Posts Tagged ‘Merkel’

SE LA UE, DI FRONTE AL NAUFRAGIO, SPERA DI ESSERE SALVATA DA SALVINI

19 novembre 2019

salviniIn Europa è in corso – in queste ore – un vero terremoto, che ha mandato in frantumi l’asse del potere della UE fondato sull’alleanza fra popolari, socialisti e liberali. E siccome è da lì che è stato imposto all’Italia il governo giallorosso (che è minoranza nel Paese) questo terremoto europeo potrebbe investire anche il già traballante esecutivo ConteBis, già minato da mille grane.
L’altroieri il secondo candidato di Macron alla Commissione europea, Thierry Breton, ha superato per un soffio il primo esame in commissione giuridica: solo per un voto, 12 sì e 11 no.
Ma è accaduto con un ribaltone politico perché hanno votato contro Pse, Verdi e Sinistra (Gue) e a favore Ppe, macroniani-liberali, conservatori e i “sovranisti di governo”. Inoltre il sì ha prevalso “grazie all’assenza di un deputato leghista”, scrive Stefano Folli su “Repubblica”. (more…)

LA GLOBALIZZAZIONE MERCATISTA E MONDIALISTA (1990-2015) E’ FALLITA.

10 dicembre 2016
merk

Solo la Merkel non saluta, aspetta le elezioni del prossimo anno?

LA SINISTRA USA ED EUROPEA E’ SINISTRATA. TORNANO I POPOLI. LA BREXIT, LA VITTORIA DI TRUMP E LA RENXIT COMINCIANO UN’ALTRA STORIA

Il “Wall Street Journal” l’ha segnalato giorni fa, ma in Italia ancora non ce ne siamo resi conto. Eppure si tratta di un fenomeno epocale che lascerà il segno per lungo tempo.

Dunque il fatto storico a cui stiamo assistendo da qualche mese è il crollo rovinoso di tutti i partiti tradizionali della Sinistra in Europa e in America. (more…)

RENZI:«Non c’è Pd contro le destre ma umani contro bestie»

7 settembre 2015

renzi merckelRenzi fa vedere la foto del bambino siriano Aylan, morto in un naufragio. Vi consola vedere quella foto e sapere che non potranno vivere nella loro città? Kobane era la loro città». C’è un livello di umanità sotto il quale non si deve scendere. Anche la vita strumentalizzano. Davanti a quelle immagini non c’è il Pd contro la destra ma gli umani contro le bestie. In queste ore anche la Merkel, leader dell’estrema destra apre le porte della Germania. E noi che dobbiamo fare continuare a strumentalizzare in questo modo?».

Commento:Praticamente Renzi dice… se sei con me sei umano, se la pensi diversamente da me  sei bestia. E cosi abbiamo scoperto che gli italiani umani sono da una parte e le bestie dall’altra. E poi magari domani qualcuno dirà… se sei con me sei onesto, se sei contro di me sei ladro, e cosi via dicendo.  Se questo è il livello del dibattito politico, beh…finiamola qui  e mandiamoli a casa tutti. Certo non succederà perchè gli umani tengono alle poltrone,eccome se ci tengono,poltrone  assegnate e non votate, insomma “aggratis”, a spese degli italiani, anche di quelli che il “nostro” chiama bestie.

P.s. – Merkel leader dell’estrema destra? Chissà come la prenderà, ammesso che trovi giusto un minuto per occuparsi di quello che dice Renzi.

Zapatero: Ecco i retroscena del colpo di stato in Italia

12 dicembre 2013

beZapatero shock: ecco la verità su Berlusconi che nessun media ha raccontato

di Daniele Di Luciano
Vorremmo dire «clamoroso», ma non è così perché sapevamo da tempo, e lo abbiamo più volte scritto, che non solo in Italia ma anche dall’estero arrivavano pesanti pressioni per far fuori Silvio Berlusconi. L’ultima prova, che conferma la volontà di rovesciare un governo (more…)

IL COMPLOTTO PER FAR FUORI IL CAV

29 novembre 2013

ITALY POLITICS GOVERNMENTÈ singolare che nel Paese del pan-giustizialismo, dove tutto viene ricondotto al giudizio della magistratura, nessuno abbia avuto l’idea di sollecitare qualche Procura ad aprire un’inchiesta sulla notizia di reato resa pubblica dal presidente dell’Ifo, Hans-Werner Sinn.

