Posts Tagged ‘morelli’

Referendum, gazebo a Bastia del Fronte Nazionale Umbria per il NO

10 settembre 2016

fronteRiceviamo e pubblichiamo

  • Il Fronte Nazionale Umbria insieme tra la gente per la giornata informativa del comitato per il NO alla riforma Costituzionale.  Nella giornata di venerdì,  in Via Veneto all’interno del mercato settimanale di Bastia Umbra, con un gazebo informativo il Segretario Regionale Castelli unitamente ai segretari Morelli e Pierotti delle sezioni di Bastia Umbra ed Assisi hanno illustrato le ragioni del NO, suscitando l’interesse  di molti cittadini della stessa Bastia. Come detto prima riferisce Castelli, si parlato  di costituzione e degli effetti devastanti sulla nostra democrazia, nel caso passasse la revisione dei 47 articoli, imposta dal Governo al Parlamento, con procedure al limite, se non oltre della correttezza istituzionale.  “Noi siamo contro le modifiche, così come condiviso da un centinaio di cittadini che hanno ascoltato con interesse quanto dal Fronte Nazionale spiegato.
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Non fidatevi, la vera UGL siamo noi

21 agosto 2015
Massimo Morelli

Massimo Morelli

Apprendiamo da alcune agenzie che uno sparuto gruppo di personaggi già denunciati per falso e tentata truffa all’Autoritá Giudiziaria, starebbe tentando di accreditarsi presso le Istituzioni e le controparti datoriali della Regione Umbria in nome e per conto dell’UGL.
Smentiamo decisamente qualsiasi avvicendamento ai vertici regionali e provinciali del nostro Sindacato comunicando di aver già provveduto ad integrare le precedenti predette denunce con i nuovi falsi prodotti da questi fantomatici sindacalisti, dandone comunicazione nella giornata odierna alle Istituzioni ed alle Controparti interessate.
Le categorie rappresentate nelle province di Terni e Perugia/Spoleto – UGLPensionati, UGLCredito, UGLAgroalimentare, UGLEntiLocali, UGLChimici e Tessili, UGLAutotrasporti, UGLIgieneAlimentare, UGLIntesa Funzione Pubblica, UGLMetalmeccanici, UGLFerrovie – oltre ai Responsabili provinciali Francescangeli e Zaffini e al Segretario Regionale Perfetti sono saldamente al loro posto al fianco dei lavoratori e del Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone.

Massimo Morelli

Riorganizzazione del sindacato Ugl, precisazioni dai dirigenti umbri

15 agosto 2015
Massimo Morelli

Massimo Morelli

In riferimento ad alcune notizie che riguardano il nostro sindacato sia a livello nazionale che regionale,precisiamo quanto segue:

Il segretario provinciale agroalimentare umbria e’  resterà Morelli Massimo come anche consigliere nazionale,e le notizie circolate in questi giorni diramate da sedicenti segretari sono totalmente false,tutta la Ugl agroalimentare umbria,tutti gli iscritti sono compatti nell’esprimere l’appoggio a Paolo Capone.

il 29 agosto e’ stato convocato il consiglio nazionale che portera’ una volta e per tutte allla riorganizzazione della nostra struttura ,in base alle indicazioni dettate da una recente sentenza del tribunale di Roma.

il segretario provinciale  Morelli Massimo

Interruzione corrente elettrica, Enel rimborsa

24 luglio 2015

enel atc (1)

Massimo Morelli

Massimo Morelli

Riceviamo e pubblichiamo

Sono molti i cittadini che ci segnalano, in questi giorni, prolungati black out di energia elettrica, con conseguenti danni per decine di migliaia di persone e di attività industriali, commerciali). Nel giro di 18 gg due importanti black-out hanno riguardato una vasta zona di Bastia Umbra, l’ultima il 21 Luglio dalle ore 18:15 fino alle 23.00. A tal riguardo Enel ha dato notizie in queste ore che ci saranno lavori di ripristino cavi interrati, ma questa rassicurazione già era stata data il 3 luglio. ATC ricorda che le utenze domestiche danneggiate potranno essere indennizzate automaticamente per il disagio subito, così come previsto dalla delibera ARG/ELT198/11 e tabelle allegate dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (testo integrato della qualità dei servizi di distribuzione energia 2012 – 2015). Tale delibera prevede infatti che, in caso di mancato rispetto dei tempi massimi di mancato ripristino dell’energia, l’impresa (more…)

