Posts Tagged ‘minimetro’

COMUNICATO MINIMETRO’ S.P.A.

19 Mag 2016

La Società Minimetrò S.p.A. comunica che domenica 22 maggio 2016, il sistema trasportistico minimetrò rimarrà fermo per l’attività di manutenzione programmata.

Pertanto, verrà attivato il servizio sostitutivo autobus linea MM2 con la seguente modulazione: (more…)

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LETTERA AL SINDACO ROMIZI: GIORGIO CORRADO, IL MINIMETRO’ E’ DANNOSO, INUTILE E COSTOSO

28 aprile 2015
foto di repertorio

foto di repertorio

Signor Sindaco,

Vediamo, con l’apprensione del contribuente, che il Comune di Perugia è alle prese con il bilancio di previsione e sta facendo veri salti mortali per far quadrare i conti; tra le tante spese ereditate dalla passata Amministrazione, v’è anche quella relativa al servizio offerto dalla Minimetrò spa, di cui è consocio di maggioranza, per una spesa pari a oltre 10 milioni di euro l’anno; con la situazione economica generale difficile, se non drammatica e annunciandosi minori trasferimenti di risorse dallo Stato e dalla Regione, nonché nuovi tagli di spesa, credo sia particolarmente urgente porsi qualche domanda critica su questa inutile e costosa opera di pubblico trasporto, poco amata, a ragione, dai perugini. (more…)

MINIMETRO’. FDI CHIEDE INTERVENTO DELLA REGIONE

29 novembre 2014

fraPastorelli: “costi insostenibili per i perugini; tutti facciano la propria parte”.

“Dieci milioni di euro all’anno sono un lusso che il Comune di Perugia e i cittadini non possono più permettersi, bisogna iniziare a ridiscutere delle responsabilità di Regione Umbria e Minimetrò spa”. Così Clara Pastorelli di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale interviene sulle polemiche che stanno accompagnando l’analisi dei costi del Minimetrò, opera che non cessa di far discutere per la sua sproporzionata onerosità. (more…)

Carla Spagnoli: Minimetrò, no alla seconda tratta!

13 giugno 2014

Minimetrò_primopianoUn gruppo di cittadini di via Eugubina e Monteluce ha contestato, con un comunicato stampa, il neo-sindaco Andrea Romizi per aver detto che la seconda tratta del minimetrò da Pincetto a Monteluce non si farà… Questi cittadini hanno ribadito la necessità della nuova tratta in vista della “Nuova Monteluce” che, secondo loro, avrà bisogno di “un’assoluta necessità di collegamenti veloci e non ingombranti con il centro”. Peccato, però, che nel comunicato non si sia parlato delle cifre che occorrono per realizzare quest’opera… Se si prende l’Anagrafe delle (more…)

“NUOVA TRATTA DEL MINIMETRO’: PARTE LA PETIZIONE DEL M5S PERUGIA CONTRO IL NUOVO SPECO DI DENARO PUBBLICO

8 marzo 2014

movimento 5 stelleIn questi giorni, durante i banchetti del sabato al mercato di Pian di Massiano e nel corso di tutte le iniziative del Movimento Cinque Stelle di Perugia, è iniziata la raccolta delle firme contro la realizzazione della nuova tratta del Minimetrò.

Dopo l’evidente sottoutilizzo del tanto discusso “Bruco Mela”,  l’Amministrazione comunale continua a perseverare nei suoi errori approvando il nuovo percorso verso l’ex Ospedale di Monteluce. A fronte delle già note politiche (more…)

Perugia in crisi? Ma no… i soldi per il Minimetrò ci sono

13 febbraio 2014

miniDunque per tappare le buche l’amministrazione comunale di Perugia non ha una lira. Non ha soldi nemmeno per la carta igienica di alcune scuole.. che ad occhio non dovrebbe essere una spesa insostenibile. Però l’ottima amministrazione democratica, lungimirante, europeista, moderna ed efficiente trova nel mezzo delle pieghe del suo bilancio 1 milione (more…)

PERUGIA E LA NUOVA MOBILITA’ URBANA:SCALE MOBILI DAL BOVE A S.GIULIANA?