Il professore tedesco, alfiere del nazionalismo economico del suo Paese, ha (more…)

Berlusconi “cacciato” perchè voleva uscire dall’euro?

16 settembre 2013

Il quotidiano inglese Telegraph riporta alcuni passaggi di un libro di Bini-Smaghi che svela nuovi scenari sulle dimissioni del Cav nel novembre 2011.

Berlusconi è stato fatto fuori perché voleva uscire dall’euro? Certe notizie (more…)

QUEL VIZIO DI DEPORTARE FORSE E’ NEL LORO DNA

31 dicembre 2012

di Giorgio Terzo Catalano

Ho pensato e ripensato, prima di scrivere quanto state per leggere. Siamo in un periodo di festività, abbiamo bisogno di serenità e pace, ma come tacere quello che stanno architettando ai nostri danni? Da mesi scrivo che Monti, per ordine dei suoi mandanti europei, vuole ridurre il (more…)

Tyssen Krupp, il tempo dei ternani con l’anello al naso è finito, se mai c’è stato

5 ottobre 2012

di Giampiero Tasso

La grande bufala delle Acciaierie di Terni è già andata in scena, recitata senza applausi e con il godimento di pochi. Ed adesso a spettacolo finito ecco gli sceneggiatori di copioni vecchi e banali che cercano di mettere a posto le cose quando il pubblico è uscito dalla sala. ma dove erano (more…)

LA FESTA E’ FINITA (PER I METALMECCANICI)

17 luglio 2012

di Ciuenlai

Se un qualsiasi Governo avesse ottenuto i risultati di Monti, sarebbe stato cacciato a furor di popolo. E’ tutto alle stelle : Spread, debito pubblico, disoccupazione, diminuzione del Pil, crisi economica, tasse, tributi e balzelli, tagli ai servizi ecc. Il “vincitore” di Bruxelles non sa più che pesci pigliare se non applicare quel famoso detto popolare “tre tasse al giorno levano la Merkel di torno”. Adesso si inventa anche la soppressione delle feste per aumentare il Pil. La Bibbia disse “E’ il settimo giorno Dio si riposò”. Dio mica i metalmeccanici!!

I dolori del giovane Euro, lo spread ed il futuro delle famiglie italiane

6 luglio 2012

Stefania Verruso

Intervista a Stefania Verruso Segretaria regionale La Destra

di Francesco La Rosa

Stefania, prima di entrare nel core business della nostra conversazione puoi raccontarci in sintesi la nascita de La Destra? E la storia di Storace che ha voluto andare alle elezioni da solo.

La Destra è nata prima del Pdl, nel 2007, era una corrente (destra sociale) all’interno di An in dissenso con Fini.

Ma perché ha preferito andare da solo? (more…)

DA BRUXELLES CON FURORE – STORIA DI MONTI CHE USA LA MERKEL TEDESCA PER CANCELLARE LO STATO ITALIANO

29 giugno 2012

di Ciuenlai

E’ l’ennesimo gioco delle parti. Monti fa finta di essere contro la Merkel. Anzi fa il duro. Pensate che ha minacciato, concordando con Cameron, di non firmare la Tobin Tax, gettando nella più completa disperazione Wall Strett, la City, Francoforte e Piazza Affari, dove, si dice, abbiano (more…)

CARO PD NON METTERCI NEI “CASINI”

