Posts Tagged ‘merloni’

Tiziana Ciprini (5 stelle) interroga il ministro del Lavoro sul caso ex Merloni e JP Industries

11 giugno 2015

movimento 5 stelleLa Deputata Tiziana Ciprini del M5S ha presentato una interrogazione al Ministro del lavoro affinchè intervenga sulla delicata situazione che coinvolge la ex Merloni commissariata e la JP Industries.

:“C’è un silenzio assordante sulla situazione lavorativa e sula futura sorte dei dipendenti della ex Merloni e della JP Industries che ha acquistato lo stabilimento Merloni dai Commissari”. (more…)

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Lavoro che non c’è più, dopo Indesit anche la Antonio Merloni?

12 luglio 2014

Con la vendita da parte della famiglia Merloni della Indesit si chiude un’epoca straordinaria e gloriosa che con l’intuizione della molteplicità dei siti produttivi (more…)

Della Vecchia/Prc: “Vicenda Merloni: salvaguardare il lavoro contro la speculazione delle banche”

24 settembre 2013

La sentenza del Tribunale di Ancona che ha cancellato la vendita della Merloni alla JP Industries rappresenta il colpo di grazia per l’economia ed il sistema industriale dell’Appennino umbro (more…)

RIOMMI, MERLONI? TUTTO REGOLARE. AVV. FEDERICI: DAVVERO, ASSESSORE?

28 maggio 2013

Botta e risposta tra l’assessore regionale alle Attività produttive Vincenzo Riommi, e l’avvocato Rosa Federici. Riommi nel rispondere ad un’interrogazione del consigliere Maria Rosi sulle procedure di vendita dell’ex (more…)

AMIANTO MERLONI. L’INAIL: NON È NOSTRO DOVERE OCCUPARCENE. NEPPURE INFORMARE LE AUTORITÀ?

23 aprile 2013

di Stefania Piazzo

Danni da amianto alla Merloni denunciati dai lavorarori? “Non è compito nostro vigilare”, risponde l’Inail. Ah no? Ma forse forse girare la denuncia agli organi competenti… forse quello sì? O no? O si prendono 87 esposti e si lasciano lì un anno, “chiudendo” la faccenda dicendo che le note “saranno tenute nella (more…)

MERLONI, IL TRIBUNALE: VALEVA ALMENO 5 VOLTE TANTO

19 aprile 2013

Due bombe sul cielo umbro. La prima: alcuni “delfini” dell’ex proprietario del gruppo, impiegati e dirigenti di Fabriano e Nocera Umbra, avrebbero contattato alcuni membri del Comitato lavoratori Merloni per preannunciare un progetto: il rientro del vecchio titolare, al posto di Porcarelli. Merloni (more…)

ROTTAMANO I PEZZI MERLONI E LI RIVENDONO IN EGITTO?

17 aprile 2013

L’avv. Federici: temo attacchi alla mia persona

di Stefania Piazzo 

Sembra non esserci pace per la storia dell’ex Merloni. Che accade negli stabilimenti in attesa della sentenza del 23 maggio sull’annullamento della vendita? Un po’ di tutto. Ma anche in tribunale non si scherza…

Per cominciare, al Tribunale fallimentare di Ancona, cerca e ricerca… sembra manchi qualcosa… “Non si ha traccia in particolare di una delega, per il (more…)

MERLONI, SORPRESA! IL TRIBUNALE ENTRA IN AZIENDA E TROVA L’AMIANTO…

9 aprile 2013

merloniSopralluogo in stabilimento del perito nominato dal giudice dopo la denuncia dello Studio legale Federici

di Stefania Piazzo

Il Tribunale fallimentare di Ancona, accogliendo l’istanza del Comitato dei lavoratori (non del sindacato, che di istanze non ne ha presentate e che, anzi, si è costituito parte civile a favore della Merloni) è entrato negli stabilimenti ex Merloni, ed  ha trovato amianto, linee di produzione ferme, bloccate dalle ragnatele, circondate ancora dalle (more…)

Alla Merloni rischiamo di essere ai saldi di fine stagione

14 settembre 2011

Pur con la dovuta prudenza in attesa della valutazione integrale dell’offerta, il rischio è che l’unico a guadagnare nell’offerta sia il gruppo offerente e le vittime di tutta l’operazione non solo i 1300 dipendenti che si ritroveranno definitivamente senza lavoro ma anche le decine di aziende dell’indotto. L’offerta non appare esaltante  neppure in grado di salvare quel distretto della meccanica leggera. Nessuna superficialità e neppure nessuno sconto ma una attenta valutazione dell’offerta evitando di accettare tutto e comunque. Pur con la dovuta prudenza in attesa della valutazione integrale dell’offerta, il rischio è che l’unico a guadagnare nell’offerta sia il gruppo offerente e le vittime di tutta l’operazione non solo i 1300 dipendenti che si ritroveranno definitivamente senza lavoro ma anche le decine di aziende dell’indotto. L’offerta non appare esaltante  neppure in grado di salvare quel distretto della meccanica leggera. Nessuna superficialità e neppure nessuno sconto ma una attenta valutazione dell’offerta evitando di accettare tutto e comunque.

