Posts Tagged ‘migranti’

Perugia: gli immigrati protestano, ma chi pensa agli italiani?

13 ottobre 2016
Riceviamo a pubblichiamo
Mercoledì un gruppo di circa 50 persone è sceso in strada a Cenerente per protestare. Si trattava forse di famiglie italiane, messe in ginocchio dalla crisi? Erano forse agricoltori, commercianti o artigiani strozzati da un’assurda pressione fiscale? Niente affatto, cari cittadini. I “protestanti” erano immigrati di origine pakistana e africana accolti dalla Caritas che si sono arrabbiati perché da settembre non hanno la loro “paghetta”! Infatti questi “migranti” una volta accolti hanno diritto, oltre al vitto e all’alloggio, anche
all’assistenza sanitaria, al vestiario, ai prodotti di prima necessità ma anche a un “pocket money” di 2,50 euro al giorno (circa 77 euro al mese), soldi la cui erogazione, come ha ammesso la Diocesi, è indietro di qualche settimana. È bastato questo piccolo ritardo per scatenare la protesta, per fortuna pacifica, di questi soggetti che sono riusciti persino a ottenere la promessa che si farà qualcosa nei prossimi giorni. Non è la prima volta che degli immigrati, definiti risorse dal Presidente della Camera Laura Boldrini, “fanno i
capricci” e si ribellano, a volte per il cibo che non piace, a volte per i posti in cui stanno, altre volte per i soldi non ricevuti; molto spesso esprimono la loro rabbia aggredendo le Forze dell’Ordine, devastando i  centri che li accolgono e dando vita a vere e proprie scene di “guerriglia” con tanto di insulti agli italiani…
Ma stiamo scherzando? Questa gente pretende di avere tutto e subito quando in Italia sono trattati meglio degli italiani! Care risorse boldriniane, purtroppo gli italiani, a differenza vostra, non hanno cibo e alloggio sicuro e garantito, non hanno “paghette” o aiuti dallo Stato che, anzi, continua a spremerli per trovare  risorse, molte delle quali da destinare alla vostra accoglienza… Cari “migranti”, gli italiani, per riscuotere
crediti dalla Pubblica Amministrazione o per veder riconosciuto il diritto SACRO a una casa popolare, non  aspettano qualche settimana ma anni, e spesso l’attesa è vana! Ci sono famiglie italiane sfrattate dalle case perché hanno perso il lavoro e non possono pagare l’affitto, mentre voi potete stare tranquilli nei vostri centri o hotel senza far nulla tutto il giorno… E mentre voi immigrati potete godere di cure mediche gratuite, ci sono italiani che hanno difficoltà a pagare le spese sanitarie che le Asl non rimborsano perché troppo costose! Chi sono i veri discriminati nel nostro paese? A tutte le note associazioni, sempre in prima fila nel “business dell’accoglienza”, vogliamo chiedere: per i nostri concittadini che cosa fanno? Che aiuto viene dato? È vero che il Vangelo e la Dottrina Cattolica affermano che tutti siamo uguali, ma allora perché i poveri italiani non hanno la stessa assistenza degli immigrati? Degli italiani disoccupati o pensionati che dormono persino sulle auto ed elemosinano un pasto perché hanno perso tutto nessuno se ne occupa: non
i comuni, non le associazioni, non i vescovi… Forse perché non portano soldi pubblici? Basta, infine, con la retorica stucchevole che tutti gli immigrati vengono da paesi in guerra: nel 2016 l’asilo politico in Italia è stato concesso solo a circa 3.000 profughi, su oltre 70.000 richiedenti e 130.000 sbarcati. Scappa dalla guerra solo una piccola minoranza di chi arriva! D’altronde, basta vedere come si presentano spesso questi nuovi arrivati sui barconi: robusti, nutriti, ben vestiti e, a volte, pure con il cellulare. Da quale guerra
scapperebbero questi soggetti…?
Carla Spagnoli
Presidente Movimento per Perugia

Ronconi: non è condivisibile usare la case prefabbricate post sisma per ospitare migranti

20 ottobre 2015

caseQuella di offrire l’agibilità di alcuni prefabbricati di legno siti a Casenove e  a Belfiore di Foligno, residuati della ricostruzione post sismica, non è una soluzione idonea e neppure condivisibile.

Con questa soluzione si fa un torto ai migranti vietandone l’integrazione e confinandoli in prefabbricati ma anche ai cittadini di quelle frazioni che in un ambito ristretto dovranno convivere con i migranti provenienti da altri paesi e con necessità e abitudini assai diverse.

A Foligno vi sarebbero molte altre soluzioni meno sciatte, più propositive  e meno affrettate.

Il problema vero è che è necessario dimostrare capacità di accoglienza e però anche rispetto per i residenti.

I SASSI PARLANO. Sui migranti l’Europa sta naufragando. Quanto si può continuare solo con l’Europa delle banche, della finanza, del calcolo degli interessi, del profitto…? Così si rafforza solo la cultura razzista..

