Posts Tagged ‘mezzi’

GOOD MORNING UMBRIA o GOOD NIGHT?

9 maggio 2016

giornaliRiceviamo e pubblichiamo

Il compito degli strumenti di comunicazione, come l’utilissimo “Good Morning Umbria” che ogni tanto mi usa la cortesia di pubblicarmi, dovrebbe essere quello di informare con immediatezza sulla realtà locale umbra, ma anche di contribuire ad acquisire, seppur in minima parte, la consapevolezza di essere una parte della coscienza civile e morale nazionale. Non si tratta di deformare o influenzare opinioni individuali, ma di considerare come funzione necessaria per noi tutti, quella di possedere ed alimentare la “cultura del vivere civile” senza ritenere questa parola, la somma di cose cui si guarda con sospettosa indifferenza. (more…)

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SICUREZZA, GIRLANDA (PDL): “PIU’ RISORSE, UOMINI E MEZZI PER LA POLIZIA DI PERUGIA”

20 ottobre 2011

Fornire alla Questura di Perugia ulteriori risorse umane, logistiche e strumentali, per implementare le attività sul territorio e fare fronte alle varie emergenze che stanno interessando il territorio, con particolare riferimento al capoluogo, a fronte degli ottimi risultati conseguiti nell’attività ordinaria e straordinaria della Polizia di Stato della provincia di Perugia nell’ultimo anno. È questa la sollecitazione rivolta da Rocco Girlanda, deputato umbro del Pdl, al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in un’interrogazione presentata alla Camera dei Deputati. “Secondo quanto riferito dalla Questura di Perugia, nel periodo compreso tra il 1 maggio 2010 ed il 30 aprile 2011

Rocco Girlanda

la Polizia di Stato della operante nel territorio provinciale ha ottenuto risultati di eccezionale rilevanza: ricordo i circa 55 kg di sostanze stupefacenti confiscate, i 638 arresti – di cui 297 per possesso e detenzione di sostanze stupefacenti – le 335 persone arrestate dalla squadra mobile, la notifica di 23 “daspo”, i 416 narcotest eseguiti dalla polizia scientifica, le 65.160 richieste di intervento al 113, le 4.320 le pattuglie impiegate nei servizi ordinari dalla squadra volante. Ricordo inoltre, a degno merito di tutte le divisioni del Corpo, i 14.494 passaporti rilasciati dalla divisione amministrativa, i 20.580 permessi di soggiorno rilasciati dall’ufficio preposto alle pratiche per l’immigrazione, i 460 clandestini espulsi, le 175mila persone controllate dalla polizia di frontiera dell’aeroporto di San Francesco insieme ai 180mila bagagli a mano e 2.200 aerei, sequestrando 1.100 armi bianche o improprie. La Polfer, è stata impegnata in 585 servizi di vigilanza dello scalo, identificando 812 persone, scortando inoltre 76 treni; la polizia stradale di Perugia ha contestato 37.045 infrazioni al Codice della Strada con 37.472 punti decurtati e 878 patenti ritirate con ben 6.368 pattuglie impegnate nella vigilanza stradale. Senza dimenticare il lavoro svolto dalla polizia postale, che ha monitorato 200 siti pedopornografici, arrestato quattro persone e denunciato 1.204 soggetti per reati tipici del settore, quali il phishing o la compravendita tramite internet. Questa importante attività – ha concluso Girlanda – necessita di un ulteriore supporto, viste le proporzioni sempre più ampie assunte anche dal fenomeno delle infiltrazioni mafiose nella provincia e dalla carenza di uomini e mezzi per garantire un’ottimale copertura del territorio. Vi è inoltre necessità di implementare i presidi in determinate realtà urbane, come quella di Perugia, particolarmente sensibili a fenomeni quali risse e spaccio di sostanze stupefacenti a cielo aperto, come previsto anche nel “Patto per Perugia sicura”, siglato dal Ministro dell’Interno e dai vertici istituzionali locali lo scorso 14 gennaio”.

Sono i mezzi di informazione la cause di tanta cronaca nera?

30 agosto 2011

Qualunque problema, se viene affrontato in tempo, scompare; mentre, se diventa eccessivo, porta a gravi conseguenze: tanti problemi di salute come un’infezione, il diabete, la pressione alta, ecc…Accade la stessa cosa per i contrasti umani; si sa che da sempre si litiga tra marito e moglie, tra fratelli, tra estranei e anche le nazioni litigano fino a farsi la guerra. In poche parole esiste lo scontro che è una cosa normalissima, che ha uno scopo preciso, di farci migliorare perché facilita il confronto. Allora, quando diventa negativo? Quando diventa eccessivo e quando diventa eccessivo? Quando nessuno considera quello normale. Nel passato, forse eravamo meno civili, ma c’erano usanze che impedivano allo scontro di diventare eccessivo; come i pettegolezzi delle donne del paese, le liti sonore, vi ricordate quando si litigava e si mandavano le ingiurie? Oggi, siamo raffinati, ognuno pensa ai fatti suoi, nessuno può sparlare di te, vieni denunciato e la legge sulla privacy impedisce i rapporti umani, ognuno è solo con sé stesso, certo non litiga. E’ uno dei tanti aspetti negativi della civiltà perché essa sembra aver avuto solo uno scopo: aumentare il più possibile la soddisfazione ed eliminare il bisogno, la base per costruire rapporti sani perché siamo collegati gli uni agli altri e per stare bene, dobbiamo confrontarci, correggerci, non isolarci. La seconda causa di tanta cronaca nera è legata al potere della parola, che teniamo presente è un ordine, non una semplice informazione; la pubblicità ne sa qualcosa. Quando la stampa e la televisione parlano e si dilungano sul caso di un marito che ha ucciso la moglie, non succede niente ai coniugi che stanno bene insieme, a quelli che hanno maturità e fede; ma, se sono superficiali o in base alle nuove leggi che regolano le separazioni, non si possono permettere di separarsi, senza rovinarsi economicamente, diamo loro l’idea. Se vogliamo eliminare pian piano questo grave problema, dobbiamo persino abbandonare il detto “I panni si lavano in famiglia”, aprirci allo scontro normale, anche se fastidioso, parlarne meno sulla stampa che gli dà troppa considerazione e creare organi gratuiti o quasi, dove potersi   lamentare e ricevere consigli; devono avere un certo potere sulla persona più in torto tra i due litiganti.

Ivana Mucciola

Nota di redazione: Che i giornali e le tv siano assetati di notizie di sangue ormai è cosa acquisita, si vedano i casi delle giovani uccise recentemente, ci fanno sapere tutto, perfino se gli imputati hanno un colpo di tosse, presentato come colpo di scena sulle indagini. Siamo sicuri che la gente vuole questo? Riusciremo a dire basta una volta per tutte? Riusciremo a non vedere più i microfoni quasi messi in bocca ai familiari delle vittime? Riusciremo a non sentire più domande cosi cretine ai protagonisti involontari da far rimanere basito lo spettatore?