Posts Tagged ‘moriconi’

ARTE: MATERIA FORMA E SPAZIO nella pittura di Alberto Burri

18 maggio 2017
burri

Alberto Burri

Presentazione degli Atti del Convegno all’Università degli Studi di Perugia, 25 maggio 2017

Nell’ambito delle attività culturali promosse dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, giovedì 25 maggio alle ore 17,30, a Palazzo Murena, presso la Sala del Dottorato dell’Università degli Studi di Perugia, verrà presentata l’opera Materia Forma Spazio nella pittura di Alberto Burri, pubblicazione che raccoglie gli Atti del Convegno internazionale di studi tenutosi nell’Aula Magna dell’Abbazia Benedettina di San Pietro il 20 e 21 novembre 2015. (more…)

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L’ONAOSI una risorsa per la Città di Perugia

14 settembre 2015

LETTERA APERTA

al Sindaco di Perugia Andrea Romizi,

al Rettore dell’Università per gli Studi di Perugia Franco Moriconi,

al Rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia Giovanni Paciullo

Siamo un gruppo di ex allievi dell’ONAOSI, istituzione che si è occupata meritoriamente  di sostenere migliaia  e migliaia di ragazzi e ragazze, a cui la vita aveva a riservato il dramma di perdere in giovane età l’affetto  di un genitore. (more…)

Quattro mostre d’Arte Contemporanea sulla Piazza di Assisi

20 ottobre 2014

Stefano FrascarelliDa venerrdì 31 ottobre ore 18.00  a martedì 11 novembre

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

Biglietto: ingresso gratuito per tutti

Alberto Timossi – Fonte di San Nicolò e Foro Romano (rimarrà visibile fino all’11 gennaio 2015)

Armando Moriconi – Sala del Palazzo del Capitano del Popolo

Fuderno – Sala delle Logge

Stefano Frascarelli – Sala delle Logge

La terza edizione di Unto, rassegna di eccellenza dedicata al territorio di Assisi ed al suo Olio, si arricchisce di una significativa componente di Arte Contemporanea costituita da ben quattro mostre che, in tre diversi spazi che si affacciano sulla Piazza del (more…)

Ronconi Udc: auguri al nuovo rettore dell’Università di Perugia

26 ottobre 2013
Prof. Franco Moriconi

Prof. Franco Moriconi

Auguri di buon lavoro al nuovo Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Franco Moriconi.

Non mancheranno motivi di impegno per favorire un rilancio dell’ateneo che per storia e tradizione merita di essere riportato tra le eccellenze nazionali.

Franco Moriconi con la sua moderazione e capacità di impegno saprà interpretare bene il nuovo, prestigioso ruolo a cui è stato chiamato. (more…)

Chi usa la violenza è antidemocratico

28 aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine coinvolte nella sparatoria avvenuta a Montecitorio e ferma condanna per il gesto compiuto. Pur comprendendo la (more…)

Comune di Fratta Todina, le assunzioni sono bloccate, le consulenze no

4 febbraio 2013

L’Amministrazione comunale di Fratta Todina ha affidato l’incarico a una società esterna per svolgere il servizio di analisi organizzativa e di processo dei servizi comunali. Tale (more…)

Fratta Todina: servizi cimiteriali affidati all’esterno, Moriconi dice no

18 gennaio 2013

In occasione dell’ultimo consiglio comunale è stata votata in maniera favorevole e all’unanimità, con l’unica eccezione della sottoscritta, l’esternalizzazione dei servizi connessi con le attività cimiteriali, quali tumulazioni, estumulazioni, inumazioni, esumazioni e (more…)

CINZIA MORICONI (PDL): UN PASSO INDIETRO PER UN’ALTRA UMBRIA

29 novembre 2012

riceviamo e pubblichiamo

I recenti eventi politici mostrano, con sempre maggiore evidenza, come l’attuale sistema dei partiti non riesca più a intercettare le richieste e le aspettative della gente, soprattutto nell’area di (more…)

Comune di Fratta Todina:assumiamo una persona? certo che si … anzi NO

26 novembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Come consigliere comunale di Fratta Todina ho presentato un’interrogazione al Sindaco per richiedere spiegazioni circa la modifica apportata al piano triennale della programmazione del (more…)

Fratta Todina: Marciapiedi, costi quel che costi

14 settembre 2012

A Fratta Todina l’Amministrazione Comunale invece di risolvere i problemi ai cittadini, li crea. Il riferimento è ai lavori di riqualificazione nella zona denominata Pozzo Lungo. Il progetto, tra gli (more…)

Protezione Civile di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina: passione e altruismo al servizio della collettività

30 agosto 2012

Come consigliere comunale, ma soprattutto come cittadino di Fratta Todina, vorrei rivolgere un ringraziamento particolare al gruppo intercomunale di Protezione Civile di Monte Castello di (more…)

Fratta Todina, bilancio comunale: molte ombre e poche luci

19 luglio 2012

Nel considerare il bilancio di previsione 2012 e i suoi allegati va premesso che negli ultimi anni gli enti locali sono stati posti in condizioni economiche sempre più complicate e non si può non (more…)

Fratta Todina, in comune ignorano il piano regolatore come strumento urbanistico?

