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TOLLERANZA ZERO ANCHE PER I CANI SCIOLTI SENZA GUINZAGLIO .

8 maggio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

A chi è indirizzato lo slogan “Tolleranza zero” che da mesi il Sindaco Boccali, va ripetendo, di fronte a un evidente degrado della pubblica sicurezza? Forse agli ignari cittadini, indisciplinati nel rispettare le regole, trasgrediscono quelle norme previste nei regolamenti comunali, introducendo i loro cani sciolti negli interni delle aree verdi e pubblici giardini, come quelli del Frontone, oppure a quella parte di cittadini, spesso stranieri che nella nostra città e anche all’interno delle aree verdi, svolgono la pericolosa attività dello spaccio di droga. Inutile nascondersi ipocritamente, per timore di essere considerati senofobi e razzisti, dover constatare che gran parte degli spacciatori sono i soliti nord africani, spesso clandestini e per giunta mantenuti da noi, quando qui vivono come ospiti usufruendo di permessi di soggiorno per ragioni umanitarie, parte di questi vengono arrestati per spaccio soggiornando brevemente nelle patrie galere, per essere rapidamente liberati e rivederli l’indomani a proseguire i loro traffici di morte nelle nostre contrade. Ad aggiungersi a questo esercito di spacciatori ci sono anche i borseggiatori, i delinquenti che si introducono violentemente nelle nostre case, come altri forse meno pericolosi ma altrettanto negativi per l’immagine della nostra città, gli accattoni per mestiere che ci ritroviamo giornalmente sui nostri percorsi o i lavavetri ai semafori. Non è contro questi ultimi che il nostro Sindaco Boccali avrebbe dovuto intraprendere una battaglia senza tregua per estirpare un marciume che infanga e adombra la nostra Perugia? Non doveva essere questa una delle prime priorità per ridarci la sicurezza tanto sbandierata, della quale nessuno crede che sia stata fin qui raggiunta? Ebbene no, la battaglia per la sicurezza viene ora dirottata nell’interno delle aree verdi, con pattuglie di vigili “in borghese” seminascosti dietro i cespugli per spuntare improvvisamente all’arrivo di ignari cittadini che qui vengono a portare i loro fedeli amici a 4 zampe, che magari li lasciano sciolti e liberi per rincorrere una pallina di gomma o giocare con altri cani, momento utile per socializzare i cani e i padroni. Rapidamente i “vigili in borghese” presentando la loro tessera di riconoscimento contestano al malcapitato padrone del cane il crimine commesso commutandolo con una sanzione di 150 euro per ogni bestiola senza guinzaglio. Pur non contestando l’esistenza di norme che vietano di lasciare i cani sciolti all’interno di aree verdi, vorremmo che questa Amministrazione usi maggiore buon senso nell’applicare certe norme, distinguendo le circostanze e i luoghi dove queste trasgressioni avvengono. Vanno fatte le opportune differenze tra dei Pitt Bull e cani di minuscola taglia, spesso giocherelloni ed inoffensivi anche per le mosche. Smettiamola di continuare a vessare ulteriormente i cittadini, già penalizzati dalle troppe tasse, queste multe applicate solo per far cassa, rischiano di allontanare la presenza di cittadini onesti, che con i loro cani frequentando i parchi e i giardini pubblici, restano l’unica garanzia per allontanare altri frequentatori senz’altro più pericolosi per la pubblica incolumità.

Lettera firmata

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80 VISITE DERMATOLOGICHE GRATUITE PER IL CONTROLLO DEI NEI

26 gennaio 2012

PROGETTO MELANOMA ANT – Fondazione ANT Italia Onlus – ORGANIZZA

A PERUGIA

SABATO 11 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

c/o Sede Associazione ri-vivi Borgo Sant’Antonio, corso Bersaglieri 49, Perugia

 GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

c/o Associazione Medica Monteluce, via Eugubina 9, Perugia

 A MAGIONE

MAREDI’ 14 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

c/o Studio dott.ssa Banci, via Sacco e Vanzetti 22 c, Magione (PG)

Sono disponibili 80 visite da prenotare al numero 051 7190111 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00

Per info: Claudia Codeluppi     claudia.codeluppi@ant.it – cell. 340 4106966

Mostra fotografica, “La memoria nei cassetti. la storia di Perugia dal 1944 al 1970 raccontata dai cittadini”

