Posts Tagged ‘ministro’

ELETTROCARBONIUM DI NARNI: IL CASO SUL TAVOLO DEL GOVERNO L’ON. PIETRO LAFFRANCO INTERROGA IL MINISTERO DELL’AMBIENTE

22 gennaio 2016

forza_italia_-logoLa delicata quanto complicata vicenda della Elettrocarbonium di Narni, finisce in Parlamento: a chiedere chiarimenti al Ministro dell’Ambiente è l’onorevole umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco, che sulla vertenza ha presentato una specifica interrogazione alla Camera dei Deputati. (more…)

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CORTILE DI FRANCESCO: CAMUSSO E SQUINZI A TU PER TU AD ASSISI

19 settembre 2015

assisiL’umanità è il tema principale dell’evento il “Cortile di Francesco” che si svolgerà ad Assisi dal 23 al 27 settembre. Tra le 90 personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte che parteciperanno a questa cinque giorni, ci sarà anche un confronto tra Susanna Camusso e Giorgio Squinzi sulla questione lavoro e umanità il 25 settembre  alle 18.30 nella piazza della Basilica Superiore di san Francesco. Più di 12.000 gli iscritti, completi workshop e eventi dedicati ai bambini che vedranno la partecipazione di Bauman, (more…)

Tiziana Ciprini (5 stelle) interroga il ministro del Lavoro sul caso ex Merloni e JP Industries

11 giugno 2015

movimento 5 stelleLa Deputata Tiziana Ciprini del M5S ha presentato una interrogazione al Ministro del lavoro affinchè intervenga sulla delicata situazione che coinvolge la ex Merloni commissariata e la JP Industries.

:“C’è un silenzio assordante sulla situazione lavorativa e sula futura sorte dei dipendenti della ex Merloni e della JP Industries che ha acquistato lo stabilimento Merloni dai Commissari”. (more…)

Il ministro Boschi in Umbria a sostegno della candidata presidente Catiuscia Marini di Giacomo Leonelli

22 maggio 2015
Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi

Il Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi sarà in Umbria domani, venerdì 22 maggio 2015, per sostenere il Partito Democratico e Catiuscia Marini.

Alle 18.30 sarà a Spoleto, presso l’hotel Albornoz, con la candidata alla presidenza della Regione Catiuscia Marini e con il segretario provinciale del Pd di Perugia Dante Andrea Rossi.

Dalle 20 in poi Boschi sarà a Perugia, alla Città della Domenica, con il segretario regionale del Pd Umbria e candidato al consiglio regionale Giacomo Leonelli.

Galleria la Franca, la procura di Spoleto apre un’inchiesta

15 aprile 2015

Adriana Galgano di Scelta Civica deposita interpellanza urgente al Ministero dei Trasporti

Adriana Galgano

Adriana Galgano

Oltre all’inchiesta, c’è anche l’onorevole di Scelta Civica Adriana Galgano che ha presentato un’interpellanza urgente al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio che verrà discussa nei prossimi giorni in Aula. «Le dichiarazioni degli operai vanno verificate – ha spiegato la parlamentare – ma se i riscontri ne dimostrassero la fondatezza, allora saremmo di fronte ad un fatto gravissimo non solo sul piano del rispetto della legalità ma soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini. Ritengo, quindi, indispensabile che il ministro riferisca quali iniziative intenda adottare affinché si faccia la massima chiarezza sui controlli e sul collaudo dei lavori già realizzati e di quelli che devono ancora essere conclusi. Inoltre, essendo la strada SS77 un asse viario fondamentale per il progetto Quadrilatero e per il potenziamento infrastrutturale dell’Umbria chiedo a Delrio se non ritenga necessario ottenere adeguate garanzie circa la sicurezza e la solidità strutturale dell’opera, escludendo che sia stata realizzata utilizzando meno cemento del necessario o lasciando vuoti che avrebbero dovuto essere riempiti. Infine ritengo debba essere modificata la normativa nazionale  che risale al 2001, che quindi, necessita di essere rivista, in modo che i controlli siano affidati ad un organo terzo per avere verifiche certe e super partes».

Progetto Terni su dimissioni Ministro Lupi

21 marzo 2015
Maurizio Lupi

Maurizio Lupi

Progetto Terni, con riferimento alle dimissioni del Ministro Lupi, plaude alla scelta di trasparenza dallo stesso adottata e conferma il proprio sostegno al ministro Lupi per aver scelto, forse unico in Italia, la strada delle dimissioni.

Progetto Terni ritiene che tale vicenda rende evidente una esigenza di equità necessaria oggi nel nostro Paese e pertanto chiede a tutti gli amministratori di Terni e dell’Umbria di tenerne conto e di fare (more…)

SPELLO: Villa Romana Sant’Anna – Il ministro Dario Franceschini in visita ai mosaici

9 marzo 2015
Dario Franceschini

Dario Franceschini

Mercoledì 11 marzo alle ore 15.00

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini in visita al sito archeologico della Villa Romana di Sant’Anna: è in programma per mercoledì 11 marzo 2015 alle ore 15.00 il sopralluogo ai mosaici della Domus risalente al II-III sec. d.C. Il ministro ha accolto l’invito dell’onorevole umbra Marina Sereni che nei mesi scorsi aveva apprezzato questa prestigiosa e importante scoperta monumentale; sarà accompagnato dal sindaco di Spello Moreno Landrini,  dai rappresentati della Regione Umbria e delle Soprintendenze dell’Umbria. La visita sarà l’occasione per informare l’onorevole Franceschini sullo stato dell’intervento di recupero della Domus romana, scoperta nel 2005, che ha consentito di restituire fino a oggi un assetto edilizio unico nel suo genere con 14 ambienti di cui 8 presentano una pavimentazione musiva con splendide decorazioni policrome di tipo geometrico, antropomorfo e zoomorfo dalla superficie di circa 700 metri quadrati.

