Posts Tagged ‘massimo’

FELICITÀ? NO, GRAZIE!

27 febbraio 2017
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Massimo Capacciola

Non so da cosa sia stato ispirato quest’oggi, ma vorrei sottoporvi una semplice domanda: voi siete felici?

Forse il periodo storico attuale, con gli episodi crudeli di terrorismo islamico, esplosi nel mezzo di una crisi economica e finanziaria mondiale, con la pressante urgenza di un’ondata di incontenibile immigrazione, quasi certamente ineliminabile e difficilmente gestibile, e l’esplodere di un populismo xenofobo ed isolazionista, con il risvegliarsi di antiche paure del nemico alle porte, questo periodo, dicevo, si presta a riflessioni ed esternazioni “alla buona” sulla qualità della vita che stiamo attualmente sperimentando. (more…)

…E SE ARRIVASSERO DAVVERO?

30 gennaio 2017

arrival-poster-lgInutile girarci attorno: la domanda che, soprattutto,  avvince e perseguita la mente della grande maggioranza dell’umanità da quando ha iniziato a filosofare, sembra essere: siamo soli nell’universo? Non ci sono quesiti esistenziali, religiosi, sociali, economici più pressanti di questa. Le incertezze, i dubbi, le disillusioni di un’esistenza sempre più in balia di personaggi, situazioni od eventi planetari ormai incontrollabili, rendono gli uomini sempre più consapevoli della intrinseca precarietà della vita in comunità, delle difficoltà nelle relazioni umane; pertanto la speranza o, forse, la disperazione invoca la domanda principe del grande mistero della vita. L’uomo sa di essere un evento unico nella storia, tuttavia la certezza di una verifica “sperimentale” lo attrae e lo turba al contempo: si vorrebbe conoscere, ma senza che ciò rechi conseguenze dannose. Questo non si può, ovviamente. Ogni conquista della conoscenza presenta un lato distruttivo, uno squilibrio cognitivo che altera per sempre la condizione precedente di qualsiasi sistema culturale. (more…)

GIORNO DELLA MEMORIA … PER MODO DI DIRE

23 gennaio 2017
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Massimo Capacciola

Si avvicina la fatidica data del 27 di Gennaio, dedicata al ricordo dello sterminio degli Ebrei da parte del potere nazista in Germania. Commemorazione doverosa e non emendabile dal panorama degli eventi di una società civile che vuole affermare i valori di una comunità libera, uguale e giusta. Mi chiedo, tuttavia, se con questo si esaurisca il problema della Memoria: memoria come monito a non più ripetere tragedie ed orrori; giornata della memoria come scusa per poter dimenticare ogni volta tutto; festa della memoria per ravvivare un interesse sopito per cattiva memoria. Si sa che i ricordi uccidono e che senza memoria saremo immortali, ma la correttezza politica costringe ad un impegno improbo: ricordare solo qualcosa ma non tutto, magari con la raccomandazione di “non fare domande”.

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NUOVA SOCIETA’: ANDATE…LA MESSA E’ FINITA

26 dicembre 2016

messaLa Chiesa, spalancando le sue porte, ha voluto facilitare l’ingresso di chi era fuori senza pensare che, così facendo, facilitava l’uscita di chi era dentro. Dobbiamo fare i conti con un drastico ridimensionamento del numero dei credenti, un vistoso calo delle vocazioni  e, quel che è peggio, un indebolimento del senso religioso sostituito da un comune pensiero negativo, una viscida umidità che nella comunità sociale, credente o meno, oscilla tra il ridicolo ed il diabolico. In materia di fede i numeri hanno un’importanza relativa (è l’individuo, la persona che conta nel rapporto metafisico. (more…)

CERTI SOGNI NON MUOIONO ALL’ALBA.

13 dicembre 2016
uomo-neroCari amici, credete ai sogni? Io certo che no, o per meglio dire, credo ai sogni neri, incubi perversi disavventure notturne che mettono in guardia e in genere non mentono mai. Non credo invece ai  sogni rosa o bianchi perchè non ce n’è bisogno: se si vive una vita normale, fatta di sforzi e ricompense, amore e sacrifici, gioie e delusioni, il sogno rosa è illusorio ed ingannevole ed invita a non accontentarsi. Faccio spesso un sogno nero in cui sbircio attraverso i vetri di una casa, in un paese tanto lontano, lontano, la vita di un gruppo di persone che condividono lo stesso spazio. Una famiglia? Forse; però non vedo mai l’uomo essere presente (il padre?, il marito? Non saprei)

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LA TONACA MANCANTE

30 novembre 2016
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Massimo Capacciola

“Sparita l’ultima tonaca, l’universo svanirà nel nulla.”

(G. Bernanos)
Quando penso alla figura del sacerdote cattolico, il pensiero corre ad una figura austera, pensosa ma aperta ad un sorriso accogliente, una specie di parente virtuale cui, una forma di discrezione e timore reverenziale, impedisce di abbracciare in tono confidenziale, ma che tuttavia intuiamo essere ispirato da un gratuito spirito fraterno. La Chiesa infatti, nel corso dei secoli, ha consentito che il delicato servizio pastorale fosse riconoscibile e quindi accolto dai cristiani con sincera  apertura e gratitudine proprio anche in virtù di una indiscussa visibilità: la forma era sostanza.
Lo è ancora?

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NATALE: PRESEPE, ALBERO O MEGLIO NIENTE?

28 novembre 2016

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Chi preferisce un panorama ad una chiesa non sa cosa sia un panorama né una chiesa.

Più che dai ragionamenti, l’intelligenza dell’uomo si lascia guidare da impressioni, suggestioni, attrazioni epidermiche: come altro definire la predilezione dilagante, nella ricorrenza della festa del Natale di Gesù (e non di babbo Natale!), dell’abitudine di addobbare un abete, vero o posticcio, al posto del presepe? (more…)

IL SOGNO E’ VITA O SPERANZA?