8 novembre 2013

 

A cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 maturò l’ipotesi di prolungare le scale mobili della Rocca Paolina da Santa Giuliana a scendere fino al Bove, quindi attraversando via XX Settembre, via Pellas, Via Birago, via Caduti del Lavoro e altre minori. Ma l’idea fu scartata obiettando che i percorsi pedonali meccanizzati con scale mobili sono validi per distanze sull’ordine delle centinaia di metri, non (more…)

Umbria Mobilità e il fallimento della politica

15 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

La situazione di Umbria Mobilità ha assunto ormai un punto di non ritorno: i debiti non vengono pagati, gli stipendi dei lavoratori sono slittati e in cassa non c’è un euro di liquidità… Gli effetti di questa vicenda continuano a ricadere sui (more…)

UMBRIA MOBILITA’ SULLA SOGLIA DEL BARATRO: ALLARME TRA I LAVORATORI E NESSUN TAGLIO AGLI STIPENDI DEI NABABBI

14 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“Si comunica che la retribuzione del mese di settembre 2013, unitamente alla seconda rata della 14° mensilità 2013 verrà liquidata in data successiva alla ordinaria (more…)

Dovremmo essere tutti meravigliosamente orgogliosi di avere le “supposte volanti”?

15 Mag 2013

miniriceviamo e pubblichiamo

Dovremmo essere tutti meravigliosamente orgogliosi di avere le “supposte volanti”. I ricavi del 2012 ammontano a 10 milioni e 973 mila. Direte voi ammazza che bell’incasso… E come no… (more…)

Umbria Mobilità sotto inchiesta

10 aprile 2013

Sommersa dai debiti, ed ora anche sommersa da guai giudiziari: non c’è pace per Umbria Mobilità, l’azienda dei trasporti di una regione dove improvvisamente non tornano più i conti per decine e decine di milioni. Oggi la polizia giudiziaria si è presentata in tre sedi, Minimetrò Spa, Sipa e Umbria (more…)

Trionfo del Minimetrò, ma è davvero un affare?

31 gennaio 2013

brucomela

LETTERA

5 anni… ma non li dimostra: semmai li sentono i perugini che stanno pagando zitti zitti e buoni buoni la bella cifra di 10 milioni di “euri”  per rientrare nel faraonico progetto, inaugurato il 29 gennaio del 2008. Leggo un bellissimo articolo sul Corriere dell’Umbria. Elogi a non finire alle “argentee supposte” che fino ad oggi, dimenticandoci che da 5 anni i perugini pagano, lo ripeto 10 milioni di euro ogni botta, per ricordare come le “supposte argentee” siano vanto della città, come aiutano a muoversi nel traffico caotico di una città di appena 160 mila abitanti, come decine di artisti ne abbiano (more…)

Eurochocolate, molti turisti e cittadini in festa e che succede? si rompe il minimetrò ed è caos !

23 ottobre 2012

Centinaia di persone bloccate al chiuso dentro le navette, caldo insopportabile, aria irrespirabile, anziani e bambini colti da crisi di panico, passeggeri lasciati senza la minima assistenza. Il minimetrò, ancora una volta, come sempre, fa danni alla città. Durante l’anno, quando il suo (more…)

PERUGIA, ALTRI TAGLI IN VISTA PER IL SERVIZIO AUTOBUS, NE VALE LA PENA?

17 luglio 2012

Domenica scorsa il sindaco Boccali ha rilasciato un’intervista nella quale ha annunciato una prossima “manovrona” comunale volta a tagliare le spese di un milione di euro per il 2012 e altri (more…)

Perugia, NUOVO REGOLAMENTO ZTL, tempesta in consiglio comunale?

24 settembre 2011

INTERSSANTE LA PROPOSTA DI USARE IL BIGLIETTO DEGLI AUTOBUS E MINIMETRO A SCONTO DEL COSTO DE PARCHEGGIO

Rocco Valentino e Emanuele Prisco (PdL):

“Con la chiusura totale del centro storico non riusciranno a far prendere il Minimetrò ad una persona in più e finiranno con l’ammazzare definitivamente il centro storico”.  Questa la valutazione del Capogruppo Rocco Valentino e del consigliere comunale del Pdl Emanuele Prisco, rispetto alle prime notizie sulla bozza del regolamento per l’accesso Ztl, prodotta dalla Giunta, che limiterebbe ancora di più permessi e orari di apertura.