Interrogazione urgente di Laffranco su nuova legge elettorale Regione Umbria

16 gennaio 2015
On. Pietro Laffranco

On. Pietro Laffranco

Il Parlamentare umbro di Forza Italia Pietro Laffranco, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro degli Interni, Angelino Alfano, in merito alla legittimità della legge elettorale regionale attualmente in discussione in Umbria.

“La possibilità di escludere dalla scheda elettorale il nome dei candidati alla presidenza della Giunta regionale”, scrive Laffranco, necessita di “una attenta valutazione su tale orientamento e alle conseguenze che una simile scelta potrebbe avere in termini di chiarezza nei confronti degli elettori”. 

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Marò, Latorre colpito da ischemia

1 settembre 2014
Massimiliano Latorre

Massimiliano Latorre

Un attacco ischemico nella giornata di ieri ha colpito in India il fuciliere di marina Massimiliano Latorre. Dopo i primi sintomi manifestati, quali la difficoltà nel parlare, il fuciliere è stato ricoverato in ospedale e non sarebbe in gravi condizioni. Come riporta una nota del Ministero della Difesa, i medici “si sono dichiarati soddisfatti di come ha reagito alle prime cure”. “Il ministro Pinotti – viene ricordato nella nota – si è recata immediatamente in India per accertarsi di persona delle condizioni di salute di Latorre ed essere vicina ai nostri fucilieri e alle loro famiglie”.
In questi giorni sono presenti in India anche i parenti di Latorre.
Auspichiamo che il ministro Pinotti, oltre ad accertarsi delle condizioni del fuciliere, chieda l’immediato rimpatrio.

fonte: http://www.qelsi.it

SI VIS PACEM PARA BELLUM

21 agosto 2014

aerei

 

“Addestramento necessario per attuare le molteplici iniziative di intervento e controllo per la difesa del nostro paese”.
Molti si sono persi le parole del Mnistro Pinotti sul resoconto della tragedia dei due Tornado fornito in aula dal ministro Pinotti.
Che i velivoli fossero efficienti, nel pieno rispetto dei piani di volo, nel piano di addestramento concordato e stabilito.. (more…)

MINISTRO MADIA: “PENSO CHE IL BLOCCO DEI CONTRATTI SIA UN’INGIUSTIZIA MA CE NE SONO TANTE ALTRE”

12 luglio 2014
Guido Lanzo

Guido Lanzo

Quando credi che il countdown sia sempre più vicino al traguardo e pensi che il periodo “buio” stia volgendo al termine, quando, insomma, pensi che la lunga attesa per lo “sblocco” dei contratti sia finalmente finita, vieni a sapere, all’improvviso, che la strada si allunga ed il cronometro si blocca.
Eh si, perché il governo, evidentemente, ha intenzione di far ricominciare la faticosa corsa slittando nuovamente il traguardo del rinnovo.
Ovviamente nessuno aveva garantito lo sblocco dei (more…)

I NUOVI PROSTITUTI DELLA CULTURA

8 maggio 2014
Vincenzo Luigi Gullace

Vincenzo Luigi Gullace

Tornano i prostituti della cultura, ma il pensiero non corre indietro nel tempo fino a giungere al V secolo a.c., quando nell’antica Grecia con tale definizione, vigorosamente dispregiativa, venivano chiamati gli appartenenti alla Sofistica, una corrente filosofica particolarmente attiva per quel tempo.

Socrate, Platone e Aristotele accusavano i Sofisti di essere prostituti della cultura, perché offrivano la loro umana sapienza a pagamento, mortificando l’essenza stessa della conoscenza che doveva essere alla portata di chiunque volesse entrare a contatto con il sapere erudito e con una cultura intesa come ampia riflessione su: morale, vita sociale e politica.

I nuovi prostituti della cultura di oggi, sono coloro che spadroneggiano nel mondo dell’istruzione in Europa, e l’Italia è tra i protagonisti di questa deriva culturale. (more…)

Cara Maria Rosi, l’onestà intellettuale….

20 gennaio 2014

Cara consigliera Maria Rosi, di tutto mi si può accusare fuorché di non avere onestà intellettuale, vorrei che anche lei, nella sua lunga carriera politica, ne avesse avuta altrettanto! Il ministro (more…)

Sanità umbra, è questo il modello da esportare?