Dal 6 dicembre l’artista tuderte Antonella Zazzera in mostra

12 novembre 2014

zazzeraLa mostra sarà visitabile  dal 6 dicembre 2014  al 31 gennaio 2015
da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13 .00 e dalle 15.30 alle 19.00
lunedì su appuntamento
Palazzo Morelli Fine Art via del Duomo, 23 Todi PG
fineart@palazzomorelli.org
http://www.palazzomorelli.org

Dal 6 dicembre 2014 al 31 gennaio 2015 Palazzo Morelli Fine Art ospita la
mostra personale di Antonella Zazzera (Todi, 1976), giovane scultrice italiana
fra le più interessanti della sua generazione che, per lʼoccasione, presenta  alcuni lavori recenti realizzati in rame (Armonici, Ritrattiche), in alluminio (Naturalia) e in rame e polpa di (more…)

UGL Alimentari, Massimo Morelli ringrazia i lavoratori per il successo per elezioni RSU – Colussi

2 giugno 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Massimo Morelli

Massimo Morelli

Sono davvero fiero del risultato che la nostra sigla sindacale ha ottenuto alle elezioni rsu alla Colussi di Perugia. Infatti l’ugl agroalimentare ha raddoppiato i consensi rispetto alle precedenti votazioni e conquistando due rsu di cui un nostro candidato, Mirko Ghiandoni, è risultato essere stao il più votato in azienda con ben 38 preferenze .Voglio inoltre ringraziare anche a chi ha permesso a me di essere eletto e faccio i migliori auguri a Rosario Ricciardi a cui ho lasciato il posto per poter proseguire nel mio lavoro di segretario agroalimentare dell’Umbria. L’aver ottenuto il 19,94 % dei consensi, facendoci risultare la terza sigla in azienda, è indice che il nostro lavoro costante rivolto a soddisfare tutte le esigenze degli altri è stato ampiamente riconosciuto e apprezzato (more…)

COLUSSI: Rinnovata la Rappresentanza sindacale

31 Mag 2014

ugl logo1Elezioni rinnovo R.S.U Colussi, grande risultato dell’Ugl che con la percentuale di voto del 19,94% diventa la terza sigla in azienda e porta da 1 eletto a 2 con Ghiandoni Mirko che con i suoi 38 voti e’ il più votato in assoluto, eletto Morelli Massimo , che a parità di voti con Ricciardi Rosario gli lascia il posto, e Morelli rimarrà  segretario agroalimentare dell’Umbria.

Elezioni: Massimo Morelli candidato a Bastia

18 aprile 2014

Massimo Morelli

Riceviamo e pubblichiamo

Il 25 maggio si vota nel nostro comune ed io ho deciso di partecipare in prima linea a questa consultazione elettorale.
La mia candidatura nasce da un’intenzione ben precisa e cioè quella di far si che anche i bastioli provenienti dal sud italia abbiano un loro rappresentante all’interno della giunta comunale affinchè anche le loro necessità e le loro istanze siano prese in considerazione al pari dei vari problemi da affrontare.
Partendo da questo presupposto ritengo che chi meglio di un uomo come me che proviene proprio da quella (more…)

Marcello Serafini confermato alla guida della Consulta dei Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Umbria

5 luglio 2012

Marcello Serafini, 48 anni, esperto di Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Sicurezza e di certificazioni ISO in genere, è stato confermato alla presidenza della Consulta dei Servizi (more…)

