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Intervista a Giuseppe Virzì siciliano di Regalbuto che vive a Brisbane in Australia

26 novembre 2017

PSM GIUSEPPE VIRZI' 03Progetto Sicilia nel Mondo

Fare delle interviste per noi giornalisti è sempre interessante, perché si scoprono pagine di “storia” molto belle, che grazie al nostro lavoro riusciamo a fare emergere. Per il mese di novembre 2017, abbiamo scelto di intervistare una interessante figura di imprenditore Giuseppe Virzì, corrispondente per il “Progetto Sicilia nel Mondo” da Brisbane Australia. Virzì è stato uno dei primi ad arrivare a Brisbane dalla lontana Regalbuto, in Australia con la sua intraprendenza è riuscito a creare tante attività economiche non trascurando mai la sua sicilianità e lo stile italiano. L’imprenditore con le sue attività si è sempre distinto per onestà ed impegno, doti che gli hanno permesso di brillare, nel panorama dei siciliani d’Australia. (more…)

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BEVAGNA, IL MAESTRO LUIGI FRAPPI ESPONE PER ‘CIBI DEL MONDO’ NEI GIORNI DELL’EVENTO ALTRE DUE ORIGINALI ESPOSIZIONI

23 aprile 2015

 cibo“Cibi del Mondo, oltre ad essere un appuntamento gastronomico di livello internazionale, darà anche grande spazio alla cultura, ed in particolar modo a mostre di pittura davvero originali ed uniche nel loro genere. Vero e proprio evento nell’evento – anticipa Cristiana Mariani, presidente della Confesercenti territoriale – sarà la grande mostra del maestro bevanate Luigi Frappi. Le sue opere, famose ed apprezzate in tutto il mondo – sottolinea – saranno esposte, per l’occasione, nei suggestivi spazi del centralissimo auditorium di Santa Maria Laurentia, proprio difronte al Palazzo Comunale di Bevagna in corso Matteotti. Lo ringrazio sin da ora, a nome dell’intera organizzazione, per la disponibilità e collaborazione alla buona riuscita di una manifestazione che darà senz’altro lustro alla città delle Gaite”. (more…)

Todi nel Cuore: 2 defibrillatori in dono al Liceo Jacopone

15 dicembre 2014

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Il prossimo 20 dicembre 2014, nella mattinata, avrà luogo, presso il Liceo, un corso di formazione all’utilizzo del defibrillatore, in occasione del quale saranno formati 25 nuovi rianimatori laici, tra i quali un gruppo di ragazzi dell’ultimo anno di Liceo, ai quali verrà rilasciato un attestato valido a tutti i (more…)

Perugia, la statua di S. Antonio ritorna restaurata nel suo Borgo

23 giugno 2014

S.Antonio1Al via, giovedì 26 giugno, alle ore 10.30, presso la sede della Cassa di Risparmio di Perugia, in Corso Vannucci a Perugia, la conferenza stampa di presentazione inerente la riconsegna della statua restaurata di Sant’Antonio Abate a cura dell’Associazione “Ri Vivi Borgo Sant’Antonio”, riconsegna che avrà luogo domenica 29 giugno presso l’Oratorio di Sant’Antonio Abate in Corso Bersaglieri. Grazie infatti all’interessamento dell’associazione culturale, della Curia Acivescovile del capoluogo umbro e del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Perugia, torna nel borgo di appartenenza quest’opera d’arte piena di significato per la tradizione non solo storico-popolare, ma anche laico e religioso della città e del suo contado. La statua, (more…)

LA NUOVA MONTELUCE SARA’ UNA FUTURA CATTEDRALE NEL DESERTO?

12 Mag 2014

monteluceLa Monteluce che verrà, non sarà un’ennesima cattedrale nel deserto, frutto di ambizioni politiche e delle solite speculazioni finanziarie?

