Posts Tagged ‘multe’

Strisce blu: “Come mai quasi tutti I Comuni “aggiustano” il Codice strada per battere cassa sulle spalle dei cittadini?”

13 maggio 2015

strisce bluAldo Tracchegiani (FI) chiede lumi a Regione e Comuni umbri.

I parcheggi sulle strisce blu in Umbria sono irregolari? Secondo il Codice della strada, sembrerebbe di sì ma l’unico aspetto che rende realmente illegali alcune strisce blu è la mancanza di parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze delle stesse. Così come alcune sentenze del Tar hanno più volte ribadito. In questo caso fare ricorso è assolutamente corretto. (more…)

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E’ Pasqua, il sindaco di Assisi Claudio Ricci toglie le multe ai turisti?

5 aprile 2015
Claudio Ricci

Claudio Ricci

Ottimo afflusso turistico ad Assisi (malgrado le condizioni meteorologiche), come citato da molte fonti, ma, come sempre (consigliando molta prudenza), saranno i “dati del primo semestre” (e più in generale quelli sino al mese di ottobre) a dare indicazioni sul flusso turistico 2015 (ricordando che, sia nel 2013 che nel 2014, ad Assisi il numero di turisti, malgrado la situazione complessa economica, ha fatto registrare un “segno positivo”).

Stanno dando “buoni risultati” gli eventi e le attività di promozione, i luoghi culturali restaurati, le tante nuove infrastrutture, servizi e spazi per eventi che saranno utili anche per “accogliere adeguatamente” i flussi “indotti” da Milano EXPO 2015 e dal Giubileo della Misericordia 2015/2016 (che dovrebbe apportare ulteriori elementi positivi al turismo religioso e culturale).

Per quanto attiene alla giornata di oggi (e domani), si ringraziano le Forze dell’Ordine e i Vigili Urbani (Assessore Lucio Cannelli e Comandante dei Vigili Antonio Gentili) per il lavoro gestionale svolto.

Malgrado i tanti nuovi parcheggi già realizzati (o in costruzione: come Porta Nuova in Assisi e numerosi altri a S. Maria) sia ad Assisi che a Santa Maria degli Angeli, sono stati segnalati “problemi di automobili parcheggiate fuori posto e conseguentemente multate” (alcune decine durante le Sante Messe di oggi): il Sindaco Claudio Ricci, nei limiti consentiti dalle leggi e con apposita ordinanza, cercherà di “attenuare i problemi segnalati” attraverso una “azione di buon senso” verso chi è stato multato.

 

 

 

 

Ronconi: risponde all’Assessore Provinciale De Marinis

22 luglio 2014

Una polizia provinciale che continua a comminare multe quando la Provincia non c’è più e dunque non si sa per conti di chi, un assessore provinciale, mai candidatosi e mai eletto ma solo nominato da un Presidente oggi in prorogatio per gli affari correnti e (more…)

Ronconi: Esentare la Polizia provinciale dal comminare le multe

22 luglio 2014

La Polizia provinciale è un corpo di una Istituzione che non c’è più, è in via di estinzione e che sarà sostituita da un nuovo organo di tipo amministrativo. E’ (more…)

AUTOVELOX A TERNI, CITTADINI USATI COME UN BANCOMAT?

14 aprile 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Apprendo dalle dichiarazioni del Sindaco Di Girolamo che sul caso degli autovelox di Via dello Stadio e Via Alfonsine il Comune non farà nessuna retromarcia, convinto di aver spiegato con la dovuta chiarezza la regolarità del posizionamento degli apparecchi. Non si comprede però per quale motivo il Sindaco ammetta la necessità di migliorare la segnalatica per aumentare la visibilità degli apparecchi, andando di fatto a riconoscere uan carenza sulla quale si fonda l’illegittimità degli stessi autovelox. Questi infatti secondo l’articolo 142 del codice della strada devono essere preventivamente segnalati e ben visibili, i segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità (D.M. 15/08/2007 del Ministero dei Trasporti) ed infine tutti i segnali devono essere realizzati in modo da consentire il loro avvistamento su ogni tipo di viabilità ed in qualsiasi condizione di esposizione e di illuminazione ambientale. Se l’amministrazione Comunale sospetta di essere in difetto rispetto a queste questioni, per le quali diversi automobilisti stanno ricorrendo al giudice di pace, è secondo noi necessario ammettere l’errore, evitanto che i cittadini siano trattati come bancomat e annullare le multe onde evitare anche il pagamento delle spese con danno economico per il Comune.