“E’  impressionante – continuano Prisco e Valentino – come questa Amministrazione riesca a partorire progetti che vadano esattamente nel senso opposto di ciò che chiede la città. Diciamo le cose senza ipocrisia: la politica di accesso al centro di questi anni è stata fallimentare e tutta incentrata a far prendere, senza peraltro risultati, il Minimetrò e c’è poi quel substrato ideologico che contrappone da sempre la sinistra a questa parte di Città, che è invece memoria storica ed identitaria, spazio comunitario e patrimonio di tutti i perugini. Avrebbe infatti senso chiedere ai cittadini di lasciare l’auto ai parcheggi se, per esempio, riportando il biglietto del trasporto pubblico usato per andare in centro non si pagasse la sosta, se le corse dei mezzi pubblici fossero frequenti e coprissero anche gli orari notturni, se almeno l’accesso fosse consentito nel fine settimana, se i biglietti degli autobus non fossero i più cari d’Italia e se i parcheggi non costassero più che a Montecarlo”. “Vediamo pochi margini di discussione in questa bozza – continuano – e anzi bisogna andare nel senso opposto a quello proposto da Ciccone. Aspettiamo comunque di vedere il testo – concludono Prisco e Valentino- ma se il buon giorno si vede dal mattino, prevedo tempesta e sconsiglio alla Giunta di intraprendere ‘la navigazione'”.

 

LA SINISTRA UMBRA e il MINIMETRO Il tunnel dove non si vede… Il fine

27 luglio 2011

Apprendiamo dalle cronache (http://www.umbria24.it) che autorevoli esponenti della Federazione della Sinistra, che riunisce RC e PdCI, muovono critiche all’internalizzazione dei costi di esercizio del minimetro di Perugia nel bilancio della nuova holding del trasporto pubblico regionale Umbria TPL. Ci chiediamo dove fossero tali esponenti di sinistra quando l’allora Sindaco di Perugia, Locchi, fece di tutto per realizzare a Perugia un’opera dai costi di esercizio superiori a quelli dell’intero trasporto pubblico regionale. Tali costi erano ben noti sin d’allora, così come era evidente la chimera del pareggio a 21.000 passeggeri al giorno. Stante tali proiezioni sui costi di esercizio, forse, certi partiti di sinistra, prima di confermare in quest’ultimo decennio le alleanze con il PD pigliatutto, avrebbero dovuto essere più risoluti a rinunciare a qualche poltrona. Invece la sinistra non ha mai cessato di appoggiare ed essere organica al PD nelle giunte che contano in Umbria e, certamente, l’elezione blindata di Locchi nel listino a Palazzo Cesaroni si deve anche alla mancata opposizione di tali partiti. Ricordiamo benissimo l’entusiasmo di tutte le forze di sinistra umbre di fronte a quell’opera, apparsa inutile sin dalla sua progettazione, quanto dannosa nei suoi effetti finanziari. Invitiamo quindi i cittadini di Terni e quelli di tutta l’Umbria a pagare i debiti prodotti dal minimetro, fino al necessario smantellamento dell’opera, visto che l’impatto finanziario è di grandezza almeno regionale e a premere sui loro rappresentanti politici affinché l’opera sia smantellata nel più breve tempo possibile, invece di pensare alla realizzazione di nuove costosissime ed inutili tratte. Ricordiamo infatti che la nostra regione è già molto indebitata e fa parte di uno Stato che versa in condizioni da “quasi-default” con quasi 2000 miliardi di debito pubblico. Auspichiamo invece che i vertici della sinistra ternani e di tutta la Regione rispondano quanto prima agli elettori per la loro miopia politica.