Un progetto, molto ambizioso, suggerito da menti pensanti, poco lungimiranti, sulla fattibilità e prospettive future, messo in atto, dagli Amministratori pubblici del (more…)

Libro per bambini: Mimosa nel regno di Sottosopra di Cinzia Ficco presentato alla libreria Feltrinelli

22 novembre 2013

nel regnoLunedi 25 novembre ore 17,00 alla Libreria Feltrinelli di Perugia. Sarà Presentato  il  libro per bambini Mimosa nel regno di Sottosopra  di Cinzia Ficco edizioni Intermedia. Ad animare la serata ci sarà Mirko Revoyera contastorie umbro, autore e attore teatrale. L’artista ha prodotto dal 1991 (more…)

La “città nel mezzo” Mevania, capitale politica e centro religioso degli antichi Umbri

9 settembre 2013

mevaniaUn fine settimana alla riscoperta della Bevagna più antica. La due giorni organizzata dall’Associazione culturale Perdiquà, seguita da un folto, attento ed interessato pubblico, ha puntato i riflettori sulla storia più lontana. Bevagna, famosa per il suo medioevo, sapientemente riproposto durante il Mercato delle Gaite, contiene una storia più antica in cui la città ricopriva un ruolo di primaria importanza: Capitale dell’Etnos umbro.

L’Archeologo, studioso della storia degli Umbri, Simone Sisani ha coinvolto (more…)

Todi, l’Unicef presenta il Rapporto annuale sulla condizione dell’Infanzia nel mondo.

4 giugno 2013

Il giorno 6 giugno 2013, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Todi, in occasione della Settimana dei Ragazzi, l’Unicef presenta il Rapporto annuale sulla condizione dell’Infanzia nel mondo. Nell’anno 2013 il (more…)

Libri: è in libreria NEL SILENZIO DELLA CASA DI CORTE, opera prima di Giampietro Barletta

16 gennaio 2013

barlettaUn libro dal quale i giovani avranno da trarre molti spunti per la propria vita. Chiaro, essenziale e senza fronzoli, racconta la realtà che si vive nei luoghi che non sono le grandi metropoli, il tutto raccontato da un giovane che in una grande metropoli è nato e cresciuto: Milano.

Giampietro Barletta è nato Milano nel 1973, ma vive e lavora in Umbria, ha da sempre la passione per la letteratura e per ogni forma d’arte. Attraverso dolorosi trascorsi di vita, matura una forte sensibilità verso tematiche di profonda attualità, particolarmente indirizzate all’introspezione, concepita come adeguato strumento per una maggiore consapevolezza del tessuto sociale nel quale egli stesso si trova inserito. Persona dinamica trasferisce in questo suo primo romanzo uno stile proprio che risulta poetico ma ugualmente di facile comprensione narrativa

MGC EDIZIONI – via Frattina 89 Roma

tel. 06 933 87 610 –  fax 06 993 67 403

www.mgcedizioni.eu

VITTORIO SGARBI DI NUOVO A MONGIOVINO E CITTA’ DELLA PIEVE: UNA DOPPIA PRESENTAZIONE DEL FILM DELLA SORELLA ELISABETTA E DELL’ULTIMO SUO LIBRO

14 gennaio 2013

Vittorio Sgarbi amico del Trasimeno e di Mongiovino, quello splendido Santuario che sembra dimenticato da tutti, ma può contare dell’attenzione del Prof. Sgarbi e della sorella Elisabetta grazie ai quali, questo monumento nazionale, contenitore di tante ed importanti opere d’arte del glorioso secondo Cinquecento dal Pomarancio al Lombardelli, a Rocco da Vicenza, è entrato a (more…)

LIBRI: “NEL NOME DEL FIGLIO” DI VITTORIO SGARBI SARÀ PRESENTATO A PIETRAFITTA

6 gennaio 2013

nel nomeAppuntamento con l’autore al museo paleontologico martedì 8 gennaio, alle 21

 Vittorio Sgarbi presenterà il suo nuovo libro “Nel nome del Figlio natività, fughe e passioni nell’arte” al museo paleontologico “Luigi Boldrini” di Pietrafitta di Piegaro. L’evento, patrocinato dalla Provincia di Perugia, si terrà martedì 8 (more…)

INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO NEL 3° MILLENNIO IN ITALIA

18 agosto 2012

Faccio il selettore del personale e counsellor (soprattutto di carriera) dal 1977 in Italia e, con una mia società (www.hke.it) dal 1985, a Roma; inoltre presiedo un’associazione di Counsellors (www.associazioneitalianacounselling.org ).