20 gennaio 2014

Durante la sua visita all’ospedale di Perugia, il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha pubblicamente elogiato la sanità umbra, indicata come un modello da esportare in tutta Italia… Ma quale sarebbe il modello da esportare? Quello dei tempi irragionevoli delle liste d’attesa? (more…)

NEVI (Forza Italia): SULLA SANITA’ UMBRA,LORENZIN TROPPO BENEVOLA

16 gennaio 2014

“L’appartenenza ad un governo a guida Pd deve aver influenzato il ministro Lorenzin nel suo benevolo giudizio nei confronti della gestione della sanità umbra”.

forza_italia_ logoQuesto il commento di Raffaele Nevi, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, in merito alla visita del Ministro della Salute in Umbria. “E’ vero che la Sanità qui da noi funziona bene – sottolinea Nevi – ma il merito, al 90%, è certamente della professionalità e capacità dei suoi operatori che riescono a (more…)

Politica: Beatrice Lorenzin in visita in Umbria

14 gennaio 2014
Maria Rosi e Beatrice Lorenzin in una foto di archivio

Maria Rosi e Beatrice Lorenzin in una foto di archivio

Visita in Umbria del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha seguito   il vicepremier Angelino Alfano nel nuovo centro destra. Mercoledi alle 15.30 farà visita  all’ospedale di Perugia e  alle 18 parteciperà ad  un incontro al Park Hotel: «Credo – ha detto il consigliere regionale Maria Rosi, presente alla conferenza stampa insieme al capogruppo Massimo (more…)

C.I.E, unico vero deterrente contro la criminalità!

27 settembre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Ieri mattina, nella sua visita all’Università degli Stranieri, il ministro Cecile Kyenge è intervenuto sulla questione dei C.I.E e sulla proposta di costruirne uno a Perugia, affermando di essere impegnato “in un percorso di revisione degli strumenti e

k

Cecile kyenge

delle norme sull’immigrazione”… Con queste parole il ministro è entrato a gambe tese nel dibattito sulla costruzione di un C.I.E in corso a Perugia e ha ribadito la sua contrarietà a questi centri, a suo avviso da superare. Peccato che la Kyenge, nonostante abbia auspicato una collaborazione con il Ministero degli Interni, si sia dimenticata nel suo discorso di tenere conto della posizione dei principali soggetti interessati alla discussione, ovvero le Forze dell’Ordine, secondo le quali, al contrario, la creazione dei C.I.E dovrebbe essere pianificata non solo a Perugia, ma in tutte le province italiane: altro che soluzione superata! Secondo il sindacato di Polizia Siulp, la creazione di un C.I.E gestito dalla Questura in (more…)

Un segno dei tempi…I Baci Perugina si chiameranno Lanvin

11 settembre 2013

Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella del Movimento 5 Stelle chiedono chiarimenti al Ministro Zanonato

riceviamo e pubblichiamo

I portavoce umbri del M5S Tiziana CIPRINI e Filippo GALLINELLA hanno presentato un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio (more…)

MARÒ, TERZI SI DIMETTE “LO FACCIO PER ONORE” QUALE ONORE, MINISTRO?

26 marzo 2013

MARO': PREMIER INDIA, SITUAZIONE INACCETTABILELa vicenda Marò non ha precedenti nella storia repubblicana.
Solo ora, dopo mesi di ondivaghezza, il ministro degli Esteri meno influente e caparbio della storia ha avuto un sussulto di amor patrio e di orgoglio, dimettendosi. Anche se ormai è troppo tardi.

“Mi dimetto – ha detto – perché per 40 anni ho ritenuto e
ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l’onorabilita’ del
Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due Maro’ e con le loro famiglie’. Giulio Terzi, aggiunge, che si dimette “in disaccordo con il governo”. Le riserve “da me espresse- sottolinea- non hanno prodotto alcun effetto e la decisione è stata un’altra, la mia voce è stata inascoltata”. Di chi è quindi la responsabilità?

fonte: http://www.piazzolanotizia.it

PROVINCE – ARRIVA IL COMMISSARIO? LA REGIONE NON DECIDE IL GOVERNO SI

15 ottobre 2012

di Ciuenlai

Le Province sono in odore di Commissariamento. Un Commissariamento che potrebbe avvenire già l’anno prossimo. Lo ha annunciato il Ministro Filippo Patroni Griffi. In una intervista alla Stampa il titolare della delega sulla Pubblica Amministrazione ha testualmente detto “A fine mese ci sarà un decreto che stabilirà modalità e tempi. Quindi saranno nominati dei Commissari e si andrà al voto. Per il riordino, infatti, non è che si potesse attendere la naturale scadenza della consiliatura (more…)

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DAI COMUNI DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE

10 settembre 2012

AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Avv. Prof. Paola Severino di Benedetto

E P.C. AL PRESIDENTE REGIONE UMBRIA Dott.ssa Catiuscia Marini

AL PREFETTO DI PERUGIA Dott. Vincenzo Cardellicchio

AL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO Dott. Wladimiro De Nunzio

Signor Ministro,

dalle informazioni in nostro possesso, il processo di rivisitazione della geografia degli uffici giudiziari italiani si concluderà con l’annessione del territorio della Media Valle del Tevere, oggi servito dalla sopprimenda Sezione distaccata di Todi, al Tribunale di Spoleto. (more…)

LAV CONSEGNA A MINISTRO CLINI PRIMA INDAGINE EUROPEA SUI VERI COSTI DELLA PRODUZIONE DI CARNE

21 giugno 2012

Per la prima volta in Europa, la LAV ha analizzato e stimato i veri e complessivi costi del ciclo di produzione della carne, analizzando tutti gli impatti – ambientali, economici, salutari, etici – che questa produzione genera, secondo i più importanti studi internazionali degli ultimi anni. Il (more…)

Deludente visita del ministro Cancellieri a Perugia, ….e la montagna partorì un topolino !!!