Movimento 5 Stelle Perugia

Trasporti, Giovani democratici scrivono a Boccali: “servizi siano a misura di studente”

23 gennaio 2011

Aggiornare il sistema di mobilità urbana di Perugia rivedendo gli orari dei mezzi, prolungando l’apertura serale del Minimetrò, creando un biglietto “leggero” per chi non utilizza la modalità di trasporto integrata, introducendo nuove agevolazioni per studenti. Queste ed altre proposte sono oggetto di un documento che i Giovani democratici (Gd) di Perugia hanno presentato al sindaco di Perugia Vladimiro Boccali, come “contributo positivo all’attività dell’amministrazione comunale”. Proprio la proposta di un biglietto che preveda l’utilizzo di un solo mezzo di trasporto pubblico ad un costo inferiore rispetto al servizio integrato tra più mezzi di trasporto è una delle idee più interessanti avanzate dai Gd di Perugia. Il problema è molto sentito dai cittadini, soprattutto la popolazione giovanile e studentesca, che sulla questione sta dibattendo da tempo. Nel testo gli under30 del Partito democratico riconoscono come vi sia “un profondo squilibrio tra i passeggeri che viaggiano nel comune di Perugia, ovvero il 60 per cento del trasporto pubblico dell’intera regione Umbria, e i fondi con cui la mobilità cittadina viene finanziata, cioè solamente il 16 per cento del totale della nostra regione. Una condizione – specificano – in cui Perugia si trova ad offrire un servizio regionale a tutta la popolazione umbra, che però viene interamente pagato dai soli perugini: situazione ulteriormente aggravata dai tagli governativi al settore, i cui trasferimenti sono stati ridotti di quasi la metà rispetto all’anno scorso”. Malgrado queste premesse il movimento cittadino Gd chiede comunque alla Giunta comunale di superare alcune rigidità del sistema “rivisitazione orari e modalità di fruizione dei mezzi pubblici”.
“Va aggiornato il meccanismo con cui vengono stabilite le corse degli autobus – sottolineano nel documento – passando da scadenze fisse e regolari (ad esempio una corsa ogni 20 minuti) a tempistiche scadenze flessibili e dipendenti dalla effettiva quantità di passeggeri a seconda delle diverse fasce orarie della giornata: per quello che riguarda gli studenti sarebbe necessario intensificare le corse che coincidono con l’ingresso e l’uscita di scuole ed università, riducendo invece le corse nei periodi morti della giornata”.
Proposte di miglioramento anche rispetto al Minimetrò, verso il quale si lancia l’idea di un’apertura prolungata nei fine settimana primaverili ed estivi. “È utile imparare dalla sperimentazione fatta durante i grandi eventi – si legge nel testo – introducendo con un allungamento degli orari di apertura degli impianti della mobilità alternativa e calibrando la cessazione del servizio di metrò, ascensori e scale mobili sugli orari di chiusura previsti per i locali del centro storico. Una mobilità notturna – proseguono – che migliori, almeno nei fine settimana, i collegamenti tra i quartieri nei quali risiedono maggiormente gli studenti, a partire da quelli dove sono presenti i collegi universitari, ed il centro storico: sarebbe auspicabile – aggiungono – una ‘circolare’ che unisca di notte queste zone della città”.

Parte “Metroparole: letture a bordo del minimetrò”

11 novembre 2010

Letture a sorpresa, performance dissacranti, incontri con personalità del mondo dello spettacolo e della politica e tante altre sorprese ancora, tutte legate al mondo dell’editoria, per chi viaggerà in questi giorni sul minimetrò grazie all’iniziativa “Metroparole: letture a bordo del minimetrò”, promossa dall’Associazione Editori Umbri in collaborazione con il Teatro di Sacco in occasione di Umbria Libri 2010.

Primo appuntamento questa mattina all’ingresso della stazione di partenza del minimetrò di Pian di Massiano dove, accompagnati dalle letture di Roberto Biselli, Teatro di Sacco, editori, autori, giornalisti e personalità del mondo della cultura sono saliti sul minimetrò in “partenza” dalla stazione del Pincetto, verso la kermesse libraria che vede Perugia protagonista di eventi letterari con la manifestazione Umbria Libri, organizzata dalla Regione dell’Umbria, in programma da oggi, a domenica 14 novembre.