Ogni anno, dal 1992, vedo circa 1500 giovani neolaureati che cerco di aiutare nell’ingresso nel mondo del Lavoro e sono profondamente e tristemente consapevole delle loro tremende difficoltà dovute ad un cocktail tra la situazione attuale dell’Italia (con particolare riferimento ai (more…)

Libri: presentati a Perugia “Legami Dolenti” di Massimo Canu e “Nel nome della cocaina” di Vanna Ugolini

24 febbraio 2012

Uno spaccato di vita a tratti decisamente crudo ma che apre gli occhi sul mondo della droga e, più in generale sulla roma degli anni  ’70 ad oggi, raccontato attraverso le esperienze reali di un gruppo di tossicodipendenti.

questo è Legami Dolenti, storie vere di tossicodipendenza, il primo romanzo di Massimo Canu, psicoterapeuta, docente di psicologia delle tossicodipendenze presso l’Università di roma “La Sapianza” e direttore dell’Agenzia Capitolina sulle tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale, presentato a Perugia presso l’Hotel La Rosetta nel corso dell’incontro “Perugia capitale della droga?” promosso da Piacere Magazine.

Alla presentazione del libro, con la prefazione dell’on. Giorgia Meloni, già ministro della gioventù sono intervenuti il vicepresidente della commissione di inchiesta su tossicodipendenze,  mortalità per overdose, e fenomeni correlati della regione Umbria Maria Rosi, il vice caposervizio della redazione di terni de “Il Messaggero” e autrice del libro “Nel nome della cocaina” Vanna Ugolini. ha moderato l’incontro Matteo Grandi direttore della rivista Piacere Magazzine.

VALFABBRICA: La “Befana della diga che vorrei” e la cattedrale nel deserto

3 gennaio 2012

Con questo titolo l’amministrazione comunale di Valfabbrica, con la collaborazione

Oriano Anastasi

dell’associazione “don Ulisse Reali”, della pro-loco di Casacastalda , delle associazioni del territorio, dei Vigili del Fuoco, dell’istituto comprensivo di Valfabbrica, dell’Ente Irriguo, propone un’iniziativa che vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione della diga di Valfabbrica che, iniziata nel 1980, non è ancora stata completata rientrando appieno in quelle che sono definite “cattedrali nel deserto”. “Le cosiddette “cattedrali del deserto”, ovvero le opere pubbliche incompiute, sono i simboli più evidenti della cattiva amministrazione: tanti soldi pubblici spesi senza ottenere un risultato finale. Purtroppo queste opere sono così tante che l’on. Pippo Fallica aveva chiesto e ottenuto tramite un emendamento alla finanziaria di renderne obbligatoria l’anagrafe. E non pensiamo che esistano solo al Sud, tant’è vero che un significativo esempio di incompiuta ce l’abbiamo proprio a Valfabbrica: la diga sul fiume Chiascio che dovrebbe delimitare un lago che esiste da anni sulle cartine geografiche, ma non nella realtà – afferma il sindaco Ottavio Anastasi. Ora l’amministrazione comunale di Valfabbrica vuole – come successe lo scorso anno con il capodanno presso la galleria della Picchiarella per la Perugia-Ancona – riaccendere i riflettori sulla situazione di incompiutezza di questa importante opera. E lo fa con un’iniziativa che coinvolge i più piccoli che questa diga l’hanno vista sempre presente e mai attivata legandola all’Epifania, insomma che il completamento della diga giunga come regalo di questo periodo post natalizio. Il programma prevede per il 5 gennaio prossimo alle 16.30 nella zona della Barcaccia – presso il coronamento della diga – uno spettacolo durante il quale i bambini riceveranno doni dalla Befana che arriverà veramente su una scopa volante. Saranno presenti anche alcuni artisti di strada che garantiranno l’animazione del pomeriggio e una dimostrazione degli arcieri di Valfabbrica. Inoltre dalle 16 funzionerà un servizio navetta da Valfabbrica e da Casacastalda per raggiungere la diga. “Tutti i bambini per ricevere la calza e i cittadini che intendono protestare per un uso improprio dei fondi pubblici sono invitati a partecipare all’evento- fanno sapere da Valfabbrica. Sarà presente l’assessore regionale Silvano Rometti e una rappresentanza del nuovo “ente irriguo”.

