Posts Tagged ‘mismetti’

Il cordoglio del Pd Umbria per la scomparsa di Ilvano Rasimelli

27 luglio 2015
Ilvano Rasimelli

Ilvano Rasimelli

“La scomparsa di Ilvano Rasimelli ci addolora. L’Umbria perde un uomo di grande valore, un eroe della resistenza che ha contribuito in maniera determinante col suo esempio e la sua azione alla costruzione del profilo e dell’identità della nostra regione, un politico appassionato e un uomo delle istituzioni, amministratore di grande qualità e professionalità, attento e lungimirante”. Così il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli. “Ricordarlo sottolinea Leonelli – vuol dire rendere onore alla sua storia e farne un esempio per le giovani generazioni”.


La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, esprime il suo cordoglio personale e quello della giunta regionale per la scomparsa del senatore Ilvano Rasimelli. La presidente lo ricorda come “partigiano, figura di spicco in Umbria del Partito Comunista Italiano, e uomo delle istituzioni”.

“L’Umbria, con la scomparsa di Ilvano Rasimelli – afferma la presidente – , perde uno dei più significativi protagonisti della storia politica ed istituzionale di questa regione. Dalla lotta di liberazione, alla militanza politica nel Pcie poi nelle diverse istituzioni nazionali e locali, in cui ha avuto ruoli di primo piano, Ilvano Rasimelli ha sempre dimostrato coraggio, grande rigore e capacità di visione strategica”. (more…)

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PROVINCIA DI PERUGIA: Perari, “il neo presidente Mismetti aumenta le tasse ai cittadini per pagare dirigenti?”

13 gennaio 2015

forza_italia_ logoTorna all’attacco Massimo Perari (Forza Italia), consigliere provinciale di opposizione che punta il dito contro le scelte del presidente della Provincia di Perugia Mismetti. “Aumentare l’Ipt dal 26 al 30 per cento e portarla al massimo previsto è una scelta che non di pende solo dal taglio dei fondi che arrivano da Roma, ma anche dalla decisione tutta perugina di non effettuare un necessario e drastico taglio ai dirigenti. Figure apicali che non sembrano rientrare nel mirino di Mismetti sebbene abbiano costi elevatissimi per il bilancio e utilità discutibili, visto che alcuni riguardano settori e competenze di cui l’Ente non si occupa più. Come spiegherà ai cittadini che l’aumento della tassa serve anche per mantenere queste figure privilegiate?”.

commento: Nuove facce  e vecchi vizi, ormai il “Pubblico” è cosa loro. Tanto pagano i cittadini.  F.L.R.

 

Protocollo d’intesa tra azienda USL n.2 Regione Umbria ed il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito

11 febbraio 2014

Immagine6 042Presso la Caserma “GONZAGA” sede del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito (CSRNE) alla presenza del Sindaco della città di Foligno Nando MISMETTI e del Generale di Divisione Paolo GEROMETTA Capo del 1° Reparto Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito, è stato siglato un protocollo d’intesa fra laAsl2  dell’Umbria e il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito. (more…)

4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate

2 novembre 2013

4_novembre_2013Il Giorno 04 Novembre p.v., in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito (CSRNE) ed il Comune di Foligno, celebreranno la giornata, con una Cerimonia Commemorativa.

Alle ore 08:30 presso la Caserma “GONZAGA”, avverrà la celebrazione dell’Alzabandiera Solenne e la resa degli Onori ai Caduti di tutte le Guerre; successivamente il Comandante del CSRNE, il Generale di Brigata Massimo FOGARI, leggerà i messaggi pervenuti per l’occasione, dalle massime cariche dello Stato. (more…)

Roberta PINOTTI visita il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito di Foligno

15 ottobre 2013

DSC_5642Il  Sottosegretario di Stato alla Difesa Senatrice Roberta PINOTTI, accompagnata dall’Onorevole Marina SERENI (Vice Presidente della Camera dei Deputati), ha visitato il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito (CSRNE) che ha la propria sede nella Caserma “GONZAGA DEL VODICE FERRANTE” in Foligno.

