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ANIMALI IN VENDITA E IN PREMIO GIOCO AL LUNA PARK DI PIAN DI MASSIANO: INCIVILE, ANACRONISTICO, ALTAMENTE DISEDUCATIVO.

4 novembre 2016
Riceviamo e pubblichiamo
Se sei fortunato e peschi bene puoi ricevere un animale in premio. Questo è quanto accade al Luna Park di Pian di Massiano, Perugia. La LAV torna a chiedere al Comune di Perugia, e ai Comuni dell’Umbria – come  da art. 114 della Costituzione che individua il Comune quale ente esponenziale che rappresenta gli interessi della propria comunità e in base alle leggi in materia di benessere e dritti degli animali – il divieto su tutto il territorio comunale di offrire animali, sia cuccioli che adulti, in premio o vincita di giochi oppure in omaggio
a qualsiasi titolo nell’ambito di attività e iniziative commerciali, fieristiche e pubblicitarie, quali mostre, manifestazioni itineranti, sagre, luna park, lotterie, mercati, ecc.. Il divieto di esposizione e di vendita a qualsiasi titolo di animali vivi da parte degli ambulanti durante sagre e fiere su tutto il territorio comunale, visto che in generale durante tali eventi, gli animali vengono sottoposti a particolari stress dovuti alla promiscuità ed
agli spostamenti. All’esposizione al caldo ed al freddo, alla confusione ed ai rumori, ammucchiati in piccole gabbie, cartoni, contenitori e vasche sovraffollate; vengono ospitati all’aperto in luoghi spesso privi di ripari dalle intemperie o assiepati in gabbie, condizioni per le quali si configura il reato di maltrattamento previsto dalla L.189/2014;
Gli animali utilizzati per la vendita ambulante provengono in maggior parte da soggetti o associazioni che, senza alcuna autorizzazione ne incentivano la riproduzione indiscriminata senza alcun rispetto per la normativa igienico sanitaria, con patimento per il benessere degli stessi animali e grave rischio per la salute della cittadinanza; la vendita occasionale ed il commercio ambulante degli animali risultano incompatibili con l’obiettivo di promuovere la presenza e la cura nel proprio territorio degli animali, quale elemento fondamentale e indispensabile, sia per l’equilibrio dell’ambiente, che per la qualità della vita dei cittadini, e contrasta con il riconoscimento per tutte le specie del diritto a un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche ed etologiche;
l’esposizione e la vendita di cuccioli di animali di affezione e di animali di ogni specie in occasione di tali manifestazioni contribuisce a diffondere una conoscenza sbagliata del rapporto umani-non umani in quanto non promuove il rispetto verso gli animali, che anzi vengono trattati come oggetti, come cose che si possono comprare, vendere regalare e quindi gettare via quando ci si stanca.
Un messaggio, quindi, quello dell’esposizione di animali, anacronistico, incivile e fortemente diseducativo soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, perché induce al disconoscimento della sofferenza,  ostacola lo sviluppo dell’empatia, e sollecita una risposta incongrua, divertita alla pena, al disagio, all’ingiustizia. A Pian di Massiano si potrebbe configurare il reato di maltrattamento di animali.
Graziella Crescentini Gori
Responsabile LAV – Lega Anti Vivisezione Perugia
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PERUGIA:RIPERCORRERE A PIEDI NUDI I PARCHI CITTADINI….

11 maggio 2013
Pian di Massiano

Pian di Massiano

Riceviamo e pubblichiamo

Ghiotte occasioni saranno quelle che da sabato prossimo, ci saranno offerte dal Vice Sindaco di Perugia N. Arcudi, vederlo percorrere a “Piedi nudi nel (more…)

Varasano (PdL):”Si verifichi lo stato della differenziata nei mercati cittadini”.

1 giugno 2011

Questa mattina il consigliere comunale del PdL Leonardo Varasano ha presentato al presidente del Consiglio una interrogazione per conoscere lo stato del differenziato e riciclabile nella città di Perugia riguardante, nello specifico, la raccolta dei rifiuti (in particolare quelli umidi) che viene effettuata in occasione dei mercati cittadini. Nel dettaglio  l’interrogazione chiede: Se, ed eventualmente in che modo, viene effettuata la raccolta differenziata in occasione dei mercati cittadini, a partire da quello del sabato di pian di massiano, con particolare riguardo ai rifiuti umidi. Se, dunque, all’espletato pagamento degli oneri di smaltimento pagati dagli esercenti dei mercati, corrisponde un effettivo servizio di raccolta.

nota di redazione: ringraziamo il consigliere comunale di Perugia  Leonardo Varasano per la solerzia dell’intervento,  e con piacere prendiamo atto che la nostra segnalazione è stata presa in considerazione.

Ambiente – A Pian di Massiano entrata in funzione la trappola per tartarughe

20 ottobre 2010

Sembra funzionare bene la trappola per tartarughe d’acqua progettata dai tecnici della Provincia di Perugia che, a tale scopo, si sono ispirati a dei modelli americani. Da qualche giorno il dispositivo viene sperimentato nel laghetto di Pian di Massiano, presso il percorso verde cittadino, dove è stato collocato per catturare le numerose tartarughe presenti che costituiscono una minaccia per l’avifauna locale, composta prevalentemente da anatre. E sono già una trentina gli esemplari, dai 15 ai 25 centimetri di lunghezza, finiti “in rete”.

Si tratta di una sperimentazione messa in atto dai tecnici del Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo, sotto la direzione dell’ittiologo Mauro Natali, su richiesta e in collaborazione con il Comune di Perugia che aveva ravvisato la necessità di intervenire presso il laghetto dove un numero elevato di tartarughe d’acqua da tempo sta creando problemi alla tradizionale avifauna. Come spiega Natali, la “Tarta trap” (due metri per uno), è composta da un tubo galleggiante di plastica ed una rete metallica, che sfrutta il “basking”, ovvero il fenomeno per cui le tartarughe ricercano il sole per l’esigenza di termoregolarizzare il proprio corpo. La trappola è stata appoggiata sul pelo dell’acqua e su di essa dunque risalgono gli animali quando sentono il bisogno di esporsi al sole. Ma una volta raggiunta la rete metallica, il dispositivo impedisce loro di poterne uscire, senza del resto arrecargli alcun danno. Gli esemplari catturati vengono poi trasferiti dai tecnici della Provincia, che periodicamente effettuano controlli sul posto, presso il Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo dove esiste un rifugio, unico in Italia, per tartarughe d’acqua abbandonate. La trappola verrà tenuta in azione per circa un altro mese, fino cioè a quando le testuggini entreranno in letargo, per poi tornare ad essere utilizzata a partire dalla prossima primavera. Si stima che siano alcune centinaia le tartarughe presenti nelle acque del laghetto di Pian di Massiano.