATRICE Maria Teresa Jazzetti Keller; FIFI’Toriano Botti; IL DELEGATOFabio Moriconi; LA SARACENA Maria Cristina Cerri Ciummei; FANA Paola Di Pasquale; ASSUNTA Marica Riccio; NINAMarzia Keller

Regia, scene e costumi di MAURO PULCINELLA.  Segretaria di produzione:  Mariacristina Angeli

Collaborazione alla regia:  Franco Bussoletti Luci e fonica: Federico Santini – Enrico Cioni

Macchinista: Gianni Carnevali

“Affrontare i classici è sempre lavoro di non facile attuazione. C’è il rischio del confronto con allestimenti di storica rilevanza artistica e l’affannosa ricerca di una chiave di lettura originale o per lo meno non banale.

La realizzazione proposta dalla Compagnia Teatro Popolare d’Arte “Zuppa di Pietra” con la regia di Mauro Pulcinella, privilegia una lettura fedele delle tematiche pirandelliane: la gelosia e le apparenze, le maschere e i pupi, la pazzia.

L’azione de “ Il Berretto a Sonagli” inizia quando s’insinua nella mente della signora Beatrice Fiorìca il sospetto che suo marito (un personaggio senza nome né faccia), stringa una relazione sentimentale con Nina, la moglie di Ciampa, scrivano alle loro dipendenze.

Maria Cristina Angeli

Da questo comincia la trama ordita dalla donna per sorprendere suo marito e svergognarlo.

Contro il consiglio di tutta la sua famiglia, lei non rimane zitta. Vuole la giustizia, un concetto anacronistico in un’età cui le donne sono proprietà, oggetti invece che soggetti.

In un atto simbolico della sua ribellione verso la tradizione, sfida  sua madre Assunta, che supplica sua figlia di non creare lo scandalo.

Beatrice è stufa dei pregiudizi della gente da cui si sente intrappolata come in una ragnatela, stufa di recitare la parte della moglie sottomessa. In quella casa, ormai maledetta, le riesce ormai insopportabile vivere. “ Una casa dove è entrata la gelosia ormai distrutta è, finita, terremoto perpetuo!”

Ma la sua voglia di vendetta incrinerà irreparabilmente l’equilibrio sociale della cittadina siciliana.

La società impone parvenze onorevoli, obbliga a comportamenti irreprensibili, costringe l’individuo a fabbricarsi il proprio “pupo”, la maschera della dignità da sfoggiare in pubblico, non importa se poi, in privato, ogni precauzione s’infrange, ogni rispettabilità decade, l’importante è “salvare le apparenze”. Questo è ciò che conta per lo stesso Ciampa, perno primario dell’intero intrigo.

Mauro Pulcinella

Nel primo atto si assiste ad  una sorta di minacciosa incombenza fisica dello scrivano, improvvisamente privato dell’ossequio untuoso e servile, nei confronti della donna: quasi un avvertimento di quanto la confusa e ostinata volontà di vendetta possa scavare una ferita irreparabile nel tessuto sociale della cittadina. Nel secondo atto è quasi con malvagia soddisfazione che Ciampa, ricamando con l’ implacabile logica del ragionatore intorno all’ immagine del «Pupo» che vive in ciascuno di noi, spinge Beatrice a sanare quella ferita  ricorrendo all’unica soluzione possibile.

È un crescendo di tragicità grottesca intorno a Beatrice che sarà la sola a pagare un tributo notevole per aver voluto far trionfare, seppur con inutile affanno, la verità.

La scena introduce lo spettatore nell’ambiente sociale siciliano della prima metà del secolo, in quella terra degli agrumi e del sole dove il “che dirà la gente” è una verità e la verità è un’altra verità. Fondamentale perciò creare una barriera percettiva che diventa una ragnatela di cui né i personaggi né il pubblico riusciranno a liberarsi, a meno che…” Naturalmente anche questa volta le scenografie di Mauro Pulcinella saranno insolite e avranno quella nota artistica che sempre le differenzia e che indurranno lo spettatore a entrare in simbiosi con i protagonisti e con i loro stati d’animo. Una chiave di lettura scenografica originale, così come gli oggetti e i materiali utilizzati per la sua realizzazione, ideati, creati,  modificati e trasformati  dallo stesso Pulcinella.