4 giugno 2012

C’erano grandi aspettative e speranze per l’incontro di questa mattina alla Sala dei Notari con il Ministro Cancellieri. Ci si attendevano impegni concreti ed aiuti sostanziali per contrastare la crescente insicurezza che attanaglia la nostra città. Invece, ai pochi presenti, sono stati serviti tanti stucchevoli convenevoli, reciproci complimenti, non si sa per quale “fattiva collaborazione”, ma totale e colpevole assenza di concrete richieste di intervento da parte delle Istituzioni locali ed altrettanto inspiegabile mancanza di impegni da parte governativa. Il Sindaco Boccali ha (more…)

MARINA COMETTO : MI DISPIACE DELUDERVI SIGNORI MINISTRI QUESTO NON LO FARO’ MAI !

28 maggio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Gentilissima redazione,

Sono la mamma di una donna disabile di 39 anni, mia figlia ha la Sindrome di Rett, grave malattia rara che in lei ha avuto effetti devastanti rendendola già dall’infanzia persona totalmente non autosufficiente , anche con gravi limitazioni cognitive. Abbiamo cresciuto nostra figlia e i suoi fratello e sorella cercando di offrirle il meglio secondo le nostre possibilità , siamo una famiglia operaia , ho lasciato il lavoro per poter seguire mia figlia e non doverla affidare alle “cure” di qualche struttura , che allora si chiamavano istituti, tetri ghetti che toglievano alle persone , anche bambini , ogni rispetto, (more…)

ARTICOLO 18, QUANDO IL DIRITTO DEL LAVORO È OSTAGGIO DELLA CASTA

29 aprile 2012

Le innumerevoli polemiche politiche e sindacali relative a presunti vizi e accentuate virtù dell’art.18 dello statuto dei lavoratori hanno il merito di riproporre all’attenzione della collettività la questione dei diritti dei cittadini-lavoratori. È necessario fotografare la condizione attuale contrattuale dei lavoratori, una cui minoranza gode ancora del diritto di poter ricorrere al giudice del lavoro in caso di illegittimo licenziamento, mentre, la stragrande maggioranza ha un rapporto di lavoro sancito da un contratto atipico, le cui garanzie in caso di contenzioso sono prossime allo zero. Tutti i protagonisti delle odierne polemiche evitano di chiarire come sia stato possibile che in Italia siano state introdotte oltre 40 forme contrattuali alcune delle quali reintroducono di fatto, forme di sottomissione al datore di lavoro, in ossequio alla necessità di incrementare il Prodotto Interno Lordo. L’introduzione delle nuove forme contrattuali avviene con la legge 24/06/97 n. 196 meglio conosciuta come “decreto Treu “ dal nome del ministro del lavoro del governo di centro sinistra in carica, è per la cronaca la legge che ebbe l’approvazione di tutti i partiti che componevano la coalizione, PRC compreso. Numerosi governi si sono succeduti, centro sinistra o centro destra poco cambia, ma la miriade di contratti atipici sono rimasti in vigore costringendo le nuove generazioni a confrontarsi con una precarietà lavorativa ed esistenziale mai viste. La situazione è così surreale che anche alcune organizzazioni sindacali utilizzano i contratti atipici per l’assunzione dei propri dipendenti. La ripresa economica da molti prevista, anche grazie alla riforma del lavoro (decreto Treu), non si è vista, siamo invece dentro ad una crisi recessiva molto seria e, per coerenza, la casta politica si è inventata un governo tecnico che insiste nella tesi che eliminando alcuni diritti dei lavoratori si possano agevolare gli investimenti nella penisola e di conseguenza l’occupazione. Riteniamo queste tesi completamente destituite di fondamento. La causa della disoccupazione, sostanzialmente, si trova nella delocalizzazione delle imprese italiane all’estero dove il costo del lavoro è molto più basso, la tassazione è inferiore a quella italiana e il funzionamento della giustizia civile è di gran lunga migliore di quello italico; per non parlare poi delle clausole di adesione all’euro che hanno comportato ulteriori svantaggi per i cittadini e i lavoratori, mentre hanno soddisfatto le aspettative del sistema finanziario. Modificare l’articolo 18 sarebbe una vessazione nei confronti di quella fascia minoritaria di lavoratori che ne usufruiscono, senza alcun vantaggio per una economia liberista che non vuole fare i conti con i propri fallimenti storici. L’abolizione dei diritti sono solo una scelta politica arrogante di un governo che deve mostrare il comando, che deve avere il controllo del diritto tanto da poterne decidere le sorti. L’art. 18 è solo un preteso per dire che sui diritti si può, da adesso, contrattare e non più esigerli. Noi non ci stiamo e come M5S lotteremo per modificare la rotta.