Trasporti urbani, Ciccone: “I furbi sono dappertutto. Non solo stranieri tra gli evasori”

15 ottobre 2010

Capitolo uno: evasione tariffaria. “Non è assolutamente vero che sono solo gli stranieri a non

Roberto Ciccone, Assessore alla Mobilità

pagare il biglietto”. Con queste parole Ciccone mette un punto fermo sulla questione dell’evasione tariffaria sugli autobus. L’iniziativa sperimentale del Comune (che inizierà lunedì prossimo a bordo di 10 mezzi della linea S provvisti di tornelli) riguarda tutti i cittadini ed ha come obiettivo quello di recuperare una quota pari a 660 mila euro all’anno per la fascia urbana. Dunque, la nuova proprosta, non può essere intesa solo come un’azione volta a colpire una specifica fascia della popolazione; piuttosto è stata concepita come “un disegno specifico -sottolinea Ciccone- in favore del trasporto pubblico locale, che allo stato attuale risente di una perdita di proventi causata anche da molti italiani che viaggiano sulle linee urbane ed extraurbane”. Conclusione: non azzardare nessun giudizio riguardo alla responsabilità univica di alcune etnie, portoghesi in testa. Quindi, sul fronte dei “furbetti”, capitolo chiuso. Capitolo due: Eurochocolate. Come ogni anno l’amministrazione ha predisposto uomini e mezzi necessari allo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza. Di sicuro l’accesso al centro in alcune aree sarà permesso solo a residenti e mezzi pubblici, ma la mappatura della viabilità rispetto agli scorsi anni non è cambiata. “Abbiamo messo in campo un numero di vigili necessari a svolgere turni supplementari dentro e fuori l’acropoli”, annuncia l’assessore, che incalza e dichiara che finalmente sembra che sia stato trovato un accordo tra Apm e Minimetrò sulle navette. “L’accordo prevede un costo tale da ripagare la spesa destinata alle navette. Certo -sottolinea Ciccone- chi organizza Eurochocolate si può scordare che il Comune predisponga un servizio di trasporto gratuito per una manifestazione che ha chiari scopi di lucro”. Capitolo tre: aumenti. Dopo la sollecitazione da parte dell’Udu di Perugia riguardo all’applicazione della delibera n. 408 del 7 ottobre 2010 (per le categorie protette), l’assessore alla mobilità ribadisce che “gli studenti rientrano di fatto all’interno delle fasce protette e lo testimonia l’invariabilità dei prezzi degli abbonamenti per la campagna di settembre”. Di sicuro le agevolazioni non potranno essere allargate allo stesso modo per tutti, ma solo in relazione alla divisione delle fasce di reddito. Fermo restando che per seri motivi legati a vincoli di bilancio, la delibera non modificherà sostanzialmente le previsioni fino ad oggi adottate in favore delle categorie protette.E, per concludere, Ciccone rimane comunque convinto delle azioni messe in campo dall’amministrazione comunale in tema di servizio di trasporto pubblico locale, “che a Perugia -spiega l’assessore- rimane comunque un servizio valido per i cittadini, soprattutto se si tiene conto della grande mannaia imposta dal governo centrale che ha ridotto le risorse agli enti locali di circa il 50 per cento”.

nota di Oliviero Dottorini – IDV

“E’ urgente che la Giunta regionale affronti in maniera complessiva e integrata la questione del trasporto pubblico locale, mettendo in campo un serio e corposo piano di rilancio. Solo
portando più cittadini ad utilizzare mezzi alternativi a quelli privati si potranno sanare i bilanci delle aziende della mobilità pubblica”. Lo  dichiara il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale,