Maurizio Ronconi

Ugl apre una nuova sede a Gaifana

9 maggio 2011

“Saremo sempre più attenti ed impegnati nel sostenere il processo di rilancio dell’area appeninica” ha dichiarato il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi inaugurando  la nuova sede di Gaifana.

La nuova sede va ad aggiungersi a quelle già aperte nella provincia di Perugia, in tutto 9, attive ormai da anni che garantiscono l’erogazione di tutti i servizi connessi all’attività sindacale tra cui l’assistenza fiscale, la consulenza legale e quella assicurativa. Collocata nel centro di Gaifana, sopra all’ufficio postale, la struttura rappresenta un nuovo presidio all’interno di un territorio violentemente ferito, aperto per assistere i lavoratori, le loro famiglie e i pensionati in difficoltà. A loro sarà garantita massima assistenza dai sindacalisti dell’Unione Generale del Lavoro che saranno presenti dal lunedì a venerdì per l’intera giornata. “Con l’apertura della sede di Gaifana colmiamo uno spazio ritenuto sino ad oggi appannaggio di altri – dichiara il segretario Gaudiosi – Dovere di ogni sindacato è di radicarsi sul territorio, di difendere gli interessi della classi lavoratrici e dei pensionati. In una fase congiunturale così difficile con l’apertura di questa sede vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di investimento nell’intera area. E’ proprio in questi momenti che occorre prestare massimo sostegno e garantire vicinanza a quanti sono in cassa integrazione o alla ricerca estenuante di un posto di lavoro. Noi crediamo nelle potenzialità di questo territorio abitato da gente operosa, ricco di competenze e di conoscenze che possono tornare ad essere trainanti per la nostra regione”.

Ugl: Merloni, la Regione brancola nel buio speriamo che almeno il Governo non ceda alla retorica

Enzo Gaudiosi

Il destino della fascia appenninica legato alla vicenda del gruppo Merloni, le cui sorti sono ancora oggi appese ad un filo è stato al centro di un incontro negli uffici regionali tra l’assessore Gianluca Rossi e i sindacati per fare il punto politico sindacale su una delle vertenze più grandi d’Italia.   “Mi aspettavo risposte concrete dalla Regione, mi aspettavo che facesse chiarezza sulla vicenda Merloni in stallo, che avanzasse delle proposte efficaci. Invece quasi due ore di nulla. Quello che è emerso è che le contrapposizioni politiche e lo scarica barile delle responsabilità tra Regione e Governo prevalgono sull’interesse dei lavoratori” denuncia il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi . “Sconcerta che a tutt’oggi l’assessore Rossi convochi i sindacati per ricevere dalle parti sociali proposte ed un progetto di rilancio economico del settore. Se i sindacati devono fare la parte dei politici è bene chiarirlo subito. La Regione priva di idee su come procedere brancola nel buio più pesto e si limita a chiedere la condivisione dell’accordo di programma. Le nostre preoccupazioni riguardanti le prospettive degli stabilimenti della A. Merloni si stanno purtroppo concretizzando – sottolinea Gaudiosi – I soggetti iraniani e cinesi interessati all’acquisto dell’azienda che produce elettrodomestici bianchi non offrono garanzie sufficienti né sul piano industriale né su quello occupazionale. Un dato di estrema gravità. L’incertezza regna sovrana. Abbiamo ribadito all’assessore Rossi che dal mantenimento dei livelli occupazionali per tutti i lavoratori del gruppo non si può prescindere. Senza questa precondizione non ci possono essere margini di manovra. Se si procederà con smembramenti e spacchettamenti del gruppo e licenziamento delle risorse umane sarà evidente che le prospettive dello stabilimento Merloni e dunque di una parte importante e produttiva dell’Umbria saranno infinitamente negative assumendo dimensioni devastanti per la nostra regione e per il suo Pil. Abbiamo chiesto all’assessore di muoversi per ottenere subito la proroga della cassa integrazione che non è stata ancora firmata dal Governo. Siamo consapevoli che la cassa integrazione non possa essere la soluzione a questa grave crisi ma solo un aiuto momentaneo. Aiuto tuttavia necessario. La politica regionale è completamente ferma, speriamo che anche quella nazionale batta un colpo con il ministro Romani a Nocera Umbra e non si limiti alla solita retorica dando risposte concrete, corredate da piani industriali credibili”.

Merloni: inutile prolungamento dell’agonia?

24 febbraio 2011

di Maurizio Ronconi

La proroga della amministrazione straordinaria alla Merloni  se non accompagnata dalla contestuale determinazione a chiudere in tempi brevissimi la trattativa con chi ha manifestato interesse, sarebbe un inutile prolungamento dell’agonia. Venga immediatamente calendarizzato l’impegno a definire la trattativa con chi ha manifestato interesse e venga tutto rappresentato ai diretti interessati, istituzioni per prime. I commissari all’atto del prolungamento della amministrazione straordinaria illustrino questa “road map” ai sindacati e alle istituzioni interessate.