Movimento 5 Stelle  – sezione Perugia

Tagli anche per la difesa: si riaccende il dibattito

5 gennaio 2012

di Matteo Bressan

Sin dal suo discorso in Parlamento il neo Ministro per la Difesa, l’Ammiraglio Di Paola, aveva annunciato che anche le Forze Armate avrebbero fatto la loro parte nel generale clima di austerità indicato dal Governo Monti. Lo scorso 29 dicembre il Ministro Di Paola, in un’intervista pubblicata sul Messaggero, aveva spiegato come l’elevato numero di militari over 50 costituisse una delle voci più pesanti nel bilancio della difesa, auspicando “con adeguati strumenti normativi ed il consenso del Parlamento” la possibilità di trasferire le loro capacità e i loro valori in altre Amministrazioni, rendendo così più snelle le Forze Armate”. Tale scelta sarebbe giustificata dal fatto che l’esodo naturale di questa fascia di personale avverrebbe tra 10–12 anni e renderebbe più lento e complesso il raggiungimento di un nuovo e più adeguato modello di difesa. Il primo problema cruciale da affrontare infatti è proprio il modello di difesa italiano che prevede 190.000 effettivi e che oggi ne conta circa 180.000. Tali numeri, a detta anche degli stessi esperti del mondo militare, sono difficilmente sostenibili e pesano in termini di stipendi circa il 62% dell’intero bilancio della Difesa. Viene però da domandarsi se il modello di Forze Armate a 190.000 o a 140.000 sia adeguato oppure no per garantire la interoperabilità del nostro strumento militare con quello degli altri paesi europei e Nato, ricordando che quando si optò per il modello 190.000 già si era al limite. Il paradosso che però circonda il dibattito sul modello di difesa ideale per l’Italia non può essere affrontato con la semplice logica della razionalizzazione della spesa perché si andrebbe ad invertire un principio razionale non scritto alla base del funzionamento delle nostre Forze Armate traducibile nella domanda: a cosa servono le nostre Forze Armate? Si badi bene questa non deve e non vuole essere una provocazione ma la risposta a questa domanda è fondamentale perché è questa e non altre esigenze che possono determinare il modello di difesa italiana. Partendo quindi da una brevissima analisi delle principali missioni alle quali hanno partecipato le nostre Forze Armate negli ultimi 15 – 20 anni (Balcani, Afghanistan, Iraq, Libano solo per citare le più impegnative e anche le più dolorose in termini di vite umane) si può dire, con la relativa approssimazione, che in tutti i casi il nostro strumento militare è stato proiettato fuori area a sostegno di operazioni di peacekeeping e peace enforcing in cui l’elemento costante è stato quello di spostare uomini e mezzi potendo disporre di una massa di manovra in grado di garantire il ricambio di questi nelle missioni. Tale sforzo è giunto anche ad avere impiegati sui teatri circa 13.000 uomini, essendo così ad essere l’Italia, dopo Stati Uniti e Gran Bretagna, il terzo paese impegnato in missioni internazionali. Da questi numeri e dallo scenario di guerra asimmetrica determinatosi con l’11 Settembre, al quale si aggiunge un livello di instabilità nel Mediterraneo e Medio Oriente mai visto negli ultimi venti anni, deve partire la riflessione politico strategica per definire il nostro modello di difesa e quindi, conseguentemente, i relativi costi. Questo non significa dare ragione a chi in queste ore sta protestando in maniera anche pretestuosa contro l’acquisto dei 131 caccia F – 35 (ogni F – 35 costa all’incirca 200 milioni di euro) o le 10 fregate della classe FREMM (costo complessivo del programma 6 miliardi). La partecipazione italiana ai programmi ad alto valore tecnologico non può essere tagliata mettendo a rischio i benefici e il know-how diffuso anche per le realtà industriali nazionali che operano nell’industria della difesa. Si dovranno invece rivedere i numeri di questi programmi posto che questo Governo o il prossimo stabiliscano quante e a quali tipi di missioni internazionali l’Italia vuole partecipare. Se infine il taglio nel settore della difesa andrà a riguardare, in misura preponderante, la voce “personale” ci si troverà nella paradossale situazione di bloccare il reclutamento dei Volontari in Servizio Permanente, andando così a vanificare le aspirazioni e la professionalità dei Volontari in Ferma Prefissata a 4 anni (VFP4), che nelle intenzioni originari avrebbero trovato il loro naturale sbocco di carriera come Volontari in Servizio Permanente.

Disabili … ma allora il cattivone non era Berlusconi

17 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

In questi anni di governo di centrodestra siamo stati “educati” ad odiare Berlusconi . Berlusconi ladro, Berlusconi corruttore di uomini e fanciulle “innocenti ed indifese” , Berlusconi che , insieme a Tremonti e Brunetta, odia i disabili, ecc…,  i nostri amici appartenenti alla galassia dei partiti della sinistra gridavano fino a pochi giorni fa : “Tremonti e Berlusconi vogliono togliere le indennita’ d’accompagnamento !!!” Tutti o quasi conoscete la storia della delega assistenziale, delle norme, previste, si, dal vecchio governo ,che tra gli altri obbiettivi prevedevano la possibilita’ di subordinare il “godimento” delle indennita’ d’accompagnamento (o di qualsiasi altra provvidenza economica assistenziale ) al mancato superamento di una determinata soglia di Isee. Quindi ora secondo voi questi propositi sono stati superati ? Vi presento la professoressa Maria Cecila Guerra sottosegretario al ministero del welfare , dovra’ occuparsi delle questioni disabilita’ e non autosufficienza e del riparto delle relative risorse. La Guerra, con nostro immediato sollievo, ha precisato che il complesso delle risorse non deve essere decurtato, non e’ accettabile, non e’ opportuno . Ma c’e un particolare : la Guerra (non e’ assolutamente contraria alla modifica dell’Isee) il che puo’ voler dire soltanto una ,due cose, non ci sono molte alternative; ricomprendere le indennita’ d’accompagnamento nell’Isee o subordinare l’erogazione di esse al mancato superamento di una determinata soglia. Verrebbe da chiederci : gia’ ci scandalizza la posizione della Guerra in merito, ma le risorse che verrano recuperate sottraendo le indennita’ a chi supera una certa soglia di Isee, visto che nel complesso non verrano decurtate, a chi andranno? Sembra, leggendo l’articolo di superando.it, che la Guerra sia in ottimi rapporti con gli amici del terzo settore (cooperative,onlus,fondazioni,associazioni) coloro cioe’ che erogano i famosi servizi, che gestiscono le varie forme di residenzialità e che annoverano, tra le loro fila, gruppi privati come il gruppo kos di Carlo De Benedetti proprietario in tutta italia di oltre 60 strutture di diversa tipologia … quindi, ancora, verrebbe da chiedersi, a chi andranno tutti i finanziamenti, che fino ad ora erano destinati alle famiglie con disabili gravi ed anziani non autosufficienti, che la Guerra presumibilmente sottrarra’ indicizzando le indennità d’accompagnamento all’Isee ? Dimenticavo …la Guerra e’ vicina, molto, agli amici del terzo settore, molto vicina, anche, agli amici del partito democratico . Sono convinto che … per conformismo … per convenienza, sciegliete voi !… Ma …. nessuno ci educhera’ ad odiare il partito democratico !