15 giugno 2015
Lorena Pesaresi

Lorena Pesaresi

Sembrano massi della scogliera, solo un po’ più grandi e un po’ più lucidi degli altri, e sulla scogliera stanno, dove s’infrangono le onde. Poi li vedi muovere, aprire, sono uomini, uomini neri avvolti in coperte termiche, le stesse che hanno avuto per ripararsi dal freddo quando sono stati salvati dalle navi guardiacoste. Sono gli emigranti che l’Europa ricaccia sul mare, sono gli emigranti che si sono rifugiati sugli scogli di Ventimiglia, ricacciati dalla gendarmeria francese e spostati e rispostati dalla polizia italiana. Sono ancora lì. Nessuno li vuole, nessuno sa cosa farsene della loro miseria, della loro povertà, della loro voglia di una vita diversa, umana. Sono solo un problema, anzi un fastidio. Mi dovrei correggere, perché qualcuno invece s’interessa a loro, i nuovi mafiosi che muovono i fili di troppi politici e di troppi dirigenti della cosa pubblica, ma questa è una vergogna italiana. Su quei massi lucidi sta naufragando l’Europa, anzi la nostra idea di Europa, fatta di rispetto, libertà, democrazia, affrancamento dalla miseria, dignità del lavoro, quali elementi fondanti della convivenza.

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QUESTIONE MORALE – LA RIFORMA CHE UCCIDEREBBE IL PD

3 dicembre 2014
On. Mirko Coratti - Pd

On. Mirko Coratti – Pd

di Ciuenlai

Fanno finta di niente , ma dopo il terremoto che ha colpito l’on. Piduino Di Gennaro, a Roma in una “retata” di estrema destra sono rimasti impigliati nella rete un sacco di uomini del maggior partito italiano, che, a sentire il premier, sarebbe di sinistra.
Parliamo di pezzi da 90 come il Presidente del Consiglio Comunale di Roma Coratti, l’assessore della Giunta Marino Ozzimo e il Consigliere Regionale Patanè, tutti ex Bersaniani che si stavano progressivamente spostando verso Renzi, seguendo il motto del “faccendiere rosso” Buzzi (anche lui della partita) “Gli affari sono affari” e non hanno colore. Ma il più inquietante è un certo Odevaine. Un soggettino che dopo due condanne per “disciplina degli stupefacenti” ed emissione di assegno a vuoto, nel 1989 e nel 1991, viene premiato per l’onorata carriera e nominato vicecapo prima e direttore poi del Sindaco Oulter, in arte Walter Veltroni e nel 2008 direttore della Polizia Provinciale di Zingaretti (quando era Presidente della Provincia). Adesso era da novembre Presidente di una associazione che “promuove i diritti dei migranti”. E, stando ai giudici, anche dei suoi dirigenti, visto che una delle accuse riguarda il “business dell’accoglienza”. Ma Renzi e il Nazareno non hanno tempo per occuparsi di queste cosette. Loro sono impegnati con altri galantuomini (Verdini, Berlusconi e soci) a fare accordi per a sbranare la Costituzione e la democrazia. La questione morale non ha bisogno di essere riformata, va bene così, altrimenti addio accordi. E hanno ragione perché se fossero costretti ad affrontarla, il Pd potrebbe anche non resistere ad un simile colpo.

CITTA’ DI CASTELLO, “OPERAZIONI DI ACCOGLIENZA NELLA NORMALITÀ. INCOMPRENSIBILI STRUMENTALIZZAZIONI SULLA PELLE DEI MIGRANTI”.

13 aprile 2011

“Le operazioni di accoglienza dei cinquantacinque migranti accolti a Città di Castello stanno proseguendo in stretta osservanza dei protocolli emanati dal governo nazionale, a cui si deve la decisione di affidare ai comuni la gestione dell’assistenza umanitaria nel tempo necessario alle procedure di identificazione e rilascio del permesso di soggiorno” dichiara il sindaco tifernate Luciano Bacchetta “In questo quadro ci si aspetterebbe da parte delle forze politiche del Centrodestra un atteggiamento quanto meno rispettoso delle istituzioni che in queste ore stanno ottemperando ad un dictat del governo da loro sostenuto. Tutti auspichiamo che, insieme agli adempimenti burocratici, verrà superata la situazione che ci troviamo a gestire nell’alveo di un evento comunque straordinario. Che si tratti di un’emergenza tuttavia non autorizza nessuno a speculare sulle vittime di un dramma umano e sociale, che sono state accolte con tutte le accortezze del caso dal punto di vista delle esigenze primarie. I cinquantacinque cittadini nordafricani, ospitati nella Foresteria di Villa Montesca, nelle strutture di Canoscio e di Santa Croce, sono stati sottoposti ai controlli medici. Tranne due persone, con patologie pregresse all’arrivo, le loro condizioni sono buone.