17 novembre 2016
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Massimo Capacciola

La cupezza, la durezza di questi tempi incerti mi porta a riflettere sull’aspetto più misterioso tra le necessità del corpo umano, al pari del mangiare o del respirare. Shakespeare fa dire ad Amleto la celebre frase: “…Essere o non essere… Morire. Dormire, nient’altro… Dormire, forse sognare ” e quel che ne segue, con l’intenzione di attrarre l’attenzione, nel condurci verso il drammatico finale, sugli aspetti misteriosi e dolorosi dell’esistenza. Il dormire infatti viene spesso accostato al suo contrario, che non è la veglia, ma la morte. Dormire non già come sonno ristoratore, ma come sospensione dalle angosce esistenziali, compreso il dolore fisico. Mi domando se sia proprio così. (more…)

L’ARTE DELLA VERGOGNA

12 novembre 2016
vergognaTra i tanti sentimenti che la modernità ha riposizionato nell’ampio recinto della nostra
autocoscienza, quello della vergogna è certamente il più fragile, il prototipo di un’insostenibile instabilità, quello che da solo potrebbe sgretolare l’impassibilità di una maschera, imposta come estrema difesa contro l’ineluttabile, maligno senso di colpa. Impossibile non ricordare l’origine  antropologica del vergognarsi: i primi capitoli della Bibbia (Genesi) illustrano con brevi e fulminanti strofe, la vergogna di Adamo ed Eva quando si scoprirono nudi e pertanto provarono vergogna, nascondendosi alla vista di Jahvè.

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FRANCESCO VA DA LUTERO (si prospetta una revisione della fede cattolica?)

8 novembre 2016
cattolici-e-luterani-per-la-prima-volta-insieme-commemorano-lutero-e-la-riforma-oltre-tutti-i-pregiudizi_articleimageQuasi sempre un incontro è un illusione ottica, è un procedere fianco a fianco e pure per poco tempo: subito ci si perde di vista. Certo, è una mia opinione dettata dall’esperienza e da cui si può dissentire, ma come definire l’incontro svedese di papa Francesco con gli esponenti della comunità luterana di quel paese? Se è stata una visita di conoscenza, allora il viaggio sembrerebbe inutile: gli attori si conoscevano benissimo, a memoria direi, da secoli. Un copione tragico, ricco di drammatici scontri ed efferatezze in ambo i lati, in cui interpreti sempre nuovi, hanno di continuo recitato parti antiche, diverse, incomprensibili.

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Nuova Società: A CHE SERVONO I NONNI ?

4 novembre 2016
nonniUna quarantina di anni fa fu introdotta (idea americana), nel calendario virtuale delle ricorrenze laiche, la festa del nonno, ed una sorta di sensazione mi induce a ritenere essere questa, pur nella bontà dell’iniziativa, un’invenzione della deriva consumistica di una società che ha perduto i capisaldi di un’etica della responsabilità e soprattutto preda di un’amnesia delle origini, dimenticanza della cultura umanistica cioè, e smarrimento del senso religioso. In un’epoca d’imposizione della teoria “gender”, in un contesto storico che ha introdotto e consolidato la manipolazione artificiale delle leggi di natura (aborto, fecondazione assistita, manipolazione genetica, uteri in affitto, eutanasia infantile, etc.) parlare di festa del nonno sembrerebbe fuorviante; apparirebbe più coerente allora parlare di “fare la festa al nonno” (mi si passi la battuta!).

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RIFLESSIONE SUI CANI CHE SBRANANO I BAMBINI

28 ottobre 2016

cane1Non conosco il sinistro ammontare, in un anno qualunque, del numero di volte in cui un cane sbrana un bambino, so solo che non se ne può più. In estate ma anche in inverno, all’aperto in un lussuoso giardino, ma anche al chiuso di un garage o peggio, dentro un confortevole salotto, si verificano questi tremendi episodi, evocatori di truculente faide medievali o di gravi mancanze nei confronti di un’infanzia abbandonata o di strada. A poco servono tutti gli argomenti accampati dai cinofili più esagitati circa eventuali episodi attenuanti, odiosi distinguo, criteri di eccezionalità, la verità è che per impedire che questi barbari episodi abbiano a ripetersi occorre evitare che siano consentite vicinanze (more…)

LA SACRALITA’ del “GRANDALBERO”

21 ottobre 2016
“La natura, contrariamente all’uomo,
non accumula problemi ma soluzioni”.
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In una posizione sghemba, rispetto all’ampia superficie della finestra del mio studio, proprio in corrispondenza della parte inferiore del mio campo visivo, fa bella mostra di sè un olivo smisurato.
Non si offre spontaneamente alla mia vista in quanto uno sciagurato esito edilizio ha ridotto le dimensioni della finestra che, per non rubare spazio utile alla parete della stanza, ha finito per penalizzare la comoda ed agevole visione diretta. E’ importante per me osservare quest’ulivo, perché è piantato proprio lì; non un metro più distante, nè scostato dietro un angolo, ma al limite inferiore della finestra, tant’è che devo sporgermi sulla sedia in avanti per vederne la robusta chioma. Ho detto “piantato” ma credo che nessuno l’abbia mai piantato in quanto, al tempo in cui il germoglio spuntava dal terreno l’umanità fosse ancora in fasce, dentro grotte umide, intenta a solo a difendersi.

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LA MIA STILOGRAFICA E’ QUASI UNA SIGNORA

3 ottobre 2016
montNon riesco a scrivere in digitale, figurarsi che a malapena riuscivo ad utilizzare la Lettera 33, o meglio, non ho mai voluto sostituire la mia confidente preferita con questi prodotti per scrivere.
Battere tasti e sfidare “display a led” per ore, comprese tutte le comodità di un OpenOffice,
cancellare idee nate storte e scrivere da capo senza patemi né consumare risme di carta finissima, somiglia ad uno stanco pittore scolorito che si regala un’oscena Polaroid.