Congressi Pd – Assisi ed il mistero del 43° “Trombato

12 ottobre 2010

Le pagelle di Ciuenlai

Votano in 43 e sono eletti in 42. Alla fine del congresso comunale di Assisi del Partito Democratico, si è immediatamente aperta la caccia all’unico dei presenti, allo “sfigato” iscritto – elettore, che è stato escluso dagli organismi dirigenti. E immediatamente sono incominciate a venire a galla le ipotesi più terribili e fantasiose : “Era di passaggio (di Bettona)”, “deve averla combinata grossa”, “avrà lasciato la tessera a casa”, “era un evaso braccato dalla polizia e viaggiava in incognito, “Era un infiltrato del Pdl”, “Era l’ex Sindaco Bartolini in cerca di consensi contro Ricci”, “ha avuto il coraggio di dire nel dibattito, tifo per la Ferrari, ma Montezemolo è una boiata pazzesca”, “Aveva parlato male del partito ed era stato fucilato all’Alba”. Subito i 42 eletti si sarebbero riuniti per trovare una soluzione riparatrice. Letto lo Statuto, esaminati i documenti congressuali, sentiti quelli del bar di fronte e consultato il regolamento del condominio, Il 43°, il trombato eccellente, sarebbe stato nominato, con tutti gli onori “invitato permanente a fare numero”. Però, secondo gli osservatori (assenti anche loro, ma vigili), è stato un congresso innovativo. La linea del “largo ai giovani” ha portato sul trono del circolo due nuove speranze; due semisconosciuti, Edo Romoli e Mariano Borgognoni. Titolo a 9 colonne : “Il Pd ad Assisi volta pagina”. Solo che a forza di voltarla non ci si è accorti che questa, forse, era l’ultima del libro. voto 2

Dimissionari
Dopo l’apertura dell’inchiesta sulla sanità, Luca Barberini si dimette dalla Vus e Gigliola Rossignoli viene dimessa dalla Giunta Regionale dall’Agenzia Umbria Sanità. Direte, finalmente, chi è coinvolto, si fa da parte per difendersi meglio. Da una parte un corno; il primo resta Consigliere Regionale e la seconda Direttrice dell’Asl 3. Insomma hanno mollato l’osso ma tenuto la ciccia. Scopriamo così che in questa Umbria sono in tanti ad avere “l’incarico di riserva”. Dice che c’è gente che se si dimettesse da ogni cosa, fermerebbe tutto come uno sciopero generale. Matrioske voto 4

Il nuovo che avanza
A proposito di Foligno, gli ex sindaci della città (Raggi, Lorenzetti, Marini e Stefanetti), in un convegno avrebbero dichiarato “manca la nuova classe dirigente”. Nessun problema, loro sono ancora vivi. Sembra siano stati ingaggiati per il cast del film “La politica è un paese per vecchi”. Per loro c’è un unico pericolo; “la profezia Maia”.

Nando Mismetti
Secondo l’attuale Sindaco una chiave di lettura della vicenda sanità sta nel fatto che a molti “Foligno da fastidio”. Solo Foligno?

Pcdi
Mentre scoppia la bufera sanità, la segreteria dei comunisti italiani, come se niente “fusse”, emette un comunicato che afferma “siamo in attesa di un incontro con i vertici del Pd per una verifica politica”. Una verifica su un fatto increscioso, del quale parla tutta la comunità umbra e per la quale si prevede l’organizzazione di proteste di massa con bus e treni speciali (quelli della Fcu) e cioè “le condizioni che hanno portato il Pcdi ad essere fuori dal Governo della Regione Umbria”. “Fino a quando non ci sarà un chiarimento (leggi tenete lontano Giovanetti dall’Ater che è roba di Mascio) non parteciperemo alle riunioni politiche di maggioranza in consiglio regionale”. E te credo, con tutto quello che sta succedendo! Fuggitivi voto 4

Paola Binetti
Commissario mandato da Casini nel “casino” Umbro, non ce l’ha ancora fatta. La nomina dei coordinatori provinciali dell’Udc è un gran bordello. In pista c’è una bolgia di nomi. Lo scontro tra le componenti è durissimo e tutto è tornato nelle mani di Casini. voto 5 perché non ha risposto alla domanda “quando li chiudiamo?”.

Taglio ai politici
Alle prossime elezioni amministrative in Umbria ci saranno 58 eletti in meno e un miliardo di litigate in più.

Comune di Perugia 1
Abbia messo un annuncio sul giornale . A.A.A. cercasi soldi disperatamente. E via al recupero di 20 mila multe, alla caccia all’evasore, all’aumento dei biglietti dei bus, delle rette e delle tariffe. Voci di corridoio avrebbero sparso la tremenda notizia di una possibile tassa sull’aria con esenzione per gli asmatici e gradazioni di prezzo a seconda della quantità di ossigeno respirato. Nel fantascientifico caso, potreste trovarvi di fronte ad un vigile che con voce sommessa, (per dare l’esempio e consumare meno ossigeno) vi fa “Concilia? “, “ Perché non ho fatto niente?”, “ha sospirato, sono 10 euro”, “Pfffff, ma non è vero?”, “Ah sbuffiamo pure? Adesso, sono 30”, “ma scherziamooooo”, “Con l’urlo fanno 50”.