UGL AGROALIMENTARI, NOMINATO MASSIMO MORELLI SEGRETARIO PROVINCIALE

21 febbraio 2012

Massimo Morelli

L’ugl agroalimentare umbria ha ricominciato ad attivarsi per proseguire la sua attività dopo la scomparsa dell’amico collega Pierangelo Cairoli. Infatti, dopo aver affrontato la terribile e improvvisa perdita del segretario regionale, ha nominato un suo stretto collaboratore, Massimo Morelli, a responsabile provinciale del settore agroalimentare. La sua nomina è stata fatta con la convinzione che  Morelli continuerà nel lavoro sinora svolto da Cairoli che in questi anni ha portato Ugl agroalimentare a crescere in Umbria e a far sì che diventasse una solida realtà nella Colussi di Petrignano. Massimo  Morelli infatti è  sempre stato  a contatto con il segretario Cairoli e sicuramente ne continuerà l’azione con la stessa passione e competenza.,  ma prima della nomina il segretario nazionale Paolo Mattei che ha voluto ricordare ancora una volta con parole commosse l’azione dello scompoarso: “La sua grandezza era nella la sua generosità, la curiosità, la passione per il lavoro . Per lui la famiglia con la F maiuscola era la prima patria poi veniva l’Italia.  Noi che abbiamo conosciuto questo grande personaggio abbiamo il dovere di trasmettere i suoi grandi valori e i suoi segni distintivi: la correttezza nei rapporti umani, il grande senso del dovere e del rispetto per le differenze, il valore del sacrificio per un mondo più giusto meno legato al profitto personale ma al bene comune. L’entusiasmo era la sua arma migliore, la voglia di vivere che lo ha caratterizzato sino all’ultimo respiro, . Oggi piango per la perdita di un grande amico e maestro di vita ma mi sento gratificato  per aver avuto l’opportunità di conoscere una persona speciale con cui ho percorso un breve ma importante cammino pieno di valori.” Ora spetterà a Massimo Morelli continuare a percorrere il sentiero solcato da Cairoli e portare l’Ugl agroalimentare ad affrontare e superare tutti gli ostacoli che si troverà lungo la strada con la stessa forza e con gli stessi valori.

Lutto nel mondo sindacale, è morto Pierangelo Cairoli

14 febbraio 2012

Pierangelo Cairoli

“Ugl agroalimentare umbria dà il triste annuncio della perdita del suo segretario regionale CAIROLI PIERANGELO spentosi il 12/02/2012,un uomo ricco di generosita’, e vitalita’ che ha portato tanto per la nostra regione. Il cordoglio per la scomparsa dell’amico e collega Pierangelo Cairoli,va a tutta la famiglia, ed a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Massimo Morelli dirigente  ugl agr.  umbria.

Welfare – Marini “la spesa sociale non è né superflua né improduttiva”

24 settembre 2011

L’impegno della Regione per mantenere “alto” il livello dei servizi

Dibattito tutto al femminile alla festa regionale di Sel.  Sul tema “Welfare al tempo della crisi” si sono confrontate la Presidente della regione Catiuscia Marini, la Segretaria regionale della Funzione Pubblica della Cgil Vanda Scarpelli, la Presidente della Caritas Daniela Monni e Per Sinistra Ecologia e Libertà Monica Cerutti del Coordinamento Nazionale e Silvia Menicali del coordinamento regionale del partito. Particolarmente seguito ed atteso l’intervento della Marini. La Presidente dopo aver attaccato la manovra del Governo che “dati alla mano porta alla morte del welfare in Italia”, ha contestato la tendenza di una certa cultura di destra che “considera la spesa sociale come inutile, improduttiva e da tagliare”. “E’ una concezione sbagliata – ha detto ancora la Marini – perché non si può ridurre la spesa sociale nel mezzo di una crisi, che aumenta il bisogno di politiche di sostegno a coloro che sono in difficoltà. Ed è sbagliata anche sul piano economico perché l’incremento e la difesa delle politiche sociali può garantire lavoro, innovazione ed aiutare concretamente lo sviluppo. Dietro il mondo dell’assistenza, dietro l’aiuto ai più deboli, ci sono decine di aziende che oggi rischiano di andare in difficoltà e che invece potrebbero produrre occupazione e ricchezza”. Rispetto all’Umbria la Marini ha detto che, nonostante i tagli draconiani, la Regione farà tutti gli sforzi per mantenere un livello alto di servizi al cittadino e che questa è una delle principali priorità che sta di fronte al governo regionale. la festa di Sel, che si svolge nell’area verde della frazione di Ramazzano di Perugia,  continua stasera con,  alle 18,00 con un dibattito sulle energie alternative con il segretario regionale della Cgil Mario Bravi, i Presidenti di Confagricoltura Marco Caprai e della Cna dfi Perugia Renato Cesca, il responsabile del marketing strategico Novamont Marco Versari e i dirigenti nazionali e regionali di Sel Gennaro Migliore e Alfonso Morelli. Seguirà alle 21,00 il momento clou della festa con l’intervista da parte del direttore del sole 24 ore Roberto Napoletano a Nichi Vendola. Infine, domani sera alle 21,00 Giorgio Forconi giornalista di “Report” intervista Don Andrea Gallo.