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NUOVA SOCIETA’: IL QUINTO ELEMENTO

25 settembre 2016
Circa vent’anni fa il regista francese Luc Besson diresse un film allora molto seguito, intitolato “Il quinto elemento” in cui, in pieno clima surreale e fantascientifico, si tentò di parlare, in modo accattivante ed originale, del tema più ampiamente sviluppato di tutta la filmografia mondiale:l’amore. Un tentativo nuovo di parlare, agli adolescenti, di cose antiche, dell’amore come “anima mundi”, dell’esistenza umana come dotata di libertà assoluta e, se riconosciuta, libera di fare il bene, di crearlo e con esso salvare il mondo.

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ASSISI, CITTA’ DELLA PACE SENZA PACE

19 settembre 2016
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Benedetto XVI

Si sono riuniti nei giorni scorsi ad Assisi alcune eminenti personalità religiose mondiali, le quali, in rappresentanza di alcuni miliardi di credenti nelle varie fedi professate, hanno pregato per una costante ricerca di una comunanza di pace che scongiuri nuove guerre e faccia cessare quelle in atto.

Questa la notizia.

Nel 1986 ebbe luogo il primo incontro, nato da un’idea del papa Giovanni Paolo II: altro contesto, altri tempi diremmo oggi, ma identica sostanza. (more…)

EDUCAZIONE: w la scuola! ʍ la squola!

15 settembre 2016

scuolaSettembre. Cadono le foglie, arrivano i primi freddi, la vendemmia è terminata (annata eccezionale!). Ricomincia la scuola con l’affanno tipico del genitore con i soliti mille dubbi circa l’organizzazione scolastica; la mensa sarà biologica? I maestri saranno quelli dello scorso anno? Le aule saranno agibili? E che cosa (more…)

POLITICA: LE IDEE PURE NON HANNO SAPORE

7 settembre 2016

ghigliottinaPremetto di non avere voglia (non ne sono più capace) di invischiarmi in dibattiti a sfondo politico, di quella politica “politicante” che trova ampia ospitalità nel gossip televisivo diurno e notturno. Una considerazione però urge prepotente, stando dalle notizie che giungono da Roma e dalle stanze segrete della “grillinità” (definizione di fulminante chiarezza anche se orrendo neologismo). Annoto, con un certo divertito disagio, che la teoria (more…)

SOCIETA’: SAGRA, MA COSA E’ MAI COSTEI ?

30 agosto 2016
“Fate questo in memoria di me”   – Lc, 22,19

sagraL’Italia è il paese del sole, del mare, è il paese della bellezza, di poeti, santi e navigatori e degli ottomila comuni, ma è anche il paese delle “sagre”. E’ il posto, unico al mondo, dove tutto rappresenta un pretesto per festeggiare, glorificare, insomma fare baldoria seppur in nome di un sentimento di ringraziamento, di solidarietà. In origine, come si immagina, si tendeva a ringraziare gli dei (e poi l’unico Dio) per una grazia concessa, un felice raccolto, una stagione clemente e florida. In epoca contemporanea, sparito del tutto il concetto di riconoscenza a Dio o forse sparito il concetto stesso di Dio (sagra deriva da sacrum = sacro), è sopravvissuto, manco a dirlo, il senso della festa intesa in senso godereccio e (more…)

Società: “CHEF” … NON SIGNIFICA CUOCO

22 agosto 2016
macaron

Lemongrass su guacamole

Mio nonno, un saggio contadino del Trasimeno, soleva ripetere che i nomi sono conseguenza delle cose e non viceversa; quindi la parola tanto abusata “chef” significa capo  (non cuoco!), come l’abitudine pecoreccia di tanti videodipendenti sembra aver sancito. Viene il sospetto che la parola cuoco invece suoni riduttiva, poco onorevole, forse anche ingrata per un mestiere che in origine indicava il responsabile della cucina, aggregato ai servizi logistici al seguito delle salmerie militari, ad un personaggio, cioè, invisibile ma indispensabile, ricoperto da un’anonima fama, controllato da spie, affinché non manipolasse il cibo al seguito di eserciti, ovvero di gruppi di vacanzieri accaldati in ferie agostane e al più, il responsabile bonario di un caratteristica osteria di periferia, scoperta casualmente in un fine settimana vicino casa. Niente di tutto questo! Oggi all’udire la parola “chef” si capisce (more…)

Salvador de Madariaga:”ASFALTAR NO ES GUBERNAR”

30 giugno 2016

bastigliaRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Perdonerete, cari lettori, una piccola citazione castigliana di Salvador de Madariaga, di questo intellettuale e politico spagnolo morto una quarantina d’anni or sono: la traduzione è immediata, quindi avrete compreso benissimo quel che vorrei dire in merito ad un nuovo ed impellente bisogno che il popolo (ma forse dovrei dire ogni popolo del pianeta Terra?) sembra aver scoperto in questo scorcio del XXI secolo. Più democrazia diretta! Meno bubbole parlamentaristiche, meno privilegi ai soliti noti, meno corruzione, meno compromessi sottobanco, meno caste, meno ruberie in nome della democrazia, insomma: W il populismo referendario e nazionalista! (more…)

CARSULAE (SAN GEMINI), RUDERI O MACERIE PER ME PARI SON…

23 giugno 2016

cars

Dico, ma si può trascorrere una giornata festiva a passeggiare, a contemplare i resti di una antica città umbra, tra rovi polverosi e frinire di cicale con la minaccia impellente di un temporale monsonico (ormai consueto all’inizio dell’estate) che ci colga impetuoso in aperta campagna, lontano da ogni centro abitato? Certo che si può, a patto di essere un lupo solitario, un nostalgico cultore del vecchio o peggio uno svitato collezionista di cose morte… e potrei continuare. (more…)

NUOVA SOCIETA’: ANNIBALE ALLE PORTE

13 giugno 2016

annibaleLa storia serve ad educare l’anima di un popolo”