19 giugno 2012

Dopo aver sollecitato diverse volte e invano l’Amministrazione sul tema, nell’ultimo Consiglio Comunale è stata trattata l’interrogazione, da me presentata, volta a conoscere le tempistiche di approvazione del nuovo PRG Intercomunale, lo stato di avanzamento e l’ attribuzione della (more…)

4 DOMANDE AL SINDACO DI FRATTA TODINA, A QUANTE RISPONDERA’?

6 giugno 2012

Dopo aver appreso dalla stampa l’esito dell’ultimo incontro svoltosi tra i Sindaci e le autorità regionali in relazione all’imminente chiusura al traffico del ponte sul Tevere in località Montemolino di Todi e alla conseguente viabilità alternativa, a Fratta Todina tutto tace. Nonostante le legittime preoccupazioni della cittadinanza e gli interrogativi rimasti inevasi, (more…)

LIBRI: Monteluce 1871 – 1930, storia di un quartiere perugino

2 maggio 2012

di Costanza Bondi

Il pomeriggio del 30 aprile, in seno agli incontri dell’Accademia del Donca che come di consueto si svolgono al Teatro Morlacchi di Perugia, Sandro Allegrini ha presentato MONTELUCE: IERI, OGGI E DOMANI. EXCURSUS STORICI E PROSPETTIVE. Conferenza in cui, rispettivamente, lo ieri/l’oggi/e il domani erano rappresentati da Mara Moriconi, autrice del libro dal titolo STORIA DI UN QUARTIERE PERUGINO: MONTELUCE 1871 – 1930,Valeria Cardinali, assessore all’urbanistica e  Sabrina Cittadini, presidentessa dell’Associazione Monteluce.

Se quindi Monteluce ha da sempre rappresentato un legame nel territorio tra le due università (la statale e quella per stranieri), per il presente l’Associazione presieduta dalla  Cittadini cerca di tenerne ancora i piedi le fila aggregative insieme alla parrocchia di don Luciano Tinarelli, in quanto memoria storica personificata sul versante religioso del quartiere stesso, l’Arci, la Polisportiva e i residenti tutti. Si tratta, infatti, di un luogo caratterizzato da quella specifica dimensione umana che ancora oggi si può trovare in un paese, così che le tante piccole iniziative promosse dall’Associazione non tendono altro che ad illuminare suddetto quartiere che, già nel nome, porta appunto la sua luce. A sostegno di ciò è il dato previsionale che ci fornisce l’assessore Cardinali sui 770 circa nuovi residenti, per un’edilizia calmierata a canone convenzionato, a cui faranno da corredo servizi pubblici e riconversione di spazi, negozi di

Mara Moriconi, Valeria Cardinali, Sabrina Cittadini

alimentari e di generi vari, la Casa della Salute, un Centro Benessere, uno spazio di servizio per studenti gestito dall’Adisu e una parte dedicata all’amministrazione comunale per servizi al cittadino. Al di là di tali notizie di attualità o previsionali, reperibili nella cronaca più o meno quotidiana, di interessantissimo apporto culturale è stato l’intervento di Mara Moriconi, che tra l’altro ha aperto la conferenza, sulla storia del quartiere oggetto di studio. Monteluce, infatti, nell’immaginario collettivo dei perugini è rappresentato ancor oggi come “l’ospedale”, non fosse altro perché tutti, lì, ci siamo nati e, fino a poco tempo fa, ci abbiamo fatto nascere i nostri figli. A inizio secolo, però, Monteluce era inesistente come quartiere, trattandosi infatti di piena campagna: neanche la chiesa era aperta al pubblico, poiché di proprietà delle monache dell’ordine delle Clarisse e quindi soggette alla clausura. Tale monastero, edificato nel 1218 e vantando, così, una data di fondazione seconda solo – in ordine cronologico – a quello di Santa Chiara in Assisi, ospitò le clarisse fino alla costruzione dell’ospedale. Fin quando, cioè, la Congregazione di Carità della città decise di spostare l’ospedale da via Oberdan ad altra sede. La scelta della sede ricadde appunto sul monastero, che fu demolito nel 1910: alle ore 17.15 del 12 maggio le monache danno l’addio alla propria casa secolare, così che il 14 settembre dello stesso anno, alla presenza del primo ministro di allora, viene posata la prima pietra. Ma il “parto” (è il caso di dirlo) edilizio durò una ventina d’anni, sebbene fosse finanziato congiuntamente da fondi della Congregazione della Carità e da quelli dell’amministrazione pubblica. Per salvaguardare eventuali epidemie, l’ospedale fu costruito secondo le nuove norme igieniche che di lì a poco si erano affacciate nel panorama sanitario: quindi un’unica struttura ospedaliera, sì, ma costruita in più blocchi distinti fra loro. Dopo la prima guerra mondiale, la nuova classe borghese emergente, bisognosa di trovare anche un’identità residenziale che esulasse sia dalla campagna popolana che dalla nobiltà cittadina, trovò in Monteluce il quartiere adatto a soddisfare le proprie esigenze edilizie. Così fu che il “non-luogo” tra la città e l’ex monastero iniziò a riempirsi di nuove costruzioni: il resto è noto… anche se per saperne di più su particolari e aneddoti inerenti questa nostra bella storia cittadina, potete documentarvi, appunto, nel libro della Moriconi, editato da Era Nuova. Esilaranti e pertinenti, come sempre quando si è ospiti di Allegrini, sono stati quelli che lui stesso ha definito “intermezzi letterari”: letture di testi in lingua perugina inserite tra un intervento e l’altro all’interno della conferenza, che hanno scaturito nel pubblico risate più o meno amare. Dopo il racconto di fra’ Giacomo Paris e le sue prodezze da fanciullo nel quartiere, con la mamma che per rimproverarlo gli diceva farè la fin’ de Cinicchio e pu da grande finirè ‘n prigione, è stato il turno del saluto al vecchio ospedale di Rosanna Armellini, letta da Gianfranco Zampetti, con la nostalgia, sissignore è proprio lìa e del magone ‘nto lo stomico pei calcinacci che se vedon a vniggiùe di Ruggero Papini decantato da Leandro Corbucci.