Comune di Perugia 2
Mentre Monteluce si ferma, Pian di Massiano apre. Per la serie le colate di cemento sono come i rotoloni, non finiscono mai. Il Sindaco ha però precisato che “Pian di Massiano diventerà un quartiere Europeo”. Sentiremo dire “Et voila le Minimetrò”. Cambierà anche la toponomastica e vedremo cartelli con scritto “Vladimir tazas alcalde de Perugia”, “Plain of Massian”, “Plano de Masiano” e “anschaulich ab Maxian uber alles”. Ahi!.

NON SIAMO NEL VECCHIO WEST AMERICANO, MA ANCHE A PERUGIA C’E’ UNA STAZIONE FERROVIARIA FANTASMA

21 agosto 2010

di Alfeo Rinalducci, segretario nazionale Italia Federale

Alfeo Rinalducci

Strada di accesso, parcheggio, sottopasso, pensiline, palazzina servizi e binario morto. Tutto perfetto se non fosse stata abbandonata da quando è stata costruita, circa 3 anni ed è in pieno degrado. Non ci troviamo nel deserto del Texas o dell’Arizona ma  davanti all’Istituto Tecnico “Capitini”, appena dietro al distributore dalla parte opposta della strada. Fortunatamente adesso qualcuno si  è accorto del degrado dovuto al tempo ed atti

vandalici ed ha fatto installare dei cancelli che ne impediscono l’ingresso, ma i male intenzionati riescono ugualmente ad entrare e i segni  sono evidenti. Per la verità non ne conosciamo le finalità e neppure chi l’ha finanziata, il Comune? la Provincia? le Ferrovie delle Stato di cui porta il

Interno stazione

simbololo?  o chi altro? Ci piacerebbe saperlo e già che ci siamo anche quanto è costata, ma in fondo poco cambia tanto a pagare sono sempre i contribuenti! Perché davanti alla Facoltà di Ingegneria solo delle precarie pensiline e lì tanta grandiosità? Se per caso i nostri amministratori avessero dimenticato il motivo per cui è stata costruita, noi una idea ce l’avremmo. Che fine ha fatto il secondo tratto del Minimetrò, dal Centro Storico a Monteluce? Non se ne sente più parlare ma non vorremmo che fosse il preludio al lancio definitivo, visto che Berlusconi aveva promesso un consistente contributo e l’opposizione non si esprime; solo qualche accenno,  al percorso alternativo dalla Stazione FFSS di Fontivegge all’Ospedale Silvestrini.

Ingresso stazione

Noi, come altri che si sono già espressi siamo nettamente contrari a questi due progetti. La nostra proposta da inesperti e ignoranti delle pubbliche faccende è la seguente: visto che è stato costruito un secondo binario fino al Capitini, viste le Stazioni già esistenti, Università, Capitini e Ospedale, perché non prolungare la costruzione del secondo binario fino alla Stazione dell’Ospedale e da qui con un tappeto mobile collegare detta Stazione con l’ingresso dell’Ospedale medesimo, qualcuno la potrebbe chiamare “metropolitana di superficie”.

Stazione

Forse questa opera costerebbe troppo poco e sarebbe troppo utile rispetto alle opere faraoniche e costose che danno lustro ai nostri amministratori, già i nostri antenati dicevano: “il guadagno sta nello smercio”! A proposito di Minimetrò, qualcuno che vede i lavori di manutenzione da vicino, dalla finestra di casa, ci ha informati che oltre ai soliti consistenti interventi ordinari agostani, si è provveduto inaspettatamente, dopo solo 2 anni e mezzo, alla sostituzione della fune di traino. Non era forse quella chiacchierata e causa principale del rumore? Forse no, perché ci dicono che ne è stata montata un’altra dello stesso tipo! E noi  ricordiamo ancora il ritornello caro a Totò ”… e io pago…”!