Umbria, non autosufficienti, aumenta il divario con le regioni virtuose

27 aprile 2011

di Carla Morelli

In questi giorni è in discussione,presso la terza commissione consiliare di palazzo Cesaroni ,un disegno di legge dal titolo “Norme per il miglioramento  dell’offerta residenziale agli anziani “proposto dal consigliere in quota  socialista  Massimo Buconi . Le residenze per anziani ,articolate in varie tipologie,ricevono ,sulla base  di un nomenclatore specifico adottato a livello regionale e condiviso dai  sindacati e dagli operatori del settore,contributi dal servizio sanitario
regionale e dai comuni di entità variabile ,ma comunque,non inferiore ai 90 euro al giorno.
La Regione mette circa 43 euro (quota sanitaria), la parte rimanente (quota sociale) spetterebbe ai comuni per intero ,ma in genere, viene richiesta  all’ospite della struttura. Obbiettivi della legge sono ottenere una rimodulazione di questi contributi al  fine di poter inserire i soggetti ricoverati in differenti moduli assistenziali, a prescindere dalla tipologia di struttura, individuando anche un meccanismo di sanatoria per tutte quei presidi che residenze sanitarie non sono ,quelli  che potremmo definire volgarmente ospizi; dove la tipologia di soggetti
presenti non presenta ancora il carattere della non autosufficienza,in tal senso si parla di autorizzazioni provvisorie .In sostanza si ritiene utile prevedere una norma che  disciplini diversamente la non-autosufficienza in base alla gravità della stessa .Ad una prima lettura l’opportunità di queste norme  sembra conclamata ,necessaria se non anche auspicabile .
Sarebbe auspicabile in presenza di una pluralità di servizi ma soprattutto di strumenti che considerano il ricorso alle strutture residenziali come residuale e non elettivo, come ultima scelta non come prima ed unica .Prima ed unica, poiché altrimenti non può intendersi, visto che nessun supporto concreto viene riservato al sostegno in famiglia ,nel  proprio domicilio, per i poveri anziani  non più autonomi. Una scelta di campo ,quella fatta oramai da alcuni anni dalla Regione Umbria, che la pone in netto contrasto con tutte le altre regioni italiane, ove certo
di strutture residenziali ve ne sono e ricevono anch’esse lauti contributi pubblici, ma la loro presenza è affiancata da un concorso di strumenti ed  ausili che hanno, come primo obbiettivo, mantenere i bisognosi di cura ed  assistenza a casa loro . Si parla di assegni di cura (Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Puglia, Piemonte  ecc…con importi medi di 500/600 euro mensili) voucher (Lombardia, Sicilia)  Contributi badanti (tutte le regioni, con importi variabili dai 1800 euro al  mese del Trentino ai 200 euro, sempre al mese, della Toscana.   Tutte cifre che hanno un importo di gran lunga inferiore ai contributi che le  regioni versano alle varie forme di residenzialità ove, in casi di presenza di  soggetti con gravi e gravissime patologie , possono entrare fino a 14.000 /30.000 euro per ogni singolo ospite, per ogni singolo mese di permanenza . Qual’è l’obbiettivo mal celato della “legge Buconi”? Trasformare anche le residenze servite (ospizi) in residenze protette , scimmiottando il modello della Regione  Toscana ,che tanto problemi sta  determinando ai famigliari di persone non autosufficienti ricoverati, in
ragione soprattutto delle richieste sempre più esose dei gestori . Infatti il contributo alla retta di pertinenza degli ospite, (erroneamente  definito quota alberghiera, più propriamente definibile quota sociale) è andato  progressivamente  aumentando, riducendo letteralmente sul lastrico migliaia di famiglie,  sembra che ci sia gente che si vende la casa per pagare la retta del  nonno.
Preme sottolineare come in Toscana, differentemente dall’Umbria, il dibattito  sugli assegni di cura sia abilmente sottaciuto se non fosse per un disegno di legge, presentato dagli esponenti dell’Udc, che tenta di far inserire nel fondo  non autosufficienti regionale questo indispensabile strumento di sostegno  all’assistenza domiciliare. Quindi, invece di erogare gli assegni di cura e modularne l’importo  ,come fa  la regione Emilia Romagna dagli anni 90 (sulla base  della gravità delle  condizioni dell’assistito e in ragione di diverse soglie di reddito), la  regione Umbria, sempre se verrà, come è  probabile, approvata la “legge Buconi”, modulerà i già cospicui contributi che eroga alle residenze sanitarie,  estendendo i lauti finanziamenti pubblici , anche ai semplici ospizi che  residenze sanitarie assistenziali  non sono! Un bel regalino pre elettorale che