SPELLO: sarà riconsegnato domani il prezioso incunabolo “la Pisanella” conservato nella biblioteca comunale Fondo antico

7 gennaio 2011

Domani 8 gennaio alle ore 16.30 sarà ufficialmente riconsegnato alla città il prezioso incunabolo detto “la Pisanella” stampato a Venezia nel 1474 da Franz Renner e Nicolaus da Francoforte. Il volume è stato sottoposto ad una minuziosa opera di restauro e sarà di nuovo ricollocato nella biblioteca comunale Fondo antico con una cerimonia al quale interverranno il sindaco Sandro Vitali, il professor emerito della Pontificia università Lateranense di Roma monsignor Mario Sensi, la restauratrice del Coo.Be.C. Maria Rosaria Castelletti e il dirigente dei Beni culturali della Regione Umbria Paola Gonnellini. Si tratta di un’opera del francescano Nicolò da Osimo, in particolare un supplemento alla Summa casuum conscientiae, detta anche Pisanella dal nome dell’autore, il domenicano Bartolomeo da Pisa (o da San Concordio, 1347), un manuale molto diffuso nelle scuole teologiche dell’epoca. Al Supplementum di Nicolò da Osimo seguono i Canones penitentiales estratti dalla Summa di un altro teologo, il francescano Astesano da Asti (1330). Il volume è abbellito da una pregevole iniziale miniata e da capilettera e capoversi in rosso e blu.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Spello con il patrocinio della Regione Umbria.

Assisi, cordoglio per la morte di Mario Settimi, il fondatore di Radio Subasio

20 dicembre 2010

Condoglio e vicinanza alla famiglia per la morte di Mario Settimi, ideatore e fondatore di Radio Subasio. Mario ebbe, tra i primi in Italia, l’intuizione del grande cambiamento degli strumenti dell’informazione e li seppe interpretare ed applicare in Radio Subasio,  oggi una delle principali emittenti private dell’Italia. Settimi fu impegnato anche in politica, nella Democrazia Cristiana, come responsabile della sezione della frazione delle Viole di Assisi e autorevole membro della Comitato Comunale della D.C. All’amico e all’imprenditore va il saluto e un ringraziamento per quanto ha fatto per la comunità regionale e nazionale.

On Maurizio Ronconi

In lutto il mondo del cinema, muore il regista Monicelli

30 novembre 2010

Mario Monicelli

Il regista Mario Monicelli si è ucciso lanciandosi dal quinto piano del reparto di urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato. La tragedia è avvenuta intorno alle 21. Monicelli,   che  aveva 95 anni, era ricoverato per un tumore alla prostata. Il corpo  è stato trovato accanto all’entrata del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni dopo essere precipitato dal quinto piano dello stesso nosocomio. il regista   era ricoverato da solo nella stanza del reparto di urologia al quinto piano del San Giovanni, non ha lasciato un  biglietto nella sua stanza a spiegazione del suo gesto.

La storia dell’abbazia di Santa Croce di Sassovivo in un saggio di Melinda Cavalli

9 novembre 2010

Abbazia di Santa Croce di Sassovivo Foligno (PG) 13 novembre 2010 ore 16.00

Torna alla luce un documento inedito di assoluto valore che racconta rilevanti particolari sulla storia di uno dei più insigni monumenti nel territorio di Foligno

Pergamena di Sassovivo

Il fascino e l’emozione del ritrovamento di quest’antico foglio di pergamena rivivranno una seconda volta. Torna alla luce un documento inedito di assoluto valore che racconta rilevanti particolari sulla storia di uno dei più insigni monumenti nel territorio di Foligno, l’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo. Protagonista dell’appuntamento di sabato 13 novembre alle ore 16 presso la stessa Abbazia sarà la copia notarile duecentesca del privilegio di papa Alessandro IV, il cui originale, datato 28 agosto 1256, è andato perduto. Il privilegio apostolico è il documento “solenne” della cancelleria papale ed era destinato principalmente a monasteri, ma anche a episcopati e capitoli cattedrali urbani. L’iniziativa è promossa dalla Società Sistema Museo in collaborazione con i Piccoli Fratelli Jesus Caritas, Club Unesco-Foligno e Valle del Clitunno e Deputazione di storia patria per l’Umbria.