 Matteo Bressan – Presidente Club della Libertà di Terni Italia Libera

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NOTA DI REDAZIONE

 Cassazione:In città rilevamenti solo su strade ad “alto scorrimento”

Secondo l’articolo 4 della legge 168/2002 che disciplina i controlli di velocità da ”remoto”, questi sono sempre possibili sulle strade “extraurbane principali” ma non sulle strade “urbane ordinarie”, mentre per quelle “extraurbane ordinarie” e per quelle “urbane di scorrimento” occorre l’autorizzazione del prefetto. L’autorità  di governo può, dunque, autorizzare gli autovelox sulla base di alcuni elementi quali: la pericolosità, il traffico o la difficoltà di fermare il veicolo.  È accaduto però, secondo la Cassazione, sentenza 3701/2011, che alcuni comuni hanno forzato un po’ la mano ai prefetti ottenendo un lasciapassare all’installazione anche in strade prive delle caratteristiche previste dalla legge. Ragion per cui i giudici,  pur riconoscendo l’autonomia dei prefetti, hanno annullato i verbali. Secondo un’altra sentenza, la 7872/2011, i margini di manovra del prefetto nel definire i tratti di viabilità ordinaria su cui autorizzare le postazioni fisse “trovano come limite insuperabile il tipo di strada, che è individuato con certezza dalla legge 168/02”. Paletti più rigidi per l’accertamento delle infrazioni al limite di velocità tramite autovelox. Le ultime sentenze della Cassazione, infatti, definiscono meglio il quadro delle tutele per gli automobilisti. Così, per esempio, se il dovere di segnalare in anticipo il dispositivo elettronico è uno dei punti ormai acclarati dalla giurisprudenza, per la prima volta, è stato riconosciuto un uguale obbligo informativo anche a beneficio di chi proviene da strade laterali. Infatti, i giudici di Piazza Cavour, con una recente sentenza, hanno riconosciuto le ragioni del guidatore in quanto il cartello segnaletico era apposto unicamente sulla strada principale e non anche sulla provinciale che più avanti l’intersecava.

Con un’altra recente pronuncia, invece, la Suprema Corte ha annullato una multa in quanto dal verbale non emergeva la presenza dell’agente di polizia municipale nella fase di “elaborazione dell’accertamento”, avendo il comune interamente esternalizzato la gestione del servizio.
Mentre, per quanto riguarda i rilevamenti in città, le multe elevate su percorsi urbani “ordinari” sono sempre annullabili anche quando vi è stato il placet del prefetto all’installazione.

 

 

Bastia, multiamo chi sporca le Aree Verdi

21 dicembre 2011

“Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell’uomo vale meno di quella di una bestia”. William Shakespeare.

Si dovrebbe guardare alla natura sia vegetale che animale con occhi più consapevoli, non solo facciamo parte anche noi di esse ma con pochi gesti possiamo renderle più vivibili e percorribili. L’uomo senza la flora e la fauna non può sopravvivere e viceversa e le “bestie” valgono tanto quanto l’uomo.

Le aree verdi danno modo a molte persone di dedicarsi allo sport all’aperto, di fare lunghe passeggiate, anche con i propri cani, e a molte famiglie danno la possibilità di far giocare i propri figli nel parco a contatto con la natura e non tra macchine e asfalto. Queste zone oltre ad essere state pensate per il tempo ricreativo e di svago hanno anche una valenza estetica importante per la città. Purtroppo i cittadini sono sempre in agguato. Si, se ci pensiamo bene siamo proprio noi umani a sporcare di più e facendo un giro per la città di Bastia Umbra e dintorni si nota che alcune aree verdi sono ancora da sistemare definitivamente, altre invece sono state ultimate e vengono periodicamente ripulite, il problema è che il cittadino non ha cura di questi luoghi. In quasi tutti i giardini ci sono cartelli che chiedono gentilmente, dove ci sono dei giochi per bambini, di non introdurre i cani, addirittura in alcuni non ci sono i cartelli che ti vietano di entrare con l’animale ma ti mettono a disposizione degli appositi distributori di bustine per raccogliere le feci. Cassonetti della spazzatura (anche differenziata) praticamente ovunque e nei parchi gli appositi cestini, ma purtroppo spesso siamo costretti ad evitare escrementi di animale sia sul prato che sulle strade o addirittura sui viottoli dei giardini, per non parlare dei pezzi di carta o delle bottigliette di plastica. Cosa ancora più nociva e incivile sono i mozziconi di sigarette, che sono non biodegradabili come la plastica, sparsi sul prato, tutto questo è solo inciviltà e maleducazione. Bisognerebbe salvaguardare queste aree verdi e incominciare a fare multe salate ai cittadini non solo alle automobili perché “i parchi urbani costituiscono dei veri e propri ecosistemi” nei quali si sviluppano e coesistono esemplari vegetali e animali in uno stretto equilibrio e non dobbiamo dimenticare che se i cani sporcano la colpa è solo dei padroni. Togliere del tutto la possibilità ai cani di entrare nelle zone verdi sarebbe una pessima idea anche perché nella città di Bastia Umbra s’incontrano spesso persone accompagnate dal loro amico a quattro zampe, perché allora non responsabilizzare di più i proprietari? Questo verde è una grande risorsa per il nostro territorio ed è doveroso da parte degli stessi cittadini avere un occhio di riguardo e prendere la sana abitudine di salvaguardare il parco sotto casa, il giardino pubblico, l’aperta campagna, il percorso verde, i marciapiedi, le strade, le piazze e tutta la città, raccogliendo i bisognini dei propri cani, non svuotando il posacenere nei giardini o buttare le sigarette per le strade e non lasciare sporco dopo aver fatto un pic nic. Si aspetta fiduciosi che avvenga un cambiamento e che i dovuti controlli si effettuino, non si dovrebbe sporcare ciò che è di tutti.