la terza commissione con solerzia e determinazione si appresta ad approvare . La contraddizione è palese, prima si ritiene adeguata la somma di 87 euro al  giorno per i non autosufficienti diciamo, lievi, poi però si sottolinea che è  opportuno incrementare la quota di pertinenza della Regione in ragione di  un’aumentata necessità di cure degli anziani ospiti .
Se la riforma, a detta del consigliere, ha un costo zero per il servizio  sanitario regionale, non è chiaro, se si rimodulano i contributi pubblici, chi  aggiungerà il maggior esborso che verrà a determinarsi con la diminuzione della  parte di competenza della Regione (cosiddetta quota sanitaria). Perché di questo si parla, nessun esborso ulteriore da parte della Regione, se
le cose staranno effettivamente così, è facile intuire che verrà incrementata  la parte di pertinenza del non autosufficiente ospite. Preme ripetere che sono illegittime tutte le richieste da parte delle asl,  comuni, enti erogatori di servizi,  di  determinare il contributo sulla base
dell’isee famigliare. Per i disabili gravi e gli anziani non autosufficienti   rileva solo l’isee personale . Ce lo ricordano leggi nazionali, ma soprattutto  l’ennesima sentenza del  Consiglio di Stato che ancora una volta ha  ribadito che “le  persone con grave  disabilità e ultrasessantacinquenni non autosufficienti, accertati dalla ASL,  contribuiranno ai costi per fruire dei servizi domiciliari, diurni o  residenziali sulla base del solo ISEE individuale e non di quello familiare  (Sentenza n. 1607 del 15 febbraio 2011 della quinta Sezione del Consiglio di
Stato.) Mentre tutta Italia, scopre e sottolinea i vantaggi del reale e concreto  sostengo alla cura in famiglia dei disabili ed anziani non più autonomi , l’Umbria fa un passo avanti nell’ulteriore obbiettivo di favorire in modo  indiscriminato tutte le tipologie di residenzialità articolate nelle forme più  varie; case famiglia, residenze protette, residenze sanitarie, centri diurni  ecc… a discapito forse delle uniche forme di residenzialità necessarie ed utili ,che non hanno il carattere della permanenza, e cioè i centri  riabilitativi, nella nostra regione ve ne sono ben pochi, sono  inaccessibili  e con liste di attesa interminabili . Ovvio che sia così, i centri di riabilitazione, a differenza delle residenze  sanitarie , hanno bisogno di competenze e professionalità specifiche ed elevate, i costi sarebbero maggiori ed i vantaggi, in termini di clientele elettorali, meno gratificanti. Un conto è assumere logopedisti, fisioterapisti
specializzati, neurologi, tutte  figure afferenti ed essenziali ad un centro  riabilitativo, un conto è imbucare un inserviente in una residenza per anziani  spacciandolo per un operatore socio assistenziale con stipendi di gran lunga  inferiori alle figure su dette. Vogliamo parlare di quanto consta alla regione un ora di assistenza  domiciliare ? C’è un nomenclatore tariffario al riguardo che minuziosamente determina  tariffe e compensi, fu varato dalla giunta in accordo con i sindacati e le coop  sociali. Per un ora di assistenza domiciliare, raramente ne vengono erogate più di 2 a settimana,  una coop riceve dalla regione 25 euro, all’operatore ne  vanno 4,95 .
Un scarto di 20.05 centesimi di cui non è chiaro ne agevole determinare il  percorso, lasciamo ai lettori ogni ulteriore considerazione . Preme ricordare che in terza commissione giace, oramai da mesi, anche il progetto di legge del Consigliere Sandra Monacelli avente come oggetto
“interventi a sostegno della funzione assistenziale domiciliare per le persone  affette da SLA “
Della disperazione di questi martiri, di cui la Monacelli si è fatta portavoce, sembra non importare a nessuno, l’auspicio è che la legge venga approvata  quanto prima senza se e senza ma, con tutte le modifiche che occorrono al testo  iniziale,  per sostenere nel concreto, chi si trova in questa drammatica  condizione .