Si avvicina la data del 21 giugno e nello stesso giorno del 217 a.C. in una località imprecisata, situata tra il territorio di Tuoro sul Trasimeno e Monte del Lago,  entrambi in provincia di Perugia, si svolse una battaglia fondamentale per lo sviluppo delle relazioni burrascose tra Cartagine e Roma durante la seconda guerra punica per il predominio politico e militare sul mar Mediterraneo. La storia, soprattutto narrata da due celebri storici romani, Polibio e Tito Livio, riporta, enfatizzandoli, molti particolari dell’evento, disastroso per Roma, e da quei resoconti (more…)

Nuova Società: LA FAVOLA DELLA MORALE

6 giugno 2016
bambinoChi avrebbe mai pensato che nell’odierno Giappone, ci fossero fitti ed inesplorati boschi, luoghi remoti ed isolati entro cui perdersi? Beh! Un paio di genitori moderni, nient’affatto misericordiosi né votati alla passività pedagogica, quelli che …
Tanto la strada li educa prima della famiglia, hanno volutamente abbandonato il loro figlio di sette anni, a scopo educativo, proprio in una fitta boscaglia isolata ed isolata.

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Società: A PROPOSITO DI GIOVENTU’ BRUCIATA

2 giugno 2016
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Sara di Pierantonio

Orrore e sconcerto ha provocato la notizia dell’ennesimo efferato delitto passionale in cui una giovane donna è stata barbaramente uccisa dandole fuoco, come si dà ad un cumulo di immondizie, lungo una strada di periferia romana. La colpa? Aver interrotto un rapporto affettivo per l’esaurirsi del sentimento stesso. Le tenebre non sono semplicemente assenza di luce, ma sono una realtà solida, dura ed iniqua, una sorta di mondo perverso abitato da una popolazione famelica che pretende obbedienza e sottomissione. Come altro si può definire la personalità distorta di un giovane innamorato, che con spietata premeditazione, elimina con il fuoco la persona amata che non più corrisponde nel sentimento? (more…)

NUOVA SOCIETA’ ? LA MACCHINA PER I PIZZICOTTI

26 maggio 2016
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Ivan Pavlov

La realtà in cui viviamo spaventa per la confusione ed il disordine su cui edifica le proprie basi e le idee che vengono diffuse per porre rimedio agli eccessi o ai difetti, paiono più terrificanti della realtà stessa. Il canone estetico della bellezza moderna ha finora preteso di asserire la propria verità senza dare ricette su come praticarla: tutti in forma, tutti sani, belli, smilzi, eleganti, abbronzati, disintossicati, felici e sorridenti. Non importa se per raggiungere questo paradigma ci si dovrà assoggettare a trattamenti crudeli o rischiosi. Digiuno, bisturi, psicoterapia, farmaci, palestra, l’importante è condividere l’idea della forma perfetta, a qualunque età. Credevamo che fosse proprio così, noi poveri ingenui che abbiamo sempre ritenuto faticoso, perseguire virtù antiche oppure evitare vizi corrosivi nella lotta contro il male, il nulla. (more…)

GOOD MORNING UMBRIA o GOOD NIGHT?

9 maggio 2016

giornaliRiceviamo e pubblichiamo

Il compito degli strumenti di comunicazione, come l’utilissimo “Good Morning Umbria” che ogni tanto mi usa la cortesia di pubblicarmi, dovrebbe essere quello di informare con immediatezza sulla realtà locale umbra, ma anche di contribuire ad acquisire, seppur in minima parte, la consapevolezza di essere una parte della coscienza civile e morale nazionale. Non si tratta di deformare o influenzare opinioni individuali, ma di considerare come funzione necessaria per noi tutti, quella di possedere ed alimentare la “cultura del vivere civile” senza ritenere questa parola, la somma di cose cui si guarda con sospettosa indifferenza. (more…)

Società: Siamo convivendo con un elefante in salotto?

6 maggio 2016

elefante1Parafrasando una celebre poesia di Sergio Endrigo degli anni ’70 mi accingo ad una sorta di carotaggio geologico nel terreno roccioso o fangoso (fate voi) delle nostre convinzioni profonde di italiani in crisi.

Il freddo polare che ha invaso il nostro benessere condito d’illusoria speranza  (cioè che la crisi prima o poi sia destinata a passarci sopra senza danni eccessivi) è molto probabilmente la conseguenza e non la causa dei nostri tempi limacciosi e maleodoranti. Conseguenza di un progressivo e costante degrado (more…)

Società:L’UMBRIA NON E’ UN PAESE PER GIOVANI

2 maggio 2016

571px-Madonna_del_parto_piero_della_FrancescaA pochi chilometri dal confine nord della nostra regione, in direzione tosco-romagnola, c’è una piccola frazione abbarbicata sopra un piccolo rilievo dell’Alta Valle Tiberina detto mons Herculis (il monte di Ercole) donde il nome Monterchi, in provincia di Arezzo (fino al 1939 in provincia di Perugia).

Questo borgo, a ridosso del più noto Borgo San Sepolcro, ospita, in un piccolo museo di campagna, uno dei più celebri affreschi di Piero della Francesca e, per la sua inconfondibile iconografia credo, di tutta la storia dell’Arte italiana. (more…)

“SE DIO NON ESISTE TUTTO E’ PERMESSO” Mariella Cutrona risponde a Massimo Capacciola

22 aprile 2016

Nel continuare ad onorare la mia garbata cortesia nel confrontarmi con il prossimo ribadisco che: dall’umanesimo definito come movimento ideologico-culturale che afferma la dignità degli esseri umani e che caratterizza una grande fiducia nell’intelligenza umana parte la citazione a Pico della Mirandola e alla sua opera letteraria il De dignitate hominis.

E non dal mio non professare la fede cristiana.

