Posts Tagged ‘massini’

COME UN MACIGNO: IL M5S PERUGIA SULL’INCHIESTA QUARTO PASSO E IL RADICAMENTO DELLE MAFIE IN UMBRIA

31 dicembre 2014

logo m5s perugiaCome un macigno gli arresti per ndrangheta,  effettuati dai  Carabinieri del Ros in questi giorni, hanno risvegliato quelle coscienze che sapevano, ma in fondo negavano un’evidente realtà che andava sempre più delineandosi in tutti questi anni.

Sentire parlare di ndrangheta in Umbria, sembrava quasi una barzelletta; in quell’Umbria considerata ancora come un’isola felice, ricca di risorse e di attività imprenditoriali floride, dove la gramigna malvagia delle mafie non avrebbe mai radicato. (more…)

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WEEK END AL MORLACCHI CON OTTAVIA PICCOLO E LA SUA “DONNA NON RIEDUCABILE”

26 ottobre 2011

 di Geraldina Rindinella

Sabato 29 e domenica 30 ottobre, Ottavia Piccolo rivivrà al teatro Morlacchi la tragica vicenda di Anna Politkovskaja nella pièce di Stefano Massini “Donna Non Rieducabile”. Un titolo, quest’ultimo, non a caso ma la definizione che il Cremlino aveva attribuito alla giornalista russa. Anna Politkovskaja venne assassinata il 7 ottobre 2006, dapprima con uno sparo al cuore e poi alla testa all’ingresso di casa sua, un edificio alla periferia di Mosca. La giornalista ha lasciato due figli e un’inchiesta sulle torture dei sovietici in Cecenia che non è mai stata pubblicata dal suo giornale, la “Novaja Gazeta”: come prima misura dopo la sua morte tutti i documenti, archivi, foto, pc sono stati sequestrati dalla polizia russa nel modesto appartamento.
 Anna ha lasciato Putin, un ex membro del KGB, alla guida della Russia e il suo braccio destro, Kadyrov, da lei accusato di crimini contro la popolazione cecena; ha lasciato il silenzio del Cremlino, forse in lutto stretto. Solo che Anna Politkovskaja non era una militante politica, non era un’eroina avvolta nella bandiera di un’ideologia, e tanto meno  era una “terrorista”: no, era solo e semplicemente una giornalista. Anzi, una cronista, una precisa “testimone”, l’occhio fotografico di una realtà tragicamente in trasformazione, quale era ed è quella della Russia post-sovietica. Una straordinaria Ottavia Piccolo, in un’interpretazione intensa e indimenticabile.