Questi i dati salienti che ripercorrono la storia della diga incompiuta: Inizio lavori: 1980 – costo circa 100 milioni di euro – ultimo finanziamento del 2010  43 milioni  di euro per completare i lavori, “Proprio lo sblocco di questi fondi, la partenza della gara e il completamento di questa importante e strategica infrastruttura regionale è quello che vogliamo sollecitare anche attraverso questa iniziativa – conclude il sindaco Anastasi. La diga di Valfabbrica sul fiume Chiascio, con la sua disponibilità di 145 milioni di mc annui, è in grado di corrispondere alle necessità idropotabili della città di Perugia e di molte altre città minori, oltreché alle esigenze idriche della maggior parte del territorio irriguo dell’Umbria. Lo sbarramento sottende un bacino idrografico di 471 kmq e determina uno specchio lacustre lungo oltre 20 km.
Si tratta di un’opera maestosa, ma caratterizzata da gravi problemi di stabilità in un tratto di sponda   come si può capire osservando anche la posizione del sovrastante castello medievale di Coccorano che ha assunto una posizione simile alla torre di Pisa   problemi che avevano condannato all’abbandono questa grande infrastruttura.

I Cristiani nel mondo sono stranieri in patria?

11 ottobre 2011

di Costanza Bondi

I cristiani nel mondo sono sempre più agnelli in mezzo ai lupi: la strage per la protesta di migliaia di cristiani copti scesi in piazza ieri al Cairo dopo l’ incendio dell’ ennesima chiesa ne è la conferma. La situazione è pressoché drammatica: su 100 persone che nel mondo perdono la vita a causa dell’odio religioso, 75 sono cristiani. Il citato esempio degli accadimenti del Cairo è esemplare di come gli attacchi ai cristiani siano una reazione all’occidente di cui i fedeli locali vengono percepiti come un’appendice, nonostante tali comunità religiose siano preesistenti allo stesso islam. Da più parti si solleveranno ora le eco dei filo-arabi tout court che, pronti e lesti, porteranno dalla loro il revanchismo anticrociate di cui gli islamici possano forgiarsi in proposito. A costoro (già) rispondo, tirando in ballo una religione ancora più antica – la mitologia greca – che prima di tutto non si tratta di nemesi storica per cui i figli debbano pagare le colpe dei padri. Padri che nel caso specifico sarebbero addirittura i trisavoli dei quadrisavoli dei quintisavoli… e così all’infinito. Secondariamente, trovo esecrabile ogni conquista (sociale, politica, economica) che si nasconda dietro parvenze religiose. Per antonomasia, le guerre di religione in Francia del 1500 insegnano. Tornando alle crociate, è da considerarsi inoltre che si trattava di altri tempi e di altri eventi che definirei “non maturi” a cui nel corso della storia è seguita un’evoluzione morale all’interno del cristianesimo tutto, che ha posto le basi dell’eticità odierna del pensiero in generale. I 600 e passa anni che discostano per nascita le due religioni a riguardo, potrebbero servire per un’equiparazione degli intenti, solo ed esclusivamente se si partisse dalle stesse basi di tolleranza e di rispetto – proprie della religione cristiana – e non da quelle di supremazia o di conquista del presunto infedele, come predica la jihad. Attualmente il Cristianesimo è la religione più diffusa al mondo, con circa 2,1 miliardi di fedeli (1 miliardo di cattolici, 500 milioni di protestanti, 470 milioni di evangelici pentecostali , 240 milioni di ortodossi, e 275 milioni d’altri), davanti all’Islam, tra 900 milioni ed 1,4 miliardi, e all’Induismo, tra 850 milioni e un miliardo – dati forniti dal CESNUR – Nonostante ciò i cristiani rimangono minoranza in svariati luoghi del mondo subendo su loro stessi la conseguenza di tale condizione. Concludo con un pensiero a me da sempre caro e del quale nel mio piccolo mi sono sempre fatta portavoce: una società che non tutela le minoranze, di qualunque tipo esse siano, è minorata e minata di per sé.