Preferisco la chiesa invisibile alla chiesa visibile …ma ciò non toglie che io non creda in un essere superiore che sta più in alto degli uomini…altrimenti esisterebbe una spiegazione per tutto. Per quanto riguarda il suo quesito posto in merito a Dio e all’assolutezza della legge morale, uno dei postulati della ragione pratica di Kant prevede l’esistenza di Dio. La stessa vita morale rimanda a Dio: non nel senso che la legge morale e la sua obbligatorietà si basi su Dio, ma nel senso che Dio è basato, cioè è rivelato dalla legge morale. Non dobbiamo considerare certe azioni come doverose perché sono precetti di Dio, ma dobbiamo considerarli come precetti di Dio perché sono interiormente doverose. Secondo Kant è la religione che si basa sulla morale e non viceversa. La religione è infatti la legge che è in noi, in quanto riceve autorità da un Giudice: è la morale applicata alla conoscenza di Dio. Se la religione non è integrata dalla morale, essa non è che implorazione dei favori celesti. Kant identifica religione e morale, ad assorbire la prima nella seconda.

Mariella Cutrona

 

 

 

 

 

“SE DIO NON ESISTE, TUTTO E’ PERMESSO” (F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov)

21 aprile 2016

(Risposta a Mariella Cutrona)

Ringrazio la gentile signora Mariella Cutrona non solo per la sua garbata risposta al mio scritto ma più ancora perché ha avuto la bontà di leggermi, forse incuriosita dal tono ironico del titolo circa il carattere del popolo (pardon) della “gente” italiana. Lungi da me entrare in polemica, ancorché soffice ed educata come la sua cortesia, devo però reclamare una diversa opinione circa la vexata quaestio sulla autodeterminazione dell’uomo. Mi spiace insistere sul fatto che, come ogni controversia di carattere metafisico, il dialogo assomigli ad un concerto tra sordi: l’autodeterminazione dell’uomo non è una conquista, (se vuole aggiungo “solo”) frutto della creatività dell’uomo ed, aggiungo io, per fortuna, perché se così fosse ci incammineremmo a grandi passi verso la catastrofe distruttiva del soggettivismo relativista che tende a fare dell’uomo e della sua dignità “ontologica”, uno sgabello per ogni sorta di licenza bioetica (ad es. aborto, eutanasia, teoria gender, manipolazione e cosificazione della procreazione, etc). Sono costretto a ribadire alla persona Mariella Cutrona, la quale suppongo non professi la fede cristiana in quanto quello che personalmente riteneva Giovanni Pico conte della Mirandola e, dopo di lui, ben più motivatamente, Immanuel Kant, non corrisponde con quanto invece mi costituisce da cattolico (e perciò peccatore!). L’uomo non è fine a se stesso e la morale kantiana, che svincola la volontà dall’atto del conoscere, determina lo sviluppo dell’autodeterminazione dell’uomo senza freni e senza limiti! L’uomo non è fine a se stesso ma è finalizzato a Dio. Certo, l’uomo ha una dignità superiore a quella degli animali, ma almeno a giudicare da quel che pensano alcuni campioni dell’ecobiosofia attuale, non sembra proprio che la pensino proprio tutti allo stesso modo. Il fondamento di questa dignità è trascendente: l’uomo è fatto ad immagine di Dio ed in vista di Lui. Ovvio che invece chi la pensa come Kant, oltre la dimensione dei fenomeni, nulla v’era di causalità nè finalità: Dio diviene  solo un postulato, altrimenti la vita morale perderebbe di assolutezza. Domanda: Dio deriva dall’assolutezza della legge morale o piuttosto è l’assolutezza della legge morale che deriva da Dio?

Con ossequio

Massimo Capacciola

Commento a: Società: “SPIRITO DEL POPOLO” NON SIGNIFICA ALCOOL PER TUTTI

20 aprile 2016

di Mariella Cutrona

Gentile Direttore,  desidero commentare l’articolo, a firma di Massimo Capacciola,  citato nel titolo sperando di avere dignità di pubblicazione

“Ho letto con attenzione e mi sovviene alla mente Pico della Mirandola. Nel De Dignitate Hominis egli pone le basi dell’uomo come padrone del proprio destino, come libero creatore della propria dignità. La dignità dell’uomo non più ontologicamente costitutiva dell’uomo in quanto creato da Dio, ma è una conquista frutto della creatività dell’uomo.L’Umanesimo…quella Humanitas che indica le discipline atte a sviluppare nell’uomo quelle capacità che gli consentono di sviluppare la propria dignità di uomo capace di costruire un futuro. L’humanitas che appartiene a pochi…oggi a chi possiede la coscienza per esempio di andare a votare per esprimere il proprio dissenso!!!… (more…)

Società: “SPIRITO DEL POPOLO” NON SIGNIFICA ALCOOL PER TUTTI

20 aprile 2016

Sentirsi italiano o, per meglio dire, essere italiano, non è semplice oggi. Forse nell’epoca rinascimentale avrebbe potuto essere un motivo di vanto ed orgoglio, ma a quel tempo l’Italia, come forma politicamente compiuta, non esisteva ancora.

la pietà di michelangelo buonarroti

La Pietà di Michelangelo Buonarroti

La tradizione di un passato glorioso, talora persino ingombrante nella sua nostalgica persistenza, l’oggettiva sensibilità per la bellezza formale come riflesso divino, la consapevolezza cosciente di non poter più essere degni del nostro passato che non passa, la presenza costante e pressante di un centro religioso pervadente ed invadente, ma anche irrinunciabile, hanno forgiato le caratteristiche sostanziali di un popolo (?) che stenta a sentirsi tale ma che non per questo si dimette dal consesso delle genti. Una sorta di cortesia intellettuale ci porta a preferire la parola ambigua “gente” al posto della più significativa “popolo”, per definire la nostra appartenenza ad una terra che, questo sì, sentiamo di abitare per diritto divino. (more…)

Nuova Società: Liberi o libri

18 aprile 2016
libro

Questo libro aspetta un lettore, ma  arriverà il lettore?

