Posts Tagged ‘mediterraneo’

Magdi Cristiano Allam e l’immigrazione. Un nuovo ideale di multiculturalismo

5 dicembre 2013

Intervista a Magdi Allam

magdi-allamIl fenomeno immigratorio è certamente un fenomeno antico ma i connotati che caratterizzano quello moderno sono al limite dell’umanità. Quali sono le origini moderne dell’immigrazione?
L’immigrazione esiste da quando esiste l’uomo nel senso che l’uomo da sempre ricerca migliori condizioni di vita. (more…)

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LA CRISI E L’ORDINE NUOVO DEL NUOVO REICH

10 novembre 2011

Mario Monti

di Ciuenlai

La logica direbbe di andare a votare. Ma votare per cosa? I Governi ormai non li decidiamo noi, ma il potere finanziario europeo dominato dalla Germania. Se fanno quello che gli si chiede bene se no li mandano a casa a suon di spread. Non ci credete? Guardate la Grecia. Il casino in Ellade l’aveva combinato la Destra che aveva truccato i bilanci. Si è votato, ha vinto la sinistra. Ma quando Papandreu , ha pensato, usando un pizzico di autonomia, di far decidere il popolo con un referendum, i signori di Bruxelles l’hanno destituito e hanno messo al suo posto uno della Bce. Adesso si ritorna al voto e vincerà quella destra che aveva combinato il guaio. Ah… la chiamano ancora democrazia, in onore di Platone, ma è un’altra roba che assomiglia ad una versione “moderna” della dittatura. E guardate da noi. Da 4 mesi, secondo le ultime ricostruzioni, avrebbero concordato con Napolitano, nella veste di notaio, di sostituire Berlusconi con il loro uomo Mario Monti. Ma non si limitano a designarlo lo mandano giù con il programma già scritto, perchè l’ordine europeo e soprattutto quello sociale non deve essere rotto. Avevano già solidamente messo su casa in tutto l’ex impero sovietico. In tutto l’est c’è e da tempo, un dominio assoluto dei tedeschi che in pratica hanno nelle mani le chiavi di quei paesi. Adesso vanno all’assalto del Mediterraneo. Hanno facilmente avuto ragione di noi e della Spagna, ma cominciano ad attaccare anche la Francia. Pochi sanno che lo spread francese è salito, in poco tempo, da 32 a quasi 200 punti. Ex salirà ancora, a voia se salirà. Mentre Il sogno del nuovo ordine mondiale del Reich millenario si sta incredibilmente materializzando noi, invece di ribellarci di avere qualche sussulto di orgoglio, ci rompiamo i coglioni con il Governo di unità nazionale, nominato da altri per farci il sedere a strisce (senza stelle).

Convegno “La primavera araba, l’Occidente e il nuovo assetto del Mediterraneo” con Magdi Cristiano Allam

26 ottobre 2011

L’on. Magdi Cristiano Allam si confronta con i giovani del Popolo della Libertà dell’Umbria

Magdi Cristiano Allam

nell’ambito del convegno “La primavera araba, l’Occidente e il nuovo assetto del Mediterraneo”, sabato 29 ottobre alle ore 10:30 presso l’Hotel Giò di via Ruggero D’Andreotto19 aPerugia. La Giovane Italia dell’Umbria, movimento giovanile del Popolo della Libertà, ha inteso proporre ai propri iscritti,  ai simpatizzanti e a tutti i giovani interessati una mattina di approfondimento del tema internazionale più caldo del momento: la cosiddetta primavera araba. Nel corso di quest’anno migliaia di giovani, in quasi tutto il mondo musulmano che si affaccia sul Mediterraneo, hanno manifestato la propria volontà di cambiamento, scendendo nelle strade e nelle piazze delle principali città. Tali lotte hanno provocato la caduta di regimi politici che sembravano granitici e inamovibili, dimostrando nei fatti che qualcosa è cambiato in quella regione del mondo. Per cercare di capire di cosa si tratti, per provare a immaginare quale futuro avranno questi Paesi e quali ricadute tutto ciò abbia sui rapporti con l’Italia e l’Occidente,la Giovane Italiaha organizzato un confronto con l’On. Magdi Cristiano Allam, Parlamentare Europeo di “Io Amo l’Italia” e sicuro esperto dei rapporti fra Occidente e mondo arabo.

Il convegno “La primavera araba, l’Occidente e il nuovo assetto del Mediterraneo” si svolgerà sabato 29 ottobre alle ore 10:30 presso l’Hotel Giò di via Ruggero D’Andreotto19 a Perugia.

Dall’Unione Mediterranea alla politica delle “cannoniere”

11 marzo 2011

di Matteo Bressan

Le ultime cronache degli scontri tra le forze di Gheddafi e i rivoltosi ci riportano indietro nel tempo, esattamente alla guerra del deserto tra Rommel e Montgomery. Assistiamo ancora una volta ad un guerra paradossalmente classica dove si avanza sulla stessa strada litoranea dove più di sessanta anni fa si fronteggiarono le truppe dell’Asse contro gli Alleati.  Anche questa volta, secondo alcune fonti, sarà di vitale importanza non allungare le linee dei rifornimenti onde evitare di rimanere, a corto di carburante e munizioni.
Nell’era della guerra asimmetrica e della rivoluzione degli affari militari, in Libia si è tornati ad una guerra quasi tradizionale.  Il tema dell’odierno conflitto libico è però molto più complesso e articolato rispetto ad un parallelismo storico militare sul quale comunque è doveroso fare alcune riflessioni.  In primo luogo desta curiosità l’atteggiamento e il richiamo alla politica delle “cannoniere” lanciato ieri dal Presidente Sarkozi, al quale potrebbe accodarsi anche il Premier Cameron; si rimane infatti sconcertati dall’apprendere la volontà francese di intervenire militarmente anche in maniera unilaterale.
È evidente che sono ben lontani i vaghi e fumosi proclami francesi circa l’Unione Mediterranea, peraltro mai andati oltre una serie di incontri e dichiarazioni programmatiche e mai trasformatisi in una vera e propria politica estera per il Mediterraneo.
Ad aggravare l’imbarazzo della posizione francese vi è poi una generale inazione delle principali potenze, a cominciare dagli Stati Uniti, di fronte ad un quadro estremamente fluido e incerto che si sta profilando in Nord Africa e Medio Oriente.
La prudenza invocata anche ieri dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, in merito alla necessità di concordare e condividere qualsiasi decisione in sede Onu, segna sicuramente un punto di grande importanza per la diplomazia italiana che piuttosto che lanciarsi in pericolose avventure unilaterali preferisce, in virtù di un generalizzata assenza di visione strategia sul Nord Africa, rilanciare la strada del sistema multipolare, unica carta in grado di reggere l’urto delle sfide dei nostri tempi.