Aeroporto di S’Egidio, l’ennesima cattedrale nel deserto?

27 febbraio 2011

di Maurizio Ronconi

Esercitando responsabilità e raziocinio, sarebbe il momento, sull’aeroporto di S’Egidio, di abbandonare stucchevoli giaculatorie e guardare la realtà per come si presenta. Agli stati generali della città di Roma, il sindaco di Roma ha proposto di triplicare le capacità dello scalo di Fiumicino, di adeguare la viabilità intorno a quel aeroporto, di costruirne uno nuovo a Viterbo ovvero ad un tiro di schioppo dall’Umbria e per alcune città umbre molto più vicino rispetto a quello di Perugia. Non si perda ulteriore tempo in inutili auto celebrazioni ma si risolva, con le autorità competenti, insieme alle questione viarie di accesso, la drammatica questione della sovrapposizione degli scali altrimenti tra pochi anni troveremmo con S’Egidio, l’ennesima cattedrale nel deserto

Fin dove arriva la Befana, dolci, doni e tradizione.

6 gennaio 2011

di Emanuela Marotta

Emanuela Marotta

“La befana vien di notte”, così incominciava la filastrocca cantata da milioni di nonni e genitori,  ma dov’è andata di preciso la befana ieri notte, oltre a camminare e volare sopra i tetti? E’ solo un’usanza prettamente italiana, che poi si è diffusa in giro per il mondo? O è accaduto come a Babbo Natale che girando tranquillo per la Lapponia, donando giocattoli solo agli abitanti della sua città si è poi sparsa un po’ troppo la voce prendendo piede il business? Vediamo se anche per la befana si può dire la stessa cosa e se è andata in giro per il mondo. Questa vecchietta spericolata su quella sua scopa ultimo modello, ormai a passo con i tempi, ieri notte è andata nelle nostre case italiane, si è calata dal cammino e ha lasciato per tradizione, una calza piena di dolcetti. Ai bambini che sono stati cattivi ha fatto trovare del carbone, ma quello allo zucchero nero. Gli innamorati si sono scambiati cioccolatini e ad alcuni e soprattutto negli ultimi anni anche lei ha portato dei piccoli regali. Amici e famiglie oggi invece si ritroveranno per giocare e mangiare dolci tipici e a Rivotorto sempre oggi, possiamo trovare la Befana alla fiera alle ore 15 e porterà con lei doni per tutti i bambini. E’ una dolcissima fiera che delizierà e divertirà i visitatori tutto il giorno dalle 8 di mattina fino alle otto di sera. Le vie del paese saranno piene di bancarelle e si potranno degustare prodotti tipici della zona. Ora però partiamo subito per vedere cosa è successo in Francia la notte tra il 5 e il 6 e scopriamo che la Befana non esiste. Nel giorno dell’ epifania i francesi preparano un dolce speciale dove nascondono al suo interno una fava, chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa. In Spagna invece il 6 gennaio tutti i bambini si svegliano presto e corrono a vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato, il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d’ acqua per i cammelli assetati, qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamente decorati. Si deduce che anche qui la Befana non arriva. Ma viene invece avvistata in Russia dove la chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio e secondo la leggenda i regali vengono portati da Padre Gelo che è accompagnato da una simpatica vecchietta di nome Babuscka. Dalla Russia proviamo a vedere in Germania dove per i tedeschi il giorno della venuta dei Re Magi è un giorno come tutti gli altri, lavorativo e i bambini vanno a scuola. Sono molto più felici i bambini Olandesi, è sì un giorno come gli altri il 6 e non arriva la Befana ma i Re Magi si, le famiglie, gli amici e i bambini si scambiano per tradizione delle lettere di cioccolata, di solito l’iniziale del proprio nome o della persona amata. In molti paesi europei la Befana viene soppiantata dai Re Magi, nella tradizione religiosa sia Cristiana che Ortodossa infatti arrivano proprio loro da Gesù e gli portano dei doni. In Italia infatti rimane la tradizione che in alcuni presepi si aggiungono i Re Magi o se ci sono già si avvicinano alla figura di Gesù, ma non si va in giro per le case a chiedere dolci o a cantare canzoni, non si regalano di solito soldi ma umili regalini e i dolci sono portati dentro una calza da questa strana vecchietta un po’ strega ma molto buona. Nei paesi come il Marocco, dove le tradizioni sono completamente diverse e dove la religione è musulmana il 6 Gennaio per i bambini marocchini si festeggia con una festa molto simile alla nostra. Si esalta la gioia e i genitori regalano un gioco ai propri figli. Si gioca per tutto il giorno perché è il dì dei giochi e dell’allegria. Hanno la possibilità di mangiare la frutta secca e i datteri, alcuni ricoperti da zucchero con un buonissimo e dolcissimo thé alla menta. Si può concludere anche se non abbiamo percorso tutti i paesi del mondo che questa tradizione della Befana è Italiana ma che si è diffusa abbastanza anche in altri paesi ma per diversi motivi e cause. Non la fa girare il business nel mondo ma bensì la religione e la tradizione di ogni singolo paese, mentre in Italia il business mette la sua buona fetta di dolce. C’è chi la vede come una simpatica vecchietta che distribuisce felicità e dolci, chi aspetta i re magi, chi solo doni e chi invece gioca tutto il giorno. Si può affermare che con il tempo la nostra cara vecchietta è diventata famosa, quasi quanto il suo caro amico Babbo Natale e che il 6 gennaio è in tutto il mondo il giorno in cui i dolci non ingrassano anzi rendono felici sia i grandi che i piccoli.