Gli Italiani, popolo di eroi, santi e navigatori, non sono un popolo di lettori: questo si deduce dalle inesorabili statistiche che annualmente vengono pubblicate e che, evidentemente per non smentirci, nessuno legge. Sicuramente siamo più scrittori che lettori e nonostante la nostra letteratura abbia donato al mondo un patrimonio di cultura e di sapienza  attraverso opere immortali, quel che resta nella memoria e nella immaginazione delle nuove generazioni degli Italiani è desolante e gli Umbri non fanno eccezione! (more…)

Gubbio: presentazione del libro”La Sentinella Dormiente” di Massimo Capacciola

13 aprile 2016
sentinellaIl giorno 15 aprile 2016 alle ore 18 presso la Sala “ex refettorio” della Biblioteca Sperelliana di Gubbio (via di fonte Avellana) si terrà la presentazione del libro “la sentinella dormiente” ed. EFG Gubbio, scritto dal dott. Massimo Capacciola.
Il libro si propone di trattare, tramite un racconto storico ambientato nella regione del Montefeltro in un arco di tempo che va dal 1480 al 1550 e concernente il ritrovamento di uno scheletro nei muri di una chiesa, la ricerca dell’identità del corpo e al tempo stesso le fondamenta di una fede personale in un tempo di grandi rivolgimenti storici (scoperta dell’America, scisma luterano, concilio di Trento, sant’Uffizio). il cardinale Pietro Bembo , vescovo di Gubbio, segue una traccia che lo coinvolgerà personalmente in questa ricerca, mentre su tutta la storia aleggia la figura mitica di Federico da Montefeltro, defunto da tempo ma sempre presente in quel mondo in trasformazione.

KAMIKAZE, SHAHID E ΜΆΡΤΥΣ, MA CHE GUERRA E’?

7 aprile 2016

kamikazeRIFLESSIONI

La guerra è senz’altro l’aspetto della umana convivenza più esecrabile, più crudele eppure la meno evitabile tra le sciagure che la possono interessare. Il surrogato della guerra (la politica) riesce in qualche caso a dilazionare, a posporre una soluzione conflittuale ma quasi mai riesce a stabilizzare definitivamente una dissidio umano. (more…)

Attualità: Ma sono ISLÀMICI o ISLAMÌCI ?

29 marzo 2016
islam

Islàmico o islamico?

In un’epoca di totale perdita dei punti di riferimento spirituali, etici, politici, economici, con una forma liquida, evaporata, di società occidentale, il rapporto con il mondo islamico, nel bene e nel male, sembra rappresentare il punto di convergenza e di confronto più dolente e stimolante (absit iniuria verbis) dell’attuale congiuntura storica. Per secoli abbiamo sempre ricacciato indietro il problema di una matura relazione culturale con l’Islam, che costituisce una parte cospicua dell’umanità, preferendo in sua vece, un approccio utilitaristico-pragmatico in un clima di continuo sospetto e reciproca diffidenza nei rapporti internazionali bilaterali. Sfruttando una evidente superiorità scientifico-tecnologica, una incontrovertibile predominanza economico-finanziaria e forti delle armi del capitalismo ( libertà, mercato, laicità), l’Occidente ha solo preso petrolio contro dollari trascurando del tutto l’aspetto motivazionale che anima “in nuce” il mondo islamico. La Storia del mondo sembra giunta ad uno snodo fondamentale, come pochi altri momenti ( caduta dell’Impero romano, scisma luterano, rivoluzione francese, seconda guerra mondiale). La nostra supposta superiorità si sta rivelando fragile, insufficiente e disorientata a motivo delle istanze radicali, che ci vengono poste dal minaccioso diktat islamico. Anche se non tutto il mondo arabo accetta le posizioni oltranziste del fondamentalismo teologico, la (more…)

LIBRI: “la sentinella dormiente” (Piccola tragedia del Montefeltro) di Massimo CAPACCIOLA

28 marzo 2016

CAPACCIOLA CopertaLa storia narra di un misterioso affioramento di resti umani da un muro della sacrestia della chiesa di Sant’Agostino in Gubbio in seguito al terremoto del 1492, in epoca cioè post-Federiciana (Montefeltro)  allorquando il ducato subì un’involuzione storica dovuta alla mancanza di eredi continuatori della grande opera politico-militare, operata da Federico Montefeltro.
La notizia di tale rinvenimento fu trovata scritta sopra una pergamena circa sessant’anni dopo, mentre il Vescovo Pietro Bembo, fresco di nomina papale per la diocesi eugubina, prendeva possesso del proprio incarico. La trama segue la ossessiva ricerca di indizi e reperti da parte del Vescovo, illustre letterato, il quale a mano a mano che dipana il mistero dell’identità dei resti si accorge di aver perso la propria. Da qui una profonda verifica circa il senso della vita spesa nel testimoniare la fede in Cristo in una fase storica densa di incertezze e paure ( Scisma luterano, Sacco di Roma, Creazione del Sant’Uffizio, Concilio di Trento, etc). Forte è il richiamo all’attualità, contrassegnata dalla crisi di un Occidente (divenuto ateo-nichilista) apparentemente irreversibile incalzato dal fondamentalismo islamico, forte di convinzioni e valori apparentemente incrollabili e difesi con tragica virulenza.

Arte: Opere in esposizione permanente di Michele Martinelli e mostra collettiva di pittura al Gherlinda di Corciano

23 settembre 2015

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Venerdi 18 settembre, presso il Centro d’intrattenimento Gherlinda di Corciano, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’esposizione permanente delle opere del maestro Michele Martinelli in occasione dell’apertura del nuovo ingresso del centro, e nell’ambito della manifestazione culturale “SENTIERI DI PACE”, l’inaugurazione della mostra collettiva di pittura presso la Galleria d’arte gestita dall’associazione “OXYGENE” di Alessandra Anca Palel,  curatrice d’arte. Un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni, che ci hanno onorato con la loro presenza, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il sindaco di Corciano Cristian Betti, l’assessore alla cultura di Corciano Lorenzo Pierotti, e un particolare ringraziamento allo staff direttivo del centro Gherlinda, e alla Dottoressa Barbara Venanti, che sensibili all’arte ci hanno sostenuto nelle nostre iniziative. (more…)