10 Mag 2012

di Ciuenlai

E so’ de coccio. Gli oligarchi del Pd, un giorno si e l’altro pure, l’unica cosa che hanno da dire sulla drammatica situazione in cui viviamo, è “Ti prego Casini vieni con noi”. E giù una paccata di interviste by Bersani, D’Alema, Veltroni, che dal repartino di geriatria politica continuano a rilanciare l’accordo con l’isola che non c’è, quella dei moderati. Sarà ora di produrre un progetto serio di alternativa di sinistra perché il tempo stringe. La Grecia è andata, tra un anno andrà la Spagna e poi toccherà all’italia. Se lasciamo fare la politica dei ricchi a Merkel, Barroso, Monti e compagnia parlando, saranno guai seri per noi e i nostri figli. Non metteteci nei Casini , abbiamo altri Grilli per la testa.

KARL MARX? UN LIBERALE ISCRITTO AL PD

9 gennaio 2012

di Ciuenlai

L’Italia ha cambiato editore di riferimento. Prima comandava Berlusconi e adesso, via Monti, siamo sotto la cappella di De Benedetti. Il giornale di “famiglia” (La Repubblica) ogni giorno ci racconta delle magnificenze di questo Governo. Ieri l’ex direttore Scalfari ci fa sapere che l’Italia guida la battaglia salva Europa. Signora Merkel? Prrrr….. E siamo solo alla fase due. La fase tre, secondo alcune indiscrezioni che circolerebbero nei corridoi dell’editoriale l’Espresso, prevedrebbe il salvataggio del mondo e alcuni incontri con gli alieni per formulare un progetto di riforma di diversi pianeti della Via Lattea, dove si pagherebbero pensioni troppo alte, ci sarebbero salari pazzeschi, cure sanitarie di prima qualità e servizi sociali efficienti. La Fornero starebbe facendo già un corso di astronauta per essere spedita in loco. Ma questa è la cronaca quotidiana di un appiattimento acritico, di una esaltazione propagandistica e acefala che assomiglia tanto ad un minculpop. ma La “Repubblica” non si ferma qui come gran parte delle altre testate, va oltre e scopre un Marx inedito che “riemerge dal passato come un moderno newlaburista (parente di Blair?), un progressista tedesco (verde prematuro?) o un liberal americano (anche se con Obama c’è qualche difficoltà a trovare parentele)”. Insomma, facendo il giro dell’Europa, se Marx fosse stato italiano avrebbe fondato la loro creatura, il Partito Democratico, 150 anni prima. Perché non l’ha fatto? La colpa naturalmente è dei socialisti e dei comunisti che l’hanno travisato e strumentalizzato. Altro che “proletari”. Abbiamo letto male per oltre un secolo, il motto era “proprietari di tutto il mondo unitevi”. Mettetevi in riga voi di sinistra; Il “marxista” è Monti, mica Bersani!

 

Incredibile, Ue preoccupata ripone le speranze su Monti

23 novembre 2011

E’ bastata un’asta di Bund tedeschi disastrosa per mandare in crisi Germania, Francia, Spagna e la Grecia sempre più ai margini della zona euro. Alla vigilia della riunione di Strasburgo, che si svolgera’ nel palazzo della prefettura sotto forma di colazione di lavoro, la cancelliera tedesca ha detto ancora una volta ‘no’ sia all’idea di arrivare al lancio di Eurobond che a quella di fare della Banca centrale il pagatore di ultima istanza per i Paesi del’Eurozona. Intanto anche la Francia e’ sempre piu’ sotto pressione dopo che l’agenzia di rating Fitch ha avvertito che Parigi potrebbe perdere la tripla A se la situazione dovesse aggravarsi. ‘O ne usciremo insieme oppure ognuno di noi morira’ ha avvertito oggi il preoccupato inquilino dell’Eliseo. E’ in questo contesto che si viene a inserire il ruolo che puo’ essere giocato da Monti, che oggi ha incassato un apprezzamento particolarmente significativo dalla  Merkel. La quale ‘ si compiace di Monti e della sua visione delle cose’, ha detto il portavoce del governo di Berlino Steffen Seibert.

nota di redazione: speranze su Monti? Beh l’uomo è riconosciuto capace in ambito internazionale, ma se per l’UE è il salvatore della patria vuol dire che in Europa siamo davvero messi male.