Disabile Libero – Perugia

POVERO BERSANI, POVERA SINISTRA!

29 settembre 2011

Veltroni e D'Alema

Il commento di Ciuenlai

D’Alema parla e Veltroni risponde, intervenendo su questioni vitali per il paese e per i lavoratori. Torna la linea del “nuovismo”. I suoi vogliono Casini che è un nuovo di zecca, un nuovo congresso, un nuovo segretario o (in subordine) un nuovo (e loro) candidato alle primarie. Questo alza il Pil, aiuta la ripresa, favorisce la crescita, sistema il bilancio dello stato e risolve la crisi.

P.S. – I radicali si sono astenuti nella votazione contro il Ministro Romano. I cattolici moderati (pardon i democristiani) del Pd, fregandosi le mani, hanno immediatamente approfittato dello scivolone dei pannelliani per chiederne l’espulsione, che, tra le altre cose, in caso di elezioni, libera 10 posti. Un grido “democratico” si è levato a Montecitorio : “bisogna cacciarli subito”. Solo loro?

 

Ugl apre una nuova sede a Gaifana

9 maggio 2011

“Saremo sempre più attenti ed impegnati nel sostenere il processo di rilancio dell’area appeninica” ha dichiarato il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi inaugurando  la nuova sede di Gaifana.

La nuova sede va ad aggiungersi a quelle già aperte nella provincia di Perugia, in tutto 9, attive ormai da anni che garantiscono l’erogazione di tutti i servizi connessi all’attività sindacale tra cui l’assistenza fiscale, la consulenza legale e quella assicurativa. Collocata nel centro di Gaifana, sopra all’ufficio postale, la struttura rappresenta un nuovo presidio all’interno di un territorio violentemente ferito, aperto per assistere i lavoratori, le loro famiglie e i pensionati in difficoltà. A loro sarà garantita massima assistenza dai sindacalisti dell’Unione Generale del Lavoro che saranno presenti dal lunedì a venerdì per l’intera giornata. “Con l’apertura della sede di Gaifana colmiamo uno spazio ritenuto sino ad oggi appannaggio di altri – dichiara il segretario Gaudiosi – Dovere di ogni sindacato è di radicarsi sul territorio, di difendere gli interessi della classi lavoratrici e dei pensionati. In una fase congiunturale così difficile con l’apertura di questa sede vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di investimento nell’intera area. E’ proprio in questi momenti che occorre prestare massimo sostegno e garantire vicinanza a quanti sono in cassa integrazione o alla ricerca estenuante di un posto di lavoro. Noi crediamo nelle potenzialità di questo territorio abitato da gente operosa, ricco di competenze e di conoscenze che possono tornare ad essere trainanti per la nostra regione”.

Ugl: Merloni, la Regione brancola nel buio speriamo che almeno il Governo non ceda alla retorica

Enzo Gaudiosi

Il destino della fascia appenninica legato alla vicenda del gruppo Merloni, le cui sorti sono ancora oggi appese ad un filo è stato al centro di un incontro negli uffici regionali tra l’assessore Gianluca Rossi e i sindacati per fare il punto politico sindacale su una delle vertenze più grandi d’Italia.   “Mi aspettavo risposte concrete dalla Regione, mi aspettavo che facesse chiarezza sulla vicenda Merloni in stallo, che avanzasse delle proposte efficaci. Invece quasi due ore di nulla. Quello che è emerso è che le contrapposizioni politiche e lo scarica barile delle responsabilità tra Regione e Governo prevalgono sull’interesse dei lavoratori” denuncia il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi . “Sconcerta che a tutt’oggi l’assessore Rossi convochi i sindacati per ricevere dalle parti sociali proposte ed un progetto di rilancio economico del settore. Se i sindacati devono fare la parte dei politici è bene chiarirlo subito. La Regione priva di idee su come procedere brancola nel buio più pesto e si limita a chiedere la condivisione dell’accordo di programma. Le nostre preoccupazioni riguardanti le prospettive degli stabilimenti della A. Merloni si stanno purtroppo concretizzando – sottolinea Gaudiosi – I soggetti iraniani e cinesi interessati all’acquisto dell’azienda che produce elettrodomestici bianchi non offrono garanzie sufficienti né sul piano industriale né su quello occupazionale. Un dato di estrema gravità. L’incertezza regna sovrana. Abbiamo ribadito all’assessore Rossi che dal mantenimento dei livelli occupazionali per tutti i lavoratori del gruppo non si può prescindere. Senza questa precondizione non ci possono essere margini di manovra. Se si procederà con smembramenti e spacchettamenti del gruppo e licenziamento delle risorse umane sarà evidente che le prospettive dello stabilimento Merloni e dunque di una parte importante e produttiva dell’Umbria saranno infinitamente negative assumendo dimensioni devastanti per la nostra regione e per il suo Pil. Abbiamo chiesto all’assessore di muoversi per ottenere subito la proroga della cassa integrazione che non è stata ancora firmata dal Governo. Siamo consapevoli che la cassa integrazione non possa essere la soluzione a questa grave crisi ma solo un aiuto momentaneo. Aiuto tuttavia necessario. La politica regionale è completamente ferma, speriamo che anche quella nazionale batta un colpo con il ministro Romani a Nocera Umbra e non si limiti alla solita retorica dando risposte concrete, corredate da piani industriali credibili”.