Non fidatevi, la vera UGL siamo noi

21 agosto 2015
Massimo Morelli

Massimo Morelli

Apprendiamo da alcune agenzie che uno sparuto gruppo di personaggi già denunciati per falso e tentata truffa all’Autoritá Giudiziaria, starebbe tentando di accreditarsi presso le Istituzioni e le controparti datoriali della Regione Umbria in nome e per conto dell’UGL.
Smentiamo decisamente qualsiasi avvicendamento ai vertici regionali e provinciali del nostro Sindacato comunicando di aver già provveduto ad integrare le precedenti predette denunce con i nuovi falsi prodotti da questi fantomatici sindacalisti, dandone comunicazione nella giornata odierna alle Istituzioni ed alle Controparti interessate.
Le categorie rappresentate nelle province di Terni e Perugia/Spoleto – UGLPensionati, UGLCredito, UGLAgroalimentare, UGLEntiLocali, UGLChimici e Tessili, UGLAutotrasporti, UGLIgieneAlimentare, UGLIntesa Funzione Pubblica, UGLMetalmeccanici, UGLFerrovie – oltre ai Responsabili provinciali Francescangeli e Zaffini e al Segretario Regionale Perfetti sono saldamente al loro posto al fianco dei lavoratori e del Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone.

Massimo Morelli

Riorganizzazione del sindacato Ugl, precisazioni dai dirigenti umbri

15 agosto 2015
Massimo Morelli

Massimo Morelli

In riferimento ad alcune notizie che riguardano il nostro sindacato sia a livello nazionale che regionale,precisiamo quanto segue:

Il segretario provinciale agroalimentare umbria e’  resterà Morelli Massimo come anche consigliere nazionale,e le notizie circolate in questi giorni diramate da sedicenti segretari sono totalmente false,tutta la Ugl agroalimentare umbria,tutti gli iscritti sono compatti nell’esprimere l’appoggio a Paolo Capone.

il 29 agosto e’ stato convocato il consiglio nazionale che portera’ una volta e per tutte allla riorganizzazione della nostra struttura ,in base alle indicazioni dettate da una recente sentenza del tribunale di Roma.

il segretario provinciale  Morelli Massimo

Arte: A Massimo Zavoli il Premio Internazionale Spoleto Festival Art

24 luglio 2015
In primo piano, in bianco, Stefano de Majo. Dietro, in giacca, il Maestro Massimo Zavoli e di fianco, in abito e cravatta, il Presidente di Spoleto Festival Art, Luca Filipponi.

In primo piano, in bianco, Stefano de Majo. Dietro, in giacca, il Maestro Massimo Zavoli e di fianco, in abito e cravatta, il Presidente di Spoleto Festival Art, Luca Filipponi.

Il Prof. Massimo Zavoli, docente presso il Liceo Artistico “O. Metelli” di Terni, è stato insignito per la seconda volta consecutiva del Premio Internazionale Spoleto Festival Art. Maestro indiscusso nella tecnica dell’acquaforte, che realizza con un torchio ricevuto in dono dai discendenti di Aurelio De Felice, Massimo Zavoli esporrà due proprie opere al Global Village allestito nell’ambito della Biennale di Venezia. Nel corso della cerimonia di conferimento del Premio, tenutasi presso la prestigiosa sede di Palazzo Ancaiani a Spoleto, è stata presentata anche una acquaforte dal titolo “Terni – 11 agosto 1943”. La presentazione dell’opera, magistralmente condotta dall’attore ternano Stefano de Majo, che sarà in scena ad agosto all’Anfiteatro Fausto, rievoca il primo bombardamento subito dalla città di Terni, la cui memoria è stata affidata al romanzo “Ascolta! Il nemico non tace!”, scritto dallo stesso de Majo.


Massimo Zavoli al torchio

Massimo Zavoli al torchio

“NON SONO STATO IO A CERCARE IL TORCHIO, LUI HA TROVATO ME”

Quando suoni alla porta di Massimo Zavoli ti accoglie Arturo, guardiano della soglia di tutto rispetto. Sdraiato sullo zerbino, non esita un istante ad esternare, con tipica arte felina, la propria simpatia. Prima si mette supino, con le zampette distese, poi, dopo una serie di giravolte, ti si struscia sui pantaloni con il manto cinerino, invitandoti senza mezzi termini, con la coda ben dritta, ad entrare. Anticipando, da perfetto anfitrione, l’ospite, ti indica le scale che conducono ad un ampio salone e al laboratorio in cui, grazie alla passione dell’artista, ha ripreso vita il torchio che appartenne ad Aurelio De Felice (1915 – 1996). Non un semplice strumento per la stampa ma un vero e proprio alambicco utilizzato per più di quarant’anni da De Felice per materializzare centotrenta straordinarie acqueforti e sperimentare, come ha scritto Italo Faldi, nuove tecniche: fondi graffiati con fittissimi reticolati di linee di impercettibile spessore, ampie fasce bianche di contorno che circoscrivono le forme e ne individuano i profili con effetto di negativo fotografico, che pervengono a risultati di non comune intensità espressiva. Dopo la morte di Aurelio, il torchio è rimasto a lungo inerte, solitario custode, nella penombra di una disabitata mansarda, di sogni, visioni, memorie, finché Pericle (detto Dante), nipote dello scultore di Torre Orsina, non ha deciso di donarlo a Zavoli. E ha fatto bene, molto bene. Non sarebbe potuto finire in mani migliori. L’artista gli presta, infatti, le stesse attenzioni, oseremmo dire le stesse premure, che riserverebbe ad un figlio. Quando lo mostra, spiegandone le funzioni, non riesce giustamente a trattenere un misto di orgoglio, commozione e timore per l’onore e la responsabilità di accudire ad un bene così prezioso. Realizzato dalla ditta Paolini di Urbino, dotato di un nuovo feltro rotante, il torchio conosce adesso una nuova stagione. Massimo ne parla riconoscendo il proprio debito, umano e artistico, nei confronti di De Felice e di Roberto Bellucci, un altro autore per cui prova smisurata ammirazione. È a Bellucci che, dice, si deve il perfezionamento della tecnica adoperata, con la scelta accurata di lastre di rame crudo, la meticolosa preparazione dell’inchiostro e la non meno puntigliosa stesura sulle trame incise.