GOVERNO TECNICO O GOVERNO DELLA BCE?

21 novembre 2011

Questo Governo Tecnico è pieno di conflitti d’interesse, dal primo ministro all’ultimo sottosegretario. Poi, tutti o quasi, antiberlusconiani DOC, ma quello che è più strano è la fiducia incassata da questo Governo Tecnico, dai due maggiori partiti PDL e PD. E’ il caso di dire, “cornuti e mazziati”, questi partiti accodatisi alla santificazione del Primo Ministro Mario Monti. Su tutti i membri di questo pseudo-Governo pesa un marchio di fabbrica, chi del Vaticano, chi del Partito Democratico, chi della BCE, chi di area Prodiana e chi di Goldman Sachs, ecc. ecc. Interessante è stata la presentazione del Programma di Governo, piena di buoni propositi e tante belle parole di contorno, molto attento a non calcare la mano su argomenti chiave, come l’Art. 18, la Patrimoniale, l’Ici, Eliminazione di Privilegi, ma non ha ben specificato quali ed a chi, in quanto argomenti di rottura con i partiti dell’arco, così detto Costituzionale. Ne vedremo delle belle al momento dell’attuazione di tale programma, ma questo interessa poco a questi signori, in quanto a loro interessa un’altra parte del programma, quella delle privatizzazioni e dismissioni. Credo sia il caso di tirar fuori il vecchio detto: “Siamo finiti dalla padella nella brace”. Quello che interessa a tale Governo Tecnico (se così lo si vuol definire) ed il motivo per cui ci è stato imposto in modo antidemocratico, è una parte dei punti della famosa lettera della Unione Europea e precisamente le privatizzazioni. Quello che interessa alla Francia, alla Germania, all’America e perché no anche all’Inghilterra sono i nostri gioielli industriali, come Fintecna, Ferrovie, Rai, Poligrafico e perché no, anche alcune utilissime dismissioni e liberalizzazioni, inoltre a causa della conseguente povertà indotta da questo Governo, vi saranno scorribande Francesi e Tedesche per mettere le mani sulle nostre migliori affidabili Banche (troppo concorrenti alle loro) per un tozzo di pane. Interessanti e significative le parole dell’On. Gianfranco Rotondi: “Nasce una specie di centrosinistra, con fido bancario”, parole sicuramente conseguenti all’eccessiva santificazione del Primo Ministro Mario Monti, da parte del Partito Democratico e da Pier Ferdinando Casini (UDC). Non tutti, nei vari partiti, hanno condiviso questa fiducia in bianco data al Governo Tecnico impostoci, pertanto un pericolo d’implosione interna è latente per tutti, a cominciare dal PDL. Gode Bersani per essere riuscito a dare la sua maggior impronta a tale Governo, cosi detto di Tecnici (suoi). Gode Casini, che oggi più che mai, vede vicina la ricostituzione della vecchia Balena Bianca (la vecchia Democrazia Cristiana). Unica in assoluto l’opposizione (credo molto coerente) della Lega Nord, unica, la quale vede allontanarsi il completamento del tanto agognato Federalismo. C’è chi vede in atto la costituzione di un iciucio da prima Repubblica. Incredibile come sia stata sospesa la Democrazia nella nostra Italia. Nessuno che abbia avuto il coraggio di rispondere alla Merkel e a Sarkozy, come ai burocrati di Bruxelles, che i Governi Italiani vengono eletti dal Popolo Italiano e da esso fatti cadere (Berlusconi, nonostante la sua piccola statura, riusciva a fare ombra alla Merkel ed al piccolo Napoleone Sarkozy). A seguito del caos finanziario, iniziato in America e che ora coinvolge il mondo intero, in Italia non si è trovato di meglio che fare un Golpe. Un Golpe dei Banchieri.