L’ IMU sia una opportunità per i Comuni ma non una catastrofe per le famiglie ed i pensionati

27 marzo 2012

Da giugno entrerà in vigore l’Imposta Municipale Unica, che andrà inevitabilmente a gravare sulle finanze di cittadini, famiglie e imprese. La normativa nazionale prevede la possibilità per tutte le Amministrazioni Comunali di modificare, entro parametri predeterminati, le aliquote da applicare e i margini di detraibilità. Quindi è responsabilità delle Amministrazioni Comunali di avere il potere e la capacità collegata di incidere direttamente, in base alle decisioni assunte, sui bilanci familiari dei propri cittadini e sull’economia del proprio territorio: perciò sarebbe doveroso evitare di approfittare di questa nuova leva fiscale solamente per far cassa, dimenticando lo spirito della manovra nazionale. Ciò considerato, ho proposto con specifica mozione al Sindaco di Fratta Todina di procedere alla rimodulazione delle aliquote Imu in base ad alcune importanti considerazioni. Partendo dal presupposto che sia profondamente ingiusto tassare l’abitazione principale, ma nella consapevolezza parimenti della necessità di far quadrare i bilanci comunali, ho ritenuto equo, anche in considerazione delle detrazioni che è possibile attuare, l’applicazione dell’aliquota al 4 per mille. Invece per quanto riguarda le abitazioni secondarie ritengo che l’Amministrazione Comunale debba compiere una scelta ,nella consapevolezza che il nostro territorio non abbia primariamente vocazione turistica, che vada nella direzione di potenziare tale settore: abbassando le aliquote si ha un incentivo ad aumentare la disponibilità di alloggi e quindi a potenziare il mercato immobiliare e delle locazioni, che di conseguenza favorisce il dinamismo socio-economico della comunità. Perciò ho proposto, indistintamente per gli immobili locati e non, invece che l’aliquota al 7,60 per mille, l’applicazione del 4 per mille per i contratti agevolati ,proprio nel rispetto dell’uso sociale svolto dalle abitazioni destinate a famiglie disagiate con redditi medio-bassi e l’aliquota al 4,60 per mille per tutti gli altri contratti ad uso abitativo, per favorire la disponibilità di tali abitazioni soprattutto ai giovani e agli anziani. Inoltre ho proposto l’aliquota al 5,60 per mille per tutti i contratti diversi dall’uso abitativo, per attutire l’impatto dell’aumento sugli immobili strumentali destinati all’esercizio del commercio, di arti e professioni e contemporaneamente per dare un sostegno concreto alle attività in un momento di grande difficoltà economica. Infine, nella speranza che sia totalmente cancellata da qualche provvedimento governativo, ho proposto che l’aliquota sui fabbricati rurali a uso strumentale sia portata perlomeno alla soglia minima dell’1 per mille, per promuovere il valore dell’agricoltura di qualità e sostenere un settore produttivo di grande importanza per la nostra comunità.

Cinzia Moriconi-consigliere comunale Fratta Todina

nota di redazione: tutti i comuni hanno deciso di rendere pubblica la percentuale dell’IMU dopo le elezioni amministrative, e questa cosa fa pensare male, vedremo se ci saranno comuni virtuosi che saranno capaci di ridurre drasticamente le spese, e formulare una aliquota bassa e con tante detrazioni ed investire il ricavato in quei servizi, che, dicono tutti,  il precedente governo con i tagli effettuati di fatto impediva.  Se cosi non sarà avremo perso l’ennesima occasione di risanare i conti disastrati degli enti locali (non tutti per la verità) e di ritrovarci con le famiglie e i pensionati molto provati dalle tasse sotto il livello di sopravvivenza. L’astensionismo dichiarato negli ulktimi sondaggi elettorali , quasi intorno al 50 % è un brutto segnale per i politici e gli amministratori locali. Sapranno coglierlo?