Appalti in Umbria : sempre meno i bandi per le opere pubbliche, in sei anni flessione del 54,7%

11 marzo 2011

Seminario di ANCE Umbria


“La crisi durissima – ha sottolineato il presidente di ANCE Umbria Massimo Calzoni nel suo intervento di apertura – ha provocato uno scossone alle imprese edili: a livello nazionale, solo nel 2010, gli investimenti sono calati del 6,4% e un’altra perdita, del 2,4%, si stima per il 2011. Dall`inizio della crisi il settore ha perso 250 mila occupati, considerando anche l’indotto. Mai come in questo momento è necessario far partire le iniziative già decise, sbloccare fondi e prevedere incentivi per un settore che si trova immerso – non sappiamo ancora per quanto tempo – in una crisi senza precedenti”. La flessione del numero dei bandi di gara per i lavori pubblici in Italia e in Umbria è un indicatore molto rappresentativo del declino del settore. Tra il 2003 e il 2009 in Umbria il calo del numero dei bandi è stato del 54,7% (55,5% in Italia) mentre la diminuzione del valore della spesa prevista dai bandi regionali è stata del 40,5% (23,9% a livello nazionale). Durante l’incontro, che si è svolto stamani nella sede di Confindustria Perugia, sono state analizzate le novità e le più significative problematiche in materia di qualificazione SOA e aggiudicazione ed esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche, alla luce del nuovo Regolamento.   Il seminario ha rappresentato un utile momento di approfondimento e confronto tra i tanti professionisti, operatori del settore e funzionari pubblici, che a diversi livelli operano nel mercato dei lavori pubblici, e alcuni dei più autorevoli esperti in materia di appalti, tra cui Giuseppe Brienza, presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici e Antonio Bargone, presidente di Unionsoa, che ha parlato del futuro e delle prospettive della qualificazione. Ai lavori hanno partecipato, inoltre, Sabatino Palmieri, direttore di Delosovim Spa che ha illustrato le novità introdotte dal Regolamento in materia di qualificazione SOA; Arturo Cancrini, avvocato esperto in diritto amministrativo che ha incentrato il suo intervento sulle modifiche nella fase di aggiudicazione e di esecuzione dell’appalto e Silvia Morelli, responsabile dell’ufficio legale Delosovim Spa che ha parlato dei requisiti generali e delle annotazioni sul Casellario. “Ritengo che noi tutti – ha concluso il presidente Calzoni – dobbiamo concentrarci e mettere al centro dell’attenzione la realizzazione delle opere pubbliche e l’Ente Committente deve essere in grado di selezionare imprese capaci e regolari, senza necessità di ricorrere a meccanismi complessi. In prospettiva, le imprese più virtuose nell’accrescimento della cultura della sicurezza e della regolarità dovrebbero trovare un sempre più ampio riconoscimento anche nella programmazione della politica dei controlli degli Enti preposti. In caso contrario, continueremo a subire la concorrenza anomala di imprenditori che offrono ribassi sconsiderati senza conoscere i reali costi di produzione, finalizzati alla acquisizione ad ogni costo della commessa, con percentuali di ribasso che hanno – anche recentemente – superato la soglia insostenibile del 50%. E tutti sappiamo che dietro i ribassi anomali si nascondono  la scarsa qualità, il lavoro nero, il mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali, della regola dell’arte e dei tempi di realizzazione”.