Posts Tagged ‘medievali’

Una bellissima storia di donne. Sensibilità, intelligenza, lungimiranza, amore.

23 gennaio 2015

brozzettiweb3di Benedetta Tintillini

Ma andiamo con ordine. Il luogo: San Francesco delle Donne (non a caso) chiesa ormai sconsacrata all’interno delle mura dell’antica città di Perugia, dedicata al Santo di Assisi ed eretta quando era ancora in vita nel posto da lui prescelto per ripararsi quando veniva a Perugia.. La più antica delle chiese francescane della città e tra le più antiche di Italia.

La chiesa, dal 1250, dai Francescani passò ad un convento di suore benedettine che ne modificarono l’aspetto originario e dalle quali mutuò il nome “delle Donne” (un nome, un destino). (more…)

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“L’estate che state cercando” è a Norcia

2 agosto 2013

La rassegna ricreativa di agosto e settembre offre una gamma di proposte in grado di incontrare e far incontrare generazioni, gusti e sensibilità diverse. Cultura, intrattenimento, concerti, escursioni, sagre, rievocazioni medievali, spettacoli teatrali, incontri letterari, tornei e trofei, mostre fotografiche… Questo e molto altro nel carrello delle “sorprese” estive, pensate per stupire, divertire e interessare turisti e residenti, adulti e piccini.

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“E’ un cartellone interessante – fa notare il Sindaco del Comune di Norcia Gian Paolo Stefanellie credo che tutti coloro che verranno o soggiorneranno a Norcia in questo periodo potranno rendersi conto della validità (more…)

IL “CONVIVIUM TERZIERI” APRE A TREVI GLI “APPUNTAMENTI D’AUTUNNO”

2 ottobre 2012

di Maria Galeone

Pochi giorni ancora e a Trevi prenderà il via il ricco cartellone di “Appuntamenti d’autunno” 2012. Da giovedì 4 a domenica 28 ottobre, infatti, nel borgo umbro, tornano, nell’ambito dell’Ottobre trevano, le tradizionali rievocazioni storiche, i tornei medievali, le iniziative (more…)

ORVIETO, MUSEO DELLE MAIOLICHE MEDIEVALI E RINASCIMENTALI

31 luglio 2011

I locali che ospitano il Museo sono particolarmente suggestivi e di per sé costituiscono un’attrattiva notevole. Quasi interamente scavati nella roccia tufacea, contengono al loro interno strutture archeologiche medioevali e rinascimentali, quali l’unica fornace del Quattrocento per la cottura di maioliche ancora intatta, esistente in Italia e forse nel mondo. Sono inoltre visibili i pozzi da butto e le strutture di una tipica cantina per la conservazione del vino.

L’esposizione delle maioliche si è resa possibile realizzando vetrine ricavate in vecchie nicchie scavate nel tufo o anteponendo vetri di sicurezza sorretti da strutture in legno davanti alle pareti.  

Della collezione, per svariati motivi, ne hanno nel tempo usufruito sia privati, per trarne copie commerciali, sia enti pubblici, per rappresentare la città in mostre locali, nazionali ed internazionali; oltre a questi, hanno beneficiato della mostra permanente le scuole di tutti i livelli, comprese le Università italiane e straniere, per visite e documentazione, ed infine migliaia di visitatori più o meno occasionali. 

Se fino a tempi recenti è stato possibile offrire tutto questo gratuitamente, ho recentemente ritenuto più opportuno avviare un percorso che mi ha portato a realizzare un vero e proprio Museo di circa quattrocento metri quadrati dove esporre l’intera collezione.

Questo percorso mi è sembrato corretto soprattutto per rispondere compiutamente al Decreto di Notifica della collezione e per facilitare di conseguenza agli studiosi e agli interessati, l’accesso all’intera collezione.

Non va poi trascurato che la città di Orvieto, pur essendo tra le più note in Italia per la sua tradizione ceramica, non dispone a tutt’oggi di un Museo specializzato in tale settore e che quindi era necessario colmare una simile grave lacuna.

Ho fatto questo sostenendo privatamente tutte le spese senza usufruire di alcun contributo pubblico.

Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane : Via della Cava 8 –  Orvieto (TR)

 Tel/Fax +39 0763.344149  Cell. +39 392.9030111  Mail: info@ceramicunderground.org

Orvieto, apre al pubblico il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali orvietane

13 maggio 2011

Dopo più di venti anni dalla sua istituzione, conseguente al decreto di notifica del Ministero dei Beni Culturali, il Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali Orvietane di Marco Marino ha aperto definitivamente al pubblico. Dal 16 aprile è possibile visitare i locali in via della Cava che ospitano una  straordinaria collezione privata di  migliaia di maioliche databili tra il
Trecento e il Cinquecento. I locali che ospitano il Museo sono particolarmente suggestivi e di per sé  costituiscono un’attrattiva notevole. Quasi interamente scavati nella roccia  tufacea, contengono al loro interno strutture archeologiche medioevali e  rinascimentali, quali l’unica fornace del Quattrocento per la cottura di  maioliche ancora intatta, esistente in Italia e forse nel mondo. Sono inoltre  visibili i pozzi da butto e le strutture di una tipica cantina per la
conservazione del vino. L’esposizione delle maioliche si è resa possibile realizzando vetrine ricavate  in vecchie nicchie scavate nel tufo o anteponendo vetri di sicurezza sorretti
da strutture in legno davanti alle pareti. Non va trascurato che la città di Orvieto, pur essendo tra le più note in  Italia per la sua tradizione ceramica, non dispone a tutt’oggi di un Museo
specializzato in tale settore e che quindi era necessario colmare una simile  grave lacuna.
L’apertura al pubblico del Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali  Orvietane vuole essere anche un contributo all’offerta turistico culturale, che  non può passare solo attraverso le seppure encomiabili manifestazioni  temporanee, ma che deve costituirne il tessuto permanente che fa di Orvieto una  città da visitare in ogni stagione.

LA COLLEZIONE
Formata prevalentemente dagli scarti di due fornaci operanti in via della cava  dalla seconda metà del trecento fino ad oltre la metà del cinquecento ed  arricchita con acquisizioni di maioliche aventi legami con le due fornaci, la  collezione deve la sua straordinarietà per aver ricondotto alla città di  Orvieto produzioni che si ritenevano non autoctone. Fino a questi ritrovamenti,  documentati e notificati per la loro eccezionale importanza storica, la
conoscenza della produzione orvietana si fermava alla fine del trecento e  veniva considerato pertanto di importazione ogni reperto di epoca successiva al  periodo arcaico, pur se la dovizia di maioliche del quattrocento e del  cinquecento ritrovate in Orvieto avrebbe consigliato maggiore prudenza in tali  convincimenti.
LA FORNACE
La dimostrazione della continuità produttiva dei ceramisti orvietani è  dimostrata dai reperti esposti in questo museo creato nei locali di un’antica  fornace che non ha prodotto solo pezzi unici, ma che, vera e propria fabbrica,  sfornava pezzi seriali e ripetitivi. È proprio questo l’elemento che ci fa  considerare questo sito come l’incontro tra l’archeologia classica medievale e  quella industriale e l’organizzazione del lavoro che se ne può dedurre avvalora  tale tesi. Il posizionamento del fornello nell’interrato e della camera di  cottura al livello del piano superiore, dove le maioliche venivano dipinte,  mentre la tornitura avveniva in altre stanze dove l’acqua attinta dalla  cisterna veniva condotta con tubature per gravità, ci dimostra una divisione  degli spazi di lavoro più congeniale ad una fabbrica che ad una bottega
artigiana.

Orari: tutti i giorni 10-13 15-20
Apertura fuori orario su richiesta o prenotazione.
Costo del biglietto: 5 euro, con riduzione a 3 euro per studenti, senior e
gruppi di più di dieci persone, gratis per bambini fino a 5 anni, studenti
medie ed elementari, 1 euro.
Per informazioni: www.ceramicundergroud.org     www.facebook.
com/ceramicunderground.org

BEVAGNA Circuito Culturale dei mestieri medievali

4 febbraio 2010

tutto il mese di febbraio 2010


le quattro botteghe medievali (Setificio, Bottega del dipintore, la Cereria e la Cartiera) saranno aperte, solo su prenotazione, per visite guidate e laboratori. La Cartiera è il luogo di produzione della pregiata carta bambagina; il Setificio permette di comprendere il ciclo di produzione della seta; la Cereria è dove si producono candele in pura cera d’api; nella bottega del Dipintore si sperimentano le fasi della tempera su tavola. Biglietti: visitatore singolo, € 5.00; gruppi di almeno 15 persone, € 4.00. Laboratori per adulti: minimo 8, massimo 15 persone, € 10.00 a partecipante (un laboratorio a scelta, durata 3 ore). Info e prenotazioni: Museo di Bevagna (C.so Matteotti, 70), tel. 0742 360031