 

Idea risparmio energetico: lampade a led nei cimiteri di Fratta Todina?

2 marzo 2012

In questi tempi è molto forte l’esigenza di adoperarsi per cercare di ridurre i costi legati alla fornitura di energia elettrica. Proprio a questo scopo ho provveduto a presentare al Sindaco e all’Amministrazione comunale una mozione volta a promuovere la buona pratica del risparmio energetico coniugata alla tutela ambientale, attraverso l’adesione al progetto nazionale denominato “VotivA+”. Tale progetto prevede nei cimiteri comunali la sostituzione delle tradizionali lampade votive a incandescenza con lampade che sfruttano la tecnologia Led, specificamente concepite all’uso con un assorbimento bassissimo di 0,20 watt e particolarmente indicate anche in abbinamento ai pannelli fotovoltaici. Tale soluzione consentirebbe di risparmiare oltre il 90% dei consumi e , di conseguenza, di abbattere sensibilmente i costi connessi all’illuminazione cimiteriale. Inoltre , grazie al programma di incentivazione nazionale per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali dell’energia, l’installazione delle lampade a Led avviene gratuitamente e senza la necessità di predisporre alcun tipo di intervento sugli impianti preesistenti. L’adesione a tale progetto, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dello Sviluppo Economico in partenariato con la campagna europea See                        (Sustainable Energy Europe) e il Patto dei Sindaci, comporta a vantaggio degli utenti un risparmio annuo stimato in circa 3,07€ ogni punto luce e un notevole risparmio sui costi legati alla manutenzione, infatti tale soluzione consente di ridurre di ben 25 volte le sostituzioni di lampade altrimenti necessarie. Auspico che l’Amministrazione Comunale non si lasci sfuggire quest’occasione non solo per operare una riduzione dei costi a beneficio della cittadinanza, ma anche per il conseguimento del risparmio energetico e il contenimento della spesa a vantaggio dell’ambiente e della qualità della vita.

Cinzia Moriconi-consigliere comunale Pdl Fratta Todina

 

Fratta Todina, dopo anni la banda larga è pronta, arriva finalmente internet? …Seeeeeee

14 gennaio 2012

Sono oramai anni che la popolazione di Fratta Todina lamenta la mancanza della rete internet a banda larga , strumento sempre più indispensabile a scopo informativo-didattico per le famiglie, le scuole, le imprese e la pubblica amministrazione. Tale mancanza limita anche la concreta operatività delle imprese presenti nel territorio e ne ostacola l’insediamento di nuove, con evidenti ripercussioni quindi in termini di competitività, crescita sociale, culturale ed economica. In base a uno specifico piano per il superamento del “digital divide”, oramai da due anni Infratel Italia ha terminato la posa nel nostro territorio comunale delle fibre ottiche, approntando quindi le infrastrutture necessarie per abilitare l’accesso alla rete Adsl. Da allora però nulla più è stato fatto per dare piena attivazione al servizio. Proprio nella consapevolezza e nel rispetto del lavoro svolto e delle risorse investite per la predisposizione della banda larga , con specifica mozione richiedo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di attivarsi per compiere i passaggi restanti per garantire l’attivazione effettiva della rete internet Adsl, in maniera tale da erogare alla popolazione i servizi di comunicazione elettronica veloce e potenziare così lo sviluppo del territorio.

Cinzia Moriconi – consigliere comunale Fratta Todina

 

Cimitero di Fratta Todina: loculi e strutture in “Ammaloramento” ?

27 ottobre 2011

Cinzia Moriconi

Come consigliere comunale ho provveduto a presentare al Sindaco di Fratta Todina due interrogazioni riguardanti la manutenzione straordinaria del cimitero comunale e la costruzione dei nuovi loculi. Nonostante siano trascorsi vari anni dal momento in cui molti cittadini hanno versato una quota molto consistente per acquisire il diritto di avere i nuovi loculi cimiteriali e nonostante la promessa che sarebbero stati disponibili nel giro di poco tempo, a tutt’oggi i cittadini assegnatari ancora non ne hanno ricevuto consegna, perché di fatto i lavori non sono mai stati iniziati. Proprio per rispetto dei cittadini contribuenti, che si sono privati di cifre molto consistenti pur di acquisire un diritto di prenotazione , è doveroso che il Sindaco spieghi il motivo per cui ancora non sono iniziati i lavori di costruzione dei loculi e fornisca un termine improcrastinabile per la consegna di questi ai cittadini assegnatari, considerando che è in esaurimento la disponibilità numerica delle fosse inumative. Inoltre non si può non notare lo stato di evidente degrado e fatiscenza strutturale in cui si presenta la parte vecchia del cimitero; dove gli edifici funerari presentano un evidente ammaloramento delle strutture portanti con conseguente pericolo per la stabilità di alcune loro componenti e per la fruizione da parte degli utenti. Perciò si richiede al Sindaco di chiarire se intende procedere alla manutenzione straordinaria non solo dei loculi, come previsto in un progetto risalente addirittura a ben dieci anni fa e ancora mai eseguito, ma anche a quella delle strutture portanti con la loro relativa messa in sicurezza, in maniera tale  da limitare ulteriori danneggiamenti e evitare di conseguenza un maggiore esborso di denaro dalle casse pubbliche.