Siamo al delirio…”BERLUSCONI PORCELLONE” nei disegni di una scuola media di Spoleto

16 febbraio 2011

www.tuttoggi.info

E’ scandalo in una scuola media statale di Spoleto dopo che è trapelata la notizia di un compito assegnato dalla docente di disegno ad una classe della prima media con il quale descrivere, in modo allegorico, forse per il periodo carnevalesco, le ultime vicende del Rubygate, lo scandalo che sta interessando il premier Silvio Berlusconi. Il titolo sarebbe stato “Berlusconi porcellone, le signorine porcelline”: titolo che, ovviamente, non è stato trascritto dalla professoressa nel registro, ma che, a guardare come i bambini lo hanno riportato sugli elaborati, fa pensare sia stato dettato a voce. Lo scandalo – a sollevare il ‘caso’ è stato il consigliere comunale del Pdl Carlo Petrini, al quale si sono rivolti alcuni genitori rimasti indignati dal compito che i loro figli avevano ricevuto da fare a casa. A ieri erano stati consegnati solo 7 disegni (la prova scade giovedì prossimo), ma la dura presa di posizione di Petrini è riuscita a fermare lo scandalo. O quanto meno a contenerlo. “Non solo i genitori erano indignati – ha raccontato Petrini a Tuttoggi.info – ma gli stessi bambini sono rimasti allibiti di fronte alle richieste della loro professoressa. Quella dell’insegnante – ha proseguito – è stata un’azione scellerata, una strumentalizzazione dell’insegnamento inaccettabile, specialmente se i destinatari sono bambini di appena 11 anni”. Non è l’idea del carro allegorico o del colore politico della strumentalizzazione che ha disturbato Petrini: “Volendola mettere sul piano del carro di carnevale, si sarebbe potuto allora rappresentare Marrazzo in mezzo ai trans o Vendola che fa il gay”, ha dichiarato, “il problema vero è che la politica deve rimanere fuori dai cancelli delle scuole. Il compito dell’insegnante è quello di educare, non di ‘usare’ bambini così piccoli e inconsapevoli per fare propaganda politica Dopo le dichiarazioni del capogruppo Petrini Pdl  che ci mette del suo, inciampando contro un carro allegorico composto da “Marrazzo con i trans e Vendola che fa il gay” (che fosse una metafora del travestimento carnevalesco?), e la cui azione immediata ha limitato la produzione artistica “suinicola” a soli 7 disegni, non tardano ad arrivare reazioni ben più pesanti come quella del  Consigliere Nazionale per l’Alta Formazione artistica e musicale presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il professor Dario Guardalben, attuale consigliere comunale  in quota Pdl al Comune di Terni. “Esprimo grave disappunto – dice il consigliere nazionale – per la strumentalizzazione politica che mira a coinvolgere la scuola ed in particolare il delicato passaggio adolescenziale che la scuola media rappresenta. A questo punto la direzione regionale dell’Usr non può esimersi dall’intervenire sulla delicata questione, anche perchè questa sarà a breve oggetto degli interventi politici.” Non rintracciato il Ministro Gelmini. Il portavoce Massimo Zennaro, seppur informato tempestivamente dall’ufficio stampa ministeriale dell’accaduto, ha evitato ogni commento. Ma la Ministra sarà comunque interessata della vicenda, come conferma il coordinatore del Pdl umbro, l’onorevole Luciano Rossi: “resto allibito nel leggere una simile vicenda – dice il deputato -, non conosco gli atti ma mi pare che la stessa ammissione della dirigente scolastica denuncia un fatto di una gravità inaudita. Qui non stiamo parlando solo di minorenni ma di bambini che sono stati ‘usati’ da una docente che forse non vedeva l’ora di mettersi in mostra. Confido che gli uffici sappiano adottare le opportune azioni, comunque informerò personalmente il ministro Gelmini del fatto”.

Economia Terni, Basell convocata dal ministro Romani

10 dicembre 2010

La notizia della convocazione della Basell da parte del Ministro Romani conferma – come ci è stato sempre detto – un interessamento diretto del Governo Berlusconi alla vicenda della chimica ternana. Ciò è il frutto di una spinta forte dei parlamentari PdL, e di tutto il gruppo dirigente regionale ma anche di una positiva unità istituzionale che va mantenuta per evitare che la Basell approfitti della debolezza che deriverebbe da una divisione istituzionale. Per parte nostra continueremo a seguire giornalmente la vicenda e lunedì parteciperemo al vertice in Regione convocato dall’Assessore Rossi.