di Emanuela Marotta – foto di Michela Vaccai

 

Elce. I cittadini protestano. Il Comune risponde con le multe !!!

16 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Un intero quartiere dove i residenti non sanno dove parcheggiare le proprie auto. Divieti di sosta e di fermata distribuiti a piene mani. Totale assenza di parcheggi gratuiti. Pattuglie di vigili urbani – oggetto misterioso nelle zone calde della città che dovrebbero essere controllate – presenti in forza ad elevare contravvenzioni per fare cassa. I cittadini sono giustamente esasperati. L’assessore Ciccone cade dalle nuvole. Afferma di aver appreso solo dalla stampa i disagi della popolazione. Era troppo impegnato a “non lasciare in mezzo alla strada” i “poveri” dirigenti comunali ai quali, a norma di legge, non potrà essere rinnovato l’incarico. Quell’incarico che la politica clientelare della giunta di sinistra aveva loro “regalato”. I Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione, riservano la propria attenzione ed i propri sforzi ad escogitare escamotage per aumentarsi i gettoni di presenza. I problemi della città possono attendere. Così vanno le cose a Perugia. E i cittadini pagano !

Carla Spagnoli  – Commissario di Futuro e Libertà Umbria

 

PANICALE: CONSORZIO DI SERVIZI I LIMITI DELLE CONVENZIONI CON IL SOLO COMUNE DI PACIANO

29 settembre 2010

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale, convocato per domani martedì 28 settembre, arriva sul tavolo dell’assise una ulteriore convenzione con il Comune di Paciano, questa volta per la gestione associata e unica dei servizi di polizia municipale, commercio e sviluppo economico, scelta che va più che altro  a risolvere una esigenza del Comune di Paciano che, sulla base della legge regionale, è obbligato a consorziarsi in quanto dispone di un solo vigile urbano ma non va invece a migliorare la situazione a Panicale e contraddice perfino lo spirito della legge stessa.  Infatti l’organico delle due amministrazioni non raggiunge le sette unità che sono il numero minimo stabilito per formare il corpo, così come il servizio non potrà essere strutturato per coprire i sette giorni a settimana così come stabilisce la legge regionale. E’ infatti una convenzione monca, e credo pure illegittima che, non solo non fa risparmiare, ma, per il comune di Panicale, molto più grande di quello di Paciano, è anche fortemente penalizzante visto che avrà la presenza di un responsabile a metà  e dovrà pure prestare per metà delle ore settimanali un altro vigile a Paciano. Il territorio e il numero degli Enti con i quali prevedere lo svolgimento dei servizi associati deve essere molto più ampio e non può essere improvvisato, così come stanno facendo le due amministrazioni di Panicale e Paciano. Occorre infatti promuovere occasioni di incontro e di studio con i Comuni limitrofi in accordo con la Regione per avviare una discussione seria  su questi temi che portino ad una amministrazione pubblica sempre più efficiente ed efficace e non andare a scelte che come nel caso sopra citato vanno a peggiorare la situazione attuale. Come mai per esempio dalle forme di convenzione che ha scelto di fare l’Amministrazione panicalese ha eluso il Comune di Piegaro che per dimensione e contiguità territoriale sarebbe stato certamente il primo da coinvolgere? Tutto ciò anche in previsione del fatto che per risparmiare veramente e tendere ad una maggiore efficienza si dovrà pensare oltre a convenzionarsi a fondersi.