P.S. Un avvertimento al Governo!. Attenzione a non reinserire l’ICI sulla prima casa ed attento alla Patrimoniale. Prima si operi SERIAMENTE sui disonesti Privilegi, poi le Privatizzazioni, le Dismissioni. In ultimo si chiederà, se manca, qualche euro al popolo pecoreccio (solo qualche euro).

Stelio Bonsegna

 

 

Nigel Farage: “non voglio vivere in un’Europa cosi”

20 novembre 2011

Nigel Farage

L’europarlamentare inglese si scaglia contro le istituzioni europee colpevoli a suo dire “siamo sull’orlo di un disastro finanziario eppure continuiamo ad ascoltare i discorsi più noiosi e più tecnocratici mai sentiti. Mi chiedo: chi di voi è stato eletto? (riferito ai commissari europei) chi ha la legittimità democratica per i ruoli che rivestite? Nessuno. In questo vuoto è entrata Angela Merkel e oggi stiamo vivendo in una Europa sotto dominazione tedesca ed io non voglio vivere in una Europa cosi.”

Il parlamentare inglese continua… “ quando il presidente Papandreu ha pronunciato la parola referendum lo avete fatto rimuovere sostituendolo con un governo fantoccio, è stato uno spettacolo disgustoso”.

Ovviamente non potevano mancare riferimenti al caso italiano “ non soddisfatti avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare cosi è stato rimosso e sostituito con Monti, ex commissario, vostro collega corresponsabile di questo disastro, un uomo che non era neppure un membro del parlamento, sta diventando un caso alla Agatha Christie, chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori? Siete voi che dovreste essere licenziati, a Lei, Mr. Van Rumpuy dissi che sarebbe stato l’assassino silenzioso delle democrazie nazionali, mi devo ricredere, Lei è stato piuttosto rumoroso, Lei, da non eletto, si è recato in Italia e ha detto: questo non è il momento di elezioni ma di azioni, chi, in nome di Dio, le ha dato il diritto di dire questo al popolo italiano?”

nota di redazione: questo intervento è passato sotto silenzio sulla stampa e sui tg italiani, siamo stati già normalizzati?