Aprirà l’incontro la presentazione del saggio “Per la storia dell’abbazia di Santa Croce di Sassovivo: un restituito testimone del privilegio di papa Alessandro IV (1256)”, opera di Melinda Cavalli con Attilio Bartoli Langeli, pubblicata in “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria” (volume CVII, 2010), già suo oggetto di tesi di laurea specialistica in storia dell’arte.

Interverranno all’incontro: Attilio Bartoli Langeli Presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria,  Mario Squadroni Soprintendente archivistico per l’Umbria, Gian Carlo Sibilia Priore Generale dei Piccoli Fratelli Jesus Caritas, Maria Vittoria Garibaldi Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, Roberto Bertini Assessore al turismo – sport – agricoltura – controllo costruzioni e protezione civile – gestione e controllo ambientale della Provincia di Perugia

Alle ore 17.15 è prevista una visita guidata all’abbazia benedettina, diventata nel maggio 2010 patrimonio dell’Unesco. A suggello di tale riconoscimento è stata apposta una lapide che evidenzia non solo l’alta qualità storico-artistica e ambientale dell’edificio, ma anche la”vocazione di pace” alla quale l’Abbazia è rimasta fedele dalla sua fondazione. Un aperitivo offerto dal Club Unesco-Foligno e Valle del Clitunno concluderà la serata.

Breve storia dell’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo

Arroccata in un idilliaco paesaggio naturale, a breve distanza dalla città di Foligno, l’Abbazia di Santa Croce in Sassovivo si staglia con la sua mole di pietre calcaree sul cupo bosco di lecci che riveste le pendici dei monti circostanti. Il nucleo originario dell’insediamento religioso risale al 1082, quando l’eremita Mainardo di Sitria vi si insediò, grazie all’ospitalità concessagli dai conti di Uppello e ne  divenne il primo abate.

Nel corso dei secoli l’abbazia crebbe e prosperò in grande stima, accumulando nel tempo numerose donazioni e concessioni pontificie. Dal cortile superiore si entra nella Chiesa ricostruita dopo il terremoto del 1832, a destra è un altare e nella parete vi sono diversi frammenti pittorici quattrocenteschi. Dall’atrio che precede la chiesa, una porticina conduce al bellissimo chiostro romanico (1229), opera del maestro romano Pietro de Maria: nel mezzo del chiostro è la vera della sottostante cisterna, costruita nel 1340 e rimaneggiata nel 1623. Scendendo per uno scalone seicentesco si accede alla Loggia del Paradiso con frammenti di affreschi monocromi del primo Quattrocento forse opere di Giovanni di Corraduccio. Infine è possibile visitare la cripta di San Marone, un eremita siro-babilonese vissuto nel IV secolo presso la città di Tiro, le cui spoglie furono trafugate il 25 novembre del 2005. Nei terremoti che sconvolsero le città dell’Umbria nel 1832, l’abbazia di Sassovivo fu gravemente danneggiata e i monaci ne cedettero i diritti al vescovo di Foligno (1834). In seguito all’unità nazionale (1860) l’immobile fu demaniato e diviso tra  lo Stato, la mensa vescovile e la famiglia Clarici di Foligno

Precisazioni dal Pdl di San Giustino

6 novembre 2010

Abbiamo appreso dagli Organi d’Informazione della nascita, anche nel nostro comprensorio di Circoli Politico-Culturali “Nuova Forza Italia for President” e anche dei loro principali referenti in Alto Tevere. Se da una parte ogni tipo d’iniziativa culturale che coinvolga i Cittadini in appoggio del Popolo della Libertà ci sembra un fatto in sé positivo, come Coordinamento Comunale riteniamo che in questa particolare fase politica nazionale, l’iniziativa possa solo creare più confusione negli Elettori del Centro Destra. Peraltro si sono citati dei contatti con i coordinamenti comprensoriali del Popolo della Libertà che, invece, non sono mai avvenuti. Dal punto di vista politico, di conseguenza, riteniamo che l’iniziativa sia quanto meno da rivedere se non anche da “differenziare”.