Cinzia Moriconi– consigliere comunale Fratta Todina

Fratta Todina, … opla… il mercatino non c’è più

6 luglio 2011

Cinzia Moriconi

Cinzia Moriconi – consigliere comunale Fratta Todina

E’ da qualche giorno che le bancarelle, che avevano scelto Fratta Todina come luogo per allestire un mini- mercato , non si sono presentate all’ormai consueto appuntamento del mercoledì, osteggiate nella loro attività dall’Amministrazione Comunale, che non perde mai occasione per dimostrare la propria chiusura ermetica verso tutte le iniziative e le novità. Il mercato, seppur in forma embrionale, ha subito ricevuto l’apprezzamento della popolazione, che, dopo anni di buio assoluto, ha partecipato con grande entusiasmo e ora chiede al Sindaco che si impegni immediatamente a ripristinarlo. Come consigliere comunale in primis ritengo che da parte dell’Amministrazione comunale sarebbe stata se non doverosa, perlomeno auspicabile, una maggiore sensibilità  verso i venditori ambulanti che spontaneamente hanno deciso di posteggiare nel nostro comune, apprezzandone la bontà dell’iniziativa. Tralasciandone l’ importanza sotto il profilo commerciale, tale evento ha consentito di attirare più gente al paese, la cui presenza fa da traino anche per i negozi e gli esercizi pubblici presenti, e ha inoltre  consentito di andare incontro alle esigenze della popolazione locale, in particolare delle persone più anziane e non automunite , che hanno usufruito dei servizi sul posto senza doversi spostare necessariamente nei comuni limitrofi. Proprio a questo proposito ho provveduto a presentare una specifica mozione, chiedendo all’Amministrazione comunale di sostenere tale iniziativa, predisponendo subito tutti gli atti necessari per regolamentarla e ripristinarla al più presto, con l’impegno specifico di ricontattare i venditori ambulanti interessati e di darne opportuna pubblicità per coinvolgerne di nuovi. Considerando che l’Amministrazione Comunale da ciò può trarne solo vantaggio, se non per la promozione del paese, perlomeno per l’incasso della TOSAP, auspico che, una volta tanto, ascolti e dia seguito alle richieste della sua gente.

 

 

Fratta Todina, inaugurato il centro diurno “La Torre” per i malati di Alzheimer

8 aprile 2011

Come consigliere comunale di Fratta Todina vorrei esprimere tutta la mia soddisfazione per l’avvenuta apertura, proprio nei giorni scorsi, del centro diurno “La Torre” destinato ai malati di Alzheimer. Finalmente, dopo molti mesi di attesa e dopo ripetute ed espresse sollecitazioni , è stato attivato nel nostro territorio tale importante servizio, che costituirà un grande sollievo per le tante famiglie presenti nel territorio comunale e di ambito, alle prese quotidianamente con anziani non autosufficienti ,o parzialmente tali, ai quali dover prestare continua assistenza. L’apertura di tale struttura, oltre a rendere Fratta Todina centro di riferimento per l’intera Media Valle del Tevere per i servizi socio-sanitari offerti in questo specifico settore, risponde appieno alle esigenze della collettività e al raggiungimento dell’obiettivo primario che è  rappresentato dal  miglioramento della qualità della vita dei pazienti e dei propri familiari.

Cinzia Moriconi

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

26 marzo 2011

Come Consigliere Comunale non posso fare a meno di esprimere tutto il mio rammarico nel  vedere come l’importantissima ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia sia stata fatta passare da parte del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Fratta Todina nella più totale indifferenza. Attivarsi per promuovere, almeno in sede di Consiglio Comunale, una riflessione sulla nostra storia e sul valore dell’Unità d’Italia, soprattutto in vista dell’attuale svolta federalista, sarebbe stata un’importante dimostrazione di grandezza culturale e di spirito civico. Nonché un atto doveroso  che avrebbe sancito inequivocabilmente  l’adesione della nostra storia cittadina agli alti valori dell’unità del Paese, non solo da esplicarsi formalmente come commemorazione o semplice ricordo evocativo del Risorgimento, ma soprattutto da intendersi come occasione per riconfermare un pressante e straordinario impegno per il presente. A questo proposito ho provveduto a presentare una mozione per richiedere l’intitolazione di una piazza del paese all’Unità d’Italia ,come gesto simbolico e pacificatorio in ricordo di tutti gli italiani che, in questi 150 anni, hanno sacrificato la propria vita credendo profondamente nel valore della Patria e ai quali si deve il merito di aver contribuito a creare un Paese libero, democratico e solidale. Nella speranza che questo gesto simbolico funga da testimonianza e monito per le future generazioni di quei valori che attraversano indissolubili la storia.