 

Foligno, presentato il programma “Sposa nel Cuore”

29 ottobre 2010

L’evento dedicato al matrimonio e alle sue infinite sfaccettature voluto dall’associazione Innamorati del Centro e l’agenzia Verusca Eventi d’Autore. Ancora una volta sarà il centro storico ad accoglierlo, l’anno scorso si è svolto infatti a palazzo Trinci, quest’anno in una location settecentesca come palazzo Candiotti, già sede da anni dell’Ente Giostra della Quintana, e quest’anno anche di alcuni dei più importanti eventi dell’ultima edizione del Festival dei Primi d’Italia.

Tre giorni di magiche atmosfere caratterizzeranno questa importante iniziativa che, ruotando intorno al mondo del matrimonio, ne mette in luce gli aspetti più interessanti, innovativi e di spessore. Una grandiosa vetrina di abiti, accessori e servizi per il giorno più bello da vivere in ogni angolo di antiche sale affrescate, corridoi illuminati da grandi vetrate, ampie e vissute scalinate dove a troneggiare saranno gli addobbi di fiori e piante. Nel chiostro interno sarà allestita una prestigiosa mostra di auto d’epoca, mentre nella Sala della Torre del pian terreno, poco dopo l’entrata, si aprirà ogni giorno ai visitatori il Temporary Restaurant “I sensi dell’Amore” per un indimenticabile momento di gusto per il palato e gli occhi: ogni giorno verrà proposto un menu diverso con uno sguardo sempre attento alla tradizione.

Una piacevolissima sorpresa per la città sarà poi l’allestimento di un grande spazio luminoso al primo piano che accoglierà una mostra di abiti storici e foto antiche del XX secolo appartenuti a persone del territorio folignate che hanno saputo custodirli nel tempo fino ad arrivare ad oggi.