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Ugl: Dramma alla Meraklon, oggi 240 lavoratori licenziati

15 marzo 2011

Dramma alla Meraklon, chiude la catena di produzione. A perdere il posto saranno 240 lavoratori. Un atto da condannare senza se e senza ma” denuncia Emanuele Riccioni, segretario regionale Ugl Chimici. “Siamo di fronte ad una situazione senza precedenti, a dir poco paradossale dove l’impresa prima dichiara la buona salute dell’azienda smentendosi due giorni dopo con una richiesta di cassa integrazione fino ad arrivare alla mobilità di oggi. L’azienda – sottolinea Riccioni – ha le commesse per garantire il funzionamento degli impianti e nonostante ciò dichiara la cessazione dell’attività presso lo stabilimento ternano, prevede l’avvio della procedura per licenziamento collettivo a danno di 240 lavoratori annunciando che collocherà in mobilità tutto il personale. Licenziamenti impossibili da digerire in questi gravi tempi di crisi economica” continua Riccioni. “A preoccupare sono soprattutto i giovani colpiti dalla crisi attuale. Gli operai della Meraklon sono tutti padri e madri di famiglia con un’età media compresa tra i 35 e i 45 anni a cui sono stati rubati il futuro e la serenità. Uniti – racconta il segretario Ugl dei Chimici – stanno dando vita ad un’immediata protesta davanti ai cancelli della fabbrica. Si è deciso il blocco immediato e totale delle merci in ingresso e in uscita di tutte le aziende che gravitano intorno al polo chimico ternano. La protesta non si fermerà fino a quando i lavoratori non riceveranno risposte concrete e positive sul loro futuro professionale”.

“Un atto scellerato da condannare senza riserve. A Terni c’è una situazione esplosiva che riguarda nell’immediato il licenziamento collettivo di Meraklon, senza contare la Basell e le altre aziende. Oggi, la prima questione sulla quale intervenire sono i posti di lavoro che la nostra regione perde. Occorre che tutte le forze Istituzionali e anche il sindacato lavorino per ottenere risultati concreti e non vuote promesse” dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi. “La crisi è strutturale e nazionale, quindi richiede una risposta con caratteristiche analoghe. Le lotte devono superare il limite imposto dalla territorialità. Servono subito risposte immediate, ragionevoli e piani di rilancio lungimiranti” ammonisce Gaudiosi. “Con il licenziamento di 240 unità, tra quadri, impiegati e operai – precisa il segretario Gaudiosi – si perdono non solo numerosi posti di lavoro ma anche le loro alte professionalità che davano competitività all’impresa, in un momento in cui la qualità e la tecnologia sono elementi fondamentali per difendere il lavoro. I lavoratori della Meraklon si vanno purtroppo ad aggiungere ai molti lavoratori in mobilità nella nostra regione con effetti devastanti sul piano economico e sociale. Il campanello d’allarme era già suonato da mesi con lo stato di crisi della Basell, che lavora in sinergia con Meraklon e che ha visto cadere progressivamente tutto il settore in una depressione produttiva impressionante.

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Meraklon, Ugl: “Mobilitazione contro licenziamento collettivo”

15 marzo 2011

“Oggi, martedì 15 marzo, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, sarà in Umbria per portare la sua solidarietà ai lavoratori del polo chimico ternano che stanno protestando contro la cessazione delle attività della Meraklon e della Meraklon Yarn”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario Ugl Umbria, Enzo Gaudiosi, e il segretario regionale dell’Ugl Chimici, Emanuele Riccioni, spiegando che “da questa mattina gli operai stanno bloccando l’entrata di tutte le aziende dell’area industriale fino a raggiungere la statale Flaminia”. “Le iniziative di mobilitazione intraprese dai lavoratori – concludono – non nascono solo dalla decisione dell’azienda di avviare la procedura di mobilità e di licenziamento collettivo, ma soprattutto dal fatto che la comunicazione della chiusura è arrivata in seguito a numerose commesse accettate dall’azienda, anche al di là delle sue capacità produttive, che avevano fatto sperare nell’imminente attuazione del piano di rilancio del polo chimico ternano”.