Cinzia Moriconi

Fratta Todina: l’impianto di cogenerazione da biomasse a combustile oleaginoso non si fa più

18 marzo 2011

riceviamo da Cinzia Moriconi e volentieri pubblichiamo

Cinzia Moriconi

La polemica che per giorni ha riguardato la possibile realizzazione presso la zona industriale di Fratta Todina di un impianto di cogenerazione da biomasse a combustile oleaginoso, ora sembra essere giunta al termine. Infatti , è notizia di pochi giorni fa che la ditta proponente ha provveduto a ritirare il progetto e a richiedere la restituzione delle somme versate. Fermo restando che da parte dell’Amministrazione Comunale ufficialmente non è stata negata l’autorizzazione al progetto, è d’obbligo però fare una riflessione sulla scelta del percorso seguito e sulle motivazioni implicite che hanno portato tale vicenda alla risoluzione. Personalmente avevo richiesto, in merito a questa vicenda, al Sindaco Pintori l’organizzazione di un tavolo di confronto rivolto a tutta la cittadinanza con i progettisti, la ditta proponente e i tecnici del Comune ,della ASL e dell’Arpa, per consentire ai cittadini di essere informati sul funzionamento dell’impianto, per poter far formulare agli esperti le proprie eventuali perplessità e prendere coscienza delle implicazioni, in positivo o in negativo, in modo tale da potersi così pronunciare nel merito. Aver eluso tale importante fase di partecipazione e condivisione con i cittadini ha dimostrato da parte dell’Amministrazione comunale una grave mancanza di trasparenza, nonché una violazione del diritto dei cittadini all’informazione. Ed è naturale che, laddove non ci sia chiara informazione, la scarsa conoscenza produce pregiudizio e paura. Sarebbe stato doveroso condurre un’analisi più approfondita della situazione ed adoperarsi per mettere la comunità  nella condizione di poter conoscere e valutare bene le conseguenze future correlate all’opportunità di realizzare tale impianto nel nostro territorio, non mancando di sottolineare come, a tutti i livelli governativi, si stia puntando molto sul ricavo di  energia da fonti energetiche rinnovabili, sulla green economy e sulle opportunità di risparmio conseguenti. Indipendentemente dall’esito che poi ha avuto la vicenda, comunque anche questa volta si è persa una preziosa occasione per un’attenta valutazione delle possibilità di sviluppo della nostra realtà.

 

La realizzazione di un impianto di cogenerazione da biomasse esige la presenza di una fase partecipativa rivolta a tutta la cittadinanza

5 marzo 2011

di Cinzia Moriconi

Cinzia Moriconi

In questi giorni la comunità di Fratta Todina dimostra una notevole inquietudine per la decisione che l’Amministrazione Comunale dovrà assumere in merito all’autorizzazione o meno per la realizzazione di un impianto di cogenerazione da biomasse a combustibile oleaginoso da realizzarsi presso la zona industriale del capoluogo. Come Consigliere comunale, ma soprattutto  come semplice cittadino, ritengo che i nostri amministratori non possano prendere una decisione così  importante per lo sviluppo futuro della nostra comunità eludendo totalmente l’esigenza dei cittadini di essere informati e ledendo totalmente il loro diritto alla partecipazione e alla condivisione.

La presenza di una fase partecipativa rivolta a tutta la cittadinanza, in cui discutere l’opportunità o meno di inserire la struttura in oggetto nel nostro territorio comunale, è fondamentale per garantire democrazia, trasparenza e informazione ai cittadini.

Considerato per di più che già è stata attivata una raccolta firme contro l’impianto in questione, sarebbe doveroso che l’Amministrazione si adoperasse per garantire il diritto all’informazione della comunità, arginando così il rischio che sull’onda emotiva  e sulla sensibilità delle persone verso l’ambiente, la salute e la qualità della vita  si compiano facili strumentalizzazioni politiche. Per questa ragione chiedo con forza al Sindaco Pintori di provvedere all’organizzazione di un tavolo di confronto, aperto a tutta la cittadinanza, convocando la ditta proponente , i progettisti,  i tecnici dell’Arpa e del Comune in maniera tale da mettere la popolazione nella condizione di poter formulare agli esperti le proprie eventuali perplessità  e di prendere coscienza delle eventuali implicazioni, siano esse positive o negative, per potersi così pronunciare nel merito avendone preso coscienza. Invito pertanto tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, a sostenere l’opportunità di questo incontro, al fine di consentire la possibilità di un dibattitto completo e costruttivo nell’interesse di Fratta Todina e dei suoi cittadini.

Cavalcavia di Fratta Todina, quando sarà pronto?