INCONTRO CRISI MERLONI, NOCERA UMBRA. PRESENTE CRISTIANA MARIANI

16 novembre 2010

La presidente Cristiana Mariani ha partecipato stamattina al sit-in degli operai Merloni,

Cristiana Mariani

sostenendo  che la grave situazione deve essere risolta prima possibile perché coinvolge tutto il territorio. La presenza del presidente di Confesercenti Territoriale di Foligno era unica tra le associazioni di categoria. Cristiana Mariani, all’incontro con gli operai, ha dichiarato che auspica una risoluzione veloce della tragica situazione che gli operai stanno vivendo anche in vista del Natale ed è vicina ai problemi causati dall’attuale crisi Merloni. La presidente di Confesercenti Foligno sostiene che tale grave crisi deve esser risolta al più presto perché  non coinvolge solo Nocera Umbra e Gaifana, ma tutto il territorio limitrofo

UGL, CRISI MERLONI: il Ministro Romani si mobiliti

21 ottobre 2010

di Enzo Gaudiosi

Enzo Gaudiosi

Il futuro del Gruppo Merloni e dei suoi dipendenti è un problema serio e terribile. Aspettare con le mani in mano o peggio ancora girare il volto dall’altra parte in attesa che il 15 novembre scada il bando internazionale per le manifestazioni d’interesse è pericoloso e rischioso – dichiara il segretario confederale regionale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

Non è più tempo di inutili e sterili dibattiti, di passerelle politiche alle assemblee ed alle manifestazioni dei lavoratori. E’ ora di individuare, proporre e mettere in atto strategie economiche e industriali di rilievo nazionale capaci di contrastare la crisi in atto e di garantire un futuro occupazionale a circa 2300 dipendenti. In caso contrario vivremo tra pochi giorni una durissima e pericolosa resa dei conti. La scelta si impone oggi. Dobbiamo intervenire per assicurare ai nostri lavoratori la capacità di competere in un mondo globale. Auspichiamo, che da subito, si crei a livello governativo un nuovo e più forte impegno nelle politiche industriali e che in tale ottica si cerchi di riparare ai gravi ritardi compiuti in questi ultimi anni, che hanno indebolito la capacità di contrasto alla crisi del settore metalmeccanico, siderurgico e chimico della nostra regione.

E’ necessario che il neo ministro allo Sviluppo Economico si mobiliti per attrarre e cercare nuovi imprenditori per la Merloni. Un’operazione che va fatta e al più presto, ma va fatta con senso di responsabilità e realismo, guardando al contesto nel suo complesso e lasciando da parte gli slogan. Dalla sua azione dipende, infatti, il futuro di centinaia e centinaia di addetti, numerose famiglie e di un vasto territorio.

E’ evidente che la grave crisi che stiamo vivendo e l’aumento della concorrenza estera a basso costo frena i compratori italiani che oggi valutano attentamente dove e quanto investire. Una valutazione che risente anche della stretta sul credito imposta dal mondo finanziario e bancario nazionale. Si moltiplicano voci sull’esistenza di un interesse internazionale dell’area asiatica.

Non saremo certamente noi dell’Ugl a mettere i bastoni fra le ruote di fronte a compratori esteri ma avremmo preferito che si materializzasse una cordata italiana sostenuta dal Governo e dai commissari con l’aiuto dei nostri Istituti di credito, composta da imprenditori nazionali per arrivare ad una soluzione concreta e duratura capace di garantire un futuro ai tanti lavoratori del gruppo Merloni. Tant’è ci risulta che ci siano state manifestazioni d’interesse alla Merloni da parte di aziende italiane seppur manifestazioni esclusivamente verbali ai commissari incaricati all’amministrazione straordinaria del gruppo. Siamo consapevoli che rilanciare l’azienda Merloni non è semplice in relazione ad un mercato del “bianco” maturo e che presenta difficoltà specifiche a cui si sommano le difficoltà gestionali relative ad un numero imponente di dipendenti, l’obsolescenza, lo smaltimento dei vecchi macchinari, impianti non propriamente all’avanguardia, con catene di montaggio da ottimizzare e macchine che necessitano di adeguata manutenzione. Dismettere, garantire la piena occupazione, sostituire il vecchio con il nuovo comporta dei costi di gestione inimmaginabili. E’ assurdo pensare che un piano forte di risanamento e di rilancio possa essere circoscritto alle sole e limitate forse regionali. Serve un impegno chiaro nazionale e governativo. Il nostro Paese può vantare aziende di assoluta eccellenza capaci di mantenere e gestire in futuro il settore degli elettrodomestici. Una soluzione ancora oggi possibile e che vede in prima fila l’onorevole Pietro Laffranco, vice capogruppo alla Camera dei Deputati. L’onorevole Laffranco incontrerà lunedì il sottosegretario alla Sviluppo Economico Stefano  Saglia. Un impegno forte che speriamo si traduca presto in soluzioni concrete.