7 gennaio 2012

sabato 14 gennaio – ore 16,30 – Palazzo della Penna

LA FAMIGLIA PERUGINA ORGANIZZA: Visita guidata alla mostra fotografica “la memoria nei cassetti. La storia di Perugia dal 1944 al 1970 raccontata dai cittadini”

L’esposizione è il frutto di una raccolta di immagini promossa dall’assessorato alla cultura e alle politiche sociali del comune di Perugia, alla quale hanno partecipato numerosi cittadini, ma anche enti, istituzioni e attività commerciali. si tratta per la maggior parte di materiale inedito, attraverso cui sarà possibile leggere la storia della città dalla liberazione (1944) alla nascita della regione (1970) , due tappe fondamentali che hanno inciso profondamente nell’evoluzione della comunità perugina e umbra. La mostra, curata da Alberto Mori in collaborazione con Luigi Petruzzellis, nasce con l’esplicito obiettivo di creare e valorizzare un vero e proprio patrimonio “sommerso” poiché gli scatti che la compongono, in molti casi, escono dalla sfera strettamente privata e personale, per divenire memoria collettiva e condivisa.

25 e’ il numero massimo di partecipanti per gruppo.

prezzo del biglietto d’ingresso riservato per gli associati € 3,00

info:  Famiglia Perugina Tel. 0755732178

famigliaperugina@virgilio.it

La memoria nei cassetti : la storia siamo noi

29 novembre 2011

Tantissima gente , molta con i capelli bianchi, affollata davanti a Palazzo Penna, nell’androne e nel cortile. Atmosfera lieta, baci e abbracci di chi si rivedeva dopo lungo tempo. A riunire tutti un evento particolare, l’inaugurazione della mostra La memoria nei cassetti Perugia 1944-1970 costruita con foto messe a disposizione da chiunque avesse materiale che ricostruisse l’identità familiare, sociale religiosa e storica della nostra città e dei suoi abitanti. Promotore dell’iniziativa Alberto Mori, perugino doc, uomo di cultura e attento osservatore di costume e ambiente oltre che proprietario della Libreria L’Altra in via Ulisse Rocchi. Da un’idea del Dr. Guido Lemmi, voluta e sostenuta dall’assessore alla cultura Andrea Cernicchi e dal Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali la mostra ha svolto davanti agli occhi dei visitatori immagini private e pubbliche di un passato ancora vivido nel ricordo di molti. La certezza, in tutti quelli che hanno fornito il materiale, di regalare un’emozione a chi ritroverà in quelle foto un parente, un amico, un conoscente, uno scorcio scomparso della nostra città, i semplici divertimenti di una volta, le paesane atmosfere dei nostri rioni, le feste più modeste di una città da poco uscita dalla guerra e che ancora ne riportava i segni. E poi, lentamente il passaggio ad un momento storico in cui la gioventù emergeva con le sue mode, la sua musica , le sue feste, le gare sportive e i viaggi verso l’estero. Con le foto di comuni cittadini, ma anche di archivi storici di fabbriche ed enti si è costruita una mostra che è stata fissata in un corposo volume a disposizione di tutti arricchito dagli apporti di Alberto Grohmann, Mimmo Coletti, Claudio Carnieri e Tullio Seppilli. “Ho portato, ci ha raccontato la prof.ssa Norma Pacifico, perugina d’adozione dal 1956, una foto che mio padre Luigi Pacifico scattò ai suoi colleghi del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Perugia che insieme ai colleghi del sottostante Genio Civile di Piazza Partigiani festeggiavano il dr. Guido Cessari che da vice-provveditore era passato al ruolo di ispettore generale nell’aprile del 1959. Ricordo in quella foto l’ing. Salmareggi, il dr.Pintus, il dr. Melone, il geom. Pasquale Ceccarelli, il dr. Cardella, l’arch. Travaglini, i signori Domenico Ferrera, Prevignano, Egisti, Pellegrini, Ippoliti, Murtas, Mancini e spero che qualcuno dei loro cari possa rivedere i loro volti in un momento sereno della loro vita lavorativa. Questa testimonianza non può però sostituire una visita che, solo se vissuta di persona , può rendere tutta la bellezza e le emozioni che il nostro passato ci può regalareLa mostra rimarrà aperta fino al 4 marzo 2012 con possibilità di visite guidate la domenica.