Presenti il Generale di Corpo d’Armata Giovan Battista BORRINI (Sottocapo di (more…)

Foligno, presentato il nuovo portale web di “Nel cuore verde dell’Umbria

6 dicembre 2012
Giovanna Grieco

Giovanna Grieco

di Giovanna Grieco

E’ stato presentato alla stampa, presso il Palazzo Comunale di Foligno, il portale www.umbriabedandbreakfast.com dell’Associazione “Nel cuore verde dell’Umbria”, prima Associazione umbra di Bed & Breakfast del comprensorio folignate volta ad alleare le forze dei molti B&B presenti nel territorio attraverso la promozione del territorio e delle sue peculiarità. L’associazione, senza fini di lucro, è nata allo scopo di (more…)

I RACCONTI “FANTAPOLITICI” DI NATALE E LE VERITÀ DELLA PRIMAVERA

27 dicembre 2011

di Darko Strelnikov

La domanda è d’obbligo. I problemi del Governo regionale umbro appartengono al nuovo scenario politico determinato dal Governo Monti, o sono questioni squisitamente locali? Dare una risposta certa non è facile. C’è chi come Maurizio Ronconi, approfittando della nuova maggioranza di Governo, ricorda, al Partito Democratico che anche a Perugia bisognerebbe adeguarsi. Il che vuol dire fuori l’ Idv e la Fds dalla Giunta Regionale e dentro il terzo polo. Ha buon gioco nel chiederlo, perché i continui incidenti di percorso, che mandano sotto la maggioranza, sembrano aiutare le sue richieste. Ma non è così semplice come pare. Prima di tutto perché il centrosinistra è un sistema di Governo articolato. Un eventuale cambiamento coinvolgerebbe e sconvolgerebbe decine di altri enti locali, costringendone parecchi al commissariamento. Fino al 2014 niente divorzi, si va a letto con le attuali mogli. Ronconi lo sa, cerca solo di preparare il terreno per la prossima legislatura, magari aggiungendo l’Udc a qualche giunta o provando ad allargare la coalizione nelle elezioni amministrative parziali (Todi?). Gli basta una indicazione di tendenza che preluda alla scelta di fondo; quella del ribaltamento delle alleanze. Quindi “le imboscate” di Dottorini, Stufara and son in Consiglio Regionale, potrebbero anche essere il preludio e la preparazione di una nuova stagione politica, nella quale i concorrenti potrebbero essere non più due, ma tre : Una vecchia riedizione del centrosinistra, quello che aveva governato la nostra regione dal 1964 al 1970 (Pd più nuovo partito dei moderati o ex terzo polo), Una destra (quel che resta del Pdl, più lega ed ex o neofascisti) e una sinistra (Sel, Idv e Fds). Naturalmente, come a Roma, questo prevede una nuova legge elettorale, senza listino, con meccanismo proporzionale, probabilmente senza premio di maggioranza e solo con l’indicazione non vincolante del candidato Presidente (qualcuno in segrete stanze sembra che ne stia già parlando). Niente di nuovo, una semplice normalizzazione conservatrice, dopo gli scontri della seconda Repubblica. Se questo è uno dei possibili futuri scenari, l’unica contromossa che può essere adottata da quelli che preferiscono l’attuale schema politico è quella di non far giungere la legislatura alla sua scadenza naturale, costringendo tutti a misurarsi con gli obblighi della vecchia legge elettorale e quindi a riproporre le coalizioni alternative. La guerriglia delle estreme del centrosinistra potrebbe servire allo scopo. Qualche maligno del Pd dice addirittura che questo potrebbe saldarsi con il fronte amplio degli “antimarini”, interessato alla caduta della Presidente “prima del tempo”. In effetti alcune operazioni in corso nel territorio e a Perugia potrebbero significare che l’alleanza tra i popolari di Bocci e i dalemiani della Lorenzetti,  sancita da quel famoso pranzo, si è rinsaldata e potrebbe anche portare a conclusioni “devastanti”. Insomma anche nel Partito Democratico umbro andrebbe di moda la “Grosse koalition”. Non si ha notizia del famoso incontro riconciliatore tra le due donne, annunciato, a bassa voce e fuori onda, dalla