Francesco Pullia

Interruzione corrente elettrica, Enel rimborsa

24 luglio 2015

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Massimo Morelli

Massimo Morelli

Riceviamo e pubblichiamo

Sono molti i cittadini che ci segnalano, in questi giorni, prolungati black out di energia elettrica, con conseguenti danni per decine di migliaia di persone e di attività industriali, commerciali). Nel giro di 18 gg due importanti black-out hanno riguardato una vasta zona di Bastia Umbra, l’ultima il 21 Luglio dalle ore 18:15 fino alle 23.00. A tal riguardo Enel ha dato notizie in queste ore che ci saranno lavori di ripristino cavi interrati, ma questa rassicurazione già era stata data il 3 luglio. ATC ricorda che le utenze domestiche danneggiate potranno essere indennizzate automaticamente per il disagio subito, così come previsto dalla delibera ARG/ELT198/11 e tabelle allegate dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (testo integrato della qualità dei servizi di distribuzione energia 2012 – 2015). Tale delibera prevede infatti che, in caso di mancato rispetto dei tempi massimi di mancato ripristino dell’energia, l’impresa (more…)

Libri: “L’acqua dei Castelli” di Massimo Rocchi Bilancini

9 aprile 2015
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di Benedetta Tintillini

L’approvvigionamento dell’acqua potabile a Todi e nelle campagne, a cavallo tra Ottocento e Novecento, è il tema del volume intitolato “L’acqua dei Castelli”, di Massimo Rocchi Bilancini, edito dal G.A.L. Media Valle del Tevere e dall’Associazione Toward Sky, di cui Bilancini fa parte.

Problema molto sentito, quello del reperimento di acqua per scopi domestici e di allevamento, soprattutto nelle campagne tuderti , anzi, todine, come riporta il titolo della pubblicazione: secondo l’autore tale aggettivo (forse meno “nobilitante”, ndr) è maggiormente (more…)

Massimo Perari, capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Perugia chiede con forza l’immediata chiusura dell’emissario del Lago Trasimeno

24 marzo 2015

forza_italia_ logo“Far uscire acqua dal Trasimeno dopo la drammatica esperienza della crisi idrica è un atto irresponsabile – spiega Perari in sostegno alle recenti dichiarazioni di Menconi (Fdi) e Rubeca (Fi) esponenti opposizione di Magione – Inutile che vengano a raccontarci che viene fatto per motivi di sicurezza perché se questi esistessero veramente non sarebbe certo l’emissario a preservarci. La quantità d’acqua che riesce a portare via è un centimetro al giorno, e quindi sarebbe troppo poca per (more…)

Perari, Mismetti chiede “lacrime e sangue” poi si assume lo staff

12 novembre 2014
Nando Mismetti, nuovo Presidente della Provincia

Nando Mismetti, nuovo Presidente della Provincia

Le giustificazioni date dal nuovo presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti, rispetto alla nomina di un esterno a nuovo membro del suo staff non soddisfano il consigliere provinciale Massimo Perari: “Mismetti , prima di assumere il nuovo incarico sapeva che contestualmente avrebbe continuato a svolgere i suoi impegni di sindaco, per questo appare del tutto inopportuna la scelta di affidare un incarico esterno con ulteriori spese per un’amministrazione alle quale lui stesso ha prospettato un futuro di ‘lacrime e sangue’. Come primo atto non ci siamo proprio. Il passo puzza di vecchia politica e tristi abitudini mentre contestualmente sono a rischio tagli ai servizi al cittadino e agli stipendi dei dipendenti. Se il tempo è quello dei sacrifici allora è bene che il primo a dare l’esempio sia proprio Mismetti”.

Commento: Della serie: predicare bene e razzolare male. NON CI PIACE

Perari (Forza Italia) la polizia provinciale per la sicurezza di Perugia

8 novembre 2014

forza_italia_ logoLa Giunta Romizi con l’immediato interessamento alle istanze della Confesercenti di Perugia ha dimostrato la sua estrema sensibilità verso i temi della sicurezza, dell’ordine pubblico e del sostegno ai commercianti. In riferimento all’incontro che si è tenuto appunto tra il sindaco Andrea Romizi e il presidente di Confesercenti (more…)

La ritualità delle acque in un percorso alla scoperta di antiche fonti a Todi

2 ottobre 2014

fontinaliaVisita guidata a cura di Massimo Rocchi Bilancini

In collaborazione con l’associazione culturale Toward sky
A Todi un viaggio nel tempo che permetterà di scoprire un patrimonio inedito di antiche fonti edificate in diversi periodi storici. Tali manufatti, prezioso deposito della memoria collettiva, si potranno riscoprire grazie all’opera di ricerca, di recupero e di valorizzazione dell’identità dei beni pubblici svolta da Massimo Rocchi Bilancini e dall’Associazione Culturale Toward Sky. (more…)

FOLIGNO, CASERMA GONZAGA: Saluto di commiato al Generale di Brigata Mario DI SPIRITO

9 settembre 2014
Gen. Massimo Fogari e il Gen. Mario Di Spirito

Gen. Massimo Fogari e il Gen. Mario Di Spirito

Ieri 8 settembre 2014, presso la Caserma “GONZAGA” sede del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, si è svolta la cerimonia di saluto al Generale di Brigata Mario DI SPIRITO che dopo 41 anni lascia il servizio attivo.

Il Comandante del CSRNE, Generale di Brigata Massimo FOGARI, alla presenza del Vice Comandante e dei vertici del Centro di Selezione, ha ricordato ai convenuti i principali momenti che hanno (more…)