Dott. Raffaele Nevi – Presidente Gruppo PdL Regione Umbria

Ponte delle Torri di Spoleto, interviene il ministro Bondi

23 ottobre 2010

di Maurizio Ronconi

Da giudicare positivamente, anche se purtroppo tardiva, la risposta del ministro Bondi ad una interpellanza parlamentare riguardante la messa in sicurezza del Ponte delle Torri di Spoleto. C’è da sperare che dopo tante insistenze e soprattutto, purtroppo, tanti suicidi, le autorità preposte possano mettere in sicurezza il Ponte. Un intervento dovuto, seppur tardivo, e comunque da valutare interamente nella sua consistenza. Inutili le videocamere perché non permetterebbero un intervento assolutamente intempestivo, semplicistica e dannosa la chiusura del Ponte stesso, mentre accettabile il posizionamento di strutture in materiali poco visibili così come già fatto su altri monumenti che presentavano le stesse particolarità del Ponte delle Torri. Quello che però è indispensabile è fare in fretta, con grande urgenza, abbandonando lungaggini, intralci burocratici e scarsa volontà.

UGL, CRISI MERLONI: il Ministro Romani si mobiliti

21 ottobre 2010

di Enzo Gaudiosi

Enzo Gaudiosi

Il futuro del Gruppo Merloni e dei suoi dipendenti è un problema serio e terribile. Aspettare con le mani in mano o peggio ancora girare il volto dall’altra parte in attesa che il 15 novembre scada il bando internazionale per le manifestazioni d’interesse è pericoloso e rischioso – dichiara il segretario confederale regionale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

Non è più tempo di inutili e sterili dibattiti, di passerelle politiche alle assemblee ed alle manifestazioni dei lavoratori. E’ ora di individuare, proporre e mettere in atto strategie economiche e industriali di rilievo nazionale capaci di contrastare la crisi in atto e di garantire un futuro occupazionale a circa 2300 dipendenti. In caso contrario vivremo tra pochi giorni una durissima e pericolosa resa dei conti. La scelta si impone oggi. Dobbiamo intervenire per assicurare ai nostri lavoratori la capacità di competere in un mondo globale. Auspichiamo, che da subito, si crei a livello governativo un nuovo e più forte impegno nelle politiche industriali e che in tale ottica si cerchi di riparare ai gravi ritardi compiuti in questi ultimi anni, che hanno indebolito la capacità di contrasto alla crisi del settore metalmeccanico, siderurgico e chimico della nostra regione.

E’ necessario che il neo ministro allo Sviluppo Economico si mobiliti per attrarre e cercare nuovi imprenditori per la Merloni. Un’operazione che va fatta e al più presto, ma va fatta con senso di responsabilità e realismo, guardando al contesto nel suo complesso e lasciando da parte gli slogan. Dalla sua azione dipende, infatti, il futuro di centinaia e centinaia di addetti, numerose famiglie e di un vasto territorio.

E’ evidente che la grave crisi che stiamo vivendo e l’aumento della concorrenza estera a basso costo frena i compratori italiani che oggi valutano attentamente dove e quanto investire. Una valutazione che risente anche della stretta sul credito imposta dal mondo finanziario e bancario nazionale. Si moltiplicano voci sull’esistenza di un interesse internazionale dell’area asiatica.

Non saremo certamente noi dell’Ugl a mettere i bastoni fra le ruote di fronte a compratori esteri ma avremmo preferito che si materializzasse una cordata italiana sostenuta dal Governo e dai commissari con l’aiuto dei nostri Istituti di credito, composta da imprenditori nazionali per arrivare ad una soluzione concreta e duratura capace di garantire un futuro ai tanti lavoratori del gruppo Merloni. Tant’è ci risulta che ci siano state manifestazioni d’interesse alla Merloni da parte di aziende italiane seppur manifestazioni esclusivamente verbali ai commissari incaricati all’amministrazione straordinaria del gruppo. Siamo consapevoli che rilanciare l’azienda Merloni non è semplice in relazione ad un mercato del “bianco” maturo e che presenta difficoltà specifiche a cui si sommano le difficoltà gestionali relative ad un numero imponente di dipendenti, l’obsolescenza, lo smaltimento dei vecchi macchinari, impianti non propriamente all’avanguardia, con catene di montaggio da ottimizzare e macchine che necessitano di adeguata manutenzione. Dismettere, garantire la piena occupazione, sostituire il vecchio con il nuovo comporta dei costi di gestione inimmaginabili. E’ assurdo pensare che un piano forte di risanamento e di rilancio possa essere circoscritto alle sole e limitate forse regionali. Serve un impegno chiaro nazionale e governativo. Il nostro Paese può vantare aziende di assoluta eccellenza capaci di mantenere e gestire in futuro il settore degli elettrodomestici. Una soluzione ancora oggi possibile e che vede in prima fila l’onorevole Pietro Laffranco, vice capogruppo alla Camera dei Deputati. L’onorevole Laffranco incontrerà lunedì il sottosegretario alla Sviluppo Economico Stefano  Saglia. Un impegno forte che speriamo si traduca presto in soluzioni concrete.