23 gennaio 2011

di Cinzia Moriconi – consigliere comunale e coordinatrice PdL Fratta Todina

Cinzia Moriconi

A distanza  oramai di mesi dalla chiusura del cavalcavia sulla SS 3 bis “Tiberina” all’altezza di Fratta Todina ,ancora non si hanno notizie sulla data certa di riapertura al traffico. Nonostante i lavori di demolizione e ricostruzione siano stati ultimati da un mese, il cavalcavia continua a rimanere interdetto al traffico veicolare. Siccome  risulta che sia stato anche sottoposto a collaudo tecnico, perché ancora non si è provveduto a riaprirlo per alleviare, in questo modo, il disagio di tutti coloro che quotidianamente per raggiungere Fratta Todina o per recarsi a Todi e tornare devono allungare ingiustificatamente il proprio percorso, con conseguente aggravio di costi e tempo? Il Sindaco di Fratta Todina ha fatto tutto ciò che era nelle proprie disponibilità per cercare di tutelare il più possibile i propri concittadini , cercando di limitare nel tempo la durata dei lavori con i conseguenti disagi che inevitabilmente  ne sarebbero derivati? Ha esercitato le dovute sollecitazioni presso le autorità competenti per evitare lungaggini ed esigere una celere riapertura del cavalcavia?

Nell’attesa si auspica che sia fatta chiarezza e che il cavalcavia sia reso il prima possibile usufruibile dagli automobilisti al solo e primario scopo di rendere un servizio al benessere della comunità.

Fratta Todina, bilancio positivo sull’attività dell’opposizione in comune

5 gennaio 2011

di Cinzia Moriconi

Cinzia Moriconi

ll Popolo della Libertà di Fratta Todina traccia un bilancio positivo dell’attività politica svolta sul territorio nelle vesti di forza di opposizione nell’anno appena trascorso. Con responsabilità e concretezza il Pdl ha sostenuto il proprio ruolo fuori e dentro le istituzioni, facendosi portavoce, in molte occasioni, delle numerose istanze presentate dai cittadini nei confronti di un Governo locale sempre più chiaramente inadeguato alla crescita e allo sviluppo della nostra realtà cittadina. Il Pdl di Fratta Todina conferma il proprio sostegno al presidente Berlusconi, al suo Governo e al disegno politico che ha saputo riunire milioni di moderati per un grande progetto riformista e liberale.

Purtroppo va rilevato in questi giorni il tentativo di delegittimazione degli organi dirigenti dati per già per approdati presso le file di Futuro e Libertà . Rispetto a ciò, con soddisfazione si può rilevare, al contrario, come nel nostro territorio non vi sia stato alcun “eccellente” cedimento alle sirene del Fli e che , piuttosto, sia stato respinto ogni tentativo di adescamento che arrivasse dai seguaci di Fini. Tutto ciò a dimostrazione della credibilità della nostra classe dirigente e del lavoro fatto dal Partito quale riferimento di un sempre crescente numero di cittadini frattigiani. Chi ha fatto della coerenza, della linearità e della serietà una propria bandiera continuerà ad impegnarsi a Fratta Todina nel Pdl e con il Pdl per costruire una reale alternativa ad una sinistra sempre più asfittica e lontana dai cittadini.

Fratta Todina, si allunga l’attesa per il centro destinato ai malati di Alzheimer

30 novembre 2010

Cinzia Moriconi

Cinzia Moriconi – Consigliere comunale  e coordinatrice PdL Fratta Todina

A distanza di ben dieci mesi dall’inaugurazione ufficiale , il centro diurno “La Torre”di Fratta Todina destinato ai malati di Alzheimer ,di fatto, ancora non è entrato in funzione. Il progetto  iniziale,risalente al 2002, prevedeva la creazione di un “Centro diurno per anziani”,sempre collocato all’interno dell’ex palazzo Rivelloni, gestito direttamente dal Comune di Fratta Todina avvalendosi di una forma di integrazione nel servizio con la USL 2. Il centro avrebbe  costituito sollievo per le tante famiglie presenti nel territorio comunale e di ambito , alle prese con anziani non autosufficienti o parzialmente tali.La lungimiranza di tale progetto,visto il progressivo invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento dei relativi bisogni socio-sanitari,  avrebbe reso Fratta Todina punto di riferimento all’ avanguardia nell’ambito territoriale per i servizi offerti agli anziani.Sconsideratamente, proprio nel momento in cui si doveva procedere alla richiesta di autorizzazione del servizio, la precedente Amministrazione comunale ha dato luogo a un repentino,quanto inspiegabile, cambio di rotta;gettando alle ortiche il lavoro precedentemente svolto per affidare la gestione del centro direttamente alla USL 2 e destinandolo esclusivamente ai malati di Alzheimer, senza tra l’altro, adoperarsi  per garantire  una  priorità per i malati residenti a Fratta Todina. Fermo restando il disappunto per il percorso intrapreso, visto il consistente intervallo di tempo intercorso dal momento dell’ inaugurazione ad oggi,lasciato oramai alle spalle il clima elettorale, ritengo che sia giunto il momento di dare delle risposte certe e improcrastinabili a tutte quelle famiglie che hanno riposto molte aspettative nell’apertura di questo centro e attendono con trepidazione di ricavare un po’ di sollievo  nell’assistenza dei propri familiari malati.