Mario Mancini – Coordinatore PdL Sangiustino

FARE RETE NELLA COMUNICAZIONE: UNIVERSITÀ, ISTITUZIONI ED IMPRESE NEL “VORTICE” DELLA CRISI

29 ottobre 2010

Matrone Cristiano e Trivigno Donatella

In un periodo di incertezza e di continui cambiamenti, in cui la parola crisi ricorre

Donatella Trivigno

insistentemente, la comunicazione, studiata e praticata con competenza e responsabilità, riesce ad incidere sui processi sociali grazie al lavoro, alla creatività, ed alla produzione scientifica e culturale dei corsi universitari a cio’ specificatamente deputati. Questo il tema del VII incontro nazionale degli studenti e dei docenti di Scienze della Comunicazione nell’ambito del Com.Lab (Comunicazione e Tecnologie per l’Innovazione), tenutosi a Bologna giovedì 21 ottobre.

L’incontro è stato introdotto da Mario Morcellini, Presidente della Conferenza Nazionale di Scienze della Comunicazione che, parlando della difficoltà di ottenere un aperto riconoscimento di credito da parte dei corsi di comunicazione, ha definito tale attività “asset strategico” nella promozione e nello sviluppo del Sistema-Paese. Il dott. Morcellini ha inoltre sottolineato la richiesta al mercato da parte dei professionisti di un cambiamento culturale, che accolga le competenze innovative per rispondere in modo creativo ai fabbisogni di imprese pubbliche e private.

Cristiano Matrone

Nell’apertura dei lavori il dott.Morcellini e’ stato affiancato dal poeta e scrittore Davide Rondoni, intervenuto sulla comunicazione come rischio totale, e da Maurizio Masciopinto, Direttore del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Ministero dell’Interno. Nel suo intervento il dott. Masciopinto ha sottolineato in particolar modo  l’importante ruolo della comunicazione nella gestione della crisi.

La conferenza è proseguita con gli interventi, coordinati da Lella Mazzoli (Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione – Università di Urbino Carlo Bo), di Maurizio Piscitelli (Dirigente Direzione Generale per il Personale scolastico) e di Giuseppe Fattori (Presidente dell’Associazione Marketing sociale e Comunicazione per la Salute).

L’incontro nazionale di comunicazione si è concluso con la tematizzazione delle esperienze, curate dai corsi e dalle Facoltà di Scienze della Comunicazione.

Due le realta’ distintesi per innovazione e creatività: “Business e Gaming. Gioco e Social Network nella rete d’impresa”, la prima ricerca italiana sulle possibilità offerte dai giochi online e networks sociali ad imprese ed associazioni; e “Transeurope. Un docu-reality per raccontare il programma Erasmus”. Le progettualita’ sono state entrambe realizzate dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione – Sapienza Università di Roma.

Luca Dini

Anche il corso di laurea interfacoltà in Comunicazione dell’Università di Perugia ha avuto modo di mostrare la propria creatività, presentando l’esperienza di “FuoriCampus.”, Laboratorio di Comunicazione d’impresa, coordinato dal Professore Luca Dini. Nato nell’a.a. 2008-2009, FuoriCampus ha come obiettivi: la formazione degli studenti attraverso attività pratiche di comunicazione; la fornitura alle imprese di progetti ed idee di comunicazione, realizzati da studenti; la creazione di partnership tra le imprese ed i corsi di laurea in scienze della Comunicazione (tra i partner di maggior rilievo figurano ad oggi Banca Popolare di Spoleto, Gesenu, Kemon, ecc).

“Di esempi di un fare virtuoso se ne potrebbero portare tanti, ma di certo a convincere sono proprio le storie degli studenti, dei laureati che riconoscono nel curriculum seguito un valore aggiunto, strategico nel loro posizionamento sul mercato del lavoro, ma tali storie hanno bisogno di essere ascoltate e rese visibili (Mario Morcellini).”

Perugia, in via Birago inaugurazione Club delle Libertà

13 ottobre 2010

Venerdì 15 Ottobre, alle ore 18.00 

Presso la sede di Piazzale Birago si terrà l’inaugurazione di due Club della libertà:

“Regno delle due Sicilie”, presidente Angelo  Barreca,

“Giovani Nuova Umbria”, Presidente Francesca Vittoria Renda.
All’evento interverranno:
On. Mario Valducci, Presidente Nazionale dei Club della libertà, Presidente della IX
Commissione “Trasporti Poste e Comunicazioni” della Camera dei deputati, Andrea Di Sorte, Coordinatore Nazionale Club della Libertà, Maria Rosi Consigliere Regianale Pdl