segreteria regionale del Pd qualche mese fa. Ma anche se fosse avvenuto in gran segreto, a occhio, non pare abbia ottenuto risultati tangibili. A cosa può portare questo racconto che va ancora necessariamente annoverato ed archiviato nella categoria della fantapolitica? Proviamo a farci aiutare da un presunto cospiratore democratico che, per intrigare ancora di più il puzzle, si dichiara “pentito”. Visto che è Natale e le narrazioni appartengono al mondo del fantastico ci facciamo trascinare, senza chiedere alla nostra fonte se quello che ci sta raccontando sono elucubrazioni, desideri o veri disegni politici. Il complotto avrebbe come obbiettivi un nuovo Presidente della Regione, un nuovo segretario del Pd umbro, una nuova lista dei democratici per le elezioni politiche e alcune teste di sindaco da far rotolare nel 2014. Maria Rita Lorenzetti potrebbe prendere la strada di Roma e lasciare quella di Palazzo Donini a Giampiero Bocci. Piero Mignini diventerebbe il nuovo segretario regionale del Partito dopo che Bottini si sarà sistemato in una delle due aule del Parlamento. Sul  treno per Roma potrebbero trovare posto anche Marco Vinicio Guasticchi, Vincenzo Riommi e, udite udite, la stessa Catiuscia Marini (naturalmente nella camera inversa della zarina). Questo permetterebbe di traghettare in maniera morbida e senza sussulti il cambio di guardia anticipato a Palazzo Donini. In questa lista si fa anche il nome di Vladimiro Boccali, ma la voce sembra più dar retta ai desideri del Sindaco di Perugia, che alla realtà. Fatto questo, la fase due, quella del 2014, comporterebbe il “pan di squaglio” per i sindaci di Foligno Nando Mismetti, di Spoleto Daniele Benedetti e di Umbertide Giampiero Giulietti. Comporterebbe la fine di quel poco di ricambio che c’è stato e, soprattutto, della categoria che più di tutte si stava ingrassando ; quella dei battitori liberi contro la disciplina e le logiche di corrente. L’attuale guerriglia, dunque, servirebbe a scoraggiare la Presidente, a rendergli la vita impossibile e a convincerla ad accettare lo scambio, nel solco della tradizione comunista legata al “promoveatur ut amoveatur”. Bene dopo che vi siete fatti due belle risate davanti al torrone e al panettone, giudicando questa ipotesi come un prodotto satirico malriuscito, tornate però alla realtà. Vero o non vero, c’è un elemento, una scadenza che può rendere tutto più chiaro : le elezioni amministrative di Todi. Se Rossini non ce la farà ad espugnare la seconda rupe dell’Umbria, la fantapolitica sparisce, perché di sicuro ci sarà chi si berrà in fretta la “fanta” , lasciando sul terreno solo la politica; questa politica. Auguri a tutti!

 

strelnikov.d@libero.it

 

Lettera a Goodmorningumbria

9 ottobre 2010

Le dimissioni del sindaco Mismetti e del Direttore generale della ASL, Rosignoli, sono  atti legati esclusivamente all’indagine giudiziaria in corso e alla coscienza degli stessi, e non nella disponibilità della politica. L’UDC rimane partito garantista  ricordando che la colpevolezza non si misura dagli avvisi di garanzia ma dai giudizi della magistratura. D’altra parte è singolare che oggi proprio chi riafferma il proprio garantismo a Roma votando in parlamento per la non perseguibilità dell’On. Cosentino, chieda le dimissioni di chi ha ricevuto un avviso di garanzia. Tuttavia le responsabilità politiche della sinistra rimangono gravi e il giudizio definitivo da parte dell’UDC sulla vicenda, sarà misurato dagli atti politici successivi.

La presidenza della VUS deve immediatamente essere affidata ad un manager di comprovata professionalità ed essere sottratta alla politica. Si deve immediatamente mettere in atto ogni iniziativa tesa alla privatizzazione delle farmacie comunali. Per l’intanto la gestione dell’AFAM deve essere sottratta anch’essa alla politica e affidata immediatamente a manager di comprovata professionalità.

Maurizio Ronconi