Considerando la drammaticità della situazione vissuta quotidianamente da tante famiglie e sulla scia delle sollecitazioni espresse anche dal consigliere comunale PdL di Marsciano Costantini, si richiede con forza al Sindaco Pintori di Fratta Todina  e a tutte le autorità preposte di adoperarsi con fermezza  per non ritardare oltre l’apertura effettiva del centro e dare immediata attivazione al servizio, in maniera tale da soddisfare le necessità della collettività.

Fratta Todina, il comune dice no ai dossi rallenta traffico

19 novembre 2010

di Cinzia Moriconi – Consigliere comunale e coordinatrice PdL Fratta Todina

Cinzia Moriconi

In occasione del Consiglio Comunale, tenutosi il 10 novembre scorso, ho provveduto a presentare una mozione volta a richiedere l’installazione di dossi rallenta traffico in via della Barca ; dato che già da tempo gli abitanti della zona e gli utenti più direttamente interessati segnalano, senza  riscontro, la pericolosità dell’eccessiva velocità raggiunta dai veicoli circolanti in tale via. Considerando anche che si tratta di una via senza marciapiedi o banchine pedonali dove il traffico si svolge in doppio senso di marcia, risulta quanto più opportuno e doveroso adottare provvedimenti per alleviare disagio alla circolazione pedonale e alle uscite carraie delle abitazioni collocate ai bordi di suddetta via. Nonostante tale situazione sia a tutti evidente, l’Amministrazione Comunale ha respinto la mozione, adducendo come pretesto di non avere 1.000 € di cui disporre per risolvere il problema e ritenendo di non dover installare dossi ogniqualvolta  vengano richiesti.

Premettendo che nel formulare proposte da parte mia è massima l’attenzione allo stato delle casse comunali, ciò non giustifica che l’ Amministrazione Comunale , come in questo caso vista la minima spesa da sostenere, si debba sempre  trincerare dietro la mancanza di disponibilità economica per mascherare, di fatto, l’assoluta mancanza di volontà politica e programmatica.

Inoltre, visto che in passato si è provveduto ad installare dossi in altre vie del paese (via Pallotta e via Circonvallazione), non si riesce a comprendere nemmeno in base a quali criteri l’Amministrazione Comunale stabilisca la priorità di scelta.

Una cosa è certa: sicuramente non in base alle reali necessità, visto che tra tutte le vie scelte via della Barca è l’unica che presenta importanti criticità, in quanto viene utilizzata come passante per accedere alla strada principale, all’istituto scolastico ed agli impianti sportivi. Evidentemente la salvaguardia dell’incolumità pubblica non rientra tra  le preoccupazioni dei nostri amministratori.

 

Fratta Todina, respinta la mozione antipiccioni

27 ottobre 2010

di Cinzia Moriconi

Cinzia Moriconi

Come Consigliere Comunale e coordinatrice PdL di Fratta Todina ho provveduto, ben tre mesi fa, a  sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale una mozione volta a promuovere l’attuazione del controllo farmacologico della riproduzione dei colombi urbani; dato che nella nostra realtà comunale esiste un fenomeno di sovrappopolazione, mai affrontato concretamente prima d’ora nonostante sia particolarmente percepito dalla popolazione del centro storico. Oltre che da un punto di vista igienico-sanitario, di pulizia urbana e degrado ambientale , infatti, l’eccessiva popolazione dei colombi urbani costituisce  un problema sociale di notevole importanza e gravità e, proprio perché tale, la sua risoluzione non può essere demandata ai singoli cittadini, ma andrebbe intrapresa  dall’Amministrazione Comunale applicando  il metodo che garantisca con certezza il raggiungimento del miglior risultato. Nonostante la gravità del problema sia quotidianamente sotto gli occhi di tutti, la mozione in sede di Consiglio Comunale è stata respinta.

A nulla è valso citare, dati alla mano, gli ottimi risultati, per i quali si esprime pieno compiacimento,  ottenuti dall’Amministrazione Comunale di Todi nel contenimento dei colombi urbani già un anno dopo l’effettuazione del trattamento farmacologico. Così come il numero sempre crescente di Amministrazioni locali e non, di varie dimensioni, che decidono di optare per tale trattamento dopo aver sperimentato l’inefficacia di tutti gli altri sistemi, avrebbero dovuto attestare la validità della soluzione proposta: assolutamente civile, di comprovata efficacia e con un saldo costi-benefici nettamente positivo e a favore del metodo. Il riferimento alle esperienze altrui avrebbe dovuto vincere lo scetticismo e la diffidenza espressa; invece il respingimento della mozione da parte del Consiglio Comunale dimostra la scarsa sensibilità nei confronti di un problema che ha raggiunto livelli insopportabili a danno dei cittadini, laddove avrebbe dovuto essere affrontato in maniera responsabile e senza ipocriti tentennamenti che, di fatto, sono unicamente volti a lasciare la situazione così com’è.