ECONOMIA: L’INDIGERIBILE SARKEL

28 ottobre 2011

Alla fine resteremo solo noi a credere d’essere il problema dell’euro, come se gli umori leghisti e i cinque anni che ci dividono dall’entrata a regime del sistema pensionistico su base contributiva siano una specie di grattacapo continentale.  Invece il problema dell’Europa è l’euro, concepito come moneta senza governo e attrezzato per affrontare l’inflazione, laddove se la deve vedere con la stagnazione e la recessione. E dentro l’euro il problema sono i tedeschi, che concepiscono l’Europa come una specie di germanizzazione collettiva.  E dentro la Germania il problema è il governo di Angela Merkel, punito in tutte le elezioni, retto da una coalizione che non regge, sotto scacco della propria corte costituzionale e sconfessato da chi, come Helmut Kohl, vide nell’Europa l’alveo che avrebbe consentito di unificare la Germania, e nell’euro la valuta che avrebbe favorito la crescita del mercato interno e le esportazioni.  Noi siamo un problema, certamente, ma per noi stessi.  Siamo fermi, imbambolati, preda delle pressioni corporative e dell’illusione che si possa conservare il passato.  Con un sistema istituzionale in cui contano solo quelli che bloccano, a scapito di quanti intendono cambiare quale che sia cosa.  Con un bipolarismo che premia la rendita degli estremismi (da entrambe le parti) e mortifica la grande maggioranza dell’elettorato, che votando a destra o a sinistra resta moderato.  Con un governo in crisi da un anno e oramai fermo da due.  Senza un’opposizione in grado di sostituirlo perché sulle cose che contano (dalle pensioni alle privatizzazioni) laddove la maggioranza è inerte l’opposizione è reazionaria.
Con le parti sociali, sindacati dei lavoratori e degli imprenditori, che firmano accordi per fermare il poco che si fa.  Certo che siamo un problema e certo che pagheremo un’ibernazione che dura da diciassette anni.  Ma dire che siamo noi il problema dell’euro è una colossale sciocchezza, anche perché i problemi veri sono vecchi e le cose nuove (pochine) sono positive, a cominciare da una disciplina fiscale grazie alla quale abbiamo il bilancio primario in attivo e un debito pubblico che, rispetto al pil, dal 2008 a oggi è cresciuto meno di quello altrui.  Allora, come è possibile che siano queste cose nuove ad avere scatenato la speculazione?  Infatti non è possibile, perché non è vero.  E’ successo, invece, che la debolezza istituzionale europea è stata surrogata dall’asse franco-tedesco, autonominatosi guida dell’Unione.  Tale asse è stato gravemente incapace prima di capire e poi di fronteggiare quel che succedeva in Grecia, supponendo di potere salvare le proprie banche chiedendo ai greci di rinunciare al presente e al futuro.  L’asse ha enunciato un dogma mortifero: la Grecia non sarà mai lasciata alla bancarotta, sarà protetta da tale prospettiva, ma questo senza modificare nulla della struttura dell’euro e della Banca centrale europea.
Da quel momento è cominciata la corrida, con gli speculatori che (giustamente, dal loro punto di vista) si arricchiscono a nostre spese.  E più la Germania della Merkel ha puntato a far credere che la Bce sia una specie di Bundesbank, ispirandosi alla dottrina della moneta forte e del rigore interno, più la speculazione s’è leccata i baffi, addentandoci ai polpacci e puntando al collo.
Così andando stramazza l’euro. C’è la controprova: sia i giapponesi che gli statunitensi hanno un indebitamento lordo che, in rapporto al prodotto interno, è superiore a quello europeo, essendo l’Europa l’area più ricca, eppure pagano interessi inferiori ai nostri.
Come ci sono riusciti? Governando la loro moneta e non credendo nella scempiaggine che si possa farla volare con il pilota automatico. Quando i mercati hanno a che fare con una valuta governata sanno bene che chiedendo tassi d’interesse progressivamente sempre più alti si va incontro ad una svalutazione, che a sua volta può generare inflazione, quindi, oltre un certo limite, essere esosi non è conveniente.  Un po’ come gli strozzini, se mi è concesso il paragone: fino ad un certo punto puntano a farsi restituire i soldi, con le buone o con le cattive, dopo un certo livello possono prenderti la macchina e l’amante, perché i debiti, oramai, sono una montagna non scalabile.
La Merkel ha commesso l’imperdonabile errore di volere guidare l’Europa avendo in mente i più chiusi e limitati interessi immediati del sistema produttivo tedesco, mentre nella difesa delle proprie banche, inguaiate con titoli sempre meno esigibili (e ciò significa che hanno prima lucrato a spese di greci, spagnoli e italiani), ha trovato un partner in Nicolas Sarkozy, il quale a sua volta non vince più elezioni intermedie e l’anno prossimo si gioca il posto all’Eliseo, che per lui conta più di ogni altra cosa. La premiata pasticceria Sarkel passa il tempo, in cucina, a darsi mazzate, perché gli interessi francesi e tedeschi non coincidono manco per niente, ma poi mette in vetrina torte indigeribili, deglutendo le quali prima sparisce l’euro e a ruota l’Unione europea.
Lo spiritosone con la ridarella ha un deficit di bilancio innanzi al quale noi siamo maestri di rettitudine e buona amministrazione, con in più una banca, Dexia, già nazionalizzata e le altre in arrivo. Queste operazioni comportano il sommarsi dei debiti bancari al debito pubblico, con il che i francesi ci raggiungeranno presto (se non si pone rimedio), posto che il loro debito lordo (pubblico + privato) è già superiore al nostro.
Ridi ridi, diceva la mia nonna.  Una cosa triste ve la dico io: la nostra classe dirigente è demoralizzante, ma quella che oggi guida l’Europa è imbarazzante.

Davide Giacalone